I bimbi che insegnano la solidarietà: la classe che si rasa a zero

bimbi-rasati-tuttacronacaUna misteriosa malattia ha colpito il piccolo Mahan Amiri, bimbo iraniano che si è trovato a perdere tutti i capelli. Per non farlo sentire diverso, il suo maestro e i suoi compagni di classe non si sono persi d’animo e hanno deciso di radersi tutti a zero per solidarietà verso l’amico e compagno di classe.

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L’inchiesta choc di BBC: Gheddafi stuprava le minorenni

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L’inchiesta choc di BBC arriva a poco più di due anni dalla morte del dittatore libico Gheddafi e se l’incipit è deplorevole, i dettagli sono ancora più raccapriccianti. Secondo la Bbc che manderà in onda il documentario dove saranno mostrate le stanze segrete di Gheddafi, il 3 febbraio, sarebbero centinaia, forse migliaia gli adolescenti rapiti e trasformati in schiavi sessuali per il piacere fisico del Rais. Ragazzi e ragazze sottratti alle proprie famiglie che si ritrovavano a vivere esperienze allucinanti, dalle torture allo stupro. Gheddafi non era l’unico a poter usufruire di questi “schiavi” che venivano offerti sia ai figli del Rais sia agli affiliati del regime. Non c’era nessuna prospettiva di futuro per questi ragazzi e ragazze, perché sempre secondo l’emittente inglese, anche coloro che riuscivano a sfuggire e tornare a casa, sarebbero stati disonorati. Secondo poi l’esclusiva del Daily Mail le ragazze sarebbero state anche costrette a veere film porno “per imparare” e svolgere bene il loro compito nelle vasche da bagno jacuzzi, luoghi preferiti dal Rais e dagli uomini a lui vicini. Accanto alle stanze segrete che saranno mostrate nel video della BBC ci sarebbero anche  sale ginecologiche annesse per controllare se qualcuno avesse malattie trasmissibili o per praticare aborti all’occorrenza. sempre citando il Daily Mail, Gheddafi avrebbe invitato spesso dei giovani ad alcuni eventi per “studiarli” e scegliere coloro che riteneva più idonei a diventare schiavi sessuali. La psicologa di Bengasi Seham Sergewa – che si sta occupando del caso per il tribunale penale internazionale e che ha quindi parlato con alcune delle vittime – spiega che era sempre il dittatore ad abusare prima dei ragazzi, per poi passarli ai figli o ai sottoposti una volta che si riteneva soddisfatto. Nel documentario che andrà in onda nei prossimi giorni si farà anche chiaro riferimento alla vita privata del dittatore nella quale sarebbero stati presenti anche fiumi di alcol, droghe e viagra. Ma non erano solo questi i “vizi” dell’uomo, la sua “follia” lo avrebbe spesso portato a far arrivare  chirurghi direttamente dal Brasile per fare operazioni estetiche (come una liposuzione o alcuni ritocchi al viso), ma sempre senza anestesia generale, per paura di essere avvelenato o ucciso mentre era incosciente. Altre voci raccontano della follia del Rais, che avrebbe fatto congelare i corpi degli oppositori che faceva fucilare per poterli esporre come trofei.

In attesa della messa in onda su BBC, è possibile trovare in rete il servizio di Tv9 Karnataka che mostra alcune foto delle stanze segrete  di Gheddafi:

Le colombe del Papa attaccate da un corvo e da un gabbiano

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Già Benedetto XVI aveva avuto dei problemi all’Angelus con le colombe che erano rientrate nello studio dopo il rituale lancio, oggi invece peggior sorte è toccata a quelle di Papa Francesco che dopo esser state lanciate dalla finestra per l’usuale volo in piazza sono state attaccate da un corvo e da un gabbiano. Le foto mostrano l’attacco da parte dei predatori:

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Questo il video dell’Angelus, oggi dedicato al ricordo di Cocò, il bambino ucciso e bruciato a soli 3 anni. Il Papa per ricordarlo ha chiamato alla finestra due ragazzi di Azione Cattolica a cui aveva anche affidato le colombe:

Truffano un anziano simulando un incidente e un aborto: arrestati

specchietto-rotto-tuttacronacaUn incidente che non c’era mai stato e che ha fruttato a due giovani prima 40mila euro, poi un arresto con l’accusa di tentata truffa, resistenza a Pubblico Ufficiale e omissione di soccorso. I giovani, di 19 e 22 anni, già noti alle forze dell’ordine, a settembre avevano simulato un incidente, riuscendo in seguito a convincere un 76enne romano a pagare il danno con il trucco dello specchietto rotto. Ma non si sono limitati a questo. Rimasti in contatto con la vittima della loro truffa, hanno finto che l’incidente avesse causato un fantomatico aborto alla ragazza iniziando a tartassare l’anziano con continue telefonate intimidatorie e incessanti richieste di somme di denaro a titolo di risarcimento. La loro vittima ha puntualmente pagato fino  a quando il figlio non ha notato i prelievi dal conto corrente. A quel punto ha chiesto spiegazioni al padre che ha confessato tutto. Da qui, la denuncia ai carabinieri che hanno fatto partire le indagini. Quando la coppia ha avanzato nuove pretese, i militari hanno organizzato una trappola e così i giovani, invece che ricevere ancora denaro, hanno trovato le forze dell’ordine. Hanno tentato la fuga a bordo della loro auto, investendo anche un carabiniere ed una passante. Ne è nato un breve inseguimento, conclusosi poco dopo con la loro cattura.

Amanti della natura… fino a far sesso con gli alberi: treefisting

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Pier, Davide e Daniele sono tre ragazzi italiani del Trentino che hanno inventato il “treefisting”, ovvero una pratica sessuale con gli alberi che ha anche l’intento di essere una performance artistica. I tre ragazzi raccontano la loro “passione” a Lucignolo e attraverso un video mostrano le azioni principali del treefisting che consiste nello scavare nicchie tra le radici degli alberi, nicchie in cui vengono infilate le braccia esprimendo così tutto il loro amore, anche fisico, per gli alberi e la natura. “A mani nude è più soddisfacente”, provare per credere?

C’è pupazzo e pupazzo di neve… poi c’è lo squalo!

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C’è pupazzo e pupazzo di neve e davvero non ci stupiamo più di nulla dopo aver visto migliaia di foto divertenti. Quando iniziano i fiocchi la creatività si mette al lavoro e spesso genera vere e proprie forme d’arte, di divertimento e di passatempo. Quello che però non ci si aspetterebbe di vedere è uno squalo di neve alto quasi 5 metri in un cortile a New Brighton, nel Minnesota. Naturalmente l’attrazione è stata presa d’assalto da alcuni ragazzi che hanno “cavalcato” lo squalo di neve!

Pellegrini mette all’asta il costume di Barcellona

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La Pellegrini ha deciso di mettere all’asta il suo costume dell’argento mondiale di Barcellona nei 200 sl e quello dei recenti record italiani di Viareggio: il ricavato andrà a favore della Casa di Nazareth dell’Associazione volontari del Fanciullo che segue una quarantina di ragazzi senza famiglia. “Se posso aiutare qualcuno io ci metto sempre la faccia, sono contenta di questa domenica e carica per le prossime gare, voglio chiudere al meglio il 2013 e mi aspetta un 2014 importante, ma la strada per Rio è tracciata”.

Bulli al centro commerciale a Roma, pietre contro le auto

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Prima gli insulti, poi i sassi. Sei ragazzi, tutti minorenni, sono stati denunciati per   attentato alla sicurezza dei trasporti e quattro di essi anche per aver fornito false generalità a pubblico ufficiale. Una gang di baby bulli che ieri è stata fermata dalle forze dell’ordine al centro commerciale La Romanina, di Roma. Un primo intervento era stato tentato dalla guardia giurata del complesso che aveva redarguito i ragazzi, ma poi le offese e il disturbo ai clienti era continuato e così la guardia aveva chiamato il 113. Gli agenti erano arrivati e avevano identificato i 6 componenti della baby gang e poi li avevano ammoniti verbalmente.  Più tardi, attraverso il sistema di videosorveglianza a circuito chiuso i ragazzi erano stati notati su una delle rampe d’accesso mentre lanciavano sassi sulle auto in sosta nel parcheggio  del centro commerciale o in transito nella vicina strada di scorrimento veloce. Immediatamente i poliziotti sono tornati sul posto e qui, dopo aver visionato il filmato, hanno fermato i giovanissimi e li hanno accompagnati in ufficio. Dovendo affidare i giovani ai genitori, in quanto minorenni, gli agenti hanno nuovamente chiesto loro le esatte generalità e a quel punto è emerso che alcuni di loro avevano precedentemente dato nomi falsi.

Casalinghe di Salerno… in Facebook adescavano 14enni

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27 e 29 anni, casalinghe entrambe e residenti in un comune del Vallo di Diano nel Salernitano utilizzavano Facebook per adescare minorenni, almeno secondo l’accusa le due donne, di cui una sposata, invitavano ragazzi di 14 anni nell’abitazione di una delle due. A far scattare l’allarme è stata la famiglia di un minorenne che aveva notato un comportamento strano nel ragazzo. Le due donne ora sono state arrestate, anche a fronte di una serie di intercettazioni telefoniche e ambientali. I minori sono stati ascoltati con l’ausilio di psicologi e in ambiente protetto.

I 6 ragazzi rinchiusi in una stanza, un disabile e 4 minorenni

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Non si sa da quanto tempo erano rinchiusi e non si conosce il motivo di un tale gesto, ma oggi 6 ragazzi sono stati liberati dai carabinieri di Gioia Tauro, in Calabria. I 6 erano imprigionati in una stanza di un campo rom che è composto da sette palazzine.  La scoperta è stata del tutto causale, i carabinieri erano nel campo rom infatti alla ricerca del bottino di una rapina e si sono trovati di fronte una porta chiusa che hanno aperto: all’interno i 6 ragazzi, di cui uno disabile e 4 minorenni. I ragazzi, fatti uscire dalla stanza avevano problemi motori  e insofferenza alla luce, tutti sintomi che fanno supporre che si trovassero all’interno di quella “prigione” da molto tempo. La nonna dei bambini, Fiorina Amato, 60 anni, invece  ha detto che si erano nascosti nella stanza di loro volontà per sfuggire ai controlli dei carabinieri.

 

20enne ubriaco gioca alla roulette russa e si spara, è grave!

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Una serata brava che finisce in tragedia quella di due ragazzi 20enni che dopo aver bevuto pesantemente, avrebbero preso una pistola – ancora da chiarire come ne fossero entrati in possesso, anche perché l’arma risulta rubata tre anni fa in un’abitazione fiorentina – e avrebbero iniziato a giocare alla roulette russa. Uno dei due avrebbe trovato il colpo in canna e si sarebbe sparato alla testa ferendosi gravemente. Il fatto sarebbe accaduto a Firenze, in via degli Alfani.   Il giovane, di nazionalità albanese, si trova ricoverato in coma all’ospedale fiorentino di Careggi. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto hanno trovato il giovane riverso a terra, in stato di semi incoscienza. L’amico del ragazzo, suo connazionale, è stato rintracciato e sentito dai militari. Secondo il suo racconto, il ventenne avrebbe preso la pistola da un cassetto puntandogliela alla coscia e sparando un colpo a vuoto, poi se la sarebbe puntata alla tempia premendo il grilletto: questa volta la pistola avrebbe esploso un colpo, l’unico presente nel tamburo. Ora il giovane si trova ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Careggi in gravi condizioni. I militari che indagano sul caso lo hanno arrestato con l’accusa di detenzione illecita di arma da fuoco e ricettazione. Quando è stato esploso il colpo, nell’abitazione era presente anche una terza persona, una ragazza albanese che ha avvisato 118 e carabinieri ma che poi si è resa irreperibile.

 

Vite spezzate: in Francia è shock per la morte di tre ragazzi

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Siamo nello Charente, nel sud-ovest della Francia. All’alba un gruppo di ragazzi è fuori da una discoteca e una ragazza di 22 anni annuncia di lasciarlo. Una delusione d’amore, il ragazzo è devastato e  i decide di farla finita, ma sulla sua strada si mettono anche i suoi amici, che preoccupati lo seguono in auto. L’auto su cui viaggiavano il cugino e un suo amico sbanda, prende in pieno un palo della luce e i due muoiono. L’aspirante suicida arriva a casa e si spara un colpo di fucile in testa. La ragazza, quando ha scoperto la “doppia tragedia” è svenuta e trasportata in stato di choc in ospedale.

Spinto cade sotto un treno, 16enne salvo per miracolo

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Tutto si è svolto nell’arco di pochi secondi, ma per fortuna che quegli attimi non sono diventati mortali per un 16enne che spintonato da alcuni ragazzi che stavano fuggendo dalla Polfer dopo essere stati trovati senza biglietto. Proprio nell’attimo in cui il ragazzo è scivolato dai binari, alla stazione di Brescia, il treno stava transitando. La vittima, giocatore delle giovanili del Lumezzane, fortunatamente è riuscito a rannicchiarsi evitando di essere travolto. il giovane per precauzione è stato trasportato in ospedale, ma le sue condizioni non sarebbero gravi.

Dalla degustazione all’ospedale: 16 ragazzi intossicati a Tuscania

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Dalla visita didattica al caseificio alla folle corsa in ospedale, così i è conclusa la giornata di 16 ragazzi che stavano o facendo un corso di cucina a Tuscania presso la Boscolo Etoile Academy ed erano andati in visita in un azienda casearia della zona.

Rossano Boscolo della Boscolo Etoile Academy ha specificato: «Nei nostri programmi – dice Rossano Boscolo, della Boscolo Etoile Academy – sono previste anche visite didattiche in aziende locali. Questa mattina (cioè ieri, ndr) i ragazzi sono andati in un caseificio artigianale di Tuscania e hanno mangiato prodotti caseari: dalla cagliata al formaggio primo sale alla ricotta e forse altro ancora».

I primi malori sono iniziati quando i ragazzi ancora non avevano terminato il tour. Prima un paio di ragazzi, poi altri ancora. Alla fine tutti e sedici stavano male. Cosa sia stato di preciso a provocare l’intossicazione è in corso di accertamento. Lo dovranno accertare i carabinieri del Nas che ieri pomeriggio si sono presentati presso l’azienda artigianale casearia per prelevare campioni da sottoporre ad analisi.

Anche ieri c’era stato un caso in provincia di Rieti. 

 

Accoltellamento al culmine di una rissa: 18enne ricoverato a Lodi

accoltellamento-lodi-tuttacronacaUna lite in una discoteca è terminata con un ricovero ospedaliero a Lodi Vecchio. Il tutto è iniziato quando una ragazza ha ricevuto degli apprezzamenti indesiderati che hanno scatenato l’ira dei suoi amici. Si sono così trovati a scontrarsi due gruppi, una quindicina di ragazzi in tutto, che si sono scambiati spinte, schiaffi e pugni prima all’interno e poi all’esterno del locale. Una volta in strada, uno dei giovani coinvolti ha estratto un taglierino, o un coltello, e ha colpito alle spalle un 18enne di Tavazzano con Villavesco (Lodi) che ora è in prognosi riservata. Il fendente è arrivato a sfiorare il polmone che ha richiesto che la vittima fosse sottoposta a un intervento chirurgico urgente. I carabinieri stanno cercando l’aggressore.

La Pitonessa insultata sotto casa

santanchè-insultata-tuttacronacaIl deputato del Popolo della Libertà Daniela Santanchè ha denunciato alla polizia che un gruppo di giovani l’ha insultata a Milano la scorsa notte, sotto a casa sua. Stando a quanto è stato reso noto dalla Questura, un gruppo di una trentina di giovani avrebbe intonato, attorno alla mezzanotte e mezza, degli slogan offensivi contro di lei. La Pitonessa ha inoltre riferito di aver notato, nel gruppo, una persona armata di coltello. La polizia è riuscita ad identificare 16 dei ragazzi ed ha rinvenuto, sotto le foglie in una fioriera di largo Settimio Severo, adiacente alla strada di casa Santanché, una chiave inglese. Alessandro Sallusti, compagno della deputata e direttore de Il Giornale, è sceso in strada nel tentativo di ragionare con i 17-18enni. Dopo l’arrivo dei poliziotti, è giunto anche un neo 18enne, che abita in zona che ha riferito che i giovani erano tutti invitati alla sua festa di compleanno, appena terminata.

Americani violenti, 1 su 10 tra i 14 e 21 anni ha abusato di una ragazza

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E venne il giorno che l’America aprì gli occhi e si scoprì sull’orlo del default, in shutdown, con una disoccupazione elevata, con gli aumenti delle assicurazioni sanitarie che stanno falcidiando la classe media e con la violenta che dilaga. Da sogno a incubo? Un ragazzo su dieci in età compresa tra i 14 e i 21 anni ha commesso almeno una volta un abuso sessuale ai danni di una ragazza o di una donna. Questo è l’allarmante studio pubblicato su Jama Pediatrics.
“La violenza può essere perpetrata nei confronti di chiunque: un partner, un’amica o una persona che non si conosce”, ha spiegato Michele Ybarra, presidente del Center for Innovative Public Health Research, l’organizzazione non profit con sede in California che ha condotto lo studio.
“Riconoscere che quasi un giovane su dieci con meno di 21 anni ha compiuto una sorta di violenza sessuale – ha aggiunto – è un invito a fare di più, sia nelle scuole che in famiglia”.

 

Tisana allucinogena, gravissimi tre giovani!

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Si sono preparati una tisana con erbe allucinogene… ma purtroppo l’effetto non è stato quello sperato. Tre giovani di  Pianzano di Godega (Treviso), di 23, 20 e 19 anni, durante una festa in una casa privata hanno bevuto la tisana che si erano preparati e sono rimasti gravemente intossicati. I loro amici preoccupati hanno chiamato il 118, sulla vicenda indagano le forze dell’ordine.

 

Bullismo a scuola: ragazzino accoltellato dal compagno

lite-bulli-tuttacronacaE’ stato denunciato un 15enne che, al culmine di una lite tra bulli, ha accoltellato un compagno di scuola nel cortile dell’istituto professionale “Casanova” di Napoli e che in seguito si è presentato al commissariato Decumani in compagnia della madre, cui è stato affidato, e di un altro parente. La vittima, un 13enne preso di mira dall’agressore e alcuni suoi amici, è rimasto ferito alla coscia destra ed è stato trasportato all’ospedale pediatrico Santobono. La prognosi per lui di sette giorni. Proprio il più giovane era riuscito a farsi accompagnare in classe da una sorta di amico bodyguard che poi ha fornito una versione dei fatti: aveva intenzione di organizzare un incontro risolutorio con la banda di bulli ma invece di un chiarimento è arrivato un coltello. Il padre della vittima, che compirà 14 anni a breve, ha rivolto pesanti accuse alla gestione della dell’istituto, in special modo per quel che riguarda la sicurezza, avendo lui segnalato più volte la situazione. L’aggressore, che risiede nei Quartieri Spagnoli di Napoli, è già noto alle forze dell’ordine. In passato era già stato accusato di furto con scasso, ma il Tribunale dei Minori aveva sospeso il processo e concesso la “messa alla prova”, provvedimento che si pone l’obiettivo di dare una seconda possibilità a giovani “difficili”.

Ragazzi in gonna, dopo il divieto nelle scuole!

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I giovani turchi sembrano avviati sulla strada di una coscienza internazionale, ambientalistica e sociale che li sta proiettando oltre i confini del loro Paese.  Così quando il preside di una scuola di Antalya  ha vietato alle studentesse di indossare la gonna nelle ore scolastiche, i ragazzi hanno deciso di presentarsi in gonna per protesta.

Il divieto è stato imposto la settimana scorsa, ufficialmente, secondo il direttore della scuola Hayri Bas, per consentire alle studentesse di «sentirsi più a loro agio». E anche, secondo il direttore, per «evitare problemi quando usano le scale». La misura è stata interpretata da diversi studenti come in linea con le spinte per una reislamizzazione del paese venute dal governo del premier Recep Tayyip Erdogan.

«I reazionari vedono il corpo femminile come un eccitante sessuale. Se una donna indossa una minigonna – ha detto una delle manifestanti, Hande Bueyuekacar – gli uomini possono molestarla o violentarla. Questa mentalità ha portato al divieto della gonna nella nostra scuola».

La foto della coppia egiziana che si bacia per strada: scoppia il caso

bacio-egitto-tuttacronacaRivoluzionaria o oscena? Scoppia il caso per una foto pubblicata in Facebook dall’attivista Ahmed El Gohary che ritrae una coppia di giovani, la ragazza con il capo coperto dallo hijab, che si bacia per strada in Egitto. In questo Paese le manifestazioni di affetto non sono viste favorevolmente, tanto che la legge prevede punizioni per chi si bacia per strada. Alla foto El Gohary ha accompagnato il testo di una canzone, “On the street” dell’indipendente Youssra El Hawary che recita: ”C’è chi si maledice nelle strade, chi si uccide nelle strade. Chi dorme per terra nelle strade, chi vende il suo onore nelle strade. Ma sarebbe uno scandalo se un giorno dimenticassimo e ci baciassimo in strada”.

L’infopoint sfratta la Parrocchia, polemica a Napoli

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Il Comune ha inviato una lettera a Don Carmine Amore per avvisare che gli spazi occupati ora dalla Chiesa devono essere liberati per far posto a un infopoint turistico:

«Sgombero degli spazi di proprietà comunale a Porta Capuana, attualmente in uso alla parrocchia di Santa Caterina a Formiello»

Quegli spazi sono usati ora per la mensa dei poveri e il campetto da calcio che ospita 400 ragazzi.

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Dramma in Francia: una famiglia si toglie la vita in hotel

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L’ipotesi più accreditata al momento è quella di un dramma familiare che ha portato 4 persone a togliersi la vita all’interno di un hotel. Sono stati rinvenuti, infatti,  in una stanza d’albergo di Bordeaux, nel sud-ovest della Francia, i cadaveri di due adulti e di due adolescenti. I due genitori sono stati trovati impiccati mentre i figli, di  13 e 16 anni, erano senza vita nel letto.  L’uomo, 45 anni, e la donna, 43 aveva appeso alla porta della stanza un foglio con l’avvertenza: «non entrate, chiamate la polizia». All’interno, un altro messaggio spiegherebbe in modo piuttosto chiaro le intenzioni suicide dei due adulti. Il sito on line del quotidiano locale Sud-Ouest riferisce che «i genitori avrebbero prima fatto prendere dei farmaci ai figli, poi si sarebbero tolti la vita». Il giornale precisa che la famiglia era di origine bretone e che alloggiava al terzo piano di questo hotel-residence, in un miniappartamento, dall’11 agosto.

 

Tre ragazzi minorenni sono scomparsi nell’Adige. Ore di ansia

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Tre ragazzi minorenni, di nazionalità straniera, sono stati visti scomparire questo pomeriggio nelle acque dell’Adige, a Cavarzere, Venezia. Da una prima ricostruzione uno dei ragazzi si sarebbe trovato in difficoltà e i due amici si sarebbero tuffati per aiutarlo, ma nessuno dei tre è più emerso.

Aggiornamento 12 agosto, 19.08: il corpo di uno dei tre ragazzi marocchini, di 15, 16 e 17 anni, è stato ritrovato privo di vita. Dei 3 amici solo uno, il più grande, sapeva nuotare. Erano scesi in acqua per cercare refrigerio dalla calura estiva.

Un cerbiatto salvato da due ragazzi e curato in ospedale nel perugino

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Erano diretti verso San Casciano dei Bagni i due ragazzi romani che durante la notte hanno trovato sul ciglio della strada un cerbiatto ferito. Si sono fermati per soccorrerlo e hanno iniziato disperatamente a cercare una clinica veterinaria o un veterinario che potesse prestare aiuto all’animale. Dopo due ore di ricerche i due ragazzi disperati ed esausti hanno fatto rotta all’ospedale di Città della Pieve, nel perugino e hanno chiesto aiuto al personale del pronto soccorso. I medici si sono messi immediatamente a disposizione e hanno medicato l’animale, rifocillato e poi messo in una scatola nell’attesa che la Guardia Forestale lo prendesse in custodia per trasferirlo in un centro di cura specializzato.

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Schianto in autostrada: muoiono tre adolescenti di un campo estivo

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I Vigili del Fuoco di Indianapolis  confermano che sono morte tre persone su un autobus che trasportava adolescenti che avevano partecipato a un campo estivo organizzato da una chiesa locale. Lo schianto è avvenuto sull’Interstate 465.
Il bus stava trasportando 40 passeggeri che erano membri del Colonial Hill Baptist Church e stavano tornando dal campo quando il pullman ha avuto un incidente durante il pomeriggio di sabato.
La portavoce dell’Indianapolis Fire Department, Rita Burris conferma la morte di tre persone  e afferma che gli altri sopravvissuti sono stati portati negli ospedali della zona. Gli elicotteri sono in zona per trasportare le vittime. Una telecamera del
Elicotteri medici stavano arrivando sul luogo per le vittime di trasporto. Dipartimento dei Trasporti ha mostrato l’autobus rovesciato su un fianco.

Verona violenta, arrestati i nomadi che terrorizzavano la città

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Aggressioni violente, pestaggi, lesioni e tentato omicidio… con quale scopo? Nessuno! Persone scelte a caso per un “puro divertimento sadico”. Per mesi Verona è rimasta attonita davanti alla brutalità della “banda dell’Arancia Meccanica” che ha seminato paura nelle strade proprio come nel film di Stanley Kubrick… peccato che non fosse un film e le vittime portano ancora i segni di questa violenza gratuita, compreso chi ha subito lo sfondamento della scatola cranica con una mazza da golf. Gli autori ora sono stati arrestati la scorsa notte dagli uomini della squadra mobile di Verona: sei nomadi provenienti da un campo Sinti, tra essi anche un minore. I raid sono avvenuti tra febbraio e marzo non potranno essere dimenticati proprio per la brutalità con la quale si è minata la tranquillità sociale.  Il caso dell’atleta, uscito dalla palestra, e picchiato selvaggiamente mentre si accingeva a lasciare con la sua macchina il parcheggio ha terrorizzato i veronesi, così come i  tre giovani che, stazionavano fuori da un bar.  Uno di questi ragazzi  è stato assalito mentre stava andando alla sua macchina e gli altri due, che hanno tentato di soccorrerlo, hanno ricevuto una scarica di bastonate, pugni, calci dagli aggressori che si sono serviti, senza risparmiarsi, di una mazza da golf, spezzatasi poi in due per la violenza con cui è stata usata. Finiti in ospedale, due hanno avuto una prognosi di 40 giorni. Ben più gravi le condizioni del terzo che è stato operato alla testa e l’applicazione di placche per l’affondamento della scatola cranica facciale sinistra.

Stessa sorte ha subito un altro veronese: fermo con la sua auto ad un semaforo rosso, è stato affiancato da un altro veicolo dal quale sono usciti in quattro. Prima hanno battuto con le mani e i piedi la carrozzeria e i vetri della macchina, tentando di aprire la portiera. Non riuscendovi hanno sfondato il lunotto lanciando una chiave inglese che ha colpito la vittima. L’uomo è stato poi tirato fuori dalla macchina e picchiato brutalmente. Ad assistere alla scena un immigrato che ha tentato di fermare il pestaggio ignaro di ciò che lo avrebbe atteso: sul posto è infatti sopraggiunta un’altra auto con i rinforzi, altri quattro “drughi” che si sono accaniti sui due malcapitati, lasciandoli poi esanimi sull’asfalto.

Davanti a tanta violenza si può ancora auspicare che i cittadini possano piegarsi all’ideologie del governo che auspicano l’integrazione imponendola con la forza o invece andrebbe prima di tutto fatto un programma serio per considerare chi in questo paese ci vuole lavorare e contribuire alla crescita e chi invece ne vuole approfittare e fare terra di violenza in cui il controllo del territorio è in mano a bande?

