“È la mancanza di fede che rende le persone paurose di accettare una sfida, …

autostima-tuttacronaca… e io ho sempre avuto fede: infatti, credo in me.”

-Muhammad Ali-

“Voglio morire correndo”: Joy Johnson ha realizzato l’ultimo sogno

joy-johnson-tuttacronacaAl Wall Street Journal, l’86enne Joy Johnson, aveva confidato: “Voglio morire correndo. Questa è la mia meta”. Ed è riuscita a raggiungerla, così come ha superato il traguardo della maratona di New York. Perchè la donna, che era diventata il simbolo della gara, si è spenta nel sonno, dopo neanche ventiquattr’ore dalla sua ultima corsa. Durante l’evento, Joy Johnson era caduta al 36° km, sbattendo la testa, ma ai medici che l’hanno soccorsa ha detto che non aveva intenzione di ascoltare i loro consigli. Ha così intrapreso gli ultimi 6 chilometri che la separavano dal traguardo, completando l’intero percorso in 7 ore, 57 minuti e 41 secondi. La figlia, Diana Boydson, ha affermato: ”Almeno stava correndo, è così che voleva andarsene”. Per la donna, si trattava della 25esima corsa della Grande Mela a cui aveva preso parte.

Prima e dopo: Pamela Anderson e la maratona di New York

pamela-anderson-tuttacronacaDomenica si è svolta la Maratona di New York e tra le migliaia di partecipanti c’era anche la star di Baywatch Pamela Anderson. A 46 anni, stando a quanto riporta il New York Post, l’attrice ha percorso 26 km in 5 ore e 41 minuti dimostrando che, anche se gli anni delle corse in spiaggia per salvare i bagnanti sono ormai alle spalle, continua a mantenersi in forma. Dopo la corsa, la Anderson ha ringraziato in Twitter il fratello per averle dato supporto correndo con lei. Ma qualche ora dopo ecco che appare in un nuovo scatto: a letto e con borse di ghiaccio sparse sul corpo. Grazie alla maratona, sono stati raccolti 75mila dollari da donare in beneficenza e l’attrice ha commentato: “L’ho fatto per una buona causa e spero di aver ispirato altre persone a partecipare a iniziative simili” aggiungendo: “E’ un bel modo di vedere New York”. Sempre la Anderson ha spiegato che, l’avervi preso parte, è stata una delle cose “più pazze” che abbia mai fatto.

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L’uomo con la croce: istantanee dalla maratona di New York

croce-maratona-tuttacronacaAveva già preso parte alla maratona di Tokyo del 2012 e ora è riapparso, con la sua croce di cartone sulle spalle. Ieri a New York c’era anche Makoto Takeuchi, nelle vesti di un seminudo Gesù a sfidare il freddo della Grande Mela assieme ad altre migliaia di atleti. A piedi scalzi, il giapponese ha percorso 16 dei 42 km previsti in 1h 49′ 25″ prima di ritirarsi. Abbastanza per catturare occhi e flash degli spettatori.

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La blindatissima maratona di New York 2013

maratona-newyork-tuttacronacaE’ stata un’edizione blindata quella della Maratona di New York 2013, con negli occhi ancora l’attentato che ha avuto luogo a Boston lo scorso 15 aprile. A trionfare nella Grande Mela, però, oggi è lo sport, con gli atleti che hanno solcato 42 km attraversando cinque distretti della città. Circa 50mila corridori, tra professionisti e amatori, non si sono lasciati intimorire e la preoccupazione ha presto ceduto il passo all’agonismo. Del resto a vegliare su di loro c’erano i poliziotti a presidiare tutti i cinque quartieri di New York, circa 6 mila telecamere di sorveglianza, cani antiesplosivo, elicotteri e sommozzatori per cercare di garantire l’incolumità generale.

