Buffon e la moglie sono in crisi? Dagospia querelato per 750mila euro

Gigi-Buffon-e-Alena-Seredova-tuttacronacaSi è parlato tantissimo della presunta crisi tra il portiere della Juve e della Nazionale Buffon e la moglie Seredova ma ora Dagospia, dal suo sito, lancia l’allarme: “Attenti a scrivere e a dire della crisi del matrimonio di Alena Seredova con Gigi Buffon”. Il rischio che si corre? “Potreste finire ricoperti da una tonica querela con una richiesta di risarcimento danni di (almeno) 750mila euro”. E ancora Dagospia continua: “Insomma, abbiamo scherzato. Gigi Buffon ha lasciato il tetto coniugale per andare a vivere in casa di Riccardo Grande Stevens solo per un fatto di arredamento…”

La presidente Boldrini querelata dal M5S

Laura-Boldrini-e-Roberta-Lombardi-tuttacronacaLa presidente della Camera Laura Boldrini è stata querelata dalla deputata M5S Roberta Lombardi per aver affermato, nel corso della trasmissione “Che tempo che fa” dopo gli scontri in Aula seguiti all’applicazione della cosiddetta ‘ghigliottina’ sul dl Imu-Bankitalia, che il partito dei pentastellati è una forza politica “eversiva”. Nella stessa occasione, la Boldrini, con riferimento a commenti contro di lei sul blog di Grillo, etichettà gli utenti del sito “potenziali stupratori”. Nella denuncia, un documento di 6 pagine in possesso dell’Adnkronos, alla terza carica dello Stato viene contestato come, “nel manifestare la propria avversione nei confronti dei deputati del Movimento 5 Stelle e di tutti gli appartenenti al Movimento”, abbia “rilasciato dichiarazioni e formulato delle accuse molto gravi, diffamatorie e non consone al ruolo che riveste di garanzia degli equilibri democratici all’interno del ramo del Parlamento che presiede”. Si parla di una vera e propria “vena denigratoria e gravemente offensiva per tutti gli appartenenti al Movimento” e “ai deputati del gruppo”. Si legge ancora nella querela: “Boldrini non ha esitato ad usare espressioni lesive dell’onore e del decoro delle persone e di ciascun appartenente al M5S al fine di screditare e danneggiare nella reputazione collettivamente e singolarmente tali soggetti, oltre che usare la sua posizione per attaccare un avversario politico”. Vengono inoltre riportate alcune frasi pronunciate dalla presidente, “frasi ingiuriose e denigratorie atte ad offendere e screditare l’operato dei deputati del M5S”. E tali frasi sono state pronunciate, si sottolinea, “su un’emittente televisiva pubblica, in prima serata, in una trasmissione con uno share altissimo qual è ‘Che tempo che fa’ di Fabio Fazio seguita da milioni di italiani e di elettori, usando l’autorevolezza e il prestigio che una carica come quella da lei ricoperta, la terza carica del nostro Stato per importanza, gode agli occhi dei telespettatori. Con queste affermazioni ha ingenerato in tutti quelli che non seguono sul web, dove sono ampiamente documentate, le attività del M5S e che si informano solo attraverso i canali della tv generalista un sentimento di paura e diffidenza nei confronti di una forza politica che viene definita eversiva, procurando un danno di immagine e reputazione enorme”.  Ancora, nella denuncia viene sottolineato come, nel corso della trasmissione, Boldrini non abbia mai accennato all’aggressione, nell’Aula di Montecitorio, del questore Stefano Dambruoso ai danni della deputata M5S Loredana Lupo. “È evidente – secondo l’accusa mossa – l’obiettivo della Boldrini di denigrare, diffamandolo, un Movimento democratico con i suoi rappresentanti in tutti i livelli elettivi che non è inserito, nè vuole essere ricompreso, negli attuali schemi e assetti politici». Per questo, «il presidente della Camera Laura Boldrini dovrà rispondere in sede penale per i reati che ha commesso e che non sono coperti da alcuna immunità perchè dichiarazioni rese extra moenia”. Alla denuncia sono stati allegati il dvd con la registrazione della trasmissione della puntata di ‘Che tempo dà del 2 febbraio scorso, oltre al testo dell’istruttoria dei questori di Montecitorio sugli scontri in Aula del 29 gennaio. Oltre a Lombardi, a quanto si apprende, altri parlamentari del M5S sarebbero intenzionati a sporgere denuncia contro la presidente della Camera per le frasi pronunciate da Fazio.

Maradona e la querela a Gnocchi

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Quella frase pronunciata da Gene Gnocchi al Processo del lunedì su Rai1 non è andata proprio giù a Diego Armando Maradona che attraverso il suo avvocato ha manifestato la volontà di denunciare il comico che aveva commentato l’intenzione Aurelio De Laurentiis di fare di Maradona “l’ambasciatore del Napoli nel mondo”. Gene Gnocchi ha poi aggiunto che “Maradona ha risposto che è disposto a fare l’ambasciatore, ma solo per la Colombia e il cartello di Medellin”.

Secondo il legale di Maradona, la frase rappresenta “un’offesa gratuita contro il piu’ grande calciatore del secolo” in danno “alla positiva immagine di Napoli e del calcio dallo stesso rappresentata”, ritenendo la battuta “un volgare e illegittimo sfruttamento della notorietà e del nome di Maradona, senza alcuna giustificazione”.

Pisani chiede “lo stop di simili interventi amplificati dalla tv pubblica”, la rettifica e la replica “a questa ingiustificabile offesa e diffamazione” e chiederà inoltre “i danni per l’utilizzo illegittimo e lo sfruttamento senza diritti del nome di Maradona come rappresentante di esempi negativi”.

Fazio querela e il libro viene ritirato

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In tempo record il libro “Io e Silvio. L’uomo dal sole in tasca.” di Luigi Reggi, ex dirigente Mediaset, è stato ritirato dal mercato dopo la querela che il conduttore Fabio Fazio ha sporto proprio nei confronti dell’autore. Nei giorni scorsi la bagarre legale intorno all’uscita del libro aveva sollevato molte polemiche soprattutto da parte del conduttore di “Che tempo che fa” che aveva anche tweettato: ”Tutto falso, anche molto divertente ma falso. Querelerò”. E così è stato, con tanto di ritiro del libro dagli scaffali delle librerie…

 

Bonev vs Pascale: l’attrice indagata per diffamazione

michelle-bonev-francesca-pascale-tuttacronacaFrancesca Pascale, compagna di Silvio Berlusconi, aveva querelato l’attrice bulgara Michelle Bonev parlando di “una vera e propria azione persecutoria” nei suoi confronti, messa in atto attraverso la stampa e i social network. Oggi l’attrice, iscritta nel registro degli indagati con l’accusa di diffamazione nei confronti della first lady di Forza Italia, è stata interrogata nel pomeriggio dal pm Eugenio Albamonte negli uffici della procura di Roma.

Fazio contro il Fatto… e quel presunto provino con Berlusconi

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Il Fatto Quotidiano fa davvero irritare Fabio Fazio e il conduttore minaccia querele dopo che sono stati riportati alcuni aneddoti curiosi sul libro scritto da Reggi e intitolato “Io e Silvio, l’uomo dal sole in tasca”:

Fabio Fazio si arrabbia per la storia raccontata sul Fatto a proposito di un presunto provino con Silvio Berlusconi. Della storia parla il quotidiano di Padellaro:

il racconto di “un ventenne Fabio Fazio, con maturità classica e imitatore alle prime armi” che si presentava da Silvio Berlusconi accompagnato da “due lugubri signori vestiti di nero ”. Uno dei due, racconta Reggi, “forte di avere alle spalle il solito politico che allora incombeva su tutte le tv”. Nessun nome. Il Cavaliere si sentiva in “imbarazzo”, ma rispose che affidargli un ruolo importante “era prematuro”.

Ma la cosa non è piaciuta per niente a Fazio, che su twitter ha replicato piccato:

 

Stalking e diffamazione: la Pascale querela Michelle Bonev

francesca-pascale-tuttacronacaMichelle Bonev è stata querelata da Francesca Pascale. E’ Licia Polizio, legale della Pascale, a rendere noto che l’attuale compagna di Berlusconi ha accusato l’attrice bulgara di aver condotto una vera e propria azione persecutoria nei suoi confronti sia attraverso la stampa che tramite i social network. Tra le altre dichiarazioni che la Bonev aveva rilasciato alla stampa, anche quella di aver avuto rapporti sessuali con Silvio Berlusconi per ottenere la produzione di una fiction e l’omosessualità di Franesca Pascale

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Bimbo viene obbligato a incontrare il padre pedofilo: aveva molestato la sorellina

servizisociali-padova-tuttacronacaL’avvocato Francesco Miraglia del foro di Modena ha querelato una psicologa ed un’assistente sociale di un consultorio dell’Alta Padovana che fa capo ai Servizi sociali dell’Ulss 15. Scrive il legale: “Il figlio della mia assistita viene costretto dai servizi ad incontrare il padre, dopo che l’uomo è stato rinviato a giudizio con l’accusa di aver compiuto abusi sessuali. L’uomo aveva molestato anche la sorellina”. L’azione legale della madre del bimbo è stata intrapresa il 29 giugno scorso: la richiesta è che le due professioniste non si occupino della vicenda avvenuta quando il figlio aveva 3 anni e la figlia 11. Ha spiegato l’avvocato: “Nel 2007 la donna sospetta che il compagno molesti la figlia e quest’ultima, interrogata nel Tribunale di Padova, racconta di come sia stata obbligata dall’uomo a vedere film pornografici, a denudarsi davanti a lui e di come questo adulto la ritenga ‘l’unica donna della sua vita’, invitandola poi, compiuti i quattordici anni, a «vivere insieme per essere una famiglia”. Il legale continua quindi la ricostruzione: “Il fratello più piccolo, nel frattempo, viene obbligato a chiamare ‘mamma’ la sorella e a subire i primi abusi. Il bimbo già all’epoca comincia a dare i primi segni di insofferenza. Il suo comportamento cambia ogni volta che incontra il padre che, nel frattempo, non abita più con loro. Anche il bambino viene ascoltato dal Giudice e nel 2012, l’uomo viene rinviato a giudizio con l’accusa di violenza sessuale sul proprio figlio. Malgrado questo, il Tribunale per i Minori di Venezia obbliga il piccolo a vedere comunque il padre presso i Servizi sociali. Il bambino non approva la scelta e manifesta più volte il suo dissenso, anche davanti agli stessi operatori”. Ancora Miraglia: “Nel giugno scorso i Servizi sociali vengono invitati a presentare una relazione al Tribunale per i Minori di Venezia. La donna si sente ‘accusare’ dagli operatori del Servizio di manipolare il figlio a suo favore. Tutte queste accuse non solo non sono supportate da documenti, da testimonianze, ma denotano come ci sia stato un vero e proprio accanimento contro la donna, che io ritengo ingiustificato. Se il figlio non incontra il padre, è stato detto alla madre, l’alternativa è l’allontanamento”.

La telenovela Balo-Fico prosegue: i genitori di Mario rischiano un processo

Raffaella-Fico-Balotelli-tuttacronacaLa telenovela tra Raffaella Fico e Mario Balotelli continua e si arricchisce di nuovi protagonisti: i genitori del calciatore. Prima lei aveva inveito su Chi: “Mario è un irresponsabile, s’è disinteressato di me e della bambina” ottenendo in cambio una minaccia di querele da Balo e un attacco dei suoi genitori sulla Gazzetta dello Sport: “L’amore vale più dei soldi e della notorietà”. La showgirl ha ora presentato un esposto in Procura a Milano per diffamazione contro Franco e Silvia Balotelli in cui si legge: “In quel testo si sostiene che io sarei mossa solo dal desiderio di lucrare notorietà e denaro. Ma io e Mario abbiamo avuto una relazione fino all’aprile 2012. Un’intensa e appagante storia d’amore che ci ha dato la nostra bambina Pia”. A seguito della querela, giunta lo scorso marzo, ora i genitori di Super Mario rischiano un processo per il reato di diffamazione aggravata, perché commessa a mezzo stampa. Era il 27 dicembre quando sulla Gazzetta era apparsa una lettera aperta indirizzata alla Fico: “Nostro figlio non è quell’essere irresponsabile e senza dignità che tu hai descritto. Da tempo purtroppo i tuoi interlocutori sono pubblico, giornalisti e fotografi. Non hai avuto la minima esitazione a esternare periodicamente ogni tuo sentimento confondendo verità e finzione pur di suscitare interesse e apparire in copertina. Certo, avrai le tue ragioni per fare della tua vita un evento mediatico, per far entrare telecamere e cronisti ovunque, ma non puoi trascinarci tutti con te e, soprattutto, non puoi vendere per vera la storia che ti fa più comodo infangando la dignità altrui”. Il testo seguiva con domande e rilievi su diverse fasi della relazione, della quale l’ex gieffina avrebbe sacrificato la privacy della coppia “pur di avere la ribalta di una ennesima copertina”.

Da lite nasce lite? “Caso” Muccino Bros: ora si azzuffano anche gli estranei

muccino-lotta-tuttacronacaDopo che Gabriele Muccino si è ritirato dalla stessa ‘arena’ che aveva creato e nella quale il fratello Silvio ha fatto solo una rapida incursione per rispondere e difendere la sua posizione, il dibattito si è innescato tra il giornalista Gabriele Parpiglia e l’agente dei Vip Lucio Presta. Il primo ha dichiarato infatti: “Bravi tutti i giornalisti che ora riprendono la vicenda Muccino vs Muccino. Chissà perché io l’ho rivelato mesi fa su http://parpiglia.com .” Presta ha quindi ribattuto: “@GParpiglia forse era il caso di tacere, dietro una notizia ci sono le vite delle persone. Non dimenticartelo”. Certo, se la vita propria e altrui – come ha fatto Gabriele M. – viene raccontata sui social, sotto gli occhi di tutti, forse poi è un po’ difficile difendere la propria privacy.  Comunque la replica del giornalista è arrivata a tempo di record: “@PrestaLucio Io mi sono chiesto che fine avesse fatto Silvio, da fan. Poi da giornalista sono andato a fondo. Il buco c’era a prescindere da me”. Noi di Tuttacronaca avevamo parlato ancora, tempo fa dei progetti di Silvio, ma forse per Parpiglia  che a comando si mette la veste del Fan, sembra sia stato più interessante scavare nella vita personale di Silvio. Che poi  perché dire fan riducendoli ad a gente di gossip, quando, spesso, proprio i fan sono quelli che più  si appassionano  alla professione dei divi?e? Basta gossip, meglio il cinema!

Il botta-risposta tra i Muccino Bros. giunto al capolinea?

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Chi ha sfoderato per primo il coltello ha deciso di riporre le armi? Così sembrerebbe visto che Gabriele Muccino, la cui pagina Twitter ha goduto di fama in questi ultimi giorni per i suoi feroci attacchi alla sceneggiatrice Carla Vangelista che hanno coinvolto il fratello minore del regista ex “L’ultimo bacio” nonchè reduce dal flop (ma non chiamatelo così, visto che lui stesso ha dichiarato che ”Si può parlare di flop quando un film che è costato 120 milioni di dollari ne incassa poi solo 20, ma non è il caso nostro” aggiungendo che “’Quello che so sull’amore’ ha avuto dei costi molto più bassi, 20 milioni di dollari”. Certo, se consideriamo il sito Movieplayer i costi si aggirerebbero attorno ai 35 mln e difficilmente si potrebbe parlare di gran successo visti gli incassi…) “Quello che so sull’amore” ha cinguettato oggi: “Ragazzi mi cancello da twitter” spiegando che “Quest’arena non è il mio posto! Non serve a nulla è superficiale e sto meglio senza. Buon proseguimento”. C’è forse un problema di fondo in Italia? C’è chi cerca pubblicità  anche strumentalizzando i sentimenti? C’è forse chi preferisce l’arena virtuale sperando che arrivino gli spettatori, pronti ad applaudire, quando il gladiatore di turno ucciderà la vittima designata?  Peccato che in rete il combattimento non finisce sempre come ci si sarebbe aspettato…  Ma quel che può rassicurare Muccino Sr è l’attenzione che hanno rivolto nei suoi confronti. C’è anche chi ‘preoccupato’ ha lanciato un ironico appello che recita: “Un minuto di silenzio per @GabrieleMuccino. Anche lui ha preso la #mentanite”.

