Meglio il “fresco” che il gelo! Si riconsegna alla polizia

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Meglio il carcere che morire di freddo così un 42enne evaso dal carcere in Kentucky negli Usa ha deciso di tornare al fresco piuttosto che stare al gelo! il protagonista della vicenda è Robert Vick, evaso dall’istituto di correzione Blackburn, dove stava scontando una pena a 6 anni per furto. Vick, scappato di prigione domenica 5 gennaio si è trovato però avvolto nel vortice artico che sta attanagliando molti stati americani e ha deciso di entrare in un motel e chiedere se potevano chiamare la polizia. Gli agenti lo hanno trovato in stato di ipotermia, hanno chiamato quindi i sanitari che lo hanno sottoposto a cure idonee e poi è stato rinchiuso nuovamente al “fresco”!

  

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Peggio che mai: la Minetti bastonata dai tabloid americani

nicole-minetti-miami-tuttacronacaI giornali esteri Tmz e NyDailyNews hanno preso di mira Nicole Minetti che si gode le vacanze sotto il sole di Miami, chiedendosi come faccia l’ex consigliera regionale ad essere così rilassata essendo stata recentemente condannata a cinque anni di reclusione per favoreggiamento alla prostituzione. La Minetti si è trasferita da qualche mese in America, tra Miami e New York, dove abita il suo fidanzato ristoratore milionario Cipriani, per sfuggire ai giornali italiani. E invece è finita nelle maglie dei tabloid anglosassoni, molto più crudeli. Come sottolinea Dagospia, se in Italia si possono trovare titoli simili a “Nicole si rilassa al sole di Miami”, “TMZ” usa l’epiteto di

“Silvio Berlusconi’s hooker wrangler hanging out in Miami…Before prison” (tradotto con licenza poetica: “La domatrice di mignotte si diverte a Miami…prima della prigione”), e si chiede come mai una condannata a 5 anni di prigione in primo grado possa lasciare il proprio Paese e svacanzare oltreoceano (la risposta? “Basta guardare il suo c**o”). Poi passa l’inglese “Daily Mail” e ingioiella i bikini della nostra Nicole con la seguente didascalia: “Miami vice: Anglo-Italian woman sentenced to five years for pimping prostitutes for Berlusconi enjoys herself on Florida beach as jail term is delayed. Showgirl is not behind bars because she is appealing her conviction” (“Miami Vice: donna anglo-italiana condannata a 5 anni di prigione per aver fatto la pappona delle prostitute di Berlusconi si gode le spiagge della Florida mentre la sua pena viene rimandata. Non si trova dietro le sbarre perché ha appellato la sua condanna”).

 

Il tutto è corredato da gallery fotografiche che mostrano la Minetti intenta a godersi le sue vacanze con un bikini che non passa inosservato.

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I 6 ragazzi rinchiusi in una stanza, un disabile e 4 minorenni

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Non si sa da quanto tempo erano rinchiusi e non si conosce il motivo di un tale gesto, ma oggi 6 ragazzi sono stati liberati dai carabinieri di Gioia Tauro, in Calabria. I 6 erano imprigionati in una stanza di un campo rom che è composto da sette palazzine.  La scoperta è stata del tutto causale, i carabinieri erano nel campo rom infatti alla ricerca del bottino di una rapina e si sono trovati di fronte una porta chiusa che hanno aperto: all’interno i 6 ragazzi, di cui uno disabile e 4 minorenni. I ragazzi, fatti uscire dalla stanza avevano problemi motori  e insofferenza alla luce, tutti sintomi che fanno supporre che si trovassero all’interno di quella “prigione” da molto tempo. La nonna dei bambini, Fiorina Amato, 60 anni, invece  ha detto che si erano nascosti nella stanza di loro volontà per sfuggire ai controlli dei carabinieri.

 

Lo stadio diventerà prigione dopo Brasile 2014. E’ polemica!

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L’Arena  da Amazonia di Manaus ha una capienza di 44mila posti ed è costata quasi 240 milioni di dollari, creata nel cuore dell’Amazzonia, a oltre 2.400 km da Rio de Janeiro, dopo essere stata utilizzata per le gare dei Mondiali 2014 in Brasile potrebbe trovare una nuova collocazione come centro di detenzione temporaneo, così da alleviare il problema del sovraffollamento delle carceri. La proposta ha già aperto un’ampia polemica. Soprattutto sono contrari proprio gli avvocati dell’Amazzonia aderenti all’Ordine che auspicano  una risoluzione del sovraffollamento delle prigioni con un piano carcerario nazionale e non con una cattedrale nel deserto che è stata costruita in una zona in cui la tradizione calcistica non è molto sentita e che rischia quindi dopo l’evento di restare inutilizzata per molto tempo.

Intanto in Qatar si aprono le polemiche per lo stadio costruito, secondo Il Guardian, con lo sfruttamento degli operai nepalesi. 

Sette anni di prigione… per aver suonato il piano?

pianista-carcere-tuttacronacaSuonare il piano otto ore al giorno per cinque giorni alla settimana… può essere il modo per finire in prigione. E’ quanto rischia una pianista di Girona, in Spagna, per la quale la Procura ha chiesto sette anni e mezzo di carcere per aver disturbato con la musica una vicina. Il processo a Laia M., su cui gravano le accuse di delitti contro l’ambiente per inquinamento acustico e di lesioni psichiche per aver disturbato una vicina con il suono del piano, inizierà l’11 novembre nel tribunale di Girona, come il suo avvocato ha spiegato a Europa Press. Nel 2003 la donna, allora 26enne e studentessa di musica, suonava il piano presente nella sua abitazione cinque giorni alla settimana, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, in una stanza non insonorizzata. La Procura di Girona ha dichiarato che il volume della musica superava “il livello massimo d’immissione sonora” permesso dalla legge, motivo per il quale ha chiesto una condanna a sette anni e mezzo di carcere per la pianista, più quattro di interdizione dal suonare, una multa di 10mila euro e un indennizzo di 9.900. La vicina aveva denunciato la pianista e la sua famiglia nel marzo 2006, dato che era disturbata dal suono costante del piano. Dopo di che gli accusati erano stati visitati 4 volte e avevano ricevuto l’ordine d’insonorizzare la stanza in cui si trovava lo strumento entro 15 giorni. Cosa che non è successa. Come conseguenza del “rumore” del piano, la vicina si era trovata nella condizione di chiedere il congedo per malattia dal lavoro a causa di lesioni psichiche come ansia, disturbi del sonno e attacchi di panico, oltre a problemi di gestazione durante gli ultimi mesi di gravidanza. Secondo l’avvocato di Laia M., si tratterebbe però di un “grave errore”, visto che non si può considerare il suono del piano come una fonte d’inquinamento acustico lesivo dell’ambiente alla stregua del rumore provocato da una discoteca o da un aeroporto.

La coppia che all’altare arriva volando… o quasi!

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Chi non sogna un’entrata in grande stile il giorno delle proprie nozze? E certe volte la fantasia si scatena, come nel caso di questi sposi che hanno scelto di “atterrare” all’altare. Una trovata sicuramente originale e d’effetto. I promessi sposi hanno sorvolato un fiume, peccato che  poi…

Lo step dei record: l’impresa di un gruppo di detenuti peruviani

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1.180 detenuti del carcere di Lurigancho, cittadina peruviana, sono entrati nel Guinness dei record grazie alla loro prestazione di gruppo: 3 ore ininterrotte di esercizi sullo step a cui sono arrivati dopo mesi di un allenamento quotidiano della durata di quattro ore. Nella prigione l’esercizio fisico è una delle attività ritenute più utili per il recupero dei carcerati e lo è ancora di più se fatto in compagnia. Sicuramente, un grande obiettivo è stato raggiunto.

Lettera di un prigioniero da Guantanamo… “non voglio morire qui!”

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11 anni a Guantanamo e non farcela più… agonia di un prigioniero di Guantanamo,Samir naji al Hasan Moqbel, che ha deciso di scrivere al New York Times e rivelare le sue condizioni.

“Rifiutiamo il cibo per protestare e mettiamo a rischio la nostra vita. Spero solo che possa servire a portare un cambiamento all’interno di Guantanamo prima che sia troppo tardi” ha detto Moqbel parlando anche delle torture: “Non dimenticherò mai quando mi hanno inserito una sonda nel naso. Non ho mai provato un dolore simile e non lo auguro a nessuno”. Moqbel viene alimentato a forza dai membri di Guantanamo, in risposta alla loro volontà di rifiutare il cibo. “Arrivano due volte al giorno, mi prendono e mi legano a una sedia e mi alimentano in modo forzato. All’inizio ho provato a ribellarmi ma non c’è niente da fare”. Il prigioniero dà la colpa al presidente degli Stati Uniti Barack Obama e dice: “Si rifiuta di far tornare i detenuti nello Yemen ma questo non ha senso perché io sono un uomo e non un documento e mi merito di essere trattato come tale”. Il prigioniero chiede: “Dov’è il mio governo? Non voglio morire qui. Voglio solo rivedere la mia famiglia e crearne una mia”.

Moqbel è accusato di essere stato uno degli uomini di Osama Bin Laden, ma lui continua a professarsi innocente. Quando si avrà la forza di chiudere Guantanamo? Quando il mondo si rivolterà contro a questo sistema carcerario disumano che è una vergogna per tutti gli Stati Uniti d’America?

 

Arrestata Martha Heredia, la vincitrice di American Idol

american idol
La vincitrice di “Latin American Idol”, Martha Heredia, è stata arrestata dopo essere stata scoperta mentre tentava di portare dell’eroina negli Stati Uniti. La cantante è stata bloccata in Repubblica Dominicana, all’aeroporto, mentre stava per imbarcarsi per New York. Aveva nascosto 1.3 kg di eroina nelle scarpe messe nel bagaglio.
Per Martha questa è solo l’ultima disavventura in ordine di tempo di una vita piena di guai. Nonostante i suoi 22 anni la cantante infatti ha già raggiunto l’apice della notorietà imboccando ben presto una china rapidissima.

Dopo aver vinto la versione latina di “American Idol” nel 2009, i suoi guai sono iniziati l’anno seguente, quando con la macchina ha investito e ucciso una ragazzo haitiano dovendo pagare alla famiglia 250mila dollari di danni. Il mese scorso il marito di Martha è stato arresto per violenza domestica e attualmente si trova in carcere. Ora questo arresto per droga, per il quale rischia di 10 anni di prigione.

Dall’altare alla cella!

Daniel Richards, Kymberly Frederic

Daniel Richards e Kymberly Frederick sono convolati prima a nozze e poi in prigione. Sicuramente uno strano modo di festeggiare!

I due, già conviventi da qualche anno, hanno lasciato i loro figli di 1, di 2 e di 3 anni soli a casa per andare a celebrare il loro matrimonio. Su un auto prestata da un vicino, non si sono preoccupati minimamente dei loro tre figli lasciati a casa da soli. Poi a qualcuno dei due, durante il viaggio, forse è venuto in mente che era il caso di avvisare la vicina di casa e di pregarla di dare un’occhiata ai figli. La donna sconvolta, ha chiamato la polizia denunciando che 3 bambini erano stati abbandonati da soli all’interno di un’abitazione.  Così appena finita la cerimonia Rick e Kim sono fini dietro le sbarre con l’accusa di maltrattamenti e abbandono di minori.

 Tanti auguri!

Un nuovo reality show e per protagoniste le nipoti di Mandela

Arriva una trasmissione dedicata alle nipoti del simbolo della lotta anti-apartheid che, sembra, abbia dato la sua benedizione al programma. ‘Being Mandela’ sono 13 episodi su Swati Dalmini e Zaziwe Dlamini-Manaway, nipoti del premio Nobel per la Pace e della sua ex moglie Winnie. In una delle puntate, le due nipoti vanno a Robben Island, il carcere dove l’ex presidente passo’ 18 dei suoi 27 anni in prigione.

nipoti mandela

11 mesi di carcere per mangiare

Un ventenne rumeno è stato condannato a 11 mesi di carcere per aver rubato un wurstel e due pomodori al supermercato. La giustizia italiana all’attacco!

Russia – Il caso Pussy Riot

 

Il premier russo Medvedev non è d’accordo con la decisione presa dai giudici di incarcerare il la band Pussy Riot a seguito della loro preghiera “blasfema” nella cattedrale di Mosca. Pur provando “forte antipatia” nei loro confronti, il premier afferma: “Semplicemente, non ritengo giusto che siano private della liberta’. Hanno gia’ scontato parecchio, puo’ bastare”.

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