VIDEO SHOCK: la preside trascina per i piedi i bimbi di un asilo

preside-trascina-per-un-piede-un-bimbo-dell'asilo-tuttacronaca

Il video risale alla primavera del 2012 ma è stato reso noto solo nelle ultime ore e ha suscitato shock in tutto il Connecticut. Il video mostra infatti come la preside della  Tisdale School, Carmen Perez Dickson, abbia trascinato, nei corridoi della scuola, prendendoli per i piedi, due bambini dell’asilo. Questo atteggiamento ha portato al licenziamento della preside anche se la difesa ha sostenuto che la preside stava usando la forza ma sempre nell’ambito di un percorso formativo. I membri del Consiglio che dovevano decidere sul licenziamento hanno espresso diversi pareri, ma alla fine è prevalsa la volontà di sospendere la Dickson seguendo la linea proposta da uno dei componenti:
“I bambini vanno a scuola per imparare e devono essere rispettati, noi dobbiamo dare un esempio. Se quello che diamo è un esempio da bulli, allora non possiamo aspettarci molto da questi bambini . Impareranno a prevaricare sugli altri”.

La preside tornerà dalla sua sospensione tra un mese dopo aver scontato i suoi 6 mesi di sospensione, ma non avrà più l’incarico precedente.

Il video agghiacciante è stato messo a disposizione della NBC del Connecticut dalle madri dei bimbi coinvolti.

 

Annunci

Il preside che avvisa della chiusura della scuola causa maltempo… con un rap!

preside-rap-tuttacronacaRicordate Jeff Hughes, il preside del liceo Penketh, nei pressi di Manchester, che ha realizzato un video ballando Gangnam Style per riuscire nell’impresa di far studiare i suoi studenti? Ora a contendergli il titolo di preside con più visualizzazioni in Youtube arriva il suo omologo alla Durham Accademy in North Carolina. Si chiama Michael Ulku-Steiner e, assieme al suo assistente Lee Hark, ha realizzato un video rap per comunicare agli studenti che la scuola è chiusa a causa del maltempo. In tempo record il video è diventato virale e ha raggiunto quasi 2 milioni e 500mila visualizzazioni.

Bimba in una classe di soli maschi, in cui il 50% sono stranieri

Bambina-sola-in-classe-tuttacronaca

Solo una bimba nella prima elementare sezione A della scuola Guicciardini di via Merulana, a Roma. Gli altri compagni sono solo maschi e per il 50% stranieri (uno studio apparso ieri sui quotidiani affermava che la presenza massiccia di bambini stranieri in classe abbassa il rendimento dei bambini italiani nei primi anni di scuola) e così i genitori della bimba diffidano la preside.

Giulio De Santis racconta sul Corriere della Sera:

“Sono le ore 16 del 10 settembre quando l’istituto pubblica in bacheca come saranno formate le quattro classi della prima elementare che avvieranno il ciclo scolastico. Dalla lettura dell’elenco emerge subito che nella sezione A c’è uno sbilanciamento del «sesso forte»: ci sono tredici maschietti e cinque femminucce, che tradotto in termini statistici significa il settanta per cento contro il trenta. Ma quando il 19 settembre comincia la scuola, delle cinque bambine ne rimane soltanto una. Le altre quattro hanno preso strade diverse. Una condizione anomala che stride con le altre tre sezioni dove il rispetto delle «quote rosa» è quasi perfetto: nelle sezioni B e C le donne rappresentano poco più del quaranta percento e nella sezione D addirittura i maschietti sono la minoranza (dodici bambine contro dieci)”.

I genitori della bimba hanno così diffidato il dirigente scolastico Rosetta Attento, spiega il legale Romana D’Ambrosio:

“In ambito scolastico si può asserire che tra i sei e i dieci anni i bambini tendono a costituire gruppi di amici per genere: mentre le bambine amano l’intensità della relazione, i maschi vivono legami più estesi che si concretizzano nella partecipazione ad attività e giochi di gruppo. La presenza di un’unica bambina è limitante per la stessa, che ha bisogno di relazioni con persone dello stesso sesso”.

Anche la presenza di stranieri nella sezione A ha scatenato malumori:

“Qualche malumore nella sezione A lo solleva anche la proporzione italiani-stranieri poiché il cinquanta percento degli alunni della classe non è nato in Italia, con la conseguenza – secondo la D’Ambrosio – che «possono sorgere problemi didattici legati alla lingua».