Il primo a raggiungere il traguardo, in solitaria in 2h.08’23”, Geoffrey Mutai, primo nella storia a vincere nello stesso anno (2011) le maratona di Boston e New York. Seconda posizione per l’etiope Tsegay Kebede in 2h.09’15”. L’azzurro Daniele Meucci, medaglia d’argento europeo nei 10.000 metri nel 2012, ha chiuso in 2h.12′.04”. Per quel che riguarda la classifica femminile, ha trionfato Priscah Jeptoo, che succede nell’albo d’oro all’etiope Dabo, con il tempo di 2h.25′.07”. Seconda Buzunesh Deba e terzo posto per la lettone Jelena Prokopcuka che ha preceduto la francese Christelle Dauney e l’azzurra Valeria Straneo, giunta quinta in 2 ore, 28 minuti e 30 secondi.

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Maratona di New York: la nuova sfida di Alex Zanardi

maratona-new-york-tuttacronacaSi corre domani lungo le strade della Grande Mela. New York si prepara e se un anno fa l’uragano Sandy aveva provato a cancellarla, non riuscendo a spezzare gli animi di coloro che hanno comunque scelto di correrla a Central Park, non si può non pensare a quanto successo l’anno scorso a Boston, dove tre persone persero la vita e con decine di spettatori che ancora portano su di sè quei segni indelebili.

Ray Kelly, capo del New York Police Department, ha rassicurato le migliaia di maratoneti che giungeranno in città da tutto il mondo al riguardo: “Non c’è alcuna minaccia specifica contro”, ha speigato.

Assieme all’amministrazione Bloomberg, il dipartimento di Polizia di New York ha messo a punto un piano che ha lo scopo di garantire la massima sicurezza ai presenti e che prevede l’utilizzo di telecamere mobili, l’impiego di cani specializzati nell’individuare esplosivi e l’eventuale presenza di attentatori suicidi e controlli a tappeto su zaini, borse e borsoni.

Tra i molti italiani che sbarcheranno negli Usa, ci sarà anche Alex Zanardi, pronto ad affrontare la sfida correndo su una carrozzina olimpica. L’eroe paralimpico di Londra 2012, che scoprì l’handbike ed esordì nel 2007 sui 42,195 chilometri dell’evento newyorkese, ora è pronto a cimentarsi nella nuova prova. “E’ una disciplina dell’atletica paralimpica con una lunga tradizione, ma io la scopro in questa occasione. Che Dio me la mandi buona!”, ride l’ex pilota di Formula uno, da 12 anni senza gambe. La carrozzina, oltre ad essere meno veloce dell’handbike, richiede una fatica maggiore ma Alex, è risaputo, non si lascia scoraggiare quando si tratta di combattere. “Dalla mia prima maratona a New York sono cambiate tante cose, sono riuscito addirittura a diventare campione paralimpico, sia nella gara a cronometro sia in quella in linea e a ripetermi, questa stagione, con il campionato del mondo”. Ha spiegato lui stesso, per poi però sottolineare l’importanza di questa nuova corsa: “E’ una cosa bellissima, ma francamente perdi un pò il sapore del debutto, la notte insonne prima delle gare”. Quella che lo attende, come lui stesso prevede, sarà esattamente una notte in bianco: “Certamente sarò molto nervoso alla vigilia. Sarà difficile chiudere occhio la notte perché, quando affronti un percorso sportivo con grande passione, ci tieni tantissimo ed è lo stesso desiderio di far bene che ti mette un pò di ansia. Ma vediamo…”

 

YOUTUBE VS SPOTIFY!

YouTube-spotify- tuttacronaca

Il nuovo fronte della ‘guerra’ on-line si combatte sui servizi di musica a pagamento. Cosi Youtube ha deciso di sfidare Spotify, lanciando un servizio simile. A fronte del pagamento di un abbonamento, YouTube consentirà l’accesso a funzioni supplementari. Già ampiamente usato per accedere a video, Youtube – controllato da Google – cerca di rafforzarsi e di aumentare i ricavi. E gli abbonamenti, che escludono la pubblicità, potrebbero essere una modalità di crescita.

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