Muore il soldato giapponese che passò 30 anni senza sapere della fine della guerra

hiroo-onoda-tuttacronacaSi era arreso solo nel 1974 Hiroo Onoda, leggendario ultimo soldato dell’Esercito imperiale giapponese che ignorava la fine della guerra. L’uomo è morto oggi, all’età di 91 anni, stroncato da un infarto mentre si trovava in un ospedale di Tokyo, dov’era stato ricoverato il 6 gennaio dopo un’insufficienza cardiaca. Ex ufficiale dell’intelligence, Onoda aveva continuato  combattere per decenni sull’isola filippina di Lubang, dove era stato distaccato nel 1944, malgrado e ignorando la resa del Giappone nella Seconda guerra mondiale. Venne infine arrestato nella giugla dell’isola, ma nessuno fu in grado di convincerlo che l’Esercito imperiale era stato definitivamente sconfitto: soltanto con l’intervento del suo ex comandante, che gli ordinò di deporre le armi, Onoda decise di porre fine alla sua guerra.

“Voi che vivete sicuri …

sequestoèunuomo-tuttacronaca… Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.”

-Primo Levi- (Se questo è un uomo, 1945-1947)

Gino Bartali è stato dichiarato “Giusto tra le nazioni”

gino-bartali-giustotranazioni-tuttacronacaSul sito dell’organizzazione Yad Vashem, il sacrario della Memoria di Gerusalemme, si legge che Gino Bartali è stato dichiarato “Giusto tra le nazioni“. Al campione del ciclismo è stato riconosciuto l’impegno a favore degli ebrei perseguitati in Italia: tra il settembre ’43 e il giugno ’44, nascondendoli all’interno del tubo della sua bicicletta, aveva infatti trasportato documenti che servivano a falsificare i passaporti di cittadini italiani di origini ebraiche. Già nel 2005, cinque anni dopo la sua morte, era stato insignito della medaglia d’oro al merito civile dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi “per aver salvato la vita a circa 800 ebrei”.  Yad Vashem spiega che Bartali, “un cattolico devoto, nel corso dell’occupazione tedesca in Italia ha fatto parte di una rete di salvataggio i cui leader sono stati il rabbino di Firenze Nathan Cassuto e l’Arcivescovo della città cardinale Elia Angelo Dalla Costa”. Ancora si legge che “Questa rete ebraico-cristiana, messa in piedi a seguito dell’occupazione tedesca e all’avvio della deportazione degli ebrei, ha salvato centinaia di ebrei locali ed ebrei rifugiati dai territori prima sotto controllo italiano, principalmente in Francia e Yugoslavia”. In particolare, Bartali ha agito “come corriere della rete, nascondendo falsi documenti e carte nella sua bicicletta e trasportandoli attraverso le città, con la scusa che si stava allenando. Pur a conoscenza dei rischi che la sua vita correva per aiutare gli ebrei, Bartali ha trasferito falsi documenti a vari contatti e tra questi il rabbino Cassuto”. La cerimonia in onore di Bartali si terrà in Italia, ancora da stabilire la data. Il figlio del campione, Andrea, ha affermato: “È una cosa magnifica. Aspettavamo questa notizia già da qualche tempo, soprattutto dopo che un mese fa hanno fatto giusto tra le nazioni il cardinale Elia Dalla Costa”. Ha quindi aggiunto “Saperlo proprio oggi quando qui a Firenze sono iniziati i Mondiali di ciclismo ha un significato enorme”. La famiglia di Bartali era stata invitata già nelle settimane scorse a Gerusalemme dal governo israeliano per il mese di ottobre.

Ordigno bellico ritrovato a Napoli, isolata zona

ordigno-tuttacronaca-napoli

Con ogni probabilità risale alla Seconda Guerra Mondiale l’ordigno rinvenuto a Napoli durante i lavori di ristrutturazione, che precedentemente ospitava un autolavaggio, di un’area nei pressi di via Reggia di Portici, all’angolo con via Gianturco. Mentre si attendono gli artificieri che dovranno far brillare l’ordigno, l’area è stata isolata da Polizia e Vigili Urbani.

Il mistero della stazione, requisita dai nazisti, usata per test astrofisici

Canfranc railway station-tuttacronaca-stazione ferroviaria

E ‘stata la più grande e la più spettacolare stazione ferroviaria al mondo, un elegante gioiello Art Nouveau immerso nelle montagne dei Pirenei. Situato sul lato spagnolo del confine, Canfranc ha aperto con una grande inaugurazione nel 1928 e, fin quando è stata in funzione, è stata il fulcro splendente della linea principale tra la Francia e la Spagna. La stazione ferroviaria di Canfranc ha avuto una storia movimentata, dopo che è stata requisita dai nazisti durante la seconda guerra mondiale, e poi lasciata cadere in rovina fino a diventare poco più di un guscio sgretolato.

Per anni, i viaggiatori, in partenza e in arrivo, rimanevano stupiti dalla meraviglia di questa struttura e dalla sua splendida architettura. coloro poi che potevano permetterselo, alloggiavano nel lussuoso hotel adiacente.
La stazione e il tunnel che collega la Spagna e la Francia erano stati chiusi durante la guerra civile spagnola, ma in seguito, furono riaperte e la stazione venne occupato ancora una volta. All’inizio della Seconda Guerra Mondiale,  Canfranc divenne un nodo cruciale per salvare la vita a migliaia di rifugiati ebrei in fuga dall’Europa occupata.

