Malore sul palco per Alessandro Gassman, forse un calo di pressione

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Ieri sera Alessandro Gassman era salito sul palco del Teatro Novelli di Rimini per interpretare Riccardo III, ma l’attore 49enne alla fine dell’ultimo atto si è accasciato a terra, forse per un calo di pressione. Immediati i soccorsi che lo hanno immediatamente portato nel camerino, in attesa che arrivasse il 118. L’attore a scopo precauzionale è stato tarsportato all’ospedale Infermi di Rimini dove è rimasto in osservazione fino a notte fonda.

 

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Abbandona la scuola a 15 anni: troppi insulti in aula e su Facebook

cyberbullismo-tuttacronacaLo chiamavano “il sorcio” a causa dei suoi denti sporgenti e lui, dopo esser stato deriso tanto a scuola che su Facebook, non è più riuscito a sopportare il bullismo di cui era vittima ha deciso di abbandonare la prima liceo che frequentava. I genitori del 15enne, che vive a Rimini, una volta scoperto quanto stava accadendo, hanno sporto denuncia e quattro minori sono finiti sotto inchiesta per diffamazione. L’adolescente si era recentemente trasferito a Rimini dalla Sicilia e, se l’accoglienza non era stata delle migliori, è andata ancora peggio nella scuola che frequentava, con offese che dalle aule scolastiche sono rimbalzate su Facebbok. Non riuscendo più a sopportare le continue umiliazioni a cui veniva sottoposto dai coetanei, il giovane ha deciso infine di parlarne con i genitori che non solo lo hanno ritirato da scuola e denunciato gli aguzzini, ma hanno anche deciso di abbandonare la città.

Andiamo a prendere un po’ di neve… al mare? Rimini imbiancata

neve-rimini-tuttacronacaSiamo abituati a pensare a Rimini e al sole estivo, le spiagge affollate e i locali dove ballare tutta la notte. Ora la città mostra un altro volto: quello invernale quando è la neve a farla da padrone. Il freddo artico è infatti arrivato anche sull’Emilia-Romagna e Rimini non fa eccezione. Il risultato? Al posto di nuotori… sciatori in spiaggia! Lo spettacolo è inconsueto e ovviamente ha fatto la sua comparsa anche su Twitter:

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La Valleverde fallisce e i lavoratori scendono in strada

valleverde-tuttacronacaLa Valleverde dichiara fallimento il 19 gennaio e parte un’indagine della polizia tributaria della Guardia di Finanza di Rimini con perquisizioni a catena in sei città del nord, nelle abitazioni e negli uffici dei vertici vecchi e nuovi del calzaturificio. Nel frattempo i 130 dipendenti del calziturificio sono scesi in strada a protestare con i nuovi manager che li appoggiano contro il sequestro giudiziario dell’azienda in esecuzione a fine mese. Tuttavia, il timore di Gdf e Procura è che i lavoratori abbiano avuto informazioni fuorvianti e che vengano strumentalizzati. Come riporta il Messsaggero:
Secondo i finanzieri, attraverso un intreccio societario e l’utilizzo strumentale del concordato preventivo sono stati sottratti all’azienda almeno 10 milioni di euro. Sono sette gli imprenditori e manager che il pm Luca Bertuzzi ha iscritto nel registro degli indagati per bancarotta. Tra questi Armando Arcangeli, fondatore dell’originaria Valleverde Spa e ideatore dello slogan che invitava a «camminare in una Valleverde», e il direttore generale Antonio Gentile che poi ha assunto l’incarico di liquidatore della Spes, la società in cui si era trasformata la prima Spa e che avrebbe dovuto traghettare lo storico calzaturificio verso il concordato preventivo.
Tra gli indagati anche manager e imprenditori che, con la Valleverde Srl appositamente costituita, avevano ottenuto in gestione gli asset in affitto dalla Spes, che con il ricavato avrebbe dovuto ripianare i debiti come da omologa del concordato. Nella Srl sono indagati l’amministratore Enrico Visconti, residente a Desenzano del Garda; Ernesto Bertola, di Brescia; David Beruffi, di Castiglione delle Stiviere, responsabile finanziario. Indagato anche Raffale Piacente, di Roma, e una dipendente della Srl.
Nelle perquisizioni in case e uffici – nelle province di Brescia, Mantova, Milano, Rimini (anche a Coriano) e Roma, quindi non solo del nord – i militari hanno sequestrato documenti e materiale informatico. L’affitto d’azienda per la gestione del calzaturificio e del magazzino, produzione e marchio compresi, che doveva servire a ripagare i debiti della Spes, non è stato mai pagato dalla nuova Valleverde Srl: secondo la Gdf era tutto programmato, con accordi, tanto che una denuncia di truffa della nuova gestione contro la vecchia, accusata di aver fatto sparire parte del magazzino, è considerata artificiosa dalla Guardia di finanza.
La nuova gestione sostiene che la sparizione del magazzino avrebbe fermato il pagamento del canone, ma secondo la Procura sarebbe solo un marchingegno escogitato per dirottare denaro verso altre società. I lavoratori sono senza stipendio da tre mesi e protestano convinti delle ragioni dei nuovi vertici e i manager oggi, in una risposta alla lettera aperta dei dipendenti contro il sequestro giudiziario, protestano pure contro l’esecuzione del provvedimento, previsto sia per i negozi sparsi in Italia sia per il complesso aziendale di Coriano.

Legata, violentata e gettata fuori dall’auto: l’aguzzino sotto effetto di coca

violenza-donne-tuttacronacaLegata al letto e stuprata, due volte, poi scaraventata fuori dall’auto e ritrovata, la sera del 13 dicembre scorso, dai carabinieri di Riccione. Il suo aguzzino, un 40enne sotto gli effetti della cocaina che ora, a poco più di un mese di distanza, è stato arrestato. La violenza si era consumata a casa del 40enne, a Longiano (Forlì-Cesena), e la donna, una 30enne, non ha mai sporto denuncia per paura di ritorsioni. I militari in questo lasso di tempo hanno raccolto gli elementi utili all’indagine e richiedere un’ordinanza di custodia cautelare al gip del Tribunale di Forlì e da sabato il presunto aguzzino, un anconetano residente a Longiano (Rimini), si trova agli arresti in carcere. Le accuse per il 40enne sono di violenza sessuale, sequestro di persona e spaccio. È stato arrestato ad Ancona mentre si trovava a casa della madre. Vittima e aguzzino già si conoscevano e quel 13 dicembre si erano dati appuntamento per passare il pomeriggio insieme a casa dell’uomo.  È nell’appartamento che si è consumata la prima violenza sessuale. L’uomo, dopo aver chiuso a chiave la porta, ha legato al letto la donna con una corda. E dopo aver sniffato cocaina ha abusato di lei. Inutile il tentativo della trentenne di fuggire da una finestra o di chiamare aiuto. Il cellulare le era stato sequestrato dal violentatore.  Il secondo stupro è avvenuto in strada quando la donna ha tentato nuovamente la fuga dall’auto del 40enne che la stava riportando a casa. All’altezza di Riccione, è però riuscita a riprendere il cellulare e ha chiamato aiuto, a quel punto l’uomo l’ha scaraventata fuori dall’auto tenendo con sè il giubbotto e le chiavi di casa della vittima.

L’ex campione di boxe Loris Stecca accoltella la socia in palestra

loris_stecca-tuttacronacaIl 53enne Loris Stecca, campione del mondo di pugilato nel 1984, è accusato di tentato omicidio dalla procura di Rimini per aver accoltellato la sua socia in palestra in un raptus di violenza. Il fatto è accaduto nel pomeriggio di venerdì 27 a Viserba di Rimini, all’interno della palestra ‘Loris Stecca’, dedicata alla boxe, al fitness e alle arti marziali in via Pastore. La 48enne mestrina Roberta Cester si trovava  come tutti i pomeriggi dietro al bancone di ricevimento nella hall della palestra. L’ex campione è stato visto intorno alle 16 seduto su uno dei divanetti dell’ingresso. In seguito, l’uomo ha conficcato una lama di 20 centimetri nell’addome della donna che ha urlato e chiamato aiuto. In quel momento in palestra c’erano almeno 20 persone e uno dei testimoni ha raccontanto alla questura: “Ho visto sia Roberta che Loris all’ingresso questo pomeriggio. Poi ho sentito un urlo e nel parapiglia che ne è seguito ho visto Roberta tenersi una mano al fianco, dalla parte del fegato, uscire da dietro al bancone. Uno degli istruttori ha fermato Stecca. L’ha bloccato da dietro. Pare che volesse andare via, ma poi si è fermato e ha aspettato fuori”. Stando a quanto raccontato dai testimoni, la Cester si è estratta da sola il coltello prima di essere trasportata con un’ambulanza all’ospedale, dove è stata sottoposta ad un intervento chirurgico e non si troverebbe in pericolo di vita. Le volanti della polizia di Rimini si sono a loro volta recate presso la palestra, dove Stecca è stato fermato e poi portato in questura. Secondo i racconti di chi conosceva bene i due soci, Stecca che ha dato il proprio nome alla palestra, pretendeva di vedersi riconosciuti i diritti d’immagine.Loris Stecca è stato campione mondiale nella categoria supergallo della Wba nel 1984. Cinque anni fa era tornato alla ribalta della cronaca per aver minacciato di gettarsi dal cornicione della galleria di Scacciano, sull’A14, fra Riccione e Cattolica. Il gesto – raccontò – serviva per denunciare quella che a suo dire è un’ingiustizia che sta subendo: il mancato risarcimento per l’incidente stradale (fu investito sulle strisce pedonali) che pose fine alla sua carriera.

Creduto morto, respira ancora all’arrivo del medico legale

creduto-morto-tuttacronacaUn 79enne di San Vito, frazione di Rimini, si è sparato un colpo alla testa nella sua abitazione. L’uomo è stato creduto morto ma, all’arrivo del medico legale, era ancora vivo e il dottore ha richiamato l’ambulanza. A quel punto, però, per l’anziano era troppo tardi: è deceduto prima del trasporto in ospedale. Ora sarà un’inchiesta dell’Asl della città romagnola a fare luce sull’accaduto, aperta per accertare il rispetto delle procedure da parte del personale sanitario. Il medico del 118 aveva accertato gravi lesioni cerebrali, irreversibili, e il decesso del paziente, chiamando quindi il medico legale, il quale però ha constatato che l’uomo respirava ancora.

Stefano Vittori, morto per aver ingoiato uno stuzzicadenti

stuzzicadenti-morto-tuttacronacaAveva solo 37 anni il dirigente del Viserbella, squadra di calcio di prima categoria della provincia riminese, Stefano Vittori. L’uomo ha trovato la morte a causa di uno stuzzicadenti, che si trovava dentro un involtino, ingoiato. Il pezzo di legno, estratto chirurgicamente, gli avrebbe lesionato internamente l’arteria del fegato. La lesione, che non sarebbe stata rilevata durante l’operazione, ha provocato un aneurisma che ha causato la morte del paziente.

Attenzione alla pensione: l’Inps è in grado di chiedervi indietro un centesimo!

emilio-casali-tuttacronacaIl Resto del Carlino riporta una notizia che ha dell’incredibile: l’85enne Emilio Casali, pensionato titolare dell’omonima boutique in viale Dante a Riccione, ha ricevuto una raccomandata dall’Inps con tanto di bollettino allegato. L’agenzia chiede che sia restituito quello 0.01 euro di pensione percepita in più del dovuto dal 1 gennaio 1996 al 31 dicembre 2000. Come riporta la lettera, la richiesta di restituzione è motivata con il fatto che in quei cinque anni “sono state corrisposte quote di pensione non spettanti, in quanto l’ammontare dei redditi personali è superiore ai limiti previsti dalla legge”. Ora il pensionato ha tempo fino al 14 novembre per “saldare il debito”. Ha raccontato l’uomo: “Non volevo credere ai miei occhi. Non riuscivo a capire, mi sembrava assurdo. E poi quella cifra, 0,01 euro percepiti in cinque anni. Per un attimo ho pensato che ci fosse dietro dell’altro”. Ma l’Inps si è anche premurato di sottolineare che c’è “la possibilità di rateizzare il rimborso”. Sempre nella missiva, si legge che “nel caso volesse impugnare il provvedimento, potrà presentare un ricorso esclusivamente online, entro 90 giorni dalla comunicazione”. E ancora, in assenza della risposta, a tre mesi dalla presentazione del ricorso amministrativo “potrà proporre un’azione giudiziaria da notificare direttamente all’Inps”. Claudio Casali,  il figlio, non riesce a capacitarsene: “Al momento non paghiamo, stiamo a vedere cosa succederà dopo la scadenza, ossia il 14 novembre, poi decideremo il da farsi, magari sceglieremo di rateizzare l’importo. Se incorriamo negli interessi di mora vedremo come faranno a calcolarli”. E continua: “Quello che è successo a mio padre è un’assurdità. Mi chiedo se l’Italia può essere considerata un Paese con un futuro, se spende 5 euro per la raccomandata, più i soldi della carta e quelli per l’impostazione della pratica che ha impegnato i dipendenti. Euro che si aggiungo a quelli che spenderemo per recarci in posta e per pagare le tasse del bollettino. Tutto questo per incassare un centesimo! Per assurdo se l’Inps volesse proprio incassare questa poderosa cifra avrebbe potuto farlo trattenendola dall’erogazione della stessa pensione”.

