Truffano un anziano simulando un incidente e un aborto: arrestati

specchietto-rotto-tuttacronacaUn incidente che non c’era mai stato e che ha fruttato a due giovani prima 40mila euro, poi un arresto con l’accusa di tentata truffa, resistenza a Pubblico Ufficiale e omissione di soccorso. I giovani, di 19 e 22 anni, già noti alle forze dell’ordine, a settembre avevano simulato un incidente, riuscendo in seguito a convincere un 76enne romano a pagare il danno con il trucco dello specchietto rotto. Ma non si sono limitati a questo. Rimasti in contatto con la vittima della loro truffa, hanno finto che l’incidente avesse causato un fantomatico aborto alla ragazza iniziando a tartassare l’anziano con continue telefonate intimidatorie e incessanti richieste di somme di denaro a titolo di risarcimento. La loro vittima ha puntualmente pagato fino  a quando il figlio non ha notato i prelievi dal conto corrente. A quel punto ha chiesto spiegazioni al padre che ha confessato tutto. Da qui, la denuncia ai carabinieri che hanno fatto partire le indagini. Quando la coppia ha avanzato nuove pretese, i militari hanno organizzato una trappola e così i giovani, invece che ricevere ancora denaro, hanno trovato le forze dell’ordine. Hanno tentato la fuga a bordo della loro auto, investendo anche un carabiniere ed una passante. Ne è nato un breve inseguimento, conclusosi poco dopo con la loro cattura.

La bimba resta chiusa nell’auto. Alla madre: “Paga 150£ o aspetta 17 mesi”

bimba_auto-tuttacronacaUna bimba chiusa dentro all’auto, assieme alla borsa con i soldi e il cellulare. Una madre sconvolta e disperata. Un membro del soccorso stradale che, fermato, afferma che se la donna non avesse pagato 150 sterline dell’abbonamento il primo appuntamento utile per l’apertura del veicolo sarebbe stata tra 17 mesi. Ha dell’incredibile quanto accaduto all’inglese Nicola Millar, impossibilitata a fare qualsiasi cosa vista la situazione, con soldi e cellulare chiusi nella vettura con la sua bambina. Fortunatamente, trascorsi 45 minuti, James King, un passante che notando la donna in difficoltà voleva aiutarla ha rotto il finestrino, recuperato le chiavi e tirato fuori la piccola. La Millar a Metro dichiara: “La risposta di AA ‘ out of order ‘, il soccorso, è stata vergognosa. In una tale situazione non essere minimamente flessibili”.

Condannato Emilio Fede per diffamazione

imane_fadil_emilio-fede-tuttacronacaEmilio Fede, quand’era ancora direttore del Tg4, in un editoriale aveva accusato la modella marocchina Imane Fadil, torinese d’adozione, di estorsione nei suoi confronti. Secondo Fede, la giovane gli avrebbe chiesto 50mila euro per il suo silenzio sulle cene di Arcore. La circostanza si è poi rivelata infondata e ora l’ex direttore è stato condannato a pagare una multa di 10mila euro per diffamazione. Il giudice monocratico Ivana Pane ha riconosciuto alla ragazza anche una provvisionale di 40 mila euro, in attesa che il giudizio civile stabilisca il risarcimento.

La trans Paloma: “Marrazzo mi ha dato 70mila euro, consumavamo coca”

piero-marrazzo-paloma-tuttacronacaE’ stata ascoltata la trans Paloma, oggi, nel corso del processo dove appaiono come imputati quattro carabinieri per il tentativo di ricatto subito da Marrazzo nell’estate del 2009. “In sette anni il presidente Marrazzo mi ha dato 70mila euro. Nei nostri incontri non facevamo sesso ma consumavano solo cocaina. Ci siamo visti pure in uffici della Regione”. E’ pesante l’accusa che colpisce l’ex presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo. Durante la deposizione, la testimone ha raccontato che il primo incontro con Marrazzo risale al 2002: “Io ‘battevo’ nella zona di via Flaminia, e lui mi abbordò con l’auto. Nel corso del primo incontro mi ha dato 10mila e 200 euro ma è arrivato a darmi anche 17mila euro come ‘regalo’ perchè dovevo tornare in Brasile”. Secondo quanto detto da Paloma, l’ex presidente la incontrò, in alcune circostanze, in quelli che dichiara essere “gli uffici della Regione Lazio”. In quell’ occasione, ha spiegato, “Marrazzo prese i soldi per pagarmi da alcuni libri che aveva in una libreria”. Rispondendo alle domande del pm De Santis, il testimone ha aggiunto che l’ex presidente della Regione “agli incontri consumava sempre cocaina. Mi dava circa 1000 euro che servivano per acquistare la sostanza. Gli incontri avvenivano anche nel suo appartamento e capitava spesso che lui si presentasse già ‘fatto’ di coca”. Un’altra parte della testimonianza ha riguardato la notte tra il 2 e il 3 luglio del 2009, giorno in cui, secondo l’accusa, avvenne l’irruzione dei carabinieri imputati nell’appartamento dove Marrazzo si trovava con il trans Natalì. “Quella notte stette con me fino alle 5 di mattina, facemmo uso di droga. Poi nel pomeriggio successivo mi richiamò e andai a casa sua sempre per incontri a base di cocaina”. Il legale dell’ex presidente, Luca Petrucci, ha annunciato che “Denunceremo Paloma per calunnia”. E ha spiegato: “Il suo racconto è denso di fatti inverosimili e per questo acquisiremo i verbali d’udienza della sua testimonianza resa in aula e la denunceremo per calunnia”. E ancora: “Paloma parla di un incontro avvenuto negli uffici della Regione Lazio dove il mio assistito avrebbe preso dei soldi e della cocaina. È assurdo. Per questo procederemo a presentare denuncia. Per entrare negli uffici della Regione ci sono precise procedure di identificazione, servizi di sicurezza, telecamere. Insomma possibile che nessuno ha visto?”.

Il prete ricattato!

prete-ricatto-tuttacronaca

Un lavapiatti di 36 anni originario del Camerun è stato arrestato martedì mattina con l’accusa di avere estorto alcune migliaia di euro a un anziano prete di Ravenna sotto la minaccia di divulgare un video, tuttavia finora non trovato, presumibilmente girato di nascosto e dal contenuto a luci rosse che coinvolgerebbe entrambi. Il 36enne – come riferito dai quotidiani locali – è stato bloccato dai Carabinieri all’uscita di una chiesa ravennate subito dopo avere ricevuto il contante. L’indagine – coordinata dal Pm Angela Scorza – era partita da una richiesta di aiuto del parroco che conosceva il 36enne – prima impiegato in un hotel di Ravenna e poi rimasto disoccupato a causa della crisi – per averlo in passato aiutato. L’arrestato – difeso dall’avvocato Igor Gallonetto – nell’interrogatorio di garanzia di ieri pomeriggio davanti al Gip Piervittorio Farinella si è avvalso della facoltà di non rispondere. Per ora il giudice si è riservato sulla misura cautelare da applicare. Secondo la difesa, i soldi erano stati chiesti senza minacce ricattatorie e per un bisogno legittimo personale. Del presunto video a luci rosse finora nessuna traccia: gli inquirenti non escludono che in realtà non esista.

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

Vagenda Vixen

*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: