A Padova presi di mira i fedeli: multe dopo la messa

basilica-del-santo-padova-tuttacronacaE’ tradizione, a Padova, recarsi a messa il primo gennaio al Santo. La funzione inizia alle 17 e in Prato della Valle, nell’area a davanti alla pizzeria Zairo, c’è la sbarra del parcheggio aperta. Si tratta di area pedonale ed è presente il cartello di divieto d’accesso, che tuttavia non viene rispettato nei giorni di mercato. Un giorno di festa forse potrebbe godere dello stesso privilegio. Se si arriva e si vedono già altre auto, senza tante domande si parcheggia. Peccato che i fedeli, al termine della funzione, hanno trovato la multa di 40 euro, che può scendere a 28 euro se si paga entro tre giorni. Sono stati un centinaio a trovare la sorpresa che ha rovinato il primo giorno dell’anno e c’è stato, spiega il Gazzettino, chi l’ha persa. Anche perché non è al lavoro la solita pattuglia appiedata. Gli automobilisti notano ben 4 auto della Polizia municipale con almeno 7-8 agenti in azione, praticamente tutti quelli in servizio in città. Nascono discussioni, una madre con un bambino piccolo attacca: “Ieri ho lavorato per tutto il giorno per prendere questi soldi”. La rabbia sale. I cittadini, molti quelli venuti da fuori, dal Veneziano soprattutto, contestano la modalità. “Questo è un agguato. Se c’erano così tanti agenti, perché non ne potevano mettere solo due prima, davanti alla sbarra, per segnalare che non si poteva entrare? Oppure tenere la sbarra abbassata?” Dalla centrale operativa la sola replica è che il segnale stradale c’è, e si vede, che quella è area pedonale e che l’intervento è stato effettuato proprio a seguito di segnalazioni di cittadini che avevano visto il Prato della Valle intasato di macchine.

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Viaggi nell’era 2.0: il pacchetto comprende un giro all’Ikea

ikea-sant'antonio-tuttacronacaSon sempre molte le persone che trascorrono ore nei centri commerciali: un modo per approfittare dell’aria condizionata in estate e non camminare nel gelo quando arrivano i primi freddi. Si guardano le vetrine, magari si beve un caffè, c’è chi acquista qualcosa, molti si limitano ad osservare. Ma che dire se un’agenzia viaggi pubblicizza una gita “a Padova, tra cultura e shopping all’Ikea quota 66 euro a persona (pranzo incluso)”? L’annuncio comparso sulla pagina facebook dell’agenzia di viaggi Dart Travel di Pergine Valsugana. Forse chi conosce Padova potrebbe far notare che in una giornata difficilmente sarà possibile ammirare le bellezze della città, ma che la visita alla Basilica del Santo, prevista nel pacchetto, venga appaiata a un giro nel centro commerciale del mobile per eccellenza sicuramente non lascia indifferenti. Daniela Giardullo, dell’agenzia che ha organizzato la gita, spiega: “L’idea è arrivata da alcune clienti affezionate. Volevano organizzarsi per andare all’Ikea, visto che i mariti non le riuscivano ad accompagnare. Ci hanno interpellato ed è venuta fuori questa offerta”. A quanto pare, la risposta è stata entusiasta: “Avevamo già provato ad organizzare alcune uscite nei grandi outlet, ma non si erano concretizzate. Questa volta invece abbiamo già oltre venti partecipanti”. Una fortuna che comunque è limitata ad un segmento ben definito di persone. “Sono tutte donne, gruppi di amici oppure coppie composte da madre e figlia. Non abbiamo uomini o coppie di sposi”. L’organizzatrice conclude: “Andiamo all’Ikea soprattutto per cercare qualcosa di natalizio. Non abbiamo previsto acquisti ingombranti, tipo armadi o tavoli”.

Barathon: quando a correre… sono i fiumi d’alcool

barathon-padova-tuttacronacaIl Comune di Padova è impegnato nella lotta all’alcolismo tra i giovani… e intanto c’è chi sponsorizza la sbronza collettiva. Nella città del Santo, lo scorso giovedì sera, è andata in scena la Barathon, organizzata e sponsorizzata dall’associazione Aep-Esn, Associazione erasmus Padova-Erasmus studenti network. Sono stati circa un centinaio gli studenti che si sono presentati all’appuntamento in Piazza delle Erbe, in pieno centro, riposndendo all’appello apparso sul sito www.esnpadova.it,: “Cari Erasmini, molti di voi sicuramente conosceranno la famosissima maratona di Sant’Antonio che si svolge a Padova ogni anno ad aprile! Noi invece iniziamo a conoscere voi e sappiamo che siete più bravi a bere spritz che a correre per 42 chilometri”. Lo scopo della Barathon è quello di bere più vino, birra e spritz possibili, con i partecipanti divisi in squadre composte da 4 a 8 persone, tutte iscritte versando la somma di 10 euro. In cambio gli studenti hanno ricevuto il “Barathon Pack”, che comprende una mappa della città con sopra segnati i bar dove andare a sbronzarsi, i drink tickets che si consegnano al bar per avere la consumazione e un foglio dove si raccolgono i timbri che registrano il passaggio di ogni studente al bar. Punto focale del regolamento è “ogni membro della squadra dovrà bere la propria consumazione senza farsi aiutare dai compagni di squadra…”. E a ogni sosta, c’è chi è preposto a controllare che il regolamento venga rispettato: “in ogni bar ci sarà un membro dell’Esn Staff che vi spiegherà le regole del gioco alcolico e controllerà che tutti i componenti della squadra bevano il proprio drink fino all’ultima goccia. A quel punto farà un timbro nella vostra mappa per provare che siete passati per quel bar”. La festa è terminata solo a notte fonda, con i giovani ormai con il tasso alcolico alle stelle. Racconta una studentessa tedesca, che ha lasciato la gara prima del termine: “Ho preso una grappa, una birra, una sangria e un bicchiere di vino, ma ora già non ricordo”.

La Puppato entra in sciopero della fame.

laura-puppato-sciopero-della-fame-tuttacronaca

Un segnale forte quello che sta dando dal 16 agosto scorso don Albino Bizzotto, sacerdote della diocesi della città del Santo (Pd), che ha intrapreso lo sciopero della fame per fermare il consumo del territorio e le grandi opere. Da oggi avrà il sostegno anche di Laura Puppato (Pd) che parteciperà anche lei al digiuno.

«Sono solidale con don Albino Bizzotto e con la sua protesta contro le grandi, inutili opere, attuali e future spesso servite solo ad arricchire qualcuno e ad appesantire con l’utilizzo del project financing i costi dei cittadini e delle imprese», scrive Puppato, annunciando che inizia ad oggi (alle 18) un digiuno di 24 ore.

«Il gesto di solidarietà a don Bizzotto – aggiunge Puppato – è in linea con la mia storia politica, con le battaglie portate avanti quando ero capogruppo in Regione Veneto e con il mio impegno attuale al Senato». Sto infatti lavorando – conclude – a una mia proposta di legge sulla riduzione del consumo di suolo. Come luogo di testimonianza locale scelgo S. Lucia di Piave, nel Trevigiano, dove dovrebbe essere costruito un casello autostradale costoso, probabilmente antistorico ed inutile, che deturpa il paesaggio, togliendo spazio a coltivazioni di pregio e mettendo a rischio idraulico un terreno sulle grave del Piave, alla faccia del dissesto sempre denunciato».

Risparmiare in tempo di crisi? Non si pagano le multe!

multe-non-pagate-tuttacronacaIl ministero dell’Economia monitora il tempo reale gli incassi delle amministrazioni pubbliche per quel che riguarda le contravvenzioni redatte dagli agenti della polizia municipale. Per quel che riguarda la città di Padova, non solo si è scoperto che le multe son calate dell’8%, in linea con la diminuzione registrata a livello nazionale che è del 7,5%. Ma quello che colpisce è il fatto che, tra il 2011 e il 2012, siano quasi centomila le contravvenzioni elevate dagli agenti della polizia municipale che non sono mai state pagate. In poche parole: la crisi economica si fa sentire anche in quest’ambito. Secondo quanto riporta il Gazzettino, nel 2011 i verbali elevati sono stati 182.356 di cui 43.524 di Serie A (pre avvisi per esempio per il divieto di sosta), 15.376 di Serie V (contestati, come i passaggi con il semaforo rosso, o la guida senza patente o senza l’assicurazione) e 2.564 di Serie L (violazione del regolamento di polizia urbana, come orinare in pubblico, o legare le biciclette agli alberi). Nel 2012, invece, i verbali sono stati in totale 144.135 (38.221 in meno rispetto all’anno prima), di cui 30.653 di Serie A, 12.141 di Serie V e 2.499 di serie L. Le somme incassate nel corso del 2011 sono state pari a 9.768.419,42 (ha pagato il 69% dei multati), relative a 126.238 pagamenti; nel 2012, invece, sono entrati nelle casse comunali 8.011.119,34 euro (ha pagato il 70% dei sanzionati), pari a 101.468 pagamenti (24.770 in meno rispetto al 2011). L’assessore alla polizia Marco Carrai ha sottolineato: “È evidenteche un sanzionato su 3 non paga la contravvenzione e che il Comune negli ultimi due anni non si è visto corrispondere l’importo relativo a quasi 99mila contravvenzioni. Il dato che le multe elevate siano di meno, è attribuibile al fatto che è sceso il numero degli automobilisti che entra nella ztl senza essere autorizzato: i padovani, ormai, fanno più attenzione perché hanno capito che non si scampa ai varchi elettronici e anche chi viene da fuori ha un approccio più intelligente. In secondo luogo, va considerato che la crisi mette un freno alla possibilità di riscuotere tempestivamente gli importi: molti multati rimandano il pagamento perché si trovano in difficoltà e sperano di risolvere a breve i loro problemi di liquidità, con la conseguenza, però, che alla fine debbono sborsare cifre più elevate”. I mancati introiti, però, penalizzano le casse comunali. Ma il problema delle multe evase non colpisce solo la città del Santo. L’inchiesta annuale pubblicata da Il Sole 24 Ore, effettuata con il supporto della banca dati AidaPa di Bureau van Dijk ,conferma che è significativa in tutta Italia la diminuzione degli introiti da multe per i Comuni: raffrontando i dati del 2011 con quelli del 2010, infatti, si ha come risultato una serie di segni “meno”. Padova, nella geografia della contravvenzioni, in classifica occupa il 41. posto: 38,9 gli accertamenti pro capite del 2011, che sono l’8,1% in meno rispetto al 2010; la riscossione totale, come riporta il quotidiano economico, è stata di 103,5 euro.

Merchandising sacro… Roma si prepara al conclave.

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A Roma si vede spuntare ogni tipo di gadgets possibile  e immaginabile… ma quelli che oggi sono sotto gli occhi di tutti sono messi in vendita in occasione dei fedeli che si riverseranno nella città eterna per attendere il successore di Benedetto XVI. Dalle classiche cartoline, ai portachiavi, alle riproduzioni di San Pietro, ciò su cui i negozi di articoli specializzati puntano sono però le foto di Giovanni Paolo II, ogni presente in ogni negozio di via della Conciliazione!

 

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