Lo striscione polemico contro Thohir

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Messaggio polemico oggi in curva nord per Erick Thohir andato ad assistere alla partita dell’Inter contro il cagliari. A San Siro infatti si è alzato lo striscione con su scritto: “Tanti lavorano nell’Inter, quanti lavorano per l’Inter?” La protesta era rivolta a quei dirigenti del club, che secondo alcuni tifosi, non starebbero contribuendo al bene della squadra.

 

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Il nuovo stadio del Milan: prime anticipazioni

milan-stadio-tuttacronacaChe Milan e Inter si separeranno, giocando ognuno in un diverso stadio, ormai è noto. E ora iniziano ad arrivare anche le prime anticipazioni di quello che sarà il Milan-Stadio. Spiega MilanNews che il modello per Casa Milan hanno è l’Allianz Arena di Monaco di Baviera. Quello che si vuole, dunque, è una struttura polivalente, un impianto dove lo spettatore goda di una visuale ottimale da ogni angolazione e che offra la possibilità di trascorrere il proprio tempo libero prima della partita. Fondamentale anche l’area dei parcheggi, visto che si vuole permettere a chiunque di posteggiare a pochi metri dallo stadio. Va però trovato uno sponsor che possa dare il nome al nuovo stadio, in cambio di un ricco contratto. Lo stadio avrà 60mila posti, tutti coperti, e l’obiettivo è avere prezzi accessibili in modo da riempirlo e assicurarsi intraoiti. Ancora, il tifoso sarà reso partecipe con iniziative coinvolgenti e che gli facciano venir voglia di tornare anche quando non ci saranno le partite. L’idea, insomma, è avere uno stadio che non faccia rimpiangere San Siro e la lunga storia scritta in quel campo.

Bye-bye San Siro: il Milan dà l’addio al Meazza

stadio-meazza-tuttacronacaMilan e Inter, che si dividono lo stadio Meazza di San Siro, al momento giocano le partite casalinghe pagando l’affitto al Comune, ma la situazione sembrerebbe essere destinata a terminare presto. Entro giovedì 13 marzo, infatti, dovranno comunicare la loro decisione per il futuro: rimanere o andarsene. E se l’Inter, che fa i conti con gravi passivi di bilancio, probabilmente si ritroverà a ristrutturare e ammodernare l’attuale impianto, di comune accordo con l’amministrazione Pisapia, il Milan sembra destinato ad avere una nuova casa. Se non ci saranno ripensamenti dell’ultim’ora, infatti, i rossoneri metteranno in atto il progetto del nuovo stadio di proprietà voluto da Silvio Berlusconi. Spiega Calcioblog:

Barbara Berlusconi, da quando è stata nominata vice-presidente e amministratore delegato del Milan sta portando avanti il progetto del nuovo stadio rossonero, che sorgerà nell’area Fiera di comune accordo con la Regione Lombardia. Proprio di recente sono state effettuate tutte le richieste necessarie e ora non resta che attendere le scadenze burocratiche per avere il definitivo via libera. Diciamo che da qui ad un mese dovrebbe essere tutto fatto e l’inizio dei lavori, programmato per il momento nell’autunno del 2015, a chiusura dell’Expo, dovrebbe essere confermato. Dalla stagione 2016-2017, se le ditte confermeranno i tempi di consegna, il Milan giocherà nel nuovo stadio di proprietà.

Quanto all’Inter, naufragato il progetto di realizzare un impianto tutto nuovo, si passa al piano b, che prevede l’ammodernamento dell’attuale stadio di San Siro. La società nerazzurra ci ha provato in tutti i modi a trovare partner ed investitori per la realizzazione del nuovo stadio, ma fin qui di certezze ce ne sono ben poche. Se a ciò si aggiunge il pesante rosso del club e della Internazionale Holding, la società che controlla l’Inter, appare evidente come l’unico piano realizzabile sia quello della ristrutturazione di San Siro. Se le trattative con l’amministrazione comunale andranno a buon fine – e non ci sono ragioni di pensare al momento affinché ciò non accada – l’Inter dal 2016-2017 sarà l’unica squadra a giocare a San Siro, chiudendo così la coabitazione che dura ormai dal 1947-48.

I carabinieri a San Siro: si controlla la società del genero di Gianni Letta

sale-san-siro-tuttacronacaEra il 16 dicembre scorso, in campo erano scese Milan e Roma, nelle sale vip e in quelle degli sponsor, tra cocktail e vassoi del buffet, arrivavano i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro per controllare i contratti di lavoro di camerieri e cuochi e le norme della sicurezza. In quell’occasione, come spiega Repubblica, gli investigatori hanno raccolto la documentazione sui 68 lavoratori presenti nei locali dello stadio Meazza a Milano. Redigendo poi un’informativa per il pm Carlo Nocerino in cui si parla di “situazioni di somministrazione illecita di personale” e “casi di lavoro nero” su cui ora dovranno essere effettuati ulteriori accertamenti. Scrive Sando De Riccardis:

I carabinieri hanno accertato che la società che ha l’appalto con la Milan Entertainment è It srl, i cui amministratori sono Giorgio Monti e Roberto Ottaviani, quest’ultimo genero dell’ex sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta, e già noto per aver vinto l’appalto milionario del catering del G8 dell’Aquila nel 2009 con un’altra società del gruppo. Annotano gli investigatori che a operare all’interno dello stadio San Siro è la Essebi, “controllata della It, che ha subappaltato i servizi di somministrazione di alimenti e bevande, l’organizzazione dei tavoli, il supporto alla cucina” alla stessa Essebi e ad altre due società. I carabinieri dell’Ispettorato del lavoro stanno effettuando ora “accertamenti per verificare la genuinità del subappalto tra la It e due società che lavorano in subappalto (la Essebi e la Dynamo) per verificare la corretta applicazione delle norme sulla sicurezza e il corretto impiego dei lavoratori, “in quanto appare che in alcune situazioni vi sia somministrazione illecita di personale”. A insospettire gli investigatori, un’anomalia emersa dai controlli: “Appare strano che siano stati rilasciati un numero di pass superiore ai lavoratori trovati al momento dell’ispezione”. E anche se nell’inchiesta non ci sono indagati, l’ispettorato “comunicherà l’esito degli accertamenti con i provvedimenti che saranno adottati a carico delle società. Anche perché — conclude l’informativa — allo stato attuale risultano esserci casi di lavoro nero”.

