Provate voi a giocare su un campo così! Il custode ubriaco e le linee

linee-capo-calcio-tuttacronacaLivian Hotico è un giocatore di calcio che gioca in Romania. E’ stato lui a postare su Facebook le immagini che ritraggono il terreno di gioco e le sue improbabili linee tracciate prima di una partita. Il custode che le ha disegnate, secondo il giornale locale Sport.ro, arrivava da un pub in cui aveva bevuto un po’ troppo.

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Se in Italia perdi il lavoro, è più facile che lo trovi in Grecia

Lavoro-tuttacronaca

Ripresa? Forse e neppure è sicuro, ma se di ripresa si tratta sarà senza lavoro. L’Italia è purtroppo il Paese europeo che in questo momento offre le condizioni peggiori. Dal 2008 a oggi la situazione sociale è peggiorata e al 12%  degli italiani occupati non basta lo stipendio per arrivare fino a fine mese: solo in Romania e in Grecia la percentuale è più alta (14%).

E se si perde il lavoro, l’Italia è il Paese dei 28 dell’Eurozona dove è più bassa la possibilità di trovarne un altro entro un anno: 14-15%.

Sono i numeri impietosi del rapporto 2013 su occupazione e sviluppi sociali presentato dal commissario Ue al Lavoro Lazlo Andor: “In Italia non cresce solo la disoccupazione ma anche la povertà”.

“Dal 2010 gli stipendi delle famiglie in Ue sono diminuiti, e i cali sono stati particolarmente profondi (oltre cinque punti percentuali in due anni) in Grecia, Spagna, Italia, Irlanda, Cipro e Portogallo“, si legge nel rapporto.

In generale in Europa dal 2008 al 2012 il numero di persone a rischio di povertà ed esclusione sociale èsalito di 7,4 milioni, ovvero oggi è un quarto della popolazione europea (125 milioni) ad essere a rischio indigenza. E Italia, Grecia e Irlanda sono i Paesi dove la situazione si è deteriorata maggiormente, cioè hanno visto salire il numero delle persone in difficoltà di oltre cinque punti percentuali in quattro anni.

Dato il quadro fosco della situazione sociale in Ue, la Commissione conclude che “nonostante i primi timidi segnali di ripresa economica, mercato del lavoro e situazione sociale restano una grande sfida e il carattere inclusivo della possibile ripresa è incerto”.

Il rapporto su disoccupazione e povertà arriva nel giorno in cui i dati dell’Ocse registrano la prima crescita dalla metà del 2011 del tasso di occupazione nell’area euro: è tornato ad aumentare, anche se di pochissimo, tra il secondo e il terzo trimestre 2013, salendo dello 0,1% al 63,5%.

Ma anche i numeri dell’Ocse non sorridono all’Italia: la percentuale di occupati tra la popolazione attiva ha continuato la sua discesa, cominciata a inizio 2012, passando dal 55,6% del secondo semestre 2013 al55,4% del terzo.

Il camionista licenziato perchè ha detto no al contratto bulgaro

autostrada_autotrasporto-tuttacronaca“Mi chiamo Alessandro, per i colleghi Valanga e sono, o meglio ero un autista. Un lavoro in un settore spesso mal visto e mal interpretato, ma affascinante e comunque indispensabile. Uno di quei lavori che puoi fare solo con passione. Passione che ti spinge a farti le patenti, a girare per le strade d’Europa col tuo metabolismo regolato dalle ore di guida, dai clienti e dalle dogane. Ma vai avanti.” Inizia così la lettera pubblicata da un 31enne milanese di Segrate su Weborienta. Lui è camionista da 12 anni e qualche riga dopo aggiunge: “Ora basta. Lavoro in Italia, con un mezzo italiano, trasporto merce italiana da e per l’Italia se non addirittura in Italia, sono italiano orgogliosamente e tu mi proponi un contratto bulgaro no.” Perchè è una pratica sempre più gettonata, come spiega lo stesso Alessandro Gabanella al Corriere. “La telefonata è arrivata un anno fa e a dire il vero me l’aspettavo da un po’. Il titolare dell’azienda mi ha detto: ‘Vieni giù e ne parliamo’. Io gli ho replicato: Non propormi le porcherie che sento in giro, perché non vengo proprio”. E ora, per aver detto sì al suo orgoglio di essere italiano e alla legalità, è senza lavoro da un anno. Spiega il quotidiano:

