Missione Milan: racimolare 14 milioni per due riscatti

rami-milan-tuttacronacaTaarabt e Rami sono arrivati al Milan in prestito gratuito e già hanno dimostrato di essere cavalieri indispensabili alla corte di Clarence Seedorf. Il primo incanta e stupisce con i suoi colpi, il secondo ha reso più solida la difesa ed è sempre più integrato con la squadra. E non si può assolutamente passare sotto silenzio che, in due, hanno messo la firma a 4 delle ultime 5 reti rossonere in campionato. Tutto questo per dire che, se continuano a giocare in questo modo, per il Milan sarebbe praticamente impossibile fare a meno di loro. Unica possibilità, quindi, riscattare entrambi. Ma qui arrivano i primi problemi, perchè non si tratta di una spesa da sottovalutare. Spiega Milanlive.it:

Due affari a parametro zero sorprendenti, soprattutto quello di Taarabt, finito ai margini della rosa nel Fulham e considerato solo un tassello in più nel già ampio parco attaccanti rossonero. Il marocchino si sta imponendo anche perché uno con le sue caratteristiche mancava nello scacchiere di Seedorf, il quale ovviamente continua a dargli fiducia. L’idea è nata da Briatore che ha consigliato all’amico Galliani di prenderlo, poi l’agente Joorabchian (lo stesso di Tevez) ha fatto il resto. Doveva realizzarsi uno scambio con Zaccardo per il Fulham, ma non se ne è fatto niente, dunque Galliani è andato a trattare con il Q.P.R. ottenendo un prestito gratuito. I 7 milioni di riscatto difficilmente saranno scontati dal club londinese, che comunque darà il diritto di prelazione al Milan su Taarabt. Meglio per Rami, col quale il Valencia non vuole più avere a che fare. Il francese non arriverà alle vette di Thiago Silva ma, limitando gli errori e le bizze difensive, può crescere e diventare un centrale più che affidabile.

L’Inter rischia grosso! Potrebbe perdere il gioiello di Thohir

Nagatomo-tuttacronacaUno dei pupilli di Thohir è il terzino sinistro giapponese Yuto Nagatomo, che vorrebbe diventasse il portavoce del club in Asia, per espandere in estremo oriente il brand nerazzurro. La prossima estate, tuttavia, l’entourage del giocatore incontrerà la dirigenza dell’Inter per discutere il nuovo contratto: la trattativa, tuttavia, potrebbe risultare più complicata del previsto. Interlive.it, infatti, spiega: “a luglio due top club europei tenteranno l’assalto a Nagatomo. Si tratta degli inglesi del Manchester United e dei tedeschi del Borussia Dortmund, da sempre grandi estimatori dell’esterno nipponico. Dal canto suo il ‘Samurai’ nerazzurro è disposto a legarsi a lungo con l’Inter, ma è altrettanto voglioso di tornare a giocare al più presto la Champions League…”

In casa Juve è pronta l’alternativa a Lichtsteiner

beppe-marotta-tuttacronacaBeppe Marotta non si concede mai tregua per quel che riguarda il mercato e, complice il Derby della Mole, ha avuto la possibilità di osservare da vicino le prestazioni di Matteo Darmian, giocatore che sta seguendo con attenzione. Stando a quanto riporta Goal.com, il terzino destro, anche nella serata di ieri è piaciuto molto. E proprio sul granata, avendo Isla in uscita, i bianconeri vogliono puntare. Nel Toro piace anche Cerci e con il club del Presidente Cairo c’è di mezzo anche il cartellino di Immobile.

Napoli-Genoa: decidono Higuain e Calaiò! 1-1

napoli-genoa-tuttacronacaLa 25esima giornata di Campionato si conclude con il posticipo del lunedì al San Paolo dove la squadra di Benitez, reduce della trasferta gallese in Europa League, ospita il Genoa. Gli azzurri devono vincere guadagnando i tre punti necessari per blindare il terzo posto e andare all’attacco del secondo occupato dalla Roma. Contro di loro, il Grofone fresco di un pareggio per tre reti a tre contro l’Udinese. I padroni di casa passano in vantaggio al 18′ con Higuain che, ricevuta palla da Hamsik, con un colpo sotto scavalca Perin in uscita: 1-0! Il primo tempo termina con il Napoli in vantaggio anche se, a causa di molti errori in difesa, gli uomini di Benitez hanno rischiato di subire a loro volta reti. Al 39′ della ripresa il Genoa riesce a pareggiare i conti: Calaiò batte una punizione dai venticinque metri che sbatte contro il palo e termina in rete. 1-1! Gli uomini di Gasperini hanno saputo approfittare del vistoso calo degli azzurri nella ripresa, mostrando una buona forma fisica e di essere in grado di sfruttare le occasioni concesse dalla difesa degli uomini di Benitez.

E’ lotta al Tardini: Parma-Fiorentina termina con un 2-2

parma-fiorentina-tuttacronacaE’ dal 2 novembre, giorno della sfida in casa contro la Juventus, che il Parma non perde e arriva oggi alla sfida in casa carico dal 4-0 siglato a Bergamo. I ducali possono sognare l’Europa e nel posticipo della 25esima giornata accolgono tra le mura amiche del Tardini la Fiorentina di Montella reduce da una sconfitta contro l’Inter. E’ proprio la squadra di casa a portarsi in vantaggio al 39′: cross di Amauri dalla sinistra, Pizarro tocca appena e la palla finisce sui piedi di Cassano che da pochi metri non sbaglia. 1-0! Passano appena due minuti e, al 41′, i viola riescono ad aguguantare il pareggio: cross di Matri dalla sinistra, Molinaro non riesce a respingere e Cuadrado dalla parte opposta mette in rete con un facile diagonale! Su questo pareggio si chiude la prima frazione caratterizzata inizialmente da tanto possesso palla da parte dei toscani ma poche occasioni da rete. Il più pericoloso era stato comunque il giovane colombiano autore del pareggio. Il Parma ha a lungo atteso per colpire in contropiede non riuscendo a essere molto incisivo in attacco. Ad appena 4 minuti dall’inizio della ripresa i ducali conquistano un rigore: Biabiany che prima crossa dalla destra e poi si lancia per colpire di testa, ma viene colpito da Tomovic. Dal dischetto Amauri spiazza Neto: palla a sinistra, portiere dei viola a destra. 2-1! All’8′ Diakitè atterra Cassano a centrocampo: per lui è la seconda ammonizione. Fiorentina in 10. Al 40′ sono i viola a conquistare una punizione: Fernandez batte un destro imprendibile per Mirante. 2-2! Al 4′ di recupero vengono espulsi sia Borja Valero che Munari. Subito dopo, Gervasoni fischia tre volte: termina con un pareggio il primo posticipo del lunedì sera.

Juve-Toro: nessuno parla del rigore non dato ai bianconeri…

rigore-Juventus-Torino-tuttacronacaDerby della Mole ieri sera allo Juventus Stadium vinto dai padroni di casa che così mantengono nove punti di vantaggio sui diretti inseguitori, i giallorossi. Le cronache sportive si sono sbizzarrite parlando del rigore negato al Torino per fallo di Andrea Pirlo su Omar El Kaddouri e della mancata espulsione di Arturo Vidal per doppia ammonizione. Su tutte, spiccano le voci rabbiose proprio dei tifosi romani che via social network declamano “Bianconeri ladri”. Non soddisfatti, però, se la prendono anche con Ventura, il tecnico granata, colpevole di essere stato troppo morbido nei giudizi sull’arbitro nel post-partita e di essersi lasciato andare ad una frase ‘sportivamente coerente’: “La Juve gioca il più bel calcio d’Italia”. Insomma, il circo mediatico che si mette in piedi è l’ormai noto tendone che parla di Moggiopoli, doping, sistema che ha fatto costruire lo Juventus Stadium… E poco importano gli episodi che invece strizzano un occhio al Milan. Di più, non si fa caso neanche agli altri episodi avvenuti durante lo stesso derby. El Kaddouri è caduto a sei passi di distanza dal tocco di Pirlo ingannando l’arbitro, ma il rigore andava fischiato tutto. Ma Mediaset, mentre insorge su quanto è stato negato al Toro, dribbla completamente sul fatto che anche a favore degli uomini di Conte ci sarebbe stato un rigore: Glick strattona molto vistosamente, trattenendolo per la maglia, Fernando Llorente in area di rigore su un cross. In quell’occasione, l’arbitro ha addirittura fischiato fallo contro El Rey Leon. Un rigore che anche la moviola della redazione Mediaset, ieri sera ha riconosciuto nel post-partita, anche se le immagini “non sono state mostrate per sinteticità”. Per quel che riguarda il fallo di mano di Vidal, se ne potrebbe discutere a lungo: in base al nuovo regolamento si deve chiaramente distinguere se la palla abbia toccato prima il ginocchio della mano, o se il tocco sia contemporaneo. Ma se fa tanto clamore questo, perchè non si parla degli altri tre avvenuti nel corso del match per opera granata, nessuno dei quali sanzionato con il giallo, nonostante almeno in due casi ci fossero gli estremi della volontarietà? Insomma, meglio dire “La Juve ruba”, è più facile, immediato e anche una giustificazione sempre valida…

