Balotelli cammina sulle acque!

balotelli-cammina-sulle-acque-tuttacronaca

Di cose eccezionali Mario Balotelli ne fa molte in campo, ma ancora nessuno aveva visto il campione camminare sulle acque. Ci ha pensato la copertina di Sport Illustrated, la famosa rivista statunitense, dove Balotelli viene descritto come la faccia della nuova Europa, il giovane attaccante più forte al mondo e come amico del Papa e dei politici. Gli americani si sà che fare un mito ci impiegano un attimo, ma il difficile è poi restare nei loro cuori, speriamo che basti la lunga intervista dell’attaccante rossonero in cui parla delle sue radici africane e dell’incontro con il Pontefice a non far dimenticare nei prossimi giorni l’eroe di oggi, iconizzato quasi a un Cristo nero capace di attraversare gli oceani.

 

Parroco lascia 800mila euro a badante moldava, scandalo in paese

Don-Giulio-Gatteri-lumezzane-badante-moldava-tuttacronaca

Si chiamava don Giulio Gatteri ed era parroco di San Sebastiano, la  parrocchia di Lumezzane (Brescia). A qualche mese dalla sua scomparsa avvenuta a 74 anni, il 10 aprile dopo una lunga malattia, si torna a parlare di lui perché nel testamento  ha disposto che tutti i suoi beni venissero lasciati alla donna che lo ha assistito per dodici anni. La somma ammonta a 800 mila euro. Don Gatteri aveva guidato i progetti di ristrutturazione dell’oratorio e della chiesa. Ora San Sebastiano, amministrata temporaneamente da don Roberto Ferazzoli, vuole chiarire se quella somma di denaro comprenda anche beni della parrocchia e offerte dei fedeli, trasferiti sui conti correnti personali del prelato. Martedì in Tribunale si discuterà del blocco della successione ed il sequestro preventivo dei conti chiesti da parrocchia e curia diocesana per fare luce sulla vicenda. Certo che un parroco possa lasciare somme così ingenti lascia perplessi… dove è finita la povertà della chiesa? Non pagano l’Imu, ma possono disporre di 800mila euro su un conto personale?

Le ostie usate dal Papa sono state fatte da una carcerata!

papa-ostia-carcerata-tuttacronaca

Papa Francesco sta veramente rivoluzionando la Chiesa? Per il momento almeno nelle messe che celebra la mattina presto nella residenza di Santa Marta, una piccola rivoluzione c’è stata. Il pontefice infatti ha usato anche le ostie che gli ha regalato una carcerata rinchiusa in Argentina, alla quale il pontefice ha scritto per ringraziarla del dono e assicurargli che la tiene presente nelle sue preghiere. Ma nel messaggio c’è anche questa frase:mi dà sicurezza sapere che prega per me.

Italia – Argentina nel segno di Francesco: 1-2

diretta-italia-argentina-tuttacronaca

In una calda serata estiva le nazionali di Italia e Argentina si sono presentate così schierate all’Olimpico:

Italia: Buffon, Maggio, De Rossi, Chiellini, Antonelli, Montolivo, Marchisio, Verratti, Giaccherini, Candreva, Osvaldo.

Argentina: Andujar, Campagnaro, Garay, Fernandez, Basanta, Di Maria, Biglia, Mascherano, Higuain, Lamela, Palacio.

Pirlo quindi in panchina, perché Prandelli gli ha preferito Verratti.

Prima di dare inizio alla gara viene “simbolicamente” piantato l’ulivo regalato ieri dagli azzurri al Papa. I capitani, Buffon e Mascherano, partecipano alla “cerimonia”. E’ poi l’Argentina a battere il calcio d’inizio e subito si concretizza una punizione a favore dei biancocelesti. Batte Garay tentando di provare il colpo di potenza, ma la palla volo lontanissimo dalla porta. Riparte quindi l’Italia con Giaccherini, ma l’azione s’interrompe per un fallo si Campagnaro. Manovra ancora l’Italia e dopo un tocco in verticale per Verratti, la palla finisce sul fondo. Al 5′ Bello spunto di Higuain che mette al centro, De Rossi riesce a fermare il cross, poi dribbla un avversario e fa subito ripartire l’azione. Passaggio in verticale lungo per Osvaldo, ma è stato bravo il centrocampista giallorosso. Al 7′ ancora Giaccherini sulla sinistra, dribbling e cross per Osvaldo, ma anche in questo caso il suggerimento non è preciso. Al 10′ ancora Italia in affanno e De Rossi efficace nel ruolo di difensore centrale, il suo rinvio non è pulitissimo, ma evita guai peggiori.

Al 12′ c’è la prima grande occasione della partita ed è per l’Argentina. Palacio va via in area di rigore, dal fondo il cross per Di Maria che arriva in corsa ma non riesce a stoppare e concludere con precisione venendo anticipato dai difensori a rischio, pericolo per l’Italia. Ma la palla resta fuori dalla rete. Al 14′  l’Argentina viene fermata in fuorigioco, ma l’Italia non riesce ad uscire dalla propria metà campo. Un minuto più tardi ci prova Osvaldo che ruba palla sulla trequarti e appoggia per Giaccherini che prova a calciare dal limite, tiro respinto. Dopo le fiammate dei primi minuti di gioco il ritmo si abbassa dopo il primo quarto d’ora. Al 17′ punizione per l’Italia per un fallo su Verratti, Stark lo sanziona con un calcio di punizione. Candreva calcia, ma la palla va alta.

Al 19′ arriva il gol per l’Argentina firmato HIGUAIN. Errore di De Rossi in impostazione, Di Maria riceva, suggerisce per l’attaccante del Napoli che si accentra e con il destro mette in rete dai 16 metri!

L’Italia prova una reazione, ma sin qui l’Argentina è stata nettamente superiore e alla prima occasione ha saputo mettere in rete la palla del vantaggio meritatissimo.

Ci prova al 24′ Candreva che si porta sulla destra, ma la palla finisce in angolo dopo il tackle di Palacio. Poco spettacolo in campo, soprattutto dopo il gol dell’Argentina. Gli azzurri di Prandelli sembrano sottotono nella prima parte della gara. Dopo cinque minuti in cui l’Argentina amministra e l’Italia è in affanno, finalmente arriva una buona manovra con Montolivo, Candreva e Maggio che dialogano fra loro e portano il napoletano sul fondo per il cross, ma ne viene fuori una traiettoria innocua per Andujar che blocca.

Al 33′ brutto contrasto tra  Basanta e Maggio, il napoletano resta a terra qualche secondo lamentando un colpo al costato, ma si rialza con le sue gambe. Una buona occasione potrebbe esserci al 35′ quando l’Italia conquista un corner, Chiellini arriva a colpire di testa, ma la palla è alta. Negli ultimi minuti del primo tempo, l’Italia riprende fiducia in se stessa e ruba due volte palla, riesce, anche ad impostare una buona manovra offensiva, alla fine  Verratti allarga per Candreva che con un cross profondo cercava Osvaldo sul secondo palo. L’attaccante della Roma non arriva di un soffio. Poi la grande ccasione per l’Italia al 39′, Candreva con un cross trova Marchisio sotto porta che colpisce con il destro in scivolata, sicuramente non la scelta migliore, anche se di più era difficile chiedere al giocatore italiano, in ritardo su pallone.  Scontro sotto aerea azzurra al 41′ e Chiellini rischia il calcio di rigore, contatto con Higuain sulla progressione dell’argentino, alla fine cadono entrambi e l’attaccante del Napoli protesta chiedendo inutilmente la massima punizione.

Al 44′ Calcio di punizione per l’Italia. Lo batte Candreva, l’Argentina ha un attimo di difficoltà, ma il laziale prova un dribbling di troppo. Contropiede dei sudamericani che volano e sfiorano il gol con Palacio che non arriva per una frazione di secondo in scivolata sull’assist di Di Maria. Dal possibile pareggio al rischio concreto di subire il 2-0, tutto in una manciata di secondi. Finale da brivido all’Olimpico.

Finisce il primo tempo, sicuramente una bella prova degli argentini, molto meno quella dell’Italia anche se sul finale gli azzurri stavano trovando il ritmo giusto.

Fotogallery del Primo Tempo:

Questo slideshow richiede JavaScript.

Il secondo tempo riprende con tre cambi per l’Italia: fuori Candreva, Montolivo, Marchisio dentro Insigne, Florenzi e Aquilani. Cambio anche nelle file argentine: Entra Ever Banega, giocatore del Valencia, fuori Lamela.

Dopo il fischio d’inizio è Giaccherini ancora una volta fermato sulla trequarti, che però non molla e riconquista palla a sua volta. Al 3′ Florenzi guadagna un calcio d’angolo, lo batte Insigne, senza successo. Andujar esce bene.

Al 4′ contropiede veloce dei sudamericani, Higuain appoggia per l’accorrente BANEGA, stop a tiro dai 16 metri. Buffon non può nulla, 2-0 per gli “ospiti”. Il gol di Banega è una doccia fredda per gli azzurri che si ritrovano sotto di due gol e con poche energie per trovare la rimonta.

Prova a cambiare la squadra Prandelli, fuori Giaccherini per Diamanti, ma entra anche Marchetti per Buffon che si accomoda in panchina. Al 10′ Argentina scatenata, ancora un contropiede condotto dalla coppia Higuain – Palacio, poi De Rossi riesce a mettere fuori. Al 11′ sulla conclusione di Palacio deviata da Marchetti l’attaccante del Napoli con il piatto trova ancora l’intervento del portiere. Si rischia il 3-0.  HIguain sbaglia un gol fatto. L’Italia sembra tramortita.

Al 15′ Cambio nell’Argentina, il passato e il futuro del Napoli: dentro Lavezzi, esce Higuain. Dopo il primo quarto d’ora della partita gli azzurri abbozzano un possesso palla che per ora si rivela sterile. Non arrivano conclusioni, in realtà non ne sono mai arrivate, nello specchio della porta difesa da Andujar. Tre calci d’angolo consecutivi ottenuti dall’Italia, Diamanti non li batte benissimo e non arrivano vere occasioni da gol. Scocca il 22′ e arriva la traversa di Diamanti. Il fantasista del Bologna guadagna una punizione e la calcia alla grande, la palla deviata leggermente da Andujar batte sul legno. Sullo sviluppo dell’azione Aquilani mette in rete, ma era in fuorigioco. Al 26′ per l’Argentina c’è spazio anche per  Coloccini, che entra al posto di Garay. Altro cambio anche per l’Italia dove esce Maggio ed entra Cerci. Torna così la difesa a tre per gli azzurri. Al 27′ Biglia fa un fallo su Aquilani, Stark fischia, ma Campagnaro (atteggiamento ingiustificato) protesta fino a farsi ammonire. Sul calcio di punizione la difesa argentina libera male, Osvaldo potrebbe calciare con il sinistro da posizione defilata, non trova la porta. Al 30′ altro cambio per l’Argentina fuori Mascherano, dentro Maxi Rodriguez. 31′ INSIGNE va in gol! L’attaccante azzurro di prima intenzione mette la palla all’incrocio dei pali battendo Andujar, rete episodica frutto di un grande colpo di Lorenzo. 1-2 gli azzurri accorciano le distanze.

Al 34′ Palacio manda in angolo, Insigne batte per Chiellini che non trova un buon impatto con il pallone ma guadagna il corner dalla parte opposta. 35′ fa un miracolo Marchetti che nell’uno contro uno con Di Maria riesce a bloccare un pallone destinato a entrare in rete. Subito dopo quest’azione esce proprio Di Maria ed entra  l’interista Ricky Alvarez. Al 40′ Antonelli con un tunnel su Campagnaro entra in area e guadagna un corner. Nella di fatto sullo sviluppo del calcio d’angolo, ma bravo il genoano. Al 45′ Altro miracolo di Marchetti in controtempo sulla botta di destro di Maxi Rodriguez il portiere della Lazio dice di no alla rete del 1-3!

Una partita giocata sottotono nel complesso dagli azzurri, con solo dei buoni spunti individuali, tra cui le splendide parate di Marchetti. L’Argentina invece ha saputo mostrare un bel gioco. Una vittoria meritata quella degli argentini che rispecchia ciò che si è visto in campo.

Italia-Argentina senza star: fuori Balotelli e Messi. Che partita sarà?

italia-argentina-papa-partita-olimpico-roma-tuttacronaca

Una partita orfana di due grandi protagonisti quella che si giocherà tra un’ora all’Olimpico e che sembra aver perso un po’ d’interesse. Certo avviene la sera prima di ferragosto, con molti italiani intenti a pensare al pranzo di domani, ma soprattutto lo show sembra essersi consumato nell’udienza dal Papa. Il resto è una pratica da archiviare e forse un bel pareggio farebbe contenti tutti, anche lo stesso Pontefice.

La presunta morte di Paolo Dall’Oglio: “Dietro l’omicidio c’è Assad”

dall'oglio-tuttacronacaLa Farnesina ancora non ha confermato il presunto omicidio di Padre Paolo Dall’Oglio, sparito in Siria a fine luglio, ma Lama Atassi, segretario generale del Fronte Nazionale Siriano, in un’intervista a Tgcom24 ha dichiarato che “Dietro l’omicidio di Padre Dall’Oglio c’è Assad, lui ha infiltrato i gruppi estremisti in Siria per delegittimare la rivoluzione”. Era stato lo stesso Atassi a dare la notizia della presunta morte del gesuita lo scorso lunedì: “Informiamo, con profondo dolore, che abbiamo ricevuto oggi da una fonte affidabile, la notizia che Padre Paolo Dall’Oglio è morto. Che Dio abbia misericordia della sua anima”. Riferendo che “La notizia ci è stata riferita da un alto funzionario, che vuole rimanere anonimo, dell’Esercito siriano libero (Free Syrian Army), siamo più che certi che l’informazione sia fondata”. Secondo Atassi “Gli assassini di Padre Dall’Oglio non hanno ancora voluto consegnare il corpo. Si tratta di un piccolo gruppo di estremisti islamici, legati ad Al Qaeda. Non ho altri particolari sulla sua morte”. Alla domanda “Quali prove avete della sua morte?” spiega quindi che “Prove materiali alla mano non ce ne sono, ma ci fidiamo di questa fonte, data la sua importanza e posizione. La mancanza di qualsiasi contatto di Padre Dall’Oglio di fatto è già una prova. Altrimenti ci sarebbero stati tentativi di contatti da parte dei rapitori”. E circa la ricorstuzione di quello che sarebbe successo al gesuita: “Non so se si potrà mai avere una vera e propria ricostruzione dei fatti. E’ difficile in questo tipo di situazioni. Non posso dare una data precisa della morte, so però che Dall’Oglio è caduto nelle mani di persone che non lo hanno mai trattato come un amico, ma come un vero e proprio nemico. E’ stato processato e condannato da un tribunale islamico, composto da individui che non hanno nessuna nozione di giustizia”. E sul perchè non ci sia stata nessuna rivendicazione ufficiale: “Difficile che lo facciano, ritengo infatti che rivendicare l’uccisione di Padre Dall’Oglio potrebbe mettere a disagio le forze coinvolte. Potrebbe esserci infatti una reazione negativa, dato che era una persona amata in Siria. La gente potrebbe cominciare a mettere in forse l’operato di questi gruppi”. Ma Atassi spiega anche le motivazioni che avrebbero condotto al presunto omicidio: “Una delle ipotesi è che questi estremisti possano essere stati infiltrati dal regime, per creare una sorta di strategia della tensione. Nel corso del conflitto Assad ha favorito prima il passaggio di questi gruppi dalla Siria all’Iraq, dove ci sono campi di addestramento, e poi il rientro in Siria. Assad in particolare utilizzerebbe questi gruppi per dimostrare alla comunità internazionale che quella in corso in Siria non è una rivoluzione, ma azioni terroristiche di gruppi estremisti”. Ci sarebbero anche responsabilità politiche dell’Occidente dietro la morte di Dall’Oglio quindi? “In parte sì. Le grandi potenze hanno scelto l’opposizione a cui fare riferimento. Un’opposizione che non si è dimostrata all’altezza delle aspettative del popolo siriano: non è sufficientemente strutturata, ma in compenso è corrotta tanto quanto il regime di Assad. E’ un’opposizione che si è rivelata non costruttiva, che non ha lavorato per il popolo. In compenso, come i dittatori del Terzo Mondo, viaggia su jet privati, abita in palazzi e ville di lusso e vive nel privilegio. Nel frattempo la popolazione non riceve aiuti umanitari: quello che arriva infatti finisce nelle tasche dei membri corrotti dell’opposizione. Negli ultimi due anni la rivoluzione e i suoi ideali sono stati messi all’asta. Tutto questo ha creato un disorientamento, dovuto a un vuoto ideologico: ed è questa sfiducia creatasi a causa dell’opposizione che ha aperto le porte agli ideali estremisti”.

Il Papa non si sbilancia: non so per chi tifo!

papa-nazionali-argentina-italia-tuttacronaca

Il Pontefice riceve in udienza le due nazionali, che mercoledì si affronteranno all’Olimpico in amichevole: “Anche se siete dei campioni rimanete sempre uomini, nello sport e nella vita. Vi chiedo di pregare per me, perché anch’io, nel ‘campo’ in cui Dio mi ha posto, possa giocare una partita onesta e coraggiosa per il bene di tutti noi” e poi ha aggiunto “Non sarà facile per me fare il tifo, ma fortunatamente è un’amichevole. E che sia veramente così, mi raccomando”.

Prandelli, la nazionale e il Papa: Francesco allo stadio? “Speriamo”!

papa-francesco-argentina-italia-nazionale-prandelli-balotelli-tuttacronaca

Cesare Prandrelli fra qualche ora incontrerà il Pontefice e spera davvero che Francesco possa andare allo stadio a vedere la partita Italia Argentina che si disputerà al’Olimpico di Roma proprio in onore del Papa. Il ct della Nazionale non ha neppure celato la sua emozione per questo incontro:  ”l’emozione dell’incontro con il Papa è più forte di una partita, perché in campo ci andiamo quasi ogni giorno, ma certe occasioni capitano una volta nella vita”.   Prandelli ha così risposto a una domanda sulle parole di Balotelli, che all’arrivo a Roma aveva risposto a chi gli chiedeva se considerasse l’incontro col Santo Padre più importante della più importante delle sue partite: ”Non so cosa abbia detto Mario, ma non sono d’accordo con l’idea che una partita conti più di un incontro del genere”.

Il miracolo economico non riesce e i frati bruciano i soldi dei fedeli

Santuario di San Francesco da Paola-frati-giocano-in-borsa-tuttacronaca

Francescani che diventano agenti di borsa, ma il miracolo economico non avviene, anzi è un disastro. I soldi delle offerte dei fedeli del Santuario di San Francesco da Paola, in Calabria, si sono volatilizzati in investimenti “sbagliati”. Dal conto corrente dei francescani sarebbe “scomparso” anche un milione di euro per poi riapparire ‘miracolosamente’ su quello della zia del promotore finanziario, Carmelina Preite, che curava proprio gli interessi del convento.  Il procuratore Bruno Giordano ha aperto un’inchiesta per capire che fine abbiano fatto i soldi donati dai benefattori e che i frati del santuario custodivano sul Iwbank. In totale sarebbe stato un milione e mezzo di euro che sarebbe stato gestito dal frate economo, Franco Russo, e dal consulente Massimiliano Cedolia, a dileguarsi. Se poi 900mila euro sono stati rinvenuti appunto sul conto della Preite, non vi è traccia del restante ammanco che invece è servito ai frati per giocare in borsa e acquistare quote di società sportive, industrie statali e aziende private. Sembra proprio che questi conti benedetti non tornino, ma Cedolia -contattato dal Fatto Quotidiano – ha dichiarato  “Non sono io il soggetto che ha alimentato questa spregevole attività”.

Paolo Dall’Oglio è morto?

padre-dall'oglio-gesuita-tuttacronaca

Paolo Dall’Oglio, il padre gesuita rapito sarebbe già morto, secondo quanto riferisce un sito arabo, ma la Farnesina – interpellata dall’ANSA – dichiara che «si tratta di un’indicazione che va presa con estrema cautela e che non trova al momento alcuna conferma». Lo stesso gesuita appena arrivato aveva lanciato un appello su Facebook facendo comprendere la complessità della missione che si trovava a svolgere: «Pregate per me, perché abbia una buona fortuna in questa missione per la quale sono venuto qui».

