Terremoto a Mantova, trema la terra nella notte

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Un terremoto di magnitudo 2.7 e con un ipocentro di profondità pari a 6,7 km è avvenuto alle ore 00:08:06 italiane. La terra a tremato nel Mantovano durante la notte e in particolare l’epicentro si è registrato a Magnacavallo. Non si registrano danni a cose o persone, ma la scossa è stata percepita dalla popolazione.

Forte scossa all’Aquila, magnitudo 3,5

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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 e profondità 17.9 km  si è verificata nel distretto sismico denominato Gran Sasso. Fra i comuni che risultano fra i 10 e 20 km dall’epicentro tra le province di Teramo e dell’Aquila – secondo quanto si apprende da un bollettino dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia – figurano: Crognaleto, Barete, Barisciano, Campotosto, Capitignano, Fossa, l’Aquila, Ocre, Rizzoli, Poggio Picenze, San Demetrico Nè Vestini, Sant’Eusanio Forconese, Cortino, Fano Adriano e Pietracamela.  L’evento sismico è stato registrato dai sismografi alle ore 15:35 di domenica 8 dicembre 2013.

Non solo maltempo: anche il terremoto si fa sentire

terremoto-umbria-tuttacronacaL’Ingv ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo 2.7 alle 12.22 nel distretto sismico del Bacino di Gubbio. Secondo i rilevamenti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il sisma ha avuto ipocentro a 2.7 chilometri di profondità ed epicentro in provincia di Perugia, nei pressi di Gubbio. Altri comuni a meno di 20 km dall’epicentro sono Apecchio, Cantiano, Pietralunga, Costacciaro, Piobbico e Scheggia e Pascelupo. Subito dopo, alle 12.23, una seconda scossa è stata registrata nella stessa zona. Il secondo evento ha avuto magnitudo 2.2 e ipocentro a 7.8 km di profondità.

Scosse di terremoto in provincia di Rieti: la più forte di magnitudo 3.9

terremoto-lazio-tuttacronacaDue scosse di terremoto, verificatesi consecutivamente, hanno scosso la provincia di Rienti, nel Lazio. Stando a quanto registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il primo evento, di magnitudo 3.9, si è verificato alle ore 21:13 ed è stato seguito, alle 21:14, da una seconda scossa, che ha fatto registrare una magnitudo di 3 gradi sulla scala Richter. Un terzo sisma, questa volta di magnitudo 2.1, è stato infine registrato alle 21:39. Tutti e tre gli eventi sono stati localizzati nel distretto sismico dei Monti Reatini. Successivamente, alle 22.09, un quarto terremoto ha fatto registrare magnitudo 2. Tutti gli eventi sono stati localizzati in provincia di Rieti, con epicentro tra i comuni di Accumoli, Amatrice e Cittareale. Le scosse hanno avuto ipocentro a profondità comprese tra gli 11.4 e i 13.7 km di profondità e sono state percepite nettamente dalla popolazione. Al momento, dalla Protezione Civile, non sono ancora giunte segnalazioni di danni a cose o persone.

Continua a tremare la Calabria, in provincia di Crotone

terremoto-calabria-tuttacronacaAlle 5.45, in provincia di Crotone, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo 2.7. Secondo i rilevamenti dell’Ingv, il sisma ha avuto ipocentro a 23,8 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di Carfizzi, Casabona, Melissa, Rocca di Neto, San Nicola dell’Alto e Strongoli. Si tratta dell’ottava scossa in quattro giorni nella zona.

Iran, terremoto 5,6 vicino a centrale nucleare!

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E’ di almeno 7 morti e 30 feriti il bilancio provvisorio di una scossa di terremoto di magnitudo 5,6 gradi della scala Richter è stata avvertita nella regione costiera iraniana vicino all’omonima centrale nucleare di Bushehr. Ad aprile 39 persone morirono a causa di una scossa di 6,3 gradi nella stessa zona.

Terremoto al largo delle coste siciliane

 

terremoto-sicilia-tuttacronacaL’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato una scossa di terremoti di magnitudo 2.7 nel distretto sismico delle Isole Lipari. L’evento in mare, avvenuto alle ore 12.58, ha avuto ipocentro a 134.5 chilometri di profondità.

5.8! La forte scossa di terremoto che ha colpito il Perù

terremoto-perù-tuttacronacaIn quasi tutti i quartieri di Lima, la capitale del Perù, è stato avvertito un sisma di magnitudo 5.8 che non ha comunque, stando alle prime informazioni, provocato nè danni nè feriti. Gli esperti della marina peruviana hanno escluso la possibilità di uno tsunami. Al seguito dell’evento, i collegamenti telefonici sono saltati a causa del gran numero di chiamate. L’epicentro è stato localizzato a 29 km a nord della città di San Vicente de Canete, a sud di Lima.

Scossa di terremoto in provincia di Crotone

terremoto-crotone-tuttacronacaL’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato un sisma di magnitudo 2.4 alle ore 14:51 nel distretto sismico Crotonese. L’evento, che ha avuto ipocentro a una profondità di 2.4 km, è stato localizzato tra i comuni di Belvedere di Spinello, Carfizzi, Casabona, Melissa, Pallagorio, Rocca di Neto, San Nicola Dell’Alto e Strongoli, tutti in provincia di Crotone.

Nella notte, scossa di terremoto in Calabria

terremoto-calabria-tuttacronacaL’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato una lieve scossa di terremoto di magnitudo 2.7 alle 4:09 nel distretto sismico Monte Alpi Sirino, tra le province di Potenza e Cosenza. L’ipocentro è stato individuato a 6,1 km di profondità, mentre i comuni più vicini all’epicentro sono quelli di Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Rotonda, Viggianello, Laino Borgo, Laino Castello e Mormanno. Alcuni minuti dopo, è stata registrata una seconda scossa di magnitudo 2.0.

La terra non dorme mai: terremoto nella notte tra Alessandria e Pavia

terremoto-lombardia-tuttacronacaAlle 20.50 di venerdì sera l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia aveva registrato un terremoto di magnitudo 3.7 localizzata tra le province di Pavia ed Alessandria. Alcune ore dopo, alle 00.04 di sabato 23 novembre, una nuova scossa si è verificata tra Lombardia e Piemonte: si tratta della quinta in tre giorni nel distretto sismico dell’Appennino ligure. L’evento di magnitudo 3.3, secondo i rilevamenti dell’Ingv, ha avuto ipocentro a 2,9 km di profondità ed epicentro in prossimità del comune pavese di Voghera e di quello alessandrino di Berzano di Tortona.

Paura tra Pavia ed Alessandria: scossa di terremoto di magnitudo 3.7

terremoto-pavia-tuttacronacaTorna a tremare il distretto sismico dell’Appennino Ligure dove alle ore 20.50 l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato un terremoto di magnitudo 3.7 con ipocentro a 3.1 km di profondità. L’epicentro è stato localizzato tra le province di Alessandria e Pavia tra i comuni di Berano di Tortona, Casalnoceto, Casasco, Castellar Guidobono, Momperone, Monleale, Montemarzino, Pozzol Groppo e Volpeglino (AL) e Cecima, Codevilla, Godiasco, Ponte Nizza, Retorbido, Rivanazzano, Rocca Susella, Torrazza Coste e Voghera (PV).

Scossa nel Forlivese, alle 13,18

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Una scossa di magnitudo 3 è stata registrata alle 13.18 nel Forlivese. L’evento, registrato dagli strumenti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), ha avuto epicentro nella provincia di Forli-Cesena, nei pressi dei comuni di Galeata, Portico e San Benedetto, Premilcuore, Rocca San Casciano e Santa Sofia, ed ipocentro ad una profondità di 35 chilometri. Non si segnalano danni a persone e/o cose.

Scuole chiuse in provincia di Pavia: precauzioni post-terremoto

scuola_chiusa-terremoto-tuttacronacaA seguito delle scosse di terremoto avvertite nella mattinata di ieri, giovedì 21 novembre, oggi e domani rimarranno chiuse le scuole di 5 comuni dell’Oltrepò Pavese interessati dall’evento. Si tratta di Voghera, Codevilla, Rivanazzano, Godiasco e Retorbido. E’ stata la Provincia di Pavia ad adottare il provvedimento in forma precauzionale e anche per permettere accurate verifiche statiche e strutturali degli istituti.

Terremoto a Voghera, scuole evacuate e panico in strada

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Panico al Nord d’Italia dove alle 11,30, due scosse ravvicinate, sono state avvertite tra Piemonte e Liguria. L’epicentro è a 18 chilometri a nord di Genova, tra le province di Pavia e Alessandria: le scosse, una alle 11,34, l’altra alle 11,36, sono state rispettivamente di magnitudo 3.1 e 3.8. Una terza scossa alle 11,40 è stata meno forte (2.5). Tante le segnalazioni, soprattutto nella zona tra Pavia e Voghera, in quest’ultima città, gli studenti sono stati fatti evacuare dalle scuole a titolo precauzionale. Molti dipendenti pubblici e privati che si trovavano a lavoro si sono riversati in strada nel panico. Al momento non risultano danni a persone o cose. Già in quella zona si era avvertito perfettamente il sisma che aveva interessato la Francia dell’Ovest, in precedenza. 

