CASO RAGUSA: trovate tracce biologiche nell’auto dell’amante di Logli

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Sembrava che i rilievi effettuati ieri (9 luglio) dai i Ris di Roma sui mezzi dell’amante di Logli, Sara Calzolaio e su quella del padre di Antonio Loglio, Valdemaro, non avessero portato a nulla. Invece è notizia delle ultime ore che i rilievi dei Ris di Roma avrebbero individuato macchioline sia nel vano di carico del furgone della Geste, usato da Antonio Logli, sia nell’auto di  Sara Calzolaio. Ora bisogna attendere gli esami di laboratorio che arriveranno nei prossimi giorni.

Antonio Logli è indagato nell’ambito dell’inchiesta per la scomparsa di Roberta Ragusa, insieme al padre e all’amante.

“In entrambi i casi tuttavia, spiegano gli inquirenti, si tratta di reperti molto piccoli dai quali non sara’ facile estrarre evidenze scientifiche utili alle indagini. Nelle prossime settimane saranno invece sentiti nuovi testimoni che potrebbero fornire indicazioni soprattutto sulla notte della scomparsa di Roberta Ragusa. I magistrati mantengono il massimo riserbo sulla loro identità, anche se non sembrano aspettarsi comunque rivelazioni decisive.”

Sono in corso i rilevamenti sui mezzi per far luce sul caso Ragusa

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Sono in corso da ore le ispezioni sui tre veicoli posti sotto sequestro nel caso Ragusa dopo la testimonianza di una dipendente della ditta in cui lavora anche Logli che ha raccontato, nei giorni scorsi, agli inquirenti di aver rinvenuto alcuni mesi fa dei fazzoletti sporchi di sangue in un mezzo usato per lavoro dal marito di Roberta Ragusa. Oltre al mezzo di lavoro, i Ris, stanno analizzando anche l’auto dell’amante di Logli, Sara Calzolaio, e quella del padre del principale indagato. Per poter effettuare queste analisi l’amante e il padre di Logli sono stati iscritti nel registro degli indagati.  

In particolare i Ris di Roma vogliono rintracciare tracce ematiche riconducibili alla donna scomparsa.

Sia il padre del principale sospettato che la sua attuale compagna stanno assistendo ai rilievi scientifici condotti dai Ris in compagnia dei loro avvocati.

Aggiornamento 9 Luglio 2013, 21,50: Sembrerebbero senza esito i rilievi compiuti oggi dai Ris, sulla  Mercedes grigia di Valdemaro Logli e la Ford Fiesta rossa di Sara Calzolaio. In particolare a risultare negativo sarebbe stato proprio l’esame del luminol che non avrebbe rilevato eventuali tracce di sangue. Stesso esito, per il furgone della Geste, la municipalizzata dei servizi del comune di San Giuliano Terme.

Il caso Ragusa rimane avvolto nel mistero.

 

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Svolta nel caso Ragusa: altri due indagati oltre il marito

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Si aggiungono al registro degli indagati per il caso Roberta Ragusa altre due persone. Si tratta di  Sara Calzolaio, amante di Logli, e del padre di quest’ultimo, Valdemaro Logli. La procura di Pisa sospetterebbe i due per favoreggiamento nel delitto. Ora è probabile che nei prossimi giorni le forze dell’ordine perquisiranno le auto del padre e dell’amante di Logli alla ricerca di nuovi indizi, anche alla luce di alcuni fazzoletti sporchi di sangue visti nel furgone, usato sul posto di lavoro dal marito della Ragusa. Questa potrebbe essere la svolta che si attendeva per trovare le risposte al mistero della donna scomparsa nel gennaio 2012.

I fazzoletti sporchi di sangue nel caso Ragusa

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Dopo i continui appelli degli investigatori e della famiglia di Roberta Ragusa a coloro che conoscono la verità ma che stanno tacendo per paura qualcuno sembra essersi fatto finalmente avanti.

«Non ce la faccio più a tenermi dentro questa cosa…» ha detto, lunedì scorso, una dipendente della Geste al suo direttore. La donna, sulla cinquantina, abita in un paese dell’hinterland pisano, è una collega di Logli che per la società di servizi comunali ha lavorato come elettricista a tempo pieno fino alla scomparsa della moglie, ora, invece, fa un part time. La donna ha preferito prima confidarsi con il dirigente, il quale ha avvisato immediatamente i carabinieri e martedì la donna è stata ascoltata in Procura dal magistrato che conduce l’inchiesta, il sostituto procuratore Aldo Mantovani. La deposizione è durata quasi due ore e in particolare la testimone ha raccontato che intorno a febbraio-marzo dello scorso anno, ha trovato  due fazzolettini di carta macchiati di sangue, mentre stava pulendo uno dei furgoncini della Geste. I fazzolettini sono poi stati buttati dalla testimone nella spazzatura. Si tratta di un Fiat Fiorino che fino al novembre del 2011 era solitamente usato per lavoro da Antonio Logli. Il quale, appunto un paio mesi prima della scomparsa della moglie, disse che quel furgoncino non andava più e, quindi, Geste gliene mise a disposizione un altro. In realtà quel Fiorino aveva bisogno solo di un intervento di manutenzione di poco conto, quindi chi aveva le chiavi o sapeva dove trovarle avrebbe potuto servirsene senza problemi. Quando il 29 febbraio 2012 i Ris dei Carabinieri di Roma vennero a Gello per la prima volta, quel veicolo non fu preso in considerazione, essendo ‘ufficialmente’ fermo da tre mesi. Ora il  furgoncino è stato posto sotto sequestro e sarà sottoposto agli accertamenti tecnico-scientifici del caso.

