Giallo nell’Anconetano, lascia la ragazza morta all’ospedale

ospedale-loreto-tuttacronaca

Porta la fidanzata morta al pronto soccorso. Giallo all’ospedale di Loreto dove i carabinieri stanno interrogando in questo momento un giovane del Maceratese. Sembra che, poco fa, l’uomo abbia lasciato la convivente già morta, per cause ancora sconosciute, poi si sia momentaneamente allontanato, per poi tornare. La coppia risiedeva a Porto Recanati. L’ingresso dell’ospedale Santa Casa al momento è presidiato dai militari dell’Arma.

Drogata e violentata in disco, è emergenza violenza?

cocoricò-riccione-tuttacronaca

Ennesima violenza, ennesima donna che viene drogata e violentata, probabilmente da più persone, in una nota discoteca di Riccione: il Cocoricò. La storia, riferita dal “Resto del Carlino”,  ha ancora molte ombre. La ragazza quando ha parlato con i carabinieri era in stato confusionale, ma ha cercato ugualmente di ricostruire quanto le era accaduto.  La ragazza era arrivata nel locale con alcuni amici, con i quali alloggia in un albergo in zona, ma, una volta all’interno della discoteca, si era ritrovata in pista con altri giovani, di nazionalità italiana, conosciuti al momento. La ragazza ha raccontato che i nuovi “amici” le hanno passato una bottiglietta che sembrava contenesse acqua. Lei ha bevuto un lungo sorso e solo dopo si è accorta che non si trattava di acqua. Probabilmente era droga: infatti, da quel momento la giovane ha solo ricordi confusi.

Parla di un “posto chiuso”, dove probabilmente sarebbe stata violentata, forse da più di una persona. E sa che a un certo punto si è messa a correre verso l’uscita, dove ha fermato un uomo della sicurezza, raccontando quello che era successo. Sono stati subito allertati alcuni carabinieri in borghese che si trovavano nei dintorni, mentre la ragazza è stata portata in ospedale, dove i medici le hanno riscontrato diverse ecchimosi.

I militari sono a caccia degli stupratori ed è probabile che ad aiutarli possano essere le immagini delle telecamere, che sono già state visionate. Sulla ragazza sono stati eseguiti esami tossicologici, che hanno dato esito negativo. Ma ci potrebbero essere sostanze non immediatamente rilevabili dai test, come la ketamina.

Ventotene shock: una 19enne si suicida al compleanno

punta-pascone-tuttacronaca-suicidio-giovane

Avrebbe compiuto 19 anni e invece ha scelto di togliersi la vita, una il giorno del suo ragazza di Ventotene che la notte scorsa si è lanciata nel vuoto da punta Pascone, precipitando per circa 70 metri prima di finire sugli scogli. L’ultimo a vederla è stato il fidanzato, al quale aveva scritto una lettera. Lui ha provato a fermarla ed è corso fino ai campi della sua famiglia, dove la ragazza ha deciso di gettarsi in mare. Purtroppo è arrivato quando ormai era troppo tardi. La giovane, stando ai primi accertamenti dei carabinieri, era delusa proprio dalla relazione con il fidanzato. Punta Pascone si trova dalla parte opposta rispetto al porto di Ventotene. L’isola è sconvolta per il gesto di una ragazza nota e stimata da tutti.

Trova dentiera di topo nel muesli, l’azienda vuole darle 2 euro

muesli-biologico-dentiera-topo-mandibola-tuttacronaca

Veronica Hammare, ragazza svedese di 22 anni ha trovato una parte di mandibola di topo nel suo muesli biologico. fotografato il ritrovamento e postato su Facebook, la ragazza ha anche sporto alcune lamentele sulla bacheca della società produttrice dei cereali. “Aver trovato denti di topo nel vostro muesli mi fa più che schifo, perché li ho anche messi in bocca”. L’azienda non si è però persa d’animo e quando la ragazza ha chiamato il servizio clienti si è sentita rispondere che le ” avrebbero risarcito il costo della confezione di cereali”. Veronica non è stata soddisfatta e non ha accettato il risarcimento: “Ho trovato dei denti di topo nei miei cereali e vogliono darmi solo 20 corone (circa due euro)”. L’azienda ha successivamente dichiarato che gonfierà l’importo del risarcimento, ma non ha specificato di quanto. (Fonte Leggo)

 

Dialogo della morte tra madre e figlia al Cairo

Habiba Ahmed Abdelaziz-tuttacronaca

Lo racconta Robert Fisk sull’“Independent” di Londra e lo riporta il Fatto. Entrabi i giornali raccontano di quella telefonata tra la la giornalista Habiba Ahmed Abdelaziz, di 26 anni, e sua mamma. Nell’arco di sei si è scambiata con la madre numerosi sms, subito prima di morire vicino la moschea Rabaa al-Adawiyeh a  Nasr City. I giornali ne hanno riportato i testi come testimonianza del massacro che sta avvenendo in Egitto:

Ore 6,19 del mattino.

Madre: Habiba che succede?

Habiba: l’esercito e la polizia si stanno muovendo. L’ufficio stampa è stato trasformato in ospedale da campo e l’atmosfera è tesa.

Madre: Dove ti trovi? Habiba: Solo i giornalisti hanno il permesso di restare nell’edificio. Sto facendo il mio lavoro. In caso di scontri debbo scrivere quello che vedo. Mi trovo nell’ufficio stampa. La porta è grande e non è facile buttarla giù.

Madre: Ci sono molti poliziotti e soldati?

Habiba: Sì, ma forse è solo una “guerra di nervi”.

Madre: Dove devi andare?

Habiba: Fino al monumento.

Madre: E come fai?

Habiba: Come tutti. Camminando o correndo a seconda delle circostanze.

Madre: Che Dio ci aiuti.

Ore 7,33

Madre: Che novità ci sono?

Habiba: Sono arrivati anche i giornalisti stranieri.

Madre: Ma in piazza che novità ci sono?

Habiba: Ho preso tre tipi di medicine. Fa molto freddo qui e sto tremando. Mamma, prega per noi.

Madre:  Dio ci assicuri fermezza e ci dia la forza. Dio, dacci forza sopra di loro. Confido in te, Dio onnipotente.

Habiba: Tra poco vado. Ci sono anche dei blindati.

Ore 12,46

Madre: Habiba, ti prego rassicurami. Ho chiamato migliaia di volte. Tesoro mio, sono spaventata a morte. Dimmi come stai.

Habiba era già morta.

Ultimo giorno di ferie diventa l’ultimo giorno di vita: 22enne muore in Grecia

quad-mykonos-giulia grasso-fuorigrotta-tuttacronaca

Una vacanza in Grecia che si è trasformata in tragedia per Giulia Grasso, 22enne di Fuorigrotta, che è rimasta vittima sabato, suo ultimo giorno di ferie, di un incidente mortale a Mykonos. La ragazza era a bordo di un «quad bike» – un quadriciclo fuoristrada, noleggiato normalmente nelle località turistiche – con la pashmina al collo usata come sciarpa. Giulia viaggiava nella parte posteriore del mezzo condotto da un’amica quando proprio la pashmina è andata a impigliarsi negli ingranaggi del mezzo, strangolando la giovane. Così l’hanno ricordata su Facebook i suoi amici: “Eri una persona splendida, sempre sorridente, simpatica, divertente”. E ancora: “Non riesco a non pensare…non riesco a crederci…la mia mente va a 10 giorni fa quando nn aspettavi altro che partire per le vacanze”.

Giocherà in una squadra maschile, Francesca sarà la prima!

francesca-avanzo-tuttacronaca-calcio-femminile

Si chiama Francesca Avanzo e ha 29 anni, lei per sarà la prima donna a poter giocare in una squadra maschile. Originaria di Pedavena,   un paesino in provincia di Belluno, dopo aver giocato in serie C con la maglia della squadra femminile Dynamo Vellai, il 14 settembre esordirà nella coppa amatoriale del Centro Sportivo Italiano con la Stella Azzurra. La settimana dopo l’attende invece il campionato. Francesca Avanzo lavora come educatrice in una comunità che aiuta i ragazzi meno fortunati. E proprio alcuni di questi giovani militano nella Stella Azzurra, così potrà seguirli anche in campo e instaurare un diverso rapporto con loro. Nell’intervista al Corriere della Sera, Francesca Avanzo a dichiarato:

“Qualcuno resterà deluso, ma non ho chiesto di giocare a calcio con i maschi per portare avanti una battaglia contro la discriminazione delle donne o per lanciare chissà quale provocazione, ma solo perché ho pensato che entrare a far parte della squadra sarebbe stato un modo per abbracciare appieno la filosofia e il messaggio di solidarietà portato avanti dalla Comunità». Soddisfatto il vice presidente del Csi, Vittorio Bosio: «Sarà la prima donna a partecipare a un campionato di calcio in una squadra maschile, e mi pare un bel segnale. Valuteremo l’opportunità di modificare il regolamento anche a livello nazionale». E la Figc? Per il presidente veneto Bepi Ruzza, «la parificazione dei sessi in un campo da calcio sarebbe un segnale importante per un ambiente maschilista come il nostro. Purtroppo le differenze tecnico-fisiche tra uomini e donne non si possono nascondere, e quindi temo non si vedrà mai una donna in un campionato professionistico maschile.”

Dramma alla sagra, muore 22enne stroncata da infarto

sara_gabrielli-ragazza-morta-sagra-tuttacronaca

Era in compagnia dei suoi amici Sara Gabrielli, una ragazza di 22 anni, che aveva partecipato alla sagra della contrada a Viareggio. Sara faceva parte del gruppo dei “tamburini” della contrada del Palio dei Micci. Sara Gabrielli aveva anche lavorato all’interno dell’area della sagra del Pozzo nel bar, dove prestava servizio come volontaria. A fine serata la 22enne ha accusato un malore. Immediati i soccorsi, ma i medici non sono comunque riusciti a salvarle la vita. La giovane è morta, stroncata da un infarto, poco dopo essere giunta in ospedale. «Una ragazza modello che dava molte soddisfazioni», così la ricorda il sindaco di Seravezza. I suoi amici l’hanno voluta ricordare anche lasciando numerosi messaggi sulla sua pagina Facebook.

Cadavere in mare recuperato in Liguria

1laspezia-cadavere-tuttacronacaUna vedetta della capitaneria di porto di Santa Margherita ha recuperato un cadavere in mare tra Deiva Marina (La Spezia) e Moneglia (Genova). Al momento non si conosce in quali condizioni sia il cadavere nè se si tratti di un uomo o una donna. E’ il secondo intervento di recupero in due giorni, dopo che ieri a Camogli una donna ha perso la vita in acqua dopo essere stata travolta da un’imbarcazione.

Latin lover rischia di annegare… mentre cerca di abbordare delle bagnanti!

lago-garda-tuttacronacaLa squadra nautica della polizia provinciale è riuscita a salvare un uomo che rischiava di annegare nelle acque del Lago di Garda, al largo di Punta San Vigilio. E’ stato lui stesso, dopo essere stato recuperato quando ormai era allo stremo delle forze, a raccontare quanto accaduto. Il turista tedesco si è trovato ad annaspare tra le onde a causa di un “tentativo di conquista”. Era infatti rimasto affascinato da alcune ragazze italiane che facevano il bagno al largo e così aveva deciso di raggiungerle a bordo di un materassino gonfiabile. Ma proprio mentre tentava “l’abbordaggio”, la sua imbarcazione è colata a picco e lui si è ritrovato ad annaspare in mezzo al lago. Fortunatamente il suo sbracciare è stato notato anche in mezzo alle onde provocate dalle tante imbarcazioni di passaggio e, verso le 16.30 dello scorso martedì, il latin lover sfortunato è stato tratto in salvo.

Dramma d’estate: bagnante investita a Camogli da imbarcazione

CAMOGLI-imbarcazione-travolge-bagnante-tuttacronaca

Tremendo incidente nautico a Camogli dove una bagnante, Vittoria Castellini, originaria di San Bartolomeo di Sori, è morta a circa trenta metri dal molo del porticciolo, intorno alle 17, dopo essere stata travolta da un’imbarcazione. La donna, vedendo sopraggiungere la barca avrebbe cercato di segnalare la sua posizione, ma il conducente non si è accorto della sua presenza e l’ha investita. Allertati i soccorsi purtroppo per la donna non c’era nulla da fare . Sul posto, oltre ai carabinieri, sono intervenuti i militari della capitaneria di porto e i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Ora si cercherà di ricostruire l’esatta dinamica.  La donna era sposata e madre di due figli di 20 e 22 anni. E’ stata identificata dagli anziani genitori che si sono recati all’obitorio ancora increduli. Lavorava presso l’Hotel Continental di Santa Margherita Ligure, e, a quanto sembra, era solita fermarsi a farsi un bagno dopo il lavoro prima di rientrare a casa. I carabinieri e la capitaneria di porto sono risaliti alla sua identità dopo avere trovato una borsa sulla spiaggia dei Frati di Recco e un’auto rimasta parcheggiata tutta la notte nelle vicinanze.

Jasleen, il bambino extralarge, appena nato pesa 6 kg

Jasleen-germania-tuttacronaca

Il bambino extralarge che appena nato pesava 6 kg si chiama Jasleen. Il parto è avvenuto presso  l’University Hospital a Lipsia, in Germania e sua madre, una ragazza appena 20enne, ha partorito senza il parto cesareo. La madre scoprì, intorno alle 24esima settimana di gravidanza, di avere un caso non diagnosticato di diabete gestazionale: una condizione che può portare il feto a raggiungere dimensioni più grandi rispetto al normale.

Sia la madre che il bimbo stanno bene, anche se Jasleen è ricoverato in osservazione precauzionale nel reparto di terapia neonatale.

Il bimbo ora è ufficialmente il neonato più grande messo alla luce in Germania: ha battuto il record di un bimbo nato nel 2011 a Berlino, che pesava ‘appena’ 5,8 kg.

Questa presentazione richiede JavaScript.

Corpo di una ragazza rinvenuto in un dirupo. Giallo nello spezzino

montemarcello,ameglia,la spezia,corpo, ragazza,cadavere,tuttacronaca

E’ stato ritrovato in un dirupo a Montemarcello,  frazione del comune ligure di Ameglia, nella val di Magra in provincia di La Spezia, il corpo di una ragazza di cui ancora non sono state rese note le generalità. L’allarme è scattato in tarda sera e sul luogo, nella zona nei pressi dell’orto botanico sono intervenuti il 118 di La Spezia, due squadre del Soccorso Alpino e i Vigili del fuoco. Dalle prime indiscrezioni sembra che la ragazza, che risiede in zona, si trovasse in compagnia del fidanzato. Le indagini sono aperte e non si esclude al momento nessuna ipotesi.

Aggiornamento 15 Luglio 2013, ore 12.00:

Si chiamava N. A., la donna di 32 anni che è precipitata nel dirupo dove poi è stata ritrovata priva di vita. Sarebbe stato lo stesso fidanzato a chiamare i soccorsi dopo la tragedia.

Ragazza sui 30 anni si getta da viadotto, dopo un volo di 50 mt è viva

ragazza-si-getta-da-viadotto-a-viterbo-tuttacronaca

Non si conoscono le generalità e i motivi che hanno spinto una ragazza, apparentemente sui 30 anni, a gettarsi dal viadotto che si trova tra Vignanello e Canepina, in provincia di Viterbo. La giovane dopo un volo di oltre 50 metri è stata soccorsa dall’elisoccorso Pegaso del 118 e ricoverata in codice rosso al policlinico Gemelli a Roma.

 

Ragazza di 13 anni scompare nell’Adda, ricerche in corso

Fara Gera d'Adda-ragazza-13anni-affoga-in-adda-tuttacronaca

La ragazzina si trovava con due amiche di Fara, su una passerella della diga situata in località Pora Cà, quando è finita in acqua senza più riemergere. In acqua anche le altre due 13enni che, però sono, riuscite ad aggrapparsi ad alcune rocce e a non essere trascinate via dalla corrente. Ci sono poche speranze di ritrovare in vita la ragazzina finita nelle acque del fiume, a Fara Gera d’Adda (Bergamo) anche se le ricerche continuano, nella speranza almeno di individuare il corpo. Sul posto sono a lavoro i  sommozzatori di Treviglio, coadiuvati dai carabinieri e da un elicottero.

Aggiornamento: 
Individuato il corpo della ragazzina romena, che abitava a Cassano d’Adda (Milano), scomparsa nell’Adda, si trova in una buca nel fiume profonda due metri incastrato tra due massi. Uno degli zii della ragazza, disperato si sarebbe gettato in acqua, ma è stato riportato immediatamente a riva. Le operazioni per il recupero del corpo sono complesse, in quanto la buca si trova in una zona dove la corrente è particolarmente forte e, a causa della pioggia, non è al momento nemmeno possibile chiudere la diga.

Germania sotto shock: 17enne decapita animali

pony-decapitato-ragazzina-tuttacronaca

La Germania è sotto shock. La polizia stava indagando sulla decapitazione di alcuni animali. In particolare un montone di nome Piet e un pony, Sindbad. Poi le denunce si erano accumulate e diversi proprietari di animali avevano denunciato sevizie sui loro amici a quattro zampe. Era iniziata così mesi fa la caccia al killer. Gli indizi poi hanno portato a una 17enne che fermata dalle forze dell’ordine ha confessato le atrocità compiute, senza voler rivelare le motivazioni che l’hanno spinta a quei gesti macabri. I genitori della ragazza, del tutto estranei alla vicenda e ignari delle accuse, sono rimasti shockati. La Germania s’interroga su un caso di violenza gratuita e il caso è diventato di rilevanza nazionale.

Il messaggio cifrato che cela l’enigma della scomparsa della Cendron

cendron-marianna-tuttacronaca

Un biglietto cifrato che potrebbe  nascondere la soluzione dell’enigma della scomparsa della 18enne Marianna Cendron. 

Questo è uno dei tanto misteri che aleggiano sulla scomparsa della ragazza sparita con la sua bicicletta alla fine di febbraio dopo essere andata a vivere con un amico di famiglia. Questo elemento che viene rivelato solo ora pubblicamente potrebbe essere un depistaggio, ma anche un tassello importante dell’intera vicenda. Sul biglietto c’è scritto: PD 27885, naturalmente si è pensato a una targa, oppure le iniziali di qualcuno, una data di nascita… tante sono le ipotesi al vaglio degli inquirenti, ma l’unica certezza è che di Marianna non ci sono tracce.

 

Tradita Emma? Bocci bacia un’altra ragazza?

marco-bocci-tradisce-emma-tuttacronaca

Su “Oggi” appaiono le foto del presunto tradimento di Marco Bocci, fidanzato con Emma Marrone, ora in vacanza a Formentera. Nelle foto del settimanale Bocci sembrerebbe abbracciare e baciare una ragazza con la quale si era incontrato a cena in una via del centro della Capitale e con la quale è entrato in un portone del palazzo poco distante dal ristorante e dal quale sarebbe uscito alle 2 del mattino.

 

20enne colpita da infarto mentre faceva il bagno

spiaggia-malore-torvaianica-ragazza-rumena-tuttacronaca

Ha appena 20 anni la ragazza rumena che è stata trasportata d’urgenza all’ospedale  Grassi di Ostia in codice rosso per un arresto cardiaco. La giovane stava facendo il bagno alla spiaggia libera di Torvaianica, al Paloma Beach quando i suoi amici si sono accorti del malore e hanno lanciato l’allarme. Prima di buttarsi in acqua la ragazza avrebbe bevuto una bibita ghiacciata che potrebbe essere stata una delle cause del malore.

 

Sgozzata al centro di Foligno!

ragazza-sgozzata-in-centro-a-foligno-tuttacronaca

E’ stata ritrovata sgozzata in pieno centro a Foligno, una ragazza romena che probabilmente stava transitando in bici,  in via Monte Nagni. La ferita alla gola non lascia molti dubbi sull’omicidio e a fatto escludere sin dai primi momenti del ritrovamento l’ipotesi di suicidio.

Il presunto killer è stato braccato dai carabinieri che lo avevano inseguito sul raccordo per Orte. Allo svincolo per Amelia, forse a causa di un incidente avuto con un camion, l’auto dove si ritiene che a bordo ci fosse l’assassino della ragazza è stata quindi costretta a fermarsi al lato della strada. Sarebbe a quel punto che l’uomo, connazionale della vittima, si sarebbe colpito al petto con un coltello, morendo all’istante. Si tratta del marito della ragazza, un connazionale 43enne.

La prima persona ad allertare i soccorsi è stata un’anziana che abita nella via dove la donna è stata uccisa e che ha spiegato: “Ho sentito un urlo e il cane abbaiare” aggiungendo “Sono corsa fuori e ho visto il corpo”. Sembra che uno degli abitanti nella zona abbia visto l’auto del presunto assassino scappare, riuscendo a prendere il numero di targa.

Marianna Cendron potrebbe essere vicino casa?

marianna cendron-tuttacronaca-scomparsa

E’ stato diffuso oggi l’identikit di come potrebbe apparire oggi Marianna Cendron. Dopo mesi che si sta cercando tra la Romania, la Francia e l’Italia, ieri il prefetto Aldo Adinolfi ha convocato le forze dell’ordine e le associazioni che dal 27 febbraio stanno collaborando alle ricerche di Marianna Cendron per far continuare le ricerche. Ora si focalizzerebbero nella Marca Trevigiana, è possibile che la ragazza abbia attuato una fuga perfetta, ma che sia rimasta entro  pochi chilometri dal luogo della sua fuga.  I telefoni della ragazza non hanno fornito elementi utili alle indagini condotte dai carabinieri. E neppure dal traffico di e-mail, circa 3mila quelle passate al setaccio, sono stati estrapolati spunti utili all’indagine.

 

28enne rapita dalla clinica e portata in Spagna, un’agonia di 5 giorni

Jessica_Consolomagno_tuttacronaca

Rapita dalla clinica di riabilitazione, “Villa Pini d’Abruzzo”, in cui era ricoverato per anoressia e portata in Spagna, a Girona, questa la storia di una nostra connazionale,  Jessica Consolomagno, 28 anni, che dopo 5 giorni ha approfittato di un’assenza del proprio aguzzino per contattare la polizia. La ragazza, ha dichiarato alla polizia di essere stata picchiata e costretta con la forza a seguirlo e ad abbandonare il suo paese natale. L’uomo sarebbe un pregiudicato romano di 40 anni.

«Ringrazio le forze dell’ordine per aver ritrovato la mia bambina – ha detto mamma Giuseppina – la mia Jessica è fragile ma ha avuto lo stesso tanto coraggio, non meritava di passare questo brutto incubo, non vedo l’ora di riabbracciarla»

Minorenne abbandona neonato nei bagni pubblici

neonato-abbandonato-da-minore-nei-bagni-pubblici-cina-tuttacronaca

Una ragazza minorenne ha abbandonato il figlio appena nato nei bagni pubblici, ma grazie ad alcune telecamere di sorveglianza il piccolo, nascosto in un cestino, è stato salvato e la ragazza arrestata. La Cina è sotto shock. Ora la minorenne è stata rilasciata sotto la custodia dei genitori, mentre il neonato è stato affidato alle cure del personale medico.

 

La grande bugia per paura dei genitori. Il falso stupro di Napoli

Via mezzocannone_Napoli-stupro-tuttacronaca

Una 23enne impaurita che non riesce a finire l’università e non regge il confronto con la realtà tanto che arriva a inventarsi uno stupro che innesca il finimondo a Napoli. In pieno giorno, in una delle vie più trafficate della città la ragazza afferma di aver subito una violenza sessuale da un uomo, ma le incongruenze erano evidenti dall’inizio.  Un uomo che impugna un coltello e tiene sotto tiro la sua vittima in un palazzo popolare del centro con un gran viavai di residenti e pochi passi oltre quel portone la folla di passanti di via Mezzocannone. Nessuno che passa? Nessuno che apre il portone alle 6 del pomeriggio? Nessuno che sente la ragazza gridare (perchè proprio lei ha dichiarato di aver urlato)? E poi quella sigaretta spenta sulla mano della ragazza a fine rapporto. Dopo uno stupro con la vittima che può attirare l’attenzione, l’aggressore si fuma tranquillamente una sigaretta e la spegne sulla mano della ragazza?

Ma questi dettagli e queste ricostruzioni non erano emerse all’inizio, così le donne di Napoli non avevano perso tempo ed erano scese in strada a protestare anche perché un referto medico dell’ospedale sembrava dare ragione alla studentessa  presentava effettivamente escoriazioni nelle zone intime, segno di un recente e turbolento rapporto sessuale, nonché una bruciatura sulla mano sinistra. Poi si  scoprirà che se l’era procurata col ferro da stiro.

Anche il sindaco aveva esternalizzato la sua indignazione per quel reato in realtà mai verificatosi. Un gran polverone intorno a una ragazza fragile che non riesce a confidare le sue difficoltà universitarie alla famiglia. Ma poi ieri, in lacrime, ha chiamato il padre, un ingegnere, e ha confessato la bugia. Il padre le ha detto di chiamare la polizia e chiarire immediatamente la situazione… nessuno stupro, ma tanta paura per l’insuccesso del corso di  laurea in Beni culturali!

 

 

Nessuno stupro… falso allarme!

napoli-stupro-studentessa-tuttacronaca

Sembra che la squadra mobile della Questura di Napoli abbia accertato che la studentessa di 23 anni che ieri ha denunciato uno stupro in realtà non ha subito nessun tipo di abuso. Come si legge in una nota della polizia, l’attività investigativa:   “ha consentito di accertare come l’episodio di violenza sessuale denunciato nel pomeriggio di ieri, in realtà non si è mai verificato. Il caso, sin da subito, è stato trattato da personale specializzato della sezione investigativa sui reati a sfondo sessuale”.

Quello stupro in pieno giorno che getta nel panico Napoli

ragazza-violentata-a napoli-23enne-studentessa-pieno-giorno-tuttacronaca

Essere aggrediti in pieno giorno a 23 anni a pochi passi dall’Università. Questo è quello che è accaduto ieri, nel pomeriggio, a Napoli a una studentessa che è stata spinta dentro l’androne di un palazzo e poi stuprata da un uomo sui 35-40 anni, sotto la minaccia di un coltello. Secondo quanto riportato da “Il Mattino” la ragazza sarebbe riuscita a scappare e su via dei Decumani avrebbe incrociato la pattuglia della Polizia alla quale avrebbe raccontato l’accaduto. La studentessa avrebbe anche raccontato nei dettagli la violenza, di essere stata quasi sempre tenuta di spalle dall’uomo che abusava di lei  tenendole l’arma sotto la gola.  Sempre dalle parole della vittima si è appreso che lo stupratore aveva l’alito che puzzava di alcool e che le aveva spento una sigaretta sulla mano ”Urlavo – ha raccontato – Ma nessuno mi ha sentito”. La giovane è stata poi accompagnata all’ospedale Loreto Mare, dopo dove alcuni accertamenti è stata dimessa.

Grazie a questi particolari le forze dell’ordine hanno fermato un uomo che stava seduto a un tavolino di un bar poco distante dal luogo della violenza si tratta di una persona senza fissa dimora originario di Torino. Per lui sono state formulate le accuse di violenza sessuale aggravata, minaccia a mano armata e porto di arma bianca.

Il sindaco di Napoli de Magistris ha definito l’accaduto “un fatto inaccettabile” e ha sottolineato che si tratta di un tema che “riguarda tutta l’Italia e tutto il mondo”, dal momento che la sicurezza “è data da due fattori, una maggiore presenza delle forze dell’ordine e la volontà dei cittadini di riappropriarsi dei propri spazi”. Il primo cittadino ha ricordato di aver già chiesto al ministro Alfano una maggiore presenza delle forze dell’ordine per le strade della città e ha rinnovato l’appello ai napoletani affinché “occupino pacificamente gli spazi urbani”, perché “se abbiamo paura di scendere in strada ci saranno sempre più criminali e meno persone perbene. Portare la gente per strada è il più grande antidoto ai delinquenti, alla camorra e al ripetersi di episodi come quello di ieri”. Per questo il sindaco ha chiesto per Napoli “più eventi culturali, più spazi verdi e più concerti: È importante che gli spazi pubblici siano aperti e non chiusi – ha spiegato – è una battaglia di civiltà”.

La città è sconvolta, c’è paura a Napoli!

Una nuova testimonianza su Marianna: si continua a cercare

marianna

E’ sparita il 27 febbraio Marianna Cendron e da allora sono giunte molte sengalazioni, ma senza esito. L’ultima è giunta ieri pomeriggio, alla Questura di Belluno: un cittadino ha chiamato convinto di averla riconosciuta in una ragazza seduta per terra, rannicchiata, che aspettava il treno alla stazione di Bribano, nel comune di Sedico. All’arrivo della polizia, la ragazzza era già sparita, ma l’avviso della sua probabile presenza su uno dei treni che dalla stazione di Bribano proseguono per Padova o per Treviso è stato diramato alle polizie ferroviarie. L’uomo aveva pensato di riconoscere la ragazza attorno alle 18, il tempo di rientrare a casa e, alle 18.30, ha inviato la segnalazione. Altro tempo è stato necessario alla Volante per raggiungere la stazione di Sedico. “Non abbiamo alcun riscontro – dicono dall’ufficio di Gabinetto della Questura – può anche darsi che non sia stata lei”. Nel frattempo continuano le ricerche e i carabinieri non trascurano alcuna traccia. La procura di Venezia ha disposto l’esame del dna nel tentativo di dare un volto e un nome al cadavere in avanzato stato di decomposizione ripescato a fine maggio in laguna, tra Sacca Fisola e la Marittima: è probabile che sarà fatto un raffronto anche con il dna di Marianna. I primi riscontri effettuati grazie ai genitori della diciottenne sono stati finora negativi: il cadavere rispecato in laguna non sembrerebbe essere quello di Marianna.

I nostri 7 giorni: le emozioni della settimana tra bianco, rosso e un sole nero

7giorni

E’ stata una settimana di saluti questa, per l’Italia. E’ stata una settimana di applausi e lacrime alla memoria di qualcuno che ha segnato un’epoca e che potrebbe lasciare un vuoto enorme, non fosse che ha sparso talmente tanto dietro di sè che sarebbe impossibile sentirsi “orfani”. E’ stata una settimana di fiori bianchi e di tanto rosso. Il primo a salutare è stato Little Tony, che ha portato con sè l’immagine di un’Italia che scopriva il rock’n’roll e imparava che, qualsiasi cosa accada, ci sarà sempre un giorno in cui Riderà. Fiori bianchi per lui. E auto d’epoca. Altro scenario per Franca Rame, l’attrice che parlava alle donne e da tutte loro è stata salutata, con il colore rosso a spiccare ovunque ed un coro di O bella ciao, come lei stessa aveva sempre sognato. Perchè era bella Franca, come sanno essere solo le persone che hanno dei grandi ideali. Ed era rossa, di quella passione che ha sempre trasmesso. Ma non si segnano le vite solo se si appare, se si viene riconosciuti per strada, se il proprio nome è conosciuto. Ognuno di noi imprime qualcosa nelle persone che lo attorniano. Così come ha fatto Fabiana, per troppi pochi anni, prima che la sua vita le fosse strappata via. Ma neanche il fuoco può cancellare le sue orme e, chi la conosceva, ricorderà sempre che “ha scelto di essere felice”. Palloncini bianchi per lei, saliti verso il cielo. Rosso invece per Domenico, come il sangue che è sgorgato dopo che un tedesco ubriaco l’ha accoltellato in una lite degenerata. Voleva solo sapere perchè avesse sputato addosso alla sua ragazza, ha pagato con la vita una domanda. Ci sono le vittime. E ci sono i carnefici. Come Simona Cristiano, che ha fatto sfregiare il suo ex con l’acido. Perchè non è vero che il rosso è solo il colore dell’amore. Rappresenta anche l’odio e l’incapacità di amare. Anche quello che macchia il vestito bianco, quello che dovrebbe essere il simbolo di una promessa eterna. E’ il caso della sposa picchiata la prima notte di nozze: ha pronunciato il nome di un’altro nell’intimità ed è stata punita per questo. Ma rosso è anche uno dei due colori della maglia di Balotelli, accusato questa settimana di aver “spacciato droga per scherzo” a Scampia, accusa alla quale ha risposto per le rime.

bianco-e-rosso

Ma non poteva mancare neanche la politica, con i soliti scandali, le solite cose incomprensibili e quelle idee che sembrano venire in mente a persone che non hanno idea di cosa significhi alzarsi ogni mattina e vivere una vita “normale”. Ecco allora che ancora fa discutere la riforma delle pensioni, perchè l’età media si sarà anche allungata, ma di certo 72 anni non sono 60 e non tutti i lavori sono uguali. Così come sono diverse tutte le vite, le esperienze. Ma non preoccupiamoci troppo di arrivare a fine mese, l’importante è che la pubblica amministrazione avrà 6450 auto e poco importa a chi e a cosa verrà sottratto quel denaro. E se anche la Lega Nord se la vede dura, tutti gli altri partiti al governo possono ridere felici: hanno eliminato i finanziamenti pubblici, rendendo così “felici” gli italiani, e, allo stesso tempo, trovato un modo per racimolare ancora di più. In tutto questo, un po’ di evasione è la benvenuta. E tante sono state le occasioni questa settimana. Abbiamo iniziato con una scoperta che ha un valore inestimabile: il testo più antico del Pentateuco, rinvenuto nella Biblioteca dell’Alma Mater di Bologna, all’ombra delle due torri. Dalla storia… alle stelle: Justin Bieber non si limita più a regalare sogni alle sue fan, ora regala direttamente le stelle. Ma di stelle si è parlato anche riguardo la ragazza che ne ha cancellate 56… dal suo viso. E passando da un idolo, delle ragazzine, ad un altro: si è parlato moltissimo anche del One Direction Harry Styles: la madre Anne si è sposata e lui, oltre ad aver fatto da testimone, le ha dedicato una dolcissima Isn’t she lovely? Ma forse che non abbiamo anche noi i nosti cantanti? Due sono i nuovi “campioni” italiani, usciti da due talent e di certo destinati anche loro ad un luminoso futuro. Questa settimana, infatti, ci son state due finali. Abbiamo iniziato giovedì con The voice of Italy, vita, meritatamente, da Elhaida Dani. Solo due giorni dopo, sabato, è stata la volta di Amici con il rientro, a sorpresa, di Miguel Bosè. E nonostante la video-denuncia di Paolini che voleva Greta come vincitrice, il trionfo è stato tutto per la vera novità di quest’anno: il rapper Moreno “stecca” Donadoni. Insomma, una settimana piena, una girandola di emozioni e con due colori predominanti: bianco e rosso. Dovremmo parlare del colore nero? Sempre “sole” sarebbe!

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

Niente ferie per Cavani e Maria Rosaria lo raggiunge in Uruguay

cavani-e-maria-rosaria-ventrone-uruguay-tuttacronaca

Edinson non va in ferie da 4 anni e sembra che ha deciso di non riposarsi neppure nel 2013, tanto che la sua nuova compagna Maria Rosaria Ventrone lo ha raggiunto a Montevideo dove il calciatore è attualmente impegnato con la nazionale uruguaiana. In contemporanea, invece, la ex moglie Maria Soledad è a Napoli con il figlio maggiore Bautista nella casa di via Tasso, dove abitava con il calciatore prima della separazione. Il 5 giugno l’Uruguay affronterà un’amichevole con la Francia e poi ci il 12 giugno si scontrerà con il Venezuela per le qualificazioni al mondiale brasiliano. Sembra che Edinson non voglia mancare e così ha chiesto a Maria Rosaria di raggiungerlo per trascorrere qualche giornata insieme a lei e al figlio più piccolo che ora si trova con il padre. A ruoli invertiti il triangolo tra due continenti va avanti… Maria Soledad, Maria Rosaria ed Edinson non riescono neppure più a tollerare di passare del tempo nello stesso continente? O è stata solo una casualità?

 

Una ragazza spunta dal cellulare di Carlo Mura…

l43-mondovì-carabinieri-omicidio-carlo-mura-ragazza-tuttacronaca

Sarebbe stata una ragazza l’ultima persona con cui Carlo Mura avrebbe parlato dopo essere stato ucciso (o suicidato, secondo un ipotesi che non trova molti riscontri). Ci sarebbe stata una telefonata una giovane e poi l’incontro, nella tarda serata di venerdì, sulle scale antincendio della scuola, non molto lontano dal luogo dove poi la bidella lo avrebbe trovato cadavere. Gli inquirenti sono giunti a lei tramite i tabulati telefonici del cellulare del giovane operaio, ma la donna al momento è ritenuta solo e unicamente una testimone.

I figli di Cavani? “Saranno loro a dover perdonare il padre”. Parola di Soledad

cavani-e-soledad-tuttacronaca

Soledad era a pranzo sul lungomare, in via Partenope, assieme a Ornella Anellucci, moglie del manager dell’attaccante del Napoli, quando ha rilasciato un’intervista al Mattino. La moglie del Matador del Napoli, ha spiegato che “Nella mia vita ci sono solo i miei figli”, come dimostra il fatto che sia rimasta da sola in Italia mentre il marito è in Uruguay con la nuova fiamma, Maria Rosaria Ventrone. “Ormai per sapere quello che fa mio marito bisogna sfogliare le riviste di gossip” ha spiegato Maria Soledad, prima di dichiarare finito il suo matrimonio con il calciatore. “Non sono arrabbiata. Devo pensare solo ai miei bambini. Sono l’unica cosa che conta nella mia vita. Saranno loro poi a dover perdonare il padre per ciò che ha fatto”.

Pato ha scaricato Barbara Berlusconi?

camila_de-oliveira-pato-nuova-fidanzata-pato-tuttacronaca

Così sembrerebbe! L’ex milanista Pato avrebbe lasciato Barbara Berlusconi, almeno a quanto si apprende dalle ultime indiscrezioni che sono circolate nelle ultime ore, e avrebbe già trovato una nuova ragazza. Lei dovrebbe essere la 22enne ‘ring-girl’ paulista Camila Oliveira. La notizia pubblicata sul  giornale brasiliano ‘O Dia’, è stata ripresa anche da altri siti di gossip: come la ‘Folha de Sao Paulo’. E pensare che il 19 maggio scorso Pato al termine del torneo paulista aveva sfoggiato la maglietta con la scritta “Barbara True Love”. L’ultimo ed estremo tentativo di salvare un rapporto al capolinea? Probabilmente sì, come riporta sempre il ben informato ‘Folha de Sao Paulo’, che è pronto a pubblicare anche una gallery della nuova fiamma del giocatore.

Questa presentazione richiede JavaScript.

I funerali di Fabiana Luzzi: in migliaia per lei

funerali-fabiana-tuttacronaca

Dolore mischiata a rabbia oggi, a Corigliano Calabro, per i funerali di Fabiana Luzzi, la ragazzina quasi 16enne uccisa dal fidanzato 17enne, che si sono svolti al palazzetto dello sport della cittadina. Quando la bara bianca, coperta da rose bianche, è stata presa per essere portata nel palazzetto, gli amici, radunati nel piazzale antistante la struttura, hanno liberato in cielo decine di palloncini bianchi ed altri a forma di lettere legati tra loro a formare il nome della ragazza. Alla cerimonia ha preso parte anche il ministro per le pari opportunità Josefa Idem: “Con la mia presenza al funerale di Fabiana voglio innanzitutto essere vicina alla famiglia per testimoniare il dolore di tutti gli italiani e le italiane per questa perdita così tragica e assurda.” Aggiungendo poi: “Sento di dover chiedere perdono a lei e a tutte le donne, uccise per mano di chi abusa della parola ‘amore’. Lo Stato deve rendere più effettivo il suo impegno, essere ancora più vicino alle vittime”. Il ministro ha anche fatto notare che, mentre lei si trovava a Corigliano, la Camera dei Deputati ha approvato la ratifica della Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne. Ma per Fabiana ormai è troppo tardi.

Questa presentazione richiede JavaScript.

Erano in migliaia presenti oggi: un ultimo saluto per la ragazza che se n’è andata troppo presto, in un modo tragico e orribile. Una morte che riempie di rabbia che in molti hanno urlato ai giornalisti presenti. La bara bianca, sormontata da un mazzo di rose dello stesso colore, ha fatto poi il suo ingresso nel palazzetto, dove si terrà la cerimonia celebrata con il rito dei Testimoni di Geova, alla quale la famiglia Luzzi appartiene ed alla quale la stampa non potrà intervenire, per rispetto a questo dolore che è di tutta la città. Lutto cittadino in onore di Fabiana dunque, con bandiere a mezzasta sugli edifici comunali, pubblici e scolastici, mentre tutte le attività resteranno chiuse fino alle 21.

fabiana-luzzi

Fabiana Luzzi: il corteo in suo ricordo e le 20 coltellate

fabiana-luzzi

Niente scuola oggi per i ragazzi delle superiori di Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza. E’ stato il giorno del corteo in segno di solidarietà per Fabiana Luzzi, la ragazza bruciata viva dal fidanzato. Il corteo ha percorso le strade del paese partendo dall’istituto tecnico-commerciale Luigi Palma, la scuola frequentata dalla 16enne e terminando davanti l’abitazione della vittima. Sugli striscioni scritte del tenore “La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci” e “No al femminicidio” mentre sul primo, quello in testa al corteo, si leggeva “16 anni per sempre…riposa in pace piccolo angelo. La tua storia meritava più ascolto”. E ancora: “Puoi raggiungere solo adesso la tua meta quel mondo diverso che non trovavi mai. Solo che non doveva andare così, solo che ora siamo tutti un po’ più soli”. . Un bouquet di fiori che è stato deposto all’imbocco della stradina alla fine della quale è stato trovato il cadavere di Fabiana mentre alcuni palloncini bianchi a forma di cuore sono stati lanciati in aria. Tutti i partecipanti avevano inoltre un nastro rosso al polso, a rappresentare l’amore che provavano per lei. Il padre, in preda alla commozione, ha parlato del rapporto tra Fabiana ed il suo fidanzato: “La picchiava e non le dava pace, io gliel’avevo detto di lasciare quel ragazzo”. La madre, che ha avuto parole anche per l’assassino definendolo “una povera vittima”, ha dichiarato il diritto di Fabiana “di avere giustizia” spiegando che “in questo momento abbiamo bisogno di sentire l’affetto della gente. Non vogliamo sentirci soli”. La famiglia della ragazza, pur essendo testimone di Geova, ha accettato di ricevere monsignor Marcianò. Il padre, accogliendolo in casa, lo ha abbracciato e gli ha detto: “Mi ha fatto piacere ricevere la sua visita. Noi ci incontriamo sul valore della vita”. Con lui, il vescovo ha ricordato un possibile recupero dell’omicida. “Ho parlato del problema educativo e del profondo disagio del ragazzo che ha compiuto l’omicidio. In modo esplicito ho fatto riferimento al perdono ed ho trovato una reazione positiva nei familiari della ragazza uccisa. Ho voluto affrontare anche il discorso della rieducazione a 360 gradi che va affrontato quando sarà passato il momento del dolore”. La madre ha preso a sua volta parte al corteo, affacciandosi al balcone del secondo piano per urlare: “Fabiana quanta gente ti voleva bene, solo uno ti odiava. Come era bella mia figlia, ora non posso più vederla, devo solo ricordarla attraverso di voi”.

Intanto sono venuti alla luce nuovi dettagli dell’omicidio: Fabiana aveva cercato in tutti i modi di strappare dalle mani del fidanzato la tanica di benzina, alzandosi da terra e buttandosi contro di lui nel tentativo di versare per terra il contenuto infiammabile. Probabilmente debole per le coltellate ricevute, poi è ricaduta a terra ed il 17enne le ha dato fuoco. Questo almeno il racconto di D.M. durante l’interrogatorio. Il giovane ha spiegato la dinamica dell’omicidio e gli ultimi istanti di vita di Fabiana, che ha cercato, pur ferita, di sfuggire al suo aguzzino fino all’ultmo. Da quanto è emerso dall’autopsia, la ragazza è stata colpita 20 volte, bisognerà però attendere altre analisi per sapere con esattezza se sia stata bruciata viva.

Questa presentazione richiede JavaScript.

Confessione shock del fidanzatino di Fabiana: bruciata viva!

fabiana_luzzi

Agghiacciante dichiarazione del fidanzatino di Fabiana Luzzi, per il quale si sono aperte le porte del Carcere Minorile di Catanzaro. Il ragazzo ha raccontato i particolari dell’omicidio al pm della Procura di Rossano affermando: “Era ancora viva quando le ho dato fuoco”. La sua ammissione è totale: ha carbonizzato il corpo della ragazza in un casolare abbandonato, provando poi a nasconderne il cadavere in una vegetazione molto fitta poco lontana dal rudere. Il sedicenne, coetaneo della vittima, ha spiegato di essere andato a prenderla a scuola con lo scooter venerdì mattina, per parlarle e chiarire l’ennesima lite. La situazione è presto sfuggita al controllo, arrivando al dramma nella stradina appartata poco lontano dall’istituto tecnico commerciale frequentato da Fabiana.

Nel frattempo a Corigliano, oggi interessato anche al voto amministrativo per eleggere il sindaco ed il nuovo consiglio comunale, i cittadini sono sconvolti. Già ieri sera i compagni di scuola di Fabiana, prima, ed altre persone poi, si erano radunati davanti alla caserma dei carabinieri, ma l’allora presunto assassino era già stato trasferito in un altro luogo. Oggi in molti si sono stretti attorno alla famiglia, recandosi all’abitazione della ragazza, molto conosciuta così come il suo carnefice. Un paese sconvolto e ferito, il dolore come sentimento predominante. Una tragedia inspiegabile che pone troppe domande sulla situazione attuale della nostra società.

Il fidanzatino di Fabiana Luzzi ha confessato: l’ha accoltellata per gelosia

fabiana-luzzi-omicidio-tuttacronaca

Ha confessato l’omicidio, il fidanzatino di Fabiana Luzzi, la ragazzina di 15 anni, ne avrebbe compiuti 16 a luglio, accoltellata e uccisa dopo essere scomparsa dalla propria abitazione a Corigliano Calabro venerdì e poi trovata in una zona di campagna della località del Cosentino. Era stata la famiglia della ragazza a denunciarne la scomparsa, preoccupata non vedendola rientrare dall’istituto per ragionieri che frequentava. Già lo scorso anno la Fabiana si era allontanata da casa dopo un litigio col suo fidanzatino, studente di un istituto diverso dal suo, ed era stata poi rintracciata da amici, a Bologna. Questa volta, però, non ha fatto ritorno e il suo corpo è stato trovato carbonizzato. Nel frattempo, il fidanzatino si era presentato all’ospedale di Corigliano con delle ustioni al volto. Dopo essersi rifiutato, in un primo momento, di fornire spiegazioni ai Carabinieri, ha in seguito parlato di un’agressione. I militari, non convinti della versione, hanno continuato a sentirlo finchè, nella serata di ieri, ha fornito indicazioni per il ritrovamento del cadavere. Il pm della Procura di Rossano, Maria Vallefuoco, ha raccolto la testimonianza del giovane che ha raccontato di di avere accoltellato la fidanzatina al termine di una lite nata per il rapporto travagliato che esisteva tra loro. Un rapporto ripreso da poco e caratterizzato da gelosie reciproche. Dopo l’accoltellamento, ha dato fuoco al corpo della sedicenne. Le ferite rinvenute sul corpo della vittima corrispondono a colpi d’arma da taglio, ma il coltello per l’omicidio non è ancora stato trovato.

16enne scomparsa, corpo ritrovato carbonizzato. E’ omicidio.

omicidio-corigliano-calabro-ragazza-16-anni-tuttacronaca

Ha solo 16 anni la vittima di cui oggi è stato ritrovato il corpo carbonizzato in una località di campagna a Corigliano Calabro. La ragazzina era scomparsa ieri dalla sua casa di Rossano e secondo le prime informazioni ci sono gli indizi per ritenere che si sia trattato di un omicidio. I genitori ieri ne avevano denunciato la scomparsa non vedendola rientrare dall’istituto per ragionieri che frequentava. Già l’anno scorso la ragazza si era volontariamente allontanata da casa ed era poi stata ritrovata a casa di amici a Bologna, dopo che aveva litigato con il fidanzatino.

Secondo le prime analisi Fabiana Luzzi, che avrebbe compiuto 16 anni a luglio, è stata accoltellata e uccisa subito dopo la scomparsa o al massimo sabato mattina. I carabinieri ritengono che dietro all’omicidio ci sia un motivo passionale. Per i carabinieri vi potrebbe essere un movente passionale. Il fidanzatino di Fabiana ieri si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale di Corigliano perché ustionato. Dato il danno dell’ustione è stato poi trasferito in un centro specializzato a Brindisi. Ma il suo racconto non convince gli inquirenti. Il 16enne ha raccontato di avere accompagnato Fabiana a casa e poi di essere stato aggredito. Il giovane ha fatto anche i nomi dei presunti aggressori motivando il gesto col fatto che lo volevano punire per alcuni suoi comportamenti. Il ragazzo si trova in una caserma dei carabinieri dove dovrà essere sentito dal magistrato della Procura dei minori con le garanzie previste dalla legge. Al momento non è stato emesso nessun provvedimento nei suoi confronti.

E’ femminicidio? Si sta diffondendo anche sui giovani questo macabro reato? Fabiana è l’ennesima vittima del suo fidanzato?

 

Tre persone inghiottite da una voragine in Cina!

voragine-cina-tuttacronaca

Tre persone sono state inghiottite e uccise da un’enorme voragine che si è aperta nella strada all’ingresso di un complesso industriale a Shenzhen, nella provincia cinese del Guangdong. Ancora all’opera i soccorritori che non escludono ci possano essere altre persone coinvolte nel crollo che ha un diametro di oltre 10 metri. Ma simili eventi non sono nuovi in Cina. Gia in gennaio due palazzi da tre piani sono stati risucchiati da una voragine che, allora, era stata provocata dai lavori di costruzione di una stazione della metropolitana, fortunatame non coinvolgendo persone. In marzo, al contrario, un nuovo episodio era costato la vita al 25enne Yang Jiabin, un addetto alla sicurezza. Anche in questo caso la voragine, di circa 16 metri di profondità per 5 di larghezza si era probabilmente aperta a causa di un vicino cantiere. Ancora ad aprile, è stato il turno di una ragazza inghiottita mentre camminava per strada. In quel caso, il pronto intervento di un taxista, ha permesso di estrarre viva la giovane.

L’anello da 20mila euro… così Cavani “firma” il suo fidanzamento

Edinson-Cavani-maria-rosaria-festa-di-fidanzamento-tuttacronaca

Maria Rosaria ed Edinson hanno ufficializzato il loro fidanzamento domenica sera a San Marco Evangelista, in provincia di Caserta, a casa Ventrone. Tra familiari e amici che hanno partecipato a una festa strabiliante in cui Maria Rosaria ha potuto anche sfoggiare un anello di fidanzamento da 20 mila euro e una borsa  Louis Vuitton con cucite sopra le lettere ‘E.MR’, ovvero Edinson e Maria Rosaria, le iniziali dei nomi della coppia. Cavani ha anche chiesto ai genitori di voler portare con sè Maria Rosaria ora che la cessione a un’altra squadra sembra ormai conclusa… la loro meta preferita resta l’Inghilterra.

 

Il senegalese fermato per la morte di Ilaria aveva dei complici?

ilaria-leone-tuttacronaca

Ilaria Leone non è morta per strangolamento, ma è stata soffocata dal suo stesso sangue fuoriuscito dalle profonde ferite al setto nasale. L’autopsia ha quindi dato una verità diversa sulle cause della morte della 19enne.  Ora si ritiene che la giovane sarebbe stata barbaramente picchiata e successivamente portata nell’oliveto dove sarebbe morta. Inoltre l’autopsia ha confermato che la giovane sarebbe stata oggetto di una tentata violenza prima di essere uccisa. Questi dati fanno ora prevedere uno scenario diverso in cui   Ablaye Ndoye il senegalese fermato ieri, avrebbe avuto anche alcuni complici, fatto, quest’ultimo, che non esclude neppure Francesco De Leo, il procuratore che sta indagando sull’omicidio della ragazza.  Emergono anche altre verità sulla vicenda. Sembra infatti secondo il Corriere Fiorentino che il senegalese sia stato “incastrato” da un suo connazionale, il quale si sarebbe rivolto ai carabinieri dopo che Ablaye Ndoye gli avrebbe chiesto di cancellare la memoria del telefonino della vittima.

”Sembra che il fermato – ha aggiunto De Leo – non fosse gradito alla comunità che lo ospitava, ma che venisse tollerato per il loro senso del dovere”. Intanto Ablaye Ndoye, ha riferito ancora il magistrato, ”è stato ancora interrogato, ma ha continuato a non ammettere la colpa”. Nei suoi confronti, ha aggiunto, ”il fermo verrà convalidato dal pm Fiorenza Marrara nelle prossime ore, per il reato di omicidio”.

Ilaria Leone: questa sera, la veglia per lei a Castagneto Carducci

Ilaria-Leone-6

Questa sera, a Castagneto Carducci, si è tenuta una veglia per Ilaria Leone, uccisa ieri forse dopo un tentativo di stupro. Il senegalese accusato del delitto ha ricevuto una telefonata da Ilaria poco prima che la ragazza fosse strangolata. La giovane, se di solito si faceva dare un passaggio per rientrare a casa da lavoro, la sera del primo maggio ha rifiutato tutti gli inviti, pur dovendo percorrere circa 6 km. Non erano ancora le 22.30 quando ha chiesto, per strada, ad un amico incontrato per caso, di accendere una sigaretta, ed è stata l’ultima volta che qualcuno l’ha vista. La mattina dopo è stato un operaio dell’uliveto a trovare il suo corpo parzialmente coperto da alcuni rami. Sembra certo però che non sia stata uccisa nel luogo del ritrovamento, come testimoniano anche tracce di sangue che conducono al luogo. Gli inquirenti indagano sul senegalese che aveva già ricevuto un avviso di espulsione e che sembra abbia fatto tutto da solo. Sul corpo della ragazza sono state trovate sia tracce biologiche, che verranno confrontate con il dna del sospettato, che di sangue. Se inizialmente si era parlato di un delitto passionale, ora però si profila anche la pista della droga, visto che Ilaria faceva uso di sostanze stupefacenti ed il senegalese è uno spacciatore.

Chi è il senegalese accusato dell’omicidio di Ilaria?

ilaria-leone-tuttacronaca

Ablaye Ndoye, il senegalese di 34 anni, fermato con l’accusa di aver ucciso Ilaria Leoni era noto per essere uno spacciatore e la ragazza faceva uso di sostanze stupefacenti. Nello zaino del senegalese è stato rinvenuto anche il cellulare di Ilaria.

Il giovane senegalese non aveva  il permesso di soggiorno ed era già destinatario di un provvedimento di espulsione le cui pratiche erano in corso. Lo ha detto il procuratore di Livorno, Francesco De Leo, che insieme al comandante provinciale dei carabinieri Massimiliano Della Gala ha confermato che l’uomo non ha ancora confessato, ma che «su di lui ci sono pesanti indizi».

E’ probabile che Ablaye abbia anche abusato della ragazza e poi l’abbia uccisa poco distante dall’oliveto dove l’hanno ritrovata, ma su queste indiscrezioni dovrà fare chiarezza l’autopsia.  

E’ un senegalese l’assassino di Ilaria?

Ilaria-Leone-tuttacronaca

E’ stato nella caserma dei carabinieri di Donoratico per tutta la mattina un senegalese fermato per l’omicidio di Ilaria Leone, la ragazza rinvenuta ieri morta in un oliveto a Castagneto. Fuori dalla caserma alcuni amici di Ilaria hanno iniziato a gridare “Assassino, assassino” e una ragazza, amica di Ilaria avrebbe gridato anche “Lo sapevo che era lui”.

Secondo quanto si apprende il giovane, che uscito dalla caserma è stato fatto salire su una macchina in borghese dei carabinieri, conosceva Ilaria. Questo almeno è quanto dice Alessandro, un coetaneo della ragazza uccisa che era davanti alla caserma insieme ad altri amici della ragazza. “Usciva ogni tanto anche con noi – dice Alessandro – o meglio, non con me ma sicuramente frequentava Ilaria e altri giovani del gruppo”.

Nuovi particolari sul delitto di Livorno: Ilaria litigava al cellulare

ilaria-leone-tuttacronaca

Ilaria Leone, la ragazza che  è stata strangolata nell’uliveto a Castagneto Carducci, avrebbe prima discusso animatamente al cellulare con qualcuno questo è quanto è stato raccontato dal una amica della ragazza agli inquirenti: «Ilaria stava litigando con qualcuno, ho avuto questa sensazione, ne sono quasi sicura, era arrabbiata urlava al telefono. Poi si è allontanata senza dire una parola». Questo nuovo particolare se fosse confermato dal cellulare e dall’utenza telefonica di Ilaria potrebbe aprire una nuova pista agli inquirenti. Vi è poi la testimonianza del giovane che Ilaria aveva fermato in strada a cui aveva chiesto di poter accendere la sua sigaretta, che ha confermato agli inquirenti che poi la ragazza si sarebbe allontanata per una via secondaria. La ragazza non aveva né macchina né motorino, andava al lavoro in pullman e la sera quando usciva, verso le 22 dopo aver ripulito le cucine del ristorante si faceva accompagnare a casa da qualche amico.

Chi era Ilaria Leone?