Cameriera uccisa a Rimini, è giallo in una pensione

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Sarebbe dovuta ripartire ieri sera per la Romania, invece Florentina Ciobanu, 33 anni, è stata rinvenuta senza vita con un coltello piantato all’altezza del cuore, nella pensioncina di Rivabella, a un passo da Rimini. La titolare dell’albergo, che era andata a prenderla per accompagnarla alla stazione dei bus, l’ha trovata morta in cucina. Dopo l’ispezione nella pensione da parte delle forze dell’ordine, sono state anche interrogati i figli della proprietaria.  In particolare, la polizia ha sequestrato lo scooter del giovane e chiuso, temporaneamente, il suo bar. Gli inquirenti stanno verificando i suoi movimenti nella mattinata di ieri. Secondo alcune testimonianze, alle 5,30, Marco (che vive nell’albergo Scilla con la madre) ha aperto il suo bar a Rivazzurra, dalla parte opposta di Rimini, a una decina di chilometri di distanza dalla pensione. Molte le commissioni da fare in mattinata. Tra queste anche il biglietto del pullman per la Romania da portare a Florentina. Poco dopo le 12, mentre si trovava al lavoro nel bar, è stato avvertito della morte della ragazza da una telefonata fattagli da un amico. In serata sono stati rintracciati altri amici di Florentina, tutti interrogati per ore. Forse in quel giro di amicizie c’è qualcuno che sa, o che sospetta, e potrebbe far virare le indagini nella giusta direzione.  

 

Giallo a Rimini: 30enne accoltellata in una pensione

cameriera-uccisa-rimini-tuttacronacaGiallo in Riviera Romagnola dove, nella cucina di una pensione di Rivabella di Rimini, una romena di 33 anni è stata rinvenuta in un lago di sangue. La vittima dell’omicidio presentava un coltello piantato nel petto. La polizia ha ricevuto l’allarme attorno alle 11.45 e sul posto  sono accorsi gli uomini della Squadra mobile riminese. E’ stata la titolare della pensione Scilla, la struttura per cui la ragazza aveva lavorato questa estate, a fare il macabro ritrovamento. La donna gestisce la pensione con il figlio. La struttura in questi giorni non ospitava più turisti per la chiusura della stagione. La cameriera, che aveva finito la stagione nei giorni scorsi ed era già stata retribuita, avrebbe dovuto fare oggi ritorno nel suo paese. Descritta come una bella donna, dai caratteri mediterranei, tempo addietro aveva perso un figlio di 12 anni, morto annegato in Romania.

Delfini maltrattati a Rimini, trasferiti a Genova

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Quattro “ Tursiops truncatus”, cioè delfini dal naso a bottiglia, sono stati sequestrati dal Corpo forestale dello Stato presso il delfinario di Rimini. I gestori del parco acquatico sono anche stati denunciati per maltrattamenti di animali e obbligati a pagare multe per un valore di 18mila euro. Durante un ispezione avvenuta il 31 luglio i medici veterinari del Ministero della Salute e da esperti di mammiferi marini, riscontrarono “l’assenza di riparo dal sole e dalla vista del pubblico, la carenza di un adeguato sistema di raffreddamento e di pulizia dell’acqua, nonché vecchie vasche di contenimento irregolari non adatte a consentire un adeguato movimento dei tursiopi e a garantirne la salute fisica e psichica, costretti ad una convivenza coatta nel gruppo sociale dove erano inseriti”. In una nota il Corpo Forestale, aveva anche rilevato che  “i delfini per di più non erano sottoposti ad un idoneo programma di trattamenti medici veterinari come testimonia l’assenza di vasche predisposte a tal fine, o adibite alla quarantena o ad ospitare le femmine durante il periodo di gravidanza e allattamento”.

Su disposizione della Procura di Rimini, quindi, il Corpo forestale sta eseguendo il trasferimento dei quattro delfini sequestrati, due femmine e due maschi, il più piccolo di circa sei anni, che saranno trasferiti presso l’Acquario di Genova. Qui i quattro delfini saranno messi in una vasca non visibile al pubblico, per svolgere come previsto dalla procedura un periodo di quarantena nel quale verranno effettuate analisi e, nel caso ci fosse bisogno, verranno curati dal personale veterinario e acquariologico della struttura.

Nessuna replica arriva dalla struttura di lungomare Tintori fondata nel 1968. Sul sito c’è solo un cartello della Direzione che indica “che il Delfinario di Rimini rimarrà chiuso al pubblico. Ci scusiamo per il disagio”.

Lo stalker che colpisce tappezzando la via di volantini con frasi offensive

volantino stalking-ex-tuttacronacaA Santarcangelo, in provincia di Rimini, da qualche giorno i segnali stradali presenti su Via Trasversale Marecchia sono da qualche giorno tappezzati di volantini in cui sono pubblicizzate offerte di prestzioni sessuali. I carabinieri sono intervenuti venerdì alle 17 circa, su segnalazione della donna a cui erano rivolti i cartelli offensivi. Ai militari la vittima ha raccontato che è da tempo che un soggetto la perseguita, affiggendo sui cartelli della segnaletica stradale delle sue foto, stampate su fogli A4, con frasi relative a offerte di prestazioni sessuali sia a Santarcangelo che a Rimini. I Carabinieri stanno raccogliendo tutti gli elementi per avviare una mirata indagine per stalking. La prima ipotesi è che sia in azione l’ex fidanzato.

Rocambolesco inseguimento termina con un’aggressione ai poliziotti

inseguimento-autostrada-fano-rimini-tuttacronacaUn 35enne padovano, F.D., è stato arrestato al termine di un inseguimento che si è svolto lungo l’autostrada A14 da Rimini a Fano, che ha reso necessaria la chiusura delle tre corsie della carreggiata sud. Quando la folle corsa è terminata, l’uomo ha picchiato  la donna che era con lui in macchina. Il tutto è iniziato al km 130 nel territorio del Comune di Rimini, quando una Toyota Yaris ha sfiorato la parte sinistra dell’auto di una pattuglia della sottosezione polizia stradale di Forlì, obbligandolo a una brusca sterzata a destra. L’auto, ignorando l’alt degli agenti, ha proseguito a zig zag, accelerando e passando repentinamente da una corsia all’altra dell’autostrada. Poco prima di Fano, è stato quindi organizzato un rallentamento stradale, con un autoarticolato posto a chiudere la corsia d’emergenza e la prima di marcia. Le altre due sono state bloccate da un’auto della polizia stradale di Fano. Una volta formatasi una coda, anche la Toyota è stata costretta allo stop nella corsia centrale. A questo punto, il conducente è sceso, si è tolto i pantaloni e ha trascinato con sè la donna, catturata per i capelli e colpita al volto e all’addome. L’uomo si è poi scagliato anche contro i poliziotti presenti, colpendo con i pugni il comandante della pattuglia di Forlì e rendendo necessario l’intervento non solo di altri agenti ma anche di alcuni automobilisti presenti. E’ quindi stato arrestato e si attende il processo per direttissima. Due gli agenti di polizia feriti, con prognosi di 15 giorni per il capo pattuglia e di cinque giorni per l’altro. Per quel che riguarda la donna, ha rifiutato di essere accompagnata al pronto soccorso ed è stata medicata dal personale del 118 giunto sul posto. La 33enne, anch’essa padovana, ha riportato varie escoriazioni.

Stagione finita per il Cocoricò di Riccione? Chiuso fino al 14 settembre

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Sembra che la stagione estiva si chiuda domani nella nota discoteca riminese, il Cocoricò, dove la Questura di Rimini ha imposto uno stop di tre settimane per spaccio di droga dentro e fuori il locale, a cui si somma la segnalazione dei carabinieri per un presunto episodio di stupro ai danni di una turista milanese.

Il 70% degli italiani “graziati” dall’Imu?

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Graziano Delrio, intervenuto oggi al Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini, ha toccato il tema dell’Imu, sul quale il governo è impegnato a trovare una soluzione, una nuova imposta, la service tax. Il ministro per gli Affari Regionali e Autonomie ha spiegato che “Stiamo arrivando ad un compromesso per una unica Services Tax nella quale far confluire sia l’Imu che la Tares”. Ha quindi spiegato che “C’è ancora differenza di impostazione» nella maggioranza «tra chi vuole una copertura completa per togliere a tutti l’Imu sulla prima casa e chi vuole concentrarsi sul 70% degli italiani e far pagare al 30% dei cittadini che se lo possono permettere. Io sono per questa seconda opzione”. Il ministro ha quindi sottolineato che “Il Paese non può permettersi in questo momento di buttare 1,5 miliardi di euro”, riferendosi a chi chiede l’abolizione totale dell’Imu sulla prima casa e non parziale. “Credo che i cittadini facoltosi possano permettersi di pagare 400 euro l’anno, è meno di un abbonamento a una tv privat”. Con la service tax “cercheremo di fare una tassa molto equa, che magari tenda a separare la questione dei rifiuti da quella della tassa immobiliare. Cercheremo di fare in modo che ci siano due componenti, una di proprietà e una per gli affittuari, per coloro cioè che usufruiscono dei servizi”, ha poi spiegato Delrio a SkyTg24. Sull’Imu, ha aggiunto il ministro, “stiamo facendo passi avanti, cercando di tenere a mente che questa imposta municipale deve ritornare ai comuni nella disponibilità, deve essere l’imposta con cui i cittadini giudicano come i loro sindaci spendono i soldi delle loro tasse. Credo che questo principio vada restituito completamente alla sua originale integrità”.

L’annunciazione di Letta, in una domenica d’estate a Rimini

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Il Premier Letta a Rimini non si risparmia e lancia annunci e buoni propositi in questa domenica d’estate riminese che vede la politica in primo piano, in un clima rovente tra tensioni, sentenze e pre-campagne elettorali. Ecco quindi Enrico Letta che apre al dialogo e forse anche alla pacificazione?

“Dobbiamo far vincere la forza fecondatrice dell’incontro. L’incontro vince sempre sul conflitto”. Lo ha detto il premier Enrico Letta, intervenendo all’incontro inaugurale del Meeting annuale di Comunione e liberazione, che si apre oggi a Rimini. Letta ha sottolineato che occorre mettere da parte “i professionisti del conflitto” e vincere la logica dello scontro elettorale basato sulla “paura che vinca l’altro o la propria superiorità morale”.

E se qualche giorno fa Marco Travaglio si era schierato contro la nota del Colle affermando che “Mai durante l’Italia repubblicana e pure monarchica, un capo dello Stato era mai intervenuto su una condanna definitiva” e scriveva che “il partoriente ha scodellato un mostriciattolo che copre l’Italia di vergogna”, ora invece Letta ritorna sulla forza fecondatrice. Sembra proprio che in politica ci sia voglia di un nuovo nascituro che faccia dimenticare il passato! Un erede nel Pdl? Una scissione nel Pd? Una rivoluzione nell’M5S? Quale sarà il futuro dell’Italia?

Intanto il Premier Letta precisa: “L’incontro non vuol dire che le differenze scompaiono. Fa paura solo a chi è incerto della propria identità e dei propri valori”. E poi aggiunge: L’Italia “è il paese dei guelfi e ghibellini, del tutti contro tutti” ma “l’identità solida non ha paura dell’incontro: si è convincenti se si ha una visione credibile se si realizzano le cose, non si è convincenti se il consenso si usa solo per evitare che arrivi il nemico. E’ modo di far politica che non mi appartiene”.