Botte da orbi tra parenti e dopo qualche ora gli sposi si separano

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Doveva essere il giorno più bello della loro vita e si è celebrato a suon di liti e carte bollate. Litigano i parenti della coppia che si è appena dichiarata amore eterno nella chiesa a Sant’Egidio del Monte Albino, in provincia di Salerno. I primi screzi sono iniziati subito dopo la cerimonia religiosa e poi si sono protratti al punto da far annullare il pranzo di nozze e anche il viaggio degli sposi. La coppia ha poi deciso per la separazione e i documenti sarebbero già pronti, così c’è chi, seguendo un po’ la cabbala, si precipita nella  ricevitoria del lotto per giocare un terno secco e chi si domanda incredulo i motivi della rissa. Tra le indiscrezioni si apprende che forse  sarebbe stata una parola di troppo sussurata da un malizioso conoscente, all’uscita della chiesa al lancio del riso benaugurante, e riportata ai parenti degli sposi a far scatenare il caos con botte e percosse tra parenti. La coppia scoppia il giorno delle nozze, non arriva al nido d’amore e convola alla separazione… Era amore?

 

La tecnologia al servizio del caso Ragusa: arriva il georadar

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Sarà un sistema georadar di ultima generazione a cercare i resti di Roberta Ragusa, la donna scomparsa dalla sua abitazione di Gello di San Giuliano Terme (Pisa) la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012, in alcune zone del territorio della provincia di Pisa. Le ricerche scatteranno nei prossimi giorni e saranno effettuate con uno strumento capace di ”vedere” in profondita’ variabili del sottosuolo fino a oltre 3 metri e con la capacita’ di penetrare qualsiasi terreno e materiali.

Nuova testimone per caso Ragusa “Logli fece sesso con me”

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Un matrimonio infelice e quello che confessò Logli a una partner con cui ebbe un rapporto sessuale,  tra il giugno e il settembre 2011, e che ora ha testimoniato in procura. La nuova testimone avrebbe dichiarato: “Antonio Logli confidò quasi un anno prima della scomparsa della moglie di vivere un matrimonio infelice e di avere anche un’amante, ma di non potersi separare per motivi economici”.

Al termine dell’interrogatorio, la notizia sarebbe stata confermata alla stampa dal procuratore della repubblica, Ugo Adinolfi: “Riteniamo credibile questa signora che si è presentata spontaneamente e non ha alcun motivo di mentire. Dice di avere riconosciuto Antonio Logli vedendo il caso in Tv e comunque ce lo ha descritto minuziosamente anche in sede di interrogatorio. Alla luce di questa testimonianza potremmo decidere di risentire anche l’amante di Antonio Logli“.

Caso Ragusa: in Procura una nuova testimone

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Potrebbe rivelare dettagli importarti sul rapporto di Roberta Ragusa e del marito la nuova testimone che verrà ascoltata oggi in Procura. Gli inquirenti sperano possano emergere nuovi particolari grazie alla donna, un’amica di Antonio Logli, dopo quasi 17 mesi d’indagini che non hanno portato a una soluzione definitiva al caso. La Nazione rende noto che, nel frattempo, sono già stati ascoltati i familiari della coppia, il collaboratore dell’autoscuola della Ragusa e Sara Calzolaio, l’amante (ex baby-sitter dei figli ed ex segretaria della stessa autoscuola) di Logli, indagato per omicidio e occultamento di cadavere.

Le cugine di Roberta Ragusa contro l’amante di Logli!

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Dramma e querele sembrano essere tutte in famiglia per il caso di Roberta Ragusa, la donna toscana scomparsa il 14 gennaio del 2012. Oggi c’è la risposta delle cugine di Roberta,  Sonia e Giovanna, che hanno giudicato infamanti le accuse rivolte alla loro famigliare da Sara Calzolaio, l’amante del marito della donna scomparsa. Sara infatti avrebbe affermato davanti agli inquirenti che Roberta sarebbe ancora viva, ma che non ha intenzione di tornare e che spererebbe che Antonio Logli venga condannato per il suo presunto omicidio. Secondo le cugine queste accuse minerebbero l’immagine di Roberta, prima di tutto davanti agli occhi dei figli e danneggerebbero anche i parenti della scomparsa. Secondo le cugine, Sara Calzolaio, sta cercando davanti agli inquirenti di alleggerire la posizione del suo amante e per farlo ha deciso di infangare la memoria di Roberta. Un caso che dopo un anno e mezzo non sembra essere arrivato a nessuna svolta e nel quale ancora i sospetti e i dubbi restano tali non trovando un vero riscontro nella realtà. Le prove in mano agli inquirenti sono poche, mentre sono tanti  i depistaggi che sono stati messi in atto durante le indagini.

 

Non le affidano i figli a causa del suo lavoro: hostess di volo

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I giudici del Tribunale civile di Ariano Irpino, nell’Avellinese, dovendo dirimere la questione dellaffidamento di due bambini  di nove e sei anni di una coppia in via di separazione, si sono pronunciati in favore del padre. Una delle motivazioni è che la madre, assistente di volo per Alitalia, impiegata su tratte intercontinentali, è costretta a lunghi trasferimenti e non sarebbe quindi in grado di garantire il pieno e completo accudimento dei figli. ”Una rilevanza determinante assume l’attività lavorativa della signora – si legge nell’ordinanza – Ella, avendo sede lavorativa presso l’aeroporto di Milano Malpensa ed essendo impegnata come assistente di volo su tratte intercontinentali, pur potendo disporre di una settimana di riposo al mese, è costretta a lunghi trasferimenti dalla residenza dapprima a Napoli e poi a Milano con necessità di pernottare almeno tre notti al mese a Milano, oltre ovviamente ai pernottamenti che deve fare all’estero”. E continua: ”Non vi è dubbio, pertanto che la sua presenza nella localita’ di residenza dei figli risentirà dell’inevitabile fatica che gli spostamenti lavorativi comporteranno (…). Va precisato che, come la stessa hostess ha dichiarato, in sua assenza i bimbi vengono accuditi dai nonni materni”. ”Al contrario, il padre lavora quale socio in un negozio al piano terra ubicato nello stesso stabile ove si trova la casa coniugale, che è di sua proprietà esclusiva. Egli potrebbe pertanto assolvere alla sua attività lavorativa e contemporaneamente essere una figura di costante riferimento per i figli”. La hostess impugnerà ora la decisione.

Caso Ragusa: la testimonianza di Sara, l’amante di Logli

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Si torna a parlare del caso Ragusa, a Quarto Grado, e ci si sofferma sulla recente testimonianza di Sara Calzolaio in procura. La donna ha confermato in tutto e per tutto la versione del suo uomo, Antonio Logli, il marito di Roberta Ragusa. Parlando del testimone Loris Gozi, ha affermato che è tutto falso, tutto sbagliato, e che lui mente. Rifiuta di parlare con i giornalisti, perchè ha “parlato con chi di dovere”. Ha anche spiegato che le telefonate di quella notte erano la loro routine, prima una di 50 minuti, poi una di 40, infine una terza, di soli 17 secondi, “forse perchè è caduta la linea, forse è morta la batteria”. E per quel che riguarda Roberta? Ancora una volta appoggia la tesi di Logli, che la donna si sia allontanata e, anzi, si augura che torni presto. Da parte loro gli inquirenti si sono dettti soddisfatti dell’interrogatorio, durante il quale la donna si è mostrata a parte remissiva e altre più aggressiva. Il procuratore le ha chiesto se vivesse con Logli due volte, ricevendo risposta negativa. Quando le è stato ricordato che potrebbe essere incriminata di falsa testimonianza, la donna ha ammesso che sì, vivono assieme ha quando la madre l’ha cacciata da casa dopo la morte del padre per problemi circolatori e della quale la accusa. Sara ha anche dichiarato che Logli le sta preparando un appartamento dove lei si trasferirà. Si sono conosciuti nel 2005, lei e Logli, e per questa relazione è stata anche cacciata dalla sua comunità di Testimoni di Geova. Una sua amica racconta che lei era davvero innamorata di quest’uomo, che probabilmente per lei è stato il primo e che ora è l’unico affetto che le è rimasto. Così come lo sono i suoi figli, ai quali lei aveva fatto da baby-sitter diventando anche amica di Roberta.

Caso Ragusa: il giorno della testimonianza di Sara Calzolaio, l’amante di Logli

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E’ arrivata in procura stamattina alle 8.30, da sola e con un cappuccio in testa e un ombrello per coprirsi il volto e non essere così presa d’assalto da cameraman, giornalisti e fotografi, Sara Calzolaio. L’amante di Antonio Logli, marito di Roberta Ragusa e unico indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere per la scomparsa della moglie avvenuta la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012 sarà ascoltata come testimone dal pm Aldo Mantovani e il suo è uno degli interrogatori più attesi perché dovrà rispondere sia sui rapporti familiari precedenti ai fatti sia su quelli successivi alla scomparsa di Roberta Ragusa. La donna, infatti, non solo continua ad avere una relazione sentimentale con Logli ma anche a frequentare la casa di famiglia e i figli della coppia. Il pm ha già ascoltato per quattro ore, lo scorso lunedì, il fratello e la cognata del marito di Roberta e, al centro dell’interrogatorio, c’è stata la figura dell’amante e della sua relazione con l’indagato. “Secondo le ipotesi degli inquirenti la scoperta del tradimento del marito e della giovane donna che lei stessa aveva assunto potrebbero essere all’origine della lite di quella notte.”

Caso Ragusa: si continua a cercare Roberta. Ma l’amnesia era reale?

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Alla trasmissione Quarto Grado il nuovo supertestimone del caso Ragusa racconta di aver visto due uomini portare un sacco nero in mezzo alla pineta, a circa 20 km da casa di Roberta. Il 26enne, tunisino, inizialmente aveva pensato si potesse trattare di una macchinetta del videopoker, che da poco era stato portato via in quel periodo da un locale. Il ragazzo stava tornando a casa con un amico dopo essere stato in discoteca quando ha visto queste due persone, una delle quali corrisponde alla descrizione di Logli. L’uomo, agli arresti domiciliari, non ha nessun motivo per esporsi e la sua testimonianza è al vaglio degli inquirenti, mentre lui confessa di non riuscire più a dormire pensando il fatto. Nel frattempo sono iniziate le ricerche nella zona da lui indicata.

Logli, fin dal primo giorno dopo la scomparsa, ha raccontato, anche al momento della denuncia della sparizione, di un problema di amnesia della moglie a seguito di un incidente domestico. Ma il medico dell’autoscuola, che l’aveva vista la sera prima, la ricorda lucida come sempre. Le ricerche di una persona affetta da perdita di memoria hanno sottratto tempo alle indagini, nel caso non fosse reale il fatto. Del resto contro Logli, tutt’ora, non risultano prove a carico. Certo che Roberta prima di sparire aveva scritto la lista della spesa, segno di una lucidità recuperata.

Il tunisino nel caso Roberta Ragusa

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E’ tunisino il nuovo testimone che entra nel caso Ragusa. Fin’ora non aveva mai parlato perché non vede la tv e non conosceva la storia.,Ma da qualche mese è costretto in casa agli arresti domiciliari e così ha visto una puntata di Chi l’ha visto e ha deciso di raccontare la sua verità. Si è ricordato di quella notte di gennaio dello scorso anno in cui rientrando con un suo amico da una discoteca ha visto due uomini nella pineta in  Bufalini-Migliarino, non molto lontano dall’abitazione della donna, che stavano bruciando un sacco di oltre un metro. Il testimone dice che non ha visto bene gli uomini anche perché era notte, ricorda solo che uno dei due era  alto e magro, con il volto lungo, un identikit che potrebbe ricordare la fisionomia di Antonio Logli. Interrogato l’amico si è avuto un riscontro immediato del racconto.

 

Ragusa una nuova verità?

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Il caso di Roberta Ragusa è forse giunto a una nuova verità dopo che la polizia ha ispezionato la C3 azzurra appartenuta alla donna. Vettura che è stata vista dal testimone Gozi allontanarsi a bordo con il marito della vittima e una donna, probabilmente proprio Roberta, la tragica notte della scomparsa. Ora l’accusa è di omicidio preterintenzionale per il marito. Probabilmente quella notte Roberta sbatte così forte la testa (forse a causa di una colluttazione con  il marito) che ne provocò poi il decesso. Un incidente durante una lite? Può essere che il colpo sentito da Gozi non fosse quello della portiera ma bensì il colpo della testa della Ragusa che sbatteva contro il parabrezza o all’interno della vettura?

La donna quindi sarebbe deceduta in seguito a quel colpo e il corpo sarebbe stato poi occultato in un luogo sicuro o come si è supposto addirittura cremato nel cimitero della zona. Solo ipotesi al momento, ma che aprono la pista a una nuova indagine che tuttavia rischia ancora di essere archiviata se il corpo della donna non viene rinvenuto. Intanto continuano le ricerche tra Migliarino e Torre del Lago, ma anche sul Monte Serra. Nei prossimi giorni verranno nuovamente ascoltati i figli minorenni della vittima, il padre , l’amante di quest’ultmo, i geologi e un collaboratore della scuola guida . Si parla anche, secondo alcune indiscrezioni, di un nuovo testimone che avrebbe visto Logli con un enorme sacco nero in spalla. Il nuovo supertestimone sarebbe ritenuto credibile in quanto, oltre alla testimonianza, ha presentato un’autoaccusa. Non ha chiesto facilitazioni in cambio del suo racconto: l’uomo, in quelle ore, avrebbe visto Logli, in compagnia di un’altra persona, intento a trasportare il sacco in una zona appartata che lui frequentava in quanto spacciatore. Sembra che la continua presentazione mediatica del caso lo abbia portato a rivangare nella memoria fino a ricordare quel dettaglio. Lo stesso Gozi aveva parlato di una persona che accompagnava il presunto colpevole la mattina dopo la scomparsa di Roberta.

Caso Ragusa analizzata l’auto della moglie di Logli

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Erano circa le 20.30 quando è finita l’ispezione dei Ris a casa Logli. In particolare la scientifica si è concentrata sulla Citroen C3 azzurra appartenuta a Roberta Ragusa. I Ris stavano esaminando qualcosa all’interno dell’abitacolo. L’auto è quella che è stata vista da Loris Gozi, il testimone-chiave dell’inchiesta, quando ha raccontato  di aver riconosciuto Antonio Logli, indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere ben oltre l’orario in cui invece il marito della donna aveva riferito agli inquirenti di essere andato a dormire. E’ quell’auto la protagonista accanto a cui litigavano Logli e sua moglie secondo Loris. Inoltre il supertestimone ha asserito, anche in incidente probatorio, di aver riconosciuto Logli, ma non la donna, mentre sbatteva con forza lo sportello dell’auto prima di allontanarsi proprio a  bordo di quell’autovettura.

La mamma di Logli sentita in procura… è ancora giallo sul caso Ragusa

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Un interrogatorio di più di un’ora per la madre di Logli, Giancarla Tabucchi, sentita in pprocura come persona informata dei fatti. Nessuna indiscrezione è trapelata sul colloquio che la donna ha avuto con il pm Aldo Mantovani. Quando è uscita dalla procura la mamma di Logli, accompagnata dall’avvocato Roberto Cavani, difensore dell’indagato, non ha risposto alle domande dei giornalisti.

 

Caso Ragusa… Logli non era solo?

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In un’intervista della tv pisana 50 Canale, il supertestimone Loris Gozi rivela: “Quando Logli venne a bussare alla mia porta era insieme a un altro: a questa persona dico di presentarsi agli inquirenti prima che loro arrivino a lui”. Il testimone si riferiva alla visita che il marito della donna scomparsa, indagato per omicidio e occultamento di cadavere, gli fece il giorno dopo la sparizione dell’imprenditrice.

 Nuovi misteri sul caso di Roberta Ragusa!

Ascoltato il supertest del caso Ragusa… Logli esce dal retro

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Il supertestimone del caso Ragusa, Loris Gozi, all’uscita dal tribunale ha dichiarato che  «L’udienza? È andato tutto bene». Poi si è allontanato in fretta, in compagnia di sua moglie,  Natascia Marini, e del suo avvocato, per non ricevere altre domande dai giornalisti.  Anche il il procuratore capo Ugo Adinolfi, dopo circa un’ora e mezza di udienza, si è dichiarato soddisfatto dell’interrogatorio. E’ uscito invece dal retro del Tribunale, Antonio Logli, unico indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere. Ci sarà una svolta nei prossimi giorni?

Loris Gozi: il perno centrale del caso Ragusa

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Martedì Logli dovrà ripetere il suo racconto nel corso dell’incidente probatorio. Le informazioni che ha dato agli inquirenti riguardano gli avvistamenti fatti la notte di Roberta Ragusa. La prima volta, verso mezzanotte e mezza, ha visto Logli, marito di Roberta, da solo in un’auto parcheggiata lungo la strada mentre, più tardi, ha assistito ad un litigio tra una coppia, anche se, vista la lontananza, non è in grado di affermare si trattasse del principale indagato con la moglie. Gozi ha testimoniato solo 7 mesi dopo l’accaduto e, pur essendo attendibile come teste, non è obbligatorio che il suo racconto venga definito credibile.

Caso Ragusa: martedì l’incidente probatorio con Gozi

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A seguito della richiesta del pm Aldo Mantovani di far acquisire le dichiarazioni del giostraio Loris Gozi, il supertestimone che vide Logli per strada e poi udì una coppia litigare per strada la stessa notte in cui scomparve Roberta Ragusa, la procura di Pisa ha richiesto l’incidente probatorio, che si svolgerà martedì alle 10 di mattina. Gozi ha testimoniato di aver assistito alla lite intorno all’una di notte, orario in cui è scomparsa Roberta e che intacca l’alibi di Logli che ha sempre riferito di essere andato a dormire prima di mezzanotte. La scelta dell’incidente probatorio potrebbe essere frutto di una strategia processuale ben delineata e che prelude al successivo interrogatorio di Logli, che non è più stato sentito dagli investigatori da quando è stata formulata l’ipotesi accusatoria nei suoi confronti. Però sarà un banco di prova anche per Gozi, che dovrà confermare la solidità delle sue dichiarazioni agli inquirenti anche sotto la pressione delle domande della difesa di Logli e dei legali delle parti civili.

Roberta Ragusa è stata cremata?

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Secondo quanto sostiene la criminologa  Immacolata Giuliani, fondatrice dell’associazione “Per Roberta”, il corpo della Ragusa, scomparsa dalla sua casa nel gennaio 2012 potrebbe essere stato cremato dal marito Antonio Logli, dopo averla uccisa.  A sostenere le ipotesi della Giuliani ci sarebbero numerosi indizi  Antonio Logli ha ammesso pubblicamente di essere andato al cimitero di Orzignano il giorno dopo la scomparsa di Roberta Ragusa, dicendo che stava cercando la moglie e che pensava potesse essere al cimitero a piangere sulla tomba della madre; in quell’occasione Antonio Logli lasciò la macchina nei pressi del cimitero di Orzignano e tornò a casa con un amico, proprio il giorno in cui gli inquirenti con i cani cercavano le tracce ematiche di Roberta.

 Inoltre secondo la criminologa, per Logli non è difficile aver accesso al cimitero di Orzignano poiché è dipendente di una cooperativa che fa anche sevizi cimiteriali.

La teoria della cremazione del corpo di Roberta Ragusa è al vaglio degli inquirenti, che ritengono a ragione assolutamente necessario risalire ai resti del corpo della donna, per poter formalizzare un’accusa fondata verso Antonio Logli.

Ibrahimovic e la ex moglie di Van der Vaart, è amore?

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E’ il giornale olandese De Telegraaf a lanciare la voce di un presunto flirt tra Zlatan Ibrahimovic e Sylvie Van der Vaart, ex moglie del centrocampista ora all’Amburgo. Secondo i ben informati, i due si starebbero vedendo di nascosto a Parigi. La “simpatia” risalirebbe ai tempi dell’Ajax, prima che Sylvie sposasse Van der Vaart nel 2005. E tra Ibra e Rafael ai tempi ci fu anche una furibonda lite negli spogliatoi, probabilmente dovuta proprio alla donna. Proprio nei giorni scorsi Rafael Van der Vaart ha confessato alla Bild di avere una relazione con Sabia, un’amica della sua ex Sylvie ed ex di un suo vecchio compagno di nazionale, Khalid Boulahrouz. Van de Vaart e sua moglie Silvye si erano separati dopo un violento scontro fisico all’inizio dell’anno.

Caso Ragusa: tra testimonianze e la telefonata ricevuta da Sara

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Gli inquirenti sono convinti di riuscire arrivare ad una verità sul caso Ragusa e determinati a raggiungerla. Nel frattempo prende corpo l’ipotesi che, oltre a Gozi, ci potrebbe essere un’altra persona che ha visto qualcosa, come il supertestimone aveva affermato, tra le righe, la settimana scorsa durante la trasmissione Quarto Grado: “Chi sa, che si faccia avanti”. Tra i possibili testimoni ci potrebbero essere gli abitanti di una casa accanto al luogo in cui Loris aveva visto, la fatidica notte, prima Logli e poi una coppia che litigava. L’abitazione sorge però vicino alla ferrovia ed i vetri spessi alle finestre potrebbero aver impedito di sentire qualcosa avvenuto all’esterno. Un altro elemento che chi conduce le indagini sta prendendo in considerazione è il fatto che, il giorno successivo alla scomparsa, il marito di Roberta si è recato a casa del testimone cercando di scoprire se l’uomo avesse in mano qualche informazione ma sembra non abbia interpellato nessun altro, nonostante a Gozi avesse manifestato la sua preoccupazione per la scomparsa della donna. Si continua quindi ad auspicare che qualcun altro possa fornire nuovi dati, speranza che anche i magistrati nutrono in attesa di sentire, prossimamente, Sara, l’amante di Logli. La donna ha infatti ricevuto una telefonata, della quale dovrà rispondere, della durata di pochi secondi prima della scomparsa di Roberta. Di fronte ad una tale prova, non può continuare ad affermare di non sapere nulla se non vuole rischiare un’accusa di favoreggiamento. Nel frattempo gli inquirenti hanno anche fatto richiesta di acquisizione delle immagini dei satelliti scattate quella notte. Ancora una volta, si cerca la verità, augurandosi che possa venire a galla al più presto donando la meritata pace alla vittima.

Nel frattempo è arrivata una nuova notizia: Logli ha chiesto al tribunale di Pisa di essere il curatore speciale dei due figli visto che la moglie è scomparsa. Il ruolo è andato però ad una persona terza, estranea alla famiglia, un legale. Una decisione che fa sorgere diversi interrogativi per la decisione di escludere dalla nomina i parenti dei bambini.

CAVANI SI SEPARA DA SOLEDAD!

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Cavani si separa! Matrimonio in crisi che ha portato alla parola fine, complice anche quello scoop sulla presunta amante napoletana che per giorni ha infestato le pagine dei giornali e i twitter su internet. La separazione è confermata dalla televisione uruguaiana Tvshow.com.uy: “Cavani e la moglie Soledad viviono un momento di difficoltà. La voce circola ormai da un paio di mesi ed è stata confermata da persone vicine al calciatore. In effetti, i parenti si sono recati a Napoli in questi giorni per essere vicini al ragazzo in questo momento didifficoltà. Le ragioni riguardano la separazione della coppia e i pochi interessi comuni che hanno dimostrato conflitti ricorrenti tra loro. La famiglia ora è in Italia e sta considerando di tornare in Uruguay. Alcuni media italiani hanno ipotizzato che Cavani abbia avuto una relazione con una modella italiana, Stefania Fummo. Cavani e Maria Soledad si sono sposati nel 2007 e hanno avuto due figli: Bautista e Lucas”.

Gozi, il supertestimone del caso Ragusa, si è sentito minacciato

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Dopo l’apparizione a volto scoperto alla trasmissione Quarto Grado, Loris Gozi è tornato a parlare a Chi l’ha visto, dove era già intervenuto senza mostrarsi. L’uomo ha raccontato di essersi sentito minacciato da quando ha dato pubblicamente la sua testimonianza circa i fatti avvenuti la notte del 14 gennaio 2012, la stessa in cui è scomparsa Roberta Ragusa. Come avevamo già riportato (Il racconto del supertestimone del caso Ragusa), Gozi, in quell’occasione, ha visto una prima volta Logli a bordo della sua auto e, in seguito, ha assistito al litigio di una coppia. Il giorno successivo ha poi ricevuto una visita del marito di Roberta che, mostrando una foto della donna, chiedeva informazioni affermando che fosse scomparsa in seguito ad una caduta che le aveva causato la perdita di memoria.