Quegli striscioni apparsi allo Juventus Stadium che gettano un’ombra sul match

superga-striscione-stadium-tuttacronacaSicuramente si discuterà a lungo del Derby della Mole giocato ieri allo Juventus Stadium e non solo per gli errori arbitrali. Sugli spalti, infatti, i tifosi bianconeri hanno esposto due striscioni che hanno ricordato la tragedia di Superga in modo brutale: “Quando volo penso al Toro” e “Solo uno schianto” con il disegno di un aereo contro un collina granata. Ora si attende la stangata del giudice sportivo Tosel, anche perchè in questo i tifosi juventini si sono dimostrati recidivi: un anno fa, infatti, uno striscione simile aveva fatto la sua apparizione. In quell’occasione, la scritta recitava: “Noi di Torino orgoglio e vanto, voi solo uno schianto”. In entrambi i casi, il riferimento è chiaramente alla tragedia del 4 maggio 1949 con la scomparsa del Grande Torino. In quell’occasione Tosel multò la Juve con un’ammenda di 10mila euro, ma domani la decisione potrebbe essere ben diversa con la chiusura del settore dello Stadium per le prossime gare interne dei bianconeri.

L’Olimpico gremito… di contestatori di Lotito!

lotito-vattene-tuttacronacaI laziali proseguono con le loro proteste contro la gestione di Claudio Lotito e anche domenica sera, prima del match all’Olimpico contro il Sassuolo, in circa 5mila si sono radunati in Piazza Maresciallo Giardino, da dove ha preso il via la manifestazione dal titolo emblematico “Libera la Lazio”. Tra gli striscioni, anche alcuni recanti la scritta “o noi o lui” e “Assoluta maggioranza!”, a sbeffeggiare i proclami del patron che, parlando dei suoi contestatori ha sempre commentato “sparuta minoranza”. I supporter laziali anche anche lanciato bombe carta e fumogeni provocando disagi al traffico locale che si stava incanalando verso lo stadio, con qualche ritardo dettato dagli operatori ecologici, costretti a ripulire in tempo reale la strada da bottiglie e oggetti lanciati lungo il tragitto dai contestatori. I tifosi hanno continuato la loro protesta anche all’interno dell’impianto sportivo:

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La rivelazione di Pirlo: “Berlusconi mi ha chiamato”

berlusconi_pirlo-tuttacronacaIl centrocampista bianconero e della Nazionale Andrea Pirlo è stato intervistato da La Stampa e, parlando del suo futuro, ha fatto un’interessante rivelazione: “Non ho ancora firmato il rinnovo con la Juventus, ma ci siamo incontrati e presto definiremo il tutto. Ci sono tutte le carte in regola per restare: la squadra è in crescita e si possono raggiungere grandi obiettivi. Confermo che Berlusconi mi ha telefonato recentemente. Per tornare al Milan? Disse che dovevamo incontrarci, poi non se n’è fatto più nulla. Comunque, ho già giocato 10 anni lì e ora sono contento di essere alla Juve. Non credo che sia giusto tornare indietro“.

Andata! Il nuovo acquisto della Juve è cosa certa

conte-tuttacronacaCi aveva provato a gennaio ma l’offerta di un milione era stata rifiutata a gennaio. Ora, invece, la Juve è riuscita a mettere a segno il colpo: quest’estate arriverà a Torino Erik Palmer-Brown, difensore di 16 anni dello Sporting Kansas City. E’ ESPN a renderlo noto. Il difensore centrale classe 1997 ha iniziato a giocare con le giovanili del club a 11 anni passando poi tra i professionisti ed è nel giro della Nazionale Under 17 oltre ad essere stato già convocato per quella Under 20.

Lazio-Sassuolo: manca il bel calcio, ma piovono gol! 3-2!

lazio-sassuolo-tuttacronacaLa Lazio deve rimettersi in carreggiata dopo la bruciante sconfitta, la prima del Reja-bis, al Missimino di Catania domenica scorsa: la prestazione opaca ha avuto l’effetto di allontanare i biancocelesti dalla zona Europa. Anche il Sassuolo non sta vivendo un buon momento, con l’arrivo di Malesani Malesani in panchina che non ha avuto l’effetto rivitalizzante sperato: l’ex tecnico del Panathinaikos ha subito tre ko nelle sue prime tre uscite, con la squadra scivolata all’ultimo posto. Dopo la prima mezz’ora con il Sassuolo chiuso in difesa, ci pensa Radu, al 37′, a sbloccare il risultato con un eurogol: mancino poderoso dai 35 metri che si infila nel 7 alla sinistra dell’incolpevole Pegolo. 1-o! Il primo tempo termina con la Lazio in vantaggio e un Sassuolo che non prova neanche a cercare spunti. Nella ripresa la partita si vivacizza un po’ e il Sassuolo è determinato a farsi valere. Al 28′, approfittando di un errore di Ledesma, recupera la palla che arriva a Magnanelli che mette in mezzo dalla sinistra per l’accorrente Floccari che, in spaccata, devia in rete siglando il pareggio. 1-1! Al minuto successivo la Lazio già torna in vantaggio: Ziegler si fa male e perde un pallone prezioso regalandolo a Gonzalez. Bella verticalizzazione per Klose che, con un rasoterra mancino, ristabilisce le distanze. 2-1! Il Sassuolo non ci sta e al 34′ , con una splendida esecuzione su punizione di Floro Flores, torna in parità. 2-2! Ma i biancocelesti mirano ai tre punti e al 38′ arriva un traversone dalla sinistra di Radu, Candreva non ci arriva per un soffio ma Cannavaro, appostato dietro di lui, devia di quel tanto che basta per mandare la palla all’angolino alla sinistra di Pegolo. 3-2! La Lazio guadagna tre punti preziosi anche grazie a un anticalcio messo in campo dal Sassuolo per circa 60 minuti: le emozioni dell’ultima mezz’ora non sono bastate al Sassuolo per uscire indenne dall’Olimpico.

Derby della Mole: la Juve vince ma è polemica

juve-toro-tuttacronacaOrario inusuale per il Derby della Mole disputato alle 18.30 allo Juventus Stadium. I bianconeri di Conte sono reduci dal’impegno di Europa League e ora vogliono proseguire nella loro corsa in campionato mantenendo la supremazia positiva nelle stracittadine. E’ dal 1995, infatti, che in casa juventina il Toro non riesce a trovare la vittoria: quel lontano 9 aprile vinse con un 2-1 firmato dalla doppietta di Rizzitelli. Masiello, infortunatosi durante il riscaldamento, non sarà della partita. Al suo posto Ventura si vede costretto a schierare Pasquale. La Juventus scende invece in campo con la formazione tipo, assente il solo Chiellini, rimpiazzato nella difesa a tre di Conte da Caceres. I bianconeri, dopo un buon avvio dei granata e riusciti finalmente a fare possesso di palla, sbloccano il risultato al 30′: traversone dalla sinistra di Asamoah che Tevez raccoglie al limite dell’area, si sposta la sfera sul destro e calcia all’angolino non lasciando scampo all’incolpevole Padelli. 1-0! Termina con il vantaggio bianconero il primo tempo del derby piemontese, con gli uomini di Conte meritatamente sopra di una rete. Oltre a Tevez, anche Pirlo e Pogba sono stati più volte vicino al gol.

Non arrivano altre reti nella ripresa, con la Juve che sembra meno vivace e il Torino che non riesce a ricucire lo svantaggio. Ma quest’ultimo ha tutte le ragioni per uscire infuriato da questo derby: non è stato infatti assegnato un rigore ai granata dopo uno sgambetto di Pirlo ai danni di El Kaddouri.

Il Chievo conquista tre punti importantissimi: 2-0 contro il Catania

chievo-catania-tuttacronacaAl Bentegodi in questa 25esima giornata va in scena la sfida salvezza tra Chievo e Catania con i siciliani che, reduci dalla bella vittoria con la Lazio, mostrano un rinnovato entusiasmo dopo il ritorno in panchina di Maran. Umore opposto per i veneti di Corini che, penultimi a meno uno dagli etnei e reduce da ben nove gare senza successi in cui sono stati raccolti soltanto tre punti, hanno un bisogno disperato di una boccata d’ossigeno. Al 36′ Frey calcia in area ma Alvarez respinge con il braccio e l’arbitro Orsato concede il rigore anche se il braccio di Alvarez era vicino al corpo. Thereau non si lascia comunque scappare l’opportunità e porta il Chievo in vantaggio. Nella prima frazione il match non ha comunque regalato grandi emozioni. Da segnalare l’espulsione di sardo direttamente dalla panchina per proteste. Al 23′ della ripresa il chievo trova il raddoppio su una punizione da centrocampo su cui svetta Rigoni che di testa riesce a beffare Andujar. 2-0! In casa il Chievo riesce nel sorpasso dei diretti avversari alla salvazza: tre punti importanti per gli uomini di Corini.

L’Udinese non va oltre il pareggio: 1-1 contro l’Atalanta

udinese-atalanta-tuttacronacaDopo un avvio di stagione caratterizzato da alti e bassi, l’Udinese sta mostrando la vecchia verve ritrovando il giusto passo, come mostrano i sette punti colti nelle ultime tre gare. I friulani del resto sono soliti crescere nel girone di ritorno e proveranno a confermarsi contro l’Atalanta. Da parte loro i bergamaschi sono reduci da una brutta sconfitta contro il Parma dai bergamaschi, decisi a ripartire subito. L’Atalanta si mostra subito pericolosa centrando un palo già al 6′ ma il vantaggio arriva al 24′: Brivio sfrutta al meglio un cross di esterno di Raimondi sul secondo palo, tocco a scavalcare Scuffet in uscita e bergamaschi avanti: 0-1! Nella prima frazione gli ospiti si portano meritatamente in vantaggio superando una brutta Udinese che viene fischiata dal proprio pubblico. Al 26′ del secondo tempo l’arbitro Di Bello concede il penality all’Udinese dopo che Stendardo ha atterrato Di Natale dopo la respinta di Consigli sul tiro di Lopez. Il capitano bianconero non sbaglia dal dischetto: 1-1! Resta questo il risultato definitivo dell’incontro,con gli ospiti che nella ripresa non hanno mai tirato in porta eccezion fatta per Cigarini a cinque minuti dalla fine. Gli uomini di Colantuono possono recriminare per i due pali colpiti e per il rigore dubbio assegnato ai padroni di casa.

Niente da fare per l’Inter: non va oltre l’1-1 contro il Cagliari

inter-cagliari-tuttacronacaL’Inter di Mazzarri arriva al Meazza in cerca di conferme: dopo un avvio di 2014 particolarmente stanto, infatti, è reduce da due vittorie e in cerca di certezze anche per raggiungere l’obiettivo di centrare la zona Europa. Obbligatorio, quindi, vincere contro il Cagliari. Da parte loro, i sardi non stanno vivendo un buon momento: sono tornati vicino alla zona retrocessione e arrivano da una sconfitta contro il Livorno. Per i sardi recupera Astori, in difesa c’è Dessena terzino destro. A centrocampo c’è Cossu in cabina di regia, a sorpresa, con Adryan probabile trequartista dietro Pinilla e Ibarbo di punta. Al 39′ fallo di mani di Juan Jesus in area su tiro di Ibarbo: l’arbitro Russo concede il calcio di rigore al Cagliari. Da dischetto Pinilla non sbaglia: 0-1! Il primo tempo termina con un risultato che non ci si aspettava prima del fischio d’inizio ma nei primi 45′ l’Inter non è mai stato in grado di rendersi realmente pericoloso. Il pareggio dei nerazzurri arriva al 6′ della ripresa quando Nagatono fa partire un cross da sinistra, magistrale ponte di Icardi per l’accorrente Rolando che conclude a rete da due passi. 1-1! Il pareggio finale è meritato per il Cagliari che ha giocato contro un’Inter confusionaria che ha atteso troppo per il forcing per passare in vantaggio riuscendo a racimolare così solo 1 punto.

Il Milan dissipa i fantasmi della Champions: battuta la Samp per 2 a 0

sampdoria-milan-tuttacronacaIl Milan deve trovare nuova energia per lasciarsi alle spalle l’incontro con l’Atletico Madrid in Champions per concentrarsi su un campionato in cui nonon convincono. Servirà risalire la classifica se la squadra di Seedorf vuole assicurarsi l’Europa anche l’anno prossimo. Dal canto suo la Sampdoria è reduce da una sconfitta contro la Roma seconda in classifica, un passo falso che però non toglie nulla all’ottimo lavoro di mister Mihajlovic. Al 12′ Taarabt dimostra di essere stato un ottimo acquisto per i rossoneri: riceve un cross di Rami dalla destra e, liberissimo, conclude di testa a botta sicura ma trova l’opposizione di Da Costa. Il pallone torna sui piedi dell’ex Fulham che non ha difficoltà nel tap-in. 0-1! Bene il Milan nei primi 45′ mentre i padroni di casa, dopo un avvio aggressivo si sono rinchiusi in se stessi una volta passati in svantaggio.

Al 14′ del secondo tempo i rossoneri raddoppiano: cross di Taarabt dalla destra, Da Costa si scontra con Pazzini e il pallone finisce sulla testa di Rami che mette dentro. 0-2! La Sampdoria resta in 10 al 27′, quando viene espulso Maxi Lopez per doppia ammonizione. Al triplo fischio, il Milan si aggiudica tre punti importantissimi anche in vista dell’umore della squadra. Ottima prova di Taarabt che si è dimostrato, finora, un acquisto importante per i rossoneri.

Il lunch match tra le acerrime rivali: Livorno – Verona 2-3!

livorno-verona-tuttacronacaIl lunch match della 25esima giornata di campionato si gioca in terra Toscana e vede in campo due squadre i cui tifosi sono da sempre acerrimi rivali sia dentro che fuori dallo stadio. I padroni di casa del Livorno si sono rigenerati dopo l’arrivo in panchina di Di Carlo e, grazie la vittoria di Cagliari, sono provvisoriamente usciti dalla zona retrocessione. I labronici sono obbligati a dare continuità di prestazioni e risultati per poter coltivare ancora il sogno europeo. Di Carlo schiera il classico 3-5-2 con Mesbah e Mbaye sugli esterni e il tandem Emeghara-Paulinho in avanti. Dall’altra parte, invece, Mandorlini sceglie Albertazzi in difesa a sinistra e Jankovic al posto di Juanito; Marquinho sostituirà lo squalificato Hallfredsson. Proprio i veneti passano in vantaggio al 33′ del primo tempo grazie a Jankovic che da sinistra mette dentro un pallone sul quale non interviene nessuno e che beffa Bardi. 0-1! Al 43′ arriva il raddoppio: Iturbe approfitta di un lancio dalle retrovie, allarga sulla destra per Toni, il quale la mette in mezzo all’area per Romulio che, tutto solo, controlla e supera Bardi. 0-2! L’Hellas non si accontenta e anche Toni vuole mettere la sua firma sull’incontro. Al 1′ di recupero il numero 9 viene servito in area da Iturbe e da due passi non sbaglia: 0-3! Meritato il netto vantaggio dell’Hellas al termine del primo tempo dopo aver dilagato all’Armando Picchi contro un Livorno mai pericoloso e che si è macchiato di diversi errori. Al 27′ della ripresa accade l’insperato per i tifosi livornesi: la partita viene riaperta da un incredibile uno-due dei padroni di casa nel giro di un minuto. Inizia Paulinho con un destro da fuori che batte Rafael. Subito dopo, Donadel perde palla a centrocampo, l’azione continua e Greco con un sinistro a giro da appena dentro l’area la mette nel sette. 2-3! Ha davvero del clamoroso la rimonta degli uomini di Di Carlo ma non basta: il Verona si aggiudica i tre punti raggiungendo temporaneamente l’Inter.

Vidal e la sua dichiarazione d’amore eterno…

arturo-vidal-tuttacronacaArturo Vidal, via radio, ha dichiarato amore eterno alla squadra bianconera: “Lavoro giorno dopo giorno nella Juve per dare tutto in campo: anche supponendo che ci sia l’interesse del Real Madrid, io continuo a lavorare forte qui e spero di conquistare tutti gli obiettivi. A Torino io e la mia famiglia ci sentiamo a casa, voglio vincere ancora tanto con la maglia bianconera”. I tifosi si augurano abbia parlato con il cuore in mano, perchè quella fatidica offerta, del resto annunciata, è arrivata: il Real Madrid avrebbe infatti messo sul piatto circa 50 milioni di euro per il cileno con un’offerta di 7 milioni di euro a stagione per il centrocampista. L’offerta è comunque bassa, visto che servirebbero almeno 70 milioni di euro, ma si tratta pur sempre di una prima offerta… Le parole di Vidal, tuttavia, dovrebbero rasserenare gli animi.

Il Milan pensa al futuro… con nuovi acquisti

milan-mercato-tuttacronacaE’ il quotidiano spagnolo Marca a riportare che i rossoneri sarebbero intenzionati a dare l’assalto al fantasista del Real Madrid Isco nel prossimo mercato estivo. Il giocatore non trova spazio nelle formazioni di Carlo Ancelotti e nel suo futuro sembra ci sia un addio ai blancos già alla fine di questa stagione nonostante sia stato acquistato nell’ultima estate per circa 30 milioni di euro. Isco potrebbe tuttavia partire per una cifra, seppur importante, comunque inferiore. Tutto sta a vedere se il Milan farà lo sforzo economico.

