Sballo prima delle lezioni: scoperto giro di spaccio nel Reggiano

canna-tuttacronacaE’ stato necessario che una studentessa minorenne si sentisse male a scuola, dopo aver assunto stupefacenti, perchè venisse alla luce quanto accadeva ormai da alcuni mesi a Castelnovo Monti, in provincia di Reggio Emilia. Degli adolescenti avevano dato il via a un riturale, che aveva luogo circa due volte alla settimana, che prevedeva di sballarsi prima delle lezioni. Alla procura reggiana e a quella dei minorenni di Bologna sono stati denunciati, dai Carabinieri, accusati di spaccio di sostanze stupefacenti un 18enne e due minorenni, uno dei quali è anche accusato di lesioni come conseguenza di altro reato: sarebbe stato lui a procurare la “canna” fumata dalla studentessa che si è poi sentita male a scuola. Secondo i carabinieri, da alcuni mesi un gruppo di ragazze, tutte minorenni, prima di entrare a scuola faceva uso di stupefacenti forniti (a volte gratuitamente e in altri casi a pagamento) dai tre denunciati.

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La donna uccisa da uno spinello: “Avvelenamento da cannabis”

morta_cannabis-tuttacronacaGemma Moss, madre di 31 anni e praticante cattolica, utilizzava spesso la cannabis soprattutto la sera prima di dormire come calmante a seguito della rottura con il suo compagno. E proprio la marijuana l’ha uccisa: si tratta presumibilmente della prima donna a morire nel Regno Unito per avvelenamento da cannabis.   La donna è morta nel suo letto dopo aver fumato uno spinello, nella casa doveva viveva con i due figli: un ragazzino di 15 anni e una bimba di 8. A notare il corpo e a chiamare i soccorsi è stata la fidanzatina del più grande. L’autopsia non ha evidenziato alcuna lesione ai suoi organi interni. La morte di Gemma, dunque, sarebbe stata causata da un arresto cardiaco dovuto alla tossicità della cannabis.  David Raynes , del National Drug Prevention Alliance, ha dichiarato al Daily Mail, che morire per intossicamento da cannabis è veramente inusuale: “La cannabis solitamente non causa morte, motivo per cui sono in molti a non ritenerla una droga pericolosa. Il caso di Gemma deve però mettere in allerta”.La famiglia inizialmente ha negato che la donna facesse uso di droga, ma gli esami tossicologici hanno dimostrato le tesi dei medici.

Miley Cyrus e il suo spinello sul palco: la lunga notte degli EMA

miley-cyrus-spinello-tuttacronacaE’ stata la notte degli Mtv European Music Awards ieri, allo Ziggo Dome di Amsterdam, dove Miley Cyrus è tornata a far parlare di sè, non tanto per aver vinto nella categoria Best Video con la sua Wrecking Ball nè per il suo ormai collaudato twerking, quanto per il fatto che, salita sul palco, ha voluto far sapere al pubblico cosa aveva “trovato nella borsetta”: uno spinello che ha provveduto ad accendere.

Non è riuscita comunque ad oscurare il successo di Katy Perry, che si è aggiudicata il Best Female Award ed ha regalato un’esibizione spettacolare con “Unconditionally” appesa ad un filo a 10 metri da terra come se fosse un palo gigante e con decine di ballerini scalpitanti sotto la sua enorme gonna. Ma ormai spettacolo sembra esser tentativo di stupire a tutti i costi  e così sul palco Bruno Mars si è fatto accompagnare da una ballerina di pole dance quando ha cantato Gorilla mentre Robin Thicke, durante l‘esibizione di Feels Good, ha preferito circondarsi da donne ricoperte di vernice oro e argento, in seguito è stato raggiunto sul palco dall’artista e modella Iggy Azalea per “Blurred lines“. Altri momenti emozionanti per i fans è stata la vittoria dei Tokio Hotel che devono ringraziare i loro supporters per il premio Biggest Fans mentre gli One Direction si sono aggiudicati il premio Best Pop. Non ce l’ha fatta invece Marco Mengoni a vincere il Worldwide Act, andato al cinese Chris Lee.

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Mistero sulla morte di Giulio, ora si attende l’autopsia

Giulio Piva-tuttacronaca-morte

L’ipotesi dell’attacco d’asma sembra non aver del tutto convinto gli inquirenti e, sembrerebbe, ma è tutto ancora da confermare, che alcuni amici del ragazzo abbiano a più riprese confermato che Giulio quella sera avrebbe fumato uno spinello e assunto droga. Solo l’autopsia prevista per domani potrà però, tramite l’esame tossicologico chiarire i misteri di una morte che ha sconvolto un’intera comunità. Ancora sotto shock anche il proprietario dell’agriturismo dove Giulio aveva scelto di festeggiare i suoi 18 anni e la festa di Halloween. Fra l’altro il giovane, nonostante l’asma, giocava a calcio ed era una promessa della squadra del suo paese, il Bagnoli. I carabinieri ispezionando l’agriturismo non hanno trovato tracce di stupefacenti.

Secondo quanto ricostruito Giulio Piva, dopo mezzanotte, si sarebbe sentito male e sarebbe stato soccorso immediatamente da una sua amica che conosceva bene la patologia, sarebbe stato poi adagiato all’interno di un auto nel parcheggio dell’agriturismo. Qui l’amica di Giulio avrebbe chiamato i genitori, anche perché sembrerebbe che il ragazzo si fosse dimenticato a casa il farmaco per ridurre il broncospasmo.

Un’altra ipotesi, che nelle ultime ore si sta vagliando, è che Giulio abbia mangiato o bevuto qualcosa che possa avergli procurato una reazione allergica. Uno choc anafilattico talmente immediato e potente da ucciderlo. Infine l’ultima ipotesi: il diciottenne forse soffriva di una rara patologia cardiaca congenita. Probabilmente simile a quella che ha stroncato in campo il giocatore del Livorno Piermario Morosini. Ma al momento queste, come l’assunzione di sostanze stupefacenti, restano solo supposizioni.

16enne va in coma dopo aver fumato uno spinello

spinello-coma-tuttacronacaAveva preso parte a una festa di compleanno privata organizzata nel giardino di una nota struttura ricettiva di Brindisi un 16enne che, la notte scorsa, è stato ricoverato in ospedale in stato di coma dopo aver fumato uno spinello.  Sembrerebbe che l’adolescente, ora fuori pericolo, non fosse consapevole che si trattasse di uno spinello. Gli agenti della sezione volanti, che hanno avvertito il magistrato competente, stanno indagando. La struttura era stata presa in affitto da privati per organizzare un party.

La sorella e il fratello di Giulia, tra dolore e rabbia!

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Sono ancora sotto shock i familiari di Giulia Spinello la ragazza che ieri è stata travolta da un Suv e trascinata per oltre 3 km da una donna che stava guidando sotto effetto di farmaci. C’è lo stupore e la rabbia di chi a perso una persona con cui aveva condiviso l’intera esistenza. Perché quell’auto non si è fermata? Perché quella donna stava alla guida se era sotto trattamento? Come si può morire a 21 anni travolti da un Suv che ti trascina per 3 km senza che nessuno possa intervenire?

«Non doveva andarsene così presto, era una persona stupenda. Io non ce la farò mai senza lei. Non auguro a quella persona che me l’ha portata via cattiverie, perchè non è giusto, ma spero che pensi a quello che ha fatto. Forse se si fosse fermata avrebbero salvato mia sorella» queste le  parole rilasciate ai microfoni di Tgcom24 da Sara Spinello, la sorella della giovane.

Anche il fratello aveva rilasciato una dichiarazione: «Giulia era buonissima, era un pezzo di pane. Era altruista, era buona, lei pensava sempre agli altri, sempre e solo agli altri. Era felice, nella sua semplicità era felice. Per me, personalmente, in questo momento, non conta come sia successo, conta che lei non c’è più, purtroppo. È una cosa incredibile che non si riesce ad accettare».

La tragica fine di una ragazza nel padovano: trascinata per 3 km da un Suv

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Non si è accorta di nulla la conducente di un Suv, una 63enne di San Giorgio delle Pertiche, in provincia di Padova. E’ rientrata a casa e ha parcheggiato davanti alla sua abitazione di Arsego, poco lontano. Non si è resa contro della tragedia che si stava svolgendo, è stato un passante a raccontare quanto accaduto ai carabinieri. Giulia Spinello di 22 anni, era stata colpita dal Suv della donna che l’ha investita e trascinata per 3 km, qualcuno dice anche di più. I militari hanno trovato il corpo della giovane, ancora intero, incastrato sul muso dell’auto. La ragazza, studentessa alla scuola di aeronautica, questa mattina era uscita a piedi per recarsi dalla nonna ed è stata rinvenutà così, dopo aver perso tutti i vestiti, strappati nella corsa mortale, mentre le sue scarpe da ginnastica sono rimaste sul luogo dell’investimento. Il corpo, a quanto sembra, non e’ neppure finito sotto le ruote e potrebbe essere che la morte sia sopraggiunta all’istante dell’impatto. I carabinieri non hanno dovuto far altro, letteralmente, che seguire una via di sangue e di vestiti strappati che li ha portati alla casa della proprietaria del Suv. I familiari della giovane si sono recati all’ospedale per il riconoscimento, mentre sono in corso le indagini per stabilire l’esatta dinamica dell’incredibile vicenda.

Vita da star: “A 8 anni mi drogavo con papà”

robert downey jr. -droga - tuttacronaca

“In casa girava molta marijuana. Mio padre mi passò il primo spinello quando avevo otto anni, mentre stavo suonando Thelonious Monk al pianoforte. Ci facevamo insieme, era il suo modo per volermi bene, per dimostrarmi amore nell’unica maniera che conosceva”, a raccontare la sua vita di eccessi l’attore Robert Downey Jr. Figlio di un regista indipendente, l’attore è stato un prodigio del grande schermo sin da piccolo, ma ad accompagnarlo c’è sempre stata la droga: “La cosa più importante nella vita di un addicted  è il recupero. Oggi sono orgoglioso di riuscire a mantenere i miei impegni, non solo nei confronti di amici e famiglia, ma anche con il pubblico. Dopo una vita passata a essere inaffidabile ho scoperto quanto sia bello portare a termine un progetto, un’idea, una promessa. La disciplina è una forma di rispetto nei confronti della vita”.
Con il recupero anche il rapporto con i figli è cambiato: “Sono un padre abbastanza severo, presente, soprattutto con Exton, il mio figlio più piccolo. Con lui è tutto nuovo perché questa volta sono sobrio. Riesco persino a cambiargli i pannolini, cosa difficilissima da fare quando sei completamente stonato”.
Ad aiutarlo nella sua battaglia la recitazione: “È qualcosa che amo fare perché ogni volta è nuovo, stimolante e intimidatorio allo stesso tempo. Ci sono poche cose nella vita che rimangono tali dopo averle provate tre volte. Idem per il paracadutismo, adrenalina pura, un rush comparabile solo all’eroina, ma senza la negatività della droga. Scusate l’analogia, ma sono e rimango un tossico, anche se le mie dipendenze sono cambiate. Purtroppo per me i ruoli spesso si confondevano con la realtà in cui vivevo, ero diventato il poster boy della cattiva gestione farmaceutica. Ero convinto che da drogato avrei reso meglio, molto di più. Dall’altra parte, anche con tutti gli errori, non riuscivo a toccare il fondo. E senza essere arrivato in fondo, non puoi cominciare a risalire”.

La casa rotta e le famiglie abominevoli!

casa rotta

Otto bambini venivano portati alla «casa rotta», un edificiodiroccato nel quartiere palermitano di Ballarò, lì venivano violentati e minacciati da alcuni familiari.
Un uomo e una donna – A.G. e L.G -, padre e madre di tre delle piccole vittime sono stati condannati dalla quinta sezione del tribunale di Palermo, rispettivamente a 9 anni e mezzo e a 9anni per violenza sessuale e maltrattamenti su minori. Quello che si è concluso oggi è una delle tranche di un’agghiacciante vicenda, durata mesi, che ha portato alla condanna in abbreviato a14 anni di due donne – madre e nonna – di altre tre piccole vittime.
A svelare gli orrori di abusi mascherati da giochi è stata una bambina che ha raccontato le violenze subite agli psicologi della casa famiglia alla quale era stata affidata. A mettere in allerta gli psicologi e gli insegnanti del centro era stato il rifiuto della piccola nei confronti della madre.
Da lì le indagini condotte dal pm Alessia Sinatra si sono spinte agli altri minori violentati(alcuni erano compagni di scuola della bambina) che hanno raccontato i «giochi» erotici in cui venivano coinvolti nella «casa rotta», mentre gli adulti, tra uno spinello e l’altro, abusavano di loro. Gli imputati avrebbero fatto partecipare agli abusi anche i fratelli maggiori – tutti più piccoli di 14 anni – anche loro persone offese nel processo. Il Tribunale ha anche risarcito le parti civili, rappresentate da un curatore speciale, l’avvocato Francesco Crescimanno, rappresentato in giudizio dal difensore, Roberta Pezzano: a ciascuna vittima sono andati 25mila euro. Le vittime sono state tutte tolte alle famiglie e date in adozione.

SENZA PAROLE

Supera i momenti difficili con lo Spinello!

spinello

Questi rari cristalli di magnesio sono incolori allo stato puro ed aquistano diverse tonalità quando mescolati a sostanze coloranti. Lo spinello è indicato per vincere i problemi della pelle, agisce positivamente sul sistema nervoso, rende le persone più disponibili ai contatti sociali e aiuta a superare i momenti difficili, soprattutto quando ci si sente vittimi di se stessi. Lo spinello assume inoltre diverse proprietà a seconda del colore. BLU: cura i disturbi alla pelle derivati dal nervosismo ed infonde serenità; VERDE: mantiene la pelle giovane ed elastica ed è quindi utile per prevenire le rughe, alimenta la speranza nel futuro ed invita alla pace; GIALLO-ARANCIO: è d’aiuto in caso di intossicazioni provocate da una difficile digestione; ROSSO: purifica il sangue e stimola il metabolismo; NERO: aiuta a penetrare il significato più profondo dell’esistenza ed è sconsigliato per chi ha un carattere debole o tende a depressione e malinconia.

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