L’albero delle favole… esiste! E’ ricoperto di monete

albero_monetine-tuttacronacaNiente candele, fiori o santini: le offerte votive lasciate per anni, al fine di scacciare le malattie, sono di fiorini infilati a colpi di martello sulla corteccia di un albero che si trova in Scozia. Anni e anni di pratica hanno portato la pianta ad avere un effetto “corteccia increspata” e se dell’albero nella sua interezza non è rimasto poi molto, il tesoro sembra intatto. Ma non solo in Scozia, anche in Inghilterra, nello Yorkshire, si trova un albero delle favole. Qui, con gesto scaramantico, s’infilano monete per esprimere un desiderio: diventare più ricchi o avere un numero di figli uguale a quello delle monete infilate.

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Bonev vs Pascale: l’attrice indagata per diffamazione

michelle-bonev-francesca-pascale-tuttacronacaFrancesca Pascale, compagna di Silvio Berlusconi, aveva querelato l’attrice bulgara Michelle Bonev parlando di “una vera e propria azione persecutoria” nei suoi confronti, messa in atto attraverso la stampa e i social network. Oggi l’attrice, iscritta nel registro degli indagati con l’accusa di diffamazione nei confronti della first lady di Forza Italia, è stata interrogata nel pomeriggio dal pm Eugenio Albamonte negli uffici della procura di Roma.

Stalking e diffamazione: la Pascale querela Michelle Bonev

francesca-pascale-tuttacronacaMichelle Bonev è stata querelata da Francesca Pascale. E’ Licia Polizio, legale della Pascale, a rendere noto che l’attuale compagna di Berlusconi ha accusato l’attrice bulgara di aver condotto una vera e propria azione persecutoria nei suoi confronti sia attraverso la stampa che tramite i social network. Tra le altre dichiarazioni che la Bonev aveva rilasciato alla stampa, anche quella di aver avuto rapporti sessuali con Silvio Berlusconi per ottenere la produzione di una fiction e l’omosessualità di Franesca Pascale

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Furbetti negli Atenei emiliani: 180 borse di studio ritirate

bologna-università-tuttacronacaNei giorni in cui si parla dei ricchi e furbi studenti degli Atenei romani, dove il 62% si finge bisognoso per ottenere agevolazioni economiche, Repubblica-Bologna getta uno sguardo a un altro polo universitario del nostro Paese, quello emiliano, e si scopre che, nei quattro Atenei di Bologna, Parma, Modena-Reggio Emilia e Ferrara, i furbetti della borsa di studio sono pochi. “Quasi un quinto degli universitari, l’anno scorso, è stato richiamato dall’azienda regionale per il diritto allo studio dell’Emilia Romagna (Ergo): sei più ricco, ti diamo meno agevolazioni. In 300 casi, circa, nel 2012 (appena l’1,7%), scesi a 180 nel 2013 (1%) invece la borsa di studio è stata revocata. Autocertificazioni sbagliate, ma non casi eclatanti. I controlli hanno fatto emergere soprattutto case di proprietà non dichiarate (“ma non ville con piscina”, precisa Ergo) oppure, nella situazione mobiliare, cifre intorno ai diecimila euro omesse.” Meno furbi, certo, ma anche molti, rigidi controlli, grazie alla collaborazione tra le università e l’azienda regionale per il diritto allo studio da un alto e la guardia di Finanza e l’agenzia delle Entrate dall’altro. Tutte le oltre 18mila domande per le borse di studio che giungono annualmente vengono controllate, con i dati autodichiarati di Isee e Ispe  che vengono incrociati con la banca dati dell’Inps e con le banche dati dell’agenzia delle Entrare (per i redditi complessivi dichiarati) e dell’agenzia del territorio (per i patrimoni catastali).In seguito, una domanda su due viene sottoposta a ulteriori controlli. “E il risultato è che nel 2012 è stata rideterminata la fascia di reddito nel 17% dei casi mentre è stata revocata la borsa di studio nell’1,7%, sceso all’1% quest’anno, sugli oltre 18mila universitari che accedono ai benefici.” Il prorettore agli studenti dell’Alma Mater, Roberto Nicoletti, assicura che “Lo studente in Ferrari o con la villa che chiede sussidi qui da noi non esiste”, a riprova che i controlli funzionano. Ed è difficile mentire sulla propria condizione economica. “I controlli sono capillari, le nuove tecnologie ci aiutano in questo. Il dato sulle borse revocate è fisiologico”, fa sapere l’azienda regionale per il diritto allo studio dell’Emilia Romagna. “In genere permettiamo agli studenti di sanare le irregolarità normalmente commesse in buona fede”.

“Sono in pericolo, ho subito intimidazioni”. Parla Michelle Bonev

michelle-bonev-tuttacronacaMichelle Bonev, dopo un periodo di silenzio seguito alle sue dichiarazioni su Silvio Berlusconi e Francesca Pascale, torna oggi a rivolgersi ad amici e fan su Facebook con un lungo post accompagnato da un videomessaggio. L’attrice denuncia di aver subito intimidazioni da persone non meglio specificate:

Voglio scusarmi con voi del mio silenzio, ma sono stati giorni molto difficili per me. Ho dovuto pensare soprattutto alla mia incolumità. Sono stata costretta a lasciare la mia casa per alcuni giorni perché ci sono stati tentativi di intimidazione nei miei confronti. E’ giusto che voi sappiate come vive una persona come me che denuncia questo sistema. Dopo le mie dichiarazioni su Silvio Berlusconi e Francesca Pascale, sia sul mio blog che a Servizio Pubblico, vivo in costante tensione, sorvegliata da uomini di mia fiducia giorno e notte, mentre chi corrompe crea nuovi partiti e viene ritratto sulle copertine dei settimanali e sulle prime pagine dei quotidiani.

Io non mi sento di puntare il dito verso qualcuno in particolare, ma voglio dire a chi cerca di intimidirmi che sono già stata al Comando dei Carabinieri e ho fatto un esposto, che permetterà loro di svolgere le indagini. Prima o poi vi prenderanno. Nessuno può arrogarsi il diritto di minacciare o calpestare la libertà di un essere umano. L’Italia è un Paese democratico e io non mi piegherò davanti a metodi mafiosi. Il Diritto Umano numero uno recita: “Tutti gli esseri umani sono liberi e eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.” Io mi chiedo, e chiedo a voi: ma se io non potessi permettermi un servizio di sicurezza, che salvaguardi la mia vita, potrei stare qui adesso a parlare con voi? Non lasciatemi da sola, ho bisogno del vostro sostegno.

Questo il video pubblicato su Youtube, dal titolo “Io non ho paura: nessuna intimidazione può fermare la verità”

A Roma, il 62% degli studenti universitari bara sul reddito

università-reddito-tuttacronacaUn’indagine della Guardia di Finanza di Roma, che ha effettuato migliaia di controlli sugli studenti iscritti ai tre atenei della Città Eterna nell’anno in corso, ha scoperto che il 62% di essi si finge bisognoso. Ricchi e furbi quindi, con l’obiettivo di scroccare borse di studio,assegni, affitti calmierati e sconti sui trasporti. Tra i casi più eclatanti la ragazza con padre in Ferrari che dichiarava un reddito di 19mila euro l’anno e un’altra che ne dichiarava 14.313, ma in realtà possedeva un bel ‘gruzzoletto’ da 600mila. “Chi inganna la Regione su una borsa di studio ruba un diritto a chi ne ha titolo – ha detto il presidente della Regione Nicola Zingaretti -, lo nega a chi invece ce l’ha. Si parla di borse di studio che non dovevano essere percepite o addirittura alloggi che vengono sottratti a chi quel diritto ce l’ha. Questo è un fatto gravissimo”.  E il generale Ivano Maccani, comandante provinciale della Guardia di Finanza di Roma, ha sottolineato: “In questo periodo di crisi si moltiplicano i tentativi di godere illecitamente di sovvenzioni. Da qui, questo Patto anti-furbetti che ha come obiettivo quello di snidare i falsi poveri che cercano di scavalcare i veri poveri”.  Nelle università della capitale arriveranno a breve i camper della legalità, dove gli studenti potranno denunciare agli ispettori Gdf gli affitti in nero e, con l’aiuto di funzionari dell’Agenzia delle Entrate, stipulare contratti regolari. Il contratto ex lege, ha spiegato Maccani, può essere anche del 60% più basso di quello in nero.

Gli italiani non ce la fanno! Il 37% chiede aiuti economici ai genitori

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La famiglia come principale ancora di salvataggio in questa burrasca che è la crisi economica che affligge l’Italia. A rivelarlo è Coldiretti secondo la quale il 37% degli italiani si è visto costretto a rivolgersi ai genitori per un aiuto economico. Il 14% ha preferito chiedere ai parenti mentre l’8% si è fatto aiutare dagli amici. Per quel che riguarda le banche, ha ricevuto richieste dal 14% degli italiani in difficoltà, questo a causa di costi elevati, mancanza di garanzie o per altri ostacoli opposti all’accesso al credito. Sempre secondo l’indagine, se appena il 45% dei nostri concittadini riesce a far fronte appena alle spese, ben il 10% delle famiglie non arriva a fine mese. Un 42% degli italiani, tuttavia, riesce a salvare qualcosa del reddito mensile e ad alimentare il risparmio familiare. Tutto questo porta a un netto calo dei consumi, con il 68% degli italiani che ha ridotto la spesa o rinunciato all’acquisto di nuovi capi d’abbigliamento, il 53% che evita spese per viaggi e vacanze e il 52% per la tecnologia. Anche la vita sociale ne risente, con il 49% che rinuncia a bar, discoteche o ristoranti nel tempo libero. Inoltre il 42% preferisce rinviare la ristrutturazione della casa, il 40% non cambia l’auto o la moto mentre un 37% risparmia sull’arredamento. Tagli anche per quel che riguarda la cultura e lo sport: alle prime attività ha detto addio il 35%, alle seconde il 29%.

Il nuovo post di Michelle Bonev: “Armi di distrazione di massa”

Michelle-Bonev-tuttacronacaTorna a prendere la parola Michelle Bonev e lo fa scrivendo un lungo post nel suo blog. L’attrice esordisce spiegando che “Nelle due settimane successive alle mie dichiarazioni a Servizio Pubblico ho potuto verificare cosa succede a una persona come me, che non vuole più far parte di questo sistema corrotto. Sono stata attaccata senza tregua dalla stampa di regime con futili argomentazioni, con l’unico obiettivo di minare la mia credibilità e distrarre dai fatti che ho denunciato. Ricevo sistematicamente insulti gratuiti da politici e giornalisti considerati importanti, senza avere pari opportunità di replica. Nessun rispetto, solo inaudita volgarità. Perfino l’Ordine dei Giornalisti si muove contro Michele Santoro per le mie dichiarazioni a Servizio Pubblico, per voce del segretario nazionale Paolo Pirovano. Ma stranamente non fa alcuna dichiarazione contro quei giornalisti che ogni giorno alimentano la propaganda berlusconiana su tutti i giornali.” Ma con tutto questo clamore incentrato sulla sua persona, spiega di non riuscire a comprendere come mai il punto focale della sua autodenuncia non sia un argomento trattato dalla stampa: “Non è stato scritto nemmeno un articolo che approfondisca il fatto che Silvio Berlusconi, mentre era in carica come Presidente del Consiglio, intervenisse regolarmente su enti pubblici e sulle sue società, in pieno conflitto d’interessi, utilizzando risorse umane ed economiche a fini personali o per compiacere una delle sue ‘amiche'”. Ossia: “imponendo all’allora Direttore Generale Rai Mauro Masi l’erogazione di 1 milione di euro per i diritti televisivi del mio film “Goodbye Mama”; imponendo all’ex Ministro della Cultura Sandro Bondi la creazione di un premio speciale durante la Mostra del Cinema di Venezia per il mio film “Goodbye Mama”; imponendo al Direttore Mediaset Fiction Giancarlo Scheri la produzione della fiction “Donne in Gioco” da parte della mia società Romantica Entertainment.” La Bonev prosegue quindi spiegando che nessuno ha mai smentito le sue dichiarazioni e sottolinea come gli stessi che in passato hanno lodato il suo film “Goodbye Mama” ora “invece, senza alcun pudore, mi attaccano, rinnegando tutto quello che avevano dichiarato. Cos’è cambiato? Perché nessun giornalista ha chiesto spiegazioni a questi signori?”

Affronta quindi il tema della “presunta richiesta di 10 milioni di euro da parte di Francesca Pascale. Destinatari: Michelle Bonev, Michele Santoro, Francesca Fagnani, Servizio Pubblico, La7 e del suo editore Urbano Cairo. Tuttora confermo di non aver ricevuto alcuna comunicazione, sia formale che informale, di azioni legali nei miei confronti. In ogni caso, ribadisco ancora una volta, sono disposta a sostenere la verità anche davanti ai magistrati, come ho fatto a Servizio Pubblico e sul mio blog.” E prosegue con una riflessione sui giornalisti: “Ma davvero a nessun giornalista interessa come un Paese si sia ridotto ad uso e consumo di un pregiudicato e di una ragazza di 29 anni non eletta, senza alcun merito o titolo? E’ molto preoccupante che ogni giorno vengano pubblicati articoli con l’intento di attribuire una finta credibilità a Silvio Berlusconi attraverso la costruzione mediatica dell’immagine della sua “fidanzata”. Sembra quasi configurarsi lo scenario inquietante di un Silvio Berlusconi agli arresti domiciliari ad Arcore e di una Francesca Pascale a Palazzo Grazioli che dirige politica e governo. Si cerca in tutti i modi di distrarre l’opinione pubblica con cose futili: cani, fagiolini, messaggini… ma non c’è nessuno che accenda i riflettori sui legami tra politica e spettacolo dopo le mie dichiarazioni pubbliche.” Quello che vuole sottolineare l’attrice è il fatto che sia Berlusconi che la Pascale “si prendano gioco di milioni di persone, in modo sistematico, dipingendo un quadretto familiare che non esiste. Si vuole far credere che il bunga-bunga, di cui tutto il mondo ha parlato in questi anni, sia finito: la verità è che non è così. Si vuole far credere che Francesca Pascale abbia fatto “pulizia” nelle residenze dell’ex Cavaliere, ma la realtà è che lei è solo una delle tante che frequentavano Silvio Berlusconi già ai tempi delle “olgettine” e che la loro “relazione” è basata su ricatti e menzogne. Un intreccio che si ripercuote inevitabilmente sulla politica e sulle istituzioni: è di questo che dovrebbero parlare i giornali oggi. Non si possono ridurre questioni di tale rilevanza ad una lite fra donne, trasformandole nel più becero gossip.”