Una ragazza che amava la musica tecno e i piercing. D’estate si divertiva in spiaggia con i suoi amici e amava gli animali. Una ragazza solare a detta di molti che aveva da poco trovato lavoro in un ristorante come cameriera. La ragazza era scomparsa la sera di mercoledì, ma la madre, separata dal marito, non aveva denunciato la scomparsa, credendo che la ragazza avesse passato la notte fuori con gli amici.

 Si pensa a un delitto passionale, forse chi ha ucciso Ilaria la conosceva bene. Forse la ragazza si è fidata di avventurarsi nell’oliveto dove è poi stata ritrovata strangolata, perché il suo assassino per la giovane non era un estraneo. Gli inquirenti stanno seguendo la pista passionale perché sul corpo della vittima sono stati riscontrati diversi lividi.

In particolare il medico legale ha notato alcuni lividi nella zona pubica della ragazza: chi l’ha uccisa, forse, ha tentato prima di violentarla. Comunque solo l’autopsia, fissata per oggi, potrà fornire risposte certe in questo senso.

Era figlia di una coppia che si era separata da due settimane e lei era andata a vivere con la mamma e il fratello in un alloggio popolare a Donoratico, nella frazione di Castagneto, a sei km dal paese. Nel suo facebook aveva foto sorridenti che la ritraevano con le sue amiche e amava definirsi  una «fancazzista, ma con stile».

La ragazza trovata morta nel livornese ha un nome: Ilaria Leone

ilaria_leone_morta-tuttacronaca

Si chiamava Ilaria Leone, la 19enne ritrovata morta questa mattina in un oliveto nei pressi di Castagneto Carducci, nel livornese. La ragazza si pensa che sia stata strangolata dopo aver subito una violenza sessuale, anche perché è stata ritrovata con i pantaloni e gli slip abbassati. Ora si attende il referto dell’autopsia. La scomparsa era avvenuta verso le 22 di ieri sera e qualche ora dopo, intorno alle 11 di questa mattina è stato rinvenuto il suo corpo. Ilaria lavorava in un ristorante della zona. Il paese è stato gettato nel panico ed è traumatizzato dallo shock. Castagneto Carducci è da sempre una tranquilla località turistica. C’è anche un giovane testimone nella vicenda, un ragazzo che ha raccontato agli inquirenti di averla vista da sola proprio intorno alle 10 di sera. Lei si sarebbe avvicinata al giovane e gli avrebbe chiesto se aveva un accendino per la sua sigaretta, poi si sarebbe avviata per una strada secondaria. L’allarme era scattato nella notte quando i genitori non l’avevano vista rientrare.

 

Giallo nel livornese: trovato il cadavere di una ragazza

castagneto-carducci-cadavere

A Castagneto Carducci, sulla costa livornese, è stato rinvenuto il cadavere di una donna. A fare il macabro ritrovamento un passante, che ha subito avvisato i carabinieri. Il corpo, che era parzialmente nascosto da una coperta, è di una ragazza di cui non si conosce ancora l’identità. La vittima avrebbe avuto tra i 22 ed i 25 anni, potrebbe essere italiana e comunque è di carnagione chiara.

Soledad ci riprova e corteggia Cavani! Edinson al bivio?

Edinson-Cavani-pazzo-di-sua-moglie-Sole-Le-Veline-Non-so-chi-siano-638x425

Non è facile dirsi addio… Questo deve aver pensato Maria Soledad Cavani moglie del giocatore del Napoli. Così cercando di darsi una risposta a quella crisi matrimoniale che li ha sconvolti, con tanto di foto della nuova fiamma di Edinson su tutti i giornali, Soledad cerca un riavvicinamento dopo aver scoperto che in fondo lo può anche perdonare.

“Non è finita tra noi due, non stiamo divorziando. Presto sarò di nuovo in Italia e finalmente incontrerò Edinson. Voglio fargli la domanda direttamente in faccia, guardandolo negli occhi, allora capirò qual è la verità. Io lo amo ancora”.

Questo è un tratto dell’intervista rilasciata da Soledad che poi parla anche di Maria Rosaria:

“Non la conosco. Non posso dire nulla. So solo che io non avrei portato a casa dei miei genitori un uomo sposato da sei anni con due figli (Bautista e Lucas) di cui uno nato da pochi giorni. Se ha sbagliato quella ragazza certamente avrà sbagliato anche mio marito. Io non giudico nessuno, sarà Dio a giudicare. Edinson ha tradito Dio, il Dio in cui crede fermamente, ancora prima di me. Ha tradito la sua famiglia. Suo figlio Bautista, ancora prima di me. Ogni giorno lui mi chiede del suo papà: ‘Quando torna papà? Quando andiamo da papà?’. E’ dura cacciare dentro le lacrime e rispondergli”.

Un’intervista che probabilmente ha un fondo di verità, di una donna che si sente ferita e che vuole altre spiegazioni e che spera forse anche in un riavvicinamento… Ma forse questo sarebbe il momento del silenzio, dell’introspezione… di parlare sì, ma non dalle pagine di un giornale scandalistico che amplifica solo l’attenzione mediatica su un rapporto che magari andrebbe risolto fra le mura domestiche.

Abusi denunciati nel milanese da una studentessa 16enne

16enne-tuttacronaca

Una studentessa di 16 anni si è rivolta ai carabinieri di Corsico e Rozzano, nel Milanese, per denunciare un abuso che sarebbe avvenuto lo scorso lunedì mattina. La ragazza ha riferito che, mentre andava a scuola, è stata prelevata per strada, costretta a salire su un furgone, fatta spogliare, bendata e palpeggiata da alcuni uomini, forse nordafricani. In seguito, gli aggressori, dopo averle portato via il cellulare, l’avrebbero abbandonata a Zibido San Giacomo (Milano). I militari, che hanno spiegato che non sono emerse, fino ad ora, ombre nè sulla ragazza nè sulla famiglia, stanno indagando sull’accaduto e sono alla ricerca di filmati dalle telecamere della zona. I vestiti indossati dalla 16enne lunedì mattina verranno analizzati dal Ris.

Marianna Cendron e la falsa pista dei nomadi.

marianna- cendron-tuttacronaca

Chi l’ha visto? sono arrivate varie segnalazioni per Marianna Cendron, la 18enne di Paese (Treviso), che è scomparsa da due mesi. Una di queste segnalazioni avrebbe rivelato che la ragazza vive sotto un cavalcavia a Marghera insieme ai nomadi. La troupe del programma televisivo è andata a verificare la pista, ma sembra che la segnalazione non sia risultata attendibile. Nessuno dei nomadi a cui è stata mostrata la foto della ragazza l’ha riconosciuta. Al momento rimane aperta la pista dell’allontanamento volontario.

 

Parla la sorella di Maria Rosaria… la nuova fiamma di Cavani!

Maria Rosaria Ventrone-tuttacronaca

“Si conoscono solo da pochi mesi, ma lei è felice e lui è un tipo davvero simpatico.” C’è quindi la conferma da parte della sorella di Maria Rosaria del flirt tra la cassiera e il giocatore. La sorpresa di aprire la porta di casa e trovare i giornalisti che le fanno domande la porta a rispondere e a raccontare la vita della sua famiglia: “Siamo nati tutti e tre a Cassino perché il medico di fiducia di mamma vive lì, ma siamo poi cresciuti a San Marco. Mia sorella è un tipo molto riservato ma è anche una tifosissima del Napoli come del resto tutta la mia famiglia. Io un pochino meno, preferisco la danza. Il più tifoso è mio fratello, gelosissimo della maglia che gli ha regalato proprio Cavani. I miei genitori? Sono contenti della conoscenza”. Svelato anche il cognome… Ventrone. Il padre è un finanziere e la madre una casalinga, una famiglia normale che da sempre abita a San Marco.

Anche la vicina di casa conferma . “Lui viene spesso la sera, ma non arriva più con la Porche Cayenne che dava troppo nell’occhio”.

Un flirt taciuto per mesi, molti secondo i maligni. Si sarebbero conosciuti perchè la 22enne casertana visitava spesso il centro di allenamento del Napoli a Castelvolturno, dove era riuscita più volte ad intrufolarsi grazie con la complicità di alcuni amici. Ora la strada dove abita la famiglia è stata presa d’assalto dai ragazzi e dai tifosi che sperano di poter strappare un autografo o una foto al Matador.

Ma proprio per mantenere la privacy Maria Rosaria si cancellò da Facebook quando iniziò la relazione con Cavani, ora sembra che però di riservatezza la ragazza e la sua famiglia non ne avranno più molta.

 

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

Vagenda Vixen

*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: