SHOCK STAMINA: curati i vip e i raccomandati, scoop a Presadiretta

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Domani a Presadiretta sarà mandato in onda un servizio sul metodo Stamina, ma già le dichiarazioni che sono uscite in anteprima parlano di un vero e proprio shock per le rivelazioni raccolte dalla trasmissione che ha intervistato Marino Andolina, vice presidente di Stamina Foundation, che avrebbe dichiarato: “Abbiamo curato prima i raccomandati” e poi ha precisato che a Brescia c’era l’interesse di curare prima importanti personaggi della Regione o dell’ospedale e poi gli altri. Si sarebbero fatti “passare avanti” anche i congiunti proprio per avere poi una strada “spianata” per curare anche gli altri e in particolare i bambini. «Abbiamo perciò deciso di curare prima i raccomandati, così poi saremmo riusciti a far entrare i nostri bambini», ha ribadito ai microfoni della trasmissione lo stesso Andolina, che poi ha specificato «un dirigente della Regione Lombardia aveva un problema, una malattia neurologica progressiva. Ha pensato che potevamo curarlo e ha favorito l’ingresso del nostro metodo negli Spedali di Brescia. Anche i dirigenti locali avevano qualche fratello, cognato o marito da curare, col morbo di Parkinson». La trasmissione, che andrà in onda domani sera su Rai 3, ha intervistato anche il Ministro della Salute Lorenzin  che incalza il fondatore del metodo Stamina e le ultime rivelazioni, che se fossero vere, potrebbero paventare che al ministero sia stato presentato un protocollo diverso: “Se fosse vero che Vannoni e i suoi ci hanno dato un protocollo diverso da quello utilizzato a Brescia, ci sarebbero gli elementi per una truffa ai danni dello Stato. Sarebbe un atto gravissimo che tradisce il Parlamento. È più che grave, è inaccettabile. È una presa in giro nei confronti di tutto il popolo italiano contro la quale ci rivarremo sicuramente”, il Ministro ha poi aggiunto:” il  ministero deve tornare ad avere un ruolo centrale per la sicurezza dei cittadini. Non ci possono essere 20 sanità diverse. La popolazione è una sola”. Per Lorenzin, infine, è grave che il trattamento Stamina sia entrato dentro gli Spedali di Brescia: ”Com’è possibile che un metodo che non sia stato nè brevettato nè sperimentato sia potuto entrare in una struttura pubblica italiana? Anche su questo – conclude il ministro – dovremo fare chiarezza”.

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Video inedito sulla morte di Riccardo Rasman. #Presadiretta e le morti di Stato

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Quello che ieri sera è andato in onda su Presa Diretta è un racconto lucido e duro incentrato su quelle “morti di stato” ovvero gli abusi da parte delle forze dell’ordine e non solo che violano i diritti dei cittadini, anche di quelli disabili. All’interno della puntata è stato mandato in onda anche un video inedito sull’uccisione di Riccardo Rasman. Come racconta il Fatto Quotidiano, Rasman,  trentenne triestino disabile psichico, fu immobilizzato, picchiato e asfissiato da tre poliziotti che la sera del 27 settembre 2006 sfondarono la porta del suo appartamento in un condominio popolare poiché, secondo i vicini, aveva tirato petardi dalla finestra. Quei tre agenti – Mauro Miraz, Maurizio Mis e Giuseppe De Biasi – sono stati condannati in via definitiva nel dicembre 2011 a sei mesi per omicidio colposo. Per il giudice non potevano non sapere che legare un uomo mani e piedi usando del filo di ferro, e poi ripetutamente schiacciare il torace per immobilizzarlo può avere conseguenze mortali.

Anna Marchesini, “drammaticamente felice” e l’annuncio che non ti aspetti

anna-marchesini-tuttacronacaDopo aver commosso il pubblico italiano con la sua apparizione alla trasmissione Che tempo che fa, Anna Marchesini fa convergere su di sè l’attenzione anche dagli studi di Domenica In, dov’è stata ospite oggi per promuovere il suo libro, Moscerine, ma soprattutto dare un annuncio shock, che nessuno si aspettava: “Il prossimo anno sarò a teatro con l’ultimo racconto del mio libro. Lo farò da sola in scena, è un racconto che leggerò e di cui reciterò tutti i personaggi”. Nonostante sia gravemente malata, non perde l’entusiasmo e presto tornerà a solcare l’amato palco, con un testo unico per più personaggi, ma un’unica voce: la sua. “Io sono drammaticamente felice – dice – è un ossimoro, ma l’ossimoro secondo me precisa. Non c’è qualcosa che mi rende felice, momenti no li ho anche io, ma è qualcosa che sento dentro, quello che ho ottenuto perlopiù l’ho cercato e quello che ho cercato, partendo da una bambina molto paurosa con un senso di abbandono fortissimo, è il coraggio. Mi rende felice cercarlo e mi rende felice sapere di non averlo ancora trovato. Io sento la vita. La sento forte, intensamente, drammaticamente ma anche in maniera grottesca, comica”. Del resto la sua carriera è stata all’insegna della comicità, segnata da una vocazione “al plurale” che confessa riguardando spezzoni della sua carriera televisiva. “Rivedendomi adesso che sono più anziana mi piaccio tanto. I primi anni mi guardavo con sguardo molto critico, adesso mi osservo con amore. Questi personaggi non si mostrano più ma chiacchierano tutti dentro di me. Io mi sono sempre sentita al plurale, non come individuo singolare. Convivo con affetti, voci, personalità. Sono io dentro tutto quello che faccio. Terribilmente e intensamente”.  E riguardo al nuovo libro: “Moscerine l’ho scritto dopo aver riletto Pirandello. A me la lettura insieme alla vita offre spunti emotivi, emozionali, fortissimi. Amo Pirandello. Non è solo aver letto Pirandello, è anche che scrivere mi piace, alterno la scrittura alla lettura, sperando di fare letteratura. Ho sempre sognato di scrivere ma non solo scrivere. Bisogna scrivere di letteratura”.  Anna Marchesini quindi come s’identifica? Scrittrice o attrice? “Già da bambina desideravo scrivere, confrontandomi con i grandi della scrittura mi dicevo perché rompere il silenzio io dopo che i grandi lo hanno già fatto. Mi censuravo. Poi dover aver riletto Proust ero così piena di sensazioni che ho cominciato a scrivere, dicendo lo faccio per me, non è che scrivo per poi dargli un seguito. Poi ho finito di scrivere per me…”.  E ora per Moscerine inizia un vero e proprio “tour” di presentazioni.

Anna Marchesini commuove a Che Tempo che Fa

anna-marchesini-tuttacronacaE’ stata ospite di Fabio Fazio a “Che tempo che fa” l’attrice Anna Marchesini che, nonostante la malattia, non ha perso nè il sorriso nè l’ironia. L’ex componente del trio formato da lei, Solenghi e Lopez, soffre da anni di una grave forma di artrite reumatoide. La comica, però, nonostante il sorriso di sempre ha il volto scavato dal male che la sta piano piano spegnendo e con voce flebile ha commosso tutto il pubblico presente. Ma prende quanto le sta accadendo con la curiosità di sempre: “Sono obesa di vita, ne sono così interessata” ha detto durante la trasmissione di Fazio, “che mi interessa anche la morte”. Nell’occasione, è stato presentato il suo ultimo libro, “Moscerine”, dove racconta della sua lotta contro la malattia e dell’importanza di reagire.

