Il gol di Peluso in Coppa Italia: perchè la Rai non ha mostrato l’altro filmato?

gol-peluso-telecamera-tuttacronacaQuando una partita di Coppa Italia vede la capolista eliminata ai quarti di finale, pur contro una buona e combattiva Roma, soprattutto se quel gol di Peluso annullato non convince poi molto per quel che riguarda la traiettoria della palla, difficile far cadere l’argomento. Soprattutto se si scopre che, all’appello, manca un video. Che nessuno spettatore/tifoso ha visto. Domanda spontanea: quant’è professionale la Rai? Perchè la tv che è tanto attenta a incassare il canone dagli italiani, dopo l’annullamento del gol di Peluso ha proposto un unico replay da un’unica angolazione, ripreso da una telecamera posizionata in alto ed in linea con la trequarti di campo, quella che generalmente si utilizza per valutare le posizioni di fuorigioco segnalate dai guardalinee. Da quelle immagini era oggettivamente difficile valutare l’esatta posizione della sfera e se avesse realmente superato la linea di fondo. La tv nazionale che non ha un’altra sequenza di immagini? Sospetto. E infatti un filmato amatoriale ripreso dagli spalti testimonia che c’era un’altra telecamera, posizionata dal lato opposto del campo all’altezza della linea di fondo, sopra una sorta di trespolo. Il replay da questa angolazione non è stato proposto dalla regia della Rai. E non sapremo mai se avrebbe potuto fornire nuove informazioni sull’azione. Se questa mancanza non bastasse, fa perfino sorridere l’assurdo tentativo della Rai di dare ragione all’arbitro, dimostrando di ignorare le basiche leggi della prospettiva.

collageCome si legge in Calcioblog: “Tracciare una linea in un punto a caso su un’immagine bidimensionale non permette certo di valutare la profondità, trasformandola così magicamente in tridimensionale. Bisognerebbe sapere in che punto si trovava il pallone nel momento del fermo immagine, altrimenti sarebbe sufficiente tracciare una seconda linea, ugualmente “a caso”, per affermare il contrario e cioè che il pallone era in gioco”. Questa volta più che dare un voto ai giocatori andrebbe dato alla Rai… e non ne esce bene!

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Gli scontri durante Roma-Juve: accoltellati tifosi bianconeri

roma-juve-tuttacronacaE’ il network terzobinario.it a riportare che prima dell’inizio del match di Coppa Italia tra Roma e Juve, attorno alle 19, tre tifosi juventini di Civitavecchia sono stati accoltellati a pochi metri dallo stadio Olimpico e poi trasportati al Policlinico Gemelli. I tre non verserebbero in gravi condizioni. Secondo le prime ricostruzioni, nei pressi della Farnesina sei tifosi bianconeri, tra i quali i feriti, sarebbero stati circondati e aggrediti da tifosi giallorossi. Ma anche con le forze dell’ordine ci sono stati dei tafferugli. Ancora, mentre gli autobus dei tifosi bianconeri sono stati accolti con sassaiole, Tuttosport dedica una nota a due tifosi juventini accoltellati e due feriti al termine dell’incontro, sempre nei pressi dell’Olimpico. Ferito anche un poliziotto, colpito da una bomba carta lanciata da un tifoso durante la rissa. Dai primi fermi, risulta che fra i tifosi romanisti ci fossero due persone già colpite da Daspo.

Quel gol di Peluso che avrebbe cambiato le sorti di Roma-Juve…

antonio-conte-tuttacronacaLa Roma passa il turno di Coppa Italia grazie al gol di Gervinho ma non per questo la “faccenda” è chiusa. Anche perchè fa discutere che non sia stato ritenuto valido il gol di Peluso, che avrebbe potuto dare una svolta diversa alla partita. Certo, se una rete simile fosse stata annullata alla Roma poi si sarebbe tornati a parlare di “aiutini”, quindi il tecnico bianconero non recrimina poi esageratamente, ma non può non proporre una sua riflessione. “A me sembra dentro di parecchio, di un metro sicuro. Poi gli abritri possono sbagliare, ma a me sembra dentro e anche di un bel po’. Ci sta che l’assistente l’abbia vista fuori, ma vedendo anche la reazione dei calciatori della Roma… Tutti con le teste basse …”.