Nuova guerra tra Lario e Berlusconi!

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Lario e Berlusconi ormai è lotta sino all’ultima “memoria”… legale. Nuova battaglia su quei 36 milioni l’anno! La sentenza era stata impugnata dai legali del Cav, ma Veronica non è stata a guardare. L’ex ‘premiere dame’, nella memoria, si è opposta al blocco dell’appannaggio decretato in primo grado e che è stato ritenuto dal Cavaliere troppo oneroso. Un appannaggio su cui, pare, siano franati per l’ennesima volta i tentativi di trovare un accordo. Inoltre, i legali degli ex coniugi in questi giorni si sarebbero recati dai giudici della Corte d’appello per sapere se è necessario che i due ex compaiano o meno all’udienza relativa all’assegno di mantenimento prevista per le prossime settimane e che dovrebbe tenersi nel più stretto riserbo.

 

Femminicidio… con esplosione!

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«Voglio fare pace, vieni nel bosco». Con queste parole un uomo russo di 39 anni ha attirato la moglie, con cui non accettava la separazione, in un bosco, per poi farla saltare in aria con una bomba. L’uomo ha invitato la donna in un bosco vicino casa con la scusa di voler far pace e di prendere «dei documenti utili e necessari per risolvere i problemi finanziari del padre».
Il pacchetto però era collegato a un ordigno esplosivo. Aperto il pacco la donna è letteralmente esplosa. L’ex moglie è stata poi trasportata nel vicino ospedale. Ricoverata, ha subìto diverse fratture e ha perso un dito. La commissione d’inchiesta ha affermato che l’uomo sostiene di aver creato l’inganno al fine di convincere la donna a credere «che lui è il suo unico protettore».

Travolta si separa dopo la bufera dello scandalo gay!

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I recenti scandali legati alla sua vita sessuale, sembrano aver definitivamente allontanato John Travolta dalla moglie Kelly Preston. Secondo il National Enquire”, come riporta “Dagospia”, i due sarebbero ormai separati e vivrebbero in casa divise. L’annuncio ufficiale dei due alla stampa non c’è stato ancora, ma secondo i beninformati la coppia avrà modo di discutere, dato che dovranno dividersi un patrimonio di oltre 220 milioni di dollari: “E’ molto che Kelly voleva uscire da questo matrimonio- ha fatto sapere una fonte che volte rimanere anonima – specialmente dopo gli scandali gay in cui e’ stato di recente protagonista John”.

Roberta Ragusa. L’appello del supertestimone: chi sa, parli!

roberta ragusa - tuttacronaca

Loris Gozi termina la sua prima apparizione in tv con un appello: “Chi sa, parli”. Secondo l’uomo, infatti, stando alle voci che circolano in paese, c’è qualcun altro che ha visto qualcosa quella notte. “Siamo alla fine ormai, che parli”. Questo è l’appello rivolto ai concittadini che già da tempo puntano il dito contro Antonio Logli, come dimostra anche il netto calo di affari dell’autoscuola dell’uomo. Anche l’amante Sara Calzolaio, seppur non indagata, è vista come “colpevole” per essersi introdotta nella coppia dopo che la stessa Roberta l’aveva fatta entrare in casa prima come baby sitter e poi come segretaria all’autoscuola. La coppia ormai vive in semi clandestinità con un rapporto sempre più stretto, tanto che ormai non si parla più “dell’amante di Logli” quanto dell’amata.

Sparatoria in asilo in Quebec… 2 morti!

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Due uomini sono rimasti uccisi in una sparatoria in un asilo Montessori in Quebec, a Gatineau, dove, tra varie classi, c’erano circa 50 bimbi, nessuno dei quali è rimasto coinvolto. Secondo il capo della polizia locale il personale dell’asilo ha avvertito la polizia della presenza di un uomo armato che minacciava delle persone. Al loro arrivo gli agenti hanno trovato il corpo di un uomo senza vita con accanto un fucile da caccia e un altro, in un’altra ala, gravemente ferito e poi morto durante il trasporto in ospedale.  Nessuno dei bimbi, e nessun’altra persona è rimasta ferita ha detto il capo della polizia locale Hamel, aggiungendo che uno dei due uomini rimasti uccisi «è il responsabile della sparatoria, e l’altro un dipendente dell’asilo». «Al momento, stiamo investigando sulla possibilità che quest’evento sia collegato alla separazione di una coppia», ha detto ancora il capo della polizia, aggiungendo di non poter dire nulla sulla possibilità che la separazione riguardi anche uno dei bambini o dei dipendenti dell’asilo.

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Il racconto del super testimone del caso Ragusa!

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Il supertestimone del caso Ragusa, Loris Gozi, questa sera è intervenuto a Quarto Grado, per raccontare le vicende intercorse nella notte in cui si son perse le tracce di Roberta. Dopo essere andato a prendere la moglie al lavoro, tornando a casa in auto, ha notato una station wagon ferma lungo la strada, a bordo della quale ha riconosciuto Antonio Logli prima che lo stesso si coprisse il volto con la mano. Poco dopo, uscendo di casa per portar fuori il cane, ad una settantina di metri, ha visto una piccola auto e, poco distante, una coppia che litigava. Non è riuscito a cogliere le parole, ma ha sentito il rumore di una botta. Rientrati entrambi in auto, la donna avrebbe tentato di scendere, impedita dall’uomo. Il giorno seguente Logli si sarebbe quindi presentato a casa sua con una vecchia foto della moglie, affermando che la donna aveva battuto la testa a seguito di una caduta dalle scale perdendo la memoria e chiedendo di poter visitare i terreni adiacenti la casa per assicurarsi che non si fosse persa negli stessi. Il supertestimone ci tiene però a precisare che, pur essendo certo di quello che ha visto, nel caso del secondo avvistamento era troppo distante per riconoscere le persone coinvolte. Gli avvistamenti sono avvenuti dopo la mezzanotte e mezza, orario in cui Logli affermava di essere in casa.

Secondo i magistrati il racconto dell’uomo è attendibile.

Antonio Logli è in “malattia”

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Il marito di Roberta Ragusa è ‘in malattia’,  ha infatti presentato un certificato medico e per tutta questa settimana non andrà a lavorare a Geste, la società dei servizi del Comune di San Giuliano Terme. secondo Studio Aperto, Antonio Logli, sarebbe rimasto vittima di un incidente stradale. L’investimento che sarebbe stato provocato da un fotografo che lo stava seguendo, avrebbe avuto come conseguenza alcune contusioni alle gambe. Ma sembra che ci sia un’altra versione dei fatti.

« E’ accaduto sabato scorso, a metà pomeriggio — racconta il reporter di un’agenzia fotografica — ero in via Consani, quartiere i Passi, dove stavo eseguendo un servizio fotografico richiestomi dall’agenzia, quando allontanandomi in macchina ho sentito un forte stridere di pneumatici (come una improvvisa frenata) e mi sono reso immediatamente conto di essere stato raggiunto dall’auto di Antonio Logli che, all’imbocco del Brennero, mi ha superato e poi mi ha tagliato bruscamente la strada costringendomi a una manovra improvvisa e alquanto forzata. Dall’auto è sceso il Logli visibilmente eccitato e con le pupille fuori dalle orbite il quale con il cellulare in mano ha iniziato a fotografarmi il viso insultando me e la mia famiglia con parole molto forti. Poi è risalito sulla vettura allontanandosi bruscamente».

Questo accade a pochi giorni di distanza da quando i  fotografi hanno documentato Logli che stava buttando biglietti, quaderni, appunti e capi di vestiario gettati in un cassonetto, appartenuti a Roberta Ragusa.

I fotografi, insospettiti dal fatto che l’uomo andasse a gettare la spazzatura a 10 chilometri da casa, hanno avvertito le forze dell’ordine.

E’ probabile quindi che Logli era alterato per quelle foto che hanno ulteriormente aggravato al sua posizione.

Rihanna & Chris Brown: ultimo atto?

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Il 29 marzo, stando alla stazione radio ‘Power 106’ di Los Angeles, il cantante 23enne avrebbe rivelato la definitiva separazione da Rihanna. Durante l’emissione radiofonica infatti, alla domanda del presentatore se lui e Rihanna formassero ancora una coppia, Brown ha affermato: “No, non stiamo più insieme, questa è la mia risposta”. Questa separazione, però, non dovrebbe avere ripercussioni sul piano professionale, almeno stando alle parole del cantante: “In questo momento ho un paio di canzoni che ho scritto per il suo album, e un paio di canzoni del mio album a cui parteciperà anche lei. Una delle track si intitola ‘Put it up’ “.

Bimba contesa… “papà è cattivo”!

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Bimba contesa. Dopo la morte della madre avvenuta in un incidente stradale la bambina è al centro di una battaglia legale tra i nonni materni e il padre. Alla piccola spetta infatti un maxi risarcimento dopo che un auto ha travolto la mamma uccidendola. L’assicurazione, secondo le prime cifre, infatti, dovrebbe risarcire quasi un milione di euro, ma subito dopo il funerale della madre, la piccola è stata affidata al padre, quell’uomo contro il quale, la moglie aveva avviato una pratica di separazione per maltrattamenti prima di morire. Ad avvalorare la tesi c’è il forte rifiuto della bambina che si rifiuta categoricamente di andare con il padre. La bambina però dovrà attendere i tempi lunghi della giustizia italiana, si parla almeno di 7 mesi. Così i nonni hanno iniziato la loro battaglia legale dichiarando «Noi non vogliamo soldi, vogliamo solo il bene di nostra nipote. L’indennizzo se lo prenda il marito di mia figlia. A noi non interessa. Chiediamo alla Corte dei Diritti Umani di intervenire, per il bene di mia nipote ma anche per rispetto nei confronti della mia povera figlia».

La colluttazione e l’orologio di Roberta… nuovi particolari!

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La prima indiscrezione sarebbe che l’orologio ritrovato, anche se non ci sono da parte degli inquirenti conferme sul ritrovamento, possa essersi sfilato dal braccio di Roberta durante una colluttazione.  Chi l’ha visto ha mostrato in tarsmissione due foto una è di un orologio elegante che la donna usava nelle occasioni importanti e l’altro quello che metteva quotidianamente. E’ probabile che la sera della scomparsa utilizzasse proprio il secondo.

C’è poi un testimone che racconta un’altra indiscrezione: la mattina dopo aver visto e sentito ha ricevuto la visita di Antonio Logli che voleva sapere se avevano sentito o visto qualcosa. Logli ha raccontato dell’amnesia della moglie: “Era pallido e voleva sapere. Noi abbiamo detto di non aver visto niente e non si è più presentato”. Questo episodio è avvenuto ancora prima della formalizzazione della denuncia in caserma. Di Roberta Ragusa ancora non si sa niente, le indagini continuano e ci si chiede il perché dell’urgenza di gettare tutto quel materiale, anche se gli agenti non ne confermano l’utilità relativa all’avanzamento delle ricerche.