Dopo aver spiegato la sua situazione attuale, e ribadito la sua posizione, spiega: “In molti mi chiedono perché ho deciso di parlare solo ora, perché “sputo nel piatto dove ho mangiato”? Rispondo semplicemente che prima avevo paura, mi ero compromessa e non volevo perdere tutto. Per me sarebbe stato molto più conveniente andare avanti, piuttosto che dire la verità. Non c’è mai fine per chi resta nel sistema, si trova sempre una via di uscita, un “benefattore” pronto ad aiutare una bella ragazza. Non si ottiene popolarità a denunciare un sistema corrotto che porta ricchezza e potere a migliaia di persone. Esiste un equilibrio ben organizzato da decenni; sarebbe da pazzi pensare di poterlo distruggere. La corruzione è radicata ovunque, per questo il nostro Paese è ridotto così.” E conclude: “La Legge è sempre più lenta mentre la comunicazione oggi è velocissima: senza contraddittorio e senza alcun approfondimento, può fare il lavaggio del cervello a molte persone in poco tempo. Io questo lo so, e lo sto vivendo sulla mia pelle in queste ore, ma non intendo mollare, perché mi sento forte nella verità. Ho pagato a caro prezzo i compromessi che ho fatto, perdendo me stessa, i miei valori, la mia giovinezza. Ora mi chiedo come abbia potuto farmi così male? Io, che ho sempre creduto nei valori della vita. Mi sembra di essermi risvegliata da un lungo stato di coma, e di aver dimenticato chi io sia. Non posso che ricominciare da me. Mi chiamo Dragomira Boneva Ianeva, in arte Michelle Bonev, e sono una donna libera. Non possiedo altro che la verità. E da questa base ricostruirò la mia vita.”

10 milioni tanto vale l’indignazione della Pascale

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10 milioni! Un risarcimento record quello richiesto dalla Pascale dopo la puntata di Servizio Pubblico mandata in onda su La7 che vedeva ospite Michelle Bonev che ha raccontato l’ennesimo “tomo” sulla presunta storiaccia si sesso, fiction e soldi che riguarderebbe il Cavaliere. L’accusa era già avvenuta, ma mediatamente ancora non era scoppiato il caso che invece ha avuto origine ieri sera. Ora si batte invece cassa su Michele Santoro, il programma e l’editore Umberto Cairo.

Secondo il Corriere del Mezzogiorno, la Pascale ha chiesto per la puntata di Servizio Pubblico un risarcimento danni da 10 milioni di euro da destinare interamente alle case-famiglia di Napoli. Il quotidiano scrive: 

La Pascale ha assistito alla trasmissione insieme a Silvio Berlusconi, a Dudù e ai direttori dei tg Mediaset. Al di là degli aspetti legati alle fiction di Michelle, quello che ha scosso Francesca è stato (ovviamente) lo spazio dato alle affermazioni della Bonev sulla sua sfera privata e sui suoi gusti sessuali. Milioni di persone hanno ascoltato la “confessione” della Bonev, che si è soffermata a lungo sulla presunta omosessualità di Francesca Pascale, – «”nventata ad arte per gettare fango sulla sua relazione con Silvio Berlusconi”, dicono fonti vicinissime a Francesca.

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Altro risarcimento danni sarebbe stato richiesto poi per il passaggio in cui la Bonev accusava Berlusconi di aver picchiato la compagna nel corso di un litigio. Si legge ancora sul Corriere:

“Per la prima volta è stata brava a recitare!” avrebbe esclamato furibonda la Pascale alla fine della trasmissione. Curiosità: sul suo profilo facebook, lo scorso 30 aprile, Michelle Bonev attaccò la blogger Selvaggia Lucarelli, che aveva scritto un “pungente” post sulla love story Pascale-Berlusconi. “Brava Selvaggia – scriveva Michelle – giusta mossa! Anche tu hai bisogno di Francesca per fare notizia!!! Perché, parliamoci chiaro, ormai i tuoi articoli sono tutti uguali. E’ facile scrivere di chi ha lo stile di non controbattere”.

Alla luce di quel che ieri sera è stato dichiarato in trasmissione oggi quel post assume tutt’altro valore:

“Sono stata l’unica a credere in te, l’unica a ripetere che eri tu la donna giusta per lui. Questi sono i fatti. Il risultato è che oggi voi state sulle copertine dei settimanali e io sono distrutta professionalmente e psicologicamente, con un’azienda messa in liquidazione. Due mesi fa ti avevo scritto che avevo bisogno di incontrare Silvio e ancora sto aspettando la risposta. Questa è la verità”. Il tono si fa poi incalzante: “Perciò non scrivere che tu per me ci sei sempre – prosegue il messaggio della Bonev alla Pascale di 15 giorni fa – perchè è una delle tante bugie che racconti. Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia perchè saranno saziati”

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Il Pdl torna a compattarsi: tutti contro Santoro

servizio-pubblico-santoro-pdl-tuttacronacaNon poteva non innescare le polemiche l’intervento dell’attrice Michelle Bonev a Servizio Pubblico, soprattutto in casa Pdl, da dove non hanno tardato a levarsi le voci. “Non accetteremo mai che il confronto politico scenda a questo livello. La nostra storia e la storia del presidente Silvio Berlusconi non potrà mai essere sporcata da un giornalismo qualunquista e volgare che utilizza presunti gossip e personaggi discutibili”, dichiara il segretario del Pdl Angelino Alfano “La puntata di Servizio Pubblico di questa sera è semplicemente indecente e vergognosa”, aggiunge Raffaele Fitto. Da parte sua Cicchitto osserva: “Da Samarcanda in poi Santoro ha sempre voluto dare espressione alle battaglie piu’ radicali ed estremiste di un settore della sinistra. Francamente oggi sta offrendo il peggio di se stesso – peraltro mostrando un moralismo da quattro soldi – su di terreno deteriore e qualunquista che con la politica fatta attraverso la televisione e col servizio pubblico non ha proprio nulla a che fare. Per onesta’ intellettuale gli consigliamo di cambiare nome al programma. Da oggi in poi non piu’ Servizio Pubblico”. Non è meno duro il ministro Lupi, che dirama un comunicato: “Il giornalismo guardonista da buco della serratura ha raggiunto il suo vertice questa sera a servizio Pubblico. L’ossessione per il nemico non si arresta di fronte a niente. La riduzione della politica a gossip che vellica gli istinti più bassi con attacchi alla persona sin nei suoi affetti più intimi non è degna di essere definita dibattito pubblico. La persona di Silvio Berlusconi, il suo ruolo politico in questi anni, la fiducia che milioni di italiani continuano ad accordargli meritano rispetto. Difenderò sempre il valore di questa esperienza politica e umana dalle bassezze di chi sembra lavorare alla dissoluzione del nostro Pese”. Il capogruppo alla Camera, Renato Brunetta, dopo i recenti attacchi alla Rai trova ora l’occasione per lanciare nuovi strali su La7: “Non è più giornalismo, non è più informazione. Da Santoro ormai solo fango, fango mediatico gettato nel viso dell’avversario politico di turno. Dov’è finito il moralismo dei compagni di una volta? Dov’è finita la deontologia di un mestiere così ambito? Da ‘Servizio pubblico’ uno spettacolo indecente, inguardabile e barbaro. Questa non è televisione, è macelleria televisiva che non potrà che ritorcersi contro chi la fa”. Ovviamente non potevano mancare dichiarazione dalla Pitonessa, il più strenuo difensore della causa Berlusconi. Ha detto Daniela Santanche’: “Squallido Santoro, classico uomo ‘utilizzatore finale’. Andrebbe indagato per sfruttamento della prostituzione”.

La Bonev da Santoro scatena il panico a palazzo Grazioli!

pascale-bonev-tuttacronacaMichelle Bonev questa sera è ospite di Michele Santoro a Servizio Pubblico e a palazzo Grazioli il panico dilaga: la brutta storia di sesso, favori e fiction che ha il Cavaliere come protagonista non poteva avere un impatto più forte nel quartiere del leader del Pdl, con la Pascale che ha denunciato l’attrice per un post in cui denunciava le abitudini saffiche della first lady di casa Berlusconi. E’ l’Huffington Post a spiegare:

Francesca è preoccupata per le rivelazioni dell’attrice che quando frequentava palazzo Grazioli ottenne un premio per le sue qualità dall’allora ministro Bondi. Sono di fuoco le parole che la first lady pronuncia verso Michelle e verso Santoro, indicato come il principale regista di una mai dismessa “macchina del fango”. È in questo clima che Maria Rosaria Rossi, detta dai maligni la “badante”, si è fatta venire un’idea per limitare i danni. Idea di cui il ministro Nunzia De Girolamo, entrata nel cerchio magico della Pascale come scritto da Repubblica, diventa braccio operativo. È lei a organizzare in fretta e furia una “task force” di comunicatori che monitori i social network durante la trasmissione di Santoro, provando a limitare danni e parole pesante su Francesca.

Stando così le cose, non resta che chiamare gli addetti stampa esperti in internet, a loro spetta

il compito di “fare qualcosa” per evitare che Francesca venga massacrata su twitter e su internet: “Figuriamoci che hashtag escono mentre la Bonev racconta le sue storielle” è la preoccupazione dell’improvvisata unità di crisi. “Controinformazione” è la parola d’ordine. La Bonev fa paura alla fidanzata ufficiale. Perché rischia di mettere in crisi l’intera operazione che Francesca ha costruito passo dopo passo, intervista dopo intervista: la Bonev ha dichiarato di aver avuto rapporti sessuali col Cavaliere in cambio di pressioni sulla Rai per la produzione delle fiction, ha rivelato nuovi particolari sulle abitudini da Sultano dell’allora premier. E soprattutto ha cosparso di veleni Francesca. Più delle abitudini saffiche il messaggio che innervosisce la Pascale è l’allusione al suo essere non una fidanzata vera, ma una copertura usata da Berlusconi in campagna elettorale per rimettere insieme i cocci di un’immagine devastata dal Bunga bunga, dopo essere stata una delle tante.

Proprio qui sta il tasto dolente:

È questo che fa saltare i nervi della Pascale. Ripiombare dal patinato di Vanity Fair, modello promessa sposa, all’epoca in cui – su internet è pieno di foto – si faceva immortalare con la Bonev, Nicole Minetti e Berlusconi in mezzo. Da promessa sposa a ragazza di Papi, insomma. Un ritorno al passato che ben si presta al gioco di veleni e di attacchi sotterranei chi non gradisce il suo ruolo sempre più invadente. A partire dai tanti parlamentari che non riescono più a parlare col Capo visto che del controllo centralino si è impadronito il duo Rossi-Pascale. Per questo Francesca non ha intenzione di fermarsi all’improvvisata unità di crisi per lavare l’offesa della Bonev. Dopo la trasmissione, nuovo consulto col suo cerchio magico.

Michelle Bonev a Servizio Pubblico: tra il suo rapporto con Berlusconi e la Pascale

michellebonev-serviziopubblico-tuttacronacaFrancesca Fagnani, di Servizio Pubblico, ha intervistato Michelle Bonev, l’attrice bulgara che nel suo blog aveva parlato del rapporto tra Berlusconi e la Pascale, affermando che la first lady di Palazzo Grazioli sarebbe lesbica. Nel suo colloquio con la giornalista, che andrà in onda questa sera, tra le altre cose racconta:

Mentre (Berlusconi) mi accompagnava verso l’ascensore, si fermava spesso a sentire la mia storia, quella del film che volevo fare. Poi mi ha preso tutte e due le mani e mi ha detto: «Michelle, io ti supporterò, non esitare di chiedermi aiuto, anche finanziariamente» guardandomi dritto negli occhi. Io gli dissi «Grazie, grazie presidente. A me piacerebbe molto che Medusa prendesse i diritti, che potesse coprodurre con me questo film». Quando ad ottobre lui mi disse che la Rai sarebbe stata molto felice di acquistare i diritti del mio film per un milione di euro, io sono rimasta molto colpita. E allora chiamai il direttore responsabile della Rai…

Ma spiega anche che il leader di Forza Italia le disse “ ’Sai ‘è stato grazie al mio intervento, ho parlato con chi di dovere… ho chiamato Masi. Non ti piacerebbe poi andare a Venezia?’, proseguì lui. ‘Parlo col ministro Bondi e vediamo come arrivare ad avere un premio’. Il premio alla fine ci fu (“Action for Women”). Dopo, fu il massacro. Io sono andata da lui, con le lacrime negli occhi, e gli ho chiesto – visto che le affermazioni della stampa erano ‘la nuova escort di Berlusconi ci costa 400 mila euro‘ – di fare delle smentite, quantomeno per il mio nome. Lui ha preso il giornale con la mia foto e ha detto ‘Aah, questa sei tu? Che belle tette che hai’.”

Ma durante l’intervista la Bonev torna anche a parlare della Pascale e spiega: “’Fu Berlusconi a parlarmi di lei. ‘A Francesca piacciono le donne’, mi fece lui. ‘Tanto è vero che non ha mai avuto rapporti con uomini. È iniziato tutto molti anni fa, con la sua insegnante, molto più grande di lei… Francesca è molto gelosa delle ragazze che sono intorno a me, perché secondo lei sono tutte delle poco di buono. E il suo intento è proteggermi, lei vorrebbe stare vicino a me per proteggermi’. Questo mi disse”

Crisi economica, ma non per tutti! I politici italiani e gli stipendi più alti d’Europa

parlamentari-strapagati-tuttacronacaLa “Commissione Giovannini” aveva il compito di tagliare lo stipendio ai parlamentari italiani. Peccato che abbia fallito nella sua missione e attualmente, nonostante le “lacrime” che vengono richieste ai cittadini, i problemi a far quadrare i conti e la crisi imperante, i politici italiani continuano ad aggiuficarsi la corona dei più pagati d’Europa. A spiegarlo è, su Libero, Luciano Capone:

Il governo Berlusconi prima e Monti poi avevano insediato la commissione Giovannini, che aveva lo scopo di livellare le retribuzioni dei parlamentari. Paesi del Nord come Francia, Germania, Svezia e Regno Unito hanno stipendi simili tra loro, ma molto più alti di quelli dell’Europa meridionale come Spagna e Portogallo. Ovviamente ogni buona regola ha la sua eccezione, che in questo caso non poteva non essere l’Italia: i nostri hanno gli stipendi più alti di tutti, settentrionali e meridionali, atlantici e mediterranei. I portoghesi prendono circa 3.200 euro al mese, gli spagnoli 3.600, gli inglesi 6.400, gli svedesi 6.700, i francesi 6.900, i tedeschi 7.700,gli italiani sono in testa con 11.700 euro, oltre 4mila euro di distacco sui secondi. Come facevano però notare i parlamentari italiani a Giovannini, l’indennità non è l’unica voce dello stipendio e per fare un confronto serio c’è bisogno di considerare anche altri benefit.

“Francesca Pascale è lesbica”: il lungo post di Michelle Bonev

francesca_pascale_michelle_bonev-tuttacronacaMichelle Bonev, attrice russa apparse in “La passione di Cristo” e nota anche per aver fatto la co-conduttrice con Pippo Baudo nel dopo Festival di Sanremo 2003, ha pubblicato oggi nel suo blog un post destinato a far discutere. Tra le sue dichiarazioni si legge anche: “Francesca Pascale è lesbica”. L’attrice esordisce spiegando che “Non è stato facile per me scrivere queste righe, ma è stato ancora più difficile guardare dentro di me con onestà ed ammettere che i compromessi che ho accettato nella mia vita mi abbiano divorato a tal punto da non riconoscere più cosa sia giusto e cosa sbagliato.” spiegando che il mondo in cui ha vissuto negli ultimi 10 anni le ha “preso tutto: i sogni, gli ideali, la dignità. Il sistema corrotto del danaro e del potere mi ha marchiato a vita. Ho sbagliato a scegliere la strada che pensavo fosse la più facile e che si è rivelata, invece, per me devastante: mi sono illusa di essere felice.” Quello che ha deciso di fare ora, quindi, è raccontare la sua storia. “Siamo talmente convinti che il fine giustifichi i mezzi che abbiamo perso la nostra identità”, spiega. Lei, per lavorare, ha capito che serviva avere delle raccomandazioni dei potenti, di quelli che aiutano a creare un divario tra chi sguazza tra la ricchezza e chi non trova il modo per far mangiare i propri figli.  Ma i primi si prendono gioco “di milioni di lettori dalle copertine dei settimanali con storie di fidanzamenti inverosimili.” E qui, il colpo di scena: “Come la ‘storia d’amore’ tra Francesca Pascale e Silvio Berlusconi. Una grande messinscena, perché Francesca è lesbica, ed io sono stata molto più che una sua amica. Silvio ha deciso di annunciare il fidanzamento pubblico con Francesca soltanto per continuare a divertirsi con lei e con le sue ‘amiche’, e non essere giudicato male dalla società. Pensava di aver fatto bene i conti, ma si è ritrovato con una “fidanzata” autoritaria e senza scrupoli. Più volte mi ha chiesto, infatti, di portarla via da Arcore perché diceva che era una cattiva persona e lo ricattava.” Il lungo post si conclude con: “Sono consapevole che le mie rivelazioni saranno scomode a qualcuno; che cercheranno di fermarmi, screditarmi, forse di uccidermi… Ma voglio che tutti sappiano che non mi è rimasto altro che la verità, ed è solo questa che voglio condividere con voi nei prossimi giorni. La verità ci renderà liberi.”

Aggiornamento ore 17:30

Francesca Pascale ha reso noto, tramite una nota del suo avvocato, di essere pronta ad adire le vie legali. Paola Rubini, avvocato della First Lady di Palazzo Grazioli, fa sapere: “In relazione alle dichiarazioni apparse sul blog di Michelle Bonev, la signora Francesca Pascale agirà in tutte le sedi giudiziarie per vedere riconosciuta la totale infondatezza e la diffamatorietà delle stesse”

La Chrysler ricoperta di Swarovski: la Cina punta a brillare?

chrysler-tuttacronaca200 mila Swarovski che, letteralmente, fanno brillare un’auto. Siamo al salone di Nanijng, in Cina, e tra i vari veicoli in esposizione l’attenzione non può non soffermarsi su una simile versione extra-lusso della Chrysler 300M, la cui carrozzeria è appunto ricoperta da duecentomila Swarovski. In fin dei conti non una novità che possa stupire se non in caso di calo di memoria: tre anni fa la Mercedes aveva infatti presentato una versione della SL600 parimenti brillante, se non di più: si trattava infatti di 300mila cristalli Swarovski. Non meraviglia tuttavia che l’auto sia stata presentata in Cina: in mezzo a tanta povertà, i pochi che se lo possono permettere sono alla costante ricerca del lusso sfrenato…

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L’auto più costosa al mondo: una Lamborghini da 7.5 mln di dollari

2lamborghini_aventador_tuttacronacaE’ un “modellino” in scala 1:8 dell’originale quella che si appresta a diventare l’auto più costosa al mondo. Si tratta di un modello perfettamente riprodotto della Lamborghini Aventador creata dalla tedesca RGE Robert Guelpen Engineering, che partirà da una base d’asta di 7.5 milioni di dollari. L’auto nella sua forma definitiva, coperta di oro e tempestata di pietre preziose, è stata presentata, in versione “carbonio”, al Salone dell’Auto di Francoforte e ora verrà messa all’asta a Dubai. Per aggiudicarsi questo “gioiello” che unisce tecnologia e artigianato, proprio come l’Aventador orginale fabbricata da Lamborghini a Sant’Agata Bolognese, sarà necessario, con tutta probabilità, superare il prezzo di partenza: se il modellino è iscritto nel Guinness Book of World Records (più costoso modello di auto al mondo), lo sarà anche il suo acquirente. Il suo costruttore, Robert Guelpen, ha precisato che per fabbricare la sua Aventador sono serviti 2,64 milioni di dollari tra oro, platino, brillanti e altre pietre colorate. Del prezzo base – si legge nel sito dell’azienda tedesca – una quota pari a 600mila dollari sarà devoluta dopo la vendita ad organizzazioni caritatevoli. Il modello della RGE, come si è detto, riproduce in scala 1:8 la vettura di normale produzione e utilizza una struttura ed una carrozzeria interamente realizzata in carbonio, su cui è stato applicato un film d’oro dello spessore di 1 millesimo di millimetro. Oro e platino (per un peso complessivo di 25 kg) sono stati utilizzati per fondere altri elementi della Aventador, mentre le pietre preziose sono servite a Robert Guelpen per simulare la copertura trasparente del motore e la fanaleria anteriore e posteriore. Il costruttore tedesco mira a conquistare anche altri due primati: contenitore più sicuro al mondo, e logo più costoso al mondo. Per quel che riguarda il contenitore, è realizzato in vetro balistico che resiste ad ogni tipo di tentativo di effrazione. Per quanto concerne il logo, all’acquirente verrà consegnato anche uno mega scudetto con il Toro della Lamborghini, anch’esso realizzato in oro a 24 carati.1lamborghini_aventador-tuttacronaca

Obama: “I manager sempre più ricchi sono un male”

barack-obama-manager-tuttacronacaBarack Obama ha affermato che “I manager sempre più ricchi sono un male. Basta alle ineguaglianze”. Per il presidente americano è infatti inaccettabile che un amministratore delegato guadagni il 40% in più rispetto a prima della crisi e a un cittadino medio. Ha quindi continuato: “Rovesciare queste ineguaglianze è la principale priorità, sono sbagliate moralmente ed economicamente”.

Ricchezza e futuro son problemi di lingua!

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Secondo una ricerca fatta dall’Università di Yale e portata avanti dallo studioso di finanza comportamentale Keith Chen, sembra proprio che la nostra lingua influenzi la nostra vita più di quanto noi pensiamo.  Così in quelle lingue, come l’inglese, in cui i tempi verbali sono nettamente divisi c’è una propensione a vedere il futuro come qualcosa di molto distante e non preoccupante… forse qualcosa che neppure ci riguarderà mai! Ci sono invece lingue, come mandarino, malese o yoruba, che il futuro lo esprimono con il presente e quindi cercano di tutelare quel domani sin dall’oggi!

E l’italiano? Beh gli italiani sono grandi risparmiatori. La nostra lingua ci concede anche di pensare il futuro al presente come ad esempio “domani vado lavoro!” Questo, secondo Chen, ci porta a prendere in considerazione alcune misure per tutelarci il domani (come ad esempio investire in titoli sicuri, risparmiare o comprare case).

Ma su questa filosofia lo studioso è stato a lungo criticato inq uanto si ritiene che non sia un problema di lingua, ma intervengono fattori culturali o sociali. A tutte queste critiche Chen ha risposto così: “Ci sono famiglie che vivono una in fianco all’altra, con stessi livelli di educazione, stesso reddito, e anche stessa religione. Ma se c’è una differenza di madrelingua, si trova un atteggiamento completamente diverso di fronte al futuro”.

 

Forbes fa la classifica dei più ricchi e spunta Del Vecchio!

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Al comando della classifica si riconferma Carlos Slim, il più importante magnate delle telecomunicazioni dell’America Latina che detiene  il controllo di tre delle più importanti compagnie del continente, la Telmex, la Telcel e la América Móvil.

Al secondo posto c’è Bill Gates, con 67 miliardi, e al terzo arriva il re di Zara, Amancio Ortega, con 57 miliardi.

Il numero uno degli italiani è Leonardo Del Vecchio, 49esimo con i suoi 15,3 miliardi di dollari. Tra i top 100 figura anche Miuccia Prada, al 78esimo posto con 12,4 miliardi. Silvio Berlusconi è “solo” 194esimo con 6,2 miliardi.

Chi sono i più ricchi in parlamento?

Non c’è neppure bisogno di dirlo che il più ricco in assoluto è Lui!

silvio berlusconi-ricchezza-parlamento-elezioni 2013

Silvio Berlusconi rimane imbattuto anche sul piano finanziario. E’ sua infatti la fascia di più ricco del Parlamento con un reddito annuo pari a 35.439.981 di euro dichiarati nel 2011. Il leader del Pdl però ha risentito della crisi, perdendo qualcosa rispetto al 2010, quando aveva dichiarato oltre 48 milioni.
E’ il presidente del Consiglio Mario Monti invece il secondo leader più ricco, nonostante rispetto al primo classificato ci sia una differenza vertiginosa, avendo dichiarato quasi un trentesimo del reddito di Berlusconi: ben 1.092.068 euro contro oltre 35 milioni.

Stanchi della solita crisi? La pirite attira l’abbondanza!

La pietra colore dell’oro (per questo si dice attiri ricchezza) aiuta a guardare positivamente alla vita e rafforza la volontà esaltando le funzioni cerebrali. Sul piano fisico aiuta la digestione e migliora la circolazione, rinforza ed ossigena il sangue.

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