Sparatoria a Pittsburg, 3 feriti davanti a un liceo

tuttacronaca- Brashear High School

Tre persone sono rimaste ferite durante una sparatoria davanti al Brashear High School, un liceo di Pittsburg,  Pennsylvania.

I feriti sarebbero tutti studenti, uno dei quali, un 17enne, colpito alla testa. La polizia avrebbe subito scatenato una caccia all’uomo per prendere il killer ma, al momento, senza risultati.

Shock a New York: musicista uccide i membri del suo ex-gruppo

theyellowdogs-tuttacronacaRaefe Ahkbar, ex componente de The Yellow Dogs e fondatore del gruppo, era stato cacciato con l’accusa di aver rubato soldi e strumenti musicali. Il ragazzo, in cerca di vendetta, poco dopo la mezzanotte, ha aperto il fuoco a Brooklyn, nella zona di East Willamsburg, uccidendo tre componenti della band prima di rivolgere l’arma contro se stessa. Il gesto è stato la sua vendetta per essere stato cacciato dal gruppo di origine iraniana che, partito da Teheran, alla volta di New York in cerca di successo. La polizia è giunta sul posto dopo aver ricevuto una chiamata dal quarto membro della band che è stato ferito ad un braccio. Gli agenti hanno trovato i tre cadaveri all’interno di un condominio su Maujer Street, mentre il sospetto killer si è sparato sul tetto del palazzo. Soroush Farazmand, 27enne chitarrista, è stato ucciso con un colpo di pistola e trovato con il volto a terra nell’appartamento in cui viveva con i suoi compagni. Morti anche il batterista 35enne Arash Farazmand e Ali Eskandarian, il cantante del gruppo, che si trovavano in due stanze diverse.  Non sono ancora stati divulgati dalla polizia informazioni più certe sull’accaduto.

Italiano ucciso ad Acapulco: stava cenando al ristorante

omicidio-acapulco-tuttacronacaAlmeno 9 spari. Tanti sono stati i colpi scaricati addosso al 60enne Moreno Gallo mentre si trovava a cena in un locale chiamato Forza Italia. L’italiano, che viveva da oltre un anno in Messico, è stato ucciso da un uomo vestito di nero che è entrato nel ristorante e, senza alcun preavviso, ha aperto il fuoco. Gli altri clienti del ristorante sono fuggiti in preda al panico, ma nessun è rimasto ferito nel corso della sparatoria. L’accaduto, avvenuto intorno alle 21.20 locali, le 4.20 in Italia, è stato reso noto dalla procura locale. 

Ghiaccio di sangue, si spara a New York, sulla pista appena inaugurata

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Erano le undici di sera di un tranquillo sabato newyorchese con una folla di giovani che stava pattinando sulla pista di ghiaccio pubblica appena inaugurata alla 42esima strada nel cuore di Manhattan, vicino alla Bryant Library, la Biblioteca Comunale, fra la Quinta e la Sesta Avenue… all’improvviso lo sparo e la gente che, pattini ai piedi scappa per il giardino che si estende alle spalle della biblioteca. La polizia e i paramedici immediatamente accorsi, confermano due feriti. Nessuno dei due rischia la vita, ma un ragazzino di 14 anni ferito alla schiena potrebbe rimanere paralizzato.

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Il luogo dove è avvenuta la sparatoria è il cuore pulsante di New York.  Ieri sera, nel ristorante che si affaccia vicino alla pista si stava tenendo il banchetto di un matrimonio.  Un testimone ha detto di aver visto lo sparatore, un giovane di colore con treccine, che ha guardato a lungo in mezzo alla folla prima di tirare fuori una pistola e sparare. Si ritiene che  alla base del gesto criminale ci sia stata una litigata fra lo sparatore e uno dei giovani che pattinavano. Comunque il killer  ancora non è stato acciuffato. Come non è stato acciuffato neanche il killer che nelle stesse ore ha sparato a Houston a una festa di compleanno. 

Sparatoria a Houston, festa di compleanno finisce in tragedia!

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2 morti e 22 feriti questo il pesante bilancio della festa di 18 anni finita in tragedia a Cypress, sobborgo di Houston, in Texas, dove la polizia sta cercando due sospettati. Un uomo e una donna sono morti mentre altri sono stati raggiunti da colpi d’arma da fuoco. Al momento della sparatoria nell’abitazione d’erano un centinaio di perone, in prevalenza giovani di 20 anni che stavano festeggiando un compleanno di 18 anni. Alcuni feriti, di età compresa tra i 17 e i 20 anni, sono stati colpiti alle caviglie, altri alle anche. Qualcuno è scappato saltando fuori dalla finestra. Si ritiene che la lite sia scoppiata a causa di futili motivi, probabilmente anche a causa dei fiumi di alcol che potrebbero aver animato la festa. Nelle stesse ore si è sparato anche a New York su una pista di ghiaccio. 

Si spara in Usa: tre morti a Detroit

sparatoria-detroit-tuttacronacaE’ stato il capo della polizia di Detroit, James Craig, a parlare della sparatoria avvenuta a Detroit nel corso della quale hanno trovato la morte tre persone mentre si contano sei feriti. Il luogo dov’è stato aperto il fuoco, una bottega di barbiere, “è storicamente conosciuto come bisca clandestina e non sappiamo se si tratti di una storia di debiti di gioco, non ne abbiamo idea”, ha dichiarato Craig. Dopo la sparatoria, due duomini si sarebbero allontanati dal luogo su due diverse automobili.

Paura made in Usa: sparatoria in un centro commerciale

macyssparatoria-tuttacronacaAncora una sparatoria in America, questa volta in New Jersey dove in un centro commerciale di Paramus, nei pressi di New York, un uomo ha aperto il fuoco spararsi diversi colpi d’arma da fuoco. Sono stati i negozianti del Westfield Garden State Plaza Mall, dopo aver udito degli spari, ad allertare la polizia intorno alle 21 ora locale.

Il responsabile della sparatoria, che stando a quanto riportano i media sarebbe un 20enne, Richard Shoop, vestito di nero, con un casco da motociclista e armato di fucile, avrebbe sparato alle telecamere di sicurezza. In seguito è stata la Cnn a trasmettere le immagini dell’esterno del centro commerciale, sorvegliato da numerosi agenti.

Un rappresentante delle autorità locali ha precisato che “Sono stati sentiti diversi spari ma crediamo che a sparare sia stata solo una persona”. Il panico è serpeggiato immediatamente tra i venditori e i clienti del Mall. Lo sparatore è stato individuato ed è scattata la caccia all’uomo.

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Sparatoria all’aeroporto di Los Angeles: l’attentatore rischia la pena di morte

paulciancia-lax-tuttacronacaOmicidio e violenza in aeroporto. Sono queste le accuse mosse a Paul Ciancia, l’attentatore dell’aeroporto internazionale di Los Angeles che ha ucciso un agente della sicurezza TSA (Transporty Security Administration) ferendo altri pesenti prima di venire a sua volta raggiunto da un proiettile durante lo scontro a fuoco con la polizia. Il 23enne ora rischia la pena di morte. “Le accuse – afferma il procuratore – potrebbero portare a chiedere la pena di morte o il carcere a vita senza possibilità di uscire sulla parola”. Ciancia si trova ancora in ospedale senza conoscenza.

Non è morto! Il killer di Los Angeles è ferito in modo grave

sparatoria-losangeles-tuttacronacaLe prime notizie, riportate da diverse fonti tra cui anche Los Angeles Times e Nbc News, avevano riferito che il killer dell’aeroporto internazionale di Los Angeles, in California, aveva trovato la morte dopo aver aperto il fuoco con un fucile automatico uccidendo un agente della sicurezza. Invece il 23enne Paul Ciancia non è stato ucciso nello scontro a fuoco con gli agenti della sicurezza. L’uomo si trova comunque in condizioni critiche, stando a quanto riporta lo stesso Los Angeles Times.

Due morti ad Atene: sparatoria durante un raduno di Alba Dorata

sparatoria-atene-tuttacronacaSangue oggi ad Atene, nel quartiere Neo Eraklio, dove si stava svolgendo un raduno del movimento di estrema destra greco. Una sparatoria ha avuto luogo, secondo quanto riferito dalla tv privata Skai, davanti a una sede del partito filo-nazista Alba Dorata dove sono sopraggiunti due uomini in sella a una moto di grossa cilindrata. passeggero, che imbracciava un fucile mitragliatore tipo Kalashnikov, è sceso ed ha aperto il fuoco contro il gruppo uccidendo due giovani, di 20 e 23 anni, militanti del partito. Un terzo ferito vessa in condizioni gravi.

Sparatoria all’aeroporto di Los Angeles: morti un agente e l’aggressore

sparatoria-losangeles-tuttacronacaSparatoria al Terminal 3 dell’aeroporto internazionale di Los Angeles oggi alle 9.30, le 17.30 ora italiana, a seguito della quale un agente della sicurezza Tsa (Transporty Security Administration) e’ morto. Prima di essere raggiunto da un proiettile, la vittima è riuscita a colpire a sua volta in maniera letale il suo aggressore. A seguito dell’accaduto, la Federal Aviation Administration (Faa) ha sospeso tutti i voli all’aeroporto di Loa Angeles e dopo circa un’ora sono ripresi atterraggi mentre resta in vigore divieto di decollo.

L’uomo, armato di fucile, era arrivato cercando la sua vittima, un agente della sicurezza dell’aeroporto. Ci sono altri due feriti certi ma alcune fonti riferiscono di diverse persone colpite. Il presidente Usa Barack Obama è stato informato e sta seguendo la vicenda. Leon Saryan, presente al momento dell’accaduto, ha raccontato all’Abc News Radio di aver visto un uomo, “abbastanza giovane” vestito di blu scuro, forse nero e con un fucile in mano, camminare attraverso il Terminal 3. L’uomo si è avvicinato e gli ha chiesto “Sei della TSA?” “Ho fatto cenno di no con la testa e lui è passato oltre, ero paralizzato”.

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Sparatoria a Los Angeles: evacuato l’aeroporto. Almeno tre feriti

aeroporto-losangeles.sparatoria-tuttacronacaSono state la Cnn e la Cbs a rendere noto che si è provveduto ad evacuare l’aeroporto internazionale di Los Angeles, in California, in seguito a una sparatoria. L’assalto avrebbe avuto luogo al Termina 3: qui un uomo, armato di un potente fucile, avrebbe aperto il fuoco. La polizia è in seguito riuscita a fermarlo.

Secondo quanto riportano i media, almeno tre persone, tra le quali un agente federale, sarebbero rimaste ferite durante la sparatoria. Al momento non è chiaro se in maniera grave o meno. Testimoni riportano di una ressa creatasi dopo gli spari, che hanno creato il panico e spinto molti presenti a uscire sulla pista. Altri viaggiatori si sono invece riparati sotto le sedie. E’ Cbs News a riferire che anche l’uomo che ha aperto il fuoco sarebbe stato colpito. Uno dei presenti, ha riferito che gli agenti della sicurezza sono entrati nel Terminal urlando che c’era un uomo armato e esortando tutti a mettersi al riparo. ”Si sono sentiti una serie di spari e tutti si sono buttati per terra”.

Sandy Hook: al via la demolizione della scuola degli orrori

newtown-tuttacronacaEra il 14 dicembre 2012 quando il 20enne Adam Lanza aprì il fuoco all’interno dell’istituto Sandy Hook uccidendo a colpi di fucile 20 bambini e 16 adulti prima di togliersi a sua volta la vita. Ora nella cittadina di Newtown, in Connecticut, si sta demolendo la scuola degli orrori e le autorità hanno fatto sapere che ogni singolo mattone o detrito che rimarrà dell’edificio sarà polverizzato e tutte le parti in metallo verranno fuse.

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Negli Usa si spara: aperto il fuoco in una base navale

sparatoria-millington-tuttacronacaAncora una sparatoria negli Stati Uniti dove la base navale di Millington, in Tennessee, è rimasta per qualche tempo isolata in seguito a una sparatoria nel corso della quale sarebbero state colpite alcune persone. Ad aprire il fuoco, vicino alla struttura, un addetto della stessa base navale non in servizio che ha raggiunto l’area avvicinandosi in auto. All’interno della base è stato dato ordine al personale di trovare riparo mentre numerose ambulanze sono giunte sul posto. La notizia è stata riportata dai media americani mentre US Navy ha reso noto, via Twitter, che almeno due soldati sono rimasti feriti in maniera non grave e non sarebbero in pericolo di vita. E’ già giunta la conferma che un sospetto è stato arrestato e all’interno della base, un centro di reclutamento, l’allarme è cessato.Il fatto è accaduto a poco più di un mese dalla sparatoria nella base della Marina Navy Yard a Washington dove, il 16 settembre, 13 persone persero la vita.

Sparatoria in casino a Las vegas: 1 morto e 2 feriti

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Dopo la scuola, il night club, l’ondata di violenza non si arresta negli States dove la sparatoria, avvenuta al Bally’s,  un noto casino di Las Vegas intorno alle 6.00 ha lasciato a terra una persona e ferito altre due. Le ragioni sono ancora da chiarire, ma la polizia avrebbe già fermato un sospetto. Secondo  un testimone la sparatoria si sarebbe innescata quando all’uomo era stato chiesto di lasciare il locale.

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Si apre il fuoco in una scuola media americana: “aggressore neutralizzato”

sparatoria-scuola-usa-tuttacronacaAncora una sparatoria negli Stati Uniti. Ancora una scuola nel mirino, la Sparks Middle School. E’ stata la CNN a riportare la notiza che è stato aperto il fuoco questa mattina in una scuola media di Sparks, cittadina a est di Reno, in Nevada. Secondo le prime informazioni, sarebbero almeno due le persone colpite, tra questi un ragazzino di 12 anni e di cui non si conoscono le condizioni, come riferito dai poliziotti intervenuti al quotidiano locale online Reno Gazette Journal. Il portavoce della polizia ha inoltre confermato che l’aggressore è già stato “neutralizzato” dalla forze dell’ordine.

Sparatoria a Pavia, grave un gioielliere!

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Una strada trasformata in luogo di terrore per una sparatoria avvenuta dopo le 16 in viale XI Febbraio, nelle vicinanze del centro storico di Pavia. Molti i colpi sparati nella tentata rapina in cui è rimasto ferito in modo grave il gioielliere di 59 anni,  Roberto Prina.

Secondo quanto raccontato dalla moglie del gioielliere, che è stato raggiunto da un colpo alla spalla e uno al fianco, i due sono entrati fingendosi dei clienti, ma poco dopo hanno rivelato le loro intenzioni e hanno estratto una pistola. Uno ha preso la donna e l’ha portata nel retrobottega, mentre l’altro ha cercato di mettere del nastro isolante alla bocca del negoziante per farlo tacere. È stato a questo punto che Prina è riuscito a prendere l’arma che tiene in negozio e a puntarla contro i rapinatori che gli hanno sparato e sono fuggiti. Il gioielliere non sarebbe in pericolo di vita.

Si reca a casa dell’ex e le spara, poi si toglie la vita. Accade nel Perugino

omicidio-suicudio-perugino-tuttacronacaS’ipotizza possa trattarsi di un omicidio-suicidio quello che è avvenuto la scorsa in un comune del Perugino, San Giustino Umbro, dove una 26enne è stata rinvenuta morta, nella sua abitazione, con accanto l’ex fidanzato, più vecchio di lei di due anni, ferito gravemente e poi morto in ospedale. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri di Città di Castello, verso l’una di notte il 28enne si sarebbe recato a casa della sua vittima e, dopo aver suonato il campanello, quando lei ha aperto, le avrebbe sparato per poi rivolgere l’arma verso se stesso. La dinamica, però, non è ancora del tutto chiara, così come non è ancora noto quanti colpi siano stati esplosi. Sarebbero stati amici e familiari dell’uomo a dare l’allarme, per alcuni sms e probabilmente anche per un messaggio lasciato dal giovane. Il giovane era incensurato  e finora non erano emersi episodi di violenza con la ex fidanzata.

cristian_alexandra_morti_perugia-tuttacronacaAggiornamento ore 12.40Loro sono Alexandra Buffetti, che lavorava come cameriera in un pub di Sansepolcro, e Cristian Rigucci, disoccupato con un passato nell’esercito. Stando alle prime ricostruzioni di quanto è accaduto, poco dopo la mezzanotte alcuni amici del giovane, allarmati da messaggi ricevuti sul cellulare e temendo un gesto estremo, hanno contattato i carabinieri della compagnia Città di Castello che hanno trovato, presso l’abitazione del giovane, una lettera d’addio nella quale faceva riferimento alla fine della relazione sentimentale con la ex fidanzata. Iniziate le ricerche di Rigucci, poco dopo è stata individuata la sua auto nei pressi dell’abitazione della vittima. I militari, vista la mancanza di risposte dall’interno, hanno forzato una finestra e sono entrati in casa, trovando il cadavere della 26enne. Poco distante il giovane, con una ferita d’arma da fuoco alla testa. L’arma utilizzata dal 28enne era la sua pistola semiautomatica regolarmente detenuta e denunciata. L’arma sarebbe stata trovata non lontano dai corpi.

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Sparatoria a La Spezia: carabinieri uccidono un 57enne

sparatoria-livorno-tuttacronacaStando a quanto ha riferito il Comando provinciale dei carabinieri di Livorno, che ha fornito la ricostruzione della morte di un 57enne a La Spezia, in Liguria, l’uomo si era recato davanti l’abitazione dell’ex moglie dove ha aperto il fuoco con una rivoltella. La donna ha chiamato il 112 e sul posto sono giunte delle pattuglie contro le quali l’uomo ha cominciato a sparare. I carabinieri hanno risposto al fuoco, uccidendolo.

Video shock dagli Usa: il padre che spara ai poliziotti e muore davanti ai figli

padre-ucciso-usaE’ stato diffuso in rete il video ripreso dalle telecamere della polizia lo scorso agosto, quando il 34enne John Van Allen, fermato dalla polizia lungo l’Interstate 84, a circa 100km ad est di Portland, Stati Uniti, mentre era alla guida della sua Cadillac, è sceso aprendo il fuoco contro le forze dell’ordine. L’uomo viaggiava con i tre figli: una bambina di 10 anni e due bambini di 13 e 15 anni. Nonostante gli inviti dell’agente Matt Zistel a rientrare nell’abitacolo, il 34enne ha aperto il fuoco colpendo a un fianco il poliziotto e restando a sua volta ferito al petto. Dopo aver sparato altri colpi, l’uomo è tornato in macchina e si è dato alla fuga. L’agente, seppur ferito, è riuscito a chiedere rinforzi. La Cadillac è stata trovata a un miglio di distanza. Van Allen era già morto. L’agente è invece stato ricoverato per un breve periodo presso l’ospedale di The Dalles.

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Ucciso in strada il fratello dell’ex presidente dell’Atalanta

GianMarioRuggeri-tuttacronacaOmicidio che sembra un’esecuzione questa mattina, alle 9, a Castelli Calepio, nella Bergamasca. Vittima della sparatoria il 44enne Gian Mario Ruggeri, 44 anni, fratello dell’ex presidente dell’Atalanta Ivan, stesso padre, ma nato dalla seconda moglie, è stato freddato con un colpo di pistola. L’uomo è stato uccisio ucciso a colpi di pistola mentre entrava nella palestra Castel Gym Club, che frequentava da circa un anno e dove era molto conosciuto. Stando alle prime informazioni, due uomini in moto, con i volti coperti dal casco, l’avrebbero raggiunto sparando da distanza ravvicinata. Ruggeri è morto sul posto: inutili i soccorsi. La vittima, in passato, aveva avuto qualche guaio con la giustizia, coinvolto con altri 14 imprenditori in un presunto giro di false fatturazioni, nel 2000 era agli arresti domiciliari. Sulla presunta maxi evasione fiscale nel settore della plastica, indagava la procura di Vicenza. I carabinieri della zona indagano ora sull’omicidio.

L’attacco al Westgate: restano le macerie. E cadaveri intrappolati?

westgate-macerie-tuttacronacaDel Westgate Mall di Nairobi, lo shopping center che un gruppo di terroristi islamici ha assaltato lo scorso sabato mattina, restano le macerie. Il bilancio, ancora provvisorio, delle vittime è stato aggiornato a 72 dopo l’intervento delle forze speciali e l’uccisione dei membri del commando. Ma il Guardian riporta che sarebbero centinaia i cadaveri sepolti sotto quello che resta del mall. “Un obitorio si sta preparando per ricevere 160 cadaveri”, scrive il quotidiano. Una fonte degli 007 kenioti ha affermato: “Nel centro commerciale c’erano 200 lavoratori e 800 persone che facevano shopping. Le mura del supermercato sono crollate, ci sono molti cadaveri”.

Si aggrava il bilancio delle vittime in Pakistan: 327 morti

terremoto-pakistan-tuttacronacaAumenta il bilancio delle vittime causate dal devastante terremoto che ieri ha colpito la provincia del Beluchistan, in Pakistan. Secondo fonti locali, avrebbero perso la vita almeno 327 persone a causa della scossa di magnitudo 7.7, alla quale hanno fatto seguito almeno  nove repliche, di magnitudo compresa tra i 5.9 e i 4.3 gradi della scala Richter.

L’attacco al Westgate: i terroristi parlano di 137 vittime

nairobi-westgate-tuttacronacaTre giornate di lutto, a partire da oggi, in memoria delle 67 vittime dell’attacco al centro commerciale Westgate Mall di Nairobi. A comunicarlo, ieri, il presidente Uhuru Kenyatta. Altri 11 sospetti assalitori sono stati arrestati. Come riferisce la Bbc online, il presidente inoltre spiegato che secondo notizie di intelligence “una donna britannica e due o tre cittadini americani potrebbero essere coinvolti nell’attacco”. Quanto alla nazionalità degli assalitori, le informazioni sono ancora in corso di verifica. “Non possiamo confermare i dettagli al momento. Gli esperti sono al lavoro per accertare la nazionalità dei terroristi”, ha detto il presidente. The Daily Mail ha inoltre riportato che la polizia kenyota ha arrestato un cittadino di nazionalità britannica presso l’aereoporto della capitale del Kenya. L’uomo, 35 anni, è stato fermato lunedì pomeriggio al controllo dei passaporti mentre si preparava a salire su un volo della Turkish Airlines. Un portavoce del Foreign Office del Regno Unito ha dichiarato di essere a conoscenza dell’arresto, riporta il Daily Mail. Ma se le autorità hanno parlato di 67 vittime, il gruppo estremista islamico al-Shebab ha fornito il bilancio delle vittime tramite il suo account Twitter, spiegando che sono morti 137 ostaggi.  Nel messaggio anche un’accusa alle forze kenyane: avrebbero utilizzato “gas chimici” per mettere fine all’assedio e “provocato il crollo dell’edificio, seppellendo le prove e tutti gli ostaggi sotto le macerie”.

Terremoto in Pakistan: si spara sui soccorsi

pakistan-terremoto-tuttacronacaLa scossa di terremoto che ieri ha colpito il Pakistan, nella provincia del Baluchistan, ha provocato la morte di almeno 208 persone mentre il numero di feriti è di 350. Sono almeno nove le repliche, di magnitudo compresa tra i 5.9 e i 4.3 gradi della scala Richter, che hanno fatto seguito al primo evento di magnitudo 7.7 registrata alle 16.29 ora locale. Asad Gilani, sottosegretario del ministrero degli Interni, ha spiegato, parlando a DawnNews Tv, che i soccorsi sono stati rallentati a causa delle lunghe distanze da percorrere e il cattivo stato delle strade. Inoltre, un commando di uomini armati ha attaccato, ieri sera, un gruppo di medici e infermieri. L’incidente è avvenuto nell’area di Mashkay, nei presi del distretto di Awaran, l’epicentro del sisma. Il team medico è riuscito a scappare e a mettersi in salvo grazie all’intervento del corpo paramilitare di frontiera Fc. La fonte ha spiegato che “hanno sparato dei razzi e proiettili contro i soccorritori”. I medici facevano parte di un convoglio di 13 camion giunto sul posto con tende, cibo e ospedali da campo per dare assistenza ai senza tetto. All’alba di oggi, l’opera dei soccorritori è ripresa con l’intervento di reparti dell’esercito e delle Guardie di frontiera. Si provvede a estrarre i numerosi feriti rimasti intrappolati fra le macerie delle case dei villaggi dove per lo più si trovano precarie abitazioni di pietre tenute insieme dal fango. L’emergenza disastri è stata decretata ad Awaran, epicentro del sisma e dove migliaia di case sono crollate, ed in altri cinque distretti.

Westgate Mall: il presidente dichiara il lutto nazionale

westgate-mall-tuttacronacaIl presidente del Kenya Uhuru Kenyatta ha confermato oggi che il bilancio delle vittime dell’assalto terroristico al Westgate Mall, centro commerciale di Nairobi, è salito a 67. Ha quindi agginto: “Nel blitz delle forze dell’ordine 5 fondamentalisti sono stati uccisi mentre 11 sono sotto custodia cautelare”. Il presidente ha inoltre dichiarato il lutto nazionale a partire da mercoledì: “Saranno tre giorni di preghiera dopo l’attacco dei terroristi che il Kenya ha sconfitto”.

Paura in Kenya: si minacciano nuovi attacchi

Shabaab-kenya-tuttacronacaPaura in Kenya dove ancora non ha avuto fine l’orrore dell’attacco al centro commerciale Westgate di Nairobi da parte degli integralisti islamici somali Shabaab. Ora un loro portavoce ha minacciato nuovi blitz nello stato africano. “Noi lanciamo un avvertimento al governo keniano e a tutti coloro che lo sostengono, se vogliono la pace che lascino il nostro territorio”, ha detto in un messaggio web.

Elliot: a soli 4 anni, affronta un terrorista al Westgate

Elliot-Prior-tuttacronacaSi nascondeva in una cella frigorifera di un supermarket al Westgate Mall, a Nairobi, il piccolo Elliot Prior, di soli 4 anni. Con lui la madre Amber, la sorellina di 6 anni Amelia e un altro ragazzo. Speravano si sfuggire all’orrore ma uno dei fondamentalisti li ha trovati e ha sparato un colpo contro la donna, che stava tentando la fuga. Il piccolo, coraggioso Elliot, ha affrontato a quel punto chi aveva ferito la madre alla gamba dicendogli: “Sei un uomo cattivo”. Nel frattempo Amber lo supplicava di lasciarli andare. A quel punto il terrorista, come la madre di Elliot ha raccontato al Daily Mail, ha notato l’accento francese e le ha chiesto di convertirsi all’Islam. “Io ho cercato di essere gentile e disponibile e io gli ho risposto che lo avrei fatto”. Così il musulmano ha regalato due barrette di Mars ai due bimbi e li ha lasciati andare, concludendo: “Per favore dimenticatemi, noi non siamo dei mostri”.

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Westgate Mall: l’incubo non è finito!

westgate-nairobi-tuttacronacaDura ormai da sabato mattina l’incubo del Westgate, il centro commerciale di Nairobi assalito da parte del gruppo somalo al Shabaab. Il Ministero dell’Interno del Kenya aveva detto che tutti gli ostaggi di Westgate erano stati liberati e che il centro commerciale era stato “ripulito” dalle forze speciali, senza incontrare “resistenza”. Risale a ieri sera la ricognizione delle forze speciali per accertarsi non ci fossero altri ostaggi e l’assedio fosse terminato. Tuttavia, secondo alcune fonti della sicurezza nel centro commerciale ci sarebbero ancora “uno o due” uomini armati, sfuggiti al blitz di lunedì sera. Sono stati invece alcuni testimoni a raccontare di aver udito sporadici colpi d’arma da fuoco e un’esplosione provenienti dall’interno del Mall. I terroristi sarebbero stati localizzati vicino a un casinò in uno dei piani alti del Westgate. Amina Mohamed, ministro degli Esteri, a margine dell’Assemblea generale dell’Onu a New York, ha dichiarato che nel commando c’erano “due o tre americani e una cittadina britannica”, mentre il gruppo degli Shabaab, che ha rivendicato l’attacco, ha postato su Twitter una lista con nome e provenienza di 17 terroristi, molti dei quali residenti in Occidente, in particolare in Usa, Gran Bretagna e Svezia.

E’ finito l’incubo del Westgate? Forze speciali in ricognizione

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Secondo il portavoce del governo kenyota Manoah Esipisu il centro commerciale Westgate di Nairobi è stato “ripulito”, dalle forze speciali, senza incontrare “resistenza”.  Ovvero, non ci sono più ostaggi dei terroristi islamici.

“Penso che tutti gli ostaggi siano stati liberati, ma non vogliamo correre alcun rischio”,con queste parole Esipisu ha confermato la notizie e poi ha aggiunto  “Le nostre forze speciali  sono all’interno del palazzo e ne stando controllando ogni parte. Per il momento non incontrano resistenze”. Secondo Episu quindi la fine dell’assedio dovrebbe essere vicina. E’ davvero finito l’incubo?

Il ministro, in una conferenza stampa in diretta tv, ha dichiarato che “due terroristi sono stati uccisi nel blitz in cui quasi tutti gli ostaggi sono stati liberati, forse ne rimane solo qualcuno”. Il ministro ha precisato che i “terroristi hanno appiccato le fiamme all’edificio per tentare una manovra diversiva”.  Il governo ha anche fatto sapere di aver “arrestato alcune persone all’aeroporto per interrogarle”. Questi atti avrebbero portato alla  colonna di fumo che si è vista fuoriuscire dal centro commerciale. Anche 10 esplosioni sono state udite nell’area, riferiscono le tv locali, precisando che dopo le deflagrazioni è iniziata una sparatoria e le forze di sicurezza hanno tirato numerosi lacrimogeni.

Il bilancio delle vittime è di 69 morti e oltre 175 feriti. Tra le vittime, riferisce il Foreign Office, anche quattro cittadini britannici. Nel bilancio provvisorio delle vittime almeno 13 sono stranieri: tra questi figurano almeno due francesi, tre britannici e una olandese – tra i quali l’architetto Ross Langdon, con doppia nazionalità australiana, e la moglie incinta di otto mesi, Elif Yavuz – un sudafricano, una donna sudcoreana e una cinese, un peruviano e due indiani, oltre al celebre poeta ghanese Kofi Awoonor.

Gli Shabaab hanno attaccato il centro commerciale Westgate di Nairobi perché è un luogo “di incontro dei dirigenti kenioti, e perché ci sono negozi ebrei e americani”: così Abulaziz Abu Muscab portavoce militare degli integralisti islamici in una intervista con al Jazira. “Prima di imputarci le vittime civili, il Kenya dovrebbe interrogarsi sulle ragioni che lo portano a bombardare i somali nei campi profughi”, ha aggiunto, sottolineando che le vittime musulmane “non sono nostra responsabilità: i militari ci hanno sparato, noi abbiamo risposto al fuoco”.

Quando Twitter… nuoce al politico! La gaffe di Cameron

david-cameron-gaffe-tuttacronacaIl Primo Ministro inglese David Cameron ha aperto un account ufficiale nell’ottobre 2012 e in passato aveva messo in guardia sui pericoli di Twitter, dichiarando: “Too many tweets might make a twat” (“Troppi tweet possono fare un idiota”). Ora proprio Twitter è stato teatro di una nuova gaffe, che arriva a pochi giorni di distanza dalla foto pubblicata su Instagram da sua cognata dove lo si vede dormire. Sabato sera, dopo l’attacco terroristico al centro commerciale di Nairobi, Cameron ha utilizzato il social per fare le condoglianze al Presidente Kenyatta, annunciando anche un’imminente dichiarazione del Ministro degli Esteri, William Hague.

cameron-tweet-tuttacronacaTra le risposte ricevute via Tweet, una diceva: “David Cameron please call off William Hague. Hasn’t Kenya suffered enough today?”, ovvero: “David Cameron per favore richiami William Hague. Il Kenya non ha sofferto abbastanza per oggi?”.  Proprio questo messaggio è stato inserito tra i preferiti dell’account di Cameron: operazione che normalmente viene fatta in segno di approvazione per il contenuto. L’impressione era quindi che il Primo Ministro approvasse il sarcasmo e la critica contro Hague. Il Daily Mail ha ipotizato che possa essere stato un giovane membro dello staff di Cameron addetto al suo account a segnare tra i preferiti proprio il Tweet che attaccava il Ministro degli Esteri e che proveniva da un account satirico intitolato a Norman Tebbit, ex ministro del Lavoro del governo Thatcher. Il tweet è stato poco dopo rimosso dai preferiti di Cameron (e poi cancellato anche da Twitter) e un suo portavoce ha dichiarato: “È un account molto offensivo al quale il Primo Ministro non vorrebbe mai essere associato”.

Tra le vittime di Nairobi anche il poeta Kofi Awoonor

kofi_awoonor-nairobi-tuttacronacaTra le vittime dell’attacco terroristico al Westgate Mall di Nairobi c’è anche il poeta e diplomatico ghanese Kofi Awoonor, 78 anni, uno dei più famosi intellettuali del continente africano. Lo studioso si trovava in Kenya per partecipare allo Storymoja Hay Festival di Nairobi, una manifestazione letteraria molto popolare in programma in questi giorni. Awoonor, nato nel 1935, si è laureato nel 1960 alla University College of Ghana. Il suo primo libro di poesia, Rediscovery, scritto mentre si trovava all’università e pubblicato nel 1964, come la maggior parte della sua opera era basato sulla riscoperta della poesia orale africana. Il poeta conseguì poi il dottorato presso la Stony Brook University di New York nel 1972. Due delle sue opere più famose, This Earth, this Brother, e My Blood, furono scritte negli Stati Uniti. Era il 1975 quando fece ritorno in Gana per dirigere il dipartimento di Inglese presso l’Università di Cape Coast. Arrestato con l’accusa di complicità a un golpe contro la giunta militare, imprigionato senza processo, venne poi rilasciato: Awoonor racconterà l’esperienza in The house by the Sea. Uscito dal carcere, il letterato diventò politicamente attivo iniziando a dedicarsi maggiormente alla saggistica. Dal 1990 al 1994 Awoonor è stato Ambasciatore del Ghana alle Nazioni Unite, dove ha diretto il comitato contro l’Apartheid. Era anche uno stimato e amato professore di letteratura inglese e africana presso l’Università del Ghana. Il poeta Kwame Dawes, suo cugino, ha commentato: “Kofi Awoonor era uno dei maggiori poeti africani e lo era da molti anni. Tutti lo rispettavano e lo ammiravano. È stato un grande colpo e un’immensa perdita”.

La terrorista britannica, “vedova bianca” al servizio degli islamici

Samantha Lewthwaite-tuttacronaca

Nel commando che ha assaltato il centro commerciale di Westgate, a Nairobi, ci sarebbe anche una donna di origini britanniche, originaria di Aylesbury, nella contea del Buckinghamshire, Samantha Lewthwaite, la “vedova bianca” del terrorismo internazionale. La 29enne  è la vedova di Germaine Lindsay, uno dei kamikaze dell’attentato alla metro di Londra del luglio 2005 in cui vennero uccise 52 persone. Madre di tre figli, ricercata per complicità negli episodi di Londra, è sospettata anche di aver partecipato in prima persona all’attentato del giugno 2012 in un locale di Mombasa, in Kenya, che ha provocato tre morti e 25 feriti. Della donna si sono perse le tracce nel marzo 2012 quando fu intercettata mentre attraversava  la frontiera dal Kenya alla Somalia. I sospesti si sono concentrati su di lei quando alcuni testimoni hanno affermato che nel commando vi era anche una donna.

Tuttavia gli Shabaab alla Bbc avrebbero negato:  “non ci sono americani o britannici” nel commando armato che ha attaccato il centro commerciale. L’uomo,  che si dice affiliato agli islamisti Shabaab e che si fa chiamare “Abu Omar”, smentisce anche la presenza della “vedova bianca” nel gruppo, Samantha Lewthwaite: “Si tratta solo di voci infondate”.

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SALTATI IN ARIA! Epilogo triste a Nairobi, finisce nel peggiore dei modi

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Forse è finita la battaglia tra le forze dell’ordine kenyote e gli islamisti armati, barricati da sabato nel centro commerciale di Westgate, a Nairobi. Secondo fonti locali, infatti, i miliziani si sarebbero fatti esplodere in aria causando una vera e propria carneficina. Sarebbe quindi finita nel modo peggiore e il bilancio delle vittime è di 69 morti (tra cui 4 britannici) e 175 feriti che era stato confermato ieri, ora è destinato a salire a seguito di queste nuove esplosioni.

Questa mattina il centro è stato scosso da tre forti esplosioni, che hanno fatto levare dal complesso una fitta colonna di fumo nerastro. Secondo alcune fonti di sicurezza, le esplosioni sono state provocate dal tentativo delle unità speciali keniote di penetrare nell’edificio passando dal tetto. “Siamo noi che abbiamo causato le esplosioni, stiamo cercando di entrare nel centro commerciale attraverso il tetto”, hanno dichiarato le fonti. La televisione nazionale ha trasmesso immagini dal sito dell’assedio, mostrando soldati in tuta mimetica correre intorno all’edificio per prendere posizione in punti diversi dai precedenti. Anche un blindato per il trasporto truppe è stato visto spostarsi. Giornalisti e operatori erano già stati fatti allontanare in precedenza, soltanto al personale sanitario è stato consentito rimanere vicino al Westgate.

Polizia e soldati kenioti avevano dato il via a un blitz ieri sera, promettendo una “soluzione rapida” e affermando che la maggior parte degli ostaggi sarebbe stata evacuata di lì a poco. Ma così non è stato. E, secondo la Croce Rossa, durante il blitz sarebbero stati trovati altri nove corpi. Più di mille persone sarebbero state soccorse. Secondo una fonte di polizia, una decina di assalitori sarebbe ancora all’interno del centro commerciale. Vi sarebbero ancora ostaggi, ma non si sa quanti e in quali condizioni.

Stamane, dopo una violenta sparatoria udita all’interno del centro commerciale, gli stessi jihadisti hanno avvertito che giustizieranno gli ostaggi che ancora detengono (più di una decina) se le forze di sicurezza del Kenya tenteranno di sopraffarli. Abbiamo autorizzato i mujahedeen all’interno del centro commerciale ad agire contro i prigionieri” se continuerà l’operazione delle forze di sicurezza keniote contro di loro. Lo ha detto, in una dichiarazione pubblicata online, il portavoce del al Shabaab, Mohamud Rage. Sempre online, il gruppo terroristico somalo, denuncia come “un tentativo di intimidazione delle forze israeliane e altri governi cristiani” con la loro presunta partecipazione a sostegno delle forze keniote nel blitz in corso al Mall di Nairobi Westgate.

Orrore a Nairobi: sale a 68 il numero delle vittime dell’attacco al Mall

kenya-westgatemall-tuttacronacaStando alla stampa locale a Nairobi, in Kenya, sarebbe in corso l’attacco delle teste di cuoio kenyane, aiutate da esperti Usa, israeliani e britannici, per liberare gli ostaggi all’interno del centro commerciale Westgate. Nel frattempo, una forte esplosione è stata sentita nei pressi dell’edificio. Gli ultimi aggiornamenti vedono salire il bilancio delle vittime: sarebbero almeno 68, come annuncia la Croce Rossa locale che ha rinvenuto altri 9 corpi. Gli autori dell’assalto, che ancora trattengono un numero imprecisato di ostaggi, sono mujaheddin legati ai ribelli somali al Shabaab. Il gruppo Shabaab, che ha legami con al Qaeda, ha rivendicato l’attacco e in passato aveva più volte minacciato attentati sul territorio se Nairobi non avesse ritirato le proprie truppe dal Corno d’Africa. L’ex premier Raila Odiga ha intanto reso noto che il governo sta comunicando con i militante ancora asserragliati all’interno dello shopping center: “Esiste una comunicazione tra loro e i leader politici del paese”, ha detto ai giornalisti. “È un’operazione difficile. Ogni sforzo verrà fatto per trarre in salvo gli ostaggi”. Quando l’attacco è partito, all’interno del Mall si trovavano oltre mille persone, molte famiglie con bambini e fin da ieri si era a conoscenza della morte di vari stranieri, tra i quali due francesi e due canadesi, incluso un diplomatico. Ma tra le vittime ci sono anche almeno due bambini e alcuni componenti della famiglia dello stesso presidente del Paese, Uhuru Kenyatta. La Farnesina ha confermato la morte di un somalo sposato con un’italiana, mentre tutti gli italiani sono in salvo. Il viceministro degli Esteri, Marta Dassù ha riferito che “sono stati 13 i cittadini italiani coinvolti direttamente nell’attacco al centro commerciale di Nairobi, ora tutti in salvo”. Ha quindi precisato: “Naturalmente la nostra Unità di crisi riesce a seguire le persone che si sono registrate e le informazioni vanno prese con beneficio di inventario. In queste ore il lavoro dell’Unità di crisi è stato molto importante in raccordo con l’ambasciata in Kenya. Ci siamo tenuti costantemente in contatto con le persone che erano nel centro commerciale attraverso il telefono e così via. Gli italiani sono salvi ma purtroppo sono morte molte altre persone o locali o di altri paesi come Francia e Canada”.

Nairobi: continua l’orrore

kenya-shopping-centre-tuttacronacaE’ assediato da un gruppo armato da oltre 20 ore il centro commerciale Westgate Mall di Nairobi dall’interno del quale si sono uditi provenire colpi d’arma da fuoco, come hanno riferito testimoni. Imprecisato il numero di ostaggi detenuto mentre, nel frattempo, sul luogo sono arrivati dei rinforzi dell’esercito con caschi e giubotti antiproiettile, alcuni con dei lancia granate. La Croce Rossa ha intanto reso noto il nuovo bilancio provvisorio dell’attacco al centro commerciale: si tratta di 43 morti e 200 feriti.

Gli integralisti somali Shabaab hanno rivendicato su twitter l’attacco: “L’attacco al #WestgateMall – recita il testo – è soltanto una piccolissima frazione di quello che i musulmani somali hanno sofferto per mano degli invasori kenyiani”. “I mujaheddin che oggi sono penetrati a Westgate», il centro commerciale di Nairobi assaltato da un gruppo armato, “hanno ucciso più di cento infedeli kenyani e la battaglia prosegue”, hanno affermato i ribelli. “Solamente gli infedeli sono stati uccisi”, proseguono gli jihadisti, mentre “tutti i musulmani presenti sul posto” sono stati risparmiati e “scortati fuori dal centro dai nostri mujaheddin prima che iniziasse l’attacco”.

Un italiano è stato ucciso nel centro commerciale a Nairobi?

sparatoria-centro-commerciale-westgate-nairobi-tuttacronacaNonostante la Farnesina abbia detto che i dieci italiani presenti al Westgate Mall di Nairobi, oggi preso d’assalto da uomini armati, fossero tutti in salvo, sembra che tra le vittime ci sia un cittadino italiano. A riferirlo Massimo Albertizzi, inviato del Corriere della Sera in Kenya intervistato da Skytg24. Il giornalista ha spiegato che si tratterebbe di un italiano di origine somala, residente a Torino, che si trovava nell’edificio con la moglie incinta. Sarebbe stato ucciso, ha detto Alberizzi, all’inizio dell’attacco “terroristico”. Sono almeno 22 le vittime dell’assalto al Westgate Mall, dove ora il gruppo di uomini armati, che secondo la sicurezza si tratta di un gruppo terroristico, sarebbe “accerchiato” dalle forze speciali kenyane.

La Farnesina comunica: gli italiani a Nairobi si sono salvati

nairobi-centrocommerciale-tuttacronacaErano 10 gli italiani che si trovavano all’interno del Westgate Mall, il centro commerciale di Nairobi preso d’assalto da un gruppo armato. La Farnesina ha comunicato che tutti si sono salvati. Sei di loro sono riusciti a uscire dal piano terra dello shopping center prima che la situazione degenerasse. Gli altri erano rimasti all’interno dell’edificio, ma ora sono al sicuro. Dalle prime informazioni, risultava che fossero solo due i connazionali bloccati nella struttura.

