Sballo prima delle lezioni: scoperto giro di spaccio nel Reggiano

canna-tuttacronacaE’ stato necessario che una studentessa minorenne si sentisse male a scuola, dopo aver assunto stupefacenti, perchè venisse alla luce quanto accadeva ormai da alcuni mesi a Castelnovo Monti, in provincia di Reggio Emilia. Degli adolescenti avevano dato il via a un riturale, che aveva luogo circa due volte alla settimana, che prevedeva di sballarsi prima delle lezioni. Alla procura reggiana e a quella dei minorenni di Bologna sono stati denunciati, dai Carabinieri, accusati di spaccio di sostanze stupefacenti un 18enne e due minorenni, uno dei quali è anche accusato di lesioni come conseguenza di altro reato: sarebbe stato lui a procurare la “canna” fumata dalla studentessa che si è poi sentita male a scuola. Secondo i carabinieri, da alcuni mesi un gruppo di ragazze, tutte minorenni, prima di entrare a scuola faceva uso di stupefacenti forniti (a volte gratuitamente e in altri casi a pagamento) dai tre denunciati.

La 18enne che spaccia droga davanti al liceo: gliela procurava il padre

spaccio-marijuana-tuttacronacaSono finiti in manette un padre e una figlia, di 41 e 18 anni, dopo che la ragazza era stata sorpresa davanti a un liceo bolognese mentre cedeva una dose di marijuana. Nell’abitazione dei due, i militari hanno trovato 40 grammi di hasisc già confezionati. Il padre ha spiegato loro che era lui stesso che procurava droga alla figlia, così la giovane non doveva entrare in contatto con i pusher, ma ha anche aggiunto d’ignorare che lei, a sua volta, la vendesse nella scuola che frequenta. La giovane era stata notata da un militare, in borghese e con un cane anti-droga al seguito, che ha allertato la pattuglia in divisa, poco distante. La ragazza, viste le divise, ha tentato di liberarsi di una piccola dose di marijuana gettandola in un cassonetto. In seguito sono stati identificati anche due minori acquirenti che hanno confermato di aver acquistato da lei alcuni ‘spinelli’.Ora, in attesa della convalida, il pm Antonello Gustapane ha disposto il carcere per l’uomo, barista salutario, e i domiciliari per la 18enne. Valter Giovannini, procuratore aggiunto e portavoce della Procura, ha spiegato che il servizio davanti alla scuola rientra in un’attività che da un pò di tempo la compagnia Bologna Centroporta avanti all’esterno di istituti cittadini. “Questi servizi, sia in borghese che in divisa, proseguiranno, al fine di impedire che gli studenti possano acquistare marijuana addirittura prima dell’inizio delle lezioni”.

Quando il pusher denuncia i poliziotti

poliziotti-tuttacronacaSono finiti in manette tre agenti della Polfer di Lambrate con l’accusa di associazione per delinquere, peculato e detenzione e spaccio di stupefacenti: avrebbero effettuato una serie di blitz fuori dalle regole portando via soldi e droga ad alcuni immigrati. Già lo scorso 18 luglio i tre, assieme ad altri due colleghi, erano stati perquisiti per dei blitz ai danni di piccoli spacciatori e ora, dopo che il gip di Milano Manuela Scudieri ha accolto le le richieste di custodia cautelare del procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e del pm Paolo Filippini che hanno coordinato le indagini, sono finiti in carcere. Gli altri due agenti sono al momento indagati. Stando all’accusa, avrebbero effettuato diversi blitz nell’arco di un anno senza verbalizzare oppure scrivendo il falso negli atti. Durante le perquisizioni, gli investigatori avrebbero in seguito trovato altro denaro e altra droga. Grazie all’esito delle perquisizioni, lo scorso 25 ottobre la Corte di Appello del capoluogo lombardo ha assolto un marocchino “incastrato” da quegli stessi poliziotti e accusato di spaccio di quasi mezzo chilo di eroina. Il procedimento penale a carico dei poliziotti era nato a seguito proprio della denuncia del marocchino a cui se ne sono aggiunte molte altre da parte di altri immigrati.

Storia di ordinale degrado, a Roma si gira con le torce

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Il Quartaccio, nato negli anni ’80, zona a nord della capitale, da sempre abbandonato a se stesso, ora torna alla ribalta con una nuova storia di ordinario degrado. I cittadini, secondo quanto riporta il Messaggero, la sera sono costretti ad andare in giro con la torcia perché qui si spengono anche i lampioni e il quartiere cade nel buio.

“La vita non ha pareti tra i cortili gialli del Quartaccio, le case sono spazi indefiniti, non c’è un dentro e non c’è un fuori. I panni appesi ai fili stanno fuori, sotto il porticato del condominio ripostiglio, e così pure l’armadietto, i secchi e le scope, le bici. Si dorme ovunque, tutto è casa, anche i locali destinati ai negozi. Si gioca a carte e si chiacchiera lungo il vialone che corre tra i palazzi, è questa la piazza che non c’è. Qui, nel quartiere «contro» sulla collinetta alle porte di Primavalle venuto su nel caos delle occupazioni, nella confusione della lotta, con le mamme che denunciavano i pusher per salvare i figli. Ed è cresciuto sempre così, nella precarietà delle regole e nel buio della campagna. La nuova frontiera dell’edilizia popolare, la immaginarono così agli inizi degli anni Ottanta. Le strade degli scrittori – Andersen, Flaubert, Mann – segnarono in fretta il perimetro dell’abbandono. C’è voluta l’orgogliosa ostinazione di chi ci vive, la pazienza delle associazioni e degli insegnanti, il sudore delle ginnaste per liberarsi dal marchio di «quartieraccio». Adesso via Andersen attraversa case che si sfiorano e sono lontanissime: quelle gialle in basso, nel deserto e nell’oscurità – solo un paio di negozi, le serrande chiuse esibiscono rabbia, «romeno brucia» – e quelle ben rifinite del Nuovo Quartaccio.