In crisi religiosa dopo la morte del fratello, disabile riceve telefonata di Francesco

papa-francesco-tuttacronaca-michele-ferri

“Ciao Michele, sono Papa Francesco”. Michele Ferri ha 51 anni ed è disabile. Nei mesi scorsi, dopo che il fratello Andrea Ferri, imprenditore titolare di pompe di benzina era stato ucciso, aveva scritto una lettera a Papa Francesco, più come sfogo personale che nella speranza davvero di poter essere chiamato. Era una lettera di sofferenza, di chi vacilla nella fede perché la sua vita, già provata dalla disabilità, è stata ancora una volta messa a dura prova dalla perdita di un fratello che era un vero e proprio punto di riferimento. E così Papa Francesco, letta la lettera ha voluto chiamarlo. All’inizio Michele Ferri ha pensato che si trattasse di uno scherzo, poi ha capito che il Papa era davvero al telefono con lui. Francesco ha voluto poi parlare anche con la madre di Michele. L’uomo, poi assediato dai giornalisti, ha voluto raccontare al citofono, solo la sua sorpresa, lasciando, come è giusto che sia, il contenuto della conversazione riservato.

 

Perpetua trova parroco ucciso a coltellate

Giuseppe Peterlini -morto-ucciso-coltellate-parroco-rovereto-tuttacronaca

E’ stato rinvenuto questa mattina, alle 7.45, dalla perpetua, in canonica il corpo del parroco ultra ottantenne del paese di Marano d’Isera (vicino a Rovereto). Il cadavere di Giuseppe Peterlini presentava diverse coltellate. Aperte tutte le ipotesi, anche quelle di un tragico incidente o di un omicidio. Al lavoro i carabinieri di Rovereto che stanno cercando indizi per chiarire quanto è accaduto.

 

Suora annega mentre fa il bagno in Puglia

suora-muore-mentre-si-fa-il bagno-tuttacronaca

Francesca Carone, 74 anni, suora di Altamura (Bari), è annegata oggi, come riporta l’Ansa, mentre faceva il bagno lungo la costa vibonese, in località Le Grazie, tra Tropea e Parghelia. La religiosa durante l’anno gestiva un asilo privato a Tropea insieme ad alcune consorelle. Quando i medici del 118 sono arrivati non hanno potuto fare altro che constatare la morte della donna. Gli accertamenti sulle cause dell’annegamento sono condotti dalla guardia costiera.

Rapito in Siria padre Paolo dall’Oglio,

paolo-dall'oglio-rapito-siria-tuttacronaca

Il gesuita italiano padre Paolo Dall’Oglio è stato rapito in Siria da islamisti di un gruppo filo-Al Qaeda. Lo riferiscono attivisti anti-regime. Secondo le fonti, il religioso stava camminando per strada a Raqqa quando è stato raggiunto dai sequestratori. Dall’Oglio ha lavorato per anni in Siria adoperandosi per il dialogo interconfessionale ed è stato espulso nel 2012 per aver preso posizione in favore dell’insurrezione contro Bashar Al Assad.

GMG: tra la messa conclusiva, il flash mob dei porporati e le femministe in protesta

papa-brasile-tuttacronacaE’ il giorno della Messa finale oggi, l’evento conclusivo della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù. Per Papa Francesco è l’occasione per lanciare un nuovo messaggio in favore della vita (e implicitamente contro l’aborto). Tanto che, al momento dell’offertorio, una bimba anacefala, che i genitori avevano mostrato al Pontefice mentre usciva dalla Cattedrale, sarà accompagnata sull’altare. E’ stato lo stesso Bergoglio a chiedere la presenza della piccola “priva di cervello”, affetta da una malformazione che quasi sempre equivale a una morte poco dopo la nascita. Sono tre milioni le persone presenti oggi, circa due milioni invece i giovani presenti ieri sera lungo la spiaggia a cui il Papa ha lanciato un appello: “Ragazzi e ragazze, per favore, non mettetevi in fondo alla storia, non siate codardi. Gesù non è stato al balcone a guardare la vita, siate protagonisti anche voi”. Ma, appassionato di calcio, non ha fatto mancare neanche una metafora. Durante la lunga notte di veglia, davanti a tutti quei giovani, ha dichiarato che in gioco c’è “qualcosa di superiore della Coppa del Mondo”. E ha rivolto ai giovani l’invito a diventare “i costruttori di una Chiesa più bella e di un mondo migliore”. Ma l’entusiasmo contagioso ha pervaso chiunque: anche i porporati hanno infatti partecipato alle prove per un grande flash mob organizzato per l’occasione. Oggi, tra i presenti, anche la presidente argentina, Cristina Fernandez, giunta appositamente da Buenos Aires.

Ma non è tutto “luccichio”, non ci sono solo canti, abbracci e preghiere. Come il Papa sceglie di portare una bimba sull’altare per dimostrare l’amore che vince sull’aborto, pratica che in Brasile è considerata reato ed è possibile interrompere volontariamente la gravidanza solo in caso di stupro o rischio di vita della madre, entro l’ottava settimana (e anche in questo caso ci sono forti pressioni da parte di gruppi di cattolici  tali da fare in modo che questa legge non trovi sempre garanzia d’applicazione). Il 4 luglio scorso le Camere del Congresso brasiliano hanno approvato il disegno di legge PLC 3/2013, che si rivolge alle donne vittime di violenza sessuale e  prevede “l’attenzione immediata” nei confronti delle vittime nonché l’obbligo di informarle sui propri diritti, tra cui la possibilità di interrompere la gravidanza. A tale disegno di legge manca solo la firma della presidente Rousseff per essere approvato definitivamente. Ma la crociata contro l’aborto del Papa viene letta non solo come difesa strenua della vita, ma anche come la volontà d’imporre la sua decisione e il suo ideale impedendo alle donne di poter scegliere per il loro corpo e la loro stessa vita. Ed è per il diritto di scelta, in fin dei conti di quel libero arbitrio di cui la stessa religione cattolica parla, che sono molte le femministe brasiliane che stanno manifestando a favore dell’aborto, scrivendo sui corpi che non ne possono più di persone che scelgono per loro.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Morto Ersilio Tonini, il cardinale che citava Socrate e Platone

tonini-ersilio-morto-cardinale-tuttacronaca

Il cardinale Ersilio Tonini, piacentino di nascita, fu ordinato sacerdote nell’aprile del 1937, ma divenne  noto personaggio televisivo e si avvicinò al pubblico partecipando alla trasmissione di Enzo Biagi «I dieci comandamenti all’italiana».  

Aveva festeggiato le 99 primavere il 20 luglio scorso e in quell’occasione, aveva comunque voluto mandare un monito al giornalismo italiano ed internazionale: «Il giornalismo non ha ancora capito quale sia il suo ruolo perchè il suo vero ruolo, il suo compito è quello di andare a vedere la realtà attuale con gli occhi degli uomini attuali. Il giornalismo italiano e mondiale o è profeta o è niente!».

Di fronte alla torta e al tradizionale rito degli auguri, il cardinale aveva aggiunto: «si fa presto a dare una benedizione, ma è la parola buona che invece è difficile da dare, perché la parola buona viene dal cuore e deve penetrare nella coscienza e per fare questo non basta la parola ‘auguri’, ma bisogna aiutare le singole persone a penetrare nel loro cuore».

Oltre che religioso di grande cultura classica (amava citare Socrate e Platone) era anche giornalista, scrittore, filosofo. Proprio per la sua limpidezza di pensiero era spesso amato da credenti e non. 

Tonini è morto la scorsa notte, intorno alle ore 2, all’Opera Santa Teresa di Ravenna, dove alloggiava da molti anni. E’ stato l’arcivescovo di Ravenna-Cervia, mons. Lorenzo Ghizzoni, durante una messa per la Diocesi celebrata in spiaggia alle 6 a Milano Marittima, ad annunciare la morte del religioso e a invitare i fedeli alla preghiera ricordandolo come «Un uomo che ha vissuto nella fede fino all’ultimo, incoraggiando anche chi gli stava vicino e sempre richiamando la fiducia in Dio» e poi ha aggiunto «Ho avuto occasione di conoscere il cardinale Tonini da poco tempo, ma ho riconosciuto in lui una persona di grande saggezza e coraggio nell’apertura e nell’incontro con tutti».

  

Questo slideshow richiede JavaScript.

Papa shock, attacco ai preti e ai politici durante la Via Crucis

papa-bergoglio-tuttacronaca

Parole dure che hanno shockato i presenti, quelle pronunciate da Papa Francesco alla Via Crucis di Rio de Janeiro.

Bergoglio ha detto: “Gesù si unisce a tanti giovani che hanno perso la fiducia nelle istituzioni politiche perché vedono egoismo e corruzione e hanno perso la fede nella Chiesa, e persino in Dio, per l’incoerenza di cristiani e di ministri del Vangelo”.

GMG: un milione di giovani in spiaggia a Copacabana per il Papa

papa-copacabana-tuttacronacaContinua il viaggio in Brasile di Papa Francesco che ieri sera è stato salutato da un milione di giovani sulla spiaggia di Copacabana. Una pioggia e un freddo hanno accompagnato la festa di accoglienza della Giornata mondiale della Gioventù. Nel suo quinto giorno in Brasile, il Papa pranzerà con 12 ragazzi da tutto il mondo, 6 coppie, una di brasiliani e una per ogni continente. Nel pomeriggio si svolgerà la Via Crucis dove sul lungomare.

Il Papa nella favela: “possiamo chiamarla papà?”

papa-brasile-favela-tuttacronacaHa visitato la favela Varginha, a Manguinhos, nella zona nord di Rio de Janeiro, Papa Francesco, tenendo anche una breve omelia nella cappella Sao Jeronimo Emilliani. Il suo appello è stato a non essere “insensibili alle diseguaglianze sociali” e a “chi possiede più risorse, alle autorità pubbliche e agli uomini di buona volontà impegnati per la giustizia sociale”, per un “mondo più giusto e solidale”. Il suo messaggio ha riguardato anche i giovani invitati a non scoraggiarsi nonostante la “corruzione da persone che, invece di cercare il bene comune, cercano il proprio interesse”. “Non perdete la ‘speranza’”, ha detto, “la realtà può cambiare, l’uomo può cambiare”, “cercate per primi il bene comune”.

Ma non è stato l’unico a prendere la parola. Un giovane residente del luogo ha letto una lettera di benvenuto: “Vorremmo rompere anche noi il protocollo, come è solito fare lei, e chiamarla ‘papà’: possiamo?”, “Vorremmo chiamarla ‘padrè Francesco, il papà di tutti, specialmente dei più poveri”. Ma nel discorso non sono mancate critiche alle autorità locali: la favela è stata “oggetto di attenzioni” solo dopo l’annuncio della visita del Pontefice. Ma per il Papa, la favela visitata rappresentava tutti i rioni: “Busso” a questa comunità che “oggi rappresenta tutti i rioni del Brasile”, “avrei voluto bussare a ogni porta, dire buongiorno, chiedere un bicchiere d’acqua fresca, prendere un ‘cafezinho, parlare come amici di casa, ascoltare il cuore di ciascuno, dei genitori, dei figli, dei nonni.. ma il Brasile è così grande”.

Francisco: bimbo abbandonato in uno scatolone riceve il nome del Papa

bimbo-abbandonato-francisco-tuttacronacaA Itacaranha, alla periferia di Salvador, in Brasile, la polizia ha trovato un neonato abbandonato in una scatola di cartone. Gli agenti di una pattiglia erano stati avvisati da alcuni residenti della presenza del piccolo, al quale non era ancora stato tagliato il cordone ombelicale. Il neonato è stato quindi trasportato d’urgenza all’Hospital do Suburbio, dov’è ora ricoverato. Sono stati gli stessi agenti a scegliere per lui il nome di Francisco, in omaggio al Papa.

Il Pontefice oggi, durante la messa ad Aparecida, ha esortato i giovani: “Non perdiamo mai la speranza”, anche di fronte al male che c’é nella nostra storia, “perché non è lui il più forte”. “E’ vero – ha commentato – che oggi sono in molti, che sentono il fascino di tanti idoli che si mettono al posto di Dio: il denaro, il successo, il potere, il piacere. Questi sono solo idoli passeggeri”. Poi l’abbraccio a un imam e a un rabbino.

Questo slideshow richiede JavaScript.

In migliaia ad attendere Papa Francesco… al freddo e al gelo!

papa-brasile-gmg-tuttacronacaSecondo gli esperti meteo brasiliani, la zona di Aparecida, che si trova a 170 km da San Paolo e dove sorge il santuario dov’è attesa Papa Francesco, è attraversata dalla peggior ondata di freddo polare degli ultimi 13 anni e, in particolare, quella appena trascorsa è stata la notte più fredda dell’anno. Nonostante questo, i primi fedeli sono iniziati a entrare nel santuario verso le 5 del mattino dopo aver trascorso la notte sotto aspettando, dopo aver assistito alla tradizionale funzione Ad attendere il Pontefice, oltre al governatore dello stato di San Paolo, Geraldo Alckmin, e al vescovo di Aparecida e presidente della conferenza dei vescovi del Brasile, Raymundo Damasceno, migliaia di fedeli che, oltre agli ombrelli, reggono bandiere di tutte le nazionalità. A causa del maltempo, Bergoglio ha dovuto rinunciare all’elicottero che sarebbe dovuto partire da Rio: fino a San Josè ha infatti volato in aereo. Per questo motivo la partenza del Papa per Aparecida è stata anticipata di una mezz’ora.

Considerati i timori per l’incolumità del Papa, dopo  quanto accaduto a Rio, le forze dell’ordine brasiliane hanno potenziato al massimo ogni dispositivo e nel santuario mariano di Aparecida sono stati posizionati ovunque video e monitor, persino all’interno della chiesa in cui Bergoglio e’ atteso per celebrare una messa. Le telecamere sono state posizionate a 16 metri di altezza, proprio per trasmettere in una sala di controllo esterna, tutte le immagini dei fedeli, i loro movimenti, le eventuali anomalie. All’esterno, militari la cui presenza è visibile ma discreta.

Giornata Mondiale della Gioventù: tra ordigni esplosivi e proteste

papa-presidente-tuttacronaca-gmgNon solo festeggiamenti e folla pronta ad accogliere il Papa. Ieri, come hanno reso noto fonti della sicurezza, la polizia brasiliana ha disinnescato un ordigno esplosivo artigianale trovato ad Aparecida, in un bagno del santuario, dove il Papa si recherà mercoledì. Nella notte, inoltre, un gruppo di manifestanti ha protestato vicino al Palazzo di Guanabara, dove si trovavano il Papa, la presidente Dilma Rousseff e altre autorità brasiliane e religiose. A fronteggiarlo, la polizia locale. La protesta, preannunciata sia dal gruppo Anonymous Rio che dall’Associazione brasiliana di atei e agnostici (Atea) di Rio, è stata organizzata contro le spese fatte dalle autorità locali in occasione della Giornata mondiale della gioventù

Questo slideshow richiede JavaScript.

Papa Francesco e l’atterraggio in Brasile: bagno di folla per lui

papa-francesco-brasile-tuttacronacaAutorità civili e religiose, come la presidente del Brasile Dilma Rousseff e l’arcivescono di Rio monsignor Orani Tempesta hanno accolto Papa Francesco appena sceso dall’aereo che l’ha riportato in America Latina per la prima volta dalla sua elezione. Due ragazzi hanno consegnato quindi al Pontefice un bouquet di fiori. Dopo la calorosa stretta di mano con Rousseff, il Papa ha salutato personalmente, sorridendo, le autorità presenti nell’ aeroporto, tra cui il governatore di Rio Sergio Cabral e il sindaco della città, Eduardo Paes.

Papa Francesco è stato quindi trasferito dall’ aeroporto di Rio alla residenza presidenziale a bordo di un’auto coperta grigia e con i finestrini abbassati, di modo da poter salutare i presenti. Durante il percorso, l’auto è stata bloccata più volte dalla folla che le si assiepava intorno, senza alcuna delimitazione con transenne. I gendarmi hanno avuto problemi a tenere a freno l’assalto dei fedeli. Molti dei fedeli sono riusciti a toccare il Pontefice, che salutava i presenti.

La copertina del Time: Papa Francesco… con le corna!

times_papa_corna-tuttacronacaEffetto ottico che fa discutere quello della copertina del Time, dedicata al Pontefice. Che sia disattenzione o uno scherzo di stampa, la M del giornale è parzialmente coperta dal profilo di Papa Francesco e se ne intravede solo la sommità. Ecco allora che le stanghette della lettera assomigliano a due corna. Ovviamente l’immagine è rimbalzata sui social e le reazioni non hanno tardato ad arrivare: chi giudica l’errore, vero o presunto che sia, di pessimo gusto, chi lo considera un segno della “diabolicità” del Papa e chi considera semplicementi inutili le polemiche. Il Time, comunque, ha elogiato Bergoglio, definito Papa del popolo e dei poveri.

Giornata Mondiale della Gioventù: Rio de Janeiro già in fibrillazione

papa-giornat-gioventù-tuttacronacaPapa Francesco, in viaggio per il Brasile, rinnova l’appello affinchè i giovani non siano esclusi dal tessuto sociale: “Quando li isoliamo  facciamo un’ingiustizia, togliendo loro l’appartenenza a una patria, una cultura, una famiglia”. E pensa anche al loro futuro: “Per la crisi, corriamo il rischio di avere un’intera generazione senza lavoro”. Ma mentre il Pontefice è in volo, in Brasile già è palpabile l’emozione: sono circa due milioni i visitatori attesi a Rio che seguiranno per sei giorni la visita di Papa Bergoglio e i giovani fedeli hanno già invaso la spiaggia di Ipanema con canti, preghiere e bandiere.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Giornata Mondiale della gioventù: Papa Francesco cambia il programma

papa-francesco-brasile-tuttacronacaPapa Francesco è coerente con se stesso. In Brasile hanno parlato di “colpo di scena”, in Vaticano di “fuori programma”: il Pontefice ha infatti apportato un cambiamento nell’itinerario del viaggio per la Giornata Mondiale della Gioventù e ha deciso che, appena arrivato all’aeroporto Internazionale di Rio de Janeiro, non incontrerà le autorità come previsto ma il suo primo saluto sarà per la folla dei fedeli lungo le strade. Solo in seguito, nel Palazzo Guanabara, incontrerà Dilma Roussef, Presidente del Brasile e il Governatore di Rio Sérgio Cabral. In questi giorni era già noto, inoltre, che in Brasile non sarebbe apparsa la Papamobile: per lui la jeep scoperta, in modo da poter salutare meglio le persone che si assieperanno per salutarlo: a lui, che ha sempre trascorso la vita in mezzo ai poveri, non si addicono le barriere di un’auto blindata. Le polemiche sono state per la sua sicurezza ma nel frattempo, in Brasile, si studiano misure di sicurezza per garantirne l’incolumità, soprattutto nella spiaggia di Copacabana in cui si terranno diversi eventi. Qui sono stati dispiegati circa ventimila agenti delle forze dell’ordine e sono all’erta gli elicotteri militari come anche diversi tiratori scelti sono appostati lungo il percorso del Papa per poter intervenire se necessario. La situazione è resa ancor più difficile perché secondo le stime i pellegrini presenti a Rio de Janeiro in questa settimana sono oltre due milioni e poi anche perché il Pontefice ha intenzione di muoversi liberamente per portare il Vangelo in mezzo alla gente.

Papa Francesco: a Santa Maria Maggiore per chiedere protezione alla Madonna

papa-santamariamaggiore-tuttacronacaPer la seconda volta, Papa Francesco si è recato, a sorpresa, a pregare nella basilica di Santa Maria Maggiore, a Roma. In precedenza, Bergoglio vi si era recato subito dopo la sua elezione. La visita è durata poco più di un’ora e il Pontefice l’ha compiuta per chiedere la protezione della Madonna sulla prossima Giornata Mondiale della Gioventù. E’ la stessa sala stampa vaticana a renderlo noto.

Il nuovo scandalo che ha colpito lo Ior

ior-scandali-vaticano-tuttacronacaSull’ultimo numero dell’Espresso viene pubblicata un’inchiesta il cui oggetto sono i “trascorsi scandalosi” del nuovo prelato dello Ior, monsignor Battista Ricca. Prima della nomina, Papa Francesco aveva analizzato il fascicolo riguardante il prelato, ma solo dopo una settimana “è venuto a conoscenza, da più fonti, dei trascorsi di Ricca a lui fin lì ignoti”. Il riferimento è a presunte relazioni omosessuali del sacerdote risalenti al periodo trascorso alla nunziatura di Montevideo, in Uruguay, dove arrivò nel 1999 dopo aver prestato servizio a Berna.” Al centro dello scandalo vi sarebbe la relazione con un capitano dell’esercito svizzero, Patrick Haari, giunto con lui in Uruguay dove “Ricca chiese che anche al suo amico fossero dati un ruolo e un alloggio nella nunziatura”, cosa che alla fine avvenne, dopo che il nunzio andò in pensione. Da quanto riporta il settimanale,  “l’intimità di rapporti tra Ricca e Haari era così evidente da scandalizzare numerosi vescovi, preti e laici di quel piccolo Paese sudamericano, non ultime le suore che accudivano alla nunziatura. Anche il nuovo nunzio, il polacco Janusz Bolonek, arrivato a Montevideo all’inizio del 2000, trovò subito intollerabile quel ‘menage’ e ne informò le autorità vaticane, insistendo più volte con Haari perché se ne andasse”. L’espresso racconta anche che, nei primi mesi del 2001, Ricca “incappò in più di un incidente per la sua condotta sconsiderata. Un giorno, in un locale di incontri tra omosessuali, fu picchiato e dovette chiamare in aiuto dei sacerdoti per essere riportato in nunziatura, con il volto tumefatto”. Durante lo stesso anno, in agosto, “in piena notte l’ascensore della nunziatura si bloccò e dovettero accorrere i pompieri, che lo trovarono imprigionato insieme a un giovane”. Il nunzio Bolonek chiese l’immediato allontanamento di Ricca dalla nunziatura e il licenziamento di Haari. E ottenne il via libera dal segretario di Stato, cardinale Angelo Sodano. Ora che il Pontefice, amareggiato, ne è a conoscenza, ne “trarrà le decisioni conseguenti”.

Stupro di gruppo contro una suora

suora-stupro-di-gruppo-tuttacronaca

Una suora di 28 anni è stata attirata nella trappola attraverso una telefonata da una donna che le comunicava che la madre della religiosa era molto malata. Così la suora, che risiede Chennai (Tamil Nadu),  ha preso un treno per Bamunigam. Arrivata a destinazione c’erano i cugini e degli amici ad attenderla che invece di portarla al villaggio di Minapanka, gli uomini l’hanno condotta in un luogo non ancora identificato. Qui la suora ha subito ripetuti stupri di gruppo per una settimana. Poi gli aggressori hanno lasciato la religiosa alla stazione ferroviaria di Berhampur, minacciandola di non riferire a nessuno quanto accaduto. Ma la vittima ha raggiunto il suo villaggio e ha sporto denuncia. Al momento la polizia ha arrestato due uomini, Jotindra Sobhasundar – cugino della vittima – e Tukuna Sobhasundear, un suo amico. Gli altri aggressori hanno fatto perdere le loro tracce. Secondo il fratello della religiosa, all’origine della violenza potrebbero esserci “motivi familiari”. Lo scorso anno uno zio è stato ucciso da guerriglieri maoisti, ma i figli (i cugini) accusano i familiari della suora di essere coinvolti nell’omicidio.

La gaffe imbarazzante del Televideo che continua sul web!

gaffe-televideo-tuttacronaca

Errare è umano, ma è soprattutto imbarazzante in alcuni casi. Ad essere sotto stretta osservazione, ilarità e ironia è una notizia uscita sul Televideo Rai nel pomeriggio di giovedì 11 luglio in occasione dell’inasprimento delle pene, voluto da Papa Francesco, per i reati contro i minori e il riciclaggio. Per un errore di battitura il Televideo ha mostrato la seguente notizia: 

“Papa, pene più duro per abusi su minori.” 

La gaffe non è passata inosservata e continua a essere bersaglio degli utenti dei social. 

 

Prete condannato per reati sessuali, va in gita con i bimbi

don Luigi Mantia-oratorio-tuttacronaca

C’è sconcerto, paura e rabbia in queste ore a  Casirate d’Adda, nella Bassa Bergamasca, dove don Luigi Mantia, sacerdote che il 26 febbraio scorso aveva patteggiato due anni, con pena sospesa, per atti sessuali con minorenni (di 8 e 12 anni), si appresta a partire per una settimana di vacanza in montagna a Zambla con alcuni bambini che frequentano l’oratorio. Come è possibile che un prete condannato per pedofilia possa ora accompagnare in gita dei bambini? Per una serie di vicissitudini il sacerdote ora potrebbe prendere parte a questa settimana estiva con il gruppo dell’oratorio. Don Luigi Mantia infatti è in “prestito” a Pumenengo, in provincia di Bergamo, dove manca il parroco da maggio e quello nuovo arriverà a settembre. Nel frattempo don Luigi è stato inviato a Casirate e tutto fa presagire che anche lui partirà con i bambini. La curia di Cremona ha smentito la notizia e a rassicurato i genitori che il religioso non prenderà parte alla gita, ma la rabbia dei genitori non si è placata. Come è possibile consentire che un prete condannato possa di nuovo stare in oratorio? Come è possibile che sia ancora a contatto ancora con i ragazzi?

Il giro di vite di Papa Francesco sui reati su minori

papa-francesco-i-tuttacronacaE’ stato pubblicato il Motu proprio con il quale Papa Francesco ha effettuato una piccola rivoluzione del sistema penale della Santa Sede. Il principale giro di vite riguarda i delitti sui minori come vendita di minori, prostituzione minorile, violenza sessuale su minori atti sessuali su minore, pedopornografia, detenzione di materiale pornografico, arruolamento di minore. Vengono anche affiancate tre nuove leggi con cui la Pontificia commissione per lo Stato della Città del Vaticano legifera su norme complementari in materia penale, modifiche al codice penale e al codice di procedura penale e su norme generali in tema di sanzioni amministrative. Altro cambiamento radicale riguarda l’ergastolo, che verrà abolito a partire dal primo settembre. Al riguardo Giuseppe La Torre, presidente del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, ha precisato, riguardo le conseguenze della abolizione dell’ergastolo su eventuali richieste di estradizione, che il problema viene generalmente posto nella legislazione internazionale per i Paesi in cui si applica la pena di morte e non per quelli in cui si commina l’ergastolo. Ma dopo lo scandalo Vatileaks, non potevano mancare novità anche riguardo il furto di documenti: si prevede ora l’aumento delle pene per la sottrazione di documenti riservati dagli uffici vaticani, qualora i documenti abbiano particolare rilievo. Ma con il nuovo provvedimento il Papa ha anche stabilito che gli organi giudiziari del Vaticano possano esercitare la giurisdizione penale anche su reati commessi contro la sicurezza, gli interessi fondamentali o il patrimonio della Santa Sede e contro ogni reato la cui repressione è richiesta da un accordo internazionale ratificato dalla Santa Sede, se l’autore si trova nello Stato della Città del Vaticano e non è estradato all’estero.