L’uomo che filma gli egiziani gettati dal tetto. Video Shock

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E’ stato arrestato l’uomo che, venerdì,  durante gli scontri in Egitto, era stato filmato mentre gettava due giovani dal tetto di un palazzo. Il video,  girato nel quartiere di Sidi Gaber ad Alessandria, era stato ampiamente diffuso sui social network provocando shock e polemiche. Uno dei ragazzi gettati dal tetto è morto.

+++ Le immagini del video sono destinate a un pubblico adulto. Le immagini possono comunque urtare la sensibilità. +++ 

13enne accoltellato a Roma nella notte

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Una lite scoppiata probabilmente per futili motivi quella che rischia di finire in tragedia per un ragazzino di 13 anni bengalese che nella notte è stato accoltellato a via Tripoli , nel quartiere africano di Roma. Feriti lievemente anche due connazionali di 23 e 29 anni. I tre sono stati trasportati al Policlinico Umberto I della Capitale.

 

Impresa da ragazzi: la scalata al Red Gates building

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In cerca di emozioni forti, forse per sfuggire la noia o per passione per le sfide, dei giovani ragazzi si sono cimentati in un’impresa davvero pericolosa: scalare a mani nude il celebre edificio moscovita Red Gates building. Scavalcate le recinzioni, gli scalatori, arrampicandosi attraverso il tunnel, conquistano la cima… e condividono l’impresa in rete! 

Sentenza Bolzaneto: la Cassazione conferma 7 condanne e 4 assoluzioni

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Confermate le sette condanne disposte in appello per appartenenti a forze dell’ordine e medici coinvolti nelle violenze della caserma di Bolzaneto durante il G8 di Genova da parte della quinta sezione penale della Cassazione, che ha anche assolto quattro imputati, tra poliziotti e carabinieri (Oronzo Doria, Franco, Trascio e Talu). L’assistente capo della polizia Luigi Pigozzi è stato condannato a 3 anni e 2 mesi, lui che divaricò le dita delle mano di un detenuto fino a strappare la carne, mentre sconteranno un anno gli agenti di polizia penitenziaria Marcello Mulas e Michele Colucci Sabia e il medico Sonia Sciandra. Per quest’ultima va rilevato che la Cassazione ha ridotto la pena, assolvendola solo dal reato di minaccia. Pene confermate a un anno per gli ispettori della polizia Matilde Arecco, Mario Turco e Paolo Ubaldi che avevano rinunciato alla prescrizione. Anche nei confronti di Amenza la Suprema Corte ha cancellato la condanna per il reato di minaccia.

La parola fine su una delle pagine più vergognose della gestione dell’ordine pubblico in Italia, arriva anche con 33 prescrizioni del reato e con la riduzione dei risarcimenti stabiliti in appello a favore dei No Global vittime di violenze nella caserma di Bolzaneto durante il G8 di Genova del 2001. La suprema Corte ha annullato senza rinvio alcune statuizioni nei confronti di diverse parti civili, mentre per altre ha disposto una nuova valutazione da parte del giudice civile. Come scrive l’Agi, i giudici hanno rigettato il ricorso presentato dalla procura generale di Genova, in cui si chiedeva di sollevare questione di legittimità costituzionale sul mancato adeguamento dell’Italia ai principi della convenzione europea che sanciscono l’imprescrittibilità di ogni reato commesso in violazione della norma che pone il divieto di trattamenti inumani e degradanti, visto che in Italia non è stato introdotto il reato di tortura.

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La pubblicità “inaspettata” con i ragazzi incinti.

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E’ shock? Secondo lo slogan della campagna ideata da Healthy Chicago per combattere il fenomeno delle “teen-mom” è “Inaspettata? Lo sono anche la maggior parte delle gravidanze in età adolescenziale”. Tuttavia la pubblicità ha destato scalpore e polemiche in particolare ci si è chiesti se il miglior modo di combattere il fenomeno sia quello di mostrare  un ragazzino a torso nudo seduto sul suo skateboard con il pancione.

Invece dello shock non sarebbe più giusto fare una campagna di sensibilizzazione?

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Questo Botellòn non s’ha da fare… ma i padovani ascolteranno?

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E’ l’ultimo mercoledì di maggio e, come ogni anno, a Padova va di scena il Botellòn, la festa spagnola che invade il centro della città e anima come non mai il Prato della Valle. Nell’ultma edizione hanno partecipato oltre 10mila persone, in compagnia delle relative bottiglie di alcol. E quest’anno, tempo permettendo, è previsto il bis… forse. Perchè il Comune ha blindato la piazza e invitato a spostare la festa alla prossima settimana al parcheggio sud dello stadio Euganeo. Ma le tradizioni goliardiche a Padova son difficili da modificare. Ecco quindi la scelta di transennare i quattro ponti d’ingresso all’isola Memmia, posizionati oggi alle 17 e che verranno tolti  solo dopo 12 ore, per permettere la normale circolazione. E’ una sfida dunque quella lanciata dalle autorità, che va a colpire i ragazzi che questa sera si presenteranno in Prato che non potranno neppure fare rifornimento di alcol nei bar della zona: un’ordinanza impedisce infatti la vendita di alcolici da asporto dalle 21 di questa sera alle 6 di domani mattina, almeno per quanto riguarda il Prato e le zone adiacenti. “Le disposizioni prese per l’isola Memmia vanno nella direzione di salvaguardare le statue di Prato della Valle ed evitare che i ragazzi ci salgano sopra e questo vale anche per la loro incolumità” spiega il vicesindaco Ivo Rossi, “stiamo monitorando la situazione per valutare provvedimenti ora per ora”. L’amministrazione è pronta a tutto, anche a mettere in campo i bagni chimici, mentre sono già pronti ad intervenire sia le forze dell’ordine che i mezzi di soccorso. Dura la critica del senatore della Lega Nord Bitonci, che si trova a fronteggiare il neo sindaco ora che Zanonato è stato assurto al ruolo di ministro: “Il Comune, incapace di intervenire per mantenere la sicurezza in Prato della Valle, invece di proibire una manifestazione non autorizzata fa scontare a chi, nonostante la crisi, le tasse e il costo del lavoro insopportabile, tiene aperti bar e ristoranti in una città quasi deserta nelle ore serali, in cui i turisti faticano a trovare un locale dove spendere i loro soldi. Multare chi si ubriaca o lorda il Prato, in termini di popolarità, sarebbe troppo gravoso per il neo sindaco. Meglio colpire ancora chi lavora, dà lavoro e pagherà il servizio di pulizia e di sicurezza con le proprie tasse, nonostante le perdite per una giornata in meno di lavoro”. Ecco alcune immagini per capire a cosa sta andando incontro Padova!

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Giro per Roma… con tuffo!

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Una passeggiata per Roma, un giro in Piazza Navona e alcune foto alla Fontana dei Quattro Fiumi. Una scena come se ne vedono molte nella Città Eterna, se non che, all’una e ventitrè minuti, alcune ragazze hanno sfilato giubbotti e scarpe per tuffarsi nella secentesca fontana e si son fatte fotografare. Oltre ad essere illegale, la bravata dimostra anche l’immaturità e la mancanza di rispetto di questi regazzi per uno dei tesori di Bernini che andrebbe invece tutelato. Per i ragazzi, comunque, il bagno si è concluso con l’arrivo della polizia.

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Arriva il Pottering… tenete le scope a portata di mano.

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3 ragazzi australiani hanno pensato di imitare il famoso maghetto e le spericolate corse sulle scope magiche. Così si sono scattati foto mentre saltavano con una scopa fra le gambe, creando l’effetto di volo.Il “Pubblic Pottering” ha avuto un successo insperato. Ben presto le foto sono diventate virali e così hanno deciso di aprire un profilo su Facebook interamente dedicato al “Pottering”. Ormai gli imitatori sono molti che ogni giorno si esercitano con foto di “volo”… meglio tenere una scopa sotto mano!

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Sister Act a Cagliari… flash mob di frati e suore! VIDEO!

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Flash mob a Cagliari animati da frati francescani e suore. Il gruppo, accompagnato anche dai ragazzi che frequentano i centri francescani, si è dato appuntamento a Marina Piccola e in piazza Yenne per cantare, ballare e promuovere incontri religiosi. “Andiamo dove sono i giovani per far conoscere loro il Signore”, dicono i frati.

Scomparsi! Dopo 20 anni spunta il testimone.

Salvatore Colletta, Mariano Farina, tuttacronaca

Venti anni fa Salvatore Colletta e Mariano Farina, 12 anni, si erano allontanati nel pomeriggio da casa a bordo del motorino di un amico per una partitella a calcio, ma da allora non si è più avuta alcuna notizia.

E’ stata chiesta a voce alta la riapertura delle indagini, di fronte a nuovi elementi che nel frattempo sarebbero maturati, ed adesso il loro desiderio ha trovato un ricontro.

La Procura della Repubblica ha accolto la richiesta dell’avv. Marco Lo Giudice e ha ordinato di riaprire l’indagine, che sarà coordinata dai p.m. Marzia Sabella e Francesca Mazzocco: la mamma, il padre, la sorella di Salvatore, nata dopo la tragedia, si sono battuti senza sosta in questi anni perchè vogliono arrivare alla verità.

Perchè in questa storia, si è detto, ed in particolare nell’atteggiamento di fronte alla tragedia dei familiari dell’altro ragazzino, c’è stato qualcosa che ancora oggi non li convince, e l’hanno affermato senza mezzi termini: hanno parlato di scarsa collaborazione nelle ricerche e li hanno, neanche troppo velatamente, accusati di aver voluto chiudere in fretta la vicenda.

Dopo qualche anno dalla scomparsa del loro figlio, la famiglia di Mariano Farina si è trasferita negli Stati Uniti ma la mamma di Salvatore, Carmela La Spina, continua a pensare che sapessero qualcosa su quanto accaduto e di cui non hanno mai voluto riferire agli inquirenti.

Una vicenda diffcile quindi da dipanare per gli inquirenti, considerati anche gli anni che sono trascorsi dal fatto, ma nuovi elementi emersi potrebbero essere il tassello che consente di arrivare alla verità.

All’epoca dei due ragazzini si perse ogni traccia e furono fatte le ipotesi più inquietanti e terribili: dal rapimento da parte di organizzazioni criminali internazionali dedite al traffico di organi sino ad una vendetta fredda consumata da esponenti di cosa nostra perchè i due ragazzini avrebbero visto qualcosa che non avrebbero dovuto vedere, o ancora per una serie di piccoli furtarelli nelle ville e sulla spiaggia, che erano accaduti nella zona balneare del “Celso”, dove i due amici erano soliti andare.

Allora in quella zona c’erano villini di mafiosi di peso che potrebbero essersi vendicati per l’intraprendenza di un gruppetto di ragazzini a cui attribuivano questi “sgarbi”.

La mamma di Salvatore ha sempre descritto il figlio come un ragazzino sin troppo buono, particolarmente influenzabile dalla forte personalità dell’ amico, che, anche se più piccolo, era molto più sveglio e deciso..

Allora, mostrando l’identikit che Polizia aveva elaborato e che ricostruiva il volto probabile del ragazzo a distanza di venti anni, mamma  Carmela continuava a ripetere che, sin quando non avrebbe avuto la prova che il figlio era morto, lo avrebbe continuato a pensare vivo da qualche parte; va anche detto che le decine di segnalazioni che in questi anni sono arrivate si sono sinora rivelate poco credibili.

Le ricerce durarono allora per un periodo lunghissimo con foto esposte in centinaia di locali pubblici e con appelli dei genitori in trasmissioni televisive, ma senza nessun esito.

Ora, dopo più di venti anni, spunta un testimone che riapre un caso considerato ormai irrisolto: un uomo sostiene che i due ragazzi sono stati prima uccisi e poi murati.

Pizza per i poveri fatta dai ragazzi a rischio!

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Farina, acqua, lievito e voglia di riscatto: è la ricetta che porterà 15 giovani dei quartieri difficili di Napoli a cucinare pizze per i bisognosi. Oltre alla soddisfazione, per i migliori ci potrebbe essere un lavoro in una grande catena di ristorazione.
Dopo l’inaugurazione, lo scorso 8 gennaio, la Pizzeria dell’Impossibile sara’ domani in attività, dalle 13, nei locali in via De Blasiis, dove verranno servite le prime pizze ai cittadini in gravi difficoltà socio-economiche.

E venne il giorno in cui la Chiesa PATTEGGIO’!

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L’arcidiocesi cattolica di Los Angeles ha accettato di pagare quasi 10 milioni di dollari (e poi è la Chiesa dei deboli e dei poveri?) per chiudere per vie extragiudiziarie 4 casi di abusi sessuali di un prete su minori. Si tratta del caso dell’ex sacerdote Michael Baker, di cui fu investito a suo tempo l’allora arcivescovo Roger Mahony, ora impegnato nel Conclave.

La notizia è stata confermata dall’avvocato della diocesi, Michael Hennigan, che ha sottolineato che il patteggiamento è stato deciso per tutti i casi in cui è accusato l’ex sacerdote Michael Baker: due di questi sarebbero dovuti andare presto sotto processo. Secondo l’autorità giudiziaria, in 26 anni di ministero l’ex sacerdote avrebbe molestato almeno 23 ragazzini. Solo nel 2007, messo sotto processo, aveva ammesso in tribunale abusi su due minori ed era stato condannato a 10 anni di carcere. Nel 2011 è stato rilasciato sulla parola.
Il caso Baker rientra nei documenti recentemente pubblicati dalla diocesi di Los Angeles da cui emerge che il prete incontrò nel 1986 l’allora arcivescovo Roger Mahony e confessò di aver molestato due fratellini per quasi sette anni. Mahony, che si trova a Roma per eleggere il nuovo papa, ordinò a Baker di sottoporsi a terapia psichiatrica in New Mexico ma alla fine il prete fu reintegrato nel suo ruolo sacerdotale e tornò a molestare di nuovo.

Cardinale shock!!

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«Che cosa è la molestia? Una carezza sulla testa o a mezza schiena o a fondo schiena? È un pizzicotto che fa godere?». Sono queste le parole choc di un cardinale anonimo intervistato sulla La7.
Il prelato, che parteciperà al prossimo Conclave, considera la pedofilia come un fenomeno fisiologico: «Altrimenti mettiamoci dentro una campana di vetro e siamo tutelati». L’uomo conclude dicendo che  in fondo chi cerca il contatto fisico sono gli stessi ragazzi: «D’altra parte, oggi la situazione di fragilità dei giovani porta anche i ragazzini a cercare l’affettività carnale. Un ragazzo sente il bisogno di una carezza o di un bacio perchè non li ha più in casa e quindi li cerca. E la persona che li dà può sbagliare».

QUANDO SI INIZIERA’ AD ALZARE LA CUPOLA DI SAN PIETRO?

Auto in uno stagno… la vita strappata a 6 ragazzi americani!

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Sei ragazzi hanno perso la vita in un pauroso incidente stradale negli Usa a Warren, un piccolo centro dell’Ohio, dove un minivan è piombato in uno stagno. Secondo la ricostruzione degli agenti intervenuti sul posto, una Honda con otto giovani a bordo è uscita di strada finendo sott’acqua. Malgrado i tentativi di salvare i ragazzi, con l’intervento anche dei sub, per sei di loro, di età compresa tra i 14 e i 19 anni, non c’è stato nulla da fare.

Troppo tragica la vita per due fratelli di Napoli… s’impiccano!

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Tragedia familiare nel napoletano. Due fratelli, Giuseppe e Salvatore P., rispettivamente di 31 e 26 anni si sono tolti la vita impiccandosi con una corda mentre si trovavano nella loro abitazione a Villaricca, nel napoletano. I due ragazzi hanno lasciato un biglietto, dove hanno spiegato i motivi del loro gesto: «Non ce la facciamo più a vivere».

Addio a Comes, muore il fumettista di Pilote

Il fumettista belga Didier Comes, uno dei maestri europei degli album a tavole in bianco e nero, e’ morto all’eta’ di 71 anni. La notizia della scomparsa e’ riportata dalla stampa belga. Nato a Sourbrodt in Belgio l’11 dicembre 1942 con il vero nome di Dieter Herman, Comes debutto’ nel fumetto nel 1969 su un supplemento settimanale per ragazzi del quotidiano belga di lingua francese ”Le Soir”. Collaboro’ poi alle riviste francofone di fumetti ”Spirou”, ”Pilote” e ”Tintin”.

Orrore a bordo: Leonid Kamenoff

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Sono sconvolgenti i particolari emersi oggi a Parigi durante il primo giorno del processo all’ex psicoterapeuta Leonid Kamenoff, fondatore nel 1969 de ‘L’ecole en bateau’, un’associazione che proponeva un progetto di educazione alternativo, viaggiando su un veliero attorno al mondo per qualche mese o anno. L’uomo costringeva i ragazzi che partecipavano alla gita ad avere rapporti sessuali tra loro e anche con adulti.

È accusato, assieme a tre membri del suo equipaggio, di stupri e aggressioni sessuali su alcuni dei suoi ex studenti. Rischia una pena di 20 anni di reclusione. Circa 400 bambini e adolescenti hanno partecipato fino al 2002 al progetto di Kameneff, 76 anni, che voleva essere «un’esperienza di educazione e insegnamento alternativa alla scuola». Solo una decina delle 30 vittime che hanno denunciato i fatti – e che oggi ha un’età compresa tra i 33 e i 46 anni – ha potuto costituirsi parte civile nel processo per fatti avvenuti tra il 1981 e il 1994, in quanto è subentrata la prescrizione. Sono infatti trascorsi 18 anni dalla prima denuncia fatta nel 1994 da un ex studente de ‘L’ecole en bateaù. L’anno scorso lo Stato francese è stato condannato dal tribunale di Parigi a pagare 250.000 euro a ciascuna delle vittime a processo per diniego di giustizia essendo trascorso un tempo «eccessivo» per le indagini.

Kameneff è stato arrestato in Venezuela nel 2008 ed è quindi stato estradato.Durante l’interrogatorio ha riconosciuto in parte i fatti di cui è accusato, tra cui le aggressioni sessuali. Ha trascorso 19 mesi e mezzo in detenzione provvisoria prima di venire rimesso in libertà ma sotto controllo giudiziario. «La società è enormente cambiata – ha spiegato l’ex psicoterapeuta -. Alcune cose che sembravano normali un tempo ai fini educativi oggi sono guardate con sospetto». Almeno una trentina di ex partecipanti al suo programma educativo, minorenni all’epoca dei fatti, ha ammesso di essere stata vittima di aggressioni sessuali da parte di Kameneff e del suo equipaggio, descrivendo sedute di massaggio e di masturbazione collettiva. «Siamo stati vittime di un uomo che ha voluto realizzare un sogno e ci ha utilizzati come i suoi giocattoli», ha detto uno degli accusatori, Marie Rigod. Mentre Benoit Klam, che aveva 9 anni quando è salito sulla barca di Kameneff, parla anche di «indottrinamento psicologico» denunciando  il comportamento manipolatore del loro «guru».   ‘L’ecole en bateau’, si legge sul sito internet dell’associazione, induceva a «un soddisfacimento intellettuale, psicologico, affettivo e sociale», proponendo «un’esperienza emancipatrice». L’età media dei partecipanti, spesso bambini con difficoltà relazionali o nell’apprendimento, era di 11 e 12 anni.

Pedofilo e coperto dal clero: storia di don Nello Giraudo

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Un prete pedofilo ligure coperto per anni dalla curia, che invece di fermarlo ha continuto a spostarlo di parrocchia in parrocchia, dal 1980 al 2010. La Iena Pablo Trincia ha intervistato alcuni uomini che, da adolescenti, hanno subito da l’ex padre Nello Giraudo ripetute richieste di essere masturbato o di masturbarli, senza poterne mai parlare, o addirittura impauriti con la minaccia di dovere portare la responsabilità del suo possibile suicidio, se ne avessero ferito la sensibilità raccontandone il vizio. Nello Giraudo ha continuato indisturbato a svolgere la sua professione religiosa fino alle dimissioni spontanee, e spesso con incarichi in cui gli venivano affidati ragazzi. Dopo aver raccolto la testimonianza di un sacerdote secondo cui la curia era al corrente dei fatti, e aver mostrato denunce inequivocabili, Trincia ha cercato di parlare con coloro che al tempo avrebbero dovuto gestire la faccenda, ovvero Monsignor Calcagno, Monsignor Sanguinetti, e Monsignor Lanfranconi. Ma nessuno dei tre, a un passo dal conclave, ha accettato di fornire spiegazioni sulla vicenda.

Quanto mi dai? Arriva Lulu l’app per votare il tuo uomo!

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L’inglese Alexandra Chong ha pensato di trasformare le chiacchiere che le ragazze scambiano tra di loro su fidanzati e mariti in una database di servizio pubblico. Si chiama “Lulu” l’app creata dalla Chong per smartphone Android (per ora è disponibile per il mercato americano e inglese).

Vuole essere una sorta di Tripadvisor degli uomini: le compagne presenti e passate danno i voti alle performance sessuali degli uomini, senza tralasciare il primo bacio, l’aspetto fisico, l’abbigliamento e persino il loro livello di igiene personale. L’obiettivo è mettere in guardia la popolazione femminile e indicare i tipi con i quali è meglio non perdere tempo.

E per mettersi al riparo dalle accuse di discriminare gli uomini e di violare la loro privacy e il loro “diritto all’oblio”, la Chong è corsa ai ripari. Ha messo a punto anche una contro-applicazione che permette ai ragazzi di dare spiegazioni sui giudizi espressi nei loro confronti. I due database, quello maschile e quello femminile, andranno quindi a collaborare tra loro senza intralciarsi. Agli uomini citati da Lulu non sarà possibile cambiare in maniera diretta i voti ricevuti, anche se ingiusti.

Scoppia un ordigno e 16enne perde una mano!

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Uno ha perso la mano e l’amico rischia di perdere la vista. Bilancio della drammatica esplosione che nel pomeriggio di è verificata a Novalesa, vicino alla statale 212. Due ragazzini di 16 anni e uno appena maggiorenne hanno trovato nei campi una bomba, probabilmente una granata risalente all’ultimo conflitto mondiale. Hanno visto spuntare dal terreno la cupola rossa dell’ordigno anticarro e hanno cercato di aprirlo, facendolo esplodere.
Uno dei sedicenni ha la mano spappolata, gli altri due amici sono rimasti feriti in modo serio. Due sono stati trasportati in ospedale dall’elicottero del 118, uno al Cto e l’altro alle Molinette, mentre il terzo è stato portato al pronto soccorso di Susa per curare una brutta ferita a un occhio ma è stato poi trasportato a Torino con un secondo elicottero proveniente da Cuneo.
I ragazzi si trovavano in un campo in località La Geira, poco prima del paese di Novalesa, e stavano bruciando le sterpaglie per preparare un campo per la semina. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Susa, che stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’incidente e hanno isolato l’area per bonificarla

Uno sconto pericoloso!

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Si chiamava “Potatoes Party” ed era un’iniziativa dei McDonalds giapponesi per incuriosire e divertire il pubblico. L’offerta era troppo appetitosa per farsela sfuggire… chi non ordinerebbe 23 porzioni extra di patatine fritte pari a 13mila kilocalorie per avere uno sconto? Così un gruppo di ragazzi coreani in visita in Giappone ha voluto tentare l’impresa che naturalmente è stata fotografata e diffusa sul web. E’ scattata immediata l’indignazione dei dietologi, dei promotori di cibo fresco e sano (organic food) e dei genitori dei ragazzi. I primi però che si erano accorti del danno erano stati proprio i dipendenti del fast food che avevano chiesto ai ragazzi di fermarsi… le porzioni erano veramente troppo esagerate! Dopo le critiche e le condanne, ora lo sconto è stato abolito… quindi nessun altra impresa potrà essere tentata, neppure dai mangioni di professione!

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Old Disney memories VS Disney Channel!

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La nuova generazione di fanatici disney, molto commerciale e decisamente troppo diseducativo. Immagini patinate di una realtà inesistente contrapposte a una sottile sessualità diffusa in ogni programma. Siamo lontani dai tempi del canale per ragazzi, magari troppo smielato e acqua e sapone, ma che proponeva una qualità di contenuti e di tecnica visiva molto più elevata. Ormai è tv spazzatura e programmi talent sullo stesso format di quelli per adulti ma fatti da ragazzini che hanno perso ogni tipo di legame con l’infanzia. Dove sono i  cartoni di Topolino a go go? I sequel di grandi film di animazione?  I programmi artigianali che puntavano sull’intrattenimento educativo?  Ormai è solo un’orgia di divismo e di protagonismo… come crescerà la prossima generazione?

(Per approfondire: Arroganza da “Spring Breakers”)

Arroganza da “Spring Breakers”!

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Il regista Harmony Korine, e le attrici (Selena GomezAshley BensonVanessa Hudgens e Rachel Korine) si sono limitati a un breve saluto in sala davanti a 180 persone, prima della proiezione in anteprima di venti minuti del film. ”Speriamo vi piaccia – ha detto la Gomez, che oggi pomeriggio aveva saltato l’incontro con la stampa – e’ un po’ scioccante ma ci teniamo alla vostra opinione”. Centinaia di fans delusi, di cui molti in lacrime hanno così lasciato l’Uci di Roma di Porta di Roma dove Selena Gomez e il resto del cast di ‘Spring Breakers’, hanno cancellato all’ultimo momento l’incontro per gli autografi con i loro appassionati, arrivati da tutta Italia.

Il film sicuramente non è intelligente e si ispira a “un’usanza”, per fortuna in declino in molti Stati americani, che potremmo riassumere come “vacanza da sballo”. La Spring Break è infatti un momento di “follia” prima di diventare adulti. Un momento in cui fare “tutte le stupidaggini adolescienziali” e poi entrare nell’età adulta. Probabilmente le protagoniste del film questo passo non l’hanno ancora fatto… si sentono ragazzine viziate, che possono calpestare le loro fans come ridicole star di serie B della tv per ragazzi.

Ma loro non si sono concesse ai fans che erano accorsi a Roma da tutta Italia e si sono visti negare un incontro con le protagoniste. C’è chi aveva affrontato il viaggio anche dalla Sardegna o chi veniva dal nord Italia… Nonni, padri, genitori che avevano accompagnato figli e nipoti adolescenti che adorano le ex due teen-queen della Disney, Selena Gomez e Vanessa Hudgens. Sicuramente la Spring Break c’è stata, ma soprattutto per i fans che hanno “toccato con mano” l’indifferenza delle divette targate Disney. E’ questo l’esempio che diamo agli adolescenti? E’ questa la professionalità di queste attrici? E’ giusto disilludere il proprio pubblico?

Ma se si leggono le dichiarazioni delle protagoniste si capisce l’arroganza e la voglia di cancellare il passato con la tv per ragazzi “I film Disney li ho fatti tanto tempo fa e per me questo e’ stata un’occasione per crescere: sia perche’ la sceneggiatura e’ entusiasmante, sia perche’ c’era James Franco, un attore con cui da tempo volevo recitare”, dice Vanessa Hudgens, famosa per il ruolo della timida Gabriella Montez in ‘High School Musical’. L’attrice ha deciso di prendere parte al progetto prima dell’altro volto Disney, Selena Gomez, mentre la bionda Ashley Benson, che nella serie tv ‘Pretty Little Liars’ interpreta una ragazza carina e popolare, aggiunge: “Anche per me questa e’ stata una grande opportunita’. Finalmente ho interpretato un ruolo piu’ dark. E mi auguro di poter iniziare una carriera cinematografica, visto che negli ultimi anni ho fatto prevalentemente televisione”.

Quando impareranno a Hollywood a insegnare alle “ragazzine tutte urli e protagonismi” della Disney l’educazione, il rispetto e la professionalità? Sognano di fare cinema e non concedono neppure un autografo? Quanto al film… meglio un bel cinepanettone!

(Leggi anche Old Disney memories vs Disney Channel)

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