Roma-Juve: le foto delle tensioni tra i tifosi

roma-juve-scontri-tuttacronacaPartita dei quarti di finale di Coppa Italia all’Olimpico ma con la tensione tra i tifosi tipica delle grandi sfide. E non potevano mancare scontri e fumogeni. Numerose sono state le bombe carta esplose mentre il lancio dagli spalti di fumogeni hanno accolto l’ingresso in campo di Roma e Juventus. Prima del fischio d’inizio dell’incontro valido per i quarti di Coppa Italia, lo stadio Olimpico è stato avvolto da una coltre di fumo che si è poi dissolta dopo il passare dei primi minuti di gioco. Anche al termine della gara, vinta dalla Roma grazie alla rete di Gervinho siglato al 34′ minuto della ripresa, si sono registrati alcuni piccoli incidenti.

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La Roma si prende la rivincita grazie a un gol di Gervinho

roma-juve-tuttacronacaUna partita che probabilmente verrà ricordata più per la gaffe prima del fischio d’inizio del neo acquisto Bastos che per il gioco delle squadre quella vista questa sera all’Olimpico. Ma è comunque bastato un gol alla Roma per riuscire a vendicarsi della bruciante sconfitta in campionato allo Juventus Stadium il 5 gennaio. La missione, per gli uomini di Garcia, è quindi compiuta. Rimpianto per i bianconeri che si vedono sfumare l’occasione di siglare il mini-triplete.

L’azione del gol, dopo un primo tempo noioso con i giallorossi che hanno giusto dimostrato di avere una comprovata solidità difensiva, arriva da Pjanic, entrato in campo qualche minuto prima mostratosi decisivo per sbloccare le partita. Al 34′ ruba palla a Bonucci a centrocampo, lancia sul filo del fuorigioco sulla sinistra in area Strootman che dal fondo mette sul primo palo per l’accorrente Gervinho che d’esterno destro al volo anticipa Storari e insacca. 1-0 e semifinale per la Roma.

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Roma – Juve: le probabili formazioni dei quarti di finale

roma-juventus-tuttacronacaPoche ore ancora e inizierà il match più caldo della settimana, quello che, a poco più di due settimane dalla sconfitta della Roma allo Juventus Stadium dove i bianconeri hanno trionfato per tre reti a zero, vede di nuovo in campo, questa volta all’Olimpico, gli uomini di Garcia contro gli undici di Conte per la partita valida per i quarti di finale di Coppa Italia. Queste le probabili formazioni:

Roma (4-3-2-1): De Sanctis; Dodò, Castan, Benatia, Maicon; Pjanic(Nainggolan), De Rossi, Strootman; Florenzi, Totti, Gervinho.

Juventus (4-2-3-1): Storari; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Asamoah, Pirlo, Pogba, Vidal, Lichtsteiner; Giovinco, Quagliarella.

Garcia: “C’è una sola cosa da fare. Qualificarci”

rudi-garcia-tuttacronacaNonostante le ottime prestazioni in campionato, è difficile che i tifosi giallorossi si siano scordati completamente quella “tragica” notte quando i cugini della Lazio hanno vinto il derby all’Olimpico conquistando la Coppa Italia. Domani sera non sarà derby ma sempre una sfida che promette scintille: a Roma arriva la Juve, che in campionato ha battuto proprio gli uomini di Garcia lo scorso 5 gennaio per 3-0 e la partita è una di quelle “dentro o fuori”. Non meraviglia quindi che domani circa sessantamila persone affolleranno gli spalti.  L’allenatore giallorosso guarda al nuovo faccia a faccia con Conte come a una vera e propria rivincita. E ne fa un manifesto: “C’è una sola cosa da fare. Qualificarci”. Questa l’intervista fatta da Repubblica:

Questo Roma-Juventus è una rivincita del 5 gennaio?
“Soprattutto è una gara che apre alle semifinali. Un match totalmente differente dopo la partita di campionato, questa è una partita secca. Dopo ci sarà un solo qualificato e dobbiamo fare in modo che sia la Roma”.
Bastos aiuterà a ridurre il gap con la Juventus?
“Può soprattutto aiutare la Roma. Se migliora la Roma speriamo che faremo almeno gli stessi risultati dell’andata, forse di più. Vedremo. Sicuro che con questi due giocatori siamo più forti, la rosa è più ampia e io ho più soluzioni. Non dimentico che è andato via Bradley al posto di Radja. Con l’arrivo di Bastos abbiamo più soluzioni sulle fasce per l’attacco, con l’assenza di Balzaretti, per il momento, abbiamo una soluzione di più sulla fascia sinistra. Sì, ho parlato con Bastos, ha avuto questo problema a fine dicembre, bisogna lavorare sul piano fisico ma il braccio è guarito. Ora bisogna lavorare per trovare la forza adeguata per giocare. Ma può allenarsi, non è un problema”.
Questa è la partita più importante della stagione?
“No, ma è la più importante della settimana. Soprattutto andiamo a vivere una gara con un Olimpico pieno, sarà un ambiente terribile, sarà un vantaggio molto importante per noi, possiamo paragonarlo allo Juventus Stadium: è più facile giocare in casa con il pubblico dietro, il nostro sarà carico, giocheremo anche per loro, sarà una bella cosa”
Otto punti sono la distanza reale tra Roma e Juventus?
“Difficile, ora non ho la testa al campionato. Nell’ultima partita abbiamo vinto, abbiamo preso 2 punti sul Napoli e 3 all’Inter. In campionato mancano ancora tante giornate, e soprattutto loro dovranno ancora tornare all’Olimpico, verso la fine della stagione. C’è solo una cosa da fare: qualificarci”
Con la Juve c’è il rischio supplementari, questo influenzerà le sue scelte?
“Non hessun pensiero su questo. Ho detto che la terza partita, che è la più difficile da gestire, arriva cinque giorni dopo la Coppa Italia. Non è un problema giocare i 90 minuti contro la Juve. Abbiamo una settimana quasi intera tra Juve e Verona”
Mercato vivace, Pjanic è destinato ad andarsene?
“Perché fate tanti movimenti? Tranquilli, non so perché ci sia questa convizione. Io so che è arrivato Radja ed è partito Bradley. Ora abbiamo 5 giocatori forti. Spero che giocheremo due gare a settimana, sarà meglio. Bisogna lavorare per andare dove vogliamo andare la prossima stagione. Non saranno troppi 5 giocatori il prossimo anno per l’Europa. Prendere Nainggolan non vuol dire che andrà via Miralem. Per questo è troppo presto”

Dopo il ko di Torino avete raggiunto tre vittorie e la stessa cattiveria di inizio stagione. Quella sconfitta ha cambiato qualcosa?
“Veramente no. Abbiamo risposto bene, questo è importante. La verità viene sempre dal campo. Era importante vincere presto dopo Torino. Lo abbiamo fatto con la Samp. Le cose bizzarre del calendario fanno in modo che il quarto di finale è contro la Juve. Abbiamo fatto bene ieri contro il Livorno, dovevamo vincere per andare avanti. Non ho dubbi sulla voglia dei giocatori, in ogni match hanno dato tutto in campo”.
Quale l’arma in più della Roma nel girone di ritorno?
“Mi aspetto più efficacia sulle palle ferme, abbiamo preso 3 gol da loro da palla inattiva. Dobbiamo migliorare in questo aspetto, anche a livello offensivo. La Roma sa fare tutto: contropiede, gestire il ritmo, attacchi manovrati. Di sicuro se vogliamo la semifinale dobbiamo fare una grande gara. Dobbiamo giocare con entusiasmo, la nostra qualità è prendere piacere a giocare, quando è così giochiamo molto meglio”.
Pjanic a Torino prendeva in consegna Pirlo. Possibile domani una soluzione simile?
“Non è solo Pirlo da gestire, hanno tanti giocatori forti. Il pericolo può venire ovunque, così come per loro. Abbiamo 13 o 14 giocatori che hanno segnato dall’inizio della stagione. Una arma in più per noi. Pirlo è un fuoriclasse. Se gioca meno bene è meglio per noi. Dobbiamo essere efficaci e cinici. Spero che abbiamo tenuto alcuni dei gol sbagliati contro il Livorno per questa gara. Se fosse così, è tutto perdonato”.
Si possono togliere certezze alla Juve se si vince domani? Può giocare Skorupsky?
“Il campionato arriva subito nel week end, non cambia nulla se passiamo noi o passano loro. Parlo per me, non lo so. Skorupsky lo abbiamo provato , ma niente di più”.

La Pennetta batte la Vinci e vola in semifinale agli Us Open

pennetta_us_open_semifinale-tuttacronacaUn’ora e cinque minuti di gioco e Flavia Pennetta, al termine del derby italiano contro Roberta Vinci, si è conquistata l’accesso alla semifinare degli Us Open 2013. Le due giocatrici, amiche da tempo, non hanno mostrato un gioco eccessivamente combattuto e intenso anche se su un buon ritmo, ma la tarantina è stata tradita dalla pressione. La Vinci resta quindi in gara con il doppio ma non centra l’obiettivo Top 10 dei ranking WTA (sarebbe stata la quarta italiana di sempre a raggiungerla). Il match è iniziato nel segno della tensione nervosa con due game e due break: poi l’equilibrio è stato rotto dalla Pennetta che ha centrato un altro break e, tenendo il servizio, è scappata via sul 4-2. La Vinci però non demorde e si termina sul 6-4. Flavia, determinata durante tutto l’incontro chiude il secondo set 6-1 e ora dovrà attendere la notte italiana per conoscere il nome della sua avversaria: dipenderà dall’esito del match tra  Daniela Hantuchova e Victoria Azarenka: con entrambe, da quanto si è visto fino ad ora, potrebbe esserci possibilità di accesso alla finale: sarebbe la prima agli Us Open per il tennis italiano.

La lotta per il sogno: Lazio-Fenerbahce. S.T.: 1-1

Lazio-Fenerbahce 1-0 - tuttacronaca

Il secondo tempo si apre su una costante azione offensiva dei biancocelesti che al 3′ hanno un’ottima occasione con un cross di Candreva per Kozak che colpisce di testa mandando la sfera alta di poco. Petkovic incita all’azione offensiva ed esegue il primo cambio al 10′ con Klose che sostituisce Biava. Al 15′ Candreva prova un altro cross, questa volta a favore di Lulic che stacca di testa superando la disorganizzata difesa turca: 1-0. Il gioco inizia a farsi teso le ammonizioni fioccano: al 16′ cartellino giallo per Caner Erkin falloso su Candreva, due minuti dopo è il turno di Lulic per fallo in area su Yobo. I turchi cercano di farsi avanti e la partita si gioca su un maggiore equilibrio di possesso di palla attorno al 23′ mentre Klose viene ammonito per un fallo di foga mentre Petkovic manda in campo forze nuove sostituendo Ederson con Floccari. Al 28′ il Fenerbahce raggiunge il gol che cerca dal primo minuto: realizza Caner Erkin complice una pessima copertura di Ciani. 1-1.  La Lazio deve assolutamente recuperare: ci provano Radu e Floccari che mandano fuori di poco mentre Rozzi scende in campo in sostituzione a Kozak. Al 33′ è Webò che sciupa un’occasione partita dal contropiede: poco dopo cede il posto in squadra a Topuz. I biancocelesti si spostano in avanti e Cana tenta il colpo di testa, deviato da Volkan. Al 38′ il Fenerbahce sfiora l’autogol con Yobo che cerca di anticipare Floccari al limite dell’area. Lulic tenta il raddoppio ma la palla vola alle stelle. La squadra di casa, stremata, sbaglia tantissimo nei minuti conclusivi ma Ledesma e Candreva continuano a provarci fino all’ultimo. Dopo tre minuti di recupero il sogno laziale sfuma, il Fenerbahce conquista per la prima volta una qualificazione per una semifinale di coppa europea.

La lotta per il sogno: Lazio-Fenerbahce. P.T.: 0-0

Lazio-Fennerbahce-Olimpico-tuttacronaca

Ritorno dei quarti di finale di Europa League in un Olimpico vuoto: l’ha deciso l’Uefa per punire il ’saluto romano’ di un piccolo gruppo di ultrà della Curva Nord, rivolto proprio nei confronti del delegato inviato a Roma per controllare il comportamento dei tifosi nel ritorno dei sedicesimi contro i tedeschi del Borussia Moenchengladbach. Arbitrata da Pavel Kralovec, Lazio-Fenerbahce è l’ultima opportunità per i biancocelesti di continuare la loro corsa nel torneo europeo dopo aver perso, la settimana scorsa, per 2-0 ad Istanbul. Le squadre scendono in campo così schierate: la Lazio di Petkovic prova con un 4-4-1-1 con Marchetti estremo difensore, Ciani, Biava, Cana, Radu; Candreva, Ledesma, Hernanes, Lulic; Ederson; Kozak. All. Petkovic. Il Fenerbahce di Kocaman solca l’Olimpico con un 4-2-3-1 composto da Volkan Demirel; Gonul, Korkmaz, Yobo, Ziegler; Sahin, Meireles; Kuyt, Cristian, Erkin; Webò. All. Kocaman. Anche se gli spalti sono vuoti, i tifosi seguono l’incontro su un maxischermo appena fuori dallo stadio.

Anche se è Candreva a provare il primo tiro al 3′, calciando la sfera direttamente tra le braccia del portiere, è chiaro che il Fenerbahce è arrivato a Roma con l’idea di chiudere presto i giochi segnando un’altra rete: la squadra non ci sta a difendersi, parte forte in attacco. Dal canto loro, i biancocelesti non sono disposti a lasciar loro gioco facile: al 7′ ci prova Ederson dal limite dell’area mentre, pochi minuti dopo, è Hernanes a mettere in difficoltà l’estremo difensore turco. Dopo qualche lotta al centrocampo, che mostrano chiaramente gli errori di impostazione di entrambe le squadre, un’azione della Lazio sfuma per un cross sballato di Radu. Al 27′ Candreva sfiora il gol: tiro al volo dal limite dell’area e palla che sfreccia di poco sopra la traversa. Il minuto successivo ci prova Hernanes, ma Yobo rimpalla. Al 31′ Kralovec estrae il primo cartellino giallo per Ziegler che cercava di ritardare la ripresa del gioco: i turchi cercano di ricompattare le fila. Subito dopo la stessa sorte tocca a Cristian: fallo su Ederson al limite dell’area. Tocca ad Hernanes battere la punizione subito respinta, ma il laziale non aspetta molto per riprovarci: al 34′ tira a giro: sfera fuori di poco. E’ sempre la squadra di casa a farsi sotto in questo frangente ma sembra che la fretta di recuperare porti a sprecare ottime palle. Al 41′ Ederson si fa pericoloso: Volkan riesce a respingere con il piede destro. Al 44′ è Hernanes a mettere in difficoltà il portiere turco: para in due tempi e viene calciato al piede da Kozak che cercava di raggiungere la palla. L’estremo difensore cerca di prender tempo rimanendo a terra. Dopo 2 minuti di recupero le squadre vanno agli spogliatoi. Ottima prova fin’ora dei biancocelesti che però non sono riusciti a concretizzare.

Un passo verso la meta: Fenerbahce-Lazio. 2°t: 2-0

Fener-Lazio 1-0 tuttacronaca

Al 3′ della ripresa Onazi vede terminare la sua gara: doppia ammonizione per lui dopo essere entrato duro da dietro a Baroni. Dopo un minuto Meirelles ci prova dal limite, batte Marchetti ma la palla colpisce il palo. Subito dopo è Hernanes che ci prova, ma Demirel è pronto e blocca a terra. L’arbitro Kocaman continua ad estrarre cartellini gialli per i laziali: al 6′ è il turno di Ederson per proteste e al 9′ di Marchetti per perdita di tempo dopo una giocata di Sow. Per rompere il momento sfavorevole, Hernanes calcia dalla lunghissima distanza: supera la traversa per poco. Subito dopo Meireles ci riprova, costringendo Marchetti a mettere in angolo. I turchi attaccano a spron battuto con la Lazio che fa fatica a contenerli fino al 15′ quando inizia a reagire anche se l’inferiorità numerica si fa sentire. Candreva prova una giocata che termina per un soffio fuori porta. Al 18′ Petkovic fa uscire Ederson mentre entra Ledesma per rafforzare la mediana. I biancocelesti continuano ad occupare la metà campo avversaria, anche se senza risultati se non quello di dimostrare la propria determinazione. Il Fener effettua la prima sostituzione con Erkin al posto di Topal, mentre la Lazio schiera Klose per Kozak, anche in vista del derby di lunedì prossimo. Al 29′ Radu ci prova, mandando la palla alle stelle imitato il minuto successivo da Kuyt: palla sugli spalti. Al 31′ seconda sostituzione nelle fila del Fener: Baroni cede il posto a Ucan. Al 32′ Radu in area va su una palla alta con la mano: viene concesso il penalty anche se la volontarietà della devizione con il braccio è dubbia. Ammonizione per Radu e calcio di rigore per Webò: 1-0. Il giocatore viene ammonito subito dopo per essersi dilungato troppo nell’esultanza. La squadra di casa acquista fiducia mentre i laziali devono continuare a tenere il match aperto in vista dell’incontro all’Olimpico. A 4′ dal termine, sostituzione per entrambe le squadre: fuori Sow ed Hernanes, dentro Topuz e Mauri, quest’ultimo ammonito dopo soli 4′. Al 45′ la squadra di casa raddoppia con Kuyt che gioca su una cattiva respinta di Marchetti su punizione di Erkin. I 5′ di recupero servono solo ad assicurare un’ammonizione per Meireles. Triplo fischio e l’andata dei quarti termina 2-0.

Un passo verso la meta: Fenerbahce-Lazio. 1°t: 0-0

fenerbahce lazio - marchetti - tuttacronaca

Sono dieci anni che la Lazio non riesce ad agguantare una semifinale europea e la sua missione per stasera, ad Istanbul, è proprio questa: uscirne indenni per assicurarsi il pass all’Olimpico di Roma, forti anche del capocannoniere della competizione: Libor Kozak. Dal canto loro i turchi sono una squadra forte e compatta e particolarmente agguerriti in quest’occasione.

Fin dall’inizio, i biancocelesti non sono per nulla intimoriti dall’atmosfera dello Sukru Saracoglu e dei suoi 55mila spettatori e già al 2′ Candreva prova a rompere il ghiaccio finendo alto sopra la traversa. Il Fenerbahce ci prova a sua volta, ma trova la difesa laziale a bloccare la strada. I padroni di casa iniziano a loro volta a riscaldarsi e, se i primi minuti hanno visto il pressing dei biancocelesti , i turchi trovano il coraggio per continuare a spingere mettendo a dura prova Marchetti che ha la meglio su Sow dopo che il turco aveva già cercato il gol colpendo un palo. La squadra di Petkovic non sembra patire la bolgia di Instabul. Sow prova ad approfittare di uno splendido pallone verticale mettendo in difficoltà il portiere biancoceleste, un prodigioso intervento da dietro di Ciani chiude l’azione. Anche Ederson viene servito in verticale e prova il pallonetto mancino dal limite, la palla finisce in corner. Gli uomini di Kocaman provano a mantenere il possesso di palla ma la Lazio gioca un pressing alto e non facilita l’impresa. Al 27′ Marchetti prende una botta all’anca e solo un minuto di massaggi e ghiaccio lo rimette in piedi. Al 31′ primo cartellino giallo per la squadra ospite: ammonito Onazi per fallo tecnico su Webò. Al 35′ entrambe le squadre iniziano ad essere un po’ sofferenti ma la Lazio non demorde: Ederson ci prova ma la palla si spegne sul fondo grazie al contrasto difensivo dei turchi. Hernanes, che ancora non è entrato in partita, ha una buona opportunità con un calcio di punizione, cerca Ederson ma la retroguardia turca si salva regalando un corner. Prima Candreva e poi Ederson ci provano dalla lunga distanza, ma sembra che in questo frangente ci sia poco da fare contro la difesa avversaria. Al 2′ di recupero Korkmaz viene ammonito per un fallo su Candreva un attimo prima del fischio finale. La partita fino ad ora è stata equilibrata anche se c’è un po’ di rammarico per un rigore negato alla Lazio per un fallo su Ederson. Se i padroni di casa hanno avuto l’appannaggio del possesso di palla, sono stati però i laziali ad impensierire maggiormente in attacco. Una lode a Ciani, onnipresente quando Marchetti si è trovato in difficoltà.

Champions League, quarti di finale… gli abbinamenti ci sono!

sorteggi-champions-league- tuttacronaca

L’urna della Champions League ha dato il suo responso… e non ha concesso sconti ai campioni d’Italia! Stando al sorteggio dei quarti di finale, tenutosi oggi a Nyon, la Juve incontrerà il temibile Bayer Monaco in terra tedesca il 2 aprile, cui farà seguito il confronto a Torino il 10 aprile. Se le insidie peggiori potevano venire da Real Madrid e Barcellona, non va comunque sottovalutata la determinatezza tedesca di alzare la coppa al cielo. «Il Bayern è una delle squadre più temibili che ci poteva capitare – ha commentato a caldo Pavel Nedved -, ma dobbiamo vivere questa sfida con gioia. Io sono orgoglioso perché la Juve è fra migliori otto d’Europa e l’unica italiana. Ci prepariamo al meglio, loro sono molto esperti e sarà una battaglia». Per quel che riguarda le altre accoppiate: la squadra di Mourinho si troverà ad affrontare la turca Galatasaray mentre il Barcellona, forti dell’aver eliminato il Milan, scenderanno in campo contro il Paris Saint Germain guidato da Ancelotti. La quarta accoppiata vede infine il confronto tra le due rivelazioni i questo torneo: Malaga e Borussia Dortmund.Come ha Affermato Conte, i bianconeri intanto rimangono concentrati sulla prossima sfida di campionato: “Il Bologna per noi è la Champions».

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