Gli attori sono nudi, per i carabinieri: “atti osceni”. Show interrotto al Cocoricò

attori-nudi-cocoricò-tuttacronacaLa compagnia teatrale Fanny&Alexander di Ravenna ha messo in scena lo show Memorabilia alla discoteca Cocoricò di Riccione. La performance prevedeva che, per accedere al locale, i clienti attraversassero tre porte-cabine all’interno delle quali sostavano in piedi tre coppie nude, come in alcuni spettacoli di Marina Abramovich, che gli interpreti volevano omaggiare. Ma qualcosa non è andato come previsto: lo show è stato interrotto dai carabinieri. I militari dell’arma, infatti, si trattava di atti osceni in luogo pubblico. Anche perchè, sostengono, per le esibizioni teatrali è necessariofare comunicazione alle autorità di polizia, cosa che non era stata fatta. E così gli artisti invece che sulla scena si sono trovati in caserma per l’identificazione. La direzione del locale ha parlato di “censura” mentre Luigi De Angelis, un esponente della compagnia, ha spiegato con un post su Facebook che al Cocoricò è stata presentata

“una performance che avevamo già fatto il 31 dicembre 2003, un omaggio a Marina Abramovic. Per entrare nel locale bisognava attraversare tre porte-cabine all’interno delle quali sostavano in piedi tre coppie nude. Sei performer, un organizzatore, un titolare del locale sono stati portati in caserma con questa ipotesi di reato: concorso aggravato in atti e spettacoli osceni. Che la performance fosse di assoluta attualità non avevo dubbi, ma che nel 2014 potesse essere esercitata la censura in questo modo fa riflettere molto sul paese in cui viviamo”.

Sulla stessa linea il commento di Marco Palazzi, amministratore delegato della discoteca:

È assurdo che nel 2014 l’arte continui ad essere censurata. Eppure succede. Quanto avvenuto questa notte al Cocoricò, dove si stava svolgendo il ‘Memorabilia’, non si può definire in altro modo se non censura. La performance è stata interrotta e otto persone, me compreso, sono state portate in caserma. La stessa, identica performance era stata proposta al Cocoricò il 31 dicembre 2003, senza creare scandalo alcuno”.

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Lotito e il tifoso arrabbiato che chiede le dimissioni!

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Ennesimo show da parte del presidente della Lazio Claudio Lotito nel corso della sua ultima conferenza stampa.

Dopo aver riferito delle continue minacce ricevute da parte dei  sostenitori laziali delusi della sua gestione societaria, il presidente Lotito è statointerrotto da una telefonata: a chiamare un ignoto tifoso della Lazio che ha invitato il presidente a farsi da parte.

Britney Spears e lo show a Las Vegas: il corpetto slacciato

britney-spears-tuttacronacaAbiti di scena esplosi sul palco. E’ quanto è successo a Britney Spears, che sembra aver detto addio al fisico longilineo di un tempo, e che si è vista aprirsi il corsetto mentre si esibiva a Las Vegas. Gli abiti non sono sembrati adeguati ai movimenti energici della cantante ed è apparso evidente il 31 dicembre, il giorno “dell’incidente” con il corsetto. Fortunatamente uno dei due ballerini se n’è accorto e ha risolto il problema prima che accadesse il peggio.

Valerio Scanu stupisce i fan: lo show in vasca da bagno!

valerio-scanu-tuttacronacaValerio Scanu alle telecamere è abituato, anche solo per aver frequentato la scuola di Amici, uscendone da vincitore. Ma il cantante passato dalle aule di canale 5 al palco di Sanremo è riuscito a dimostrare che oltre a cavarsela bene con la musica si sente a suo agio anche nei panni dello showman. Attraverso il suo canale VBlog ha infatti improvvisato uno show da vasca da bagno durante il quale imita note showgirl e cantanti, oltre a fare un tuffo nei ricordi d’infanzia. La reazione degli internauti? Promosso!

“Non ci sono solo immigrati onesti”: Renato Zero e l’Italia

renato-zero-tuttacronacaRenato Zero è impegnato in questi giorni nella promozione del suo nuovo album Amo – Capitolo II e per l’occasione ha anche rilasciato una lunga intervista all’Huffington Post in cui parla dell’attuale situazione italiana, trattando anche il tema dell’immigrazione. “Non possiamo continuare ad assorbire l’arrivo di persone da altri paesi non avendo le strutture adeguate per riceverle: case, lavoro, assistenza. Noi, in quanto italiani, abbiamo tutto il diritto di preservare i nostri figli garantendo loro un’istruzione ed un’assistenza sanitaria adeguate, ma dall’altro lato c’è questa Europa che fa tanto la signora, soprattutto tedeschi e francesi, che però si defilano davanti al problema: perché non si accollano anche loro l’assorbimento di questi flussi migratori di extracomunitari? Onestamente noi abbiamo da risanare delle situazioni talmente arretrate che non ce la facciamo ad accogliere tutte queste persone”. Crisi, giovani, razzismo, speranza, futuro e mancanza di futuro. Zero, da sempre impegnato a favore dei diritti dei detenuti, risponde anche a domande inerenti il sovraffollamento carcerario: “Anche le carceri hanno cominciato ad affollarsi grazie alla presenza degli stranieri, si parla tanto di persone che vengono da noi che lavorano e che sono oneste e ben integrate, ma ce ne sono tante altre che non hanno percorso la stessa strada”, continua il cantante. “Tutto questo porta ad una situazione, per le condizioni in cui ci troviamo, ingestibile. Stiamo parlando di un paese dove in questi giorni è venuta fuori la notizia di un ospedale in Abruzzo che cade a pezzi perché è stato fatto con il cemento impoverito…queste sono cose gravissime. Se avessi le soluzioni in tasca avrei fatto un altro mestiere nella vita, ma so per certo che questa classe politica deve prendere seriamente coscienza di come siamo messi, deve ricompattare l’Italia perché non ci può essere una sanità di serie A e una di serie B in base alla geografia del paese”.

Ma se difende i diritti dei carcerati, “Tutto questo fa parte della vita, ci sono da considerare gli sbagli che si possono commettere, ed è giusto che si sconti una pena, però non è accettabile che non si prendano provvedimenti per rendere questi spazi più decorosi e vivibili”, mette in discussione l’indulto e l’amnistia: “Credo che bisogna essere abbastanza saggi ed equi per non commettere errori né da una parte né dall’altra: chi deve scontare una pena è giusto che lo faccia, ma se nel corso del tempo mantiene un comportamento tale da meritare una riduzione è giusto concedergliela, del resto si sta lì per recuperarsi, non per essere bollato a vita. D’altra parte, fare di tutta l’erba un fascio non credo che sia corretto, nel senso che quando c’è un dolo vuol dire che c’è qualcuno che piange, che chiede giustizia, quindi svuotare le carceri in modo così indiscriminato non mi sembra la soluzione giusta. Una cosa del genere non rende giustizia neanche a chi sta dentro, nel senso che magari chi è appena uscito dopo aver scontato tutta la pena vede altri detenuti uscire così per decreto, non è corretto e non è un buon insegnamento né per i giovani né per gli uomini in generale. Bisogna guardare caso per caso e applicare riduzioni della pena in base al comportamento dei detenuti, svuotare un carcere per il sovraffollamento non è un modo per risolvere il problema”. Il problema è che in Italia “le amministrazioni azzerano quello che è stato fatto prima e ricominciano da capo, non si è portati a proseguire un lavoro, magari iniziato da altri, per conseguire dei risultati.” E il problema si riflette sulla politica: “non ci si può assumere la responsabilità di governare se non si tiene conto di lasciare, alla fine di un mandato, un percorso coerente che gli altri possano proseguire”. Ma Zero, che non vuole entrare nel merito della questione Cancellieri-Lingresti perchè “se ci sono state delle responsabilità personali verranno accertate, non sta a me dirlo”, parla dei dimenticati: “L’ultimo occupa una posizione che non è certo invidiabile, però chi ha veramente fatto la storia sono sempre gli “ultimi”, quelli che non vengono creduti, che non agganci e spintarelle. Gli ultimi non fanno paura, ma alla fine sono loro che riescono a modificare certi aspetti della società e della vita. Se avessi dato retta ai detrattori che mi apostrofavano come “nullità”, costringendomi ad adottare lo pseudonimo di Zero, non avrei combinato niente, invece ho alimentato con la passione e l’impegno le grandi aspettative che avevo riposto su di me e sul mio rapporto con la musica. Oggi posso dire di aver ricevuto affetto e stima sincera da parte del pubblico italiano, quindi penso che gli ultimi – con grande sorpresa e meraviglia – sono quelli destinati a vincere”.

L’artista passa quindi a sottolineare come non si parli più con i giovani, o lo si faccia in maniera insufficiente, sia a casa che a scuola, e che comunque “la politica deve impegnarsi di più per i giovani, troppi ragazzi non vanno all’università perché pensano che tanto non troveranno lavoro, l’unico pensiero è sopravvivere. Invece è necessario investire di più sulla cultura, non sono solo i soldi che fanno felice la gente, se ci fosse più cultura in Italia si spenderebbe meno in sanità perché le persone sarebbero più appagate e più sane”. Ma parlando di giovani, non si può non pensare alle baby prostitute del Parioli o al ragazzo gay che si è tolto la vita: “Tutto questo è imbarazzante, come ho detto prima questi giovani sono lasciati soli, in tutto: nelle loro scelte, nella loro voglia di avere un’identità, sono diritti che reclami anche a 14 anni. Oggi i ragazzi si pongono delle domande: chi sono? Cosa voglio diventare? Noi li vogliamo belli cresciuti e attivi, appena un figlio si ammala lo si riempie di antibiotici per rimetterlo su in due giorni…forse dico un’eresia, ma prima quando ci si ammalava si stava a casa una settimana e questo ti dava l’opportunità di mantenere acceso il dialogo con i tuoi genitori, di riscoprire la tenerezza o un semplice consiglio. Oggi c’è troppa distanza tra genitori e figli e non c’è dialogo. Ma poi che il razzismo arrivi a lambire fasce così giovani è gravissimo, sono gli stessi ragazzini che feriscono e mostrano cattiveria verso i loro coetanei…ma mi chiedo: da chi la imparano? L’apporto educativo va dato proprio a quell’età, quando sei ancora in tempo per raddrizzare una spina dorsale, altrimenti certi atteggiamenti con il tempo diventano una regola”.

Del resto anche lui, a inizio carriera, ha subito diversi attacchi,ma venivano da persone adulte, non da ragazzini come me. Poi all’epoca certi comportamenti erano normali perché non c’era l’abitudine a navigare su internet e vedere che il mondo è a colori, si veniva da due guerre e se ti imbattevi in un personaggio come me ti infastidivi perché mentre cercavi di rimettere insieme i cocci c’era chi si divertiva e viveva sereno. Ma in realtà non ero forse così felice, magari i lustrini servivano per fare in modo che la felicità si accorgesse di me. Oggi, dagli anni ’70, molte impalcature sono crollate e l’umanità è andata avanti, eppure si rimettono in moto certe forme di razzismo e violenza gratuita che dovrebbero essere cancellate per sempre. Mancano i buoni esempi e i ragazzi inseguono il “qualunque” brutto e privo di aspirazioni”. Il cantante ha anche una parola per Papa Francesco: “È soprattutto un uomo di fede che incarna l’uomo qualunque, una novità assoluta. Sta smontando tutte le infrastrutture che tengono lontano i fedeli dalla chiesa, il suo è un invito totale e senza condizioni…è una cosa magnifica. Conosce la pazienza, il sacrificio, l’abnegazione: sono tutte doti che in una figura così importante come un pontefice fanno un certo effetto”. Quindi, per concludere, una parola sui suoi due ultimi capitoli discografici, Amo I e II: “La cosa che mi piace di questo lavoro è che se noi cancellassimo il mio nome dalle copertine e ci mettessimo il nome di un emergente sarebbe perfettamente uguale: è un complimento che faccio a me stesso e al mio modo di rimanere adeguato alle esigenze dei giovani. Credo che il pregio di questo lavoro sia proprio una giovinezza ritrovata”.

Razzismo a suon di rap: Emis Killa attaccato dal “collega” americano

emis-killa-tuttacronacaSi sono recentemente svolti i BET Hip-Hop Awards 2013 a cui ha preso parte anche il rapper Emis Killa. Ma lo show in cui vengono messi in mostra i talenti emergenti dell’hip hop mondiale, insieme a produttori e registi di video ha fatto parecchio discutere proprio per la presenza dell’italiano che si è esibito nella sua lingua in uno showcase di freestyle in mezzo a Wax, Rapsody, Rittz e Jon Connor. A nulla è valso l’entusiasmo della platea perchè Killa è stato duramente criticato dalla leggenda del rap americano Ed Lover, che ha detto che “c’era bisogno dei sottotitoli per il pezzo di Emis, e che forse le barre non erano nemmeno in rima.” Ma lo statunitense non si è limitato a questo: ha infatti rispedito al mittente il rapper: “Tornatene in Italia con queste caz***e. Vai a mangiare degli spaghetti, delle lasagne, della pasta… forse quelle caz***e che hai detto piacciono in Italia… Porta via da qui quelle caz***e.”

Salta Benigni… costa troppo!

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Dopo Crozza, la Rai deve dire addio anche a Roberto Benigni! Lo show del comico toscano previsto per il periodo natalizio, “Dieci comandamenti”, non si farà. La motivazione ufficiale sono gli impegni all’estero di Benigni. In realtà in questo modo si risparmieranno 4 milioni di euro. Quei soldi pubblici che ormai sono sotto gli occhi dei contribuenti che si trovano a pagare un canone per vedere poi perennemente i conti in rosso della tv pubblica che viene anche foraggiata dallo stato… forse il vero giro di vite dell’Italia è la Rai?

Gervinho-show! Il giallorosso incanta con la sua Nazionale!

gervinho-tuttacronacaIl nuovo idolo dei tifosi giallorossi Gervais Yao Kouassi, meglio noto come Gervinho, ad Abidjan ha dato spettacolo. L’attaccante, rinato da quando ha lasciato l’Arsenal ed è approdato alla Roma di Mister Garcia, era impegnato nel match-playoff contro il Senegal col quale la Costa d’Avorio ipoteca la qualificazione al Mondiale di Brasile 2014. Il giocatore ha guadagnato il rigore dell’1-0, siglato il 2-0 e servito l’assist del 3-0 per il gol di Kalou.

Scandalo a Pompei, annullato lo show-caos di Siani. Troppi biglietti gratis.

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E’ scandalo a Pompei dopo l’annullamento dello show di Alessandro Siani. Il caos è stato generato dai “troppi biglietti gratis” che avevano notevolmente ridotto la disponibilità dei posti. Lo spettacolo, in programma per ieri sera avrebbe dovuto contribuire a rilanciare il sito archeologico campano, invece è scoppiato un caso che di ora in ora sta facendo scalpore. Nonostante il comico avesse deciso di rinunciare al proprio compenso per donare il suo contributo alle opere di ristrutturazione dell’area archeologica, non sono mancati i biglietti omaggio indirizzati a politici e vip. Una parte del pubblico pagante quindi è rimasto in piedi nonostante avesse sborsato 71 euro per il primo settore e 55 euro per un posto a sedere nel secondo settore.

Centinaia di spettatori in piedi e proteste che hanno immediatamente degenerato, al punto che si è deciso di annullare lo show. Anche se Siani non ha certo risparmiato nessuno e dal palco ha fatto piovere non solo battute, ma anche commenti:

“Ci tenevo tanto a venire a Pompei – ha detto il comico alla folla in piedi – Quando vado in giro per il mondo parlano sempre male del Sud. A volte hanno ragione: guardate stasera che è successo. Ma tra di voi in tanti hanno fatto sacrifici per acquistare il biglietto. Vi giuro che io avevo non avrei percepito cachet”. All’indomani dell’incidente, polemiche sulla Sovrintendenza, le altre istituzioni pubbliche e la società a cui è stata affidata la gestione dello spettacolo.

Solo nella tarda mattinata di oggi si sono avute le prime dichiarazioni ufficiali:  “Comportamenti incivili hanno rovinato lo spettacolo di Alessandro Siani in programma agli scavi. La Sovrintendenza è dispiaciuta per l’accaduto ma non ha colpe: la gestione dei biglietti è stata curata dagli organizzatori”.

Ancora una volta, in Italia, si “gioca” a scaricare le responsabilità da un ente a un’organizzazione, senza che mai i responsabili siano individuabili.

Mariateresa Cinquantaquattro, sovrintendente dell’area archeologica di Pompei, ha commentato così lo show-caos:

“La Sovrintendenza  ha stabilito prima della vendita dei biglietti il numero di posti a disposizione per lo spettacolo. Non sappiamo niente di biglietti omaggio o a pagamento: l’organizzazione si è occupata della gestione dell’evento, noi ci siamo limitati a mettere a disposizione il sito”. Dispiace solo che “comportamenti incivili abbiano rovinato qualcosa di bello” conclude la Cinquantaquattro.

Il sindaco di Pompei, Claudio D’Alessio, ha dichiarato di “non sapere” chi ha elargito i biglietti a personaggi famosi e a politici. Forse ancora una volta è accaduto tutto a “insaputa” delle istituzioni? Di chiunque fosse la competenza a vendere i biglietti anche se la vendita materiale fosse stata affidata a un’organizzazione terza rimane in capo all’organo/i delegante/i l’obbligo del controllo. Il mancato controllo assume la fattispecie della “culpa in vigilando” e pertanto l’organo/i titolare/i sono in ogni caso corresponsabili degli incidenti che si sono verificati, in particolare per quanto riguarda l’elargizione di biglietti gratuiti in contemporaneità della vendita degli stessi posti, secondo quanto riportato dalle fonti.

“Mi sono recato allo spettacolo con i miei due figli – spiega il sindaco di Pompei – Ma all’ingresso sono stato informato che non c’era posto. Dopo un quarto d’ora circa sono andato via per evitare brutte figure. E’ vergognoso quanto accaduto: circa 400 persone sono rimaste senza posto nonostante il biglietto acquistato”.  Ma perché poi, il sindaco è andato via invece di intervenire per ripianare un “errore” di tale gravità?

Siani? Nonostante l’annullamento dello show ha voluto ugualmente devolvere i 20.000 euro promessi sia alla Sovrintendenza che ai lavoratori del sito archeologico.

Chi vorrà ottenere i rimborsi dei biglietti – prosegue la nota – potrà contattare la “GO 2” (tel.081-8038382 oppure il box informazioni di Pompei al 3889225040).

La produzione, comunque, annuncia che coloro che hanno acquistato il biglietto e non intendono farselo rimborsare potranno comunque assistere allo spettacolo di Alessandro Siani che si terrà il prossimo 29 dicembre al Teatro Augusteo di Napoli, alle 18 e alle 21.

Elton John influenzato, saltano le date del Tour, anche a Barolo

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Il concerto Solo Show che Elton John avrebbe dovuto tenere martedì a Barolo, nell’ambito del festival Collisioni, è stato annullato. Un’infezione virale avrebbe messo ko il baronetto inglese, che ha già annullato anche gli appuntamenti in Germania di Halle (Westfalen), previsto per oggi, e di Mainz, in programma domani.

Lutto al Cirque du Soleil: acrobata muore dopo una caduta di 15 metri

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Il Cirque du Soleil è in lutto dopo la caduta di sabato sera, durante uno spettacolo a Las Vegas di Sarah Guyard-Guillot, 31 anni, madre di due bambini e conosciuta con il nome d’arte di Sassoon. L’artista sarebbe caduta da circa 15 metri di altezza nel corso dello spettacolo “Ka”, dopo aver perso il contatto col cavo di sicurezza. Gli spettatori che in un primo momento hanno interpretato l’incidente come una parte dello spettacolo, solo dopo qualche istante si sono resi conto della tragedia che si era consumata sotto i loro occhi. Trasportata d’urgenza  Centro ospedaliero universitario di Las Vegas, è deceduta poco prima di mezzanotte. E’ il primo incidente mortale durante uno show del Cirque du Soleil.

Justin Bieber aggredito durante il concerto!

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Justin si stava esibendo al piano durante il concerto a Dubai quando un fan impazzito è salito sul palco e l’ha afferrato alle spalle. Il ragazzo è stato bloccato dagli uomini della sicurezza, ma Bieber era comunque riuscito a sottrarsi alla sua presa, defilandosi poi verso la zona laterale del palco per continuare il suo show mentre le guardie trattenevano l’aggressore. Mentre le ragazze presenti al concerto continuavano a gridare il nome del loro idolo, come impazzite dall’idea che qualcuno potesse fargli del male, la popstar, scossa ma illesa, ha fatto sfoggio di disinvoltura cantando Boyfriend’ e ‘Baby’. Non smette quindi di stupire con colpi di scena il tuor Believe, iniziato lo scorso aprile. Bieber era stato criticato per aver aggredito un paparazzo e, in seguito, per una battuta infelice su Anna Frank quando si trovava ad Amsterdam. Però è stato anche in grado di stupire positivamente durante i suoi spettacoli in Medioriente, quando ha deciso di fare un intervallo per permettere ai ragazzi di pregare nonchè di lasciare fuori dalla scaletta le canzoni che avrebbero potuto offendere i musulmani.

Tragedia al reality, muore un concorrente!

Koh-Lanta- tuttacronaca

Un concorrente di ‘Koh-Lanta’, reality della tv francese TF1, versione locale di “Survivor”, è morto oggi per una crisi cardiaca. Il sito online del settimanale “Le Point” rende noto che si tratta di un ragazzo di 25 anni, che si sarebbe sentito male all’inizio delle riprese del gioco, che si svolgono in Cambogia. Trasportato d’urgenza con un elicottero, il concorrente è deceduto in ospedale.

La produzione dello show si è riunita per decidere il da farsi ed è molto probabile che sarà annullata l’intera stagione del reality.

“Koh Lanta”, trasmesso in Francia dal 2001, è una sorta di “Survivor” con protagonisti un gruppo di naufraghi. Il titolo è particolarmente azzeccato in quanto si rifa al nome di un’isola tailandese, il cui significato è “isola dai milioni di occhi”.

Lo show ha all’attivo ben dodici stagioni ed è una della punte di diamante del network TF1. “Koh Lanta” è infatti riuscito a fidelizzare il proprio pubblico e ogni stagione è stata seguita in media da 7 milioni di telespettatori.

“Violazione di domicilio della famiglia Scazzi”, Corona al processo!

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In carcere per l’estorsione a Trezeguet, ora la situazione di Fabrizio Corona si complica. Nei giorni successivi all’omicidio di Sarah Scazzi, il fotografo infatti, si sarebbe introdotto nella casa della famiglia, compiendo il reato di violazione di domicilio. Come molti ricordano, Corona si inserì di forza in quella tragedia, catalizzando l’attenzione dei media su di sè, al solo scopo di far soldi. Il fotografo dovrà comparire davanti al tribunale di Manduria il 3 luglio prossimo e rispondere anche di questo ulteriore reato denunciato da Concetta Serrano, madre di Sarah.

Già una volta Fabrizio corona aveva risposto in modo aggressivo ai giornalisti che chiedevano spiegazioni, nel febbraio del 2011, dichiarò:

«Non è possibile che ogni volta che faccio un lavoro pulito si debba scatenare l’inferno: non ho violato l’intimità di nessuno, ho fatto il mio lavoro e sono stato più che educato con la signora Concetta Serrano. Non ci posso credere, dicono che mi sono introdotto in casa di Concetta come un ladro e che l’ho spaventata a morte. Non ci voleva proprio, dopo il bel servizio che abbiamo fatto stamattina». Una lunga cronaca, raccontata con foto e riprese, dei luoghi di Sarah. Era quello lo scopo della sua venuta e questo sapevano i suoi autori di Milano ai quali raccontava, quasi in diretta, ogni mossa sul campo. La prima visita in via Deledda, davanti casa di Michele e Sabrina Misseri, davanti il portone marrone del garage dove è stata uccisa Sarah. Lì tentativo di farsi aprire da Cosima Serrano, mamma di Sabrina, che non ha nemmeno risposto al citofono. Poi un salto al «pozzo dell’orrore» , in contrada Mosca, uno sguardo al casolare dove si riteneva che la quindicenne era stata spogliata e, forse, stuprata già morta (accuse poi rivelatesi false) e una breve pausa nel podere della tomba-cisterna trasformata ora in un piccolo cratere pieno d’acqua e fango. Infine l’intervista a Ivano Russo e al sindaco di Avetrana, Mario De Marco.

Lo show del Don… quando la Chiesa diventa spettacolo!

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Il parroco della frazione Villa San Carlo di Valgreghentino, Lecco, don Enrico Spreafico, durante la messa di domenica ha fatto portare sull’altare il suo televisore e lo ha distrutto utilizzando una mazzetta da muratore. Chiaro il messaggio del gesto eclatante: mai, per nessuna ragione, si deve essere schiavi della tecnologia e in questo caso della televisione. ‘Non e’ la prima volta che cerco di scioccare i miei parrocchiani – ha detto don Enrico – cosi’ riesco a farmi capire’.

Corona show e ora rischia nuova incriminazione!

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La storia di Fabrizio Corona segna un’altro capitolo di intemperanze e problemi con le autorità. Nel tribunale di Como si sono vissuti in mattinata momenti di altissima tensione fra il fotografo dei vip e il magistrato che lo interrogava come testimone. Adesso un’incriminazione per oltraggio al magistrato in udienza e falsa testimonianza. In mattinata Corona era in tribunale a Como, dove in tribunale come testimone nel processo su presunte fatture false ed episodi di peculato legati a spettacoli organizzati al casinò di Campione d’Italia.

Corona, era già stato convocato due volte dal tribunale nei mesi scorsi ma non si era mai presentato. Questa volta è arrivato dal carcere di Busto Arsizio, dove è detenuto da quando è stato estradato dal Portogallo in gennaio. Barba e capelli lunghi, il fotografo indossava una tuta blu su una maglietta bianca, jeans e scarpe gialle, e ha avuto modo di scambiare qualche battuta con la madre e la sorella. Al pm che gli ha chiesto spiegazioni in relazione ad una fattura della Corona’s su prestazioni al Casino’ di Nina Moric e Alessia Fabiani, Corona ha prima detto che le due donne mai si sono esibite a Campione, poi ha cambiato versione.

Durante la deposizione il fotografo ha avuto un alterco con il Pubblico ministero Mariano Fadda. Di fronte alle prime domande dell’accusa, di cui evidentemente non ha gradito il tono, Corona ha urlato piu’ volte al Pm: “Mi porti rispetto, esigo educazione nei miei confronti, mi deve guardare in faccia quando mi parla”. “Quando avrà finito di fare il suo show le farò la domanda”, ha replicato Fadda. Ci sono voluti parecchi minuti prima che il fotografo si calmasse e accettasse di rispondere alle domande. Al termine il Pm ha chiesto al tribunale la trasmissione degli atti in procura per oltraggio al magistrato in udienza e per falsa testimonianza.

NULLA FERMA I REALITY NEPPURE LA MORTE!

Tropika Island of Treasure

Il reality non si ferma, nemmeno di fronte alla morte di una sua concorrente. Tropika Island of Treasure, la versione sudafricana dell’Isola dei Famosi arrivata alla sua quinta edizione, verrà trasmessa dall’emittente Sabc1 come nulla fosse successo. Mancano due giorni alla messa in onda del reality e il conto alla rovescia continua, indifferente alla morte per omicidio di Reeva Steenkam, la fidanzata di Pistorius, una delle celebrities protagoniste dello show. “We are deeply saddened and extend our condolences to Reeva’s family and friends”, si legge in una nota nella home page del sito accanto all’immagine di una candela. Nessun riferimento però all’omicidio. E nella sua scheda vengono raccontate al presente le passioni e i divertimenti della modella, accanto a una sua foto in bikini.

 

Uno sguardo a… Canard à la presse Tour d’Argent!

Per un San Valentino indimenticabile! La ricetta la trovi QUI!!!caneton tour d'argent

La Tour Argent sulla scena di… Ratatouille di Brad Bird

ratatouille

La Tour d’argent nelle pagine di… À l’ombre des jeunes filles en fleurs di Proust

À l'ombre des jeunes filles en fleurs

La Tour d’argent nelle pagine di… À la recherche du temps perdu di Proust

À la recherche du temps perdu

Gente della Tour d’argent… Marcel Proust

marcel-proust

Uno sguardo alla Tour d’argent… il calice!

tour d'argent

Uno sguardo alla Tour d’argent… il cibo!

caneton tour d'argent

Uno sguardo a… TOUR D’ARGENT, Paris!

tour d'argent

Uno sguardo al Moulin Rouge… Saint Honore aux framboises

LA RICETTA PUOI TROVARLA QUI!

saint honore aux framboises

Moulin Rouge sulla scena di… Moulin Rouge! di Baz Luhrmann

Moulin Rouge sulla scena di… Moulin Rouge di John Houston

Moulin Rouge sulla scena di… Moulin Rouge di Ewald André Dupon

Gente del Moulin Rouge… Henri de Toulouse-Lautrec

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Alcune sue opere! 

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Uno sguardo al Moulin Rouge… oggi!

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Uno sguardo al Moulin Rouge… ieri!

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Uno sguardo al… MOULIN ROUGE!

moulin rouge

Il Trap parla di calcioscommesse… e ci regala un altro dei suoi show!

Il Trap parla in inglese e sembra tornato ai tempi d’oro di quando allenava Strunz in Germania!

Record di ascolti per l’ode alla costituzione di Benigni: oltre 12,6 mln di spettatori!

Sandy – Cap XXXVIII

The show must go on!

Fuori sembra un film ma non lo è… Sandy scatena terrore e panico… Ma non è uno spettacolo di Broadway… intanto negli studi televisivi David Letterman continua il suo intrattenimento serale anche se la platea, di solito affollata, è oggi deserta. Qualcosa di apocalittico si respira nell’aria, ma David va avanti e insieme alla sua band sfida anche l’uragano. Irrompe sulla scena Denzel Washington, “only for you, Dave” esclama l’attore. Sul set l’attore ha affrontato diversi tipi di sfida, ma nella vita vera ieri ha dovuto affrontare la “più grande tempesta del secolo”.

 

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