“Le erbacce più veloci di tutto. ‘Delle 640 case popolari del vecchio Quartaccio il 70 per cento è oggi regolarmente assegnato dopo varie sanatorie’, spiega Mauro Ravioli, presidente dell’associazione Vivere Quartaccio. ‘Ma non c’è manutenzione e i palazzi vanno in rovina. I negozi non hanno mai aperto, sono stati occupati i locali. Hanno sostituito gli ascensori rotti, ma non quello del palazzo dove abitano i disabili’. L’Archeoparco, nella zona nuova tra via del Podere Fiume e via Fratelli Grimm, non è di nessuno e sta morendo prima ancora d’essere nato. L’hanno realizzato i costruttori delle palazzine come prevedeva la convenzione con il Comune. Ma il Comune non l’ha mai preso in carico, al momento non é nè pubblico né privato, come se non esistesse. «Nessuno se ne cura, ci sono le canne alte due metri – si lamenta Maria Claudia Dongu, del comitato Torresina – è sporco e completamente abbandonato. Quell’area ospitava una fabbrica romana di vasellame, oltre due vasche e un pozzo trovarono una statuina rinominata l’Artemide del Quartaccio. Poteva essere un parco bellissimo, è una vergogna» Lì intorno c’è il buio. Su via Fratelli Grimm manca la luce da tre mesi, hanno rubato i cavi di rame della centralina. Sempre notte anche in via Andersen, all’altezza delle case gialle.

“I rami degli alberi non tagliati coprono i lampioni. Esco la mattina prestissimo per prendere l’autobus e cammino con la torcia’, Giuliana Proietti quell’unico bus – il 916 – che collega Quartaccio con il centro a volte l’aspetta un’ora e mezza. Nessuna insegna a illuminare la strada. ‘Ci sono solo io’, Aldo Maurizio, il tabaccaio. ‘È un deserto commerciale. I marciapiedi deformati dalle radici li hanno transennati, una signora è caduta e si è rotta la gamba. E adesso dove passiamo?’.
Maltrattata e incompiuta, eppure è ‘una delle periferie più tranquille – assicura Ravioli – c’è lo spaccio di droga ma in 20 anni che sono qui mai uno scippo e pochissimi furti in casa’. Prima le aule dell’elementare e materna alcune mamme nemmeno le consideravano ‘era per tutti la scuola ghetto – racconta Caterina Patti maestra e referente del plesso Andersen – ora con fatica siamo riusciti a liberarsi dall’etichetta e tutti vogliono iscrivere i figli qui. È cambiato tutto’. Anche grazie alla ginnastica ritmica, nella bella palestra all’interno della parrocchia Santa Maria della Presentazione, fino all’anno insegnava la campionessa Elisa Santoni. Le allieve arrivavano da altri quartieri. Dal Quartaccio prima si fuggiva e basta.

Cocaina e crack spuntano dai tombini!!!

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Quattrocento dosi spuntano dai tombini, crack ed eroina, in 11 buste di cellophane, per un valore di oltre 5 mila euro, sono stati rinvenuti in un tombino di via Fratelli Cervi, a Scampia, Napoli. Il pusher, avvertito da una delle «vedette», è riuscito a dileguarsi a bordo di uno scooter. Il tombino serviva da deposito.

 

“La dieta dello spinello”, un etto e 70 grammi di marijuana al mese

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La dieta dello spinello che ha scagionato un operaio ferrarese di 36 anni, incensurato, che era stato fermato nell’agosto 2012 dai carabinieri di Copparo per un controllo mentre era in bici: addosso aveva uno spinello e i militari avevano così eseguito una perquisizione domiciliare. A casa l’operaio aveva consegnato spontaneamente due barattoli con la marijuana che teneva in cucina, convinto peraltro che rientrassero nel limite del consumo personale. In realtà da quella quantità si sarebbero potute ricavare, appunto, ben 1.380 dosi. Le accuse però sono cadute quando l’operaio, assistito adl suo legale, ha potuto dimostrare che si trattava di una dieta trovata sul web. Nella dieta era prevista una tisana di marja alla sera e 8 canne al giorno. Per questo motivo il 36enne aveva necessità di fare scorte di marijuana. Per rifornirsi l’uomo era un assiduo frequentatore di  Baluardi, zona di spaccio a Ferrara, ottenendo anche sconti dai pusher. L’imputato non faceva assolutamente spaccio della marijuana e nonostante detenesse dosi massicce, l’uso era esclusivamente terapeutico e personale.

Droga dal prete! Altro scandalo in Usa su chiesa cattolica.

preti usa

Un nuovo scandalo si è abbattuto sulla Chiesa cattolica americana. Monsignor Kevin Wallin è accusato di spaccio di metanfetamine: non solo faceva uso di droga, ma era anche diventato un pusher. Il prelato, che era una figura di riferimento per l’intera comunità di Bridgeport, in Connecticut, avrebbe inoltre tentato di riciclare i proventi acquistando in segreto un negozio di articoli per adulti, ed era sua abitudine fare sesso con gli uomini.

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