Curarsi con le erbe… o con la cannabis? Il nuovo studio per la Sclerosi Multipla

cannabis-sclerosi-multipla-tuttacronacaMentre seguita la ricerca sulla Sclerosi Multipla, dal fronte delle cure alternative giungono notizie di un nuovo progresso. Per saperne di più bisogna guardare alla TAU, la Tel Aviv University, dove i ricercatori hanno scoperto che alcuni composti, presenti naturalmente nella pianta di cannabis, potrebbero combattere e impedire l’infiammazione cerebrale e nel midollo spinale, collegata a questa patologia. Lo scopo del team di studiosi era quello di capire se le proprietà antinfiammatorie di CBD e THC potressero essere applicate anche al trattamento dell’infiammazione associata con la SM. I risultati ottenuti sono stati incoraggianti. Al momento, per quel che riguarda questa malattia, non si è ancora scoperto quali siano i fattori scatenanti nè come trattarla. Quello che è noto è che si tratta di una malattia infiammatoria in cui il sistema immunitario attacca il sistema nervoso, provocando una debilitazione a livello motorio, fisico e, in alcuni casi, problemi cognitivi. Tra i ricercatori anche la dottoressa Kozela, che ha spiegato che “l’infiammazione è parte della risposta immunitaria naturale dell’organismo, ma in casi come la Sclerosi Multipla, sfugge di mano. Il nostro studio esamina come i composti isolati dalla marijuana possono essere utilizzati per regolare l’infiammazione e proteggere il sistema nervoso e le sue funzioni.” Il team non è nuovo a questo genere di studi e già in passato aveva dimostrato che il cannabidiolo (CBD), un metabolita presente nella cannabis, è in grado di trattare i sintomi di malattie simili alla sclerosi multipla, visto che impedisce alle cellule immunitarie di trasformarsi e attaccare le cellule nervose nel midollo spinale. I ricercatori sono partiti da questi primi risultati per capire, con il nuovo studio, se le proprietà antinfiammatorie di CBD e THC (tetraidrocannabinolo), un altro composto abbondantemente presente nella cannabis,  potessero essere applicate anche alle infiammazioni associate alla malattia della Sclerosi Multipla. E’ stato il Journal of Pharmacology Neuroimmune a pubblicare i nuovi risultati, che mostrano come le cellule immunitarie implicate nel danneggiamento specifico del cervello e del midollo spinale, sia che venissero trattate con il cannabidiolo che con il tetraidrocannabinolo, producano meno molecole infiammatorie, in particolare una chiamata interleuchina 17 (o IL-17), in grado di raggiungere e danneggiare il cervello e il midollo spinale. Al momento sono necessarie ulteriori ricerche, ma i ricercatori ritengono che ci siano motivi di speranza per il trattamento della Sclerosi Multipla. “Quando viene utilizzata con saggezza, la cannabis ha un potenziale enorme. Stiamo solo cominciando a capire come funziona” ha affermato Kozela.

Lama Terapia: ad aiutare gli anziani, ci pensano anche loro!

lamaterapia-tuttacronacaLa rivista Colors un giorno ha dato incarico alla fotografa Jen Osborn di fare un servizio sulla Lama Terapia. Ebbene sì: lo scopo era quello di mostrare come una coppia di questi curiosi animali pelosi venisse utilizzata durante la riabilitazione di pazienti della terza età nel centro Bellingham di Washington. E visto che siamo abituati, quando sentiamo parlare di Pet Therapy, a pensare a cagnolini scodinzolati, le foto raccolte nella serie Love Lama, dove si vedono questi animali di 500 kg coccolare gli anziani non possono che sembrarci stravaganti. L’idea di utilizzare i lama risale al 1975, anno in cui l’assistente sociale David Lee li ha introdotti in un ospedale di Lima ottenendo buoni risultati, anche se il loro utilizzo continua ad essere un’eccezione: su 10mila animali utilizzati negli Stati Uniti, solo 14 sono lama. La Osborne ha raccontato che, dopo un po’, “sembra normale essere circondati da persone anziane in compagnia di strani, belli animali”. Ha quindi aggiunto che i lama “erano incredibili. E nessuno direbbe che erano come cani: perchè erano più obbedienti dei cani”.

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Paziente sottoposta a intervento a Padova: al posto dell’anestesia, l’ipnosi!

intervento-ipnosi-padova-tuttacronacaE’ l’ipnosi la nuova frontiera della sala operatoria. Utopia? No, realtà! A Padova si è già provato ad effettuare un intervento utilizzando questa tecnica al posto dell’anestesia e dell’evento, destinato a far scuola, si parlerà sul numero di settembre della rivista “Anaesthesia”, firmato da chi, durante quell’intervento, l’ipnosi l’ha indotta: Enrico Facco, docente di Anestesia e rianimazione del Dipartimento di neuroscienze dell’Università di Padova. Il caso è quello di un intervento, della durata di mezz’ora, è stato eseguito su una paziente affetta da tumore alla pelle alla coscia destra, a cui è stata praticata un’incisione rimuovendo il tessuto adiposo sotto il tumore stesso, ma preservando la fascia profonda. L’ipnosi si era resa necessaria in quanto la paziente, una 42enne, presentava diverse allergie a sostanze chimiche e reazioni allergiche anche all’anestesia locale. Il professor Facco ha spiegato: “Alla paziente è stato rimosso un tumore alla coscia destra con la sola ipnosi come anestesia-. L’ipnosi è stata indotta facendo chiudere gli occhi e contemporaneamente suggerendo verbalmente la realizzazione di uno stato di rilassamento e senso di benessere”. Prima della sala operatoria, la donna si è sottoposta a due sedute, durante le quali il docente ha testato il grado di ipnotizzabilità della donna; in sala operatoria Facco ha detto poche parole alla paziente che “dopo l’operazione, si è alzata ed è uscita con le proprie gambe”. A confermare che la donna non ha percepito dolore ci sono anche i parametri vitali, pressori e cardiaci, rimasti perfettamente stabili. Riguardo la nuova frontiera, Facco commneta: “Una frontiera nuova, ma anche vecchia come il mondo. L’ipnosi è una tecnica che può essere applicabile in diversi campi: per curare gli attacchi di panico, fobie, altri disturbi. C’è chi ha la fobia del dentista, e non riesce nemmeno a entrare in clinica: l’ipnosi è adatta anche in quei casi, perché oltre ad avere una funzione analgesica (e senza analgesico), poi aiuta il paziente a superare il suo problema, la sua fobia”. Come funziona quindi? “Il dolore è un fenomeno funzionale molto complesso: ci hanno insegnato che in un danno periferico, per esempio una ferita, il neurone lo segnala al cervello e noi sentiamo male. Non è così” spiega il docente. “Non dobbiamo pensare sia come un filo che unisce le parti, ma piuttosto un circuito integrato molto complesso, possiamo paragonarlo a un sofisticato pc, una serie di strutture celebrali che possono portare il dolore a dismisura, oppure attenuarlo. Pensiamo agli atti di eroismo, ai soldati al fronte, che con una gamba rotta riescono ancora a combattere: qui il dolore è attenuato. È accentuato invece nell’esempio della più riprovevole azione umana, la tortura. L’ipnosi, come l’agopuntura, non fa altro che modulare il dolore attraverso le aree celebrali inconsce”.

Minerali e vitamine: il benessere arriva dall’Estratto Secco di Carciofo!

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Molto apprezzato in cucina per la molteplicità di cotture a cui si presta e per il basso contenuto calorico, l’estratto del carciofo gode anche di effetti benefici sull’organismo, in particolare sul fegato, ed è quindi utilizzato in ambito farmacologico e facilmente reperibile sotto forma di capsule in erboristeria o in farmacie omeopatiche. Costituito principalmente da acqua, carboidrati e fibre, il carciofo contiene diversi minerali quali potassio, calcio, sodio e fosforo, oltre a vantare un buon contenuto vitaminico (B1, essenziale per il metabolismo in quanto prende parte al processo di trasformazione di zuccheri in energia, B3, importante nel funzionamento dell’apparato gastrointestinale, C, che svolge diverse funzioni legate al sistema immunitario ed al rafforzamento di vasi sanguigni, ossa e muscoli perché coinvolta nella sintesi del collagene). Nonostante questi valori, gli effetti terapeutici dell’estratto del carciofo sono tuttavia dovuti in particolar modo alla presenza di metaboliti secondari come la cinarina e i flavonoidi. Tra gli effetti benefici dell’estratto secco di carciofo sono riscontrabili  quelli epatoprotettivi ed antiossidanti. Nel primo caso, la cinarina stimola la secrezione della bile e non solo protegge le funzioni epatiche ma agisce anche per combattere i disturbi del fegato. Rispetto all’effetto antiossidante, invece, l’estratto di carciofo si rivela un ottimo alleato per combattere i radicali liberi e proteggere il corpo grazie all’elevata concentrazione di flavonoidi. L’estratto secco di carciofo è inoltre un potente diuretico e, di conseguenza, depurativo, benefico anche per la cura di particolari tipi di dermatidi e di reumatismi. Gode inoltre di effetti ipoglicemici, agendo positivamente sull’equilibrio tra insulina e glucagone. Questa sostanza, sotto forma di pillole, è uilizzata anche per curare omeopaticamente la sindrome dell’intestino irritabile e la dispepsia. Infine, non va scordata la sua capacità di eliminare il colesterolo in eccesso. Da assumersi seguendo le indicazioni del medico o del farmacista, questi rimedi vanno evitati in caso di calcoli, in particolar modo se delle vie biliari.

Ossigena il corpo… e la mente: l’Apofillite!

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Questa pietra, che può essere trascparente, bianca, verde, gialla, rosa, violetta e, ma solo raramente, marrone, purifica e carica di positività ogni ambiente e, in forma piramidale, è indicata per creare o rinforzare le griglie di cristalli. L’Apofillite, sia trasparente che traslucida, è formata da cristalli che si dispongono in prismi rettangolari sormontati da piramidi a quattro facce ruotate di 45° rispetto alle facce del prisma sottostante producendo facce piramidali dalla forma a diamante. Questa particolare conformazione la rende adatta alle meditazioni caratterizzate da un viaggio all’interno della pietra. Così come durante queste pratiche si possono ispezionare nuovi regni, l’Apofillite è d’aiuto per esplorare le aree della nostra vita che più ci spaventano e riuscendo a capire noi stessi quali decisioni prendere in ogni ambito. Questa pietra, considerata sia di rinnovamento che di giovinezza per la sua capacità di donare tranquillità e di purificare l’organismo, agisce in particolar modo sull’apparato respiratorio, curando affezioni come asma ed enfisema, stimola la rigenerazione della pelle e dele mucose, allevia le manifestazioni allergiche ed energizza il colon e la vescica. Sul piano psichico, l’Apofillite favorisce calma, tranquillità e sincerità ed aiuta a presentarsi per quello che si è, rimuovendo maschere, pudori e sensi di colpa. Stimolando le facoltà intellettuali, allevia le paure ed il senso di oppressione oltre ad aiutare a superare le insicurezze.

Dalla natura un aiuto anche per gli animali domestici: il Piretro!

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Questa pianta è particolarmente apprezzata per il suo essere un ottimo repellente per mosche, zanzare ed insetti in genere, coltivarla in giardino o terrazzo, dona quindi la possibilità di trascorrere serate all’aria aperta in estate, senza essere infestiditi da questi animali. Una volta essiccati, sono degli efficaci anti tarme mentre. Il piretro è inoltre utile per combattere i vermi intestinali negli animali ma anche nell’uomo. Per la proprietà repellente, il piretro è un utile insetticida che può essere utilizzato in ogni periodo dell’anno ed è consigliato per la sua bassissima tossicità. Pur avendo la capacità di eliminare all’istante tutti gli insetti, questo prodotto non entra nella linfa, motivo per il quale è indicato irrorare la pianta da trattare in ogni suo punto. L’insetticida al pireto è inoltre adatto per i nostri animali domestici: li difende da attacchi di zecche e insetti senza effetti nocivi, neanche per i bambini che potrebbero entrare in contatto con l’amico a quattro zampe nè per eventuali altri animali domestici.

Rinfrescante e… sano! Lo Sciroppo di Menta!

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Utilizzato principalmente come bevanda rinfrescante, mescolato con acqua o latte, non va dimenticato che questo sciroppo ha un’azione benefica per lo stomaco, le mucose in genere e il sistema nervoso centrale. Le proprietà benefiche della menta sono universamente riconosciute e sono dovute alla presenza del mentolo che agisce positivamente sull’apparato digerente calmando i disturbi gastro intestinali ed ha un buon effetto sul sistema nervoso centrale e può quindi venire impiegato, seppur con moderazione, come analgesico. La menta gode inoltre di proprietà sedative e si è dimostrata molto efficace contro il mal d’auto ed il mal di mare. Da non sottovalutare poi le proprietà rinfrescanti per l’alito ed i benefici per le mucose. Il suo olio essenziale è inoltre un ottimo germicida, in grado di prevenire infezioni e utilizzato per curare il virus dell’herpex simplex, oltre ad essere efficace contro le punture d’insetto nonchè le scottature.

Per preparare lo sciroppo è sufficente pulire 300 grammi di foglie di menta che vanno poi poste in una terrina e su cui si verserà un litro d’acqua bollente ed il succo di un limone. Dopo aver lasciato il tutto a riposare per 4 ore, il composto va filtrato con un colino e messo sul fuoco, si aggiunge 1 kg di zucchero e si porta ad ebollizione avendo cura di mescolare per evitare che il composto si attacchi ed eliminando la schiuma che si crea in superficie. Dopo 20 minuti di bollitura, il composto va nuovamente filtrato e riposto in bottiglie di vetro che poi verranno tappate con della garza. Una volta che si è raffreddato, i contenitori vanno chiusi ermeticamente e conservati in luogo fresco.

Stimola la creatività con l’Antimonite!

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Collegata al primo chakra, questa pietra di colore grigio era conosciuta presso gli antichi come farmaco per gli organi sessuali, il collo e gli occhi. In particolar modo, per correggere i disturbi della vista, veniva polverizzata ed usata come ombretto. Considerata, grazie ai suoi riflessi, simbolo del sole, l’antimonite aiuta a regolarizzare le digestione e ad alleviare i problemi di stomaco, in particolar modo i bruciori e le nausee ma può essere utilizzata anche per curare disturbi della pelle quali secchezza, perdita di tono, eruzioni, eczemi e prurito. Sul piano psichico, stimola la creatività ed il senso estetico aiutando inoltre ad armonizzare gli interessi personali con gli ideali più elevati, permettendo di trovare un senso alla vita. dispensatrice di gioia, questo solfuro aiuta a controllare le emozioni, a liberarsi dalle abitudini negative ed a superare i comportamenti compensativi. Grazie a lei, è più facile seguire la propria voce interiore e pensare in modo razionale e oggettivo superando così anche i pensieri limitanti.

Contro obesità e sovrappeso: la Cassia Nomame!

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Questa pianta, nella sua composizione chimica, è stata studiata presso la facoltà di scienze farmaceutiche della Okayama University. Queste ricerche hanno reso nota la presenza di luteolina, di una serie di polifenoli e di dimeri flavanici: tutte queste componenti sono inibitori della lipasi pancreatica: questo significa che la pianta è in grado di diminuire l’assorbimento dei grassi fino al 30%, tenendo sotto controllo l’apporto totale delle calorie assunte dall’organismo e riducendo il livello di colesterolo e trigliceridi presenti nel sangue. Queste proprietà la rendono adatta ad essere usata nel trattamento contro l’obesità considerato che offre una soluzione naturale ai problemi di circolazione dei grassi, e inoltre non interferisce con l’assorbimento delle vitamine. Da non sottovalutare neanche la sua azione come termogenico, ossia “brucia-grassi” e come diuretico. La cassia nomame aiuta anche a sconfiggere i gonfiori, grazie alla sua capacità di sconfiggere la ritenzione idrica, e viene quindi utilizzata nella lotta contro la cellulite e per ottenere una “pancia piatta”. Il suo estratto aiuta inoltre a rigenerare la pelle ed è un alleato contro le smagliature. La cassia è reperibile sotto forma di estratto secco e di compresse farmaceutiche ma gli esperti consigliano l’assunzione dell’estratto in polvere.

Dalle piante, il rimedio per restare in forma: lo Sciroppo di Sambuco!

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Dalla lavorazione del sambuco, pianta tipica delle zone di montagna, si ottengono decotti, tisane e preparati cosmetici, ricchi di flavonoidi, glicosidi, vitamine A B C e tannini. Ma è soprattutto lo sciroppo omonimo, grazie ai suoi principi attivi, a trovare svariati utilizzi e applicazioni. Questa preparazione ha proprietà sudorifere,che lo rendono indicato in caso di febbre e raffreddore, aiuta ad alleviare le nevralgie e i problemi provocati dalla sinusite, gode di proprietà lassative ed è un ottimo coadiuvante per la dieta. Esplica inoltre la funzione depurativa e drenante: data la presenza di flavonoidi, lo sciroppo di sambuco svolge un’azione mirata sul sistema circolatorio e linfatico, favorendone l’attivazione, in particolare aiuta le gambe che soffrono di vene varicose e pesantezza cronica. Ricco di fibre, estremamente utili per svolgere un’azione dimagrante, è possibile assumerlo come regolatore dell’apparato intestinale, indicato per smaltire le scorie in eccesso all’interno dell’organismo e migliorare il metabolismo dei grassi. Con il suo sapore gradevole e ricco di principi attivi e vitamine, è perfetto durante le diete dimagranti e ipocaloriche come bevanda per spezzare la fame o per contrastare la fame nervosa: è sufficiente diluirne un cucchiaio in un bicchiere di acqua fresca. Lo si può assumere anche unito a dello yogurt o a del latte, preferibilmente lontano dai pasti. Ottima bevanda rinfrescante contro la calura estiva, questo sciroppo è utilizzato anche per la cura dell’artrite e dei reumatismi e, in generale, migliora lo stato di salute delle ossa e delle articolazioni.Gode inoltre di proprietà emollienti e lenitive e può essere usato per contrastare stati di infiammazione localizzata, in particolare quando la pelle è irritata. In caso d’infiammazioni maggiori e più serie, è consigliato invece l’utilizzo della polvere estratta dalla corteccia di sambuco. Infine, in ambito estetico, questo preparato viene impiegato per la preparazione di creme schiarenti e tonici per la pelle.

Tra le varie tecniche per la preparazione dello sciroppo, la più utilizzata è la marinatura, per la quale è prevista l’immersione di quindici fiori, dopo averli puliti, in un contenitore con due litri d’acqua dove vengono lasciati macerare per tre ore assieme a due limoni talgiati a metà. Trascorso il tempo, si tolgono le parti solide e si aggiungono tre chilogrammi di zucchero e sessanta grammi di acido citrico e si mescola fino a completo scioglimento. Il tutto va lasciato quindi riposare per ventiquattr’ore di filtrarlo.  E’ possibile preparare uno sciroppo anche utilizzando le bacche, da raccogliere solo una volta che hanno completato la maturazione, che vanno schiacciate e poi successivamente setacciate e filtrate, processo che permette di ottenere un prodotto finale più denso e concentrato. Una volta ottenuta la polpa dalle bacche, si versa il composto in una pentola e vi si aggiunge dello zucchero, in quantità proporzionale ai propri gusti, e si lascia cuocere il tutto a fuoco lento per circa mezzo’ora. lo si lasciq quindi raffreddare prima di procedere all’imbottigliamento. Il succo va conservato in recipienti di vetro, scuri e chiusi ermeticamente e, una volta aperto il recipiente, va conservato in freigorifero o in luogo fresco.

Due quarzi in uno: l’Ametrino!

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Questa pietra, rara e insolita, prende il nome dalla potente combinazione dei due quarzi che la compongono e di cui riassume le proprietà: il quarzo ametista ed il quarzo citrino. Questa sua dualità rende l’ametrino una pietra potente e stimolante per la creatività, la guarigione e l’orientamento psichico. Inoltre, grazie alla sua duplice natura, esso è molto efficace per rimuovere i blocchi energetici dei sette chakra, rendendolo indicato per  raggiungere un sano equilibrio psicofisico. Questo cristallo, che ottimizza l’ossigenazione del corpo, aiuta a purificare l’organismo, eliminando le tossine dal sangue mentre, contemporaneamente, svolge un’azione energizzante. Stimolante del sistema immunitario, si rivela utile in situazioni di stanchezza cronica e bassa immunità oltre che per il trattamento di tutti i problemi fisici associati allo stress, per il mal di testa, i disturbi digestivi e le malattie della pelle. A livello psichico, l’ametrino ha un effetto sul benessere generale e sulla salute mentale delle persone che soffrono di depressione, sbalzi d’umore e ansia oltre a possedere un effetto calmante che agisce sul tono dell’umore e aumenta le sensazioni di tranquillità. Questa pietra non solo aiuta ad espandere la percezione, ispirando l’azione, ma è anche un ottimo supporto che stimola la volontà di affrontare un problema, di concentrarsi su di esso e di proporre una soluzione nuova ed inaspettata.

Alleato della linea, amico della pelle: il Carrubo!

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Il carrubo, albero da frutto appartenente alla famiglia delle leguminose tipico della macchia mediterranea, ci dona una frutto dal sapore dolce, chiamato carrube o vajane, che può essere consumato sia fresco che essiccato. Parte importante dell’alimentazione quotidiana dei popoli dell’antichità e usato negli anni 80 come sostituto del cacao, il carrube è un’ottima fonte di vitamine del gruppo B e di vitamine C, E, K e J oltre che di sali minerali come potassio, sodio, calcio e ferro, tra gli altri. Questo frutto viene utilizzato anche a livello cosmetico grazie al suo potere emolliente, idratante e detergente. Una semplice maschera, preparata con mezzo vasetto di yogurt ed un cucchiaio di farina di carrube (eventualmente con l’aggiunta di qualche goccia di olio di mandorle dolci per aumentarne il potere idratante), lasciata in posa per 20 minuti aiuta a ridurre la rugosità dell’epidermide mantenedola elastica. Aggiungendo della farina all’acqua del bagno, invece, oltre ad avere un effetto idratante si potranno sfruttare le proprietà rinfrescanti di questo ingrediente che ha il potere di lenire le infiammazioni. Il carrube gode anche di proprietà curative legate all’apparato digerente, in particolare i frutti, se freschi, godono di proprietà lassative mentre, una volta secchi, hanno proprietà astringenti e di disinfezione del tratto intestinale, grazie alla loro capacità di assorbire le tossine che causano le infezioni. Un metodo per sfruttare queste proprietà è quello di preparare una tisana con 50 grammi di farina di carrube in un litro di acqua da bere più volte durante la giornata. Questo prodotto, indicato anche per i bambini, si rivela inoltre ottimo contro colite, gastroenteriti, colon irritabile e infezioni varie che possono colpire il tratto intestinale. Il carrube è altresì un ottimo coadiuvante nelle diete perché, grazie al suo sapore dolce, aiuta a tenere alto il morale ed inoltre, vista la sua legnosità, deve essere masticato a lungo e favorisce così un senso di sazietà senza un eccesso calorico, ma anzi con un apporto nutritivo di rilievo vista la presenza di fibra, vitamine e sali minerali. Inoltre, non contenendo glutine, è indicato ai celiaci. Pur essendo il frutto di questa pianta la parte più comunemente impiegata, non va scordato che con le foglie è possibile preparare un decotto utile per liberare bronchi e polmoni in modo del tutto naturale.

L’elisir di lunga vita: lo Sciroppo di Noni!

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Per millenni pianta sacra degli stregoni e dei guaritori indigeni, i “Kahuna”, il Noni è ricco, in ogni sua parte, di proprietà medicinali di grande valore. La maggior parte di esse risiede nei suoi frutti e tra queste si riscontrano il calcio, il magnesio, l’acido linoleico e la pectina nonchè alte percentuali di vitamina A e C, aminoacidi e selenio. Si deve infine al biochimico Heinicke la scoperta della presenza di Xeronina, un principio attivo indispensabile al buon funzionamento del corpo umano. Per questi motivi, lo sciroppo che vi si estrae è da tempo considerato elisir di lunga vita. Pur essendo ancora in fase sperimentale i suoi effetti benefici, è fortemente avvalorata l’ipotesi che svolga una ragguardevole azione terapeutica nei pazienti affetti da ipertensione, mialgie e dolori articolari. Questo sciroppo  è anche impiegato al fine di lenire i fastidi derivanti da raffreddori, influenze, gastriti nonchè per aiutare a curare la depressione. Stimolante delle cellule del sistema immunitario, in particolare agisce sul timo, ghiandola che produce ormoni e che svolge un ruolo fondamentale nelle fasi del processo di invecchiamento. Tra le sue proprietà, va sottolineata quella antiossidante mentre non dev’essere sottovalutata sua capacità di agire sulle endorfine, le sostanze chimiche che aumentano la sensazione di benessere e migliorano l’umore. Infine, l’estratto di Noni ostacola lo sviluppo di affezioni micotiche. Per il trattamento con questo sciroppo, che non presenta controindicazioni, è consigliabile l’assunzione tre volte al giorno, preferibilmente a stomaco vuoto, ed evitare il fumo e le bevande eccitanti.

La pietra del coraggio: l’Eliotropio!

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Questa pietra, usata dai soldati romani per la sua capacità di infondere coraggio e ritenuta sacra per i cristiani che nelle macchie rosse che la punteggiano riconoscevano il sangue di Gesù caduto nell’erba al momento della crocifissione, agisce favorevolmente sul sangue rimuovendone le tossine, assicura una pronta guarigione, aiuta a risolvere problemi correlati a polmoni, occhi e cuore oltre a combattere i raffreddori, l’influenza, bronchite catarrosa, tosse, il mal di gola e le tonsille oltre ad essere un depurativo-disintossicante che rinforza il sistema immunitario e il sistema linfatico, la milza e il fegato. Sul piano psichico, riporta a vivere il momento presente e favorisce l’affermarsi di un’indole combattiva e tenace. L’Eliotropio aiuta a perseguire fino in fondo i propri scopi, stimola e promuove il coraggio, la risolutezza e la volontà accrescendo il senso di sicurezza in se stessi ed eliminando i sensi di colpa. Equilibratrice di energie, attenua l’irritabilità, l’aggressività e l’impazienza ed aiuta a superare gli stadi d’esaurimento oltre a  stimolare l’attività onirica.

Per favorire la digestione: la Pimpinella (o anice verde)!

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Ricchissima di resine, utilizzata fin dall’antico Egitto per le sue virtù terapeutiche, questa pianta gode di una buona presenza di elementi come grassi, proteine e carboidrati. Al giorno d’oggi, la pimpinella è principalmente utilizzata in caso di tosse insistente e per le sue proprietà mucolitiche ma non va scordato che cura anche le patologie del tubo digerente, in particolar modo quelle provocate da stress e nervosismo, grazie all’azione calmante e digestiva. I semi, con il loro sapore aromatico che li rende adatti ad insaporire le pietanze, sono anche ottimi per preparare degli infusi adatti a calmare il sistema nervoso. La pimpinella è indicata, grazie alla sua capacità di stimolare l’appetito, per persone debilitate da malattie o che soffrono patologie più gravi, come l’anoressia. E’ possibile quindi preparare una tisana lasciando in infusione 3 grammi di parte aerea in 100 grammi d’acqua calda. Questa bevanda va assunta prima di ogni pasto principale. Un estratto di questa pianta si rivelerà invece un otttimo spasmodico o espettorante nelle malattie mucolitiche. In questo caso, si pongono a macerare per 8 ore 5 grammi di pianta in 100 grammi di acqua fredda. Trascorso il tempo, si filtra il tutto e si fa bollire metà dell’acqua ricavata che poi andrà aggiunta all’altra metà tenuta da parte. I semi sono invece consigliati per la preparazione di un liquore che, bevuto dopo i pasti, aiuta a far digerire, lenisce i gonfiori allo stomaco e tonifica le gengive. Lo si prepara con 40 grammi di semi di pimpinella, 2 grammi di coriandolo, una scorza di cannella , un paio di chiodi di garofano, la scorza di un’arancia, un bastoncino di vainiglia, 400 grammi di alcool a 90 gradi, 400 grammi di zucchero, 400 grammi di acqua. Dopo aver lasciato macerare le erbe nell’alcool per 20 giorni in un barattolo di vetro, da agitare due volte al giorno, lasciato in un luogo buio e lontano da fonti di calore. Trascorsi i 20 giorni, si fa sciogliere lo zucchero nell’acqua calda e, una volta raffreddato, lo si aggiunge al macerato prima di imbottigliare il liquore.

Il benessere che viene da una pianta grassa: lo Sciroppo d’Agave!

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Dalla linfa dell’agave blu, pianta che cresce in Messico, si estrae uno sciroppo largamente usato in cucina per il suo potere dolcificante, più alto del 25% rispetto a quello dello zucchero bianco raffinato e con un indice glichemico molto basso, quindi indicato a chi soffre di diabete o comunque di glicemia alta. Composto principalmente da inulina, un polisaccaride usato per l’estrazione del fruttosio, questo sciroppo è un prezioso alleato per una sana alimentazione e comunque durante regimi dietetici volti al dimagrimento o al mantenimento. L’agave viene utilizzata anche a livello erboristico, sotto forma di polvere da cui si traggono tisane e tinture. Sotto questa forma viene principalmente impiegata, sia per uso interno che esterno, per le sue proprietà digestive, toniche, purgative e diuretiche. L’agave gode anche di proprietà depurative per il fegato e curative per l’otorrea (infiammazione delle orecchie), per la blefarite (infiammazione delle palpebre) e per le piaghe e le ulcere della pelle.

La preparazione del succo si esegue a partire dal frutto di piante che abbiano almeno 10 anni. Esso viene tagliato in parti e cotto per 3 ore in appositi forni alla temperatura di circa 50°-70°. Si scola il nettare amaro che si è raccolto prima di riporre nuovamente i pezzi del frutto in forno. A cottura terminata, ossia dopo circa 40-72 ore, i pezzi vengono estratti e fatti raffreddare mentre si raccoglie il nettare residuo. Passati sotto l’acqua e schiacciati per estrarne polpa e succo. Quest’ultimo viene unito al nettare prodotto dal frutto durante la cottura e si frullano i pezzi o si continua a schiacciare finchè non esce ancora. Ottenuta la purea, questa viene inserita in un colino a maglie strette per raccogliere fino all’ultima goccia prima di imbottigliarlo. Il nettare viene quindi scaldato per creare una idrolisi termica che trasforma i carboidrati in zuccheri prima di assumere la forma di uno sciroppo che ha una consistenza leggermente più fluida del miele.

Per neutralizzare le energie negative: Quarzo Ialino (o Cristallo di Rocca)!

cristallo di rocca

Questo quarzo, che prende il nome dalle sue caratteristiche di limpidezza e trasparenza (dal greco Hyàlinos: incolore), trova applicazione in caso di stati febbrili, disturbi renali, dolori dentali e in presenza di ritenzione idrica. Stimolando le ghiandole e la circolazione sanguigna, rivitalizza le zone insensibili, fredde e rigide, oltre a riequilibrare le funzioni del cervello e rafforzare le terminazioni nervose. Il cristallo di rocca è inoltre efficace nello sconfiggere stress e tensioni e favorisce l’eliminazione delle tossine. A livello psichico viene solitamente impiegato nelle pratiche meditative grazie alla sua capacità di purificare gli ambienti e di neutralizzare le energie negative. Rende sinceri e imparziali, rafforza la capacità di comprendere gli altri e, allo stesso tempo, di affermare la propria natura più profonda. Amplifica e illumina il pensiero, stimolando l’individuo a conoscere se stesso e dona armonia, gioia e serenità. Simbolo di bellezza, purezza, innocenza, fede e verità, è stato considerato, in tutte le culture, una pietra di auto-guarigione, dotata di poteri magici e terapeutici e vi si ricorreva per allontanare tanto i demoni che le malattie e per infondere energia, forza e coraggio.

Antinfiammatoria e drenante: la Pilosella!

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Fin dall’antichità questa pianta è stata utilizzata come antinfiammatorio, diuretico e drenante e soprattutto come integratore in una dieta eccessivamente proteica. Capace di depurare il corpo in breve tempo, è molto apprezzata anche per la sua capacità di contrastare la cellulite e l’accumulo di liquidi grazie alla presenza di flavonoidi che la rendono altamente diuretica. In campo estetico viene riconosciuta anche la sua capacità di smuovere il grasso adiposo solitamente difficile da sciogliere. Non vanno però sottovalutate le sue proprietà antibiotiche, particolarmente consigliate per la cura della febbre di Malta. Per combattere la ritenzione idrica è sufficiente lasciare in infusione per 10 minuti 10 grammi di fiori freschi in una tazza di acqua bollente, assumerlo al mattino a digiuno e prima dei pasti principali. In caso di infiammazioni gengivali o che coinvolgono la  trachea è consigliabile invece lasciare in infusione 2 cucchiai da caffè di pilosella essiccata per 10 minuti in 300 grammi d’acqua calda e assumere la tisana, non zuccherata, due volte al giorno. Questa preparazione è ottima anche per gargarismi e sciacqui.

Un sorso di benessere: il Succo di Aloe!

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L’aloe, secondo studi moderni, vanta la presenza di ben 160 elementi che attivano e rinforzano le nostre naturali difese immunitarie: tra questi, il principale è l’acemannano, uno zucchero, che, dopo l’assorbimento da parte dell’intestino, viene depositato sulle membrane cellulari che diventano più forti rispetto all’aggressione di virus e batteri. La presenza di antiossidanti la rendono invece un alleato per l’eliminazione dei radicali liberi mentre gli amminoacidi, essenziali e non, indispensabili alla sintesi proteica, le permettono di garantire la salute delle ossa, il rinforzo dei tessuti muscolari e una migliore circolazione dell’ossigeno nell’organismo. I sali minerali e gli oligoelementi di cui è ricca, infine, favoriscono la protezione di ossa e denti e la regolarizzazione della pressione sanguigna.

Preparare un succo che assicuri la salute dell’organismo è semplice: 150 grammi di foglie di aloe vera, pulita, e tagliata a pezzi, va frullata assieme a 2 cucchiai di alcolico distillato (ad esempio rhum o grappa), da aggiungere poco alla volta e non lasciando surriscaldare il composto. Si aggiungono quindi 250 grammi di miele biologico prima di frullare nuovamente evitando la formazione di grumi. Lo sciroppo va versato all’interno di barattoli di vetro, preferibilmente scuro, da avvolgere con carta stagnola in modo da ricoprirli completamente. Si conserva al fresco e va consumato entro 15 giorni una volta che la bottiglia viene aperta.

La pietra della femminilità: l’Adularia, o Pietra di Luna!

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La pietra di luna è indicata per stimolare la circolazione linfatica e la disintossicazione del corpo, rigenerare i tessuti e gli organi, riequilibrare il sistema nervoso, intensificare l’attività della ghiandola pineale, equilibrare il ciclo ormonale e le disfunsioni tiroidee oltre a favorire la fertilità ed alleviare i disturbi tipici della menopausa. Questa pietra inoltre favorisce la guarigione delle patologie legate a stomaco, milza, pancreas, ghiandola pituitaria e dei sistemi linfatico ed ormonale. Normalizzatore di ipersensibilità e iperattività, sul piano psichico l’adularia favorisce la trasformazione e la fuoriuscita delle emozioni, che insegna a gestire, oltre ad avere un effetto calmante che aiuta ad essere meno aggressivi o polemici. Definita come la pietra della femminilità per eccellenza, esalta il lato femminile, la dolcezza e la comprensione oltre a risvegliare l’amore, il romanticismo, la pazienza e la disponibilità. Inoltre l’adularia non solo aumenta l’intuito ma favorisce anche la profonda riflessione interiore che permette di far luce su ciò che si desidera nella propria vita ed aiuta ad attirare ciò di cui si ha bisogno, a liberare la creatività bloccata ed a portare a compimento i progetti.

Contro le malattie da raffreddamento, la Piantaggine!

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Fin dall’antichità questa pianta è stata sfruttata per le sue proprietà rinfrescante, diuretica e depurativa e astringenti intestinali oltre che per la sua capacità di lenire le punture di zanzare. Assumibile anche da bambini e anziani, il suo consume per uso interno è consigliabile per i disturbi legati alle malattie da raffreddamento. Questa pianta si trova in commercio sotto semi per coltivarla in casa o per preparare decotti ma anche sotto forma di estratto o crema lenitiva utile in presenza di bruciori e dolori provocati dalle punture di insetti. Inoltre si possono trovare pillole, sciroppi ed estratti adatti a fluidificare la tosse. Con le foglie fresche è possibile preparare un infuso utile per i disturbi legati al tratto intestinale, per la tosse stizzosa e per le affezioni catarrali: si lasciano riposare 3 grammi di foglie in 100 di acqua calda fino a che il preparato non è tiepido. Dolcificato, se ne consiglia l’assunzione tre volte al giorno. Per sfruttare gli effetti depurativi è indicato un decotto, da assumere prima di andare a dormire, facendo bollire 5 grammi di foglie in 100 grammi d’acqua per qualche minuto. Con questa preparazione si possono effettuare anche dei cataplsmi adatti a curare ulcere delle gambe e piccole ferite.

Prenditi cura della pelle con l’Olio Essenziale di Ylang Ylang!