Brunetta vs Gabanelli: questioni di case, citazioni e querele

Report-gabanelli-brunetta-tuttacronacaQuesta sera la trasmissione Report proporrà un servizio sulle case del capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta che ha già annunciato “citazioni e querele” contro Milena Gabanelli e i vertici della Rai, il presidente Tarantola e il direttore generale Gubitosi. Per il politico si tratterebbe delle “stesse, del tutto false e diffamanti, ‘notizie’ che il settimanale l’Espresso ha pubblicato nel novembre del 2008 e per le quali ho avviato una causa per essere risarcito di lesioni così gravi della mia persona”. In una nota Brunetta rende noto: “Apprendiamo dall’anteprima di Report, inviata alle agenzie e pubblicata sul sito del programma, che domani sera il settimanale condotto da Milena Gabanelli manderà in onda un servizio sulle mie case. Un vero scoop… con cinque anni di ritardo!”. E ancora: “Sono, infatti, le stesse, del tutto false e diffamanti, ‘notizie’ che il settimanale l’Espresso ha pubblicato nel novembre del 2008 e per le quali ho avviato una causa per essere risarcito di lesioni così gravi della mia persona. Purtroppo i tempi della giustizia italiana sono tali da non consentirmi di dire che sono già stati condannati gli autori di quel servizio, ma attendo fiducioso che il procedimento si concluda”. La nota quindi prosegue: “Che dire… copiare dal compagno di banco è da somari e da disonesti, ma, almeno, si abbia l’accortezza di non copiare da un altro somaro. Report, appunto, copia da chi è già sotto giudizio della magistratura per diffamazione. Di questi segugi senza fiuto, di questi giustizieri rispettosi del (proprio) padrone, faremo una bella comitiva. Ma senza sconti, anzi con richieste di più dure condanne. A questo punto seguiranno citazioni e querele anche nei confronti di Report, della responsabile della trasmissione Milena Gabanelli, del giornalista autore del servizio Giuliano Marrucci, degli operatori che hanno registrato le immagini, del presidente della Rai Anna Maria Tarantola e del direttore generale Luigi Gubitosi, per questa insensata, pervicace e fors’anche concordata iniziativa. Se queste stesse persone lo avessero voluto, solo informandosi con appena decente professionalità, avrebbero evitato di nuotare in un acquitrinio di menzogne e di schizzare fango”. E ancora attacca: “E’ questo il servizio pubblico? È questa la tivù di Stato per la quale paghiamo il canone? Filmare di nascosto, raccogliere dichiarazioni di cittadini anonimi, non inquadrati, sulla base di domande provocatorie, faziose e indegne della professione giornalistica, per poi montarle ad arte per ricostruire la vicenda come la si vuole raccontare. Che tristezza… che vergogna! I miei legali sono stati incaricati di procedere in ogni sede per venire risarcito ed ottenere giustizia e rispetto. E di tutto questo e di altro chiederò conto in commissione parlamentare di Vigilanza Rai alla presidente Tarantola e al direttore Gubitosi”. Pronta la risposta della conduttrice della trasmissione, Milena Gabanelli: “Sono due settimane che l’on. Brunetta diffonde intimidazioni preventive a mio carico. Sul servizio che andrà in onda domani sera gli è stata chiesta un’intervista, non si è nemmeno degnato di rispondere. Se vuole querelare, è un suo diritto; della mia ‘indegnità’ risponderò volentieri nelle sedi preposte”. E conclude: “Comunque la puntata di lunedì è dedicata all’Ilva e ai soldi dei Riva, il servizio che riguarda le case di Brunetta  è solo un’appendice di costume italico”. Brunetta ha quindi voluto replicare a questa risposta: “Dolcemente spudorata la dottoressa Gabanelli, e probabilmente con una lunghissima coda di paglia. Manda le sue troupe e i suoi giornalisti in giro per l’Italia, a caccia delle mie presunte malefatte, e poi alle mie più che giustificabili reazioni fa l’intimidita”. E continua ancora: “La richiesta di intervista della quale parla riguardava il Festival di Ravello ed in relazione all’argomento ho fornito alla redazione di Report tutta la documentazione a mia disposizione. Ma a questo punto, evidentemente, il Festival di Ravello era solo un pretesto, solo una trappola per parlare di tutt’altro”. “Guardando l’anteprima del servizio che andrà in onda domani, inoltre, si evidenzia anche una possibile violazione di domicilio – aggiunge Brunetta – con le immagini accuratamente tagliate e montate ad arte per tentare goffamente di camuffare la cose. Anche di questo, naturalmente, dovrà rispondere la dottoressa Gabanelli, e anche di questo chiederò conto alla presidente della Rai, Anna Maria Tarantola, e al direttore generale, Luigi Gubitosi. Ne vedremo delle belle. Altro che intimidazione, intimidazioni sono le sue…”

“Ammazza che mafia”, Report e la malavita di Ostia

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Dove è la mafia? Non a Roma, ma a Ostia. Per venti anni ha messo le mani su concessioni, videopoker e traffico di cocaina. Il giro è sempre lo stesso e il sistema non cambia. Famiglie, clan ramificazioni che arrivano dall’aeroporto di Fiumicino alle spiagge di Ostia. Lo scorso luglio 51 arresti che hanno posto un freno a le famiglie storiche come i Triassi e i Fasciani, ovvero Don Carmine, uno degli eredi della banda della Magliana, uno dei “boss” di Roma. I fratelli Vito e Vincenzo Triassi, sposati con Felicia e Nunziata Caldarella, figlie di Santo Caldarella (latitante con ordine di cattura firmato Giovanni Falcone), ‘O Monaco, sono i rappresentati a Roma della famiglia di cosa nostra Caruana-Cuntrera-Caldarella.

Un grande risultato quindi quello raggiunto a luglio? No! Tutto poteva essere smontato 10 anni fa. Tutte le informazioni c’erano, compresi i nomi, le famiglie e i luoghi dove il traffico si articolava. Questo è quanto è emerso nella puntata di Report, nel servizio di Paolo Mondani “Ammazza che mafia”. L’intervista in particolare ha riguardato due ex poliziotti della Squadra Mobile di Roma e della Polaria, Gaetano Pascale e Paolo Fierroche facevano parte di un “pool” investigativo che già dieci anni fa arrivò vicino a capire, a comprendere “come girava il fumo” a Ostia. Nel 2003 il pool presenta un’informativa. “Della malavita di Ostia emergeva tutto – spiega Mondani nel servizio – Per esempio il gruppo Cuntrera e il clan Triassi, e i referenti in Brasile e Costarica per il traffico di droga”. Spiega un “insider” durante il servizio: “In realtà il quadro che è uscito fuori dall’ultima operazione era un quadro già presente  nel 2003, era praticamente lo stesso, stesse famiglie, stessi personaggi, stesse  situazioni, stessi traffici”. Le condizioni di indagine per il pool di Pascale sono pessime, mancano i soldi, mancano gli “appoggi”, poi cominciano ad arrivare le informative anonime.

Spiega Pascale: “Nel caso del sottoscritto, ufficiale di polizia giudiziaria, ispettore superiore sostituto  commissario della squadra mobile di Roma, inizia una lenta delegittimazione che poi si  materializza in che termini? Spostamenti interni inspiegabili ed assegnazione d’altre  attività investigative che poco o nulla avevano a che fare con la criminalità sul  territorio di Ostia, per arrivare addirittura a un trasferimento interno dalla sezione  criminalità organizzata, per la quale ero a pieno titolo abilitato addirittura con dure  operazioni speciali sotto copertura in quanto titolato e brevettato per condurre questa  operazione speciale sotto copertura. Bene, vengo trasferito inspiegabilmente,  inspiegabilmente ripeto, alla sezione criminalità extra comunitaria e prostituzione”. Chi bloccò le indagini? “I responsabili – risponde Pascale – sono da ricercare e da individuare tra le schiere di tutti coloro che oggi  sono ai vertici, che sono ancora all’interno e che hanno fatto carriera”.