Insulti ai prof in rete? Chi ci rimette è il voto in condotta

insulti-prof-tuttacronaca

La lezione più importante appresa dagli studenti dell’istituto Agnesi di Milano quest’anno? Non s’insultano i professori sul web. I ragazzi erano stati avvisati già in autunno, quando avevano iniziato a proliferare i siti “spotted”, delle pagine di social network dove si trattava il gossip scolastico ma che presto sono state invase da insulti e offese ai docenti, volgarità che ora influenzeranno le valutazioni dei ragazzi: almeno trenta vedranno abbassarsi il voto in condotta. Ad essere puniti saranno tutti quelli che hanno postato frasi contro i prof o che, attraverso i like, ne hanno condiviso i contenuti. Un docente ha comunque sottolineato che “Non parliamo però di un cinque in condotta”, che porterebbe automaticamente alla bocciatura, ma di un altro passo nel percorso intrapreso dal preside dell’istituto, Giovanni Gaglio, che aveva sottolineato fin da subito la “gravità dei fatti”. Già nel corso dell’anno scolastico, dopo l’intervento della polizia postale, allertata dal direttore scolastico, una studentessa si era autodenunciata venendo sospesa.

Il preside che balla il Gangnam Style… per far studiare gli alunni!

preside-balla-tuttacronaca

Aveva lanciato una sfida ai suoi studenti, il preside del liceo Penketh, nei pressi di Manchester e ora ha “pagato pegno”. Jeff Hughes è riuscito come nessuno prima a combattere la demotivazione dei suoi studenti ed ora è apparso in un video in Youtube: “In dicembre vi avevo promesso che, se aveste raggiunto gli obiettivi scolastici prefissati, avrei ballato per voi. Bene, vi siete impegnati in modo incredibile, raggiungendo risultati senza precedenti nella storia del nostro istituto”. Dato che s’insegna anche a rispettare gli impegni presi, l’uomo si è calato negli stravaganti panni di Psy, riproponendo per i suoi ragazzi la sua versione del ‘Gangnam Style’. Se dovesse vincere un premio come preside dell’anno, nessuno avrebbe da ridire!

L’analisi di D’Alema dopo il “NO” di Grillo!

massimo d'alema - grillo -elezioni 2013

Arriva l’analisi anche di chi queste elezioni le aveva vissute dal di fuori anche se con uno sguardo privilegiato perché quel mondo lo capisce e lo conosce fin troppo bene. D’Alema analizza un voto che era prevedibile, ma che è stato largamente ignorato. Grillo, si pensava, ruba i voti  alla destra. Invece ha prosciugato il Sel e ha preso voti anche al Pd. Si è fatto interprete di un disagio sociale che nessuna forza politica in questo momento poteva ascoltare… Tutti presi dal pareggio di bilancio, dalla disoccupazione giovanile e nessuno che affrontasse la questione del mezzogiorno o della piccola e media impresa. Tutti troppo succubi dell’Europa, tutti troppo attenti allo spread, tutti a guardare i mercati finanziari e nessuno che volgesse lo sguardo su un treno dei pendolari o sul pignoramento di una prima casa. Ora D’Alema auspica un governo con Grillo, anche dopo i battibecchi di ieri. Una presa di coscienza reciproca e di trovare una linea comune nella quale effettuare le prime riforme e poi tornare alle urne. Auspica anche un colloquio con Monti:

«Naturalmente, non sottovaluto il ruolo del centro di Monti, ma occorre rivolgersi alle forze che, per il peso del consenso ricevuto, sono indispensabili a garantire la governabilità del Paese. Mi dispiace che Monti abbia fatto una campagna elettorale come se i problemi del Paese fossero rappresentati da una sinistra non abbastanza riformista, non vedendo che razza di ondata stava per abbattersi sul Paese. Una violenta reazione di matrice populista, con un duplice segno: di critica all’Europa e anche al sistema politico italiano. Attenzione, entrambe le critiche hanno un fondamento, sono le risposte che non sono convincenti. In mezzo a tutto questo sommovimento, Monti pensava di fare l’ago della bilancia, quando invece il problema era fare argine alla destra e al populismo».

E quando gli viene chiesto se è ancora possibile recuperare i voti dei grillini la sua risposta è inequivocabile: «È presto per valutare le posizioni che alla fine verranno prese. Mi pare di vedere una certa difficoltà e anche, inevitabilmente, una tendenza a fare tattica. Mi pare anche che questa posizione di Grillo incontri qualche perplessità nel suo stesso mondo. Vedremo…».

 

 

 

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

Stacy Alexander

Arte California

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: