Il fratello di Paul Walker in Fast & Furious 7? Rumors da Hollywood

cody-walker-tuttacronacaCody Walker, fratello minore dello scomparso Paul e con un’esperienza come controfigura sui set cinematografici, sarebbe candidato per girare le scene finali di Fast & Furious 7. Subito dopo la tragica morte dell’attore si era parlato del fatto che le riprese del nuovo capitolo della saga cinematografica erano state sospese a tempo indeterminato. Ora arriva però questo rumor, riportato dal DailyMail e dalle riviste hollywodiane dopo essere arrivato, così sembra, da una fonte vicina alla Universal. Di certo c’è che la casa di produzione lavorerà vicino alla famiglia Walker sul personaggio di Brian O’Connor, che l’attore scomparso interpretava.

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Le riprese di Fast & Furious 7 sospese a tempo indeterminato

paul-walker-riprese-tuttacronacaIeri la drammatica notizia della morte dell’attore Paul Walker a causa di un incidente automobilistico: la Porche Carrera guidata da un amico su cui si trovava si è infatti schiatata contro un albero e un palo della luce. Subito dopo, le fiamme non hanno lasciato scampo ai due uomini. E mentre la notizia ha fatto il giro del mondo, a Hollywood si è deciso d’interrompere le riprese del nuovo capitolo della serie Fast & Furious. Proprio questa settimana, infatti, si sarebbero dovute girare le scene principali con Walker. Oltre alle prime riprese da effettuare ad Atlanta, la produzione si sarebbe dovuta spostare ad Abu Dhabi per ulteriori scene incentrate sul protagoinista Brian O’Conner. Come riporta Exite, “Annunciato ufficialmente ad aprile di quest’anno, il settimo capitolo della saga muoveva dal ritorno alla quotidianità dei protagonisti. Dominic, Brian e la loro squadra, dopo aver fermato la banda di mercenari e ucciso il loro capo Owen Swan a Tokyo, erano volati nuovamente negli Stati Uniti. Tuttavia, i guai non tardano ad arrivare, dal momento che il fratello maggiore di Swan, Ian è in cerca di vendetta. Così la squadra riparte all’assalto nel tentativo di raggiungere Ian e metterlo fuori gioco prima che lui abbia la meglio su di loro.” Stando a qunto racconta The Wrap, i membri della troupe sarebbero troppo sconvolti per lavorare e la casa di produzione, la Universal, in accordo con James Wan, il regista, ha deciso di sospendere temporaneamente tutto. Non sono stati dati ulteriori aggiornamenti riguardo alla ripresa del girato o alle modifiche strettamente necessarie da dover apportare, relative sia al copione che al giorno fissato per la release. Secondo alcune dichiarazioni riportate ieri fatte da Nikki Finke pare che la maggior parte delle riprese che vedevano Walker impegnato erano praticamente già concluse, così dicasi per altri membri del cast, il problema però rimane sul come gestire il finale della saga con questo tragico avvenimento. Durante la conference call si è inoltre parlato della sempre più probabile riscrittura della sceneggiatura atta a gestire questa situazione che definire surreale sembra davvero poco, a rischio infatti non c’è semplicemente il finale di questo capitolo, ma soprattutto gli altri due capitoli già annunciati per i prossimi anni, difficile infatti pensare ad un Fast and Furious 8 o 9 senza uno dei pilastri della saga come Walker.

“The face of an angel”: la storia di Amanda Knox arriva a Roma

cara-delevingne-amanda-knox-tuttacronacaL’attrice Cara Delevingne presta il volto ad Amanda Knox nel film, che si sta girando in Italia, “The face of an angel”, ispirato al libro della giornalista Barbie Latza Nadeau “Angel Face: The true story of student killer Amanda Knox” nel quale, dopo aver parlato con i personaggi chiave del caso relativo all’omicidio di Meredith Kercher, cerca di ricostruire la verità. Questa sembra essere stata ripetutamente offuscata dalla famiglia Knox che avrebbe tentato di manipolare la copertura mediatica, distorcendo le notizie e facendo indignare l’opinione pubblica americana. In questi giorni il set si trova a Roma e nella Capitale ci si può quindi imbattere nel regista Michael Winterbottom e nel protagonista Daniel Bruhl, che ricoprirà il ruolo di un documentarista che indagherà sul caso per conto proprio. Ma soprattutto in Kate Beckinsale, che interpreterà una reporter che indaga sul caso e che durante le pause del lavoro ama fare lunghe passeggiate durante la giornata: ha visitato il Colosseo e i Musei Vaticani e ama fermarsi a bere dei caffè lunghi nei bar del Centro, in particolare in piazza del Popolo, ammirando il viavai di persone e chiacchierando fitto fitto con un amico. Le riprese del film, una produzione inglese, proseguiranno fino al 21 dicembre, dopo Roma nel piano di produzione ci sono quattro settimane a Siena, Perugia, Firenze, Ravenna e Rimini. Kate ha incontrato a Roma anche Barbie Latza Nadeau, giornalista a cui è ispirato il personaggio del film. Le due hanno camminato insieme per le vie del Centro, fino a fermarsi a Fontana di Trevi. Ma la vera protagonista è la modella Cara Delevingne che interpreta Melanie, il personaggio ispirato ad Amanda Knox. “Il personaggio ha tutta la vita davanti: è giovane, entusiasta, rilassata, sa divertirsi, proprio come Cara” –  ha detto Winterbottom all’Evening Standard. “È uno spirito libero e lei ha proprio quello spirito“. Nel film, compare anche Valerio Mastrandrea.

“Allacciate le cinture”: Ferzan Ozpetek presenta i suoi protagoni

allacciate-le-cinture-tuttacronacaE’ il regista Ferzan Ozpetek a condividere, su Twitter, il primo scatto del suo nuovo film, la cui uscita è prevista nel febbraio 2014. “Ecco la prima foto ufficiale del film. Allacciate le Cinture!” ha spiegato ai suoi follower, presentando così la nuova opera, girata in Puglia tra Lecce e l’Oasi di Torre Guaceto e che vede come protagonisti Kasia Smutniak e Francesco Arca. Tra gli altri interpreti, Carolina Crescentini, Elena Sofia Ricci, Luisa Ranieri, Paola Minaccioni, Carla Signoris, Giulia Michelini, Francesco Scianna e Filippo Scicchitano.

Un nuovo inizio: Bova-Muccino diventono fratelli, dirige D’Alatri

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Leggerezza, serenità, allegria… Buttare fuori il fiato e raccontare una storia lieve, per riflettere divertendosi e facendo divertire, questo è l’obiettivo di “Un nuovo inizio” il nuovo film diretto da  Alessandro D’Alatri, interpretato da Raul Bova e Silvio Muccino e prodotto da LuxVide (per Rai Cinema) la società di produzione capitanata dai fratelli Luca e Matilde Bernabei.

«Per me — spiega Muccino — è un omaggio ai film con cui sono cresciuto. Io sono dell’82 e nella mia formazione sono stato accompagnato e mi hanno divertito storie come quelle dei Blues Brothers. Il buddy movie secondo me si presta molto bene per raccontare la storia di due fratelli. Dopo gli ultimi film che ho fatto, volevo dedicarmi a una storia leggera, positiva e soprattutto volevo tornare a fare solo l’attore senza però prendermi troppo sul serio. La voglia di giocare, in questo caso, sui rapporti familiari, sulle dinamiche tra fratelli: questo film è pieno di speranza, è positivo, e vorrei che facesse serenamente ridere, che fosse sdrammatizzante».

“Un nuovo inizio” è un progetto scritto a quattro mani dallo stesso Muccino e da Carla Vangelista e narra la storia di due fratelli Lorenzo e Giacomo, uno l’antitesi dell’altro. Lorenzo, interpretato da Muccino, è uno stuntman 30 enne, con l’anima del Peter Pan, che riesce sempre a mettersi nei guai proprio per la sua esuberanza e per quello spirito adolescenziale che non lo ha ancora abbandonato. E chi deve correre in aiuto dell’irriducibile scapestrato? Naturalmente Giacomo, il fratello con la testa sulle spalle. Medico, sposato con una bambina, uomo posato e razionale, in definitiva l’opposto di Lorenzo! Ma come andrà a finire? A darci una mano a immaginarlo è il sottotitolo della commedia: “Le cose a volte non vanno come speriamo noi. Vanno meglio“.

“Conosco Silvio – dice Bova – da molti anni, abbiamo cominciato a frequentarci a Los Angeles. Lui ha una decina d’anni meno di me e io, all’epoca, vedevo questo ragazzo così pieno di entusiasmo, carico di energia… Già nella realtà siamo molto diversi… anche io ho i miei entusiasmi, ma sono più posato, lui invece è un vulcano in eruzione. E quando ho letto il copione gli ho chiesto se l’avesse scritto proprio pensando a noi due“.

“Un nuovo inizio” spezza quindi quella tradizione degli ultimi film di Silvio Muccino in cui a lui era affidata anche la direzione, oltre che l’interpretazione e la sceneggiatura. Si rompe anche con quella linea stilistica iniziata con “Parlami d’amore” e continuata con “Un altro mondo”. Anche se in modo diverso entrambi i film avevano una linea di continuità per quanto fosse ricercato e studiato il primo e quanto invece cercava di essere “improvvisato” e “sperimentale” il secondo. Ci si allontana da quel cinema che risentiva di modelli come Litvak o come il free cinema e si approda a una commedia di puro intrattenimento, con spunti riflessivi.  Due fratelli, due uomini, due storie, due modi di  giocare la partita della vita con sensibilità e istinto diverso, ma quanto ci sarà poi alla fine di Lorenzo in Giacomo e quanto di Giacomo in Lorenzo?

Scoppia il caso in Spagna, Scott vuole comparse ‘denutrite’, arrivano in 10mila

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Ridley Scott, è impegnato in Spagna nelle riprese del suo prossimo film “Exodus” che narrerà la vita di Mosè. Servono 1800 figuranti “denutrite” per fare gli schiavi, solo che in Spagna c’è chi la fame la fa davvero e va avanti solo con piccoli prestiti tra famigliari e conoscenti. Così il Corriere della Sera di oggi 14 agosto racconta che, per quegli 80 euro al giorno, c’erano 10 mila persone in fila ad Ameria in Andalusia e nel paesino accanto si sono presentati in 5 mila. Crisi economica spagnola e grande produzione americana. Crisi vissuta sulla propria pelle e schiavitù raccontata in una pellicola, strani destini che s’incontrano e generano un caso come quello di Pedro B. H.:

“Pedro B. H., 9 anni, da grande vorrebbe fare il calciatore oppure, quando capita che la sua squadra prenda troppi gol, l’astronauta. Non ha mai pensato di diventare attore. Oggi però si presenterà ad un provino per far parte del prossimo film di Ridley Scott. Salterà il doposcuola estivo organizzato per i bambini in difficoltà come lui dal Comune di Almería, nel Sud della Spagna. Per una volta sono mamma e papà ad insistere. Anche loro giovedì scorso sono stati in coda sperando d’entrare nell’esercito delle comparse necessarie al colossal «Exodus» sulla vita di Mosè. È andata bene a papà, male alla mamma…”

“…Il miraggio per la famiglia di Pedro sono gli 80 euro al giorno promessi dalla produzione. I genitori sono disoccupati, il sussidio si è esaurito. Ora si tira avanti a prestiti familiari. In compenso però il piccolo incarna alla perfezione la richiesta del regista di ‘Blade Runner’ e ‘Il Gladiatore’ per rappresentare gli schiavi dell’antico Egitto: ‘Si cercano figuranti di carnagione scura e corporatura asciutta, magra, spigolosa’. Come scriveva ieri su El Mundo Eva Diaz Pérez, si cerca il ‘profilo fisico della miseria…”

“…Il provino di oggi è riservato ai bambini sotto i 12 anni. Ridley Scott ha dovuto cambiare indirizzo. Le code degli adulti aspiranti schiavi sono state surreali: magri e grassi, giovani e vecchi, biondi e bruni. Si sono rifiutati di lasciare il posto anche quando i traduttori sono passati lungo la coda per confermare che le pance da birra non si addicevano ai mesti costruttori di piramidi. Pochissimi hanno desistito. Troppa la fame per gli 80 euro al giorno promessi in autunno. Nella provincia di Almería la disoccupazione giovanile ronza attorno al 60%, per gli altri non scende sotto la metà. Così oggi i produttori hanno fissato il casting dei minorenni nel palazzetto dello sport. È lì che Pedro giocherà la sua carte da bimbo schiavo…”

La disoccupazione come conseguenza della crisi, in Spagna sta colpendo i bambini:

“Pedro è tra i 100mila scolari andalusi che hanno la mensa gratis a scuola. Il 50% di tutti quelli che restano a mangiare nella pausa pranzo. Serve a ridurre il tasso di malnutrizione minorile.Nella ricca Catalogna una famiglia su dieci ha cancellato dalla lista della spesa carne o pesce perché non può permetterselo. La conseguenza sono 50mila bambini che soffrono di una “severa malnutrizione”.

“Terzo Mondo? Sì, non fosse per lo Stato e la rete di resistenza familiare. Nel 2010, ultimo dato diffuso, gli spagnoli assistiti in qualche modo dallo Stato erano uno su sei, il 20% in più rispetto a tre anni prima. In compenso i fondi del welfare, invece di crescere, sono precipitati. Tra 2010 e 2012 meno 65%. ‘Trecentomila famiglie in tutta la Spagna – si legge nell’ultimo rapporto Caritas – avrebbero bisogno di aiuto sociale, ma non ricevono nulla a causa della riduzione dei finanziamenti’. 

La ‘schiavitù’ filmica darà da mangiare alla disoccupazione reale spagnola?

L'”Ufo” che attraversa il cielo di Lecce

ufo-salerno-ozpetek-tuttacronacaUn oggetto volante non identificato attraversa il cielo di Lecce? Nessun mistero. Chi “osserva” dall’alto non è altro che un drone munito di telecamera usato da Ferzan Ozpetek per effettuare le riprese del suo nuovo film, ambientato in città. E’ stato infatti il regista a lanciare in volo nella zona di Porta Rudiae una macchina da presa montata su quattro eliche illuminate. La tecnica di ripresa ha un effetto identico a quello delle sequenze aeree, ma i costi vengono notevolmente tagliati. Il cinema continua a compiere magie!

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