Felice anno del Cavallo: il capodanno cinese si festeggia a Roma

capodanno-cinese-tuttacronacaIgnazio Marino, accompagnato dall’ambasciatore cinese in Italia Li Ruiyu, disegnando gli occhi al drago, come impone la tradizione, hanno dato il via ai festeggiamenti del Capodanno cinese. La festa è iniziata con un corteo su via del Corso animato al ritmo di tamburi e danze e con dei meravigliosi costumi tradizionali. Poi, dal palco allestito in piazza del Popolo, ai piedi del Pincio, Marino ha pronunciato un breve discorso: “Oggi questa piazza (Piazza del Popolo, ndr), cuore della capitale, si stringe come in un abbraccio alla comunità cinese, che vive, lavora e studia a Roma, per essere insieme a lei partecipe di questa grande festa, profonda espressione di una cultura millenaria”. L’anno a cui si dà il benvenuto, spiega Li Ruiyu, è quello del cavallo, “che simboleggia l’intraprendenza e il successo che ci rendono dinamici nel perseguire i nostri obiettivi. Nel 2014 – ha poi sottolineato l’ambasciatore – si compie il decimo anniversario del partenariato strategico e globale tra la Cina e l’Italia. Vogliamo impegnarci insieme agli italiani nel consolidamento della nostra amicizia, approfondendo la collaborazione e rafforzando gli scambi”.

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Via i sampietrini dal centro di Roma, proposta shock di Marino

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Roma e il nuovo volto che vuole dare Marino alla città, senza capire che ci sono dei punti di riferimento che ai romani non vanno toccati. D’altra parte il sindaco non è nato nella Capitale, non conosce la gioia dei cittadini della Città Eterna di sentire i sampietrini sotto le ruote dell’automobile, o la paura di scivolare appena piove sugli insidiosi sampietrini che ci riportano indietro nel tempo. Quella pietra è la poesia della città, è l’autenticità delle strade di Roma. Eppure il sindaco vuole levarli: «I sampietrini, tanto belli in alcune zone del centro storico come piazza del Pantheon, credo possano essere però sostituiti dall’asfalto in altre strade ad alto scorrimento, come ad esempio via Nazionale – dice Marino a Repubblica Tv -. Quando i sampietrini si spostano sono molto pericolosi, soprattutto per chi va su due ruote. Dal gennaio 2014 inizieremo una serie di opere di manutenzione ordinaria sulle buche, marciapiedi e strade. I contratti e gli appalti verranno fatti in modo tale che ci sia una certa garanzia sulla durata: se uno ripara il manto di una parte di strada deve dare la garanzia che per i prossimi 5 anni quel manto stradale rimanga nelle migliori condizioni, altrimenti lo ripagherà a spese sue». Ignazio Marino rilancia sul centro storico di Roma vietato al traffico privato. «Entro il 2014 credo che sicuramente riusciremo a pedonalizzare il Tridente – annuncia il sindaco a Repubblica Tv -. La popolazione è pronta così come i commercianti. Certamente ci sarà chi protesterà ma tra 15 anni tutti godranno di questa scelta». Il Tridente è costituito dalle tre strade storiche che partono da piazza del Popolo, cioè via del Corso, via del Babuino e via Ripetta. Frequentatissime da romani e turisti, ma anche da macchine, furgoni e motorini. Pedonalizzare il Tridente è un’idea che di tanto in tanto torna d’attualità, di solito incontrando la contrarietà dei negozianti che lavorano nella zona, timorosi di perdere clienti. Ma Marino sembra deciso ad andare avanti, dopo la chiusura di un tratto di via dei Fori Imperiali al traffico privato, provvedimento che ha caratterizzato l’inizio del suo mandato. «Entro questa consiliatura realizzeremo il Parco archeologico dell’Appia Antica. Chiuderemo via dei Cerchi, congiungendo così l’area dei Fori con il Circo Massimo – annuncia -. Avremo così una straordinaria passeggiata nella storia che va da piazza Venezia, attraversa l’area del Colosseo e continua verso il Circo Massimo».

L’accampamento romano autorizzato da Marino

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Il sindaco del pedale, sarà ricordato anche per essere il primo sindaco ad aver autorizzato un campeggio nel cuore della Città Eterna consegnando il giardino antistante la Basilica di San Giovanni in Laterano ai Cobas che il 18 ottobre prossimo potranno piantare le loro tende e dormire in piazza. Un vero accampamento in un luogo pubblico che ancor prima di essere installato già è stato definito ad alto rischio di incidenti. E pure se ci sono rassicurazioni da parte delle forze dell’ordine che saranno poste a presidio dell’accampamento, i timori restano. Non sarebbe la prima volta che manifestanti violenti o estranei alla manifestazione si annidino proprio tra quanti invece vorrebbero protestare pacificamente. Quale migliore opportunità di accamparsi a Piazza San Giovanni in Laterano? Forse il sindaco di Roma, amante della cultura, avrà pensato di poter ricreare un “accampamento romano” e dopo la liberazione dei Fori Romani ha pensato bene di poter istituire un vero e proprio campeggio all’interno di una Piazza la cui basilica è solo uno dei monumenti artistici. Lì accanto vi sono le mura romane e la Scala Santa, aree che dovrebbero essere tutelate e valorizzate e non diventare luogo di bivacco e campeggio ad altissimo rischio.

E per questo tra Prefettura e Campidoglio pare ci siano stati non pochi attriti nell’ultima riunione del comitato per la sicurezza. Il prefetto Pecoraro ha chiaramente detto: “Rischiamo di trasformare piazza San Giovanni in un fortino, un posto ingestibile soprattutto perché il sabato arriveranno moltissimi antagonisti, No Tav e No Global, e anche anarchici”.

I commercianti della zona già annunciano che probabilmente chiuderanno. Troppo alto il timore ed il rischio di vedere le proprie vetrine ed i propri negozi devastati. 

 

La Città Eterna in bancarotta, Marino chiede aiuto al governo per Roma

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Roma, la città eterna, oggi potrebbe non esserlo più. La città rischia di essere ingoiata, non dalla piena del tevere, bensì dalla bancarotta dei conti comunali. A dirlo è proprio il sindaco Ignazio Marino che si appella al governo affinché “salvi Roma”.

Il sindaco Marino  in una conferenza stampa sul bilancio cittadino ha detto:

“L’analisi ci dice che abbiamo 867 milioni di debiti. Noi vogliamo un confronto con il governo affinché la Capitale abbia ciò che le spetta”

“Faccio un appello a chi ha senso di responsabilità – ha aggiunto Marino – l’obiettivo è salvare Roma e lo dobbiamo fare insieme. O si è con Roma o contro. Il governo deve fare gli stessi sforzi che stiamo facendo noi”.

“Nelle prossime ore chiederò a tutti i parlamentari eletti a Roma di aiutarci nel dialogo con il governo. La Capitale d’Italia non può fallire e non fallirà”. “Stiamo comunque lavorando su diverse ipotesi – aggiunge – da un lato senza aiuti del governo, dall’altro con”.

Il sindaco ha poi tenuto a sottolineare che non aumenteranno le tasse:

 “Non aumenteremo l’Irpef – ha detto il sindaco in una conferenza stampa – così come non siamo intenzionati ad aumentare la Tares. Stiamo però riflettendo se aumentare l’Imu, ma una decisione non è stata ancora presa. C’è una discussione in corso perché, nonostante la cancellazione dell’Imu, alcune città hanno deciso di innalzare l’aliquota che verrà rimborsata dal governo. Prenderemo una decisione nelle prossime settimane”.

Si dimette il Comandante della polizia municipale di Roma

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Un fulmine a ciel sereno per il sindaco Marino che questo pomeriggio ha ricevuto la lettera di dimissioni firmata dal Comandante generale del Corpo di Polizia di Roma Capitale, Carlo Buttarelli. Le motivazioni addotte nella lettera datata 7 luglio, il Comandante attribuisce la sua decisione a cause personali. Il sindaco di Roma ha commentato: “Ho immediatamente cercato il Comandante Buttarelli, per ringraziarlo del lavoro svolto. Nelle prossime ore assumero’ le conseguenti iniziative, nell’interesse dei cittadini e dello stesso Corpo di Polizia”. 

In realtà ci sarebbero stati nei giorni scorsi degli screzi tra Marino e Buttarelli.

A testimoniare la crisi, la pagina Facebook del numero uno della polizia municipale che, alcuni giorni fa, ha cambiato la sua immagine del profilo con un teschio con le carte della mano del morto.

La provocazione di Buttarelli sarebbe la conseguenza di un acceso confronto con il primo cittadino avvenuto giovedì.

Marino ha chiesto più volte, in questi giorni, l’ultima volta giovedì, di far partire i controlli antiabusivismo. Ma Buttarelli ha preso tempo: “Ho bisogno di trovare 300 vigili, non lo posso fare in un giorno”. Al che il sindaco non avrebbe reagito bene.

Marino, così, ha convocato Buttarelli e lo ha duramente criticato. E il comandante, la sera, ha cambiato la sua immagine sul suo profilo Facebook, esibendo  un teschio con le carte della mano del morto. Poi oggi la decisione di lasciare.

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