Capodanno a Roma: cambiano gli orari dei trasporti pubblici

dog-happy-new-year-tuttacronacaL’Agenzia della mobilità ha comunicato in una nota che, a Roma, “Martedì e mercoledì il trasporto pubblico osserverà orari particolari”. In particolare: “Martedì 31 dicembre: Metro A e Metro B/B1 faranno orario continuato dalle 5,30 alle 2,30 del Primo gennaio. Dalle 21, in contemporanea con il concerto di Capodanno, sarà chiusa la fermata Circo Massimo della Metro B. Al contrario, bus, tram e filobus si fermeranno alle 21. Nella notte tra il 31 dicembre e l’1 gennaio il servizio dei bus notturni sarà sospeso.  Sulla ferrovia Roma-Lido, prima e ultima corsa da Colombo rispettivamente alle 5,15 e alle 20,45; prima e ultima partenza da Piramide alle 5,08 e alle 21,30. Per la Termini-Giardinetti, da Termini prima e ultima corsa rispettivamente alle 5,30 e alle 21; da Giardinetti servizio attivo dalle 5,30 alle 20,57.  Infine, sul tratto urbano della ferrovia Roma-Civitacastellana-Viterbo, prima e ultima corsa da piazzale Flaminio saranno alle 5,25 e alle 20,55; da Montebello alle 5,50 e alle 21,25.  Sull’extraurbano, il 31 dicembre non saranno effettuate le corse: da Civita Castellana per Roma delle ore 5,38, 7,16 e 21,10; da Roma per Civita Castellana delle ore 17,33, 18,42 e 19,20. La corsa delle 20,01 in partenza da Viterbo limiterà a Civita Castellana.  Le biglietterie Atac chiuderanno alle 19. Lo Sportello al pubblico dell’Agenzia Roma Servizi per la Mobilità in piazzale degli Archivi 42 (Eur) sarà aperto dalle 8,30 alle 12″. Per quel che riguarda mercoledì primo gennaio, inoltre, “Prima corsa alle 8 per metropolitane, bus, filobus e tram. Dopo le 8, normale servizio festivo. Saranno in stada anche le Express 120, 130, 150, 180 e 190 e le linee C.  Per le metropolitane, ultime corse dai capolinea alle 23,30. Regolare il servizio dei bus notturni nella notte tra l’1 e il 2 gennaio. Sulla Roma-Lido, da Piramide prima e ultima corsa rispettivamente alle 8 e alle 23,30. Previsto un treno ogni 30 minuti; da Colombo, prima e ultima partenza rispettivamente alle 7,23 e alle 23,23. Previsto un treno ogni 30 minuti. Sulla Termini-Giardinetti, corse dalle 9 alle 22,23 da Termini e dalle 9,05 alle 22,28 da Giardinetti.  Sul tratto urbano della ferrovia Roma-Nord, prima e ultima corsa da piazzale Flaminio rispettivamente alle 7 e alle 21,30; da Montebello prima e ultima partenza rispettivamente alle 7,45 e alle 22. La frequenza delle corse sarà ridotta. Sulla tratta extra-urbana della ferrovia, le corse da Roma per Viterbo partiranno alle 7, 9,30, 14,55 e 17,20. Da Viterbo per Roma alle 6,25, 9,50, 14,20 e 17,42. I treni extraurbani effettuano tutte le fermate urbane. Le biglietterie Atac saranno aperte dalle 10,40 alle 20. Solo la biglietteria di Laurentina resterà chiusa”.

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3 fiocchi rosa e 1 azzurro: parto plurigemellare prematuro a Roma

Parto-prematuro-tuttacronacaE’ il Policlinico Gemelli a comunicare, tramite una nota, un rarissimo caso di parto plurigemellare prematuro avvenuto oggi a Roma. “Questa mattina nella Sala Parto del Policlinico universitario A. Gemelli di Roma sono venuti alla luce quattro gemellini (Elia, Francesca, Camilla, Anna). Mamma e bimbi sono in buone condizioni considerata l’importante prematurità.  L’eccezionale parto plurigemellare è avvenuto alla 30a settimana di gestazione con taglio cesareo eseguito dal professor Antonio Lanzone, direttore della UOC di Patologia Ostetrica presso il Dipartimento per la Tutela della Salute della Donna e della Vita Nascente, del Bambino e dell’Adolescente del Policlinico Gemelli.  La giovane neo mamma Laura, proveniente da Foligno insieme al neo papà Moreno, era stata ricoverata al Gemelli il 15 dicembre 2013 per iniziale gestosi.I parti plurigemellari (da tre neonati in su) sono rari: infatti sono quadrigemine (4 gemelli), come nel caso del parto avvenuto oggi al Policlinico Gemelli, circa 1 su 730.000 nascite”. Il professor Lanzone ha spiegato:Abbiamo deciso oggi di far nascere i quattro gemelli sulla base delle condizioni materne, che -pur denotando una non normalità di alcuni parametri- ci hanno consentito, sotto stretta osservazione, di poter programmare il momento in cui l’assistenza neonatologica sarebbe stata ottimale, considerando anche l’epoca gestazionale di 30 settimane, che per una gravidanza quadrigemina rappresenta sostanzialmente la sua naturale evoluzione. In questa circostanza, encomiabile è stato lo sforzo comune del personale della Unità di Patologia Ostetrica e particolarmente dei colleghi neonatologi della Terapia Intensiva Neonatale che sono riusciti in una organizzazione veramente difficile”.  Ora i quattro piccoli sono affidati alle cure dell’equipe del professor Costantino Romagnoli, Direttore della UOC di Neonatologia del Gemelli. “I quattro gemelli, del peso che varia da 800 a 1400 grammi, sono stati assistiti da 6 neonatologi in sala parto e ora sono affidati alle amorevoli cure del personale della Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico A. Gemelli. È difficile ora prevedere la durata della degenza e soprattutto le patologie che potranno presentare, ma l’inizio non è tutto in salita come si poteva sospettare.  Fra 7-10 giorni sarà possibile avere le idee più chiare sul futuro. Per ora non possiamo che curarli nel migliore dei modi possibile. Possiamo solo dire che la differenza di peso alla nascita non permetterà il ritorno a casa di tutti i gemelli insieme”.

Giornata dei prematuri, il record è di Lorenzo 535 grammi

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Il bambino che è quasi un miracolo e pesa poco più di una piuma. Centoventisette giorni di ricovero, in un’altalena di ansia, angoscia, rabbia, paura, speranza: Lorenzo venuto al mondo all’ospedale di Padova il 27 novembre 2012 dopo 24 settimane di gestazione, peso 535 grammi, lunghezza 32 centimetri, è il simbolo di questa domenica, celebrata come la Giornata mondiale della prematurità.

Ora finalmente Lorenzo è fuori pericolo a casa e si prepara a festeggiare tra dieci giorni il suo primo compleanno e la mamma ha deciso di regalargli un diario che racconta la sua storia così da grande lo potrà leggere e capire quanto forte è stato. «Mesi interminabili, provanti, ma la forza che ti nasce dentro è linfa per tuo figlio. Sono stata ricoverata a 21 settimane per infezione e rottura del sacco, 20 giorni a letto, la stanchezza e soprattutto il non sapere cosa sarebbe successo mi portavano a grande sconforto. Mi sentivo – racconta mamma Antonella – incapace di proteggere la mia creatura. “È nato”: sentii solo queste parole, non lo vidi, non lo sentii, mi misero in una stanza con un pesante fagotto di ghiaccio sulla pancia, sola, non sapevo, non potevo piangere perché mi faceva male. Poi arrivò mio marito, con gli occhi gonfi, gli chiesi solo se era vivo, sì lo era, mi sentii sollevata, c’erano speranze. Al rientro in reparto, giorni terribili, le altre mamme si prendevano cura dei loro bambini, io aspettavo». «Vidi Lorenzo per la prima volta attraverso il video di mio marito, mi sembrava così grande, in realtà pesava poco più di un pacco di pasta». Poi un giorno lo vide davvero, nel reparto di terapia intensiva neonatale: «Mi mostrarono l’incubatrice, la nuova “pancia”, lui era molto piccolo, magro, intubato, con la parenterale. Siamo stati in terapia intensiva tanto tempo, poi ho cominciato a fare la marsupio terapia: emozionante, finalmente provavo qualcosa di simile alla gioia, il suo profumo, il suo cuoricino, e la sua vocina». Problemi agli occhi, una difficile scalata grammo dopo grammo, finchè il 13 marzo scorso, giorno dell’elezione di Papa Francesco, «portammo a casa il nostro campione».

Sillabe dalla… pancia!

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I bebe’ ‘imparano a sillabare’ quando sono ancora nel grembo materno: gia’ tre mesi prima di nascere, infatti, il loro cervello e’ capace di riconoscere i suoni di certe sillabe distinguendoli dal rumore e di distinguere una voce femminile da una maschile. Lo rivela una ricerca su neonati prematuri dalla 28/ima settimana di gestazione. Lo studio, di Fabrice Wallois dell’INSERM, Universite’ de Picardie ad Amiens, e’ stato pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences E’ noto che i bebe’ ancora nel grembo materno riconoscono la voce della mamma, ma e’ dibattuto se imparino o meno a ‘muovere i primi passi’ nella lingua prima di nascere. Gli esperti hanno pensato di capirlo studiando le reazioni del cervello di prematuri con un test di risposta a stimoli. E’ emerso che i prematuri gia’ alla 28/ima settimana possono discernere tra varie sillabe e anche tra voci maschili e femminili e che gia’ l’emisfero sinistro, centrale nel linguaggio, e’ ampiamente coinvolto in queste reazioni.

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