Donna partorisce in mare, due barconi portati a Siracusa

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Sono arrivati al porto grande di Siracusa due motovedette della Guardia costiera con a bordo circa 250 migranti, per lo più sedicenti siriani ed alcuni egiziani, che erano stati soccorsi nel pomeriggio  di ieri a circa 100 miglia a sud est di capo Passero dai mezzi del dispositivo di pattugliamento Mare nostrum.

A bordo del barcone c’era anche una donna che durante la navigazione ha dato alla luce una bambina. La piccola assieme alla mamma appena giunta in porto é stata subito trasferita in autoambulanza all’ospedale Umberto I per essere sottoposta a controlli nella divisione di neonatologia. Il ricovero in ospedale, in via cautelativa, si è reso necessario anche per un’altra donna in avanzato stato di gravidanza.

L’altra imbarcazione, con circa 150 migranti a bordo è rimasta al largo e la sua posizione è controllata dalla nave ‘Maestrale’ della marina militare. I migranti saranno imbarcati su dei mezzi italiani e condotti in un porto della Sicilia.

Nel frattempo nel Canale di Sicilia  è morto il medico di bordo del pattugliatore Vega, il tenente di vascello Sebastiano Laudani, mentre la nave era impegnata nell’operazione Mare Nostrum. Il corpo dell’ufficiale è stato rinvenuto nel proprio alloggio e  sono in corso accertamenti per stabilire le cause del decesso, dovuto probabilmente a un malore.

Operazione Mare Nostrum: Maroni attacca

marenostrum-tuttacronacaSi discute sull’Operazione Mare Nostrum, volta a far fronte al flusso dei migranti che continuano a morire al largo delle coste italiane. E se è arrivata la disponibilità della Slovenia a prendervi parte, con una propria nave militare, nel corso di un incontro tra il ministro della Difesa, Mario Mauro, e il suo collega sloveno, Roman Jakic, il quale si è detto “profondamente convinto che il problema del soccorso e del pattugliamento del Mediterraneo sia un tema di cui tutta l’Europa deve farsi carico”, in Italia non si placano le polemiche. Roberto Maroni, a Radio 24, ha detto: “Iniziative un po’ spettacolari come Mare Nostrum”, non servono a risolvere la questione sbarchi nel Mediterraneo, “ma bisogna andare nei paesi di partenza a fare gli accordi”. Il leader del Carroccio ha aggiunto di ritenere che sugli sbarchi di migranti, l’Unione Europea non avrà mai “capacità d’intervento”, dunque l’Italia deve agire da sola. A questo punto, il governatore della Lombardia non poteva non difendere la Bossi-Fini: il reato di immigrazione clandestina “è un deterrente che colpisce non chi viene in Italia da rifugiato”. Volerlo cancellare, ha ribadito, è solo “ideologia”. Dopo di che, un attacco al ministro per l’Integrazione Kyenge: “l’ho sentita proporre tante cose dall’inizio del mandato, ma il risultato è tante chiacchiere e zero sostanza e concretezza”, è il giudizio di Roberto Maroni, che ha concluso: è “una spesa inutile per il contribuente italiano”.

La tragedia infinita, sbarchi di migranti e corpi senza vita

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Una tragedia senza fine: quella di tante vite strappate dai “viaggi della speranza”. Nonostante l’estate sia finita, il maltempo abbia colpito il centro-nord, al sud continuano invece gli sbarchi. Sul lido di Sampieri, in Sicilia, è approdato un barcone di migranti di origine africana dal quale sono stati scaricati almeno tre corpi senza vita. Sul posto sono arrivati i soccorsi e i carabinieri. Nonostante il Paese sia sull’orlo del collasso continuano a speculare sulla pelle di disperati che sperano di arrivare sulla nostra terra per poter avere un opportunità di lavoro e un futuro. Perché l’Europa non si fa carico di questa emergenza sociale che sta toccando l’Italia in un momento critico?

Aggiornamento 30 settembre 2013: salgono a 13 i morti nel Ragusano

Non solo la Concordia: lungo la costa calabrese giacciono le navi dei migranti

barconi-migranti-concordie-tuttacronacaE’ la giornata della rotazione della Concordia questa. Ma mentre si cerca di raddrizzare la nave, tante altre piccole imbarcazioni se ne restano da mesi sulla battigia, a parlare dei drammi del mare. Si trovano lungo le coste calabre, a Roccella Ionica, in provincia di Reggio Calabria e sono le barche utilizzate dai migranti per raggiungere il territorio italiano. Sono tante piccole “Concordie” che stazionano mesi sulla battigia. Le operazioni di rimozione non saranno costose come quelle per la nave da crociera naufragata all’Isola del Giglio, ma per rimuoverle occorrono 30-40 mila euro e le tempistiche non son da meno: si parla di almeno un anno.

Lampedusa al collasso, il centro di prima accoglienza non ce la fa più

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Gli ultimi ad arrivare sull’isola siciliana sono stati 22 superstiti di un gruppo di migranti provenienti dalla Nigeria, Gambia, Benin e Senegal. Il gommone su cui viaggiavano si è rovesciato dopo tre giorni che aveva lasciato la costa libica. Nell’incidente sarebbero morte circa 31 persone, tra cui 9 donne. L’allarme era scattato venerdì pomeriggio con una telefonata ricevuta dalla Guardia Costiera di Palermo che ha allertato poi le Capitanerie a Roma che hanno localizzato il satellitare a 29 miglia dalle coste libiche. Dopo aver allertato anche le autorità di Tripoli, sono state dirottate sul luogo dell’incidente due navi mercantili battenti bandiera panamense. I profughi recuperati dalle due navi sono poi stati trasferiti i sulla nave Kornati, battente bandiera maltese, che li ha portati a Lampedusa. Ma oltre ai 22 superstiti  ieri sono approdati  nell’isola siciliana circa 450 migranti soccorsi nel giro di 24 ore. Il centro di prima accoglienza dell’isola è così nuovamente al collasso, con circa 1100 presenze a fronte di una capienza massima di 350 posti.

 Mentre si parla di integrazione, bisogna anche adeguare le strutture per dare un accoglienza civile a queste persone che dopo un “viaggio della speranza” si trovano spesso di fronte a una realtà italiana tragica e in crisi che non riesce ad assorbire il numero dei migranti neppure nelle apposite strutture e che sicuramente non garantisce più futuro né ai cittadini italiani né agli stranieri. Chi ci guadagna con gli immigrati?

La visita del Papa incrementa gli sbarchi a Lampedusa?

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Il viaggio deciso da Papa Francesco per l’8 luglio sta incrementando lo sbarco dei clandestini a Lampedusa? E’ uno dei dubbi che si sta diffondendo in queste ora. Certo l’estate ha sempre favorito l’approdo dei “viaggi della disperazione”, ma sembra che negli ultimi giorni ci sia stato proprio un incremento dovuto all’imminente visita del Pontefice. Sarebbero un numero elevatissimo i migranti  che vorrebbero incontrare sua Santità e avere una parola di speranza, che in un paese in crisi, che non riesce a dare lavoro ai suoi cittadini, sembra essere l’unica certezza a cui aggrapparsi in questo momento. L’Italia non offre più occasioni neppure a loro, eppure il “traffico” di clandestini non si arresta.

Un barcone con a bordo circa cento immigrati, presumibilmente di nazionalità siriana, è giunto nella notte al porto di Siracusa. Il barcone  giunto alle 3.30 a Siracusa aveva a bordo diversi minorenni e dieci donne, di cui una in stato di avanzata gravidanza.

Ma poco dopo, al largo di Malta  la Guardia Costiera italiana, insieme a quella maltese, ha soccorso 300 migranti in balìa delle onde. Il comando della Guardia costiera italiana, ha riferito che nelle prime ore di questa mattina l’imbarcazione soccorsa al largo di Malta è giunta a La Valletta. Era sta la Centrale Operativa di Roma della Guardia Costiera, alle 14 di ieri, a ricevere una segnalazione telefonica dal sacerdote eritreo don Mosè Zerai relativa a un barcone in difficoltà con a bordo circa 300 migranti. A bordo di questa imbarcazione c’erano alcuni feriti che sono stati trasbordati sul pattugliatore italiano e successivamente trasferiti a bordo di un elicottero maltese per essere trasportati d’urgenza in un centro ospedaliero di Malta. Gli altri 265,  tra cui donne e bambini, sono stati trasferiti, su due motovedette della Guardia Costiera maltese e sono giunti nel porto di La Valletta alle prime luci dell’alba.

 

Sbarchi della disperazione.. lunga notte a Lampedusa: BASTA CON L’ECATOMBE!

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Lampedusa e l’infinita storia delle tragedie di migranti. L’ultima è di poche ore fa quando un barcone che stava cercando di raggiungere l’isola è stato intercettato a 80 miglia di distanza dalla terraferma.  Due motovedette della Guardia costiera e una nave della Marina militare hanno portato  in salvo gli extracomunitari sopravvissuti. Ci sarebbero alcuni morti.

Nella notte erano arrivati altri extracomunitari: 227, tra i quali 41 donne e quattro bambini oltre a numerosi minori. Tra di loro anche due giornalisti francesi che sono stati accompagnati in caserma. Sempre nella notte un altro barcone è stato soccorso al largo della costa calabrese. A bordo 65 immigrati.

Persone che continuano a venire in Italia in cerca di una terra che possa offrire un’opportunità. Spesso invece trovano solo crisi economica che non riesce più a dare futuro a nessuno. Perché illudere i migranti? Chi specula sui disperati? Chi ha interesse agli sbarchi a Lampedusa? In un Italia con il record di disoccupazione più alto dal 1977 è criminale ancora portare migranti sulle nostre coste? Poi per spedirli con 500 euro in Germania?

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