Natale e l’incubo dei viaggiatori: 100 persone “non volano”

aeroporto-tuttacronacaErano circa 100 le persone che avevano programmato di trascorrere il Natale a Londra ma la Tempesta di Natale ha distrutto i loro piani. Un volo EasyJet in partenza da Bologna per Londra, infatti, è stato annullato dopo ore di attesa e di riprogrammazione, infrangendo i sogni di un Natale inglese ai passeggeri.   Il volo, EZY8989, era previsto in arrivo da Gatwick al Marconi alle 11.30, con partenza dopo mezz’ora, ma non è mai giunto a Bologna. A bagagli già consegnati e check-in fatto, i passeggeri hanno così saputo che l’aereo avrebbe avuto ritardi. In serata, dopo un’ulteriore riprogrammazione con partenza annunciata dai tabelloni alle 21.30, il volo è stato cancellato.

Il bimbo che deve pagare l’Imu: il Comune fa causa alla madre

imu-bimbo-tuttacronacaSi era parlato nei giorni scorsi di un bollettino con la rata dell’Imu arrivato a un bimbo orfano di padre di soli sei anni. Ora il Comune di Sesegana, in provincia di Treviso, ha deciso di fare causa alla madre e al legale del piccolo, con l’accusa di “aver diffamato e leso l’immagine dei dipendenti e del Comune” dichiara il sindaco Vincenza Scarpa. La giunta, come spiega il Gazzettino, ha quindi deciso d’intentare una causa penale con la richiesta di risarcimento dei danni nei confronti della mamma del bambino di sei anni. Nei giorni scorsi, dopo l’arrivo di una cartella esattoriale per il pagamento dell’Imu da 1.754 euro, cartella intestata al piccolo, la madre si è rivolta ad un legale e hanno reso pubblica la vicenda, accusando il comune di aver sbagliato. “Non c’è stato alcun errore” ribadisce il sindaco. “In questo momento di crisi economica e di valori – attacca Scarpa – non possiamo sopportare che passi un messaggio del genere”.

Il bimbo che ha 6 anni… e 1.754 euro di Imu da pagare!

imu-bimbo-tuttacronacaAnche un bimbo di sei anni, orfano di padre, si è visto recapitare a casa un bollettino per il pagamento dell’Imu. E non si tratta di un errore. Il fatto è accaduto in provincia di Treviso, a Sesegana, ed è il sindaco a spiegare come sia possibile: “Non c’è stato errore. Se il minore ha ereditato l’immobile che è una seconda casa, deve pagare”. Quella cartella da 1.754 euro arrivata al piccolo ignaro di tutto, non è pazza. “È una cosa normale” dice il primo cittadino. E ancora: “Minori o disabili sono affidati ad un tutore legale, a questa figura spetta il compito di tutelarne gli interessi”. E dunque di pagare l’imposta, se è dovuta. “Anche se il bambino erede avesse soltanto due mesi sarebbe tenuto a pagare”. L’edificio su cui il piccolo deve pagare l’Imu era di proprietà del padre imprenditore, deceduto non molto tempo fa. La madre, ricevuto il bollettino, si è rivolta a un legale che ha fatto sapere che il bimbo è sì destinatario dell’eredità del padre defunto, ma che per diventare erede effettivo occorre l’accettazione. Che pare invece non ci sia stata. Al riguardo, precisa il sindaco: “Però non l’ha comunicato agli uffici comunali quindi non c’è alcun errore da parte del Comune”. Anzi, a Susegana di casi simili, ossia di cartelle esattoriali intestate a minori o disabili affidati ad un tutore che ne fa le veci davanti alla legge, ce ne sono almeno altri sei. “E tutti pagano regolarmente”. La tassa, quindi, va pagata entro il 16 dicembre. In caso di obiezioni da presentare, lo si potrà fare a pagamento avvenuto. “In ogni caso, se il tutore di questo bambino aveva delle contestazioni da fare – chiosa il sindaco Scarpa – poteva recarsi nei nostri uffici e gli sarebbero stati dati tutti i chiarimenti necessari”.

Il salasso pre-natalizio per circa 2 mln di italiani: Tares e Imu

tares-tuttacronacaDomani, 16 dicembre, scadono i termini per pagare il saldo dell’Imu e della Tassa sui rifiuti, la Tares, tasse da cui lo Stato si aspetta d’incassare 16 miliardi di euro e che colpiscono non solo seconde e terze case, ma che costeranno agli italiani due milioni per le ‘pertinenze’, garage e posti auto. La combinata delle due tasse, per come sono state costruite le aliquote, rappresenta una patrimoniale in piena regola. A pagare saranno i proprietari di prime abitazioni dotate di più di una pertinenza: ovvero cantine, solai, ballatoi, lavatoi. Ma soprattutto, nel 75% dei casi, garage e posti auto coperti o scoperti. La prima pertinenza è considerata parte integrante della prima casa, dunque zero Imu per quest’anno. Dalla seconda in poi, si paga, con un’aliquota che è quella delle seconde case. Per quel che riguarda la Tares, entrata in vigore solo nel 2013, è basata sulla superficie dell’immobile di riferimento, il numero dei residenti, l’uso, la produzione media dei rifiuti e altri parametri e ha come obiettivo la copertura economica, per intero, del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti del Comune. Anche in questo caso la seconda rata scade domani.

La nuova beffa della politica: in fila all’alba per colpa della Tares

tares-tuttacronacaA Torino e provincia gli uffici postali sono presi d’assalto. La ressa e le proteste hanno un’unica motivazione: i cittadini si sono messi in coda all’alba per poter pagare la Tares, il cui bollettino è appena arrivato e che sta per scadere. E se non si paga entro il 16, scatta la moratoria. La Stampa di Torino ha parlato con alcune delle persone in fila. Tra questi anche Giovanni Loiacono, un cameriere 47enne che si è dovuto far dare un permesso dal titolare del bar per recarsi all’ufficio postale e pagare il bollettino che il Comune ha spedito a lui – e ad altre 400 mila capifamiglia – più o meno all’inizio della settimana. “Guardi qui il timbro postale e guardi qui l’altra data: ci hanno dato 72 ore per pagare questa maledetta tassa. E sotto Natale poi. Sapete che vi dico? Gente come questa se li merita i forconi”.  E continua: “E il bello è che non riuscirò a pagare niente, perchè guardi qui, sono il numero 367. Dovrei stare qui fino alle sei di sera, ma alle tre devo rientrare al lavoro”. Non è il solo, perchè molti a casa non hanno un computer per pagare o preferiscono comunque una ricevuta di carta. Una pensionata, Laura Gandelli, con il suo numero in mano lamenta: “Queste sono tasse e a Roma non aspettano altro che arriviamo in ritardo per infliggerci pure una mora”. E si mostra determinata: “Non mi muovo sino a quando non l’ho pagata, non m’importa che il Comune dica che c’è tempo fin oltre il 16 dicembre. Con le tasse non si sa mai”. La Tares si è rivelata essere un problema, non solo perchè il conteggio in base al numero dei componenti della famiglia ha prodotto somme pesanti ma anche perchè il bollettino è arrivato in ritardo a causa del continua balletto politico che a Roma ha cambiato cento volte la prospettiva fiscale. Ovviamente, chi si ritrova a fare i conti con le conseguenze sono i cittadini e il Comune. Paolo Lubbia, dirigente della Soris, alla Stampa ha spiegato che ieri nei loro uffici ha dovuto affrontare un centinaio di persone per spiegare loro come si è calcolato questo conguaglio, perchè 30 centesimi a metro quadro si versano in più quest’anno, che succede ai single o a chi ha cinque figli. Le novità in questa rata di dicembre, infatti, sono molte e a queste si somma la beffa di vedersi recapitare i bollettini a pochi giorni dalla scadenza di pagamento. Il Comune ha già eliminato la mora. Ma intanto ieri, in coda, da corso Racconigi all’ufficio postale più sperduto non lo sapeva nessuno.

La posta non arriva? Ecco la riposta del postino!

postino-esquilino-tuttacronacaI residenti dell’Esquilino, a Roma, si sono lamentati per come la posta viene (o non-viene) consengata: “Dopo mesi di consegne a singhiozzo, spesso una sola volta a settimana, da oltre tre settimane, Poste Italiane ha smesso del tutto di consegnare la posta nel nostro palazzo”. Uno dei residenti di via Principe Amedeo ha spiegato: “Ogni tentativo di contrattarli per telefono, via mail o Twitter è stato di fatto inutile: ieri mi hanno detto che un reclamo presentato il 21 novembre dovevano ancora iniziare a esaminarlo”. Stanchi della situazione, i condomini del numero 165 hanno affisso un cartello all’ingresso: “Il postino non passa più, dobbiamo reclamare al numero verde, chiamiamolo tutti. Se non funziona faremo denuncia alla Polizia”. Dopo qualche ora, la risposta, sempre via cartello affisso, dello stesso postino: “Hanno allungato il quartiere, la posta è aumentata e il postino ha solo due mani. C’è tanta posta che non riesco a distribuire. Firmato: il postino”.

Sassi sui treni della tratta Milano-Venezia, panico tra i passeggeri

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Attimi di panico questo pomeriggio sulla tratta Milano-Venezia dove due treni sono stati colpiti da sassi lanciati da ignoti. Gli incidenti si sono verificati sul Frecciabianca 9717 Milano – Venezia e sul Frecciabianca 9726 Venezia – Torino, nel tratto fra Lerino e Grisignano di Zocco nel Vicentino. Illesi viaggiatori e personale in servizio. Le pietre – rende noto un comunicato – hanno frantumato alcuni finestrini della vettura numero 4 del 9717 che, giunto a Padova con 20 minuti di ritardo, è stato poi cancellato per l’impossibilità di proseguire il viaggio. L’altro treno ha riportato danni alla terza vettura, ha accumulato 30 minuti di ritardo per le necessarie verifiche a Vicenza e una riduzione di velocità a 80 km/h fino a Verona da dove è ripartito alla volta di Milano – dopo una riparazione provvisoria – con 60 minuti di ritardo.

Cadavere sui binari: se ne accorgono dopo due giorni

settimo-torinese-morto-binari-tuttacronacaUn macchinista che stava facendo manovra presso la stazione di Settimo Torinese, in provincia di Torino, si è accorto oggi di un cadavere che giaceva sul secondo binario, a un centinaio di metri dalla stazione. Il corpo, che si pensa essere quello di un anziano di una novantina d’anni scomparso da lunedì, sarebbe rimasto per almeno 48 pre tra i binari senza che nessuno se ne accorgesse. I treni lungo la linea, la Torino-Milano, hanno subito dei rallentamenti.

Tranciato cavo alta velocità, disagi sulla linea del Frecciarossa.

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Disagi al traffico ferroviario intorno Bologna dalle 9:30. Un Frecciarossa da Napoli diretto a Milano ha infatti tranciato la linea aerea tra Bologna Centrale e Bologna San Ruffillo in un tratto interessato sia dal traffico regionale che dall’ alta velocità. Il treno e’ stato trainato fino a Bologna Centrale. Solo un binario è stato interessato, quindi, dopo le prime verifiche, la circolazione e’ ripresa su un unico binario. Per i treni, ritardi tra 15 e 40 minuti e alcune soppressioni.

Impazziscono i terminali a Fiumicino ed è caos!

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