Perché dunque lasciare Twitter ora che c’era tanta attenzione sui social? Perché  Ma cosa ha portato a questo dietrofront proprio in chi fino a qualche giorno fa si era messo in luce grazie ai social, che ovviamente, trattandosi di un regista, raccolgono innumerevoli seguaci e le cui dichiarazioni, è certo, non cadranno nel nulla? Gabriele ha iniziato lamentando il silenzio del fratello con cui non parla da anni dopo un periodo idilliaco trascorso assieme sui set. Poi è passato all’attacco della collaboratice del fratello, la Vangelista, “rea”, secondo Gabriele, di averlo plagiato e, imperdonabile, di essersi spinta a denunciarlo per diffamazione. A questo punto, dopo qualche giorno di silenzio, la risposta di Muccino Jr: “Gabriele conosce benissimo i motivi del mio allontanamento, e sa che riguardano gravi episodi vissuti nella mia infanzia all’interno del nucleo familiare. Episodi di cui non parlo per decoro e per non nuocere alla mia famiglia” che ne ha approfittato anche per rinfrescare la memoria al fratello maggiore: “Pochi anni fu proprio lui (Gabriele) a tagliare i ponti con la mia famiglia, per costruirsi una vita serena con la moglie di allora. Fu proprio lui a dirmi che sarei dovuto ‘scappare da quella famiglia’. Ora sembra aver dimenticato. O forse preferisce non ricordare, perché quando il suo matrimonio naufragò, rinnegò tutto e mi comunicò che era stato ‘plagiato’ dalla ex moglie”. Ovviamente il “protettivo fratello maggiore” che tanto amore ha sbandierato verso il più giovane ha ribattuto con un laconico: “Non replicherò alle infamità deliranti nei confronti dei nostri anziani genitori rilasciate ad agenzia stampa da parte di mio fratello. Pena”. Ora forse siamo giunti alla fine con un ultimo saluto di Gabriele, a cui restano gli amici che si schierano con lui come Veronesi che gli ha dimostrato la sua solidarietà: “io ti capisco e sono con te. E’ una brutta storia questa e tu stai difendendo i tuoi sentimenti. Spero che Silvio si ravveda”. Forse il ravvedimento c’è stato… da parte di Gabriele?

Silvio, torna al passato e risponde a Gabriele: “gravi episodi di famiglia”

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Silvio Muccino rompe il silenzio e risponde al fratello che qualche giorno fa su Facebook aveva scritto una lettera aperta dai contenuti “sprezzanti” nei confronti di Carla Vangelista, la sceneggiatrice con cui Silvio collabora da diversi anni.

«Dopo 5 anni di assoluto silenzio – dice l’attore, scrittore e regista – stanco e disgustato dalle sempre più gravi dichiarazioni pubbliche di mio fratello che riguardano la mia vita, sono costretto a parlare del mio privato sperando che questo metta fine al suo delirante soliloquio che da anni intasa siti internet e giornali».

E poi aggiunge:

«A spingermi sono le parole, basse e infamanti, secondo le quali sarei stato “plagiato” e “sequestrato”: io, un uomo di 31 anni, e da chi? da Carla Vangelista, un’amica, una scrittrice più che stimata, che collabora con me da anni, ingiustamente offesa dalle deliranti accuse di Gabriele. Non riesco a leggere niente di costruttivo nel cuore di quelle dichiarazioni. Non vedo l’artista, che mai mi sarei aspettato  di veder cadere così in basso al punto da trascinarmi per anni nel fango del pettegolezzo più bieco e non vedo neppure il fratello, perché Gabriele conosce benissimo i motivi del mio allontanamento e sa che riguardano gravi episodi vissuti nella mia infanzia all’interno del nucleo familiare. Episodi di cui non parlo per decoro e per non nuocere alla mia famiglia. Gabriele sa. E se la memoria lo tradisce può sempre rileggere tutte le mail che gli ho inviato»

E precisa:

«Pochi anni fa fu proprio lui a tagliare i ponti con la mia famiglia, per costruirsi una vita serena con la moglie di allora. Fu proprio lui a dirmi che sarei dovuto ”scappare da quella famiglia”. Ora sembra aver dimenticato. O forse preferisce non ricordare, perché quando il suo matrimonio naufragò, rinnegò tutto quello che aveva detto fino a quel momento a me e ai  nostri genitori e mi comunicò che era stato ”plagiato” dalla ex moglie. Mi dispiace che un uomo come Gabriele abbia una così bassa stima di sé, ma questo non lo autorizza a proiettare su di me le sue paure. Questa del plagio è una vecchia storia a casa Muccino e ora si sta ripetendo. Per il semplice motivo che è il modo più facile e veloce di spazzare sotto il tappeto le vere cause di scelte tanto radicali e dolorose come quelle che portano un figlio ad allontanarsi».

E conclude:

«Anni fa questo scempio si compiva ai danni di un’altra donna, l’ex moglie di Gabriele. Io allora, in nome della mia famiglia, non la difesi abbastanza. Non me lo sono mai perdonato. Oggi le chiedo scusa. Oggi che il logoro e deresponsabilizzante copione familiare del “plagio” è messo in scena ai danni di Carla Vangelista, rivivo tutte le dinamiche di perversi meccanismi familiari. Nelle parole volgari di Gabriele intravedo il tumulto di un uomo insensato e rabbioso, che si riversa nell’etere mediatico senza sapere che con questo atteggiamento sta facendo a pezzi il suo stesso nome. Le dichiarazioni di Gabriele segnano uno spartiacque nella mia esistenza e mi dimostrano che allontanarmi da tanta violenza era l’unica scelta possibile per costruirmi una vita equilibrata, serena e consapevole. Non sono più disposto a sopportare questo ridicolo teatrino fatto di sentimenti esibiti e di uno sbandierato amore fraterno nel quale non scorgo alcuna traccia di rispetto per me e le mie scelte, che siccome non condivise, si dichiarano frutto di plagio. Sarò pronto ad ostacolare ogni iniziativa di Gabriele che possa nuocere a me ed alle persone che mi sono vicine e forse, così facendo, lo aiuterò anche a salvarsi dallo spirito autodistruttivo che sembra ormai possederlo»

Il silenzio è d’oro…

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A volte è il tempo, che passando, può lenire il dolore.  A volte il ghiaccio si scioglie, ma l’acqua straripa. A volte il silenzio è d’oro, ma c’è chi ha bisogno di far rumore ( o rumors?)

Gabriele Muccino seguita ad attaccare Carla Vangelista e indirettamente suo fratello:

In pochissimi sanno di chi stia (Sic!) per andare a parlare. Ma poco importa. Si tratta di una ex adattatrice dialoghi, improvvisata scrittrice di discutibile talento che ha sequestrato e rovinato il talento e (opinione personale) la vita di un promettentissimo ragazzo e attore…

… lei e il giovane ragazzo, che l’ha seguita immolandosi per lei come un kamikaze, si sono fatti, (ignoro le dinamiche specifiche che anzi mi spaventano o forse inorridiscono), letteralmente terra bruciata intorno…”

In un’altra parte del suo “messaggio” (?) Gabriele afferma, poi, che in tal modo vuole proteggere suo fratello. Anche se, il modo sorprende… Si protegge un fratello creando un gossip? Cui prodest?

Quello che tuttavia sembra apparire è una forte impotenza da parte di Gabriele che sfocia nell’ “esuberanza” delle parole… alla continua ricerca di un fratello che dignitosamente resta in silenzio, senza alcuna reazione.

Il silenzio è d’oro!

Anche Carla Vangelista tace… ha affidato tutto ai suoi legali! Con chi potrà ancora parlare Gabriele?

All’Università di Urbino, il prof scrive “Ti amo” alla studentessa

università-di-urbino

Una studentessa dell’Università Carlo Bo di Urbino ha ricevuto un bigliettino dal suo profossore, docente di un corso del quale lei era spesso l’unica presente e che aveva scelto come esame opionale, con la scritta “Ti amo: devo vederti da sola”. Indignata, la ragazza, che non aveva mai avuto sospetti circa un eventuale interesse dell’uomo per lei, d’accordo con il suo fidanzato, ha fotocopiato la frase per poi distribuirla per i corridoi della facoltà, per mostrare la moralità degli insegnanti. Immediatamente, il Senato accademico ha istituito una commissione interna che ha ascoltato il docente. Il ragazzo della studentessa ha poi inviato una mail al professore che, secondo quest’ultimo, presentava contenuti diffamatori, per inoltrarla ad altri. Fatto che ha spinto il sessantenne a presentare querela contro il giovane. L’istruttoria dell’università dovrebbe concludersi a breve con un richiamo pubblico per il professore, un provvedimento previsto dal Codice etico dell’ateneo, mentre continuerà la vicenda giudiziaria che vede come protagonista il ragazzo

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