Strage al centro commerciale di Nairobi: anche degli italiani tra gli ostaggi

nairobi-strage-tuttacronacaSecondo quanto riporta la Croce Rossa locale, sarebbero al momento 15 i morti dell’attacco armato al centro commerciale Westgate Mall di Nairobi, in Kenya. Il capo della polizia, Benson Kibue, che viene citato dallo Standard Digital, pensa che potrebbe trattarsi di un attacco terroristico. Ci sarebbero circa 10 persone armate coinvolte. Al momento, si procede all’operazione di evacuazione dello shopping center e al recupero delle persone all’interno dell’edificio. Gli uomini armati che hanno assaltato lo shopping center di Nairobi “parlavano una lingua straniera, forse arabo o somalo” e hanno “giustiziato” numerosi clienti.

Un giornalista spagnolo che si trova sul posto, ha detto all’ANSA che “L’attacco al centro commerciale Westgate di Nairobi è ancora in corso e all’interno ci sono anche italiani, ma non posso confermare al momento quanti sono”. Aggiungendo: “Le vittime sono decine, e gli assalitori parlano una lingua simile all’arabo o al somalo”. Uhuru Kenyatta, presidente del Kenya, riporta il giornale kenyota Daily Nation, è costantemente informato della situazione al centro commercialei, dove continua lo scontro con la polizia. Intanto, la Croce rossa del Paese scrive su Twitter che “decine di feriti” sono state soccorse e che vengono trasportate in diversi ospedali.

Terroristi assaltano centro commerciale in Kenya

spartoria-nairobi-tuttacronacaE’ stato attaccato da un gruppo di uomini armati un affollato centro commerciale di Nairobi. Stando a quanto riferito dalla polizia e da alcuni testimoni, durante l’incursione oltra ad aver aperto il fuoco, gli assalitori avrebbero usato anche degli esplosivi. Non ci sono, al momento, conferme ufficiali su eventuali vittime, ma un fotografo della Reuters sul posto ha riferito di aver visto cinque cadaveri. Il Westgate Mall, centro commerciale frequentato da ricchi kenyani e turisti stranieri, è stato circondato dalla polizia e, secondo le prime informazioni, i terroristi sarebbero ancora asseragliati all’interno. Circa 20 minuti dopo l’inizio dello scontro a fuoco, anche all’esterno sono stati esplosi degli spari mentre circa 50 persone sono riuscite a fuggire dall’edificio. Rob Vandijk, dipendente dell’ambasciata olandese, ha raccontato che stava pranzando in un ristorante dentro la struttura, quando gli assalitori hanno lanciato bombe a mano all’interno. Ha detto di aver poi sentito iniziare la sparatoria, che la gente urlava e si buttava a terra.

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A Roma si spara per una donna: l’ex ferisce l’attuale fidanzato

sparatoria-roma-tuttacronacaVia Aurelia, a Roma, come il Far West questa notte, attorno alle 3. Due italiani, l’ex e l’attuale amante di una donna, si sono affrontati in modo violento, chiedendosi vicendevolmente spiegazioni. Dopo di che l’ex amante è sceso di casa imbracciando un fucile da caccia e, in mezzo alla strada, ha premuto il grilletto: il rivale viene colpito all’inguine e ad una gamba. Qualche residente, sentita l’esplosione, ha chiamato la polizia. Sul posto arrivano le volanti che trovano il ferito, P.C., 51 anni accasciato su un marciapiede in una pozza di sangue. Giunge anche un’ambulanza e l’uomo viene trasportato all’Aurelia Hospital dove subisce un’intervento chirurgico che gli salva la vita. Il 41enne Fabrizio Ramazzotti, l’uomo che ha fatto fuoco a distanza ravvicinata, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio. I poliziotti del commissariato Aurelio hanno scoperto che da qualche tempo l’ex della donna non accettava la fine della loro relazione e per questo aveva iniziato a minacciarla e a renderle la vita impossibile fino a giungere, l’altra sera, a danneggiarle l’auto. In quel momento lei si trovava in casa con il nuovo compagno, ad Anguillara. E’ per questo motivo che la coppia si è poi recata sotto casa dell’ex in via Aurelia,  con l’intenzione di chiarire una volta per tutte la situazione. Invece del chiarimento è partita la fucilata. Il fucile da caccia era detenuto in modo regolare dal padre di Fabrizio Ramazzotti che comunque è stato denunciato per l’omessa custodia dell’arma.

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Agguato per vendetta a Roma: sbagliano la vittima

vendetta-sbagliata-tuttacronacaUno dei componenti della famiglia malavitosa romana dei Casamonica, Enrico, 34enne con qualche precedente, venerdì sera è stato gambizzato in strada alla Romanina, quartiere periferico della Capitale. al policlinico di Tor Vergata i medici gli riscontrano una ferita al piede sinistro: niente rispetto ai cinque proiettili che gli erano stati sparati contro. Trascorrono poche ore e si dà il via alla vendetta. Un 56enne e un 54enne, entrambi componenti del clan Casamonica, individuano quello che, secondo loro, potrebbe essere l’autore dell’aggressione e lo massacrano colpendolo con calci, pugni e una spranga. La vittima, però, non sembra aver nessun legame con la sparatoria. Si tratta di un 22enne caporale dell’esercitoche ora è ricoverato con una prognosi di 40 giorni. I carabinieri hanno arrestato i due aggressori con l’accusa di lesione personale aggravata in concorso.

Incubo armi: si spara a Chicago, 1 morto e 18 feriti

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Incubo armi. Si spara a Chicago, 18 persone sono state ferite secondo il Chicago Tribune, mentre sarebbero 12 secondo la CCN ma il bilancio è provvisorio. Il far west presso  Cornell Square Park è avvenuto alle 22.30 ora locale, quando in Italia erano le 5.30 del mattino. Tra i feriti gravi risulterebbe esserci anche un bambino di 3 anni. Un uomo di 36 anni trasportato in condizioni disperate in ospedale è morto poco dopo.  Sul posto ci sono al momento una sessantina di poliziotti. Proprio ieri erano state pubblicate le statistiche dell’Fbi secondo le quali Chicago è diventata nel 2012 la città con più omicidi d’America, in cifra assoluta, battendo per la prima volta New York che ha tre volte abitanti di più. Nella città l’anno scorso ci sono stati 500 morti ammazzati, in aumento rispetto ai 431 del 2011.

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Caffé, niente armi e frappé a volontà? Starbucks e la sua nuova politica

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Niente armi insieme a un caffè, niente pistole mentre si ordina un cappuccino, nessun simbolo di violenza nei locali di Starbucks. Il proprietario della più famosa catena di caffetterie al mondo, Howard Schultz, ha lanciato un accorato appello ai suoi clienti affinché essi non entrino nei locali portando armi. Dopo la sparatoria avvenuta alla base militare di Washington, Schultz ha voluto ribadire che negli Starbucks sarà cambiata la politica aziendale e verrà impedito di portare armi all’interno. Questo si è reso necessario anche perché negli ultimi mesi c’è stata una escalation di persone armate dentro le caffetterie americane.

Aaron Alexis: ucciso l’ex marine autore della sparatoria a Washington

aaron-alexis-washington-tuttacronacaE’ stato il sindaco di Washington, Vincent Gray, a confermare che, a seguito della sparatoria nel quartier generale della Marina nella Navy Yard, avvenuta ieri, “i morti sono 13 e i feriti 8, ma che il bilancio non è ancora definitivo”. A seminare il terrore un ex militare proprio della Marina, il 34enne Aaron Alexys, che era stato congedato perchè, stando a quanto riportano i media americani, Il cecchino, era affetto da “Post-traumatic stress disorder”. L’uomo è stato ucciso dalle forze dell’ordine durante la sparatoria. In passato era già stato protagonista di episodi violenti. Partito dal Texas, aveva un contratto, a tempo determinato fino al congedo, alla Navy Yard in qualità di consulente nel settore tecnologico. L’uomo era stato decorato con la medaglia “Global War on Terrorism Service” e quella del “National Defense Service”, due onorificenze piuttosto comuni dopo aver partecipato attivamente per ruoli a servizio della nazione dopo l’11/9. E’ probabile che lunedì sia entrato con una vecchia carta identificativa, o con una rubata. Discordante anche la versione sul luogo dove Alexys si trovasse. Alcuni testimoni hanno raccontato di spari dal quarto piano di un palazzo. Di certo, assicura il governo federale, non era con un complice. Alcuni funzionari hanno rivelato ai media USA che Alexys soffriva di “seri disturbi mentali”: stando a quanto riportato, soffriva di paranoie e “sentiva voci” nella sua testa. Era anche stato recentemente in cura per questi problemi. Anche i familiari dell’uomo hanno confermato agli investigatori che Alexis era in cura per i suoi disturbi mentali. In occasione dell’anniversario dell’attacco alle Torri Gemelle, l’attuale leader di al Qaida aveva diffuso un messaggio audio in cui incitava ad attaccare l’America sul suo territorio. Il presidente Barack Obama, non potendosi sbilanciare sul movente e sulla matrice della sparatoria, si è limitato a parlare di “atto di codardia”.

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Filosofia pericolosa, una riflessione su Kant finisce in sparatoria

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E’ finita a colpi di pistola una discussione che ha portato due uomini a disquisire su alcuni passaggi della “Critica della ragion pura”. I due erano in fila per comprare una birra in piccolo negozio della città della Russia meridionale, quando avrebbero iniziato a dibattere di filosofia e a quel punto uno dei due avrebbe estratto una pistola e sparato diversi colpi contro l’altro uomo. La vittima è stato ricoverato in ospedale e non sarebbe in gravi condizioni. Sulla vicenda indaga la polizia che sta cercando di capire quali possano essere i passaggi dell’opera di Kant che abbiano generato la violenza. Di sicuro Kant che ha scritto fra l’altro “la pace perpetua” non avremmo approvato la sparatoria.

 

Si aggrava il bilancio della strage alla base militare a Washington: 12 morti

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Si aggrava il bilancio della sparatoria avvenuta oggi nel quartier generale della Marina Usa nella Navy Yard di Washington. Secondo il sindaco della città, Vincent Gray, i morti sono almeno 12 ma il bilancio non è ancora definitivo. A quanto pare i cecchini sarebbero stati tre: due di loro, dopo aver seminato il terrore, sono stati bloccati, mentre il terzo sarebbe in fuga.

La sparatoria è avvenuta all’interno del Naval Sea Systems Command,che si occupa di progettare, costruire, acquistare e mantenere navi, sottomarini e sistemi di combattimento che soddisfano attuali e future esigenze operative della flotta.  Una donna presente nella zona al momento della sparatoria ha riferito che dal quarto piano dell’edificio un uomo ha aperto il fuoco sulla gente che in quel momento affollava la sottostante caffetteria. Due altri testimoni, impiegati della Naval Yard, hanno riferito di essersi trovati davanti un uomo armato, che hanno descritto come alto, con la carnagione scura e vestito di nero, che sparava in un corridoio.

A Washington si spara: caccia all’uomo a Navy Yard

spartoria-usnavy-tuttacronacaSparatoria al Navy Yard, il più antico arsenale navale statunitense che sorge nella zona sud-orientale di Washinton. Il cantiere al momento ospita diversi uffici amministrativi dove lavorano tre mila persone e dove apparentemente il tiratore è ancora asserragliato, armato. A confermare la notizia, via Twitter, la stessa Marina sul suo profilo @USNavy. 1L’autore del gesto avrebbe esploso almeno tre colpi e sia la polizia che l’Fbi, visto che la base navale è territorio federale, hanno dato il via alle ricerche. 2Sempre la Marina ha confermato che nella sparatoria è rimasta ferita una persona ma, come riporta anche l’agente Anthony Clay, portavoce della polizia locale, non si conoscono al momento le sue condizioni. 3L’uomo ha sparato intorno le 8.20 locali al quartier generale del Naval Sea Systems Command. I dipendenti sono stati avvertiti. L’uomo è ancora a piede libero.

Aggiornamento ore 16:50

Secondo la Nbc, sarebbero tre gli uomini che hanno fatto irruzione nel quartier generale Navy Yard aprendo il fuoco. Al momento il bilancio provvisorio parla di 4 morti e 8 feriti. Sul profilo Twitter di @USNavy si parla di diversi feriti e di alcune vittime.

4Stando a fonti ufficiali, uno dei killer sarebbe stato catturato dagli agenti, ma non è chiaro se sia stato ucciso. La polizia starebbe dando la caccia ad altri due uomini in fuga. Alle persone che lavorano nell’edificio, Quartier generale del “Naval Sea Systems Command”, è stato ordinato di “trovare riparo”. Intanto per ragioni di sicurezza i gate delle partenze all’aeroporto di Washington, Ronald Reagan, sono state chiusi.

Il cantante “Zuccherino” arrestato: ha preso parte a una sparatoria

zuccherino-arresto-sparatoria-tuttacronacaPer una sparatoria avvenuta domenica notte in piazza Sant’Agostino a Pagani, in provincia di Salerno, i carabinieri avevano fermato tre persone, tutte con precedenti penali, quali presunti responsabili dell’accaduto. I militari, una volta giunti sul posto, hanno rinvenuto un bossolo di pistola calibro 7,65 ed una cartuccia dello stesso calibro all’interno di un’autovettura dei tre fermati. Ora si è venuti a conoscenza che tra i fermati c’era anche il cantante neomelodico “Zuccherino”, al secolo Alfonso Manzella. La polizia l’ha arrestato con l’accusa di detenzione e porto illegale di armi e resistenza a pubblico ufficiale. Il neomelodico è originario di Pagani.

Tentato femminicidio a Taranto, ferita una 22 enne dal fidanzato

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Un giovane di 24 anni, Cosimo De Biaso, ha tentato di uccidere la fidanzata 22enne con colpi d’arma da fuoco. L’uomo avrebbe sparato al culmine di una lite avvenuta in un appartamento di  via Tafuri, nella zona residenziale di Montetermiti, a Taranto. La ragazza ha anche cercato di scappare in strada, ma qui è stata raggiunta dal proiettile che l’avrebbe colpita alla spalla secondo quanto riporta il quotidiano di Puglia, mentre secondo il Messaggero, la giovane sarebbe stata colpita al torace. Ora la 22enne è stata ricoverata all’ospedale ‘Santissima Annunziata’, in prognosi riservata anche se i sanitari hanno riferito che la giovane non sarebbe in pericolo di vita. I militari hanno recuperato l’arma utilizzata dall’uomo e hanno provveduto all’arresto.

 

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