La Roma vince di misura: al Dall’Ara termina 0-1

bologna-roma-tuttacronacaL’anticipo della 25a giornata di campionato si disputa al Dall’Ara dove il Bologna di Ballaridni ospita i giallorossi, squadra che non batte in casa in Serie A dal 25 settembre 2004. Tipica partita alla Zeman invece la scorsa stagione al Dall’Ara, quando il risultato finale fu 3-3. Gli uomini di Garcia, in attesa di scoprire il risultato del Derby della Mole, sono intenzionati ad accorciare le distanze dalla Juve capolista e lo scopo è quindi quello di raggranellare tre preziosissimi punti. I padroni di casa, dal canto loro, mirano a riscattarsi dopo la sconfitta non troppo meritata con il Milan. All’andata finì 5 a 0 per gli uomini di Garcia. A segno andarono Florenzi, Benatia, Ljajic e Gervinho con una doppietta. Solo il serbo non fa parte dell’undici titolare questa. Insieme a lui anche Strootman parte dalla panchina. Per Ballardini, invece, stessa formazione della partita precedente. Dopo un pericoloso palo di Destro al 18′, i giallorossi riescono a sbloccare il risultato al 37′: Gervinho serve Pjanic che mette in mezzo un splendido pallone su cui si avventa Nainggolan che a due passi dalla porta non sbaglia. 0-1! Il primo tempo termina con la Roma che è riuscita a portarsi in vantaggio dopo un inizio un po’ affannoso, ma non sono state molte le giocate in questa prima frazione.

La Roma soffre nella ripresa con il Bologna più volte vicino al pareggio e deve ringraziare gli errori degli avversari se riesce a portarsi, momentaneamente, a -6 dalla Juventus.

Sabatini e la Roma che verrà

Mattia-Destro-Roma-tuttacronacaSi gioca Bologna-Roma questa sera al Dall’Ara e il ds giallorosso Sabatini ha preso la parola prima dell’inizio dell’anticipo della 25a giornata di Serie A per parlare della situazione di Destro e non solo. Ai microfoni di Sky, ha spiegato: “Destro ha approcciato l’annata in una situazione difficile, ha cominciato a giocare a dicembre. Siamo soddisfatti ma ha ragione Garcia quando dice che può e deve migliorare. Il destino di Destro è nella Roma, e lo sarà a lungo. Non c’è nessun dualismo: Totti è il più grande della storia della Roma, potranno giocare anche insieme, come potranno alternarsi. Mercato per la Champions? Lo vedremo, ci dobbiamo andare in Champions. Tutta la squadra ha lavorato bene in tutte le zone del campo. Ci faremo trovare pronti se raggiungeremo quell’obiettivo. Giovani? sono certo che qualcuno sarà forte nella Roma e farà ben in futuro. Sono ragazzi molto molto giovani quindi dovremo avere un po’ di pazienza. Romagnoli e non Bastos? Romagnoli ha fatto bene contro la Sampdoria, mi sembra una scelta corretta. Bastos è’ stato schierato in una partita difficile per noi, mi è piaciuto a Napoli e nelle altre occasioni in cui è sceso in campo. E’ fortissimo dal punto di vista tecnico, ci aspettiamo grandi cose da lui”.

I dieci comandamenti di Seedorf

Seedorf-allenamento-tuttacronacaClarence Seedorf, quand’è stato chiamato a sostituire Massimiliano Allegri, aveva ben chiaro cosa ci si aspettava da lui: rilanciare i rossoneri e portarli fuori da una palude nella quale si stavano affossando. Il “Professore”, per riuscire nell’impresa, ha messo in atto dieci mosse che Marco Pasotto così riassume ne La Gazzetta dello Sport:

1 Bye bye Guns Una delle prime cose cambiate è stata la musica che accompagna l’ingresso in campo e il riscaldamento a San Siro: Seedorf l’ha fatta scegliere ai giocatori attraverso un video motivazionale, che ha dato sensazioni positive a tutta la squadra. Così si è passati da «Sweet Child O’ Mine» dei Guns N’Roses a «Can’t Hold Us» di Macklemore&Lewis.

2 Fascia ballerina Le motivazioni per Clarence sono molto importanti. Per questo a Napoli il tecnico ha bypassato la consuetudine di dare la fascia al più anziano come presenze in assenza di Montolivo e ha scelto di metterla al braccio di Mexes, nella speranza di responsabilizzarlo (decisione che però non ha ottenuto gli effetti sperati in campo e ha creato qualche mugugno nel gruppo).

3 Le pieghe della mente L’aiuto di uno psicologo può essere prezioso: così Seedorf ha riportato a Milanello Bruno De Michelis, collaboratore storico di Capello e di Ancelotti, per farsi aiutare a capire i bisogni e le necessità dei suoi giocatori. Il tecnico punta molto sull’aspetto emotivo e mentale per risalire la classifica.

4 Stringiamoci forte Un’altra innovazione introdotta con lo scopo di cementare il gruppo è l’abbraccio collettivo negli spogliatoi. Il tecnico l’ha chiesto ai suoi dopo il successo conquistato negli ultimi minuti contro il Verona e da quel giorno è stato ripetuto ogni volta.

5 Doppia conferenza Clarence è sempre stato un grande comunicatore: così alla classica conferenza stampa della vigilia a Milanello ha affiancato un incontro con i giornalisti locali in occasione delle trasferte, per dare anche a loro la possibilità di fare domande. Un modo per dare più visibilità anche all’iniziativa rossonera «Il Milan e gli oratori».

6 Addio mattina Ovviamente le novità non riguardano soltanto l’aspetto mentale, ma anche la parte pratica. Ad esempio, l’orario degli allenamenti. In questo periodo, con settimane che non prevedono doppie sedute, la squadra inizia sempre a lavorare alle 15. Indipendentemente dall’orario in cui si gioca la partita successiva. Si riprende il pomeriggio anche il giorno dopo aver giocato, mentre con Allegri il defaticante era rigorosamente mattutino. Il motivo? Seedorf vuole lasciare ai giocatori la possibilità di riposare un po’ di più al mattino, in modo da essere al top nel primo pomeriggio.

7 Scarico Da quando è arrivato Clarence, un giorno alla settimana è destinato a un lavoro atletico piuttosto consistente, seguito da un giorno di scarico. Qualcosa di normale, se non fosse che sino ad ora la seduta di scarico (da svolgere per lo più in palestra) spesso è coincisa con l’antivigilia delle partite di campionato. Ovvero la giornata che la precedente gestione tecnica dedicava rigorosamente alle prove tattiche. Seedorf invece le spalma fino alla rifinitura della vigilia.

8 Rifinitura… estera Restando in tema di allenamenti, ci sono diverse novità anche in vista della trasferta di Champions a Madrid, la prima di Seedorf. Allegri, in vigilia, preferiva dirigere l’ultima sgambata a Milanello e decollare a metà pomeriggio, mentre alla vigilia dell’Atletico la squadra partirà da Malpensa alle 10 del mattino e si allenerà al Calderon. Cambia anche il rientro: non più la notte stessa della partita, ma il giorno dopo, con decollo da Madrid alle 13.30.

9 Riunioni di reparto Cambia il pre-partita. La riunione tecnica non è più (o almeno, non solo) un unico briefing, ma compiti e incombenze tattiche si affrontano reparto per reparto: difesa, centrocampo e attacco.

10 Milanello meno blindato Ovviamente quando si arriva al clou delle prove tattiche, Milanello diventa terra inospitale per tutti i mass media (e a volte anche per gli «interni»), che devono lasciare il centro sportivo. Ma in altre situazioni Seedorf permette di assistere liberamente, da bordo campo, a parte degli allenamenti.

Tevez e l’appello in rete!

tevez-cane-tuttacronacaBrutta avventura oggi per il numero 10 della Juventus, Carlitos Tevez. L’argentino oggi ha dovuto lanciare un appello sul suo profilo Twitter:

1El Apache ha quindi postato una foto di Boo, chiedendo ai tifosi di farla girare il più possibile:

2Fortunatamente, la storia ha avuto un lieto fine: il cagnolino è stato ritrovato in un paio d’ore ed è tornato a casa con le sue padroncine!

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Livorno-Verona: la partita destinata a essere ricordata per gli scontri?

livorno-scontri-tuttacronacaSi prospetta una domenica violenta quella livornese, dove arriverà la squadra del Verona, da sempre grande rivale del club locale. E i tifosi del Livorno hanno già diffuso un volantino che vuole essere una chiamata alle armi proprio in vista del match. I nemici veneti lo sono sia in campo che sugli spalti, con due tifoserie che si scontrano soprattutto dal punto di vista politico, d’estrema destra quelli gialloblù, estrema sinistra gli amaranto.

Il volantino firmato Curva Nord Livorno inizia con il dare l’appuntamento: “Inutile prenderci in giro domenica non sarà una partita come le altre: il risultato, la classifica, gli schemi, saranno di contorno a una giornata che va ben oltre lo sport. L’appuntamento è per le 9 sotto la curva nord dello stadio Picchi”. E prosegue: ”Non possiamo restare indifferenti di fronte agli insulti sulle centinaia di migranti morti a Lampedusa, sull’apologia del fascismo e migliaia di altri episodi di razzismo”. Infine, avvertono: ”Non possiamo in nessun modo permettere loro di girare indisturbati per Livorno, né tanto meno sfilare in maschera”. I sostenitori gialloblù attesi in Toscana sono almeno 800 e arriveranno scortati da un imponente servizio d’ordine per evitare che le due tifoserie entrino in contatto tra loro sia allo stadio, nei dintorni e durante il tragitto dei pullman veneti in entrata e uscita dalla città.

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Il futuro di Pogba è scritto?

pogba-paul-tuttacronaca-mercatoNon può certo passare inosservata la voce che rimbalza con insistenza in terra francese: Paul Pogba verrebbe scambiato, nella sessione estiva di mercato, con Marco Verratti. Oltralpe, come spiega Juvelive.it, si parlacon insistenza di un’offerta del Psg con l’inserimento di un conguaglio a favore dei bianconeri. A riportare la notizia è L’Equipe che però precisa quanto la Juventus sia pronta a fermare tutto a meno di clamorosi conguagli.

Pogba si confessa: “Conte quella volta mi disse…”

pogba-intervista-tuttacronacaPalleggia, gioca con la sfera e risponde serenamente alle domande. Paul Pogba si è offerto ai microfoni di Bwin per un’intervista a tutto campo nella quale si scoprono le sue passioni giovanili, come si trova a giocare nella Juventus ma non solo. Parla di come ha sviluppato le sue qualità e svela anche un segreto: quello che gli ha detto Conte al loro primo incontro…

I bianconeri e il colpaccio in casa blaugrana

Juventus-Logo-tuttacronacaOsvaldo è solo l’ennesimo nome che è arrivato a rinforzare la batteria di attaccanti a disposizione di Conte ma ai bianconeri ancora non sono soddisfatti e sono alla ricerca di un altro bomber. La necessità è anche quella di correre anticipatamente ai ripari nel caso la prossima estate dicano addio a Vinovo giocatori del calibro di Quagliarella, Vucinic e Giovinco. Le idee, Marotta&Co, le hanno abbastanza chiare e tra gli obiettivi principali spicca Alexis Sanchez, eclettico attaccante cileno che milita nel Barcellona. La trattativa, tuttavia, non è delle più semplici: stando a quanto riporta fichajes.net, i blaugrana non avrebbero alcuna intenzione di privarsi dell’ex Udinese, a meno di una mega offerta da parte della Juve.

De Laurentiis… pronto a ruggire sul mercato!

delaurentiis-tuttacronacaIl patron del Napoli Aurelio De Laurentiis è intervenuto al canale satellitare Fox Sport e ha palesato le sue intenzioni: “La prossima estate dovremo costruire la vera squadra da scudetto”. Ha quindi aggiunto: “A fine stagione vedremo cosa manca e cosa dovremo fare”. Poi un commento anche alla sessione appena terminata: “A gennaio abbiamo avuto la fortuna ma anche la grande pazienza di cercare i giocatori giusti. Abbiamo trovato un ventiduenne come Jorginho che ha dimostrato di avere già personalità a centrocampo, a sinistra Ghoulam – lo abbiamo visto anche nella partita di ieri – sta confermando le sue capacità. Ora dobbiamo vedere solo Henrique che ha giocato pochi minuti e non è giudicabile”.

Gela il Bentegodi: il Torino batte il Verona per 3 reti a 1

verona-torino-tuttacronacaSi chiude al Bentegodi la 24esima giornata di Serie A con una gara che sulla carta promette scintille: i granata cercano di tornare a fare punti dopo l’impronosticabile capitombolo interno col Bologna mentre gli uomini di Mandorlini hanno fermato la Juve la settimana scorsa e sono intenzionati a ripetersi con l’altra squadra di Torino. Formazione tipo per Mandorlini: Toni sarà sostenuto da Juanito e Iturbe. A centrocampo giocherà donadel insieme a Romulo e Hallfredsson. Ventura, invece, non risparmia i diffidati: spazio quindi in avanti a Cerci e Immobile. In difesa torna titolare Bovo. Sono i padroni di casa a portarsi in vantaggio nel primo tempo, che approfittano di un fallo granata per aggiudicarsi un rigore. Al 36′, sugli sviluppi di un corner, Bovo trattiene Juanito e Rocchi indica il dischetto: dagli 11 metri Toni non sbaglia: 1-0! Il gol ha l’effetto immediato di vivacizzare il gioco e, se anche non arrivano altre reti negli ultimi minuti della frazione, ci si aspetta una ripresa agguerrita. Le premesse non vengono deluse e già al 4′ arriva il pareggio dei torinesi: meraviglioso spunto di El Kaddouri che serve Immobile che, solo in area, fulmina Rafael. 1-1! Dopo appena altri tre minuti gli uomini di Ventura raddoppiano e passano in vantaggio: ancora El Kaddouri converge da sinistra e appoggia per Cerci che di prima intenzione di sinistro batte Rafael. 1-2! Al 16′ gli 11 di Ventura dimostrano di non essere ancora soddisfatti e scelgono di gelare il Bentegodi: Cerci rientra da destra e serve El Kaddouri al limite dell’area; il marocchino calcia col destro e il suo tiro supera Rafael pur non essendo irresistibile: 1-3! Rocchi concede tre minuti di recupero ma ormai le sorti sono scritte: clamorosa vittoria dei granata che nella ripresa hanno sfoderato gli artigli recuperando lo svantaggio e aggiudicandosi tre preziosi punti.

Chi difenderà la porta bianconera?

porta-da-calcio-tuttacronacaIl club bianconero non ha alcuna intenzione d’interrompere la sua tradizione di avere sempre portieri di prima qualità e ora c’è nell’aria un nome nuovo. Si tratta di Timothy Nocchi, estremo difensore classe ’90 che ha esordito con la maglia del Padova contro il Novara disputando una buona partita. Juvelive.it ha parlato in esclusiva con l’agente dell’estremo difensore biancoscudato, Claudio Chiellieni: “Timothy è un ragazzo con la testa sulle spalle e la voglia di fare bene.” Sul suo legame con la Juventus: “Nocchi è legato con la Juventus per altri tre anni, la società bianconera lo tiene in considerazione, e lo segue con interesse.”

Missione Seedorf: rafforzare la difesa. E il nome c’è

seedorf-allenatore-milan-tuttacronacaE’ Football Direct News a parlare di un ritorno di fiamma per il club rossonero parlando di un interesse del Milan per il terzino del Liverpool in prestito dal Valencia Aly Cissokho. L’ex difensore del Lione, che secondo i piani della società sarebbe perfetto per rinforzare la difesa, era già stato molto vicino al Milan: tre anni fa la trattativa però saltò per un presunto problema di denti comparso nelle visite mediche. Il club meneghino deve però fare attenzione alla concorrenza: su Cissokho c’è infatti anche l’interesse di Atletico Madrid e Monaco.

La Roma dilaga contro la Samp grazie anche a una splendida doppietta di Destro

roma-samp-tuttacronacaPosticipo della 24esima giornata di campionato allo Stadio Olimpico dove i giallorossi sono chiamati a vincere se voglio restare nella scia dei bianconeri di Conte. La squadra di Garcia però ha un grosso handicap: i settori della Curva Nord e della Sud resteranno infatti chiusi per due turni a causa della squalificata per i cori di ‘discriminazione territoriale’ nei confronti dei napoletani in occasione della semifinale casalinga di Coppa Italia. Deve inoltre fare i conti con l’assenza di Totti mentre De Rossi resta in panchina. Da parte sua, la Samp di Mihaijlovic ha ormai condotto in porto la stagione, la salvezza è certa anche se non aritmeticamente raggiunta e può provare a lanciare qualche giovane di prospettiva tra i molti presenti in rosa. La Roma, che nella prima mezz’ora è stata bloccata dalla pressione dei blucerchiati, riesce a sbloccare il risultato al 44′: Florenzi batte dalla bandierina e pesca Destro tutto solo che ha il tempo per staccare bene e prendere la mira battendo Da Costa. 1-0! Gli uomini di Garcia hanno approfittato della mancanza di energia degli avversari per portarsi in vantaggio e tornano così nello spogliatoio con un meritato vantaggio.

Nella ripresa, la Roma non perde tempo e allunga le distanze già al 9′ grazie a una punizione di Pjanic dai 25 metri con la palla che termina all’angolino destro della porta difesa da Da Costa. 2-0!

Dopo appena tre minuti, l’autore della prima rete sigla la sua personale doppietta: Gervinho va in fuga sulla sinistra, palla dentro per Destro che controlla, si gira e conclude a rete con un missile sul quale Da Costa non può nulla. 3-0!

Al 35′ la Samp resta in 10: doppia ammonizione per Gastaldello che vede terminare così la sua gara. Dopo solo un minuto di recupero l’arbitro Celi decreta la fine della partita che vede il trionfo dei giallorossi che riprendono così la loro rincorsa alla Juventus in attesa di recuperare la partita contro il Parma.

A Roma la protesta dei tifosi passa per gli striscioni

striscione-roma-tuttacronacaLe Curve Nord e Sud dello Stadio Olimpico resteranno chiuse per due turni, come deciso dal giudice sportivo, per i cori di discriminazione territoriale intonati durante la semifinale d’andata di Coppa Italia contro il Napoli. I tifosi non hanno accolto bene la decisione e non hanno mancato di manifestare il loro pensiero tramite uno striscione esposto nei pressi della sede del Coni. “Meglio una curva chiusa che una curva ammaestrata”, firmato “Curva Sud”. Ma non solo: la contestazione prende di mira anche i rappresentati della Lega Nord, con un altro striscione che recita: “Bossi, Maroni e Salvini, quando la discriminazione ‘regala’ quattrini..”. Nel frattempo, prima del fischio d’inizio del posticipo di questa 24esima giornata di Serie A che vede i giallorossi affrontare la Samp, il settore dei Distinti Sud occupato dai tifosi romanisti non ha risparmiato la voce e sono stati intonati ancora una volta i cori “Vesuvio lavali col fuoco” e “Odio Napoli”.

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Conte furioso con i tifosi: l’abbraccio e la difesa di Giovinco

conte-abbraccio-giovinco-tuttacronacaLa Juve oggi ha vinto per tre reti a una, tra l’altro un autogol, contro il Chievo ma c’è stata una scena che Antonio Conte non ha gradito per nulla. Alla mezz’ora della ripresa il tecnico ha deciso di far uscire Sebastian Giovinco mandando in campo Carlitos Tevez. Mentre faceva ritorno in panchina, il numero 12 ha risposto ai fischi dei tifosi mandandoli a quel paese e dirigendosi verso lo spogliatoio. Ma Conte ha voluto riportare il sereno ed è intervenuto abbracciando forte il suo giocatore, rincuorandolo e urlando a sua volta contro il pubblico. La reazione del mister ha spinto buona parte dei presenti a trasformare i fischi in applausi. Ai media, Conte ha poi spiegato: “Trovo veramente ingiusto il clima che si è creato nei confronti di Giovinco . Sono amareggiato e non voglio più affrontare l’argomento. Ci sono le immagini e basta”.

I bianconeri confermano l’imbattibilità interna: 3-1 contro il Chievo

juventus_chievo-tuttacronacaLa Juventus, come insegnano i tifosi che hanno esposto uno striscione prima del fischio d’inizio, hanno bisogno di umiltà e questa è l’occasione perfetta per gli uomini di Conte di dimostrare di essere sempre i primi della classe. Dopo il pareggio contro il Verona, Conte ha chiesto un’immediata riscossa ed è quello che ci si attende allo Juventus Stadium. Al contrario dei bianconeri che, comunque, veleggiano sereni verso il terzo scudetto consecutivo, il Chievo si trova in un brutto momento con la zona retrocessione dista solo un punto. Dai veronesi, quindi, ci si aspetta l’impresa, quella che era quasi riuscita loro all’andata: in quell’occasione l’arbitro negò loro la gioia, annullando un gol regolare a Paloschi a pochi minuti dal termine. Ma gli uomini di Conte oggi non vogliono concedere sconti e passano in vantaggio già al 17′ grazie a una splendida iniziativa di Asamoah che si accentra, salta un avversario e triangola con Llorente. A quel punto il ghanese si ritrova al limite dell’area e con la difesa schierata non esita a concludere di potenza sul secondo palo con un fantastico sinistro a girare. 1-0!

Il raddoppio arriva già al 30′ grazie a una punizione battuta da Pirlo, con Agazzi che respinge malamente verso il centro dell’area e Marchisio che deve solo appoggiare la sfera in rete a porta vuota. 2-0!

Il primo tempo termina con i bianconeri in vantaggio al termine di una frazione a senso unico, con il Chievo che non riesce ad arginare l’esuberanza degli uomini di Conte. Il match, nella ripresa, si riapre al 6′: su un cross teso Lichtsteiner rinvia in modo deciso sulla schiena di Caceres, la sfera prende una traiettoria strana e supera Buffon decisamente incolpevole. 2-1!

La Juve però non molla e riprende subito le distanze grazie a Llorente: al 13′, corner di Pirlo, nel mezzo si forma una mischia, El Rey Leon supera tutti di testa e insacca senza problemi. 3-1!

Solo all’inizio della ripresa il Chievo si è mostrato in qualche modo combattivo ma l’impressione non è durata a lungo. Porta a casa il gol della bandiera, anche se in realtà si tratta di un clamoroso autogol di Caceres.

Napoli vincente in casa del Sassuolo: decidono Dzemaili e Insigne

sassuolo-napoli-tuttacronacaDopo aver battuto il Milan, la squadra di Benitez arriva a Città del Tricolore con un nuovo entusiasmo anche se non potrà fare affidamento su Callejon, Inler e Jorginho squalificati. Per i partenopei tre punti sono d’obbligo per continuare la rincorsa alla Champions League. Il terreno del Sassuolo, tuttavia, è insidioso: proprio i neopromossi, all’andata, erano riusciti a pareggiare al San Paolo imponendo un inedito rallentamento agli azzurri a inizio stagione. Oggi i neroverdi si trovano ancora in grande difficoltà di classifica e hanno un gran bisogno di punti per tornare a respirare. La gara è di quelle proibitive, ma spesso gli emiliani in questa annata hanno saputo ribaltare i pronostici contro le grandi. Il Napoli riesce a sbloccare il risultato al 38′ grazie a Dzemaili che raccoglie un cross ad uscire di Ghoulam. Il numero 20 di Benitez lascia partire una conclusione  di prima di sinistro che s’insacca nell’angolino. 0-1! Nella prima frazione il Sassuolo si è mostrato combattivo pur senza trovare occasioni da gol.

Nella ripresa, al 12′ gli uomini di Benitez trovano il raddoppio: Insigne insacca con un gran destro a girare sul secondo palo. Il Sassuolo protesta per un presunto fallo di Behrami su Berardi all’inizio dell’azione, ammonito Longhi. 0-2!

Termina con la vittoria degli azzurri la gara a Città del Tricolore: i partenopei stanno dimostrando di esser tornati agli splendori di inizio stagione e non sono certo disposti a rinunciare all’inseguimento alla Roma.

Gol e cartellini rossi: Cagliari-Livorno termina 1-2

cagliari-Livorno-tuttacronacaAl Sant’Elia si gioca la sfida salvezza tra il Cagliari reduce dalla sconfitta contro la Samp, non riuscendo così dare continuità al prezioso successo sulla Fiorentina, e il Livorno che a sua volta arriva da una sconfitta casalinga, contro il Genoa. I sardi oggi in casa hanno bisogno di tre punti per staccarsi dal terz’ultimo posto, attualmente occupato proprio dai toscani. Ma anche i labronici sono chiamati a fare punti per non perdere troppo terreno sulle dirette concorrenti. Il Livorno sblocca il risultato al 44′ grazie a un eurogol di Emerson che va in rete con una conclusione potente di sinistro da oltre trenta metri che fulmina Avramov. 0-1! Nel primo tempo i sardi non sono mai stati in grado di rendersi pericolosi. All’8′ della ripresa, su punizione,  Avramov esce male e abbatte Paulinho in piena area. L’arbitro De Marco concede il rigore e Paulinho da dischetto non sbaglia: 0-2! Bisogna attendere il 19′ per capire che la partita non è ancora chiusa: Nenè fa un numero sulla trequarti su Biagianti, corre senza ripensamenti verso l’area, dribbling e dal limite l’attaccante fa partire un tiro a giro di sinistro sul secondo palo: 1-2! Non ci sono altri gol fino al termine dell’incontro, ma in compenso fioccano cartellini rossi: al 26′ Cagliari in 10 per l’espulsione di Conti. Al 40′ Ceccherini entra in ritardo su Pinilla nel cerchio di centrocampo e riceve il secondo giallo: la sua gara termina qui. Infine, al primo minuto di recupero, Benassi entra da dietro su Pinilla, per De Marco l’intervento è degno del rosso diretto e anche il 24 del Livorno termina la sua gara. Brutta caduta in casa per il Cagliari che non riesce ad agguantare almeno un pareggio.

Genoa-Udinese: rocambolesco pareggio al Ferraris

genoa-udinese-tuttacronacaL’arbitro Tagliavento dirige, al Luigi Ferrari, una sfida che vede il Genoa a un passo dalla salvezza ora che con Gasperini ha cancellato gli spettri di inizio stagione: 30 punti e 15 partite da giocare sono una garanzia. Lo scopo, quindi, è pensare a costruire qualcosa di importante in chiave futura. I friulani arrivano invece con alle spalle due vittorie consecutive che hanno infuso ottimismo agli uomini di Guidolin e sembra che abbiano permesso di cancellare i fantasmi del passato. E proprio l’Udinese riesce a sbloccare il risultato al 35′, approfittando della difesa addormentata degli avversari. Badu al cross sul secondo palo dalla destra, Basta s’inserisce indisturbato e batte Perin con bel sinistro al volo. 0-1! Cinque minuti dopo arriva il raddoppio: la difesa lascia solo Pereyra che s’inserisce. Perin esce e riesce a deviare la conclusione, ma sulla traiettoria c’è Fernandes che deve solo spingerla in goal. 0-2! Il Genoa risponde al 45′: Marchese calcia un cross a girare dalla tre quarti, Konatè salta più in alto di tutti e la gira di testa in porta. Scuffet non ci può arrivare. 1-2! Su questo risultato termina un primo tempo iniziato in modo equilibrato ma che poi ha visto predominare gli uomini di Guidolin. Bravo comuqneu il Genoa che è stato in grado di reagire riaprendo il match. Nella ripresa, al 2′. l’Udiense guadagna un rigore dopo un contatto fra Burdisso e Widmer: Muriel da dischetto non sbaglia! 1-3! Al 14′ primo cartellino rosso: espulso Gasperini per proteste troppo vivaci. Al 24′ il Genoa torna ad accorciare le distanze: Fetfatzidis si libera di due uomini e poi serve Gilardino al limite dell’area. L’attaccante si gira bene e fulmina Scuffet con un destro angolato. 2-3! E’ il 34′ quando il Genoa riesce a pareggiare ancora una volta grazie a Gilardino: su corner dalla sinistra, l’Udinese non riesce a spazzare e, dopo una serie di ribattute, la palla finisce fra le gambe dell’attaccante, che la butta dentro. 3-3! Non ci sono altre emozioni in questo incontro che termina in parità e che ha regalato spettacolo e una pioggia di gol anche se il risultato non soddisfa nessuna delle due squadre.

Schelotto punisce gli ex tifosi che lo fischiano: Atalanta piegata dal Parma 0-4

atalanta-parma-tuttacronacaAll’Atleti Azzurri d’Italia va in scena un’interessante sfida tra Atalanta e Parma con i bergamaschi che hanno messo 10 punti tra loro e la zona salvezza, bottino che permette loro di non subire eccessive pressioni. Da parte sua il Parma arriva da una deludente partita contro il Catania e ha necessità di conquistare punti se vuole continuare a sognare l’Europa. E proprio gli emiliani si portano in vantaggio già al 9′ grazie al debuttante Molinaro che raccoglie un pallone messo in mezzo da Biabiany da destra dopo un paio di ribbling. L’ex Juve lascia partire un sinistro basso che viene deviato beffando Consigli sul primo palo. 0-1! Il primo tempo termina su questo risultato, con i padroni di casa che hanno sofferto il gol subito. MEglio il Parma che è cresciuto nel corso della frazione creando alcune azioni pericolose. L’Atalanta comunque avrebbe potuto pareggiare senza demeriti, ma Moralez è colpevole di un errore clamoroso sottoporta. Nella ripresa al 30′, arriva il raddoppio grazie a un autogol di Benaoulane che di petto manda in gol un pallone innoquo tentando il retropassaggio al suo portiere. 0-2! Due minuti e Cassano va a rete a sua volta su punizione. Il barese ha calciato sul mucchio oltrepassandolo e battendo Consigli. 0-3! Il Parma ancora non si accontenta e la partita si chiude sulla rete realizzata proprio dall’ex Atalanta Schelotto, fischiatissimo e insultato pesantemente da quando è entrato, che manda in rete una palla messa in mezzo da Parolo. 0-4 al terzo di recupero. Sul triplo fischio, la vittoria del Parma è schiacciante!

Autogol spettacolare! Nella ripresa si riapre la partita allo Juventus Stadium!

juve-chievo-autogol-tuttacronacaDopo un brillante primo tempo, che ha visto i bianconeri passare in vantaggio al 17′ con Asamoah e raddoppiare al 29′ con Marchisio, la ripresa vede il riaprirsi del match. Il Chievo ringrazia l’incredibile autogol degli uomini di Conte: Lichtsteiner rinvia in modo deciso un cross teso ma sbaglia mira: la sfera arriva infatti sulla schiena di Caceres, prende una traiettoria strana e supera Buffon: il portierone non può farci nulla!

La Lazio costretta a piegare la testa a Catania: al Massimino termina 3-1!

catania-lazio-tuttacronacaAllo stadio Massimino di Catania si disputa il lunch match della 24esima giornata di campionato che vede i padroni di casa affrontare la Lazio di mister Reja. Gli etnei, sotto la guida di Maran, stanno vivendo un momento positivo ma continuano ad aver bisogno di conquistare punti per sperare nella salvezza. Da parte loro i biancocelesti non hanno ancora perso una partita da quando Reja è tornato in panchina e ora cercano di aggiudicarsi una posizione per permetta loro un accesso in Europa. Il Catania lancia un sengale forte già al primo minuto di gioco: Peruzzi allarga per Castro, perfetto cross per Izco, destro di controbalzo e a Berisha non resta che osservare la palla che s’insacca: 1-0! Il pareggio dei laziali arriva al primo minuto di recupero: cross di Konko dalla destra, colpo di testa di Mauri, Andujar non è perfetto nell’intervento e viene beffato. E’ 1-1! Il primo tempo termina con le due squadre in pareggio dopo che la Lazio è entrata in partita nella seconda metà della prima frazione di gioco. Molti spunti da parte degli etnei che nella ripresa dimostrano di crederci. Al 3′ calcio di punizione battuto da Lodi da sinistra, Spolli anticipa Dias e di testa batte Berisha. 2-1! Appena dieci minuti di gioco e il Catania mostra di essere pronto a chiudere il match: percussione centrale di Peruzzi, scambio con Keko e facile appoggio a porta sguarnita. 3-1! Su questo risultato si chiude l’incontro che vede vincere meritatamente il Catania. Quasi inesistente la reazione della Lazio, nonostante gli ingressi di Keita e Perea. Gli etnei raggiungono i 19 punti punti in classifica, la Lazio resta a 32.

Destro e Ljajic hanno ancora tempo per convincere Garcia?

rudi-garcia-tuttacronacaGli ultimi rumors che circolano attorno a Trigoria vorrebbero che Adem Ljajic e Mattia Destro abbiano i giorni contati con la maglia giallorossa, anche se il secondo domani si giocherà sul campo la possibilità di restare: dovrà infatti convincere Garcia che su di lui è ancora possibile scommettere. Ljajic e Destro erano costati alla Roma ben 28 milioni di euro ma non hanno reso quanto ci si attendeva quindi non ci sarebbero dubbi al riguardo: qualora fra qualche mese si presentasse un’interessante doppia offerta, a quel punto la dirigenza romana potrebbe decidere di cedere i due giocatori per sostituirli magari con un innesto di qualità e di livello. Calciomercato.com propone una lista di nomi di prestigio a cui potrebbe puntare a quel punto il club: da Mandzukic (Bayern Monaco) ad Edin Dzeko (Manchester City), per arrivare fino a Karim Benzema ( Real Madrid). Più facile invece l’acquisto di Juan Iturbe, che secondo molti avrebbe già un accordo con la Roma, e attenzione anche al possibile ritorno alla base dell’ex Alessio Cerci. Il ds Sabatini potrebbe interessarsi anche a Demba Ba e Lukaku, entrambi in partenza dal Chelsea.

Seedorf rende il Milan allettante: ecco chi è lusingato dall’interesse…

wesley-sneijder-tuttacronacaClarence Seedorf ha regalato una nuova attrattiva al Milan: il club rossonero, infatti, ora esercita un nuovo fascino sui calciatori olandesi. E proprio per questo, negli ultimi giorni, sono stati accostati al club meneghino prima il difensore dell’Ajax Veltoman e ora niente di meno che l’ex interista ora in forza al Galatasaray Sneijder. Secondo il neo mister, infatti, quest’ultimo sarebbe l’uomo in grado di aumentare la qualità della squadra a centrocampo. Stando a quanto riporta Football Direct News, il tecnico starebbe cercando di convincere il numero 10 a tornare in Italia. Lo riporta Football Direct News.

L’Inter rinvigorito dalla vittoria… pensa in grande sul mercato!