Clamoroso! Il Milan rischia di essere cacciato da San Siro

san-siro-milan-tuttacronacaIl Milan rischia l’esclusione da San Siro. Tutto per colpa del suo presidente onorario Berlusconi, della sua condanna e della decadenza dal Senato. Questo perchè la bozza del nuovo ‘Codice etico dello sport’ che Palazzo Marino sta mettendo a punto e che prevede che chi ha subìto condanne a più di due anni o presenta motivi di ineleggibilità alle cariche pubbliche non possa gestire strutture sportive comunali. Sulle spalle di Berlusconi pesa una condanna a quattri anni per frode fiscale a seguito del processo Mediaset. Il Corriere della Sera riporta che la bozza è stata per il momento fermata per sottoporla a ulteriori valutazioni perché mezza città, quella di fede rossonera, potrebbe scagliarsi contro Giuliano Pisapia. Le ipotesi al vaglio di Palazzo Marino sono due. La prima, richiamando la legge 267 del 2000 del Testo unico degli enti locali, escluderebbe dalla gestione di impianti comunali chi ha condanne superiori a due anni. La seconda, ancora più severa, andrebbe a colpire chi ha condanne anche di primo grado o è stato interdetto dai pubblici uffici. Il Cavaliere a questo punto potrebbe dimettersi dalla squadra.

Troppo gossip e poco gioco? Icardi e Wanda Nara

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Tanto gossip intorno a Mauro Icardi, soprattutto legato a Wanda Nara… ma poi durante Inter-Catania, il giocatore resta in panchina, mentre la Nara siede pensierosa sugli spalti. A completare il triangolo però non poteva certo mancare Maxi Lopez che sedeva sulla panchina dei siciliani. Scontro di sguardi a distanza?

Dov’è Totti?

dove-totti-tuttacronacaDov’è Totti? E’ questa la domanda che è stata posta ieri sera durante l’amichevole Italia-Nigeria. Uno striscione che recitava “Where’s Totti?” ha infatti fatto la sua apparizione sugli spalti: mentre i giallorossi aspettano che il loro capitano si riprenda dall’infortunio, chi segue la Nazionale vorrebbe infatti rivedere in campo il Pupone. La foto ha fatto il giro dei social network innescando un diluvio di commenti: c’è chi critica le scelte del ct, chi difende le sue decisioni e tanti romanisti che dicono: “Lasciatecelo per noi”.

Pareggio! Il combattuto match tra Italia e Nigeria

italia-nigeria_tuttacronacaAmichevole contro la Nigeria questa sera a Londra dove Prandelli festeggia la sua cinquantesima panchina con la Nazionale. Per l’Italia resta in tribuna De Rossi mentre a Buffon viene riservato un posto in panchina. Gli azzurri si schierano in formazione 4-3-1-2 con Sirigu; Maggio, Ranocchia, Ogbonna, Pasqual; Motta, Montolivo, Giaccherini; Candreva; Balotelli, Rossi: il ct ha finalmente l’occasione di veder giocare assieme Rossi e Balotelli. Risponde Keshi, l’allenatore della Nigeria, con un Nigeria 4-2-3-1 composto da Enyeama; Oboabona, Ambrose, Egwuekwe, Echiejile; Onazi, Mikel; Moses, Mba, Obinna; Emenike.
friendly_italia-nigeria_tuttacronacaInizia subito con ritmi elevati, dettati dalla Nigeria, l’incontro. A soli quattro minuti punizione battuta da Moses che prova la conclusione raso terra, palla di poco a lato. Dopo sei minuti di gioco, un bel dialogo tra Giaccherini e Rossi, l’ex juventino entra in area e cade: non c’è fallo. Due minuti ancora e gli Azzurri passano in vantaggio grazie a Rossi perfettamente servito da Balotelli. Il viola tira un morbido da sotto a scavalcare il portiere in uscita. 1-0! Al minuto successivo è SuperMario a farsi pericoloso, ma viene travolto da un difensore nigeriano: sembrano esserci gli estremi per un rigore, ma l’arbitro non lo fischia. Al 20′ primo cartellino giallo dell’incontro: colpisce Candreva per fallo su Moses. Al 23′ altra buona opportunità per l’Italia con Montolivo triangola con Giaccherini e conclude scivolando: palla a lato. Altra occasione nove minuti dopo, con Montolivo che serve Balotelli: il milanista però spara in mano al portiere. Al 35′ pareggia la Nigeria: cross dalla sinistra di Ameobi sul quale arriva di testa Dike che ha la meglio su Pasqual, forse commettendo fallo. 1-1 e Prandelli si lamenta con il quarto uomo.

Al 39′ raddoppia la Nigeria: cross dalla sinistra di Moses, Ameobi trova un esterno destro al volo spettacolare. 1-2!

L’Italia tenta la ripartenza, ma il primo tempo termina con gli Azzurri in svantaggio.

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Alla ripresa subito una sostituzione per la Nigeria: esce Oduamadi, entra Ogu. Appena due minuti di gioco e l’Italia pareggia: Balotelli di tacco per Rossi, che appoggia a Candreva che prolunga su Giaccherini, l’ex juventino è tutto solo in area e non sbaglia. 2-2!

Dopo sei minuti Prandelli effettua tre cambi: escono Rossi, Motta e Montolivo, entrano Pirlo, Parolo e Diamanti. Al 13′, sec]ndo cartellino giallo dell’incontro: colpisce Egwekwe che ha atterrato Balotelli al limite dell’area. Punizione per l’Italia battuta da Pirlo, ribattuta con qualche difficoltà dal portiere, Parolo da un metro manda alto. Al 19′ Ejide, il portiere, è costretto a lasciare il campo e a cedere i pali al titolare Enyeama. Per la Nigeria escono anche Dike e Ameobi, dentro Musa e Amenike. Al minuto successivo sostituzione anche tra le fila azzurre: Candreva lascia il posto a Cerci. Avanza l’Italia ma al 29′ tornano a farsi sotto i nigeriani che obbligano Sirigu a fare i conti con una conclusione potente di Ogu: parata. Ci prova anche Emenike, ma spara sull’esterno della rete. Continua la giostra dei cambi e al 30′ Giaccherini lascia spazio a Poli. Subito dopo, fuori anche Moses, al suo posto Ideye. A nove minuti dal termine nuova ammonizione: fallo su Balotelli da parte di Ogu. Quattro minuti e Diamanti, su punizione, cerca lo specchio: colpisce la traversa. Tre minuti dopo un cross di Maggio attraversa l’area di rigore: nessuno riesce a intercettare la sfera e deviarla. Nel frattempo un altro giallo: ammonito Mikel. Italia all’attacco negli ultimi minuti ma gli Azzurri non riescono a insaccare. Al terzo fischio, termina in pareggio per due reti a due l’amichevole al Craven Cottage.

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Italia-Nigeria, 19 anni dopo quell’incredibile gol di Roberto Baggio

italia-nigeria-tuttacronacaSi troveranno ad affrontare la Nigeria, questa sera a Londra, gli Azzurri di mister Prandelli. I nigeriani, che hanno staccato il biglietto per i mondiali dopo lo spareggio contro l’Etiopia, sono i campioni in carica nel continente africano grazie al titolo vinto lo scorso febbraio. E’ solo la seconda volta che l’Italia si trova a dover affrontare le Super Eagles e, per gli amanti di calcio, quell’incontro è impresso nella memoria per le emozioni trasmesse. Era il 5 luglio 1994 e la nostra Nazionale stava disputando i Mondiali negli Usa. Aveva passato il turno, anche se non grazie a prestazioni indimenticabili quando, agli ottavi di finale, si scontrava contro la Nigeria, che si era portata in vantaggio al 26′ del primo tempo con Amunike. Gli uomini di Sacchi iniziano a temere di dover riprendere l’aereo e far ritorno a casa ma, poco prima del 90′, inizia quello che sarà il mondiale di Roberto Baccio. Al 43′ della ripresa ci pensa il Divin Codino a riportare in partita l’Italia realizzando il suo primo gol del torneo. La vittoria è degli Azzurri grazie a un rigore realizzato sempre da Baggio durante i supplementari. Un’impresa che, anche questo non scorderemo mai, non gli riuscì nella finale contro il Brasile. Per quel che riguarda le formazioni di questa sera, le probabili sono:

ITALIA (4-3-1-2): Sirigu; Maggio, Ranocchia, Ogbonna, Pasqual; Montolivo, De Rossi, Giaccherini; Candreva; Balotelli, Rossi. CT: Prandelli.

NIGERIA (4-2-3-1): Enyeama; Oboabona, Ambrose, Egwuekwe, Echiejile; Onazi, Mikel; Moses, Mba, Obinna; Emenike. CT: Keshi.

Rissa tra tifosi al termine di Italia-Germania: un ferito

rissa-tifosi-tuttacronacaSono stati circa trenta i tifosi, tra italiani e tedeschi, coinvolti in una rissa scoppiata a poche centinaia di metri dallo stadio Meazza dopo l’amichevole tra la nazionale italiana e quella tedesca. I due gruppi sono entrati in contatto quando il pubblico era già defluito. Oltre ai pugni, sono volate anche alcune bottiglie. La rissa è stata sedata dalla polizia, intervenuta con alcune auto. Sul posto anche un paio di ambulanze. Il bilancio è di un ferito: si tratta di un tifoso tedesco che è stato colpito alla testa. I protagonisti del tafferuglio sono stati identificati.

La sfida a San Siro termina con un (noioso) pareggio

cesare_prandelli-tuttacronaca18 imbattibilità da difendere: è questa la sfida della Nazionale di Prandelli questa sera a San Siro, dove incontra la Germania, contro la quale non perde dal 21 giugno 1995. Per l’occasione, e mancando Rossi, gli Azzurri scendono in campo in formazione 4-3-1-2 con Buffon; Abate, Barzagli, Bonucci, Criscito; Marchisio, Pirlo, Thiago Motta; Montolivo; Balotelli, Osvaldo. I tedeschi rispondono con un 4-2-3-1 che vede in campo Neuer; Lahm, J. Boateng, Hummels, Jansen; Khedira, L. Bender; Müller, Kroos, Reus; Götze.

italia-germania-tuttacronacaParte subito bene l’Italia che nei primi minuti già si mostra in area tedesca, ma è la Germania a passare in vantaggio all’8 su calcio d’angolo: di testa Hummels prende il palo interno ed entra in rete. Né Buffon né Criscito ci arrivano. 0-1!

Nei minuti successivi l’Italia soffre con i tedeschi che avanzano e al 17′ prendono un palo con un tiro di Khedira da fuori area. Il gioco resta per un po’ confuso, con gli uomini di Prandelli che non riescono a trovare la giusta intesa. Ci pensa il rossonero al 28′ a riportare la squadra in corsa: incursione in area tedesca,  triangolo con Bonucci e tiro in rete: 1-1!

Appena 4′ e un grave errore in difesa di Bonucci permette il tiro da fuori area a Schürrle che colpisce la difesa. Nei minuti successivi gli Azzurri, che hanno ritrovato coraggio, tornano ad avanzare mettendo in difficoltà gli avversari. Il primo tempo si conclude in parità.

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Sono equilibrati i primi minuti della ripresa e all’8′ arriva il primo cambio per Prandelli: entra Candreva al posto di Osvaldo. Al minuto successivo a terra Khedira, che si è fatto male a una caviglia. Contemporaneamente prima ammonizione: giallo per Lahm, il capitano della Germania, per gioco scorretto. Al 12′ occasione per Montolivo che riceve un ottimo pallone da Criscito e calciando in porta, a due passi da Neur, si scontra con Balotelli. Subito arriva una doppia sostizione per Low: entra Reus per Schürrle mentre Götze lascia il posto a Özil. Al 17′ si rende pericoloso Marchisio su colpo di testa: angolo per gli Azzurri ma la Germania recupera subito il pallone. Al 20′, dopo un contrato con Pirlo, Khedira esce dal campo dopo essersi fatto male a un ginocchio: al suo posto entra Sven Bender. Quattro minuti di gioco e subisce fallo Thiago Motta, calcio di punizione per l’Italia, calcia Balotelli, ma la palla viene intercettata dai tedeschi. Un altro minuto e giallo per Marchisio: ha fermato Müller con le cattive. Al 25′ anche Barzagli deve lasciare il campo, forse per problemi muscolari. Al suo posto Ogbonna. Nei minuti successivi il ritmo resta basso e non ci sono molte azioni ma a meno 9 minuti dal termine l’arbitro ammonisce Kroos che a preso a calcetti Thiago Motta. C’è una rissa in campo e Thiago Motta mette praticamente un dito nel naso del tedesco: ammonizione anche per lui! Al minuto successivo Pirlo cede il posto a Cerci mentre poco dopo Müller viene sostituito dall’altro Bender, Lars. Al 44′ colpo di testa di Bonucci per passare la palla all’indietro a Buffon che deve praticamente effettuare una parata: forse l’intervento più difficile per lui in questo secondo tempo. Pericolosissima la Germania al 2′ di recupero, con Höwedes che colpisce un palo! Noioso il secondo tempo dell’incontro che termina con un pareggio: si è risolto tutto nel primo tempo: c’è ancora molto da lavorare in vista del Mondiale.

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Casa Milan, in mezzo a tanti dubbi e flop avviene il trasferimento. Nuovo inizio?

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Nuova sede per il Milan che cerca un nuovo inizio soprattutto dopo il deludente avvio di Campionato che lentamente si sta trasformando in un’aonia per l’intero team. Tra la panchina di Allegri che trema e Balotelli che guarda oltre i confini italiani alla ricerca di un nuovo club, tutto sembra alla fine di un era. C’è chi l’addio lo ha già dato e sta preparando le valigie come l’ad Galliani pronto a levare le tende nei primi mesi del prossimo anno, ma intanto inaugura i nuovi uffici. Il trasferimento Sport Mediaset lo racconta così:

“…Con il trasferimento di Adriano Galliani nei nuovi uffici, la società rossonera ha dato addio alla storica sede in via Turati per trasferirsi nella nuova in via Rossi, nell’area Portello di Milano, zona Fiera. non lontano da San Siro. La nuova sede si chiama “Casa Milan”, come si può vedere dalla foto scattata all’amministratore delegato rossonero.

Al quarto piano del palazzo, quello riservato alla presidenza e agli alti dirigenti, si trova il nuovo ufficio dell’ad rossonero e un corridoio lo separa da quello di Barbara Berlusconi, praticamente speculare. In mattinata Galliani ha visitato l’intera sede, che ospitera’ circa 120 dipendenti del Milan, dalla sala stampa a quella per i ricevimenti, dalla terrazza alla sala relax.
Fuori e dentro il palazzo che il Milan ha preso in affitto, gli operai sono ancora all’opera per concludere i lavori. Casa Milan entrerà a pieno regime ad aprile, quando sarà attivo il museo della società, che ospiterà anche le coppe fino a ieri conservate nella sala dei trofei di via Turati…”.

La corte rinvia la decisione: per Milan-Udinese stadio aperto ai tifosi

stadio-aperto-tuttacronacaAudizione presso la Corte di Giustizia per la squalifica di San Siro oggi, al termine della quale Cantamessa, avvocato del Milan, ha detto: “Un rinvio? Non c’è stata nessuna richiesta da parte nostra”. Il legale ha quindi aggiunto: “In caso di conferma della sentenza, potremmo fare ricorso all’Alta corte di Giustizia del Coni, ma spero non ce ne sia bisogno”. Su due ore di udienza, l’arringa dell’avvocato è durata appena 15 minuti: “Potresti essere anche Demostene ma quando hai parlato dieci minuti non ti ascolta più nessuno. Gli argomenti c’erano e ci sono e sono ben tre”. Anche Lubrano, legale degli abbonati rossoneri, ha preso la parola: anche i tifosi infatti hanno fatto ricorso per la chiusura di San Siro. Secondo indiscrezioni, il Milan spera di convincere la Corte ad annullare la squalifica del campo puntando tutto sul fatto che l’arbitro non abbia sentito e refertato nulla, presentando anche la registrazione audio dello stadio in cui non si sentirebbe nessun coro razzista. La corte ha comunque rinviato la sentenza: è stata infatti chiesto un supplemento d’indagine.

I rossoneri conquistano tre punti importantissimi: 1-0 contro la Samp

milan-sampdoria_tuttacronacaSono due squadre che hanno disperatamente bisogno di punti quelle che si affrontano nel secondo anticipo della sesta giornata di campionato. La stagione è appena iniziata ma la classifica impone sia agli uomini di Allegri che a quelli di Rossi di portare a casa una vittoria. E se i blucerchiati al momento hanno una media da rischio retrocessione, per i rossoneri la situazione non è molto più rosea tra infortuni e la pesante assenza di Balotelli.

milan-sampdoriaAllegri schiera un 4-3-1-2 composto da Abbiati; Zaccardo, Zapata, Mexes, Constant; Poli, De Jong, Muntari; Birsa; Robinho, Matri. Risponde Delio Rossi con un 4-4-2 che vede in campo Da Costa; De Silvestri, Mustafi, Regini, Costa; Gavazzi, Palombo, Obiang, Wsolek; Sansone, Gabbiadini.

Primo tentativo dopo tre minuti di gioco da parte dei blucerchiati con De Silvestri che s’inserisce, palla in mezzo e nessun problema per Abbiati. Risponde al 6′ Zaccardo con un cross troppo sul portiere: Da Costa esce tranquillo. Non c’è altro da segnalare fino al 14′, quando Da Costa viene ammonito per aver atterrato Zaccardo che si stava involando sulla destra. Un minuto dopo Birsa mette in mezzo, ma Robinho non ci arriva per un pelo. Al 17′ Constant riceve da Robinho e tira al volo: palla fuori. Altri 120 secondi e i blucerchiati lamentano un fallo di Zapata su Sansone che l’arbitro non ha sanzionato: il rossonero sembra colpire il blucerchiato.

milan-sampdoria4Al 24′ punizione dal limite per Birsa, che non inquadra lo specchio. Gli spalti intanto si stanno scaldando: non paghi della chiusura della Curva Sud per un turno, i tifosi dal primo anello blu intonano ancora cori contro Napoli. Occasione per la Samp al 27′: Zapata si perde Costa che di testa manda di pochissimo a lato. Sette minuti e arriva la seconda ammonizione: Gavazzi per trattenuta su Constant che lo aveva saltato. Punizione per i rossoneri con Matri che sfiora di testa e Mexes sul secondo palo cerca la deviazione che non riesce però a indirizzare. Al 44′ ci prova Gavezzi dalla distanza ma non riesce a inquadrare lo specchio. Termina senza brividi il primo tempo con un Milan che non ha concesso molto ma non è stato neanche in grado di creare grandi azioni.

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Alla ripresa Allegri effettua un cambio: fuori Muntari sostituito da Emanuelson. I rossoneri non perdono tempo, già al primo minuto Birsa calcia dal limite dell’area e piazza nell’angolino trovando Da costa leggermente fuori posizione. 1-0!

Due cambi in rapida successione tra le fila dei blucerchiati: prima esce Wszolek ed entra Soriano, poco dopo Krsticic sostituisce Palombo. Nel frattempo il Milan sfiora il raddoppio con Robinho che ha sbagliato un facile tap-in. Al 18′ pasticcio nella difesa blucerchiata di cui approfitta Matri che arriva davanti a Da Costa ma non riesce ad angolare: l’estremo difensore salva con i piedi. Al 20′ l’autore del gol, Birsa, cede il posto a Niang. Al minuto successivo sostituzione anche tra le fila della Samp: fuori Gabbiadini, dentro il baby Petagna. Matri e Obiang cercano lo specchi avversario ma senza esito e al 30′ Poli cede il posto a Nocerino. Al 37′ spreca un’opportunità Sansore, che calcia altissimo. A quattro minuti al termine del tempo regolamentare, cross di Zaccardo, Zapata prende il tempo a Mustafi ma manda alto. Al 45′ ci prova Da Costa: il tiro viene deviato. Al primo minuto di recupero Niang fa tutto da solo: scende sulla destra e cerca il secondo palo, Da Costa devia in angolo. Altri due minuti e arriva il triplo fischio: i rossoneri conquistano tre punti fondamentali mentre per i blucerchiati di Delio Rossi la situazione è sempre più tragica.

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Salvini e la chiusura della curva a San Siro: “Razzismo? Una stron***a!”

salvini-curva-chiusa-tuttacronacaTre giornate di stop per Mario Balotelli e curva del Milan chiusa per un turno, come sanzione per i cori contro i tifosi del Napoli. Riguardo la seconda questione è intervenuto anche il tifoso rossonero e vice segretario della Lega Nord Matteo Salvini. La sua dichiarazione è lapidaria: “Curva del Milan chiusa un turno per razzismo? Una stron***a”. E conclude: “Pensassero a fermare i violenti e la smettessero di perseguire cori, bandiere o striscioni”. Qualche anno fa, quando era assessore comunale a Milano, il politico era finito al centro delle polemiche perchè aveva intonato il coro Senti che puzza/scappano anche i cani/ stanno arrivando i napoletani”. Era il giugno 2009 e durante la festa del Carroccio, a Pontida, Salvini intonava il coro con un gruppo di altri leghisti e un bicchiere di birra in mano. Poi giustificò l’episodio come “goliardico” e affermando che “non c’entra nulla con la politica e non c’entra nulla nemmeno col razzismo”. Anzi, aveva aggiunto, “subito dopo abbiamo intonato anche una canzone contro il Verona”. Questo il video di quella notte, che farebbe impallidire anche gli ultrà…

Scontri dopo Milan-Napoli: due tifosi accoltellati

tifosi-accoltellati-tuttacronacaScontri ieri a Milano a seguito del big match tra Milan e Napoli. Due tifosi partenopei, stando alla ricostruzione della polizia, sono stati aggrediti da tre uomini che li hanno colpiti con dei coltelli. Un supporter azzurro è rimasto ferito a un gluteo mentre l’altro alla gamba. Fortunatamente non in modo grave: i due sono stati medicati sul posto. Scontri sono avvenuti anche nei pressi del Parco Trenno, dove un sasso è stato lanciato contro un pullman di tifosi, infrangendo un finestrino.

Dopo la vittoria contro il PSV: la gioia di Balo e lo sfogo di Allegri

balotelli-sky-milan-psv-tuttacronacaIl gol, e la vittoria, contro il PSV sul campo di casa hanno fatto tornare il buonumore a SuperMario che ieri sera ha dichiarato: “Io voglio vincere sia Scudetto sia Champions, l’importante è pensare partita per partita. La dedica per il gol? Mi scuso con il presidente Berlusconi, ma è per Mino Raiola”. Scherza il campione rossonero ai microfoni di Sky Sport: “Io come Ibra? Siamo due persone diverse. Se qualcuno lo dice o lo pensa fa un complimento a lui…” dichiara, facendo seguire alle parole un sorriso. E ancora aggiunge: “All’andata abbiamo giocato bene ma siamo stati sfortunati, mentre qui li abbiamo ammazzati. In mezzo c’è stata Verona: lì abbiamo fatto male, ma può succedere ed è meglio che sia successa alla prima di campionato. Quanto manca per vedere il vero Milan? Quello dei playoff di Champions è un buon passo. Come tutte le squadre dobbiamo crescere. Siamo insieme dal gennaio scorso, piano piano arriveremo, spero, alla perfezione”.

Ma ieri sera è stato anche il momento della bomba lanciata da Allegri, che ai microfoni di Premium Calcio ha dichiarato: “Magari domattina darò le dimissioni, visto che ho finito l’annata dell’anno scorso, vedrò. E’ una battuta? Vediamo, passerò la notte e poi vedrò”. E’ stato Galliani a rassenare gli spiriti spiegando la situazione: “Nessuno sfogo, è una battuta di spirito. Sono stato incaricato da lui di dirvi che era una battuta: non creiamo un caso”. Del resto lo stesso Allegri più tardi, alla conferenza stampa, ha fatto un passo indietro: “Ero arrabbiato, erano dichiarazioni a caldo: vi assicuro che resto”.

Il Milan vola in Champions! 3-0 contro il PSV

milan-psv-boateng-gol-tuttacronacaScendono in campo Milan e PSV, in un incontro valido per l’accesso alla Champions League: una sfida fondamentale per il club rossonero in quanto, in caso di passaggio del turno, entrerebbero nelle casse societarie i soldi necessari per tentare nuovi colpi sul mercato, in pole position, Matri. All’andata, in Olanda, l’incontro terminò 1-1.

Nei primi minuti di gioco, è il Milan a giocare in fase offensiva ma già all’ottavo Abbati viene chiamato in causa: De Sciglio concede troppo spazio per il cross dalla fascia sinitra e Matavz ne approfitta per tentare il colpo di testa. L’estremo difensore riesce a parare. Un solo minuto di gioco e, al 9′, il Milan passa in vantaggio grazie a Boateng che, da fuori area, batte Zoet: 1-0!

Al 13′ El Shaarawy tenta il raddoppio con un destro a giro: la palla vola altra sopra la traversa. Anche il PSV tenta di portarsi avanti, ma i rossoneri sono bravi a chiudere gli spazi. Al 19′ Balotelli tenta il tiro: la palla vola verso il cielo. Tre minuti dopo ci provano gli olandesi con in tiro dalla lunga distanza di Maher: Abbiati devia in corner. Altri quattro minuti ed è Schaars a lanciare sopra la traversa. Al 25′ e al 27′ due buone azioni per il Milan: alla prima però Boateng non riesce a controllare un cross basso di Balotelli mentre due minuti dopo El Shaarawy viene fermato al limite dell’area. Al 30′ il Milan sfiora il raddoppio: Montolivo calcia al volo. Fuori di pochissimo.

milan-psv-montolivo-tuttacronacaIl Milan va vicinissimo al raddoppio anche al 32′, quando il Faraone colpisce la traversa. Al 40′ è Balotelli a cercare lo specchio da sotto porta su cross di Montolivo, ma salta fuori tempo e non riesce, di testa, a imprimere abbastanza forza. Due minuti dopo sono invece gli olandesi a sfiorare il pareggio, con un tiro-cross di Willems che trova la parte alta della traversa. Al minuto successivo arriva un doppio cartellino giallo che colpisce Montolivo e Schaars per uno scontro a metà campo. Dopo due minuti di recupero e un tiro di Matavz dal limite dell’area che Abbiati para a terra, le squadre tornano negli spogliatoi.

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Cambia il registro dell’incontro all’inizio della ripresa: al primo minuto Wijnaldum calcia forte in porta: ci pensa Abbiati a proteggere la sua rete. E’ il PSV a giocare in fase offensiva mentre i rossoneri sembrano distratti. Al 7′ scatta il cartellino giallo per Bruma, autore di un fallo su Balotelli a metà campo. Il minuto successivo il Faraone sfiora di nuovo il raddoppio: anticipa l’estremo difensore olandese in uscita ma non riesce a inquadrare la porta. Al 10′ ci pensa però Balotelli ad allungare le distanze sugli sviluppi di un calcio d’angolo: 2-0!

Gli olandesi devono ora giocarsi il tutto per tutto e al 16′ arriva la prima sostituzione: Park cede il passo a Florian Jozefzoon che, solo un minuto dopo, subisce un fallo da Balotelli: cartellino giallo per il 45 rossonero. Al 23′ El Shaarawy tenta una rovesciata in area piccola mentre al minuto successivo Schaars impegna Abbiati costringelo a deviare in angolo.

milan-psv-elshaarawy-tuttacronacaTra le fila degli olandesi arriva poi il secondo cambio: fuori Maher e dentro Toivonen. Schaars continua a farsi sotto e al 26′ tenta un altro tiro dalla distanza, che finisce fuori di poco. Ci prova anche Matavz: un altro tiro senza esito. Intanto si succedono i cambi: al 29′ per il PSV entra Locadia al posto di Depay mentre tra le fila rossonere Poli sostituisce El Shaarawy. Al 32′ Boateng mette la firma sulla sua doppietta: tiro a incrociare al termine di un’azione corale del Milan. 3-0!

Dopo l’ingresso di Nocerino al posto di Muntari, a 6 minuti dal termine Balotelli tenta nuovamente il tiroma la palla, dopo una deviazione, finisce tra le braccia di Zoet. Al 41′ arriva il terzo cambio anche tra le fila rossonere: entra Robinho al posto dell’autore della doppietta dei padroni di casa. E’ il Milan a mantenere il possesso di palla negli ultimi minuti di un incontro che lo vede entrare, meritatamente, in Champions League. Dopo tre minuti di recupero, arriva il triplo fischio… e si può iniziare a pensare ai prossimi colpi da sferrare sul mercato!

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I Negramaro a San Siro: la festa per i 10 anni di musica

Negramaro-SanSiro-tuttacronaca25 brani e più di due ore di spettacolo: hanno festeggiato così i 10 anni di carriera i Negramaro, con un concerto allo Stadio San Siro che sarà replicato il 16 a Roma, all’Olimpico. La voglia di far festa è stata chiara fin da subito, quando la band è apparsa in mezzo al pubblico, sul secondo palco, ed ha rotto il ghiaccio con tre cover di Modugno: “Estate”, “L’immenso” e “Meraviglioso”. Subito dopo è il tempo di imbracciare gli strumenti sul palco con i brani “Ti è mai successo”, “La giostra”, Nuvole e lenzuola” e “Via le mani dagli occhi”, accompagnati dai primi ospiti dell’evento: i Sud Sound System. L’esecuzione della parte rap di “Una storia semplice”, è affidata a Big Fish mentre subito dopo arrivano gli archi dei Gnu Quartet, per “Io non lascio traccia”, “Cade la pioggia”, “Un passo indietro” e “Solo tre minuti” mentre “Sole” e “Gommapiuma” vengono eseguiti da un quintetto di fiati. Le note scivolano e sul palco si affaccia Elisa, che duetta con Giuliano in “Basta così” e “Ti vorrei sollevare”, in versione punk. La chiusura è con “Mentre tutto scorre” e “Voglio molto di più” in un tripudio di chitarre mentre per il bis si susseguono 5 brani: “Ottobre rosso”, “Sing-Hiozzo”, “E’ tanto che dormo”, “Parlami d’amore” e “Una storia semplice”.

Sangiorgi, prima dello show, ha spiegato: “Per quattro mesi abbiamo preparato lo show tra registrazioni e canzoni nuove per il prossimo disco che stanno nascendo in maniera naturale. Tra palco e luci è stata nostra volontà ricreare i colori del nostro disco. Il fatto che abbiamo suddiviso tutta la scaletta tra due palchi e tra rock e momenti più intimi con i fiati e gli Gnu Quartet è stato un po’ per ricreare in modo fedele anche tutta la nostra storia di dieci anni di musica. La nostra seconda volta a San Siro (si erano già esibiti nel 2008, ndr) non è assolutamente un punto di arrivo ma solo voglia di condividere la gioia con i nostri fan, a cui dobbiamo tutto. Spesso mi blocco quando penso a spazi così grandi ma pensando ai fan rimasti in fila per ore e che sono fuori per noi, tutto d’un tratto scompare tutta la paura”. Dopo il saluto all’Olimpico, i Negramaro torneranno in tour a novembre, nei palazzetti italiani, con sedici date tra cui quella del 16 novembre al MediolanumForum di Assago (Milano).

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San Siro sold out… curiosità di vedere Bon Jovi senza Sambora?

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John Bon Jovi fa sold out a San Siro, ma su questo non c’erano grandi dubbi, mentre c’è molta curiosità di vedere la band come interpreterà alcuni brani storici senza Richie Sambora. L’alter ego di John Bon Jovi, non sarà sul palco dopo l’uscita (volontaria?) del chitarrista-playboy con quel grande problema di alcol che tuttavia era una presenza importante nella band. Su chi si accenderanno i riflettori quando non saranno sulla star indiscussa della serata? Chi è ora il numero 2?  Già nel 2011 Sambora era stato costretto a saltare alcuni show americani per una rehab, ma poi si era riunito al gruppo giusto in tempo per il varo a Zagabria del tour europeo. Stavolta invece, dall’aereo sono scesi solo Jon, il batterista Tico Torres e il tastierista David Bryan.

Jon sul caso ha tagliato corto: “Richie rientrerà nei Bon Jovi quando sarà in condizione di salire sul palco ogni sera”.

Ma Sambrora non ci sta: “Al momento non ho grosse difficoltà. Amo i fans e mi dispiace molto per loro. La mia opinione è che Jon voglia vedere se ce la fa a reggere da solo gli stadi. Faccia quel che crede ma la smetta di parlar male di me; sto bene e attualmente sono molto impegnato dalla mia azienda di moda Nikki Rich, tutto il resto è roba privata”.

Botte e risposte… ma stasera la vera risposta Jon Bon Jovi la dovrà al suo pubblico!  

Nella serata della Champions arriva la notte bianca a San Siro!

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Chi non vorrebbe tirare un calcio di rigore a San Siro? Stasera si può. Nella sera in cui a Londra si sfidano Bayern Monaco e Borussia Dortmund per la Champions a Milano si festeggerà la quarta edizione della Notte Bianca di San Siro. I cancelli resteranno aperti per tutta la giornata. Il costo è di 15 euro a persona (10 euro per i bambini dai 7 ai 14 anni e un 20% di sconto per le famiglie). L’occasione è ghiotta anche per mostrare le attività estive con i grandi concerti in programma: a partire da Bruce Springsteen il 3 giugno. Poi il terreno sarà calcato da:  Jovanotti (19 e 20 giugno), Bon Jovi (29 giugno), Negramaro (13 luglio), Depeche Mode (18 luglio) e Robbie Williams (31 luglio). Ma per chi invece è solo e unicamente patito di calcio ci saranno anche i trofei di San Siro 2000 (26-27 maggio), Radio Italia Cup (11 giugno) e Gazzetta Cup (12 giugno).

 

La sfida per il secondo posto! Milan-Napoli s.t.: 1-1

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Il secondo tempo inizia senza sostituzioni, ma Allegri sta facendo scaldare El Shaarawy. Il Napoli parte subito all’attacco ma è il Milan a guadagnare il primo angolo con Mexes che manca la palla di testa. Risponde immediatamente Pandev con un sinistro da fuori intercettato da Abbiati mentre per i rossoneri ci prova, al 9′, Flamini. Il ritmo è notevolmente calato rispetto al primo tempo e la stanchezza appare evidente nelle gambe di Niang quando calcia una punizione inguardabile con il pallone che schizza sopra la traversa. Sembra tutti i giocatori in campo stiano comunque soffrendo, forse per l’improvviso cambio di temperature avvenuto in questi giorni. Al 19′ Rocchi estrae il primo cartellino giallo della partita per De Sanctis per perdita di tempo mentre Mazzarri sostituisce in rapida successione Pandev e Hamsik con Insigne e Armero. Al 27′ Flamini entra a piedi uniti su Zuniga: per lui cartellino rosso e fine della partita. A seguito della decisione dell’arbitro scoppia un parapiglia in campo: Maggio ammonito e poco dopo, a gioco ripreso, è il turno di Cavani. Con l’ingresso di El Shaarawy al posto di Robinho Allegri passa al 4-4-1: Niang ed El Shaarawy fanno gli esterni di centrocampo con licenza di attaccare, Pazzini davanti è l’unica punta. Cavani tenta la giocata in giro su passaggio di Insigne ma la conclusione è pessima. El Sahaarawy risponde, ma Pazzini calcia altissimo. Subito dopo entra su Zuniga e si guadagna un cartellino giallo. Mazzarri schiera Calaiò al posto di Maggio, poco dopo la squadra guadagna una punizione che Cavani lancia sulla barriera. Abate, zoppicante, viene sostituito con De Sciglio. Al 42′ Britos aggancia Pazzini da dietro: anche per lui ammonizione. La tensione ha reso entrambe le squadre molto più fallose rispetto il primo tempo. Un calcio di punizione per il Milan si risolve in un nulla di fatto mentre Rocchi mostra il giallo sia a Campagnaro che a Mexes. Sono quattro i minuti di recupero concessi, durante i quali la superiorità numerica dei partenopei si fa sentire. Termina 1-1 il primo posticipo serale di questa 32a giornata. La prossima domenica il Napoli ospiterà il Cagliari mentre il Milan andrà ad affrontare la Juve capolista allo Juventus Stadium.

La sfida per il secondo posto! Milan-Napoli p.t.: 1-1

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Il posticipo domenicale a San Siro sembra quasi uno spareggio per il secondo posto, e quindi per una qualificazione diretta in Champions, con il Napoli che distacca il Milan, oggi senza Balotelli e con El Shaarawy infortunato, per soli quattro punti. Che la situazione sia tesa lo dimostrano anche alcuni disordini avvenuti nel tardo pomeriggio nei pressi dello Stadio Meazza. Degli ultrà rossoneri hanno lanciato dei sassi in direzione di un bus che stava trasportando un gruppo di tifosi partenopei, costringendo la polizia ad intervenire lanciando lacrimogeni per disperdere la folla.

Le squadre scendono in campo cariche e determinate e la prima occasione arriva a soli 5′ dal fischio d’inizio: destro dal limite di Boateng, un difensore devia costringendo De Sanctis a una difficile parata, sulla ribattuta arriva Muntari che mette al centro: la difesa partenopea riesce a spazzare. Tre minuti dopo un calcio d’angolo è una seconda ottima occasione per la squadra, ma Zapata colpisce di testa e manda sopra la traversa. I ritmi iniziano a farsi serrati fin dal 10′, con entrambe le squadre che cercano di violare la rete avversaria. Il Napoli conquista a sua volta un angolo ma Montolivo allontana di testa mentre Mazzarri s’infuria con Zuniga, probabilmente il numero 18 non rispetta le consegne. Al 18′ un cross di Hamsik tocca il braccio, un po’ largo, di Flamini mentre il rossonero era in area, ma Rocchi non riconosce il rigore. Il Napoli guadagna tre angoli in rapida successione ma sembra continui “la maledizione”: la squadra non vince a San Siro da 27 anni e, nonostante l’ottimo gioco, anche questa sera fino ad ora la rete avversaria è sembrata inviolabile. Al 30′ è il Milan che sblocca la situazione: Boateng per Robinho, pallone al centro per Pazzini che tocca indietro per Flamini: il francese calcia di prima di sinistro e infila De Sanctis nell’angolino basso alla sua sinistra. 1-0. Sugli spalti anche Andriy Shevchenko acclama la sua vecchia squadra.

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Dopo 3 minuti di gioco la risposta partenopea: Zuniga per Hamsik, cross basso per Pandev solo in area e batte Abbiati con il sinistro: 1-1. Al 35′ Pazzini protesta per un rigore negato e che probabilmente non c’era: lancio di Constant per Robinho, cross basso per Pazzini che entra in contatto con Britos con cui si strattona vicendevolmente. Subito dopo Allegri manda in campo Niang in sostituzione di Boateng che zoppica vistosamente. Al 43′ il Napoli si avvicina al raddoppio: lancio in profondità di Cannvaro per Cavani che con il suo scatto anticipa i difensori, aggancia in area e prova a superare Abbiati in pallonetto: l’estremo difensore riesce ad afferrarlo con un allungo. Rocchi concede un minuto di recupero prima di decretare il termine di un primo tempo emozionante e ben giocato da entrambe le squadre.

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Sfida al terzo posto… MILAN – LAZIO, decide l’arbitro, El Shaarawy e Pazzini!

milan-lazio-tuttacronaca

Si riprende e la ripresa è a senso unico. La Lazio è in seria difficoltà.

60° GOL! 3-0! Pazzini prova il tiro da 30 metri e il pallone si insacca a fil di palo, Marchetti incolpevole

Una partita che non ha più avuto storia, dopo l’espulsione a pochi minuti dall’inizio di Candreva. Poi il Milan ha giocato in scioltezza, mentre la Lazio per tutta la partita ha cercato di difendersi. Il secondo tempo è iniziato con la squadra biancoceleste in affanno ed è stato inevitabile il terzo gol.

Una partita decisa dalla direzione arbitrale di Rizzoli che nel complesso è molto discutibile.

Sfida al terzo posto… Il primo tempo di MILAN-LAZIO, vale la Champions!

milan-lazio- primo- tempo- tuttacronaca

La partita inizia subito a  ritmi sostenuti.

17° ESPULSIONE! Il rosso è per Candreva per gioco scorretto ai limite dell’area di rigore. La decisione desta molte perplessità.

40° GOL! Pazzini porta in vantaggio il Milan!! 1-0! El Shaarawy viene atterrato nuovamente in area (forse con un fallo),sul rimpallo Pazzini si fa trovare pronto e scaraventa il pallone in rete.

44° GOL!! Il Milan raddoppia con Boateng! 2-0! Un vero miracolo di Marchetti sul colpo di testa di Pazzini da corner, irrompe Boateng per il tap-in

Il primo tempo si chiude con MILAN – LAZIO 2-0

Sicuramente un primo tempo segnato profondamente dall’espulsione di Candreva che ha fatto saltare tutti gli schemi alla Lazio. Su questa decisione arbitrale ci saranno poi lunghi dibattiti.

Mentre il Milan si prepara ad affrontare la Lazio, El Shaarawy firma fino al 2018

Milan - Lazio - Tuttacronaca

Festa in casa El Shaarawy: Stephan riceve il premio “miglior atleta 2012” ed il Milan annuncia che l’attaccante resterà con loro fino al 30 giugno 2018. E mentre il giocatore twitta “Sono felicissimo. Orgoglioso e fiero di questa maglia”, la squadra si prepara a ricevere la Lazio a San Sirio. Non è un incontro da prendere alla leggera per i rossoneri, che in caso di vittoria potrebbero finalmente raggiungere il terzo posto in classifica anche se Allegri ne parla come di una partita “Importantissima ma non decisiva.” E aggiunge: “Bisogna mantenere l’equilibrio, siamo consapevoli di aver fatto ottime cose negli ultimi 4 mesi. Sappiamo che, quando ci sono queste rincorse, c’è il rischio di fermarsi.” Al big match non parteciperà Balotelli, ancora out per un ematoma alla tibia che lo tiene fermo da ormai una settimana. L’allenatore non tralascia qualche parola su SuperMario: “è un grande giocatore e come tale si fida delle proprie qualità. Ha ancora qualche pausa? Ora gioca in una squadra che non si concede soste e anche lui ne trarrà giovamento”. Ricorda poi la necessità, per il Milan, di non farsi distrarre dall’impegno di Champions League del 12 marzo contro il Barcellona. Per quel che riguarda gli avversari odierni Allegri chiosa su Petkovic, il tecnico bosniaco dei biancocelesti: “E’ sicuramente una persona intelligente. Ha capito velocemente come si gioca in Italia, è stato molto bravo. Una squadra senza identità non ottiene risultati con continuità: la Lazio sta andando bene, Petkovic ha avuto il merito di non cambiare la cultura di una squadra italiana.”

A questa sera dunque, per scoprire se ci saranno rivoluzioni ai vertici della classifica!

“Mio figlio era una testa di…, ma non un drogato”, così Franco Gatti

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Comprendendo il dolore di un padre per la prematura morte di un figlio, sicuramente la frase di Franco Gatti, nei confronti del figlio Alessio, suona comunque come una nota stonata!

“Il corpo non appariva particolarmente debilitato e, secondo quanto appreso, non sono stati trovati resti di medicinali o altre sostanze nello stomaco o nelle vie aeree della giovane vittima. Il ragazzo era stato trovato morto dai vigili del fuoco all’interno della villa del padre in via Capolungo, a Nervi, nel levante di Genova. Sul tavolo di fronte a lui erano state rinvenute tracce di una polvere marroncina, una banconota spiegazzata e alcune confezioni di farmaci. Le sostanze chimiche sono state repertate e inviate ad analizzare. A uccidere il ragazzo e’ stato un arresto cardiaco”.

Nulla si puo’ dire, pero’, sulle cause che hanno portato all’infarto di un ragazzo così giovane. Inizialmente si era parlato di morte per overdose. Circostanza che il padre ha seccamente smentito in un’intervista in cui diceva che il figlio amava bere ed era particolarmente stressato ma aveva il terrore della droga.

Questa mattina si sono celebrate le esequie, nella chiesa di San Siro a Nervi. Una folla commossa ha salutato per l’ultima volta ad Alessio Gatti.
Presenti in chiesa oggi, tra gli altri, anche Angela Brambati e Angelo Sorgiu, così come l’ex quarta componente del gruppo Marina Occhiena.
Forse fra due settimane conosceremo cosa ha spezzato la vita di Alessio.

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