E dopo i Guelfi e Ghibellini il presidente del Consiglio getta un occhio alla cultura: L’istruzione che è fondamentale è stata bistrattata negli ultimi anni” D’altra parte anche Napolitano aveva richiamato l’attenzione sull’emergenza rappresentata da “una grave forma di impoverimento spirituale, culturale”,  e aveva parlato dell’esigenza di trovare una reazione per invertire la rotta.

Quindi ritornare alla formazione per cercare di evitare il tracollo dell’impoverimento, ma anche dare una speranza agli italiani su questa ripresa che tarda ad arrivare. Letta a Rimini ha molte certezze e si sbilancia: “L’uscita dalla crisi è a portata di mano. E’ possibile a seconda di cosa facciamo. Se guardiamo al futuro usciremo dalla crisi. Una crisi che è stata ed è terribile”.  Quindi basta individuare i binari giusti, non sbagliare la mira e andare dritti fino alla fine del tunnel?

Strano che la Merkel la pensi in maniera nettamente opposta:  “L’eurocrisi non è ancora finita, ma dalla crisi l’Ue uscirà più forte” che poi aveva aggiunto sulla Grecia “Alla solidarietà europea appartiene anche il principio degli sforzi da compiere da parte di chi viene aiutato. Mettere semplicemente soldi a disposizione, senza la disponibilità a riforme di fondo dall’altra parte, è una soluzione che giudico sbagliata fin all’inizio della crisi. Sono felice che siamo riusciti a convincere a imboccare un’altra via. Così la Grecia e gli altri Paesi colpiti hanno dovuto intraprendere importanti riforme”.

Quindi siamo destinati all’oblio? Per fortuna che il Premier Letta ha la soluzione in tasca: “L’Europa oggi ha istituzioni che non permettono di decidere. Non si può non cambiarle. Le istituzioni devono essere legate ai cittadini. L’Europa così com’è non va”.

Quindi basta andare in Europa e dire di cambiare politica e soprattutto fare una revisione delle istituzioni. Un gioco da ragazzi e si è fuori dalla crisi! Infatti anche sul lavoro la formula è certa per il Presidente del Consiglio:

“L’Europa aiuti a creare lavoro accanto al rigore nei conti perché nessuno di noi vuole fare debito. Vorrebbe dire scaricarlo sui figli. Nessuno lo farebbe a casa: perché farlo come nazione? Tutto ciò che faremo lo faremo senza fare nuovi debiti”.

Quindi non ci dobbiamo preoccupare di nulla, ci penserà l’Europa a tirare fuori l’Italia dalla crisi e dalla disoccupazione giovanile?

Ma Letta non risparmia neppure l’Alta Finanza “Per un nuovo inizio c’è bisogno che si rimetta la finanza al proprio posto, la crisi è nata perché la finanza è uscita dal proprio ruolo ed è diventata al centro di tutto. Dobbiamo fare la lotta ai paradisi fiscali”.

Altro punto caldo e risolvibile in pochi mesi. Letta quindi è ottimista e chiarisce che per una ripresa basta invertire la rotta della politica italiana, dell’Europa, dell’Alta finanza… Quando arriverà l’annuncio che possiamo camminare sulle acque?

L’entusiasmo di Letta inonda Rimini, Napolitano cauto.

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“I giovani non li lasceremo soli: lavoreremo e faremo di tutto perché riescano ad avere opportunità”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Enrico Letta, visitando una mostra sull’Europa al Meeting di Comunione e Liberazione. “Grazie a un’Europa e a un’Italia migliore – ha concluso Letta – daremo ai giovani quelle opportunità che altri, in altre parti d’Europa, hanno già oggi”.

Il videomessaggio di Napolitano invece risolta molto più cauto:  “Dobbiamo riuscire a competere con Paesi che sono cresciuti al di là di ogni previsione possibile e soprattutto in ritmo e intensità. Dobbiamo saper reggere le sfide, che sono le sfide dell’innovazione, della competitività, della produttività, e che sono le sfide di una rimodulazione efficace del nostro modello di economia sociale e di mercato”.
Al suo arrivo, Letta ha anche incontrato una famiglia di immigrati originari del Benin. La famigliola, padre, madre e due bimbi, stava pranzando con una colazione portata da casa nella hall della fiera di Rimini che ospita la kermesse di Cl. Alla fine del suo giro per gli stand e le mostre e prima di avviarsi a pranzo, il premier li ha visti e si è fermato per un breve saluto con la famiglia, abbastanza stupita per l’inconsueto incontro. Berlusconi invia aerei sulle spiagge, mentre il Premier stringe la mano agli immigrati, uno stile e una politica diversa… ora ci si augura che non inizi una nuova campagna elettorale. 

Notte di sesso focosa e la moglie manda all’ospedale il marito

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La notte di sesso focosa per un turista tedesco di 50 anni, in ferie con la moglie a Rimini, è finita davvero in tragedia. L’uomo infatti si è dovuto rivolgere a un medico per la “sospetta rottura” dei corpi cavernosi del pene. Presentandosi infatti con i genitali sanguinanti, il tedesco, ha riferito al medico che la rottura probabilmente se l’era  procurata durante un rapporto sessuale con la moglie. Probabilmente la causa è stato un movimento brusco da parte della donna che era sopra di lui.

 

Arrivano le guardie private contro i “vu’ cumprà”. Ronde da spiaggia?

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Troppe risse sotto il sole! Il Comune di Rimini ha deciso di porre un limite alla violenza sotto l’ombrellone ed è pronta a schierare 50 guardie private contro i “vu’ cumprà“. Gli agenti privati dovranno monitorare i venditori abusivi ed evitare le risse. Mercoledì vi è stato l’ultimo episodio:  gli ambulanti, un’ottantina, si sono scagliati contro i carabinieri chiamati per una serie di controlli. Il bilancio della guerriglia è stato di tre feriti, tra cui un bagnino ferito da una brandina lanciata da un senegalese. L’operazione costerà 60 mila euro al Municipio. Ma si può tollerare che si venda senza regolare licenza da ambulante ed evadendo il fisco? Il Comune di Rimini appoggiarsi a società private per garantire la sicurezza dei turisti e dei cittadini? Dove è la polizia preposta alla vigilanza della città e quindi anche delle spiagge? Sceriffi privati invece che la pubblica sicurezza?

“Saranno le nostre sentinelle – spiega il prefetto Claudio Palomba – . Chiameranno le forze dell’ordine in caso di necessità”.