Ben-arfa-art-tuttacronacaNon c’è nulla di meglio di una vittoria in trasferta, tanto più se gli avversari sono una squadra tosta come i viola di Montella, per riaccendere grandi speranze. Perchè l’Inter l’obiettivo per questo campionato ce l’ha chiaro: entrare in zona Champions League. Se proprio non ci dovesse riuscire, si “accontenterà” dell’Europa League, che sarebbe comunque un buon traguardo viste le poche difficoltà incontrate in questa stagione. E proprio per questo in casa nerazzurra non si perde tempo e si pensa al mercato estivo, tenendo d’occhio quanto accade in Premier League. Vari sono i nomi circolati nell’orbita nerazzurra in questi ultimi giorni (da Vidic ad Evra, passando per Nani ed Obi Mikel) e ora il ‘Daily Star’ ha aggiunto anche quello di Hatem Ben Arfa. Il rendimento del centrocampista francese di origini tunisine, attualmente in forza al Newcastle, non sta ripagando le attese e la società potrebbe decidere di cederlo a giugno, nonostante il parere contrario del tecnico Alan Pardew. L’Inter aveva già cercato Ben Arfa durante l’ultimo giorno di mercato, e secondo il tabloid britannico sarebbe dunque la favorita qualora il calciatore venisse messo sul mercato.

L’Inter batte al Franchi la Fiorentina… grazie a un errore arbitrale?

Fiorentina-inter-tuttacronacaSecondo anticipo della 24esima giornata di Campionato che vede i viola di Montella accogliere al Franchi di Firenze l’Inter di Mazzarri rinfrancata dalla vittoria contro il Sassuolo che ha permesso ai nerazzurri di L’Inter di riconquistare il quinto posto: vincendo a Firenze potrebbero ancora inserirsi nella corsa al terzo posto, altrimenti non resterebbe che puntare all’Europa League. Dal canto loro, i toscani mirano a continuare la corsa al terzo posto, mettendo pressione al Napoli ora che, superato un periodo non facile, sono tornati a vincere battendo l’Atalanta. Per quel che riguarda le formazioni, Montella sceglie Mati Fernandez al posto dello squalificato Borja Valero, Matri finisce in panchina. Mazzarri conferma la formazione che ha battuto il Sassuolo. Dopo appena quattro minuti di gioco, il primo brivido per la Fiorentina: disattenzione di Neto che cincischia con il pallone e Palacio va vicino al gol. Il nerazzurro ci riprova poco più tardi, al 13′, quando centra clamorosamente un palo. L’argentino non smette di crederci e al 34′ il campo gli dà ragione: al termine di una lunga azione, Guarin trova l’assist per l’inserimento di Palacio, stop e tiro vincente di destro sull’uscita avventata di Neto! 0-1! Il primo tempo, che ha visto in campo una fiorentina abbastanza abulica, termina su questo risultato.

Alla ripresa, gli uomini di Montella arrivano con una nuova determinazione: già al primo minuto di gioca i viola pareggiano. Cuadrado da fuori area conclude, tiro deviato da Juan Jesus, che beffa Handanovic! E’ 1-1!

Al 20′, tuttavia, i nerazzurri tornano a portarsi in vantaggio: Icardi segna però in netto fuorigioco. Il guardalinee incredibilmente non segnala, l’arbitro convalida: 1-2!

La Fiorentina lotta con tutte le sue forze e al 4′ e ultimo minuto di recupero sfiora il pareggio: Samuel sbaglia l’intervento e Matri per poco non trova Gomez pronto alla deviazione vincente. Damato fischia tre volte e sancisce la vittoria degli uomini di Mazzarri. Poco convincente, soprattutto in attacco, la prestazione della Fiorentina. Per i viola la buona notizia è il rientro in campo di Gomez dopo il lungo infortunio. In classifica l’Inter si rilancia per l’Europa che conta.

Da bianconeri… a bianconeri! Juve e Udinese al tavolo delle trattative

Udinese-Juventus-tuttacronacaJuventus e Udinese presto potrebbero non avere in comune solo i colori sociali. Stando a quanto riporta la Gazzetta dello Sport, infatti, i due club starebbero intensificando i rapporti in vista di possibili affari nella sessione di calciomercato estiva. Per la precisione: i torinesi seguono Pereyra, valutato dai friulani 15 milioni di euro, ma non solo: vorrebbero mettere le mani sulla metà del cartellino di Cuadrado che appartiene ai friulani. Sul fronte inverso, potrebbero partire alla volta del Friuli i giovani Berardi, Gabbiadini e Zaza ma anche l’esperto Quagliarella, per il quale si tratterebbe di un ritorno.

 

La Juve in attesa di un’offerta shock per Vidal

calcimercato-juve-tuttacronacaIeri il quotidiano spagnolo Marca aveva riportato la notizia che il Real Madrid è pronto a dare l’assalto ad Arturo Vidal. Oggi La Gazzetta dello Sport approfondisce quelli che potrebbero essere i dettagli della possibile trattativa. A Torino si attende un’offerta delle Merengues entro due settimane e non potrà essere inferiore ai 50 milioni di euro, in modo da far breccia nella certezza dei dirigenti della Juventus di non cedere il cileno per il quale sarebbe già pronto un contratto da 7 milioni a stagione fino al 2018 contro i 5 che ne percepisce dal club bianconero con il quale ha un contratto fino al 2017.  Beppe Marotta & Co. hanno le idee chiare per quel che riguarda le cessioni: a giugno lasceranno partire solo uno tra Pogba (valutazione 70 milioni), Vidal (50 milioni) e Marchisio (30 milioni)  e solo a patto che siano i giocatori a chiedere di partire. L’indiziato numero uno – il Real Madrid è avvisato – è Paul Pogba, per il quale resta fortissimo l’interesse del Paris Saint-Germain.

La Juve ha deciso chi sarà il prossimo numero 1?

portiere-juve-tuttacronacaGigi Buffon, quando appenderà i guanti al chiodo, lascerà un’eredità che di certo non sarà facile da raccogliere. Proprio per questo motivo in casa bianconera già ci si guarda attorno e si manda gli emissari in ricognizione. E’ quanto è accaduto all’Estadio da Luz, dove giocava il Benfica. E’ abola.pt a spiegare che i bianconeri avrebbero preso nota delle prestazioni di Jan Oblak, portiere sloveno di 21 anni che sta crescendo in prestazioni e continuità. I rappresentanti della Vecchia Signora avrebbero seguito il derby di domenica contro lo Sporting Lisbona. La partita è stata però rinviata ma loro non hanno ceduto: sarebbero tornati martedì pur di vedere da vicino Oblak, che sarebbe stato inserito nella lista dei candidati a difendere la porta bianconera.

Malagò shock! Ecco la proposta contro la violenza negli stadi

celle-negli-stadi-tuttacronacaGiovanni Malagò, in un’intervista pubblicata su Polizia moderna e ripresa da Fulvio Bianchi per Repubblica, ha avanzato una proposta che è destinata a far discutere. Ha detto il presidente del Coni: “Servono stadi nuovi e regole nuove. Le forze dell’ordine devono essere in condizione di agire nell’immediato, dentro lo stesso impianto, come avviene in Inghilterra. Con le nuove strutture attraverso un sistema avanzato di controllo tecnologico, si possono identificare gli autori di atti violenti, che vengono poi trasferiti in un luogo all’interno dello stadio dove vengono trattenuti in attesa del processo per direttissima, che si celebra entro due giorni dall’accaduto”. La soluzione proposta, dunque, è di creare delle camere di detenzione all’interno degli stessi stadi. Il presidente ritiene inoltre che “la tessera del tifoso abbia fatto il suo tempo” e che “occorre rivisitare completamente i rapporti tra calcio e tifosi”. Ha quindi aggiunto: “La tessera identifica, il vero problema però non verte sulla schedatura. Credo non sia possibile accettare che per colpa di poche persone ci sia una forte penalizzazione, in termini di complessità procedurali e burocratiche, a danno di un’intera comunità”. Malagò, infine, propone di sanzionare le società di calcio “che intrattengono rapporti con le frange estreme delle tifoserie”.

Milan-Bologna: lo sfogo di Balo… e l’arbitro con il cerotto!

arbitro-milan-bologna-tuttacronacaE’ più sereno il Milan di Seedorf ora che, dopo la batosta contro il Napoli, è tornato alla vittoria a San Siro battendo per una rete a zero il Bologna. Autore del gol Mario Balotelli, che ne ha approfittato per sfogarsi ma anche, contemporaneamente, per dedicare l’impresa alla donna amata: “Sono l’attaccante della Nazionale lasciate stare la ma vita privata. Tutti parlano troppo di me. Sono felice per il gol, nel giorno di San Valentino lo dedico alla mia fidanzata Fanny”. Ma la partita ha visto anche un incidente che ha avuto per “vittima” l’arbitro Bergonzi, che ha ricevuto una pallonata sul volto durante un contrasto fra due giocatori. Il direttore di gara è stato costretto ad arbitrare gli ultimi minuti del primo tempo di Milan-Bologna con una garza in bocca per tamponare una ferita al labbro inferiore che sanguinava vistosamente. Durante l’intervallo, al labbro dell’arbitro sono stati applicati alcuni punti di sutura e la medicazione ha fatto cominciare il secondo tempo con sette minuti di ritardo. Al rientro in campo Bergonzi, sorridente, ha mostrato la ferita al milanista Kakà prima di fischiare il calcio di inizio.

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