4.7! La scossa di terremoto percepita nell’Italia del Nord

terremoto-franci-tuttacronacaHa avuto magnitudo 4.7 la scossa di terremoto che è stata avvertita questa mattina dalla popolazione tra Piemonte e Lombardia, anche a Milano. L’epicentro è stato localizzato nella Francia dell’Ovest ma in Twitter si è subito iniziato a parlarne grazie agli interventi di persone che abitano nella zona sud del capoluogo lombardo.

Continua a tremare l’Umbria: scossa di terremoto a Gubbio

terremoto-umbria-tuttacronacaL’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato un terremoto di magnitudo 3 alle 15.13 nel distretto sismico del Bacino di Gubbio. Il sisma ha avuto ipocentro a 8.7 chilometri di profondità ed epicentro in provincia di Perugia, nei pressi di Gubbio. Altri comuni a meno di 20 km dall’epicentro sono Cantiano, Pietralunga, Costacciaro e Scheggia e Pascelupo. 

Scossa di terremoto in Umbria, nella Valle del Topino

terrmoto-perugia-tuttacronacaUn terremoto di magnitudo 2.4 è stato registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle 11.17 nel distretto sismico della Valle del Topino, in Umbria. L’epicentro dell’evento, che ha avuto ipocentro a una profondità di 7.1 km, è stato localizzato dall’INGV nella provincia di Perugia, tra i comuni di Camlpello sul Clutunno, Castel Ritaldi, Spoleto e Trevi. 

Scossa di terremoto in Umbria, tra Perugia e Macerata

terremoto-umbria-tuttacronacaUn terremoto di magnitudo 2 è stato registrato ieri sera, alle ore 22:53, dall’INGV, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, nel distretto sismico di Gualdo Tadino, in Umbria. L’evento, che ha avuto ipocentro a 9.2 km di profondità, è stato localizzato tra le province di Perugia e Macerata. I comuni più prossimi all’epicentro sono Noncera Umbra, Valtopina, Assisi, Foligno, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, Spello e Valfabbrica (PG) e Fiuminata, Sefro e Serravalle di Chienti (MC).

Terremoto in Abruzzo, alle ore 15:06 la magnitudo è 2.8

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Una lieve scossa di terremoto di magnitudo 2.8 è stata registrata alle 15:06 in Abruzzo, in provincia dell’Aquila. L’area dell’epicentro è stata circoscritta a una zona di dieci chilometri dai comuni di Fossa, Ocre, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Sant’Eusanio Forconese, Villa Sant’Angelo. L’ipocentro, invece, è stato individuato a una profondità di 11,1 chilometri. Non si registrano danni a cose o persone.

Fortissima scossa di terremoto nella Terra del Fuoco: 7.8

terremoto-terradelfuoco-tuttacronacaLa Terra del Fuoco è stata scossa da un fortissimo evento sismico che ha fatto registrare una magnitudo di 7.8 ed è stato localizzato, stando a quanto riporta l’Usgs, il servizio geologico americano, nel mare di Scotia, a sud est della Terra del Fuoco, non lontano dal passaggio di Drake che separa Capo Horn e l’Antartide. L’ipocentro è stato rilevato a una profondità di 10 kilometri.

Sicilia, il terremoto fa tremare la terra alle 10.02

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A colazione con il terremoto. La scossa, di magnitudo 2.9, è stata registrata in Sicilia alle 10.02 al confine delle province di Caltanissetta, Agrigento e Palermo. L’ipocentro è stato localizzato dall’Ingv, in un’area a 10 chilometri da Villalba (Cl) e Valledolmo (Pa), a una profondità di 39 chilometri, una distanza che ha attenuato molto l’avvertibilità del sisma. Non si registrano danni a cose o persone.