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Ottenuto, tramite distillazione, dalla “Cananga odorata”, qust’olio essenziale gode di proprietà calmanti e rilassanti sul sistema nervoso grazie al suo profumo. Esso è in grado di stimolare i ricettori olfattivi del cervello producendo un effetto positivo e uno stato di benessere generale e offrendo conforto nei casi di lieve depressione e ansia. Idratante e nutritiva, questa sostanza rappresenta un ottimo anti età per l’epidermide che ne sfrutta anche le proprietà toniche, astringenti ed equilibranti. L’Ylang Ylang, oltre a ridurre i pori dilatati, agisce sulla produzione eccessiva di sebo regolarizzandola, rigenera e nutre tessuti e capelli e svolge un’azione cicatrizzante e purificante. Se nebulizzato o diffuso nell’ambiente, grazie al suo aroma speziato ed intenso, quest’olio manifesta le sue proprietà ipotensive, aiuta a regolarizzare la pressione arteriosa ed è indicato per soggetti ansiosi che soffrono di tachicardia. Sono anche note le sue proprietà afrodisiachi, in particolare quelle legate alla sfera sessuale maschile. Blando disinfettante, nell’acqua calda del bagno favorisce il rilassamento e la concentrazione mentre, mescolato con l’olio di calendula e massaggiato sul corpo, riattiva il sistema linfatico e drena i liquidi in eccesso.

L’olio essenziale di Ylang Ylang dev’essere sfruttato in dosi minime e, per uso interno, va somministrato raramente in caso di ipertensione in una quantità non superiore ad una goccia per volta preferibilmente diluito in acqua o con del miele. Sulla pelle dev’essere rigorosamente utilizzato diluito in creme, unguenti o in oli vegetali

Ritrova l’equilibrio ed il sorriso con lo Zircone!

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Questa pietra è stata conosciuta fin dall’antichità per le sue qualità terapeutiche, in particolare, si riteneva fosse in grado di curare la follia e di scacciare gli incubi e gli spiriti malvagi. Attualmente è riconocsciuta la sua capacità di stimolare la funzionalità del fegato e di svolgere un’azione antidolorifica ed antispastica, motivo per cui si rivela utile in caso di crampi e dolori mestruali. Terapeutico universale, lo zircone aiuta in presenza di problemi intestinali ed equilibra le ghiandole pineale e pituitaria oltre a riequilibrare l’energia. A livello mentale, porta alla stima di sè, placa gli stati emotivi e rinforza la mente. Dona inoltre ragionevolezza, scaccia la testardaggine e assicura energia, vitalità e fiducia. Utile in caso di depressione, è un prezioso alleato per affrontare il dolore delle perdite e superare la tristezza e la paura ad esse associate.

L’aiuto per chi è a dieta: il Glucomannano!

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Il glucomannano è la fibra vegetale ricavata dalle radici dell’ “Amorphophallus Konjak”. Pur essendo particolarmente sfruttato nell’Asia Orientale in cucina per arricchire i piatti tipici della tradizione locale e realizzare delle particolari tagliatelle e ragù vegetali, da noi è noto per le sue caratteristiche che lo rendono indicato per chi è a dieta e desidera un dimagrimento sicuro senza patire la fame. La sua azione è infatti quella di ridurre l’appetito grazie alla sua capacità di gonfiarsi aumentando il suo volume nello stomaco e stimolando così la percezione di sazietà. Inoltre inibisce la metabolizzazione dei grassi e, costituito quasi interamente da zuccheri che l’organismo non assimila, permette di mantenere costanti i livelli di glicemia ed è quindi adatto anche per persone affette da diabete. Se è un alleato nel controllo del peso, non va comunque sottovalutata la sua capacità di prevenire il tumore del colon: esso infatti intrappola ed elimina le sostanze tossiche, e potenzialmente cancerogene, ingerite con il cibo. Ci sono inoltre degli studi che hanno dimostrato la capacità del glocomannano di regolarizzare le funzioni intestinali. Reperibile in farmacie ed erboristerie sotto forma di compresse o polvere da diluire in acqua, questa fibra trova anche largo impiego nell’industria alimentare e dolciaria, usato come addensante o emulsionante.

Un rimedio universale: l’Olio Essenziale di Timo

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Antibatterico, antimicotico e antisettico, quest’olio può essere definito come un rimedio universale per i malanni più o meno blandi. Lo si può utilizzare per combattere diversi tipi di infezioni, da quelle che riguardano i bronchi e la gola a quelle che riguardano intestino e vie urinarie.Se estratto dal Timo Bianco gode anche di un notevole potere antisettico e si rivela un ottimo antiparassitario in grado di contrastare efficacemente funghi, micosi ed eczemi. L’olio essenziale di timo è anche un valido antidolorifico in grado di alleviare dolori come i crampi muscolari, l’infiammazione del nervo sciatico e i reumatismi. Vi si può far ricorso quando è necessario ripristinare le difese immunitarie, senza scordar le sue proprietà anticatarrali ed espettoranti che lo rendono un valido alleato nei casi di muchi e tosse grassa. Altre proprietà di quest’olio sono quelle diuretiche, stimolanti ed ipertensive. Quest’olio si presta anche a finalità cosmetiche per le sue proprietà astringenti, cicatrizzanti, toniche e antisettiche: è un toccasana per le pelli affette da acne, brufoli e dermatiti. In generale, esso purifica l’epidermide, la asciuga e lenisce i rossori. Non è da sottovalutare neppure il suo effetto benefico a livello cerebrale: ottimo ricostituente, manifesta i suoi effetti su memoria e concentrazione, oltre ad aiutare coloro che soffrono d’insonnia a dormire più serenamente e a liberarsi dalle angosce.

La posologia di quest’olio è correlata alla patologia per il quale lo si assume. In caso di di tosse, mal di gola e febbre, o in presenza di difficoltà di digestione se ne diluiscono due o tre gocce in un cucchiaino di miele e lo si assumere una volta al giorno fino alla risoluzione del problema. Se l’affezione interessa le vie respiratorie è consigliabile diffondere l’essenza nella stanza in cui si dimora. In caso di problemi legati alla cute sono invece indicati degli impacchi due volte al giorno ottenuti mescolando in una bacinella d’acqua cinque o sei gocce di olio essenziale di Timo Bianco. Per ritrovare energia dopo una goirnata particolarmente intensa, un bagno rivitalizzante è invece il rimedio più efficace: cinque o sei gocce nella vasca colma d’acqua calda saranno sufficenti per eliminare la stanchezza e ne beneficerà anche la pelle, che ne emergerà liscia e luminosa.

Una pietra che dona serenità: la Tormalina Azzurra!

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In generale, la tormalina cura e rinforza i sistemi corporei, bilancia il sistema endocrino, favorisce il sonno, rinforza e vitalizza sia corpo che mente, allontana la paura e le condizioni negative, oltre a portare concentrazione e ispirazione, esaltare sensitività e comprensione e ad aiutare a risolvere situazioni apparentemente senza via d’uscita. A questi doni, la tormalina azzurra somma le sue proprietà specifiche. Innanzitutto, questa pietra favorisce la respirazione: appoggiata sul 5° chakra, infatti, è di beneficio per i polmoni oltre che per laringe, trachea ed esofago. Inoltre, aiuta a prevenire le malattie linfatiche e combatte l’anemia. Se il suo colore è un indaco chiaro, stimola una cosciente e serena visione della realtà, aiuta a rilassarsi e favorisce un sonno riposante, oltre a donare pensieri positivi.

Da digestivo ad antipiretico: tutti i pregi della Genzianella!

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Questa pianta, utilizzata fin dall’antichità come rimedio curativo, vanta proprietà digestive, antianemiche, vermifughe, antipiretiche e antifermentative. Coadiuvente del funzionamento epatico, aiuta a risolvere patologie legate al fegato e, grazie alla sua capacità di stimolare la produzione di globuli bianchi, è in grado di accrescere le difese immunitarie dell’organismo. E’ utile anche in caso di febbre, visto che ha la capacità di far diminuire la temperatura corporea. Oltre a ripristinare il giusto equilibrio della flora batterica, godendo di una discreta quantità di acido tannico, questa pianta gode di effetti astringenti benefici per l’intestino. Inoltre la genziocaulina, principio che le conferisce il sapore amaro, ha effetti vermifughi, antipiretici e digestivi. Per godere degli effetti benefici della genzianella, oltre ad utilizzare le tinture, è possibile preparare una tisana con la parte interna dei fiori: ne bastano tre grammi lasciati in infusione per circa 20 minuti in una tazza d’acqua bollante. E’ preferibile assumerla prima dei pasti principali. Questa tisana è un toccasana per l’organismo in quanto lo stabilizza rinforzandolo, aiuta in caso di anemia, è consigliata ai pazienti convalescenti ed è un ottimo rimedio contro l’inappetenza. La sua assunzione è da evitare in caso di gravidanza o allattamento e in presenza di gastriti o ulcere.

Pronto soccorso naturale: l’Olio Essenziale di Geranio!

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Sotto forma di olio essenziale questa pianta, che siamo abituati a sfruttare per uso decorativo, è un raccomandabile rimedio di pronto soccorso indicato come antisettico, antispasmodico, analgesico, per il benessere della pelle e contro la stanchezza inoltre, vaporizzato nell’ambiente, è in grado di stimolare l’intuito e l’immaginazione. Usato fin dal passato grazie alle sue proprietà cicatrizzanti ed astringenti, aiuta il tessuto a compattarsi ed è quindi consigliato per pelli colpite da acne, foruncoli, couperose, eritemi solari e in caso di pelle grassa. Antisettico, è anche indicato per coadiuvare la guarigione in caso di tagli, piaghe e scottature. Imbevendone una garza sterile aiuta invece il trattamento di psoriasi, dermatiti ed eczemi. Diluito nell’olio di mandorle dolci o in una crema neutra e massaggiato sul basso ventre, l’olio essenziale di geranio è efficace per alleviare i dolori mestruali ed i disagi della menopausa. Da non sottovalutare il suo uso come antinfiammatorio, particolarmente indicato per effettuare dei gargarismi con cui sconfiggere le affezioni del cavo orale come faringiti, gengiviti e mal di gola. Per concludere, sembra questo rimedio non presenti alcuna controindicazione anche se è sempre consigliato chiedere consiglio all’erborista di fiducia.

Scaccia l’ansia ed i suoi effetti con la Tormalina Rosa!

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Ogni varietà di Tormalina è utile per curare e rinforzare i sistemi corporei, per bilanciare il sistema endocrino e per favorire il sonno, così come per allontanare la paura, ritrovare la concentrazione e l’ispirazione,  esaltare la comprensione e risolvere situazioni in cui ci si sente intrappolati. Oltre a queste caratteristiche comuni, ci sono diverse proprietà a seconda del colore. Nel caso della Tormalina Rosa, siamo in presenza di una pietra che protegge e stimola il cuore, la vitalità e l’energia psicofisica in genere. Portare con sè un piccolo esemplare aiuta inoltre a liberarsi da vecchi schemi, scoprire nuove vie, imbattersi in nuovi incontri e rapporti interumani ed a provare amore verso il prossimo, mentre il cuore riceve pace e gioia. La Tormalina Rosa aiuta inoltre a bilanciare i due emisferi del cervello non solo alleviando così lo stress ma anche coadiuvando il superamento di disturbi come la dislessia o una mancanza di coordinazione occhio-mano. Vista la sua capacità di scacciare l’ansia, questa pietra è anche ottima per alleviare i sintomi fisici da essa provocati.

Il digestivo che cura anche i mali stagionali: il Genepì!

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Noto per il liquore che se ne ricava, il ginepì è soprattutto utilizzata per le sue proprietà, che risiedono sia nelle sommità dei fiori che nelle radici. I rimedi che questa pianta assicura sono principalmente legati ai suoi principi amari, ad esempio il cineolo, che favoriscono la digestione. Altre proprietà sono cicatrizzanti, espettoranti, stimolanti, balsamiche, anti-spasmodiche e toniche. In particolar modo, gli estratti sono efficaci nella cura di diverse patologie dell’apparato respiratorio come bronchite ed asma, favoriscono la sudorazione e l’abbassamento della febbre, leniscono le ferite e alleviano spasmi intestinali e tosse. Per sfruttare le capacità di questa pianta, senza ricorrere al liquore, basta lasciare in infusione per alcuni minuti 6 grammi di sommità fiorite in una tazza d’acqua, da consumare una volta al giorno, dopo mangiato.

Armonizzante, afrodisiaco ed antisettico: l’Olio Essenziale di Sandalo!

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Quest’olio, estratto dal Santalum Album, agisce sia internamente che esteriormente al corpo e viene usato per curare i mali dell’anima e dello spirito, si tratta infatti di una sostanza armonizzante, afrodisiaca ed antisettica. Il Sandalo è utile per coloro che soffrono di problematiche legate a stress ed ansia e combatte l’insonnia grazie alla sua capacità di calmare, rilassare e favorire la concentrazione. Per quel che riguarda le proprietà curative, quest’olio gode di proprietà antispasmodiche, cicatrizzanti ed antisettiche. Ottimo antinfiammatorio, aiuta a lenire le infiammazioni del cavo orale, dell’orecchio esterno e dei genitali. Valido diuretico, aiuta a ripulire il corpo dalle sostanze dannose accumulate ed elimina i liquidi in eccesso. L’olio essenziale di sandalo può essere sfruttato anche a livello cosmetico, grazie alla sua proprietà astringente che lo rende utile in caso di pori della pelle dilatai, soprattutto sul viso, ma anche in caso di pelle grassa o di cuoio capelluto che tende a produrre del sebo in eccesso. Questa sostanza può essere utilizzata in modi differenti, a seconda della necessità: in caso di infiammazione del cavo orale lo si può ingerire mescolandone qualche goccia a del latte caldo, per problemi legati all’epidermine è invece sufficiente unirlo a della normale crema mentre l’azione calmante la si ottiene versandone un po’ in un porta essenze.

Il talismano per il benessere che scaccia la depressione: lo Zaffiro!

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Questa pietra è usata come un talismano per la salute in generale. Tra le sue capacità troviamo infatti quella di rafforzare cuore e reni, attivare la ghiandola pituitaria, migliorare la vista, agire positivamente su fegato e arterie, stimolare l’ipofisi e l’equilibrio del sistema neuro-endocrino-immunitario. Lo zaffiro aiuta a prevenire i reumatismi e la sciatica, attenua il nervosismo ed è utile in caso di epilessia ed isteria otre che per il trattamento delle malattie della pelle, dell’asma, delle bronchiti e dei dolori nevralgici. Ancora, aumenta il livelli di potassio, magnesio e calcio nel corpo. Efficaca antidepressivo, sul piano psichico stimola le attività psichiche, aiuta a far chiarezza nei propri pensieri e coadiuva l’introspezione. Tra i suoi doni troviamo l’espressione creativa, la lealtà, l’amore, l’armonia interiore e la felicità. Rafforza la volontà, questa pietra spinge alla realizzazione degli obiettivi che ci si propone. Per quanto riguarda i rapporti di coppia, favorisce la fedeltà e concilia i sentimenti tra innamorati. Può inoltre essere usato per bandire l’invidia e favorire le relazioni sociali.

Un antibiotico naturale: il Gelso!

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Quest’albero rappresenta una delle migliori fonti di principi attivi presenti in natura, tanto che la fitoterapia ne sfrutta sia le foglie che le radici, la corteccia ed i frutti. Per quanto riguarda il gelso bianco, una delle sue proprietà principali è la capacità diuretica e lassativa dei suoi frutti mentre il gelso nero è anche un valido decongestionante, rinfrescante, tonico e lenitivo con proprietà depurative e, limitatamente alle foglie, antobiotiche. Questa specie è inoltre un’ottima fonte di tannini, utili in caso di lievi gastriti, e di acido folico, un antianemico, nonchè di carotenoidi e antocianine, ottimi rimedi per la protezione del sistema circolatorio. L’utilizzo delle diverse parti di questa pianta sono particolarmente indicati per le persone affette da diabete di tipo A e B, in quanto la sua proprietà ipoglicemizzante ha la capacità di abbassare il livello di zuccheri nel sangue in caso di iperglicemia e di ridurlo pochissimo in caso di glicemia nella norma. Per sfruttare le proprietà antibiotiche e diuretiche del gelso nero è sufficiente lasciare in infusione alcune foglie fresche in una tazza d’acqua bollente per alcuni minuti e assumere la bevanda prima dei pasti. Contro l’ipertensione basta invece far macerare alcune foglie fresche in un litro d’acqua bollente da bere lungo l’arco della giornata. Per sfruttare le proprietà depurative vanno invece lasciate bollire per circa tre minuti. Infine, con la corteccia è possibile preparare un decotto valido per stimolare l’appetito: si porta ad ebollizione mezzo litro d’acqua a cui si sono aggiunti dai 20 ai 30 grammi di corteccia, una volta raffreddato, va dolcificato con del miele.

Profumo di benessere: l’Olio Essenziale di Bergamotto!

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Il Bergamotto è conosciuto fin dall’antichità nella cosmesi naturale ed è uno dei primi profumi utilizzati in Europa grazie all’acqua di colonia al Bergamotto realizzata da Gian Maria Farina che nel 1704 risiedeva però a Colonia. Questa diffusione ha però portato in secondo piano la capacità di questa pianta di curare la febbre ed i parassiti che attaccavano l’intestino. Antidepressivo naturale, quest’olio lenisce tristezza, malinconia e ansia e attenua gli effetti dello stress sull’organismo grazie alla sua capacità di placare stati di agitazione, paura ed angoscia. Non è da sottovalutare la sua efficacia per contrastare le patologie legate al sistema nervoso centrale tra le quali l’insonnia, il bergamotto aiuta infatti a rilassarsi e concilia il sonno migliorandone la qualità e prolungandone la durata. Per uso locale, spalmato sulla pelle mette a frutto le sue proprietà antisettica, antibatterica e disinfettate e può essere usato per purificare la cute acneica e per lenire gli ascessi mentre diluito in acqua è perfetto per dei pediluvi rilassanti. Sempre in questa formulazione, è possibile utilizzarlo per effettuare dei gargarismi che disinfettano la bocca, leniscono gli accessi e cura, oltre a prevenire, l’alitosi. L’unica controindicazione riguardo quest’olio è che si tratta di un prodotto fototossico e non va quindi applicato sull’epidermide prima dell’esposizione al sole.

Per sentirsi un tutt’uno con l’Universo: la Sugilite!

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Questa pietra viola richiama il colore del settimo Chakra (Sahashrara Chakra o “dei Mille Petali” o “Della Corona”): posto sulla sommità della testa indica il contatto con ciò che “è in alto”. A questo chakra appartengono tutte le questioni relative alla “Illuminazione”, vale a dire la relazione tra la coscienza dell’individuo e quella dell’Universo. La Sugilite racchiude e rafforza queste stesse proprietà: rende inattaccabili dalle disarmonie altrui, rimuove le negatività e le influenze karmiche, rimuove e neutralizza ciò che influisce in maniera tossica sul proprio mondo interiore ed esteriore ed aiuta a comprendere i sogni notturni: le immagini che essi rivelano permettono di capire la situazione e raggiungere i propri scopi.

Non solo fragole! Le proprietà della Fragaria!

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Non solo ci dona le fragole, questa pianta è ricca di prorietà benefiche. Nel dettaglio: la fragaria vesca, conosciuta come fragola di bosco, e la fragaria ananassa, la fragola comune, godono di prorietà antinfiammatorie, diuretiche, depurative ed aiutano ad abbassare la pressione sanguigna mentre la fragaria vitis è utile in presenza di patologie epatiche. La fragaria vitis si presta ad essere assunta sotto forma di compresse, la specie vesca è adatta a preparare una gustosa tisana: basta lasciare in infusione per 5/10 minuti un cucchiaio raso di pianta in una tazza di acqua bollente, avendo cura di coprire il tutto. Secondo la necessità, è consigliabile berne da 1 a 3 tazze al giorno.

L’antidepressivo che profuma di agrumi: l’Olio Essenziale di Arancio!

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Quest’olio essenziale, che può essere sia dolce che amaro, ha la capacità di stimolare l’appetito e viene quindi utilizzato come coadiuvante nelle cure dell’anoressia, ma è anche un ottimo digestivo ed un alleato per sconfiggere l’insonnia. Assunto oralmente aiuta a prevenire influenze e raffreddori, grazie alla sua capacità di aumentare l’assorbimento di vitamina C, è consigliato nel caso di problemi di colesterolo ed aiuta a ristabilire il corretto equilibrio della flora intestinale. Quest’olio ha inoltre proprietà antisettiche e antimicrobiche e può quinid essere applicato sulle ferite. Inoltre, sia che venga assunto per via orale che usato nei diffusori, nell’acqua del bagno o per fare dei massaggi, ha un leggero potere antidepressivo e migliora l’umore. A livello cosmetico trova impiego nella lotta contro la cellulite grazie alla sua capacità di separare le tossine, drenare i liquidi e quindi attenuare il gonfiore dovuto al loro accumulo. L’olio di arancio è anche utile per tonificare ed elasticizzare la pelle e si rivela un alleato prezioso per prevenire rughe e segni del tempo. E’ però opportuno ricordare che si tratta di una sostanza fotosensibile, ne viene quindi sconsigliato l’uso prima di esporsi al sole o sottoporsi a lampade abbronzanti. Oltre alla pelle, anche i capelli traggono benefici da quest’olio: grazie al suo potere purificante ed idratante, poche gocce unite allo shampoo aiutano a combattere la forfora e la secchezza della chioma, se poi viene utilizzato come impacco dopo il lavaggio, i capelli risulteranno morbidi, lucidi ed idratati.

Rivitalizzati e rilassati con la Shungite!

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Questo minerale organico prende il nome dalla regione nel nord-ovest della Russia da cui viene estratto: Shunga, vicino al Mar Bianco, ed è stata utilizzata dalla popolazione autoctona fin dall’antichità per scopi terapeutci. Originata da depositi di plancton risalenti al precambriano, è costituita da una particolare composizione molecolare fatta di fullereni, molecole del carbonio scoperte nel 1985 da Kroto, Curl e Smalley: tale scoperta valse loro il premio Nobel per la Chimica l’anno successivo. Questa struttura dona alla Shungite particolari proprietà fisiche, chimiche e bioenergetiche che la rendono un ottimo scudo contro le radiazioni elettromagnetiche nonchè un modo per contrastarne i danni. Influisce anche positiavamente sull’amviente, creando un’atmosfera calma e rilassante ed è indicata per persone che soffrono di stanche sia fisica che mentale o che vivono giornate frenetiche, mentre in caso di malattia rinforza il sistema energetico riattivando le capacità di guarigione. La Shungite, antibatterico naturale, stimola le difese immunitarie mentre sul piano psichico è utile per calmare le emozioni e ridurre gli sbalzi d’umore.
Molto nota è anhe l’acqua di Shungite, che oltre ad essere curativa può venire utilizzata quotidianamente al fine di mantenersi in forma. Per produrla in casa basta lasciare riposare per tre giorni circa 100 grammi di questo minerale in un litro d’acqua. Questa bevanda può poi esere consumata come energetico e per conservare l’elasticità e la tonicità della pelle e costrastare l’acne giovanile e le affezioni cutanee.
Con questo minerale si possono preparare anche dei bagni ponendo dei sassi in un sacchetto di stoffa e poi lasciati nella vasca per 10 minuti: si ritrova così energia e benessere, si allevia la fatica e anche la circolazione ne trae vantaggio.

Depurarsi con il Fieno Greco!

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Conosciuto da antichi egizi, greci e romani, il fieno greco è una delle piante medicinali più antiche. Gode di proprietà antisettiche ed antinfiammatorie, espettoranti e febbrifughe ed è un noto rimedio contro il mal di gola. Questa pianta è anche utilizzata come afrodisiaco e stimolante in caso di calo del desiderio sessuale. Con una crema prodotta dalle sue foglie è possibile curare e prevenire la comparsa di punti neri, brufoli, rughe ed altri inestetismi dell’epidermide che ne trae beneficio restando tonica, giovane e idratata grazie alle proprietà emollienti della pianta. Essendo anche lenitivo, è inoltre prezioso per medicare le ferite. Alleato nella lotta contro la cellulite, il fieno greco è inoltre ricco di fibra solubile che lo rende un valido aiuto nei processi di perdita del peso: inibisce la fame e facilita infatti il processo digestivo. Per preparare un decotto depurativo, da consumare preferibilmente al risveglio, si fanno bollire 12,5 semi di fieno greco in 250 centilitri d’acqua e li si lasciano in infusione per altri 15 minuti prima di filtrare e assumere la bevanda calda.

Prenditi cura della tua pelle con l’Olio di Sesamo

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Utilizzati principalmente in Asia per la preparazione di numerosi piatti, dai semi di sesamo si estrae un olio dal sapore gradvole che gode di molte proprietà benefiche che ne permettono l’impiego anche nella medicina tradizionale. Ricco di acido oleico e linoleico, assicura la salute della pelle grazie anche alla presenza dell’antiossidante vitamina E. L’olio di sesamo è inoltre ricco di proteine, con un’alta percentuale di triptofano e metionina, ed è presente una buona quantità di ferro, fosforo e calcio, ed alcune vitamine. A livello farmaceutico viene utilizzato principalmente per medicamenti liposolubili e come leggero lassativo. Svolge inoltre un’azione benefica nei confronti del sangue visto che aiuta la formazione sia delle piastrine che dell’emoglobina. Quest’olio ha la capacità di rafforzare tutto il sistema immunitario e, grazie alla presenza di calcio, combatte dolori articolari e osteoporosi. Ancora, ottimo ricostituente, l’olio di sesamo è indicato nell’età della crescita tanto quanto in caso di spossatezza fisica o psichica. Per uso topico, è indicato come anti-infiammante e, grazie alla sua capacità di donare elasticità alla pelle, viene utilizzato in caso di ustioni e come rapido cicatrizzante in presenza di ferite. A livello cosmetico, i benefici che derivano alla pelle in caso di secchezza e fragilità lo rendono un ingrediente base per la preparazione di saponi, shampoo e creme solari. L’olio di sesamo è infine considerato uno dei migliori prodotti per effettuare qualsiasi tipo di massaggio e la medicina ayurvedica lo utilizza ampiamente.

Per ritrovare l’armonia interiore: il Quarzo Rutilato!

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I filamenti di rutilo all’interno di questa pietra, che può essere sia trasparente che affumicata, ne aumentano la qualità di protezione dalla radioattività e la rendono adatta a stimolare l’energia vitale ed a favorire lo stato di buona salute e di armonia. Questo quarzo rafforza inoltre il sistema immunitario, rigenera i tessuti, stimola le funzioni cerebrali e, posto su zone ammalate o dolenti, ne riequilibra le energie. Sul piano psichico, il quarzo rutilato lenisce la depressione, protegge da energie negative ed aiuta ad entrare in contatto con l’Io Superiore. Stimolatore dell’ispirazione, tenuto sotto il cuscino, di notte, calma i pensieri e protegge il sonno.

Un antinfiammatorio naturale: il Farfaraccio!

farfaraccio - tuttacronaca

Gli estratti di questa pianta, che hanno proprietà lenitive ed emollienti, sono utili nella cura di tosse, raffreddore, asma e rinite allergica. Godendo di proprietà antimicotiche ed antinfiammatorie, è poi consigliato in presenza di patologie  che afferiscono gli apparati gastrointestinale, urinario e genitale. Antispasmodico, il faranaccio può essere somministrato per combattere l’emicrania ed i dolori che accompagnano il ciclo mestruale. Non va infine sottovalutato il suo potere calmante, che agisce positivamente in presenza di ansia, agitazione ed insonnia nervosa. In campo erboristico, vengono utilizzate tutte le parti della pianta, generalmente essiccate, anche se per calamare la tosse e curare un mal di gola è consigliabile utilizzare le foglie appena colte. L’infuso, indicato per la cura delle patologie parainfluenzali e per contrastare mal di testa, asma e sintomi di allergia, viene preparato lasciando in infusione per qualche minuto 2 grammi di fiori in 100 grammi di acqua bollente e va assunto due o tre volte al giorno. Non solo per uso interno, il farfaraccio può essere anche utilizzato per imberne delle garze da lasciare in posa per 10 minuti allo scopo di placare rossori ed irritazioni cutanee, mentre sotto forma di decotto decongestiona l’epidermide del viso donandole tonicità ed elasticità. L’alta concentrazione di alcaloidi presenti in questa pianta la rende sconsigliabile per chi soffre di problemi epatici perchè potenzialmente tossico per il fegato.

Benessere e bellezza con l’Olio di Semi di Lino!

olio di semi di lino - tuttacronaca

L’olio ottenuto a freddo da questi semi è ricco di acidi grassi essenziali, utili al mantenimento delle funzioni cellulari, di vitamina E, un antiossidante, e di AGE, che regolano pressione arteriosa, trigliceridemia, colesterolemia e sono componenti delle membrane cellulari. E’ inoltre un ottimo integratore alimentare per il suo contenuto di omega 3 ed omega 6: è quindi un alleato per neutralizzare sia tossine che cellule cancerogene e svolge anche un’azione preventiva. Protegge inoltre l’organismo da malattie cardiovascolari e da alcune malattie infiammatorie e neuro degenerative. Data la notevole presenza di fosfolipidi, quest’olio favorisce il buon funzionamento del sistema nervoso e del cervello, inoltre ha proprietà antiemorroidali, anticolitiche e regolatrici sulla funzione intestinale.

A livello estetico, grazie all’acido linoleico, l’olio di lino è un ottimo alleato per la salute dei capelli: regola il sebo e per riequilibra il cuoio capelluto, contrasta la formazione delle doppie punte e protegge e ridona vitalità ai capelli sfibrati. Per donare nuova vita ai capelli è consigliabile massaggiare ogni ciocca, precedentemente inumidita, per tutta la sua lunghezza per alcuni secondi insistendo sulle estremità. Lasciare quindi riposare per mezz’ora prima di procedere al lavaggio con uno shampoo delicato.

La pietra dell’amore e della fortuna: la Selenite!

selenite - tuttacronaca

Questa pietra, che prende il nome dall’antica dea della Luna, ha la capacità di fornire energia al corpo, aiuta a ripristinare l’equilibrio dopo uno stress emotivo e protegge la parte sensibile delle persone. La Selenite favorisce la chiarezza mentale ed accresce l’impegno costruttivo oltre a rendere più disponibili verso le esperienze amorose. Considerata la pietra dell’amore e della fortuna, aiuta a trovare la consapevolezza di sè ed a rafforzare l’individualità sconfiggendo così la tendenza a lasciarsi influenzare dall’esterno. Promuove la flessibilità, la concentrazione, la chiarezza mentale, aiuta a prendere decisioni, favorisce la sensibilità emotiva e fa in modo che non ci si identifichi con le proprie emozioni.

Una pianta di salute: l’Erba Cipollina!

erba cipollina - tuttacronaca

Considerata anticamente una pianta dalle proprietà magiche, l’erba cipollina è oggi quasi indispensabile in cucina, dove si usano tutte le sue parti: foglie, bulbi e fiori. Oltre che apprezzata per la sua essenza aromatica, quest’erba è riconosciuta per le sue proprietà digestive, diuretiche, cicatrizzanti, antisettiche e mucolitiche. E’ dunque consigliata la sua assunzione in caso di  mal di stomaco e gonfiore addominale ma anche in presenza di malattie da raffreddamento per la sua azione disinfettante e la sua capacità di favorire il decongestionamento delle prime vie aeree. E’ anche indicata per chi soffre di problemi cardiaci e di ipertensione per le sue proprietà ipotensive. Pur essendo conosciuti principalmente gli infusi, anche l’olio ricavato da questa pianta ha diverse applicazioni: elimina le antiestetiche macchie cutanee e può essere passato sulla pelle per allontanare le zanzare mentre frizionato sul cuoio capelluto arresta la caduta dei capelli. La sua polpa favorisce invece la cicatrizzazione di piaghe e ferite e fa maturare i brufoli. Passando agli infusi, un decotto ottenuto facendo bollire dieci grammi di erba cipollina in cento ml di acqua, assunto la mattina, ha un effetto diuretico mentre contro le infezioni intestinali va assunto tre volte al giorno aggiungendo un po’ di succo di limone. Per quanto riguarda l’azione mucolitica si consigliano invece quattro o cinque tazzine al giorno preparate con venti grammi di erba cipollina e cento ml di acqua con un’infusione di almeno un quarto d’ora.

Una coccola per la tua pelle: l’Olio di Rosa Mosqueta

Rosa Mosqueta - tuttacronaca

Estratto a freddo dalle bacche di questa pianta, l’olio di rosa mosqueta svolge un’azione rigenerante dei tessuti cutanei favorendo anche la produzione di collagene. Ricco di vitamine C e A, aiuta a combattere la disidratazione, i radicali liberi ed il foto-invecchiamento. Non solo rivitalizza la cute, che acquista compattezza e tonicità, ma cura anche i tessuti danneggiati come cicatrici e ferite oltre a prevenire o assottigliare le smagliature. Il suo utilizzo è indicato nel trattamento preventivo delle rughe di espressione attorno agli occhi e sul contorno labbra e, in generale, per contrastare l’invecchiamento cutaneo. Privo di effetti collaterali, può essere usato anche come olio calmante in caso di malattie come la varicella dato che migliora l’aspetto delle cicatrici ed allevia il prurito. L’olio viene usato anche in caso di ustioni, dermatite, iperpigmentazione e danni cutanei provocati dai raggi del sole. Basta applicarlo sulla pelle asciutta e pulita e massaggiare leggermente, ripetendo l’operazione più volte al giorno. L’olio di rosa mosqueta è efficace anche per rendere più sani e migliorare l’aspetto dei capelli: costrastano le doppie punte e la fragilità dei bulbi capilliferi, ma soprattutto contro la desquamazione del cuoio capelluto. Si può fare un impacco a settimana direttamente sulla cute o solo sulle lunghezze, lasciandolo agire per trenta minuti prima di passare al lavaggio abituale. Non solo per la bellezza, quest’olio può essere assunto anche sotto forma di polvere, come integratore vitaminico: oltre ai tessuti ne trarranno beneficio sia il sistema cardiovascolare che quello nervoso.

Contro stress e depressione: il Quarzo Fumè!

quarzo fumè - tuttacronaca

Leggero sedativo e calmante, il quarzo affumicato aiuta a sciogliere i blocchi del subconscio e a disperdere le negatività, inoltre assorbe le energie in eccesso. Grazie alle sue proprietà equilibratrici, è anche un potente energetico che stimola le ghiandole surrenali, il rene ed il pancreas, elimina le tossine, aumenta la fertilità e riequilibra l’energia sessuale. Amuleto del benessere, utile per un bagno antistress, a livello psichico questa pietra aiuta ad accettare la sfida e le responsabilità di cambiare la qualità della propria vita ed a venire a patti con il proprio corpo, il proprio cuore e la propria vita, stimolando i sentimenti e dissolvendo le energie negative.

La salute arriva dalle piante: l’Erba Benedetta!

erba benedetta - tuttacronaca

Mentre le radici di questa pianta sono principalmente utilizzate in fitoterapia, le foglie vengono impiegate in cucina. Grazie al loro sapore delicato, possono essere sia unite all’insalata che consumate, una volta lessate, come contorno di piatti a base di carne o pesce mentre le radici, simili per composizione ed aroma ai fiori di garofano, si prestano ad essere usate come spezie. L’Erba benedetta è in grado di regolare il flusso mestruale e di fermare possibili emorragie interne, purifica l’apparato gastro-intestinale, regolarizza l’attività intestinale e la digestione e combatte l’inappetenza, favorendo il ripristino di un ciclo alimentare regolare. Per preparare una tisana con questo rizoma è sufficiente tagliare una radice a pezzetti e lasciarla in infusione per un quarto d’ora in una tazza d’acqua bollente.

L’amico della pelle: l’Olio di Neem!

olio di neem

Quest’olio, rinomato per le sue proprietà idratanti, vanta un’alta percentuale di aminoacidi essenziali che lo rendono adatto all’azione terapeutica contro malattie della pelle come gli eczemi, è inoltre capace di scacciare pidocchi e zecche sia dagli esseri umani che dagli animali. In soluzione spray agisce da repellente per mosche, zanzare e vermi della farina. Il fatto che controlla l’equilibrio dello iodio lo rende poi un ottimo alleato contro le macchie ostinate della pelle se nebulizzato sulla cute. Utilizzato per i prodotti cosmetici, quest’olio trova impiego anche nella medicina tradizionale per curare infezioni della pelle, eczemi, dermatiti, infezioni parassitarie così come patologie più gravi tipo malaria e tubercolosi ma anche dolori reumatici, oftalmia e stati febbrili. Attualmente sta prendendo inoltre piede come contraccettivo e viene sconsigliato l’uso di foglie e corteccia dell’Azadirachta indica, la pianta da cui viene estratto, sotto forma di the per le donne in stato di gravidanza perchè i nascituri potrebbero avere gravi conseguenze come danni epatici.

A curare la crisi ci pensa l’Olivina!

olivina

Pietra la cui energia si potenzia alla luce diretta del sole, l’Olivina, vero portafortuna, attrae denaro, protezione, amore e fortuna. Sul piano fisico agisce su ghiandole surrenali, fegato, pancreas e milza, stimola la funzionalità di cuore e reni, favorisce la circolazione sanguigna, equilibra il sistema ghiandolare ed aiuta la rigenerazione dei tessuti oltre a purificare il corpo ed a favorire l’assorbimento dei cibi proteggendo lo stomaco. Potente equilibratrice delle energie, sia fisiche che emotive, l’Olivina stimola la mente e riduce lo stress grazie anche al suo potere calmante sul sistema nervoso, che la rende utile per alleviare i disturbi psicosomatici derivanti da forti tensioni emotive. Dona vitalità e gioia all’animo e sconfigge la freddezza dei sentimenti che danneggiano il corpo originando frigidità, gotta, artrite, artrosi, reumatismi e malattie cardio circolatorie. Scaccia inoltre la tendenza ad essere suscettibili, permalosi, vulnerabili ed insicuri e libera la mente svuotandola da pensieri distruttivi, autocommiserazione, arroganza e presunzione.

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