Famiglia… di plastica! L’originale progetto di una single americana

famiglia-manichini-tuttacronaca“Perchè non ti sei ancora sposata?” Sicuramente a tutte è capitato di sentirsi rivolgere questa domanda e sicuramente molte avrebbero voglia di urlare all’enesima richiesta di spiegazioni. Suzanne Heintz ha cercato una “risposta” alternativa. La donna di Denver, in Colorado, ha deciso di supplire alla mancanza di un marito con un originale progetto.

Per 14 anni ha girato il mondo con un marito e una figlia… di plastica! La donna ha infatti creato la sua famiglia con due manichini e si è fatta ritrarre in compagnia dei suoi cari in svariate situazioni di normale vita familiare. Il risultato? Giudicate voi!

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A Milano entro il 2016 ci saranno quattro nuove scuole in legno

scuole-legno-milano-tuttacronacaA Milano, le future scuole che verrano realizzato saranno ecomcompatibili, antisismiche, sostenibili, rapide da costruire ed economiche. Sono tutte caratteristiche presenti nelle strutture in legno realizzate a Finale Emilia. Il Comune del capoluogo lombardo ha infatti firmato un accordo con FederLegno per dare il via al progetto che porterà i primi risultati entro la primavera del 2016, con la demolizione di quattro istituti a fine vita e la loro ricostruzione in legno. A firmare l’intesa, che prevede il supporto tecnico della federazione della filiera del legno ai tecnici e progettisti dell’ente comunale, è stata firmata dal sindaco Giuliano Pisapia; dall’assessore ai Lavori pubblici, Carmela Rozza; dal direttore generale di FederlegnoArredo, Giovanni De Ponti, e da Emanuele Orsini, presidente di Assolegno.

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Guarda papà, ti racconto una storia…

foto-bimba-tuttacronacaE’ la protagonista di infinite avventure la piccola Bonnie, protagonista di tante favole che la madre, la fotografa Linda Skoog Törncrantz, racconta tramite le sue fotografie. L’idea iniziale era di fare un regalo al marito per il suo compleanno, con la figlia, di poco più di un mese, come protagonista. Ma ispirata dal risultato la donna ha iniziato a creare delle composizioni che sono diventate via via più elaborate ed ha iniziato a pubblicare su  Facebook il suo fotoprogetto dal titolo “The Bonnie Days”. Protagonista sempre la piccola Bonnie che cresce insieme alle sue storie. Per la realizzazione delle ambientazioni, ispirate ai temi più popolari, la mamma assicura di non ricorrere mai a Photoshop. 

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Il sogno che non si realizzerà… per qualche centimetro!

genero_elena-tuttacronacaAndava bene per spegnere centinaia d’incendi e farsi strada tra le fiamme in operazioni impegnative. Ha anche ricevuto premi e riconoscimenti durante i 17 anni in cui si è prestata come pompiere nel Corpo Volontario dei Vigili del Fuoco ma ora la 37enne Elena Genero è eslucsa dal bando di concorso perchè non sufficientemente “prestante”: è troppo bassa per fare il pompiere di professione. Come racconta il Messaggero, nel bando di concorso per entrare a far parte del Corpo, la statura minima richiesta, per legge, sia per gli uomini che per le donne, è di un metro e sessantacinque. Quattro in più rispetto all’altezza di Elena. Nella speranza di far diventare un mestiere la sua passione, la donna ha fatto ricorso al Tar e al Consiglio di Stato, ma entrambe le volte le sue speranze sono rimaste infrante. A nulla sono valse le argomentazioni, pure ragionevoli, per cui in altri corpi, come la Polizia di Stato, l’altezza minima fissata per le donne è inferiore rispetto agli uomini: proprio 1,61 m. Non potrà fare la pompiera professionista, dopo aver iniziato l’attività nel volontariato nel 1997, nonostante abbia la patente che la abilita a guidare il camion, un brevetto del soccorso alpino, uno in soccorso fluviale e uno da sommozzatore, non è idonea a fare la pompiera professionista. E per questo fa due lavori: “Per vivere faccio il tecnico informatico. Per passione continuo a fare il pompiere”. Quanto nel 2008, uscì un bando di concorso per la stabilizzazione del personale volontario, superò tutte le prove ginniche. Ma al momento della visita medica non ha avuto scampo e il suo nome è stato depennato come nulla fosse dalla lista dei candidati per la scarsa altezza. Il Consiglio di Stato non ha riconosciuto discriminazioni, motivando:

L’attività del Vigile del Fuoco è meritevole di una specialissima deroga al divieto di discriminare uomini e donne in relazione alla statura, perché si tratta di un lavoro che richiede per sua natura una certa prestanza fisica, ben più di quanto si richieda, ad esempio, agli agenti delle forze dell’ordine.

Berlino apre alla marijuana: arriva il primo coffee shop

coffee-shop-tuttacronacaBerlino è una città vitale, con stimoli culturali e una ricca cultura underground. Se proprio si vuol cercare una mancanza: non ci sono coffee shop. Ma presto verrà colmata anche questa lacuna. Giovedì 28 novembre, infatti,  il municipio locale ha infatti autorizzato a  larghissima maggioranza lo sviluppo del progetto di un modello di coffee shop da aprire nella zona di Görlitzer Park, nel quartiere Kreuzberg. Scelta non causale visto che il parco è  da anni punto di riferimento per lo spaccio illegale di droga. Nel primo coffe shop tedesco sarà possibile acquistare e consumare liberamente cannabis e i suoi derivati. Come spiega La Stampa, “La politica di divieto degli ultimi decenni è fallita, ha decretato la presidente del municipio, la Verde Monika Herrmann, che per prima aveva rilanciato l’idea nell’arena politica locale: «E’ tempo di pensare a soluzioni inconsuete». E infatti, in questo senso, «ora inizia il lavoro vero e proprio», ha aggiunto il portavoce locale dei Grünen, Jonas Schemmel, secondo quanto riporta il Berliner Zeitung. Un team di esperti, consulenti e abitanti della zona lavorerà alla produzione di una richiesta formale da inviare all’Istituto federale per i medicinali. Che potrebbe consentire la cessione controllata di cannabis. Il tutto, specificano ancora i Verdi, dovrà avere un chiaro carattere di ricerca, con un interesse scientifico. Una sorta di laboratorio per il Paese.”

In coppia con se stessa! La fotografa greca di sdoppia!

Penelope Koliopoulou-tuttacronaca

Sono passati i tempi della coppia perfetta o quasi all’americana. I giovani, carini, sullo sfondo di una metropoli americana. Basta anche con le coppie scoppiate, basta con la coppia on the road e con un lui femminizzato e una lei mascolinizzata, basta con le coppie a cena fuori nei locali glamour… ecco che la fotografa greca  Penelope Koliopoulou, 26 anni, per il suo progetto “Self Portraits”, si sdoppia e diventa uomo e donna. A essere ritratta è la vita quotidiana, con i diversi look e stili di vita. “Il risultato è volutamente divertente, a volte comico e persino esagerato” spiega la fotografa.

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Lo sguardo al futuro: il progetto di Temor per il ponte della Libertà

ponte-libertà-temor-venezia-tuttacronacaPorta la firma di Mor Temor, architetto 39enne nato in Terra Santa, nell’Alta Gallilea (Israele) e laureato al Politecnico di Milano, il futuristico progetto per il ponte della Libertà, a Venezia, città a cui s’ispira per gli elementi architettonici decorativi. Il rendering del ponte, con cinque piazze sopraelevate e una pista ciclabile, potrebbe venir presentato alla città dallo stesso architetto, disposto a illustrarlo e a valutarne la fattibilità. Spiega Temor: “Ho ricevuto l’invito di progettare una pista ciclabile da un amico veneziano che lavorava nella comunità europea e aveva visto anni fa il mio progetto per lo Stretto di Messina. Sono venuto in città per due giorni, ho visitato il ponte della Libertà. E ho fatto il giro per Venezia cercando di mettere i pezzi del progetto, cercando gli elementi della tradizionale e della vita quotidiana”. Ma ci potrebbe essere un ostacolo alla realizzazione: i piloni di sostegno del tram. “Quando sono stato a Venezia ho notato che stanno lavorando per il tram, per questo ho preso nel progetto tale esigenza. Secondo me devono subito fermare la posa dei piloni che sostengono i cavi elettrici che sono di troppo, ho pensato ad una soluzione più intelligente che potrei presentare assieme al progetto”. Il ponte della Libertà, con i suoi elementi strutturali plasmati attraverso l’uso dell’acciaio, sarebbe anche una ode a Venezia: “Attraversando il percorso ci sembrerà di intravedere la gondola, il remo della gondola, le briccole ed infine il campanile di San Marco, tutti segni rubati alla singolare quotidianità veneziana e sapientemente trasformati in strutture. Unica nel suo genere in quanto sarà la passerella pedonale sospesa più lunga del mondo”.

“È il desiderio che crea ciò che è desiderabile, …

desiderio

… è il progetto che pone il fine”

-Simone de Beauvoir- (Per una morale dell’ambiguità, 1947)

AAA cercasi capitano per il Titanic II

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L’australiano Clive Palmer, oltre ad avere un patrimonio di circa 795 milioni di dollari, ha un sogno: vedere il Titanic approdare a New York: “Il Titanic rappresenta lo spirito dell’uomo, la speranza di un mondo di pace”. Pur di realizzarlo ha avviato un progetto per costruire un nuovo transatlantico, il Titanic II, ed è all’opera per reclutare il personale di bordo, in primis il capitano, ovvero il successore di Edward Smith. Ma se il tycoon afferma che “Poter dire di aver lavorato sul Titanic II sarà un privilegio per pochi”, di certo la gente non sta sgomitando per salire a bordo: sono solo otto le candidature giunte fino ad ora per capitanare l’erede del colosso affondato nel 1912. Se sono le rassicurazioni quelle che servono, i progettisti assicurano che a bordo ci saranno 18 moderne scialuppe di salvataggio, sufficenti per tutte le persone previste a bordo. Il viaggio inaugurale, che percorrerà la rotta Southampton-New York, è programmato per il 2016 ed il milionario apre anche ad un sequel del film di Cameron: “Ma non ci saranno attori professionisti, sarà interpretato dal personale di bordo e da passeggeri autentici” e promette: “Sarà una nave piena di amore”. Riuscirà il Titanic a veder apparire all’orizzonte la Statua della Libertà?

Ue contro evasori!

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Un bel piano contro l’evasione fiscale sta per essere varato dall’Ue. Il progetto sta prendendo quota per scovare i “furbetti” in Italia, la Francia, la Germania, la Spagna e la Gran Bretagna. Un fitto scambio di informazioni per arginare il fenomeno e portare in luce il sommerso che sta minando l’economia di tanti stati. Ma soprattutto in Italia ci sarà ancora qualcuno in grado di evadere le tasse o l’immobilismo politico farà morire anche il vizio italiano per eccellenza?

La casa invasa dai coccodrillini!

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Tornare a casa e trovarla invasa da una mamma e 14 cuccioli. Già se si trattasse di cani o di gatti, la situazione non sarebbe delle più semplici, ma in questo caso il problema era molto più delicato trovandosi di fronte i coccodrilli.  Così una famiglia brasiliana di Florianopolis, nello stato meridionale di Santa Catarina, si è trovata la rimessa del giardino invasa da cuccioli e mamma al seguito. La coppia, con figli piccoli, ha allertato immediatamente la polizia militare ambientale per far portare via gli indesiderati ospiti. Dopo molto lavoro i 14 cuccioli sono stati catturati tutti e portati in una riserva del Progetto Lontra, dove potranno avere il tempo di crescere indisturbati per 30-40 giorni fin quando saranno in grado di affrontare da soli la natura!

 

Marco è uscito dal gruppo e questo è il risultato!

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Atteso, attesissimo, virale ancor prima di uscire! Il nuovo video di Marco Ligabue, sembra proprio destinato a farsi strada nella rete!

Dopo l’addio, nel giugno scorso, al suo gruppo storico i Rio, con cui ha condiviso dieci anni di concerti e firmato tre album come autore di testi e musiche, il fratello di Luciano si presenta ai nastri di partenza di un nuovo progetto discografico.

Da Livorno, il 12 aprile, partirà il tour che porterà Marco Ligabue per tutta la primavera, l’estate e il prossimo autunno nelle principali città italiane, tra cui Roma a Milano.

LO SCANDALO DEGLI F35… NON HANNO VISIBILITA’ POSTERIORE!!!

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Per il cacciabombardiere F-35 potrebbe essere la mazzata definitiva. C’è un nuovo rapporto del Pentagono secondo cui il jet da combattimento che dovrebbe equipaggiare anche l’Aeronautica italiana non funziona, e stavolta la bocciatura americana è più pesante di quella di qualche settimana fa, perché riguarda difetti strutturali e non problemi ordinari, di quelli che normalmente si scoprono e si risolvono nella fase di sviluppo di qualunque macchina. La critica all’F-35 è così radicale che il nuovo caccia viene definito per diversi aspetti peggiore dei velivoli più vecchi di decenni, che è destinato a sostituire.

L’F-35 viene prodotto dall’americana Lockheed Martin ma, come ormai è d’uso, lo si fabbrica nell’ambito di un’ampia collaborazione internazionale, che coinvolge anche l’Italia nello stabilimento di Cameri, in provincia di Novara. Ne esistono varie versioni, in particolare a decollo corto o verticale, pensate soprattutto per le portaerei, e a decollo normale per l’impiego da basi terrestri. Finora, i rapporti critici del Dipartimento della Difesa americano avevano coinvolto solo le varianti del primo tipo, mentre l’ultimo dossier le mette sotto accusa tutte.

La questione che aveva fatto rumore qualche tempo fa era la vulnerabilità dell’F-35 ai fulmini. Si era obiettato che il difetto c’è ma si può risolvere. Il nuovo rapporto invece cita, fra nuovi problemi, alcuni impossibili da eliminare, e in particolare la visibilità posteriore che risulta pessima e sarebbe molto penalizzante in un combattimento aereo. E non si dica che il problema non esiste, perché il pilota del terzo millennio non vede con gli occhi ma con gli strumenti elettronici: sull’F-35, dice il rapporto, fanno cilecca anche quelli, perché il display nel casco di volo non fornisce un orizzonte artificiale analogo a quello reale, a volte l’immagine è troppo scura o scompare, e il radar in alcuni voli di collaudo si è mostrato incapace di avvistare e inquadrare bersagli, o addirittura si è spento.

La tragica considerazione finale di questo rapporto del Pentagono è che in un futuro duello aereo l’F-35 verrebbe abbattuto dai vecchi caccia americani F-15, f-16 e F-18, che volano da 30 o 40 anni, dal pan-europeo Typhoon e dal Sukhoi 30 russo e dal J-10 cinese.

Ma non finisce qui perchè è stato riscontrato anche il problema della manutenzione che risulta troppo laborioso e limita l’efficienza operativa. Inoltre l’affidabilità tecnica generale lascia a desiderare e il dispositivo di carica delle batterie tende a non funzionare quando fa freddo, e, tanto per gradire, viene confermata la vulnerabilità dell’aereo ai fulmini.

E l’Italia ha investito 16 miliari di euro per la sola acquisizione, quindi a questa somma poi dovranno essere aggiunti i costi di gestione e manutenzione, più gli eventuali (che eventuali poi non sembrano data l’analisi del Pentagono) costi in caso di problemi tecnici e guasti.

ERA UNA SPESA INDISPENSABILE IN TEMPO DI CRISI ECONOMICA? CHI CI HA MANGIATO? CHI CI DOVRA’ MANGIARE? CHI CI DOVRA’ MORIRE SU QUESTI APPARECCHI CHE NON SONO SICURI E NEPPURE EFFICIENTI? POI PIANGEREMO I MORTI CHE SI POTEVANO EVITARE?

Vedere oltre il fumo… ora è possibile!

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Visualizzare oggetti e figure umane in movimento, nascosti da un “muro” di fumo e fiamme diventa possibile grazie a una tecnica sviluppata nell’ambito di ricerche svolte presso l’Istituto Nazionale di Ottica (Ino-Cnr) di Firenze e Napoli. Pubblicata sulla rivista specializzata Optics Express. La ricerca ha catalizzato l’attenzione della comunità scientifica internazionale per le possibili applicazioni a supporto degli operatori che si trovino ad agire in scenari di emergenza: soccorritori, in particolare, e vigili del fuoco.

 “L’olografia digitale – spiega Eugenio Pugliese, uno dei ricercatori fiorentini coinvolti nel progetto – permette di ricostruire numericamente l’immagine di un oggetto a partire da una figura d’interferenza, detta ologramma, registrata su un supporto digitale con l’impiego di un fascio laser. Mentre con un fascio laser visibile questa tecnica permette di ottenere ologrammi di oggetti di piccole dimensioni, l’utilizzo di un laser nell’infrarosso rende possibile la visualizzazione di oggetti a dimensione umana in movimento”. Insomma, un occhio digitale in grado di vedere dove nessuno strumento è arrivato finora, e di distinguere dettagli in grado di salvare vite.
“Poichè in olografia digitale non si utilizzano lenti per la messa a fuoco, è possibile registrare ologrammi di oggetti posti dietro le fiamme senza che queste saturino il sensore, accecandolo”, prosegue Pugliese. Che spiega: “Come è noto con le normali termocamere è possibile vedere attraverso spesse coltri di fumo, anche in condizioni di buio totale, ma non è possibile individuare oggetti nascosti dietro un muro di fiamme poichè l’immagine del fuoco, creata dall’obiettivo sul sensore, lo satura rendendolo incapace di rivelare cosa c’è dietro”.

Diventa virale il video di Marco Ligabue!

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A pochi giorni dall’uscita in radio e su Youtube prevista a partire dal 15 marzo, su web e social network circolano i video virali di ‘Ogni piccola pazzia’, il nuovo singolo di Marco Ligabue, primo atto della sua carriera solista. Dopo l’addio, nel giugno scorso, al suo gruppo storico i Rio, con cui ha condiviso dieci anni di concerti e firmato tre album come autore di testi e musiche, il fratello di Luciano si presenta ai nastri di partenza di un nuovo progetto discografico.

Il singolo, disponibile dal 19 marzo sui principali digital store, anticipa l’uscita dell’album prevista a fine maggio. Un disco costituito di 9 bravi, piu’ una traccia omaggio per iTunes, Casomai, dedicata al calciatore Piermario Morosini, amico intimo di Marco, scomparso il 14 aprile del 2012 durante la partita di serie B Pescara-Livorno.

Sul web le prime, ironiche, immagini che svelano il backstage della registrazione del nuovo brano. Da Livorno, il 12 aprile, partira’ il tour che portera’ Marco Ligabue per tutta la primavera, l’estate e il prossimo autunno nelle principali citta’ italiane, tra cui Roma a Milano.

RIOT, quando il gioco si fa duro!

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Se non vi siete trovati nel “posto giusto” al “momento giusto” nessuna paura arriva Riot. Potrete prendere parte agli scontri  in piazza Tahrir, in Egitto, o al violento degenerare della manifestazione degli “indignati”, che mise a ferro e fuoco Roma nell’ottobre 2011. Scontri e ancora scontri attendono solo voi!  Una start-up italiana, infatti, è al lavoro su un videogame per smartphone, chiamato Riot (“Rivolta”), che permetterà agli utenti di vestire i panni dei protestanti o delle forze dell’ordine in accese guerriglie urbane che si ispirano ai fatti realmente avvenuti in Egitto e nel nostro paese.

Capo del progetto un 26enne regista di Firenze, Leonard Menchiari, che ha ideato il gioco non solo a scopo ludico, ma come strumento per provare a capire che cosa si provi nelle condizioni critiche determinate da tali scontri: “In Riot igiocatori sperimenteranno i due lati di una battaglia che non ha vinti nè vincitori”. Il denaro raccolto attraverso il videogame, inoltre, servirà per viaggiare in Europa ed Egitto per documentare in tempo reale i futuri scontri tra manifestanti e forze dell’ordine.

Per realizzare il progetto Menchiari si è affidato a una piattaforma di crowdfunding, IndieGoGo, attraverso cui ha già raccolto (e superato) la somma prefissata: 15mila dollari. Ai “donatori” che hanno versato almeno 5$ andrà una copia del gioco per iOS o Android. “Vivendo in un paese che sta affondando per il debito e la corruzione – si legge sulla pagina web dedicata al gioco – è praticamente impossibile trovare fondi in Italia per dare vita al gioco, e quindi vi chiediamo aiuto”.

Il gioco sicuramente avrà successo, ma possiamo anche pensare se è etico prima di mandarlo in comemrcio e istigare alla violenza? Poi piangeremo qualche morto, nella vita reale  a causa di una realtà virtuale troppo aggressiva?  Ma il comemrcio si sa, è senza scrupoli! Meglio piangere poi, che prevenire ora!

ALLARME ATTENTATI IN ITALIA… 007 preoccupati!

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Secondo i servizi segreti italiani, la minaccia anarco-insurrezionalista rimane “estesa e multiforme”, in grado di tradursi in una “gamma di interventi” che potrebbero comprendere anche “attentati spettacolari”. Lo si legge nella Relazione annuale consegnata al Parlamento. Gli 007 sottolineano come, se la situazione economica non dovesse migliorare, ci sia il rischio concreto di un “innalzamento delle tensioni sociali”.
Il ferimento dell’Ad di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi, ha segnato “l’innalzamento del livello della minaccia” portata dagli anarco-insurrezionalisti, affermano gli 007. E l’attuale situazione economica viene vista in quegli ambienti come “potenzialmente favorevole” al progetto che vede al centro “l’azione diretta”. E’ infatti in quest’ottica, per i Servizi, che si registrano appelli ed esortazioni a “superare le esitazioni” e mettere in atto “interventi conflittuali” che puntino al “sovvertimento del sistema”.

A frenare il progetto sono stati però gli arresti di diversi presunti anarco-insurrezionalisti: “Da allora si registra infatti una stasi operativa della Federazione Anarchica Informale, con tutta probabilità ascrivibile alla necessità di non evidenziarsi in una fase di accentuata pressione investigativa”. Ciò non significa però che il movimento sia stato sconfitto. Anzi: “Si ritiene che la minaccia rimanga potenzialmente estesa e multiforme, suscettibile di tradursi in una gamma di interventi. Eventualità che – scrivono gli 007 – può comprendere sia attentati ‘spettacolari’ potenzialmente lesivi come quelli tradizionalmente messi in atto dai gruppi Fai, sia iniziative di non elevato spessore ad opera di altre sigle eventualmente emergenti, non dotate delle medesime capacità tecnico-operative, come anche attacchi non rivendicati, in linea con la visione classica dell’anarco-insurrezionalismo”.

Gli 007 individuano anche i possibili “scenari di scontro”: i poteri economico-finanziari, le forze dell’ordine e le forze armate, le lotte ambientaliste, l’opposizione al ‘dominio tecnologico’, gli autori delle riforme del welfare e del lavoro, le espressioni di quella che i Servizi chiamano “società del benessere”.

Quanto alla minaccia rappresentata dagli eredi delle Brigate Rosse, gli 007 affermano che quegli ambienti, soprattutto nel settore carcerario, hanno fatto arrivare diverse sollecitazioni ma “non sono sembrati in grado di condurre un’efficace opera di infiltrazione, proselitismo e reclutamento”. Non è però escluso che un inasprimento delle tensioni sociali possa “indurre queste componenti a tentare di inserirsi strumentalmente in realtà aziendali caratterizzate da forti contrapposizioni”. Così come “restano ipotizzabili azioni di propaganda di modesto spessore operativo, rivendicate anche da sigle inedite, per alimentare una progressiva radicalizzazione delle istanze contestative”.

Il rischio di tensioni sociali Se la situazione economica non dovesse migliorare, secondo i Servizi, c’è poi il pericolo concreto di un “innalzamento delle tensioni sociali” e un’intensificazione delle contestazioni a “esponenti di governo, nonché rappresentanti di partiti politici e sindacali”. Il “massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali”, affermano gli 007, ha contribuito a contenere le tensioni che sono andare accumulandosi in diversi ambiti, dalla protesta degli autotrasportatori in Sicilia alla campagna contro Equitalia, dalla Tav alla scuola. Ora però, “in assenza di segnali di un’inversione del ciclo congiunturale, l’incremento delle difficoltà occupazionali e delle situazioni di crisi aziendale potrebbe minare progressivamente la fiducia dei lavoratori nelle rappresentanze sindacali, alimentare la spontaneità rivendicativa e innalzare la tensione sociale, offrendo nuove opportunità ai gruppi dell’antagonismo”, per “intercettare il dissenso e incanalarlo verso ambiti di elevata conflittualità”.

In questo ambito, sottolineano gli 007, “si prospetta il rischio di un’intensificazione delle contestazioni nei confronti di esponenti di governo e personalità di rilievo istituzionale, nonché rappresentanti di partiti politici e sindacali considerati non sufficientemente impegnati nella difesa dei bisogni emergenti”. Una situazione che ha portato i movimenti antagonisti ad una “rinnovata disponibilità al confronto” e che, di fronte ad “un eventuale aggravamento dello scenari congiunturale” potrebbe “costituire fattore di aggregazione e generalizzazione del dissenso, favorendo l’azione delle frange antagoniste che mirano alla radicalizzazione dell’offensiva sociale”.

Il ruolo delle banche La relazione dei Servizi segreti si estende anche al ruolo delle banche nella situazione attuale, e gli 007 rilevano che in alcuni istituti emergono profili di rischio “per le opacità dei capitali apportati”, per l’ingresso di nuovi soci “dal profilo ambiguo” e per la “distorta gestione del credito da parte di esponenti aziendali sleali”. I servizi hanno inoltre guardato con attenzione alla nascita in Italia delle prime filiali di banche asiatiche che, “rivolte oggi principalmente ai propri connazionali residenti in Italia, possono costituire la premessa all’ampliamento della concorrenza allogena nel nostro Paese, con rischi di erosione di importanti quote di mercato per gli operatori nazionali”.

L’attacco al made in Italy – La crisi economica rafforza inoltre “l’azione aggressiva di gruppi esteri” che puntano ad acquisire “patrimoni industriali, tecnologici e scientifici nazionali”, nonché “marchi storici del ‘made in Italy’, a detrimento della competitività delle nostre imprese strategiche”. L’attivita’ informativa, segnala la relazione, “ha confermato il perdurante interesse da parte di attori esteri nei confronti del comparto produttivo nazionale, specialmente delle piccole e medie imprese, colpito dal prolungato stato di crisi che ha sensibilmente ridotto tanto lo spazio di accesso al credito quanto i margini di redditività”.

Gli 007 puntano l’attenzione su alcune manovre di acquisizione effettuate da gruppi stranieri che, “se da una parte fanno registrare vantaggi immediati attraverso l’iniezione di capitali freschi, dall’altra sono apportatrici nel medio periodo di criticità” per il “rischio di sostituzione, con operatori di riferimento, delle aziende italiane attive nell’indotto industriale interessato dall’investimento diretto ovvero proprietarie di tecnologie di nicchia, impiegate nei settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza nazionali, come pure nella gestione di infrastrutture critiche del Paese”.

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