Terremoto in Umbria: la terra ha termato alle 4:45 di notte

terremoto-umbria-tuttacronacaL’Ingv, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo 2.1 alle  04:45 nel distretto sismico del Bacino di Gubbio.L’epicentro dell’evento, che ha avuto ipocentro a 9.4 km di profondità, è stato localizzato in provincia di Perugia, tra i comuni di Gubbio e Scheggia e Pascelupo. Altri comuni nel raggio di 20 km sono Cantiano, Pietralunga, Costacciaro, Fossalto di Vico, Sigillo e Valfabbrica.

Terremoto in Campania, tra Benevento e Avellino

terremoto-avellino-tuttacronacaL’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo 2.2 alle ore 23:16 nel distretto sismico del Sannio. L’evento, che ha avuto ipocentro a 24.7 km di profondità, è stato localizzato in Campania, tra Benevento e Avellino. I comuni più prossimi all’epicentro sono Buonalbergo, Ginestra degli Schiavoni e Sant’Arcangelo Trimonte (BN) e Ariano Irpino, Bonito, Casalbore, Melito Irpino e Montecalvo Irpino (AV).

Scosse di terremoto al largo delle coste italiane

terremoto-calabria-tuttacronacaL’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo 2.8 alle ore 8.47 di questa mattina, 16 novembre, nel distretto sismico della Costa calabra occidentale. L’evento in mare, che ha avuto ipocentro a 10 km di profondità, è stato seguito da una seconda scossa, di magnitudo 2, avvenuta alle 08.49 sempre in prossimità delle coste calabre. Più tardi, alle ore 9.34, una scossa di magnitugo 2.1 è stata invece registrata nel distretto sismico del Mar Ionio, al largo delle coste siciliane. L’ipocentro è stato localizzato a 23.5 km  di profondità.

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Scossa di terremoto in Umbria, nel Perugino

terremoto-gubbio-tuttacronacaUn terremoto di magnitudo 2.7 è stato registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle ore 18.20 nel distretto sismico del Bacino di Gubbio. Il sisma ha avuto ipocentro a 8 chilometri di profondità ed epicentro in provincia di Perugia, nei pressi di Gubbio. Altri comuni a meno di 20 km dall’epicentro sono Cantiano, Pietralunga, Costacciaro e Scheggia e Pascelupo.

Scossa di terremoto nella zona di Genova: evacuate alcune scuole

terremoto-genova-tuttacronacaE’ stata avvertita dalla popolazione la scossa di terremoto di magnitudo 3.1 registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle 12.34 nella zona di Genova. L’ipocentro è stato localizzato ad una profondità di 10,6 chilometri mentre l’epicentro tra le province di Genova e Alessandria, nei comuni di Mignanego, Campomorone, provincia di Genova, e Fraconalto  in provincia di Alessandria. Il centralino dei vigili del fuoco ha ricevuto numerose telefonate, ma non si registrano danni a cose o persone. Alcune scuole di Voltri e dell’Alta Valpolcevera hanno deciso precauzionalmente di far uscire gli alunni. Anche l’istituto Calvino a Sestri Ponente è stato evacuato, per precauzione. Ha detto la preside Daniela Cambiaso: “Dopo un soprallugo con i professori abbiamo deciso di far rientrare in aula gli studenti. Non abiamo visto nessuna crepa nei muri per cui, dopo una quindicina di minuti dall’allarme, le lezioni sono riprese”.

Scossa di terremoto nel Modenese

terremoto-emilia-tuttacronacaL’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato un terremoto di magnitudo 2.8 nel distretto sismico della Pianura Padana Emiliana alle ore 11.23. L’epicentro dell’evento, che ha avuto ipocentro a una profondità di 5 chilometri, è stato localizzato a Finale Emilia, nel Modenese.

Terremoto di magnitudo 4.9 in Grecia

terremoto_grecia-tuttacronacaE’ tornata a tremare la Grecia a causa di una scossa di terremoto di magnitudo 4.9 che è stata registrata alle ore 19.09. Stando all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’epicentro è stato localizzato nella zona tra Atene e Salonicco e avrebbe avuto ipocentro a una profondità di circa 10 chilometri.

Scossa di terremoto in Basilicata, alle 20:03

terremoto-potenza-tuttacronacaL’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato una scossa di terremoto di magnitudo 2.3 alle ore 20:03 nel distretto sismico dell’Appenino Lucano. L’evento ha avuto una profondità di 4.7 km di profondità mentre l’epicentro è stato localizzato nella provincia di Potenza, in Basilicata, tra i comuni di Avigliano, Filiano e Ruoti.

Forte scossa di terremoto sulla costa russa: magnitudo 6.6

terremoto-russia-tuttacronacaE’ il Centro Geologico Statunitense a rendere noto che una forte scossa di terremoto è stata registrata in Russia, sulla cosa orientale, non lontano dalla costa ovest degli Stati Uniti e dal Giappone. L’evento, che ha avuto magnitudo 6.6, ha colpito la località di Kamchatka. L’ipocentro è stato registrato a una profondità di 47 chilometri.  Il sisma e’ stato registrato a una profondita’ di 47 chilometri (33 miglia). Nonostante non siano stati diramati allarmi tsunami verso l’oceano Pacifico, si prevedono onde anomale locali entro il raggio di 100 km dall’epicentro.

Quattro scosse di terremoto nella notte a New Delhi

terremoto-india-tuttacronacaE’ stata l’agenzia di stampa Pti a rendere noto che, nella notte, nella capitale dell’India, New Delhi, sono state registrate quattro scosse di terremoto a seguito delle quali non sono state segnalate nè vittime nè danni visibili. La prima scossa è avvenuta alle 00:41 locali e ha avuto una magnitudo di 3,1 gradi con epicentro nella stessa zona di Delhi. Nel giro delle successive tre ore sono seguite altre tre brevi scosse di 3,3, 2,5 e 2,8 gradi di magnitudo.

Luke Thomas ci riprova: “Forte scossa di terremoto in Italia”

terremoto-umbria-tuttacronacaSenza alcun fondamento scientifico e basandosi esclusivamente sull’osservazione  delle variazioni delle temperature, del clima e dei venti, il ricercatore inglese Luke Thomas torna a lanciare il suo nuovo, preoccupante alllarme: “La prossima settimana l’Italia sarà colpita da una forte scossa di terremoto, precisamente tra 11 e 15 novembre, con una magnitudo compresa tra 5.5 e 6.0, nel centro/nord e in particolare tra Ancona e Pescara“. In America, Thomas è reputato un soggetto pericoloso per queste sue continue predizioni che puntualmente non si verificano, come l’allarme sisma che doveva colpire la California, del resto gli scienziati continuano a ribadire che i terremoti non sono prevedibili  al contrario eei fenomeni meteo ed arrivano senza avvisare. Per quel che riguarda il Belpaese, è quasi interamente zona sismica e se continua a prevedere scosse di terremoto è probabile che prima o poi le statistiche gli diano ragione, ma non ha senso dare ora il via all’allarmismo.

Lieve scossa di terremoto in Sicilia

terremoto-sicilia-tuttacronacaUn terremoto di magnitudo 2 è stato registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle ore 6.57 del 10 novembre nel distretto sismico dei Monti Iblei, in Sicilia. Il sisma ha avuto ipocentro a 28,1 chilometri di profondità. L’epicentro è stato localizzato tra i comuni di Niscemi (CL) e Acate (RG). Altri centri in prossimità dell’evento sono Caltagirone, San Cono, San Michele di Ganzaria e Mazzarrone, nel Catanese, e Vittoria, nel Ragusano.

Scossa di terremoto in Piemonte, nel Cuneese

terremoto-cuneo-tuttacronacaL’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato una scossa di terremoto alle 5:54 nel distretto sismico delle Alpi Cozie, in Piemonte. L’evento, di magnitudo 2.3, ha avuto ipocentro a 12.8 km di profondità. L’epicentro è stato localizzato in provincia di Cuneo, tra i comuni di Cartignano, Castelmagno, Celle di Macra, Monterosso Grana, Pradleves, Roccabruna e San Damiano Macra.

Scossa di terremoto a Tokyo, magnitudo 5.5

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Una forte scossa di terremoto di magnitudo 5.5 è stata appena registrata in Giappone alle 7.38 locali (23.38 di sabato in Italia), con epicentro poco a nord di Tokyo. La Japan Meteorological Agency non ha lanciato alcun allarme tsunami.

Sisma nel Modenese, epicentro a Finale Emilia

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Una scossa di terremoto di magnitudo 2.7 è stata registrata dalla rete sismica dell’Ingv alle 5.17, ad una profondità di 3,1 km, con epicentro nell’area di Finale Emilia, comune del Modenese tra i più colpiti dal sisma del maggio 2012. Un’altra scossa, di magnitudo 2, è stata rilevata nella stessa zona alle 5.36, a cinque km di profondità. In particolare la prima scossa, molto superficiale, ha svegliato parecchi abitanti nella zona. Non sono stati segnalati danni.

Scosse in Sicilia, trema ancora l’Etna e il Catanese

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Nei primi minuti del mattino si è instaurata una notevole sequenza sismica in Sicilia, sul lato meridionale dell’Etna, segno molto probabilmente di un nuovo parossismo del vulcano siciliano.
Lo sciame sismico ha avuto inizio alle 06.06 con una scossa di magnitudo 3.1 e ipocentro rilevato a 18.5 km di profondità fra i centri di Biancavilla, Andrano, Belpasso, Paternò e Ragalna, in provincia di Catania. Dopo appena 4 minuti, alle 06.10, una nuova scossa con intensità maggiore della precedente scuote l’Etna e diversi settori del catanese. Il terremoto ha raggiunto la magnitudo 3.4 sulla scala Richter ed è stato avvertito non solo nell’area del’Etna ma sino alle porte di Catania. Nei successivi 30 minuti sono state registrate 5 scosse significative sull’Etna, tuttavia con magnitudo inferiore al terzo grado della scala Richter.

Terremoto a Gubbio, magnitudo 3,2

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Il  movimento tellurico ha interessato l’area di Gubbio, in Umbria, alle 01.20, con magnitudo 3.2 sulla scala Richter ed ipocentro fissato a soli 8.2 km di profondità risultando dunque abbastanza superficiale. Sisma chiaramente avvertito in tutta l’area di Gubbio e in gran parte del perugino settentrionale.

Terremoto a Gubbio nella notte, magnitudo 3,2

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Un terremoto di magnitudo 3.2 è stato registrato alle 1.20 del 5 novembre nel Bacino di Gubbio dalla rete sismica nazionale dell’Ingv. Il sisma ha avuto ipocentro a 8,2 chilometri di profondità ed epicentro tra i comuni di Gubbio, Cantiano e Pietralunga, in provincia di Perugia. Al momento non si registrano danni a cose e/o persone.

8 scosse sismiche in 30 minuti nel Catanese, trema la Sicilia

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Uno sciame sismico di 8 scosse di terremoto in meno di 30 minuti sono state registrate nel distretto sismico dell’Etna. Otto scosse tutte con lo stesso epicentro nella provincia di Cataniaed ipocentro a 18,5 chilometri di profondità.

Un brusco risveglio tra le 6.06 e le 6.33 del mattino del 5 novembre per coloro che hanno avvertito lo sciame sismico, con la scossa più forte registrata dalla rete sismica dell’Ingv di magnitudo 3.4, mentre le altre scosse hanno avuto magnitudo tra 2.5 e 3.1, tranne una di magnitudo 2.1.

L’epicentro delle 8 scosse è stato registrato tra Adrano, Belpasso, Biancavilla, Paternò, Santa Maria di Licodia e Ragalna, tutte località della provincia di Catania.

La prima scossa di magnitudo 3.1 è stata registrata alle 6,06 con ipocentro a 18,5 chilometri di profondità, poi una seconda scossa di magnitudo 2.6 è arrivata alle 6,07 con lo stesso ipocentro. Solo 3 minuti dopo, alle 6,10, la scossa più forte di magnitudo 3.4.

La quarta scossa di magnitudo 2.8 è stata registrata alle 6,16, poi un nuovo evento dello sciame sismico è arrivato appena 4 minuti dopo, alle 6,20 e con magnitudo 2.1 ma ad un ipocentro di 25 chilometri di profondità.

Alle 6,21 la sesta scossa di magnitudo 2.7 e di nuovo con ipocentro a 18,5 chilometri di profondità. Uno sciame che sembrava non finire, con la settima scossa di magnitudo 2.9 arrivata alle 6,29 e fino all’ottava e ultima scossa di magnitudo 2.5registrata alle 6,33.

Al momento non si registrano danni a cose e/o persone.

Terremoto nel distretto sismico del Velino-Sirente

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Scossa lieve di terremoto nel Cicolano. Il sisma, di magnitudo 2.1 della scala Richter, è stato registrato lunedì 4 novembre, alle 7.30, dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, nel distretto sismico Velino-Sirente. L’area interessata si estende tra i Comuni di Fiamignano, Borgorose e Pescorocchiano, a cui se ne aggiungono altri in provincia di L’Aquila. Epicentro a 9,1 km di profondità, intorno a Corvaro di Borgorose. Nessun ferito, né danni a cose.