Il vino i ritratti di Hitler e Mussolini. Shock a Rimini!

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Lo ha denunciato una coppia di norvegesi, Paret Havard e Geysa Furulund, che ha raccontato a The Local, di aver trovato in Italia alcuni vini con l’etichetta raffigurante i volti di Adolf Hitler e Benito Mussolini. I vini sono prodotti dalla Lunardelli di Udine e erano in bella mostra in un negozio di Rimini.

«Siamo rimasti attoniti» hanno detto «attoniti anche nell’apprendere che tali bottiglie vengono vendute un po’ ovunque, anche a Roma, e sono considerate alla stessa stregua di souvenir per turisti… un vino speciale per persone speciali. Siamo rimasti sorpresi che vi fosse un negozio che commercializzava un prodotto del genere» hanno aggiunto, precisando che le bottiglie avevano etichette con su scritto “Adolf Hitler” e “Mein Fuhrer” e in alcuni casi anche il simbolo della svastica.

L’azienda vinicola Lunardelli di Udine, che produce le bottiglie ed è attiva dal 1995, si è sempre difesa dalle critiche affermando di voler dedicare la sua linea “Storia” alle «vite di personaggi famosi in Italia e nel mondo, come Che Guevara, Winston Churchill, Stalin, Napoleone…». Sul sito dell’azienda compaiono diverse categorie, divise in “Esercito italiano”, “Ventennio”, “Collezione comunismo” e “Der Fuhrer”.

Siamo di fronte all’ennesimo caso di apologia del fascismo e del nazismo? Un’altra volta la nostra Carta viene ignorata per fare apologia o forse, il che è ancora più agghiacciante, semplice business basandolo anche sulla provocazione?

Giovane dopo un cocktail di alcol e droga muore in ospedale

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Giovane, quasi 18enne, originario di Cesena, è morto all’ospedale Infermi di Rimini per un mix di alcol e metanfetamina.  Il ragazzo è stato soccorso, questa mattina alle 6 sul lungomare,  quando già stava in stato di coma. La polizia ha sentito gli amici con i quali era arrivato ieri sera nella città romagnola e indaga per trovare chi ha ceduto la dose di droga. Il pm ha comunque disposto l’autopsia.

Torna il caldo… e il bollino nero sulle autostrade!

traffico_autostrade-tuttacronacaE’ il Servizio meteorologico dell’Aeronautica militare a spiegare che, nella giornata odierna, le temperature subiranno un lieve aumento ovunque, specie nei valori massimi su zone interne delle regioni centro meridionali peninsulari. Ovunque un cielo sereno, a fare eccezione solo qualche annuvolamento pomeridiano poco significativo sui rilievi alpini di confine per quel che riguarda il Nord e temporanei annuvolamenti pomeridiani su zone montuose di Calabria e Sicilia. Per domani è previsto, a Nord, tempo stabile e soleggiato ovunque salvo qualche locale addensamento pomeridiano associato a brevi rovesci in area alpina. Centro e Sardegna: giornata tipicamente estiva ed all’insegna di un cielo sereno su tutte le regioni, salvo qualche velatura in veloce transito sull’isola. Sud e Sicilia: assenza di nubi ovunque, con cielo limpido e terso fino a fine giornata, salvo qualche isolata nube sui rilievi orientali della Sicilia. Temeperature in aumento su tutte le regioni, con valori compresi tra 35 e 38 gradi su Pianura padana centro-orientale, zone interne di Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Basilicata, localmente anche su Marche, Umbria e Sardegna.

Ma con il primo week-end di agosto arriva anche l’esodo e, spiega l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci “Quest’estate ci sarà solo un bollino nero, cioè un giorno effettivamente critico e sarà la mattina di sabato 3 agosto sulla dorsale adriatica”. Ci sarà anche un momento da bollino rosso: sarà, sempre lungo la A14, nelle prime ore del mattino del 10 agosto.La maggioranza degli italiani abbandonerà le città in direzione delle località di villeggiatura e meta preferita sarà anche quest’estate il mare. Le prime partenze sono previste nel pomeriggio di venerdì 2 agosto, ma le maggiori concentrazioni si attendono sabato mattina. Venerdì, dunque, bollino rosso dalle ore 14 fino a tarda notte. Sabato bollino nero dalle 6 alle 14 e bollino rosso dalle 14 alle 22.

1 agosto: esodo per le vacanze al via

esodo-tuttacronacaRimini, Gallipoli e Riccione. Sono queste le locaità più gettonate dell’estate 2013, almeno stando al motore di ricerca Trivago, che ha analizzato le ricerche effettuate dagli italiani per il periodo agosto-settembre e stilato la classifica delle mete nostrane ed estere più cliccate. Per quel che riguarda l’estero, occhi puntati sulle isole spagnole (in particolar modo Formentera e Palma di Maiorca) e greche, mentre risale in classifica anche la Croazia. Buona posizione anche per Sharm el-Sheikh, nonostante gli avvenimenti delle ultime settimane. Ma parlare di ferie, che quest’anno avranno una durata media di sei giorni, equivale anche a portare l’attenzione sull’esodo: treni pieni, lunghe file nelle autostrade, aeroporti gremiti e metropoli vuote.

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Travolta annunciato a Rimini, ma mai ingaggiato. Truffa o bravata?

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«La Polizia indaghi su questa frode perché il signor Travolta non ha mai saputo di presenziare a Rimini e tanto meno è mai stato ingaggiato». Così Oscar Generale, che rappresenta John Travolta in Italia, commenta l’episodio dello spettacolo ‘Wanted’ al quale il divo era annunciato a Rimini la sera del 26 luglio senza però che il pubblico (biglietti pagati da 10 a 34 euro), infuriato, arrivasse a vederlo in scena.  L’organizzazione dell’evento ha poi detto che l’attore americano non poteva prendere parte alla serata perché indisposto. Sul volantino dell’evento c’era segnalato il patrocinio del Comune (in realtà mai concesso) e della Fondazione Cassa di risparmio di Rimini (che ha solo concesso l’uso del castello come luogo dell’evento). Il Comune non esclude azioni legali.