Poi c’è ci sposta verso un altro mondo, quello della imprenditoria locale, degli stabilimenti, delle concessioni demaniali: “Nelle ultime intercettazioni telefoniche – spiega Paolo Mondani – i mafiosi parlano con gli imprenditori. Mauro Balini, per esempio, presidente del porto di Ostia si sente con un boss ma anche con  personaggi di grande livello. Balini cerca finanziatori per il porto tramite il senatore  Donato Bruno del PDL; ottiene un documento da falsificare tramite il generale  Spaziante, ex vice comandante della Guardia di Finanza. E chiede finanziamenti alla  Unipol tramite lo Studio Tremonti… e di mezzo capita anche il presidente della Consob  Vegas”.

Al posto giusto… “Report” mira ai demeriti della classe politica

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Stasera, lunedì 30 Settembre 2013, su RaiTre alle 21.10 andrà in onda la diciassettesima edizione di Report , il programma d’attualità e inchieste, condotto dalla giornalista Milena Gabbanelli. La trasmissione costituisce ormai da anni un punto di riferimento assoluto per chi voglia approfondire temi su cui troppo spesso i media risultano colpevolmente silenti.
Il titolo della prima puntata è “Al posto giusto”. Un titolo che racchiude il nocciolo della puntata. Milena Gabanelli parte con un’inchiesta sui demeriti della classe politica che da tempo governa questo Paese. Report si chiede: “Il governo chi ha scelto per rimettere in piedi un paese devastato da una crisi senza precedenti? Quali sono i criteri di nomina dei ministri, sottosegretari e presidenti di Commissione?”. In sintesi “ Con quali criteri vengono scelti i ministri e chi ci governa?” Una domanda che si pone la maggior parte degli italiani. Bernardo Iovene ,autore dell’inchiesta, ha posto queste semplici domande ai diretti interessati per comprendere quali siano i requisiti necessari per ricoprire cariche cruciali.
I giornalisti hanno ricevuto ben poche risposte dai componenti dell’attuale governo interpellati, mentre la maggioranza di essi si è spesso barricata dietro frasi di circostanza come il classico “non ho tempo”. Il nuovo Report si occuperà molto di temi economici: “Quelli di cui nessuno parla perché troppo complessi, e proprio per questo più insidiosi, perché intaccano le radici del sistema”. Milena Gabanelli resta fedele al suo format: “Lontano dalle piazze e dai salotti, ma dentro le leggi, i criteri di nomina, le scelte economiche, le relazioni fra il potere bancario e quello politico”. La nuova edizione di Report è assolutamente da vedere!Per conoscere ciò che spesso viene taciuto e che in realtà avremmo diritto di sapere.

Presadiretta e il flop dell’austerity

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“Basta con l’austerity”, questo è il grido che si alza in Europa, ma i politici sembrano sordi anche se i dati parlano chiaro:

Nel 2011 quando è cominciata la cura Monti, il debito pubblico era il 120,8% del Pil e c’erano due milioni e 108mila disoccupati. Alla fine di quest’anno il debito pubblico è schizzato al 131,4% del Pil e i disoccupati sono 3 milioni e passa.

Questi sarebbero già dati sufficienti per evidenziare il flop della politica dell’austerity, ma invece l’Europa continua a dettare legge ai paesi costretti a innalzare tasse e tartassare i cittadini. A raccontare il meccanismo che sta portando all’impoverimento gran parte dell’Eurozona sarà il viaggio intrapreso da Riccardo Iacona nella nuova puntata Presadiretta che andrà in onda questa sera alle 21.05 su Rai 3. Le telecamere saranno puntate sulla Sicilia, per il Nordest ci porterà in Portogallo e Francia. In un racconto di Riccardo Iacona e Lisa Iotti, per la prima volta e senza censure e tabù, gli imprenditori e gli economisti metteranno in discussione la moneta unica, l’Euro, così come e’ stata concepita e lanceranno l’allarme sul futuro di questa Europa.

Naturlmente nel racconto di Presadiretta sarà raccontato anche l’esodo degli italiani che sfuggono dall’Italia per cercare fortuna altrove, soprattutto in Germania dove molti dei nostri connazionali, soprattutto giovani, espatriano per cercare lavoro.

 

Quanto pesa quel 4 in pagella sul governo Letta?