Canfranc Railway Station-hitler-franco-tuttacronaca

Nel 1940, il dittatore spagnolo Franco veniva immortalato, mentre con orgoglio portava Hitler, lungo una delle piattaforme della stazione di Canfranc.
Il leader nazista ne fu subito colpito e, dopo aver riconosciuto l’importanza logistica e strategica della stazione, decise di requisirlo. Così in breve fu innalzata anche  la bandiera con la svastica sopra le guglie in segno dell’occupazione.
I nazisti la usarono prima per trasportare centinaia di tonnellate di oro rubato saccheggiato tutta Europa. E così alla fine della guerra quella stazione che era stata il simbolo della salvezza per molti ebrei venne invece utilizzata da criminali di guerra nazisti.

La stazione tornò in vita negli anni 1950 e 1960, e fu utilizzata come set nel 1965per il film “Il dottor Zivago”.

Poi, quando una grande locomotiva a vapore si schiantò, la stazione iniziò il suo declino.
Abbandonata e apparentemente dimenticata, è diventata preda di vandali. Visitata solo l’occasionale da qualche turista curioso, alla ricerca di una architettura industriale in disuso. Ormai sulle splendide pareti, ci sono solo graffiti e anche la magnifica biglietteria è ormai semi-distrutta e coperta di polvere e detriti.

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Eppure questa nazione nasconde un segreto straordinario: nelle profondità, sotto la superficie, nelle vecchie gallerie che attraversano il confine tra Spagna e Francia, gli scienziati hanno creato laboratori per far viaggiare le astroparticelle e qui cercano di svelare i misteri della materia.

Infatti nel 1985 un gruppo di fisici spagnoli ha realizzato qui il luogo dei loro esperimenti. Canfranc è il posto ideale per far viaggiare nelle sue gallerie le astroparticelle. C’è sempre qualcosa che scorre in questo luogo e se non sono i treni sono le particelle, anche se negli anni passati molte volte si è pensato di riportare Canfranc al suo splendore, riaprendo la stazione e rendendo ancora vivo questo luogo ricco di storia e di bellezza, ma al momento tutto è caduto di nuovo nel dimenticatoio.

Hiroshima 68 anni dopo: l’anniversario

-hiroshima-tuttacronacaSono trascorsi 68 anni da quando la città di Hiroshima venne messa in ginocchio dagli Stati Uniti con un bombardamento atomico. La popolazione ha ricordato quella tragedia che spezzò centinaia di migliaia di vite umane con una cerimonia, che si è svolta al Peace Memorial Park, il cui primo scopo era, oltre celebrare la memoria, sottolineare come l’eliminazione delle armi nucleari sia l’unica via praticabile. Alle 8:18 locali, l’1:16 ora italiana, tutti i presenti hanno inoltre osservato un minuto di silenzio: 68 anni fa, proprio a quell’ora, avvenne lo sganciamento. Si era verso la conclusione della Seconda guerra mondiale e Little Boy, questo il nome dell’ordigno, sorprese un’intera comunità. All’evento hanno partecipato anche il premier nipponico Shinzo Abe, il sindaco della città Kazumi Matsui e, per il terzo anno, l’ambasciatore americano John Roos, insieme ai rappresentanti delle potenze nucleari, come Regno Unito, Francia e Russia (non la Cina) e di numerosi altri Paesi, nonché delle popolazioni colpite dalla grave crisi del 2011 ancora irrisolta della centrale nucleare di Fukushima.

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All’asta su eBay la Lista di Schindler

schindler-list-tuttacronacaLa Lista di Schindler, documento di 14 pagine che riporta la data del 18 aprile 1945 ed è l’elenco degli 801 lavoratori ebrei che l’industriale tedesco Oskar Schindler salvò dai campi di sterminio, va all’asta. Su eBay, una delle quattro copie originali avrà un prezzo base di 3 milioni di dollari anche se gli attuali proprietari, i due collezionisti californiani Gary Zimet e Eric Gazin, sperano di incassare almeno cinque milioni.

Rinvenuto il diario di Alfred Rosenberg, collaboratore di Hitler

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Il Museo dell’Olocausto di Washington ha affermato che “La documentazione è di notevole importanza per lo studio del nazismo. Una prima veloce analisi del contenuto getta una nuova luce su importanti aspetti legati alla politica del Terzo Reich”. Si sta parlando di un ritrovamento davvero notevole, il diario di Alfred Rosenberg, dove il gerarca nazista, uno trai più potenti nonché stretto collaboratore di Hitler, ha riversato tutti i suoi segreti. Le 400 pagine del manoscritto sono state trovate nello Stato di New York, a Buffalo, a casa di un accademico legato ad un procuratore del processo di Norimberga.

Marilyn Monroe, vanno all’asta le lettere della sua disperazione!

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Andranno all’asta le lettere di disperazione scritte da Marilyn Monroe e indirizzate al suo mentore Lee Strasberg. Le missive sono stimate tra i 30 mila e i 50 mila dollari e faranno parte della collezione di circa 250 manoscritti appartenenti a un collezionista americano anonimo che andranno all’asta a fine maggio. Nella collezione anche lettere scritte dal presidente Dwight Eisenhower alla moglie durante la Seconda Guerra Mondiale e una bozza di lettera dattiloscritta da John Lennon.

LE FOTO INEDITE A COLORI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

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La maggior parte delle foto della Seconda Guerra mondiale sono in bianco e nero. Ma alcune, rare, sono state scattate a colori, ordinate dal governo americano.

Gli Stati Uniti volevano rappresentare lo sforzo della guerra e la mobilitazione americana. Si vedono donne che lavoravano nelle officine mentre gli uomini partivano per la guerra.

Dal fotografo Alfred T. Palmer, nei due anni dal 1941 al 1943, sono state scattate 1600 foto.

Tutte le 1600 foto sono disponibili qui.

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