Scossa di magnitudo 5 in Giappone

terremoto-giappone-tuttacronacaE’ stata avvertita in modo chiaro anche nella capitale giapponese la scossa di terremoto di magnitudo 5 che è stata registrata in Giappone alle ore 14:25, le 6:25 in Italia. L’evento ha avuto epicentro a 100 km a nord di Tokyo e ipocentro a 70 km di profondità. La Japan Meteorological Agency (Jma) che ha stimato in 4 l’intensità del sisma sulla scala di misurazione nipponica di 7 livelli, non ha lanciato allarmi tsunami. Secondo quanto riportato dai media locali, non ci sarebbe stati nè feriti nè danni.

La teoria seducente… un muro di energia alla fine dello spazio-tempo

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Rivoluzione nella fisica o caos primordiale? Secondo una teoria, il cosiddetto “paradosso del firewall di un buco nero”, l’orizzonte di un buco nero sarebbe protetto. Esisterebbe, infatti, un “muro di energia” contro il quale ogni oggetto si disintegrerebbe nei suoi componenti fondamentali. Questa ipotesi sta costringendo la comunità dei fisici a rivedere alcuni progressi che sembravano acquisiti nel tentativo di conciliare relatività generale e meccanica quantistica che dopo queste scoperte sembrerebbero prendere due strade opposte.

Immediata la risposta dalla comunità scientifica: “Personalmente la ritengo la cosa migliore accaduta da un po’ di tempo a questa parte”, sostiene Raphael Bousso, dell’Università della California a Berkeley,  “È come un terremoto di nono grado sulla scala Richter, di gran lunga la cosa più scioccante e sorprendente che mi sia capitata durante la mia carriera”.

I fisici ipotizzano da tempo che lo spazio è liscio all’orizzonte di un buco nero, il punto di non ritorno da cui nulla può sfuggire. Il nuovo lavoro parla invece di firewall e quindi le due idee sono mutualmente incompatibili.

Joseph Polchinski del Kavli Institute for Theoretical Physics e Università della California a Santa Barbara e colleghi hanno concluso che lo spazio non è liscio all’orizzonte di un buco nero: questo significa che tutte le leggi della fisica non hanno più valore. Invece di un confine impercettibile, secondo i ricercatori deve esserci una netta discontinuità, il firewall appunto: “Qualsiasi oggetto lo colpisca di fatto dovrebbe dissolversi nei suoi costituenti fondamentali”.

Inizialmente, molti fisici hanno contestato con forza l’idea bizzarra dei firewall. “Ho cercato in ogni modo di liberarmene, ma è improbabile che ci riesca”, aggiunge Bousso. “Ho deciso che la via più promettente è ipotizzare che esistono per capire perché si formano”. Neppure i principali fautori dell’idea sono del tutto persuasi. “Alcune persone, tra cui io la metà della volte, pensano che qualche nostra sottile ipotesi in realtà non sia valida”, dice Polchinski. Eppure lui e tutti gli altri ammettono di non aver ancora individuato una falla nella teoria.

La rivelazione dei firewall è un passo in avanti, ma ha anche svelato un problema che nessuno finora aveva considerato, costringendo gli scienziati a ripensare alcuni progressi che sembravano acquisiti nel tentativo di risolvere un conflitto fondamentale della fisica, ovvero l’incompatibilità tra la relatività generale, che descrive l’universo su grande scala, e la meccanica quantistica, che si applica al mondo subatomico. Per descrivere il comportamento di buchi neri di piccole dimensioni ma massicci sono necessarie entrambe le teorie, ma attualmente non c’è modo di farle funzionare insieme.

Nel 1997, Juan Maldacena dell’Institute for Advanced Study di Princeton, aveva trovato un modo per conciliare alcuni aspetti delle due teorie in conflitto tra loro, grazie a una versione della gravità quantistica in grado di descrivere anche i buchi neri. Il suo lavoro è stato un enorme progresso, ma la teoria del firewall dimostra che ha lasciato irrisolti più problemi di quanti si pensasse. “Cullati dall’idea che certi problemi dei buchi neri avessero trovato soluzione, alcuni addetti ai lavori si sono, per così dire, addormentati”, spiega Peter Woit fisico e matematico della Columbia. “Le ultime novità li hanno svegliati dal loro sonno dogmatico, costringendoli ad ammettere che alcuni aspetti non sono stati realmente compresi”. Marolf è d’accordo: “Questa nuova teoria ci costringe a riconsiderare problemi che pensavamo fossero risolti”, spiega. “È sconcertante rendersi conto di quanta strada abbiamo ancora da percorrere”.

Ma ancora non è chiaro come si possa andare avanti. “Penso che sia giusto affermare che la gravità quantistica è ferma, bloccata”, dice Matt Strassler, fisico alla Harvard University. Non c’è da preoccuparsi, però, perché non c’è niente che fisici amino più di una sfida. “Penso che dal punto di vista concettuale la strada da percorrere sia ancora molto lunga”, ha detto all’inizio di ottobre Leonard Susskind, fisico della Stanford University. “Ritengo che vi sia una grande lacuna nella nostra conoscenza, ma la colmeremo; state certi che ce la faremo”.

Scossa sismica nel Bresciano durante la notte

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Una scossa sismica di magnitudo 2.3  è avvenuta nel Bresciano intorno alle 4,32 di questa notte. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato una scossa nel distretto sismico delle Prealpi lombarde, a una profondità di 4,6 chilometri. I comuni interessati entro 10 chilometri  dall’epicentro sono Flero, Capriano del Colle, Gussago e Paderno Franciacorta. Non ci sono danni a persone o cose.

Scossa di terremoto in Abruzzo alle 10:28

terremoto-l'aquila-tuttacronacaL’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato una scossa di terremoto alle 10:28 nel distretto sismico del Gran Sasso, in Abruzzo. L’evento, di magnitudo 2, ha avuto ipocentro a 12.1 km di profondità. L’epicentro è stato localizzato tra il comune di Campotosto, in provincia de L’Aquila, e Crognaleto, nel Teramasco.

La lunga notte dei terremoti? Quattro scosse al Sud

terremoto-italia-tuttacronacaSi sono registrate diverse scosse di terremoto, la scorsa notte, nel Sud Italia. Le prime ad essere state registrate dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, hanno interessato il distretto sismico delle Madonie, nelle province di Palermo e Caltanissetta. Località prossime all’epicentro: Valledolmo (Pa), Sclafani Bagni (Pa) e Vallelunga Pratameno (Cl).  Secondo i rilievi dell’Ingv, la prima scossa si e’ verificata all’1:08 con una magnitudo di 3.1 e a una profondita’ di un km, la seconda alle 2:54 con magnitudo 2.2 e profondita’ 5,6 km.  Più tardi, alle ore 5:40, un evento di magnitudo 3.1 si è invece verificato in mare, nel distretto sismico della Costa calabra occidentale, con ipocentro a 211.2 km di profondità. Infine questa mattina, alle 7.52, l’Ingv ha registrato un evento di magnitudo 2.2 nel distretto sismico dei Monti Sicani. L’epicentro della scossa, che ha avuto ipocentro a 10.3 km di profondità, è stato registrato tra le province di Agrigento e Caltanissetta e ha interessato i comuni di Cammarata, Casteltermini, e San Giovanni Gemini (AG) e di Acquaviva Platani, Campofranco, Mussomeli e Sutera (CL).

Forte sisma in Cile, magnitudo 6.6

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Un terremoto di forte intensità torna a colpire il Cile. L’istituto geologico degli Stati Uniti, l’Usgs, ha registrato infatti una scossa di magnitudo 6.6. La scossa è stata registrata poco dopo la mezzanotte (ora italiana), a circa 10 km di profondità e l’epicentro si trova proprio sulla costa: la città più vicina, Coquimbo, si trova ad una sessantina di km. Le autorità cilene comunque non hanno riferito di danni o vittime, ed anche il pericolo tsunami è scongiurato: lo ha comunicato ufficialmente il Servizio idrografico e oceanografico della marina di Santiago (Shoa).

Terremoto nei pressi di Barcis, a Pordenone

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Una scossa di terremoto è stata registrata poco fa tra Veneto e Friuli. Un terremoto di magnitudo 2.8 (scala Richter) è stato registrato alle 19.46 con epicentro a sei chilometri a Ovest di Barcis (Pordenone). Lo si apprende dalla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia.

Terremoto in Taiwan, magnitudo 6.7

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Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.7, secondo l’istituto americano Usgs, è stata registrata a Taiwan alle ore 13:02 italiane, alle 20:02 locali. Nessun significativo allarme tsunami è stato lanciato per il momento.I servizi ferroviari nella zona sono stati immediatamente sospesi per effettuare controlli di sicurezza sulla linea. Nel resto del paese i convogli viaggiano a velocità ridotta. Ci sono stati alcuni blackout nella contea di Hualien. Il governo ha detto di essere pronto per inviare i soccorsi nell’area.

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