Il procuratore capo  di Pisa Ugo Adinolfi spiega: “Abbiamo continuato a cercare in quella direzione” e ritiene plausibile che il corpo possa essere stato trasportato nella Tenuta di San Rossore e invita eventuali testimoni a parlare per arrivare “a una convalida”. Le testimonianza raccolte da Chi l’ha visto sono importanti: due persone sono passate alle 2 del mattino il 14 gennaio del 2012 che avrebbero visto “un uomo sbucare da un campo”, un conoscente al telefono racconta l’evento: “È passata questa persona di notte che veniva fuori dal campo” e spiega che il testimone “passa ogni notte lì”. Il testimone chiave ha visto Antonio Logli fermo a mezzanotte e mezzo nella sua auto ferma e poi ha visto una coppia litigare in un auto simile a quella di Roberta ma il super testimone non è così convinto di quello che ha visto per “via della nebbia”, ha sentito in modo distinto “urlare” ma non ha capito bene le parole e non sa dire se la voce fosse di Roberta. È proprio il marito, Antonio Logli, a confermare le parole del testimone che dopo la notizia del testimone e della perquisizione del 20 febbraio si reca sul luogo indicato dal testimone, pur non sapendo quale fosse perché non è stato rivelato: come ha fatto Logli a conoscere il luogo esatto dell’avvistamento? Le parole del testimone sono state confermate dalla moglie e dalla posizione del telefono che lo localizza proprio sul posto dichiarato e il capo della Procura di Pisa ha confermato l’importanza del super testimone nelle indagini: “Non ha assistito a un fatto di sangue ma ha assistito ad altre circostanze”. Adesso il testimone non si sente sicuro, qualcuno tenta di screditarlo dicendo che è stato pagato e precisa che è falso.

Nuovo scoop sul caso Ragusa! Uomo spuntò dal bosco.

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Chi l’ha visto lancia la caccia all’uomo che la notte del 14 gennaio 2012, giorno della scomparsa di Roberta Ragusa, è spuntato all’improvviso da un bosco sulla strada per San Giuliano, rischiando di essere investito da un auto. A raccontarlo alla redazione del programma è proprio il conducente dell’auto che dice di essersi spaventato molto visto l’orario improbabile per una passeggiata in pieno inverno, le due di notte. Federica Sciarelli ha chiesto a quell’uomo di farsi vivo, per smentire il sospetto che si possa trattare di Antonio Logli, marito della Ragusa e principale indiziato della sua sparizione, impegnato a sbarazzarsi del corpo.

Scoop su Logli… Butta gli oggetti di Roberta!

Ecco la foto che “incastra” Logli?

logli va a riprendere la figlia a casa di un'amica

A 14 mesi dalla scomparsa di Roberta Ragusa, il marito Antonio Logli è stato fotografato mentre getta una montagna di oggetti appartenenti alla moglie in un cassonetto alla periferia di Pisa. Si tratta di biglietti, quaderni, appunti e capi di vestiario che la sera del 10 marzo il marito della Ragusa, Antonio Logli, ha gettato in un cassonetto alla periferia di Pisa, vicino alla casa dove ora vive l’amante, ex dipendente della scuola guida di famiglia, che l’uomo continua a frequentare.

Due fotografi, insospettiti dal comportamento di Logli che portava i rifiuti a dieci chilometri da casa sua, hanno avvertito i Carabinieri che hanno immediatamente portato in caserma l’intero contenitore, il cui contenuto ora è al vaglio degli inquirenti.

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L’orologio di Roberta Ragusa e i brandelli di pigiama

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L’orologio sarebbe stato ritrovato da un passante in un campo vicino all’abitazione di Roberta, proprio il luogo dove un testimone ha raccontato di aver visto, intorno alle 1.30 della notte della scomparsa della Ragusa, il marito litigare furiosamente con una donna. In altre battute di ricerca rinvenuti alcuni brandelli del pigiama rosa.

Il rinvenimento dell’orologio di Roberta in quel posto, quindi, sarebbe davvero importante perché fugherebbe ogni dubbio sull’identità della persona in lite con Logli. Il quale – sempre secondo il supertestimone – si sarebbe poi allontanato a bordo dell’auto a gran velocità dopo aver costretto la donna a salirci.

Invece  il secondo reperto, cioè quei brandelli del pigiama rosa, che la donna indossava la sera della scomparsa, sarebbe stato trovato nel corso di una delle tante battute di ricerca svolte da gruppi di volontari – esperti in questo tipo di attività – affiancati da uomini delle forze dell’ordine. Ben nascosti a circa 200 metri da una strada sterrata che si dirama quella asfaltata che sale sul Monte Serra (versante pisano).

Chi l’ha visto e il caso Ragusa: Logli sul luogo della lite!

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La settimana scorsa, un supertestimone dal volto coperto aveva raccontato di aver visto, la notte della scomparsa della donna, che domani avrebbe compiuto 46 anni, la macchina del marito Antonio Logli parcheggiata e con lui all’interno, molto dopo la mezzanotte, ora in cui Logli ha sempre dichiarato di essere già a dormire. Il testimone aveva poi aggiunto di essere uscito ancora per portare il cane a fare una passeggiata, e di aver udito e intravisto una coppia litigare furiosamente vicino alla macchina.

In questi giorni, dopo la messa in onda del programma, altri testimoni avrebbero visto Logli recarsi proprio nella zona in cui sarebbe avvenuta la lite, come se avesse voluto verificare cosa si vedeva dal punto di osservazione del testimone. Federica Sciarelli ha lasciato il beneficio del dubbio che l’uomo potrebbe essersi recato sul posto solo per un sopralluogo da cui raccogliere argomenti per non trovarsi impreparato alle domande degli inquirenti. Ma la conduttrice fa notare che la località precisa non era stata ancora svelata durante il racconto del testimone e che conoscerla, se veramente l’uomo vi si è recato, non depone certo a favore di quello che, a tutt’oggi, è l’unico indiziato.

Svolta nel caso Ragusa! Emergono nuovi particolari.

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Roberta Ragusa voleva separarsi. Sarebbe l’ultima svolta nel giallo della donna scomparsa nel gennaio 2012: dal suo pc i Ris avrebbero visto che in rete chiedeva informazioni sulla separazione. Potrebbe essere questo dunque il movente del marito Antonio Logli? In effetti per l’uomo la separazione sarebbe stata una tragedia: avrebbe perso probabilmente la casa, che sarebbe rimasta alla moglie e ai figli, avrebbe perso il lavoro, vista che l’autoscuola era intestata alla Ragusa e pure la sua amante Sara, la segretaria, sarebbe rimasta a casa.  Per ora dalla procura non c’è nessuna smentita e nessuna conferma, ma sembra evidente che si complica la posizione del marito.

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