Patente C, D, E. Migliaia di euro per poter guidare tir e autotreni. Contratti sempre precari ma una grande passione. Stipendio da 1.800 euro al mese, settimane intere al volante passando dogane e frontiere. Amici improvvisati nei motel di ogni dove. I marocchini, i pachistani e poi i romeni, i bulgari. Le «navi-scuola», gli amori, il forno da campeggio, i panini e i «bocadillos», le notti a Novara con la nebbia fitta sulla Torino-Milano e la responsabilità di carichi come macigni, l’attenzione spasmodica che non ti freghino la benzina mentre sei in dormiveglia. La carreggiata unico metro di riferimento e il parlare da soli per dissimulare la solitudine.

 

Quello che accade con questi contratti bulgari lo si può sintetizzare in questo modo:

in Bulgaria i camionisti guadagnano un terzo dello stipendio italiano e le tasse e i contributi sono minimi. Ma la Bulgaria, come la Romania, ora fa parte dell’Unione europea e in virtù della liberalizzazione del mercato e della volontà degli sherpa di Bruxelles di favorire la mobilità sovranazionale molti “paletti” sono stati divelti. Così ora si moltiplicano le aziende italiane di trasporto che chiudono nel nostro Paese per aprire una sede fittizia nell’est Europa. Con la complicità di agenzie interinali italiane (su cui siti campeggiano diversi annunci per autisti romeni) e persino di una sigla sindacale, la Unitai (aderente a Conftrasporto) che aiuta i «padroncini» a chiudere da noi per riaprire in Bulgaria fornendo tutte le informazioni del caso. L’esito – dice Alessandro – «è che se non fai come ti dicono loro resti a casa. E al tuo posto assumono un bulgaro, oppure riassumono un tuo collega italiano con un contratto bulgaro riconoscendogli in nero lo stipendio che aveva prima , ma non pagandogli più contributi e tanto meno le tasse. Se non accetti – e se ti va bene – rischi di diventare un cassintegrato. Con i sussidi dello Stato italiano, i soldi per la formazione italiani, la merce trasportata italiana da un tuo collega italiano a finanziare il welfare di Romania e Bulgaria». Eppure le norme prescrivono che aziende di trasporto straniere non possano fare più di tre viaggi all’interno di un Paese estero a settimana. Peccato che fatta legge, trovato l’inganno. Le aziende di trasporto che hanno aperto una filiale nell’est Europa hanno tenuto rimorchi e semirimorchi italiani in modo da saltare i controlli relativi al cabotaggio e ora c’è il far west. Dice Alessandro che si può trovare ovunque ampio riscontro di quello che sta accadendo: «La Arcese trasporti, che ha gestito i trasporti della Fiat per una vita, assume ora in Romania e ha appena chiuso a Torino. La Maggi ha licenziato 50 persone e ad aprile ha liquidato il settore del trasporto del latte puntando sulla logistica. Lo stesso ha fatto la Amantini. Ma anche Autori, Torello, Vercesi, Spinelli (l’azienda del presidente del Livorno, ndr.), Transmec, Fertrans, Colucci hanno assunto personale da agenzie o vettori dell’est Europa, ma nessuno lo dichiara apertamente. Eppure è tutto perfettamente legale, come mai non dichiararlo alla luce del sole?». Benvenuti in Europa, dalla porta est.

Siamo poveri!

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Siamo poveri. Questa è la fotografia dell’Italia che non riesce a stare al passo dell’Europa e, anche se fosse vera la ripresa, non si arriverebbe in tempo per ridare il benessere che abbiamo perduto durante la crisi economica e le scelte politiche che da troppo tempo hanno ridotto  gli italiani in povertà. Siamo secondi solo alla Grecia e il divario non è poi così abissale visto che nella Penisola si contano, secondo i dati del Eurostat relativi al 2012, circa 18,2 milioni di italiani, il che equivale a una percentuale di poveri che sfiora il 29,9% della popolazione mentre la Grecia si attesta al 34,6%. Nel 2012 nel nostro Paese  il 14,5 per cento della popolazione era seriamente privata dei beni materiali, e il 10,3 per cento viveva in una famiglia dove c’era poco lavoro.

Ci sono altri Paesi della zona euro che seguono a ruota Italia e Grecia in quanto a difficoltà economica e disoccupazione. In Spagna è il 28,2% della popolazione ad essere a rischio povertà, in Portogallo il 25,3%, a Cipro il 27,1%, in Estonia il 23,4%. E mentre scende parecchio la difficoltà in Francia, dove il rischio povertà si concretizza per il 19,1% dei cittadini, in Germania si attesta sul 19,6 per cento e in Olanda il 15 per cento.  Per trovare dati peggiori dell’Italia e della Grecia, bisogna andare ai Paesi fuori della zona euro: al top per rischio povertà la Bulgaria, dove rischia una persona su due (49,3%) , la Romania (41,7%) e la Lettonia (36,5%).  Nel complesso dell’Unione europea c’erano lo scorso anno il 24,8% della popolazione era a rischio, ovvero 24,5 milioni di persone a rischio.

Il ct come Mr. Bean: Mutu viene escluso dalla nazionale!

ct-mr-bean-tuttacronacaLa Federcalcio, a Bucarest, in Romania, ha definitivamente chiuse le porte ad Adrina Muto, ex giocatore di Juve e Fiorentina ora in forza all’Ajaccio. Qeusto perchè l’attaccante, escluso dai convocati per lo spareggio mondiale poi perso contro la Grecia, ha postato su Facebook una foto ritoccata del ct Victor Piturca. Per la precisione, ha affibbiato all’allenatore il volto di Mr. Bean. Il calciatore ha poi cercato di correre ai ripari rimuovendo la foto ma il post ormai era giunto all’attenzione dei vertici federali che lo hanno informato in una lettera della sua esclusione a vita dalla nazionale. Mutu ha provato a giustificarsi dicendo che con quella foto voleva “alleggerire l’atmosfera” e che il suo tifo per la Romania non è mai venuto meno.

Dalla patria di Dracula sangue per tutti?

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Dalla patria di Dracula potrebbe arrivare il sangue artificiale. Si stima che il fabbisogno di sangue è altissimo poiché ogni anno servono circa 40 unità ogni 1000 persone, 2 milioni e 400mila solo per l’Italia, una richiesta che chiaramente non sempre si riesce a soddisfare. Ora però si potrebbe ricavare sangue artificiale da una proteina estratta da vermi artificiali che mescolata con acqua, sale e albumina, potrebbe risolvere la situazione. Questi gli ingredienti per il “sangue artificiale” in seguito a uno studio effettuato dagli  scienziati dell’università Babes-Bolyai di Cluj-Napoca, in Romania. Tale sangue artificiale non dovrebbe avere effetti collaterali.  I test sono incoraggianti. Ma se pensate al sangue rosso vi sbagliate perché questo tipo di plasma è trasparente… nulla di più lontano da quello rosso, pulsante e sensuale bevuto da Dracula. occorrono almeno due anni di sperimentazione sui topi prima che si possa iniziare quella sugli esseri umani, ma se un domani, si riterrà che tale sangue davvero può essere utilizzato per una trasfusione allora davvero ci troveremo di fronte all'”oro rosso”. Sicuramente non è il primo tentativo perché 10 anni fa fu speriemntato l’Oxygent,  un “trasportatore intravascolare di ossigeno” di colore biancastro sperimentato in alcune sale chirurgiche degli Usa. Non era un vero e proprio sostituto del sangue ma una sostanza sintetica derivata da un fluorocarburo.

Poi un primo passo verso la sua creazione fu compiuto nel 2009 da un team di ricercatori dell’Università di Edimburgo, che riuscirono a ottenere dei globuli rossi da cellule staminali embrionali. Nel 2010, il team americano della University of California Santa Barbara e della University of Michigan rese noto di essere riuscito a produrre un sostituto sintetico del sangue umano, realizzando una cellula sintetica in grado di trasportare ossigeno, vari farmaci e i coloranti che si usano per realizzare analisi di tipo radiografico, come gli Mri e i Cat scan. 

Terremoto in Romania, magnitudo 4,9. Il sisma avvertito sino a Bucarest

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Torna a tremare la Romania e lo fa con una forte scossa di terremoto registrata dal centro sismologico europeo. Secondo quanto si apprende da enti ufficiali, il sisma ha avuto un’intensità pari a 4,9 e si è manifestato ad una profondità di 112 chilometri.  Al momento non si registrano danni a persone o a cose, ma il tremore è stato avvertito nettamente fino a Bucarest oltre che Focsani, una delle città che si trovano maggiormente vicine all’epicentro del sisma. La scossa si è infatti propagata fino a circa 250-300 chilometri dall’epicentro, grazie proprio al dato relativo all’ipocentro.

Cameriera uccisa a Rimini, è giallo in una pensione

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Sarebbe dovuta ripartire ieri sera per la Romania, invece Florentina Ciobanu, 33 anni, è stata rinvenuta senza vita con un coltello piantato all’altezza del cuore, nella pensioncina di Rivabella, a un passo da Rimini. La titolare dell’albergo, che era andata a prenderla per accompagnarla alla stazione dei bus, l’ha trovata morta in cucina. Dopo l’ispezione nella pensione da parte delle forze dell’ordine, sono state anche interrogati i figli della proprietaria.  In particolare, la polizia ha sequestrato lo scooter del giovane e chiuso, temporaneamente, il suo bar. Gli inquirenti stanno verificando i suoi movimenti nella mattinata di ieri. Secondo alcune testimonianze, alle 5,30, Marco (che vive nell’albergo Scilla con la madre) ha aperto il suo bar a Rivazzurra, dalla parte opposta di Rimini, a una decina di chilometri di distanza dalla pensione. Molte le commissioni da fare in mattinata. Tra queste anche il biglietto del pullman per la Romania da portare a Florentina. Poco dopo le 12, mentre si trovava al lavoro nel bar, è stato avvertito della morte della ragazza da una telefonata fattagli da un amico. In serata sono stati rintracciati altri amici di Florentina, tutti interrogati per ore. Forse in quel giro di amicizie c’è qualcuno che sa, o che sospetta, e potrebbe far virare le indagini nella giusta direzione.  

 

Fincantieri si aggiudica un ordine da 1,1 mld: le navi le costruiscono all’estero

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C’è già chi stava esultando per quel contratto da 1,1 miliardi di dollari che Fincantieri, attraverso la propria controllata norvegese Vard, si è aggiudicata  per la realizzazione di 4 navi posatubi e natanti di supporto alle costruzioni offshore. Ma la gioia si è fermata in gola quando si è appreso che 2 delle quattro navi verranno costruite nel cantiere rumeno di Tulcea e allestite in quello norvegese di Soviknes, mentre le restanti 2 saranno realizzate nel cantiere brasiliano di Promar. E’ questa la ripresa di cui parla Letta? 

 

A Bucarest si corre in tacchi… fin quando non si cade!

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Di corsa sui tacchi, “Stiletto Run”.  La manifestazione  organizzata dal magazine “Glamour”,  si ripete in giro per il mondo per raccogliere fondi di beneficenza. Oggi, la gara, veniva disputata a Bucarest, in Romania e sembrava un bell’arrivo quando una delle partecipanti ha messo male il piede ed è scivolata rovinosamente a terra.

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L’arte… in fumo! Dipinti rubati e poi bruciati in forno

dipinti-bruciati-tuttacronacaUna storia incredibile che arriva dalla Romania dove la polizia è al lavoro per stabilire se i resti rinvenuti in casa della madre di un rapinatore, arrestato per il furto di sette tele, appartengano ai capolavori sottratti dal museo Kunsthal di Rotterdam nel 2012. Stando alla sua stessa ricostruzione, fatta nel corso di un’intervista a una tv romena, la donna avrebbe distrutto i dipinti ancora l’anno scorso, bruciandoli nel forno dopo che il figlio era stato arrestato. Potrebbe anche essere che l’azione sia stata suggerita dagli stessi ladri, per far sparire le prove del reato. Se fosse vero, alcune opere tra cui dipinti di Picasso, Monet e Matisse sarebbero ora ridotti in cenere, perduti per sempre. A far parte della refurtiva anche un’opera di Gauguin, di Lucian Freud e Meyer de Haan.

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Scheletri ritrovati mano nella mano.. il mito di Romeo e Giulietta rivive!

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Come Romeo e Giulietta? Impossibile, visto che questa coppia di amanti medievali è stata trovata in un cimitero domenicano nei dintorni di Cluj, in Romania. Secondo gli archeologi, l’uomo è morto a causa di una ferita allo sterno. Non è stata trovata una spiegazione alla morte della donna.

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Arrestata la madre del piccolo buttato nel McDonald’s di Roma!

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In manette Grancea Andreia, la 20enne romena che alla vigilia di capodanno, dopo aver partorito, gettò il figlio appena nato all’interno di un water del McDonald’s di piazza Luigi Sturzo, a Roma.

La ragazza aveva partorito nel bagno e ha gettato il piccolo nel water per poi fuggire. A dare l’allarme erano state due ragazze che, entrate nella toilette del fast food, avevano visto un braccino uscire dal gabinetto.

La giovane romena – ripresa anche dalle telecamere interne del fast food – è stata individuata grazie alle indagini svolte dalla squadra mobile di Roma che non hanno mai smesso di cercarla. Una volta identificata, gli investigatori hanno comunicato il suo indirizzo alla polizia romena. Nei confronti della ragazza, accusata di tentato infanticidio, era stato emesso un mandato di cattura europeo.

Le ricerche condotte dalla squadra mobile hanno avuto esito positivo quando è stato comunicato alla polizia romena il luogo in cui Andreia si era rifugiata: un piccolo villaggio in Romania. Nei prossimi giorni la 20enne verrà estradata in Italia.

Il piccolo Emanuele – questo il nome che è stato dato al bambino – era stato ricoverato in ospedale in buone condizioni. Numerose, ad oggi, le richieste di adozione pervenute.

IL CAVALLO DEI RAGU’ STAR… la frode commerciale continua!

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Alcuni ragù prodotti dalla Star sono risultati positivi agli esami del dna per la presenza di carne equina non dichiarata in etichetta. Lo comunica il ministero della Salute. L’azienda, a seguito dell’allerta europea, aveva già attuato il blocco in autocontrollo e le procedure di ritiro dal mercato dei prodotti finiti.

I prodotti risultati positivi alla prova per la ricerca di carni equine sono: Gran Ragù con verdure Star, Ragù Bolognese Star, Gran Ragù Classico Star,  Gran Ragù Classico Star.
Il NAS di Milano, che aveva comunque sottoposto a sequestro sanitario cautelativo oltre 300mila singole confezioni, le ha oggi sequestrate giudiziariamente per violazione dell’articolo 515 del codice penale (frode commerciale) e sta procedendo agli accertamenti sulla filiera.

Nei ragù incriminati, secondo l’azienda, erano state utilizzate partite di carne macinata congelata proveniente dalla Romania, acquistate dal fornitore francese Gel Alpes di Saint Maurice – Manosque, già sotto osservazione da parte delle autorità di Parigi.

Quello di oggi è il quarto caso di positività al Dna equino riscontrato in Italia: gli altri sono relativi ai tortellini Buitoni, alla pasta fresca “Piemontesino al vitello” e alle lasagne alla bolognese Primia.

Le polpette di cavallo dell’Ikea!

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C’è, non c’è, c’è di nuovo! Le polpette dell’Ikea sono sotto stretta osservazione da alcuni giorni. Test che smentiscono e affermano. Alla fine c’è la conferma definitiva: tracce di carne di cavallo sono state trovate nelle polpette Ikea. Lo ha comunicato il produttore svedese delle polpette di Ikea, secondo quanto fa sapere l’Agenzia svedese della sicurezza alimentare. I test fatti dal fornitore, Dafgaard, hanno confermato la presenza di tracce di carne equina nei prodotti.La quantità rilevata sarebbe tra 1% e il 10%.

Dopo l’esplosione dello scandalo la compagnia svedese aveva deciso di ritirare i prodotti dagli store in 25 Paesi, Polonia, Austria, Ungheria, Repubblica dominicana, Gran Bretagna, Portogallo, Finlandia, Germania, Italia, Danimarca, Paesi Bassi, Belgio, Romania, Repubblica slovacca, Repubblica ceca, Svezia, Thailandia, Spagna, Bulgaria, Grecia, Hong Kong, Francia, Cipro, Irlanda e Malaysia.

Al di là del caso Ikea, nel solo Portogallo le autorità hanno requisito 79 tonnellate di prodotti a base di manzo che contenevano carne di cavallo negli ultimi giorni e hanno deciso di aprire un’indagine penale nei confronti di cinque aziende locali. I sequestri, rende noto l’Agenzia per la sicurezza alimentare portoghese, sono stati eseguiti in compagnie che lavorano, impacchettano e distribuiscono carne alle grandi catene della vendita al dettaglio. In un comunicato sul proprio sito web, l’Agenzia rende noto inoltre di avere anche richiamato dai negozi quasi 19mila confezioni di cibi precotti come lasagne, hamburger e polpette dopo avervi trovato carne equina.

Arrestato il boss: FELICE LEONARDI

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Il boss latitante Felice Leonardi, a capo dell’omonimo gruppo camorristico che opera nella zona di Scampia, a Napoli, è stato arrestato dai carabinieri a Giugliano (Napoli). Felice Leonardi, di 26 anni, era a capo della cosca dopo l’arresto del padre, Antonio.
Il boss è stato bloccato all’interno di un’abitazione insieme con Michele Silvestro, di 28 anni, elemento di spicco del clan. Entrambi erano ricercati per traffico internazionale di stupefacenti. Il clan dei Leonardi è ritenuto alleato con il clan dei cosiddetti Girati della zona di Vanella Grassi.
Felice Leonardi (figlio di Antonio 52 anni, detto ‘Chiappellone’) e Silvestro, erano ricercati dal 19 settembre su ordinanza di custodia cautelare emessa a richiesta della Dda di Napoli per associazione di tipo mafioso e per detenzione, spaccio e traffico internazionale di stupefacenti perpetrato tra l’area nord di Napoli, Spagna e Romania.
I due sono stati individuati in un’abitazione in via Masseria Vecchia, in località Varcaturo, venendo bloccati dai militari della compagnia di Giugliano che dopo aver accerchiato la casa vi hanno fatto irruzione. Nessuno ha opposto resistenza nè cercato di darsi alla fuga.
Per favoreggiamento personale aggravato dall’aver favorito un clan camorristico sono stati arrestati Giustina Marchese, 40 anni ed Emanuele Di Gennaro, 19 anni, trovati all’interno del rifugio dei due latitanti ai quali assicuravano il sostentamento quotidiano.

Triste ritorno. In Romania le salme dei 6 operai uccisi dal treno.

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