«Valuteremo come muoverci e quanti danni chiedere – afferma l’avvocato Silvia Ciavatti, presente la sera dello spettacolo proprio con l’intento di assistere-: sicuramente le spese sostenute da molte persone per il viaggio dovranno essere rimborsate. C’è chi è arrivato da Milano, Modena, Cervia; c’è chi ha acquistato i biglietti per fare una sorpresa alla moglie», ma anche chi ha dovuto posticipare la vacanza apposta per avere l’onore di vedere dal vivo il simbolo di generazioni e generazioni di ragazzi, chi ha rinunciato a impegni di lavoro pur di vedere l’attore.

L’annuncio oltre che sui biglietti, sui siti di vendita online dei tickets e sui manifesti in città, era apparso anche su Riminiturismo. it

Ora l’Alabama, l’agenzia di eventi di Chieti, rischia una denuncia per truffa.

I nostri 7 giorni: quelle scosse che fanno sobbalzare l’Italia

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E’ stata scossa l’Italia, in tutti i sensi, questa settimana. La terra continua a tremare in Toscana e anche oggi la paura è serpeggiata nelle zone già colpite con forza la settimana scorsa, senza contare i disagi provocati dal maltempo. Lla pioggia ha creato non pochi disagi anche a Rimini nei giorni scorsi, dove una donna è  stata rinvenuta morta nel giardino della sua abitazione, mentre la pioggia caduta sul Gargano ha ridotto la Puglia in ginocchio. E se non è l’acqua, è il fuoco a creare non pochi disagi: ne sanno qualcosa gli abitanti di Taranto, che sono stati minacciati dalle fiamme. Ma non è solo la Natura a mettere in pericolo l’uomo: è la sua stessa incoscienza a volte, come nel caso del solarium crollato durante la festa organizzata per la sua inaugurazione e che non aveva ancora ricevuto l’agibilità. E’ accaduto nel catanese e solo la dea bendata ha permesso che non ci fossero morti. Ad essersi trasformato in tragedia è stato invece l’incidente di un pullman in Montenegro, avvenuto una settimana fa, ma che per tutta la settimana ha attratto l’attenzione. Altre volte, ancora, non è il “caso,” ma la cattiveria umana a guidare verso azioni ingiustificabili, come nel caso dell’aggressione ai danni della showgirl dominicana Marysthell Garcia Polanco. Insomma, sembra che l’insicurezza stia cercando d’impadronirsi della nostra quotidianità.

insicurezzaDel resto, come potrebbe essere diversamente quando giungono, ancora e ancora, notizie che sembrano determinate a minare ogni minimo appiglio che abbiamo? Sicuramente è trascorso del tempo quando guardavamo alla Chiesa come un rifugio sicuro e al prete come confessore fidato, ma ciò non toglie che scoprire che anche il cerimoniere pontificio è stato accusato di pedofilia fa davvero tremare la terra sotto i piedi. A questo punto viene da chiedersi se anche Berlusconi abbia percepito l’instabilità che lo circonda dopo la sentenza di condanna per il processo Ruby, com’è stato ribattezzato. Forse è per questo che ora cerca di aggrapparsi alla sua vecchia creatura, Forza Italia? A Sentire la Santanchè il Cavaliere sarebbe “sereno”, però la berlusconiana approva l’idea dell’immunità parlamentare: ma quale innocente si appella all’immunità? Chi davvero deve iniziare a sentirsi poco stabile potrebbe essere il Movimento 5 Stelle, che ha perso l’ennesima parlamentare, Fabiola Anitori. Ma se i deputati ormai sembrano essere un’incognita (chi sarà il prossimo a lasciare? chi non restituirà la diaria? chi si opporrà al Semplice Portavoce?) l’interrogativo ora lo pone Panorama su Grillo: le vacanze scontate presso la Valtur sono accomunabili ai favoritismi ad altri politici o si tratta si semplici contratti lavorativi? Ma forse i misteri più affascinanti sono quelli che ancora non hanno spiegazioni, come l’effige che si muove all’interno della sua teca nel museo di Manchester. Altre volte, invece, le spiegazioni ci sono, ma l’effetto meraviglia è assicurato ugualmente, come nel caso di una casa a Londra che sembra permettere di sfidare le leggi stesse della fisica: la “Dalston House” è un’installazione di Leandro Erlich davvero unica nel suo genere. Così come unica era e resterà Margherita Hack, la stella che ci ha lasciati questa settimana. La consolazione? Splenderà per sempre nel firmamento delle grandi donne che ci hanno resi fieri del nostro essere italiani.

GOOD NIGH, AND GOOD LUCK! 

Allarme maltempo, è allerta in Emilia-Romagna

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E’ stato lanciato un nuovo allarme per l’Emilia Romagna dove nelle prossime ore sono previsti forti temporali. La fase di massima allerta scatterà domani alle 14 e arriverà fino alle 18 di venerdì. Intanto per Rimini è stata chiesto lo stato di calamità naturale.

 

Rimini allagata: disagi e morte

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Autentiche bombe d’acqua oggi gettate dal cielo su Rimini dove sono caduti circa 80 mm di acqua creando numerosi allagamenti in zona. A causa del maltempo due donne, una 40enne che accompagnava un’anziana, sono finite in un canale  lungo la statale 72 e sono state salvate da una pattuglia della polizia stradale. A causa di una forte grandinata, le donne hanno cercato di accostare sul ciglio della strada, ma la scarsa visibilità ha fatto sì che la vettura finisse nel fosso e loro sono rimaste bloccate all’interno dell’abitacolo, con l’acqua che giungeva all’altezza della portiera. Per trarle in salvo, gli agenti hanno fermato un fuoristrada che stava percorrendo quel tratto di strada, uno di loro si è immerso nel fosso ed ha agganciato l’autovettura con la fune di traino. A Santa Cristina di Rimini, nel frattempo, è stata trovata morta una donna, distesa a faccia in giù nel proprio giardino allagato. E’ ancora da accertare se la donna sia scivolata battendo la testa e sia poi annegata, oppure se sia stata colpita da un malore. Intanto sui social network si susseguono i commenti dei cittadini, molti dei quali lamentano la situazione fognaria della città accusando il sindaco.

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Auto travolge passeggino a Rimini: grave un bimbo di 6 mesi

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Vie pericolose a Rimini a causa dei pirati della strada. Dopo l’incidente del 14 giugno, quando un neopatentato travolse due turiste russe e dopo che mercoledì un ciclista è stato investito da un’auto poi dileguatasi, ieri sera, alle 21.25, una Fiat di colore bianco, sopraggiungendo ad alta velocità, ha travolto un passeggino che è stato danneggiato ed è rimasto senza una ruota. Gravi le condizioni del bimbo di 6 mesi rimasto vittima dell’impatto, che è stato trasportato subito all’ospedale in prognosi riservata. La madre del piccolo stava attraversando la trafficatissima via Emilia per raggiungere la chiesa di Santa Giustina quando l’auto ha sbalzato il passeggino per alcuni metri e il conducente è fuggito. Sull’incidente indagano gli agenti della polizia municipale di Rimini. Dopo alcune ore di inutile fuga, il pirata della strada si è costituito ai carabinieri. E’ un ragazzo di 22 anni di Santarcangelo studente universitario.

Neopatentato travolge due turiste sul lungomare riminese: una donna è morta

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Marcello Tarabini, 21enne neopatentato originario di Reggio Emilia e residente a Rimini, questa mattina, alle 5.50, si trovava sul lungomare riminese, in via Regina Margherita, a bordo di una Volvo Station Wagon intestata alla nonna quando ha investito due donne di nazionalità russa, uccidendone una sul colpo e mandando l’altra in ospedale in prognosi riservata. Il ragazzo poi è scappato a nascondersi a casa dei nonni ma è stato rintracciato e arrestato dalla polizia stradale per fuga, omissione di soccorso e omicidio colposo. Tatiana Tikhonova, 58 anni, è stata scaraventata nel giardino di un hotel ed è morta sul colpo, mentre Natalia Maksimona, 45 anni, è stata trascinata per alcuni metri e ora si trova in prognosi riservata. Entrambe erano in viaggio turistico con un gruppo di connazionali russi e sono state investite alle spalle. Tarabini è stato rintracciato grazie al video di sorveglianza di un negozio e ad alcune testimonianze, con alcuni passanti che hanno indicato il modello dell’auto. Quando gli agenti sono risaliti all’identità del proprietario della Volvo e si sono recati all’abitazione, l’hanno trovato a letto, con addosso alcuni frammenti di vetro del parabrezza, distrutto nell’incidente. Il giovane ha negato di aver guidato l’auto, dichiarando di aver trascorso la nottata a pesca. E’ stato anche sottoposto alle analisi del sangue per evidenziare eventuale presenza di alcol e droghe.

Marocchino si dà fuoco nella piazza centrale di Rimini

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Aveva 45 anni il marocchino che ieri sera, intorno alle 23, in piazza Cavour a Rimini, nel cuore della movida, ha deciso di darsi fuoco in mezzo ai giovani che stavano affollando la piazza per passare la serata di venerdì. L’uomo, in particolare, si e’ ustionato volto e mani. Il motivo del gesto  sarebbe attribuibile al mancato rinnovo del permesso di soggiorno e alla perdita del lavoro.

Trema l’Italia da Nord a Sud. Terremoto sull’Adriatico e in Calabria

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Nuovi terremoti si sono verificati anche oggi, martedì 12 marzo 2013, in molte aree del territorio italiano: la prima scossa si è verificata in mare, di fronte alle coste di Rimini e Riccione, alle ore 8.11 con una magnitudo pari a 2 gradi sulla scala Richter. Come riporta l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il distretto sismico in cui è avvenuta la scossa è quello dell’Adriatico centro-settentrionale, mentre l’epicentro è stato localizzato alle coordinate 44.106°N, 12.836°E e a una profondità di 35,4 chilometri. I comuni che si trovano tra i 10 e i 20 km di distanza dal punto di localizzazione sono quelli di Gabicce Mare e Gradara,  in  provincia di Pesaro-Urbino e a Cattolica e Misano Adriatico, in provincia di Rimini.

Anche la scossa successiva, avvenuta alle ore 14.49, si è verificata in mare, anche se nello Ionio al largo della costa calabrese meridionale, con una magnitudo pari a 2.4 gradi: l’epicentro è stato invece localizzato alle coordinate 37.718°N, 16.359°E e a una profondità di 30.7 chilometri, senza coinvolgere alcun comune italiano. Il terremoto successivo, delle ore 15.26, si è verificato invece nel distretto sismico de Le Serre, in Calabria, più precisamente in provincia di Reggio: l’evento ha avuto una magnitudo pari a 2.1 gradi sulla scala Richter e si è generato esattamente alle coordinate 38.419°N, 16.155°E e a una profondità di 48.3 chilometri. In questo caso i comuni più vicini all’epicentro nella provincian di Reggio calabria sono Anoia, Cinquefrondi, Cittanova, Galatro, Giffone, Maropati, Melicucco, Polistena e San Giorgio Morgeto. Colpiti anche, seppur in amniera più lieve poichè più distanti dall’epicentro i comuni di  Agnana Calabra, Antonimina, Candidoni, Canolo, Ciminà, Feroleto Della Chiesa, Gerace, Gioiosa Ionica, Grotteria, Laureana Di Borrello, Mammola, Martone, Molochio, Portigliola, Rizziconi, Rosarno, San Giovanni Di Gerace, San Pietro Di Caridà, Serrata, Taurianova, Terranova Sappo Minulio e Varapodio.  Mentre nella provincia di Vibo Valentia il terremoto è stato avvertito ad Acquaro, Arena, Dasà, Dinami, Fabrizia, Gerocarne, Mongiana, Nardodipace, Sorianello e Soriano Calabro.

Cappuccino da record… il più grande al mondo!

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Due mila litri di latte e 400 di caffé. E’ Daviano, il cappuccino più grande del mondo. La megabevanda, servita in un tazzone alto 150 centimetri e  decorata con polvere di cacao, è stata preparata negli stand della fiera di Rimini. E per gli chef della Nipfood di Forlì, gli stessi che ottennero il primato mondiale per la pizza più grande, è di nuovo record. Il nome, Daviano, è stato scelto in onore di padre Marco D’Aviano beatificato dieci anni fa da papa Giovanni Paolo II. Insieme alla conquista del Guinnes, un’azione solidale: la maggior parte del cappuccino verrà divisa in taniche da 25 litri e distribuita ai Padri Cappuccini ed altri enti benefici.

Rimini, li costringono a licenziarsi. 2 arresti nell’ inchiesta “Criminal minds”

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Rimini: Volevano indietro una parte dei salari. Li denuncia la cuoca!

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