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Un governo al servizio degli italiani che però non convince i cittadini. A Swg, la trasmissione Agorà in onda su Rai Tre, ha chiesto di rilevare un voto che potesse essere dato all’esecutivo dopo un mese di lavoro. Il risultato è stato agghiacciante: 4,2.

“Non bisogna farsi ingannare perché le medie sono sempre terribili: – ha osservato Roberto Weber, presidente dell’Istituto Swg – se è vero che il 50 percento degli italiani dà un voto da cinque in giù all’esecutivo, c’è anche un 40 percento che dà un voto da sei in su”. Ma nonostante le parole di Weber il dato rimane. Sicuramente il governo Letta, installato da appena 30 giorni e strangolato dalle larghe intese, si è visto assegnare un punteggio negativo che davvero desta molte domande.

Sicuramente pesa la tensione sociale, la disgregazione del Pd che sta allontanando tanti militanti di sinistra da questo esecutivo che appare sempre più a destra e non ultimo la brutta figura dei democrat nell’elezione del presidente. Proprio su quest’ultimo punto oltre la metà d’italiani si auspica un’elezione diretta, quindi una modifica alla Carta che possa consentire a ciascun cittadino di esprimere la propria opinione sul  Capo dello Stato.

Questo scossone del 4 in pagella farà dare una sterzata al governo Letta o lo farà ancor più giacere sul fondo dei grandi proclami nell’attesa di Godot?

I “figli di Chernobyl” censurati da Rai 3: SONO TROPPO TRISTI!

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Storia agghiacciante di un documentario. Storia avvilente di una televisione di Stato che lo rifiuta perché lo ritiene “troppo triste”. Succede a Vauro Senesi, noto vignettista, che si è voluto cimentare questa volta in un reportage su un tema drammatico, realizzato lo scorso giugno insieme alla Ong Sole Terre,… i bambini di Chernobyl. Forse è meglio mandare in onda il piagnisteo edulcorato delle trasmissioni pomeridiane piuttosto che una verità scomoda. Il dramma deve essere incanalato in una sorta di “fiction” per essere trasmesso?

Dal Fatto Quotidiano ricostruiamo la vicenda e la scelta di inviarlo a Italia1 che si è mostrata disponibile a mandarlo in onda:  

“…Quanto vedremo da lui realizzato stasera nell’ ambito del programma Confessione Reporter (su Italia 1, seconda serata), va a toccare una ferita ancora aperta, per non dire infetta: quella dei “figli di Chernobyl”. Il reportage da un quarto d’ora che il vignettista toscano ha dato gratuitamente alla trasmissione in onda sul canale Mediaset – dopo che Rai 3 gliel’ha rifiutato perché “è un argomento troppo triste” – è stato realizzato lo scorso giugno insieme alla Ong Sole Terre, che si (pre)occupa di tumori dei bambini nel mondo.

‘È un’associazione serissima e di cui andare orgogliosi come lo siamo di Emergency, perché è rispettosa delle persone e dei luoghi in cui interviene’, spiega Senesi, rimasto una decina di giorni presso la zona rossa e nel quartiere di Chernobyl dove Sole Terre ha edificato la sua ‘casa-famiglia’ per tutti coloro che, “poverissimi, non possono permettersi un tetto sopra un letto quando devono portare i figli a fare le chemioterapie e la cui unica alternativa sarebbe dormire nelle stazioni ferroviarie”.

Possiamo ancora parlare della Rai come tv di servizio al cittadino? La Rai è morta? No, peggio è diventata peggio di una tv commerciale!

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Glob fa la satira dei capogruppi M5S… e fa ridere la Lombardi!

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Le imitazioni di Glob di solito sono divertenti e molto mirate, tese sempre a una risata pura e di grande impatto. Così Glob porta in scena una divertente gag trail capogruppo del Senato e la Lombardi. La capogruppo della camera picchia Crimi e viene ripresa dalla voce fuori campo di Grillo.

La grillina pare abbia apprezzato la satira e ha scritto su Facebook: «Questo è davvero troppo divertente! Bravissimi». 

Magari la prossima volta ci piacerebbe vedere anche quella di altri capogruppi sarebbe troppo divertente avere una serie completa… anche per par condicio!

Clini ringrazia la magistratura a presa diretta. Domani alle 21.30 su Rai 3

“Grazie al lavoro della magistratura di Taranto, che ha fatto un lavoro di supplenza incredibile rispetto alle amministrazioni pubbliche”

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IRRESPONSABILI? Sì, ma non certo la Commissione Grandi Rischi

Dipartimento della Protezione Civile ed Enti Locali avevano in mano il Rapporto Barberi dove erano indicati chiaramente per livello di vulnerabilità tutti gli edifici dell’aquilano. Perché in quasi 10 anni dalla distribuzione del rapporto alla data del terremoto quegli edifici non sono stati messi in sicurezza?

IRRESPONSABILI: motivazione della condanna

Nella motivazione della condanna si accusa la Commissione Grandi Rischi di non aver dato le corrette comunicazioni alla popolazione, ma la comunicazione non era compito della Commissione che è solo un organo consultivo, bensì del Dipartimento della Protezione Civile  d Enti Locali.

IRRESPONSABILI: la popolazione era educata al terremoto?

Quello che è veramente mancato è stata l’azione preventiva e costante di educazione alla popolazione per adeguare i comportamenti a un terremoto a rischio.

Dopo Galileo è la prima volta che la scienza viene messa sotto processo e condannata.

IRRESPONSABILI: processo alla scienza

L’accusa sostanziale è che la commissione sia stata strumentalizzata al fini di non allarmare la situazione per la quale non c’erano le strutture di emergenza. E quindi non è un processo alla scienza.

IRRESPONSABILI: studio della vulnerabilità.

Lo studio sulla vulnerabilità sismica, il progetto Barberi del 2000, aveva già individuato il 70% degli edifici a vulnerabilità medio alta.

IRRESPONSABILI: la tesi di Boschi.

Boschi afferma che la responsabilità è dei vertici della Protezione Civile e non degli scienziati che hanno svolto un ruolo marginale. BERTOLASO PERCHE’ ALLORA NON E’ AL PROCESSO, PERCHE’ UOMO DI BERLUSCONI?

IRRESPONSABILI: Bertolaso ha imbeccato gli scienziati?

Può darsi che non c’erano le strutture per evacuare? NON SI POTEVANO EVACUARE TUTTI!!! Parole di Bertolaso e perchè non è al processo? Bertolaso scarica la responsabilità delle sue affermazioni che riguardano lo sciame sismico in funzione di liberatore di energia e quindi del riduttore di rischio sulla comunità scientifica.

IRRESPONSABILI: l’intercettazione di BERTOLASO

Plachiamo gli animi, ma non diciamo non ci sarà il terremoto.

QUINDI LA LINEA DEL DIPARTIMENTO, DI BERTOLASO E’ PLACHIAMO GLI ANIMI!

E BERTOLASO NON E’ SOTTO PROCESSO? ERA LUI A DOVER STARE PER PRIMO NEL PROCESSO!

IRRESPONSABILI: sciame sismico è energia che si propaga e diminuisce il rischio

L’accusa degli scienziati di aver ritenuto che lo sciame sismico scaricasse l’energia e diminuisse quindi le probabilità di un evento sismico rilevante!

IRRESPONSABILI: la comunicazione RASSICURANTE degli scienziati!

L’esperto di comunicazione fa l’analisi scientifica dei messaggi trasmessi dagli scienziati e dai media alla televisione e ritiene che abbiano stemperato la paura del rischio.

Secondo la difesa degli imputati è stata la stampa a enfatizzare le parole di rassicurazione.

IRRESPONSABILI: accuse e difese a confronto!

L’accusa è di aver scatenato falsa sicurezza nella popolazione!

IRRESPONSABILI: mai successo che scienziati fossero accusati per terremoto!

Si cerca un capro espiatorio?

IL TERREMOTO NON E’ PREVEDIBILE

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