Discriminazione di privilegi per i deputati gay!

ivanscalfarotto-pd-parlamento-assistenza-sanitaria

Se un deputato ha un convivente di sesso diverso, può estendere anche a questo la sua copertura sanitaria da parlamentare. Ma se il deputato è dello stesso sesso, la cosa non è scontata. Bisogna fare domanda, ci vuole un’istruttoria dell’ufficio di presidenza, e la risposta può arrivare anche dopo 5 anni, alla fine della legislatura. A denunciare il paradosso (e l’umiliazione relativa) è un candidato del Pd dichiaratamente gay, Ivan Scalfarotto, 47 anni. Al momento di fare le pratiche per l’assicurazione sanitaria da parlamentare (obbligatoria per legge), Scalfarotto ha indicato come convivente ‘more uxorio’ il suo compagno Federico. Per il regolamento della Camera, la copertura sanitaria si estende anche ai conviventi, previo il pagamento di un contributo.
I deputati che convivono estendono regolarmente la loro assicurazione anche a compagni o compagne.
“Il regolamento non indica ‘convivente di sesso diverso’, quindi avrebbe dovuto essere estesa automaticamente a Federico – racconta Scalfarotto, che in questa legislatura ha già presentato una legge sul matrimonio omosessuale -. Invece, all’ufficio di presidenza mi hanno detto ‘fai una domanda per questo e la valuteremo’. Io mi sono sentito umiliato come parlamentare e come cittadino. Alla fine ho dovuto presentare la domanda, anche se non ero d’accordo”.
L’istanza dovrà ora essere valutata dal vicepresidente della Camera Roberto Giachetti (Pd). Scalfarotto spera che la sua domanda non faccia la fine di quella di Anna Paola Concia, deputata Pd omosessuale della passata legislatura, che aveva fatto richiesta di copertura per la sua compagna Ricarda.
“Purtroppo mi sono trovata di fronte un muro del centrodestra e di Buttiglione – spiega l’ex deputata -. Per cinque anni non mi hanno mai dato risposta, perchè sapevano che se mi avessero detto di no, io avrei fatto un ricorso interno, chiedendo che la copertura venisse tolta a tutti i conviventi dei parlamentari. Visto che in Italia le coppie di fatto non sono riconosciute fuori dal parlamento, non si vede perchè debbano essere riconosciute dentro. Ero l’unica su 945 parlamentari a non avere questo beneficio ( forse sarebbe meglio chiamarlo privilegio). Solo all’ultimo giorno della legislatura, quando ormai non potevo più fare ricorso, mi hanno detto di no”.

Ma se iniziassimo a levarla a tutti e a far risparmiare gli italiani?

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

Vagenda Vixen

*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: