Giovanardi shock: mia figlia fidanzata con un rasta quasi gay

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Lui, Carlo Giovanardi, è il difensore della famiglia e non perde occasione di ricordare che ”La famiglia è una sola con papà e mamma. In una coppia non c’è spazio per gli omosessuali” eppure sua figlia qualche anno fa di ritorna da un viaggio ha esordito dicendo:

 “Ehi, ciao babbo, sai, sono stata in Sudafrica. Mi sono fidanzata con un rasta. Di colore. Forse gay. Di certo sposato con un altro uomo, ma per interesse”, con queste parole il senatore del Nuovo Centro Destra è arrivato dritto al Pronto Soccorso. La confessione di Giovanardi è avvenuta a Porta a Porta  in risposta alla domanda di Bruno Vespa che chiedeva: “senatore, se sua figlia venisse da lei e le dicesse: papà ho una relazione con una donna, lei come reagirebbe?”. Poi il senatore del Ncd ha voluto precisare “Per fortuna adesso mia figlia è sposata con un’altra persona ed è mamma di figli; quindi diciamo che, a parte lo choc, la mia storia ha avuto un lieto fine”.

Ma se la figlia fosse rimasta con quell’uomo, non sarebbe stato un lieto fine? La felicità è un’emozione o una dimensione mentale che deve sottostare a determinate regole che non sappiamo neppure chi le abbia dettate?

“Siete omosessuali, avete cercato di diventare etero?” Il tweet di Vespa

bruno-vespa-tuttacronacaBruno Vespa fa infuriare gli utenti di Twitter con un cinguettio che di certo non passa inosservato: “Siete omosessuali, avete cercato di diventare etero e non ci siete riusciti? Stasera #portaaporta è fatta per voi”. C’è stato chi ha invocato l’arrivo di un’ambulanza per il giornalista e chi ha preferito insultare, mentre qualcuno porta alla memoria il Povia di “Luca era gay e ora sta con lei”. Il tweet, del resto, è di quelli che sembrano fatti apposta per scatenare le polemiche e fa anche sorgere il sospetto che qualcuno possa aver hackerato il profilo di Vespa. Ma poi ne sono arrivati altri: “Siete romantiche e protagoniste di una storia con una persona che non sente e non parla? Stasera #portaaporta vi commuoverà”. Ma vedendo che sempre più utenti s’indignavano, Vespa ha messo le mani avanti: “Temo di essere stato frainteso. A #portaaporta la storia della ragazza omosessuale che cerca di cambiare e poi torna se stessa è bellissima”. La morale? La puntata odierna trattava le unioni civili e i diritti degli omosessuali:

 

“Stasera a #portaaporta confronto tra @annapaolaconcia e @CarloGiovanardl sulle unioni civili e matrimonio tra omosessuali”.

Il pentimento del sondaggista… Mannheimer e i problemi con il fisco

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Dai sondaggi ai problemi fiscali… Questa la parabola di Renato Mannheimer, ospite fisso di Porta a Porta, che ha ammesso l’evasione fiscale e si è detto disponibile a restituire “tutto quanto dovuto”. Quando sono apparse, qualche tempo fa, le prime notizie, è stato un fulmine a ciel sereno. Con quell’aria rassicurante, da persona pacata, da studioso convincente nessuno si sarebbe aspettato che Renato Mannheimer  fosse un grande evasore fiscale. Quando è riapparso a Porta a Porta certo sembrava aver accusato il colpo… Ora dopo l’interrogatorio che sarebbe avvenuto il 19 dicembre alla procura di Milano, come riporta La Repubblica,  avrebbe dichiarato “Mi sono fidato del commercialista”, ma l’accusa è grave e si parla di associazione a delinquere finalizzata alla frode di 7 milioni di euro. Davanti al pm, inoltre, il sondaggista, difeso dall’avvocato Mario Zanchetti, avrebbe manifestato ”vivo dispiacere e sincero pentimento per essersi lasciato coinvolgere in atti di particolare gravità”. E si è detto ”intenzionato a fare in modo che sia restituito al fisco tutto quanto dovuto”, tanto che si è già ”attivato in tal senso”. Mannheimer ha voluto sottolineare anche ”come, già da alcuni anni” sia lui personalmente che le sue società ”siano totalmente rispettose della normativa fiscale”. E poi ha voluto ribadire ”piena fiducia nell’attività e nel giudizio della magistratura”.

 

Letta a Porta a Porta, tra parafulmini, dimissioni e bilico

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Non è certo il Premier entusiasta e ottimista quello che oggi si è presentato negli studi di Porta a Porta per essere intervistato da Bruno Vespa. Letta ha esordito con:

“Non possiamo essere io e il Presidente della Repubblica i parafulmini che tengono in piedi il sistema” e poi ha sottolineato “noto che da qualche settimana si è alzato il livello dello scontro politico tra i partiti”.

Sul suo ruolo e su quello del presidente Napolitano Letta ripondendo alle domande del conduttore di Porta a Porta ha affermato: “Dico attenzione: non governo a tutti i costi, non possiamo essere io e il Presidente della Repubblica i parafulmini e coloro che tengono in piedi tutto il sistema. C’è bisogno- dice Letta- di una responsabilità collettiva”.

Sull’ipotesi di dimissioni ha affermato “La situazione è così complessa che se verificassi che la mia permanenza peggiorasse la situazione non ci metterei un attimo a tirare le conseguenze. Ma non credo che siamo in questa situazione”e poi ha aggiunto “Siamo di fronte a delle scelta molto importanti, siamo proprio in bilico. Andare da una parte o dall’altra non dipende dalla scelte di Berlusconi, non eravamo salvi allora, non siamo salvi adesso”.

Per quanto riguarda l’annosa riforma dell’Iva ha invece spiegato: “Se me la sento di escludere l’aumento dell’Iva dal primo gennaio? “Ne parleremo, perché è una vicenda molto complicata. Quel che posso dire è che faremo una riforma”

Letta ha poi voluto spiegare i progetti per la riforma del lavoro: “Vogliamo spingere il lavoro a tempo indeterminato. Perché il nostro paese è morto sulla precarietà” e ha anche aggiunto “Nella legge di stabilità l’incentivo maggiore sarà per l’assunzione a tempo indeterminato”.

Durezza su quanti fino a oggi lo hanno accusato di non aver fatto le riforme di cui l’Italia aveva bisogno: “Non ne posso più di quelli che Raccontano la falsità, che in questi 4 mesi ci siamo girati i pollici così e così”.

E per la Spending review, arriverà anche il commissario: “Sarà nominato entro settembre e sarà una persona che farà molto bene”.

“Letta si preoccupa della seggiola”: così Renzi a Porta a Porta

matteo-renzi-porta-a-porta-tuttacronacaMatteo Renzi, durante la registrazione di Porta a Porta, ha spiegato: “Se il Pd vuol fare le cose per bene e per cambiare il paese, io ci sono. Se vuole rimanere com’è adesso, io glielo lascio volentieri”. Parlando della stabilità, ha sottolineato che è senz’altro un valore, ma “L’immobilismo” no. “L’unica cosa che serve è la stabilità… Certo, la stabilità va bene, ma una cosa è la stabilità altra cosa è l’immobilismo”. E aggiunto: “Dicono che non si pagherà più l’imu ma la service tax… Ma le tasse sono tasse anche in inglese.” Nel corso della registrazione ha detto anche: “Io capisco che Letta si preoccupi della seggiola. Ci mancherebbe”. Da segretario lei darebbe una mano? “Ma certamente”,  ha risposto il sindaco di Firenze che quindi ha aggiunto: “Questa cosa del governo che deve durare è un tic andreottiano. La mia domanda non è come ci arriva Letta, al semestre europeo, ma come si arrivano le nostre imprese”. Riguardo a Berlsuconi: “In qualsiasi paese al mondo Berlusconi sarebbe già andato a casa. Non avrebbe aspettato la decadenza”. E si dice certo che “non farà la crisi per un migliaio di motivi.” Semrpe nel corso della registrazione ha spiegato di aver cambiato idea sulla candidatura alla segreteria del Pd per colpa del governo Letta. “Il Pd nei primi mesi della vita di governo è rimasto alla ruota del Pdl”. Ha ricordato: “Ad esempio- ricorda- sull’Imu, quella è una battaglia che ha vinto il centrodestra. Il centrosinistra ha bisogno di ritrovare stimoli, questo mi ha fatto cambiare idea sulla candidatura”. Ha parlato anche di recessione che “finisce quando le aziende recuperano posti di lavoro non quando un solerte funzionario dice che la recessione è finita”. Ha quindi spiegato come dovrebbe comportarsi il suo partito: “Il Pd deve rischiare, non rimanere nel museo delle cere. Quando il Pd gioca in difesa perde, quando fa il catenaccio perde e lo vediamo. Invece, deve giocare all’attacco”. La trasmissione andrà in onda questa sera su Rai Uno.

Dopo la condanna in tribunale, Berlusconi assolto a Porta a Porta?

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Se il tribunale condanna, la tv assolve e così Silvio Berlusconi riceva la sua “purificazione” a Porta a Porta. Bruno Vespa accusa la magistratura e nell’attesa che oggi il Pdl ritorni a protestare in piazza, nello studio dove propio l’ex Premier firmò il “contratto con gli italiani”, va in onda la difesa a spada tratta del Cavaliere.

E proprio il conduttore ad aprire la puntata con: “Quasi nessuno immaginava una condanna così severa, compresa la richiesta della Corte di aprire un processo per falsa testimonianza contro parte dei testimoni del processo, comprese molte delle ragazze che facevano parte delle ‘serate eleganti’, deputati e collaboratori dell’ex presidente del Consiglio”, spiega. Per Vespa la “sentenza non dovrebbe avere conseguenze dirette sulla stabilità dell’esecutivo, ma segna un punto di svolta nei rapporti tra politica e magistratura”.

La puntata va avanti tra un’intervista a Daniela Santanché al garantismo di Francesco Nitto Palma, l’ex ministro nel governo Berlusconi (ora presidente della Commissione giustizia del Senato), fino ad arrivare alle teorie di Maurizio Belpietro.

La magistratura sotto processo mediatico?

Nitto Palma afferma sicuro che: “Avendo letto le carte, pensavo di dover commentare questa sera una sentenza di assoluzione, dato che non ho ritrovato alcun serio elemento probatorio per sostenere l’accusa, con riferimento al reato di concussione e prostituzione minorile”, attacca. Poi spiega come “tutti i testimoni che hanno rilasciato dichiarazioni diverse rispetto alla posizione dell’accusa” sono coinvolti ora nella trasmissione delle carte alla Procura per falsa testimonianza.

Ma se il Pdl fa quadrato come è logico ci si sarebbe aspettati ben altra reazione da Dario Nardella, giovane deputato del Pd, che invece stupisce tutti dichiarando: “Evidentemente i giudici hanno valutato le carte con questo esito”, spiega, parlando della necessitò di “rispettare le sentenze”, ma senza esprimersi in merito e ricordando come si tratti soltanto del primo grado. Non prima di spiegare come sia necessario dividere le questioni politiche dai problemi giudiziari del Cavaliere. Parole che hanno un gusto amaro, proprio perché pronunciate da un giovane democratico che ancora una volta sembra ribadire il ruolo della magistratura senza voler prendere nessun tipo di posizione e di giudizio politico ed etico. 

“Picchia duro” Maurizio Belpietro, direttore di Libero che afferma: “Una sentenza incredibile, non esiste una prova certa, i presunti concussi dicono di non essere tali, la vittima che dice di non essersi mai prostituita”, attacca. Le stesse posizioni ribadite da tempo e andate in onda nelle televisioni di famiglia nell’ “inchiesta” di Rete 4 “La guerra dei vent’anni”. Tutti si alternano a dipingere Berlusconi come il classico “perseguitato politico”.  

Chi sono i terroristi di Boston?

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Due uomini, due fratelli , due terroristi arrivati dalla Cecenia o dalla Turchia. Un 19enne e un 20enne che avrebbero ricevuto addestramento militare all’estero e che da circa un anno avevano fatto il loro ingresso in Usa. Questo è quello che emerge dopo una notte da Fra West vissuta strada dopo strada, con una sparatoria lunga e intensa. Uno dei due sarebbe morto nello scontro a fuoco mentre l’altro è riuscito a scappare.  Ora è caccia all’uomo!

Dopo l’attentato a Boston, la sparatoria al MIT: morto un sospetto

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Watertown, quartiere dei sobborghi di Boston vicino al Mit (Massachusetts Institute of Technology) è stato teatro, la scorsa notte, di una vasta azione di polizia che ha preso l’avvio dopo che una guardia giurata dell’università, accorsa a rispondere a problemi di ordine pubblico ai margini del campus, è stata uccisa. Poco dopo la sparatoria, verificatasi verso le 22.30 ora locale, è scattata una massiccia caccia all’uomo con la polizia sulle tracce di due uomini con i quali ha quindi ingaggiato uno scontro a fuoco. Dei due sospettati, armati di pistole ed esplosivi, uno sarebbe stato arrestato e – secondo fonti della polizia – sarebbe morto in ospedale per le ferite riportate. E’ invece in fuga il secondo, armato e “pericoloso”, motivo per il quale la polizia ha intenzione di condurre “una caccia porta a porta, strada per strada, dentro e attorno al quartiere di Watertown”. Secondo testimoni, i due sospetti impegnati nello scontro avevano con sé bombe-pentola a pressione e hanno tentato di scagliarle contro gli agenti ma gli ordigni non hanno raggiunto il bersaglio. Nel frattempo l’Fbi ha reso noto, in un comunicato, che “si sta valutando se i sospetti al centro dello scontro a fuoco di Watertown” sono gli stessi “armati e pericolosi” di cui il Bureau ha diffuso le foto in relazione all’attentato alla maratona. “Stiamo lavorando con le autorità locali per determinare cosa è successo”, si legge nel comunicato.

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Porta a Porta diventa servizio pubblico?

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Si parla dei luoghi più sicuri dove tenere i risparmi e nello studio di “Porta a Porta” arriva uno dei famosi plastici di Bruno Vespa: stavolta si tratta di un materasso a grandezza naturale, con tanto di coperte e cuscino, che nasconde una cassaforte.
Vespa lo presenta così: “Ricordate la vecchia storia ‘ma dove tiene i soldi quello per stare tranquillo?’ Nel materasso!”. Ci sarebbero ditte tedesche e spagnole specializzate proprio nella produzione di questo genere di cassaforte che Vespa svela al pubblico italiano.

Metti un grasso al Senato… si cerca alleanza bipartisan!

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Per la presidenza del Senato il Pd è intenzionato a giocarsi la carta Piero Grasso. Secondo i calcoli che si fanno al Nazareno, il nome dell’ex procuratore nazionale antimafia sarebbe il più adatto per sbloccare la trattativa sullo scranno più alto di Palazzo Madama, calcio di inizio della legislatura e insieme test preliminare per la eventuale formazione del governo. Grasso, al suo primo mandato parlamentare, ex magistrato stimato non solo in casa Pd, ma anche in area Monti nonché tra le ‘colombe’ del Pdl, potrebbe essere una scelta gradita anche tra i cinque stelle in quanto verrebbe presentato anche come garante di riforma sul fronte giudiziario. Grasso, che intervenuto tempo fa alla trasmissione di Vespa, Porta a Porta, dichiarava che alcune piccole quotidianità, le stava scoprendo solo ora che era entrato in politica. Sembra giusto metterlo alla Presidenza del Senato!

Sicuramente, ragionano in casa Dem, è candidatura più adatta a questa fase rispetto a quella immaginata finora: Anna Finocchiaro, senatrice al suo ottavo mandato parlamentare e dalle caratteristiche meno ‘bipartisan’. Insomma, è attraverso l’elezione di Grasso che potrebbe passare un’eventuale intesa di governo a guida Bersani.

Le sparate finali! Berlusconi a porta a Porta sul pubblico impiego.

berlusconi porta a porta

Berlusconi: “Oggi, anche chi ha delle licenze edilizie, si ferma perché non c’è mercato”. Sul taglio della spesa pubblica: “La macchina dello Stato costa di più agli altri stati europei. Ogni italiano paga 4.500 euro. Si può risparmiare il 2%. I primi tagli si possono fare sui turn over: 100 dipendenti pubblici vanno in pensione e ne entrano 25 grazie alla tecnologia. Poi si può tagliare sui costi standard della sanità e sui consumi, dove c’è da fare il risparmio elevato. Poi c’è l’evasione fiscale”.

Nuovo spauracchio italiano: il redditometro! Alfano dice no, Casini sì

Alfano: la crisi che piega il Paese è frutto del governo Monti

“Non si può pensare solo all’austerità tralasciando la crescita”.

Monti: “Fatali sono le attrazioni, non le coalizioni”

Monti. Per avere investimenti stranieri “bisogna rendere l’Italia più attendibile”

Monti: ma chi è con me???

Parlando di riforma del lavoro, Monti si trova vicino alla posizione di Ichino, “che credo abbia lasciato il Pd”. ICHINO HA SI’ LASCIATO IL PD… MA PER ENTRARE NELLA SUA LISTA!

 

Che problema questa tv… Ma Monti non aveva detto che non si candidava?

Perchè ha cambiato idea? Ancora non l’ha spiegato…

Monti: “Europa deve dare più peso a importanza di investimenti pubblici”

Monti si guarda attorno: “La proposta di Scelta Civica è diversa dalle altre”

“Mira a cambiare rapporto politica/cittadini: vogliamo attirare attivamente delle forze buone di società civile in tutti i campi, continuando a dire la verità.”

“Sono italiano con più lunga esperienza governativa: 10 anni in Europa e un anno in Italia”.

“E’ necessario che i politici abbiano credibilità”: Monti ha l’89% di veridicità

Premier ammette che anche lui la prima volta aveva avuto fiducia nelle promesse di Berlusconi.

“L’Italia è salva a livello finanziario!” Così esordisce Monti a Porta a Porta

“Serve cambiare il rapporto tra politica e cittadini.”

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