Pubblicità sexy davanti alla Chiesa. E’ bufera a Lecce!

pubblicità-sexy-davanti-chiesa-a-lecce-tuttacroanca

Quante volte siamo passati davanti a una pubblicità di costumi da bagno con la solita modella bionda dalle curve prorompenti bene in mostra? Nessuno scandalo quindi, se non fosse invece che il cartellone è stato posto sulla facciata della chiesa di Sant’Irene, sulla strada più importante della città. In fondo anche Tiziano ha dipinto l’amor sacro e profano.  Non dovrebbe essere quindi un grande scandalo, eppure i cittadini leccesi non hanno gradito.

bikini_chiesa-pubblicità

“I morti in mare sono una spina nel cuore”, così Papa Francesco

papa-francesco-lampedusa-tuttacronaca

“I morti in mare sono una spina nel cuore”, così Papa Francesco a Lampedusa, dove oggi si è recato per “risvegliare le coscienze” e per tuonare contro la globalizzazione dell’indifferenza. Ma forse la prima indifferenza viene dalla Chiesa che continua a essere privilegiata dai governi italiani che la esentano dall’Imu! Con quelle risorse quante meno spine nel cuore avrebbero Francesco e tutti noi? Ma oggi è la giornata della Messa e della corona in mare… simboli e non aiuti materiali. Gesti che comunque sono stati seguiti con la massima attenzione. Ad attendere il Papa c’erano, infatti, quasi diecimila persone che hanno assistito alla messa di Bergoglio nel campo sportivo di Lampedusa. Nell’omelia a Lampedusa il Papa ha sottolineato in un passaggio a braccio il dramma dei migranti vittime dei trafficanti di uomini. I migranti “prima di arrivare qui – ha detto – sono passati attraverso i trafficanti, quelli che sfruttano la povertà degli altri, queste persone per cui la povertà degli altri è fonte di guadagno” e a causa di questi “hanno sofferto”.

Ma l’Italia che fin’ora ha usato la misericordia invocata da Francesco fino a quando ce la potrà fare?

Il prete al bimbo “se fai sesso con me, tuo nonno va in paradiso”

James Martin Donaghy-chiesa-tuttacronaca

Non hanno bisogno di commento le parole pronunciate da un sacerdote britannico a un bambino di appena 7 anni preoccupato per la malattia del nonno:«Tuo nonno andrà in paradiso solo se soddisfarrai le mie voglie sessuali». Il religioso, 55enne, James Martin Donaghy, come riporta il Belfast Telegraph, è stato processato e condannato per un totale di 17 reati sessuali tra cui aggressione indecente e commettendo atti di grave indecenza contro tutte e tre le vittime.  Questo è l’ultimo caso che scuote la chiesa dopo i recenti scandali e polemiche hanno gettato ombre sui sacerdoti.

“Emanuela Orlandi è morta”, lo dice il pm!

Orlandi-emanuela-è-morta-pm-cataldo-tuttacronaca

E’ il pm Giancarlo Capaldo a non aver più dubbi “Emanuela Orlandi è morta”. Intanto Marco Fassoni Accetti, l’uomo che si è autoaccusato del sequestro di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori  ai pm Capaldo e Simona Maisto dice: “Tutto iniziò con le microspie nelle auto dei monsignori. Poi arrivammo ai sequestri”.

Questa non è una delle tante rivelazioni shock che per 30 anni hanno affollato le pagine dei giornali per poi rivelarsi infondate.  E’ lo stesso pm Capaldo ad aver dichiarato a un giornalista del Corriere della sera di essere vicino alla soluzione del caso.

Sul Corriere della Sera si ricostruisce uno “scenario” o meglio “una lotta tra fazioni all’ombra del Cupolone”:

“Di più: i nomi degli alti prelati ai quali (senza che ciò comporti un loro coinvolgimento) avrebbero fatto riferimento i gruppi di potere coperto dal cui scontro sarebbe germinato il sequestro di Emanuela e Mirella. Premessa necessaria: la Procura prende sul serio il superteste indagato. Finora non ha mostrato di curarsi del materiale artistico di Accetti – film e foto sui temi della morte, del potere, del sesso – che a taluni fanno balenare l’ipotesi pedofilia. Tanto più che lui stesso ha fornito le liberatorie per le riprese ai minori e il sito non è stato sequestrato. A Piazzale Clodio, piuttosto, intendono approfondire e riscontrare – vista la gran mole di eventi, inseriti nel loro contesto geopolitico – tutto ciò che l’uomo racconta”.

Ma da dove inizia il coinvolgimento di Accetti? Bisogna tornare ai tempi in cui il “supertestimone” era collegiale al al San Giuseppe De Merode.Qui conobbe alcuni  religiosi che gli mettono a disposizione abiti talari e locali per attività filmiche grazie all’interessamento del suo direttore spirituale Pierluigi Celata.

“«Sacerdoti un po’ peccatori mi proposero: visto che sei così bravo con la cinepresa, vuoi renderti utile?» Siamo alla fine dei ’70, tempo di guerra fredda. Di spie, cordate e camarille. Le azioni del «nucleo di controspionaggio», elenca Accetti, nascono per «tutelare il dialogo con i Paesi del Patto di Varsavia» (il che coincideva con la linea Casaroli) e contrastare la gestione di Ior e Apsa”.

E poi l’articolo continua tra microspie e possibili intrighi vaticani:

“«Volevamo condizionare in senso progressista le scelte del Consiglio per gli affari pubblici della Chiesa… Agivamo nell’area di monsignor Backis (cardinale lituano presente al recente conclave, ndr)». Accetti comunque un episodio lo cita: «Nella sua Fiat collocammo microspie per attenzionare persone che erano con lui». Altre figure vicine erano «monsignor Martin, della Prefettura pontificia, e Deskur, preposto alle Comunicazioni sociali», nonché «il cardinal Hume, alle prese con i debiti della sua diocesi»”.

Il bersaglio, giunti alla fine del 1978, era il “papa polacco”:

“«Ci opponevamo ai finanziamenti a Solidarnosc e in generale alla spinta anticomunista di Wojtyla». Per questo, vittime di ricatti e dossieraggi sarebbero stati il cardinal Caprio (anni prima espulso dalla Cina, spiato con cimici «sotto la moquette gialla») e monsignor Hnilica (condannato per il caso Calvi), oltre a Marcinkus, discusso capo dello Ior, all’uomo d’affari Thomas Macioce e al cardinal O’Connor”.

Poi nella storia entrano anche il destino di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori nel 1981:

“È dall’81, con l’attentato al papa in piazza San Pietro – in vista del quale il «ganglio» (come rivelato dal Corriere lo scorso 18 maggio) avrebbe svolto «azioni di supporto» a favore dei Lupi grigi – che il loro destino inizia a essere segnato. «Le prelevammo dopo la promessa dei servizi segreti ad Agca di liberarlo entro due anni: la Gregori, cittadina italiana, serviva a premere per la grazia presidenziale. Io ci misi le mie capacità di sceneggiatura…»”.

Poi l’articolo però si conclude con l’ennesimo dubbio:

“Accetti sostiene che Katy Skerl, la diciassettenne strangolata nel gennaio 1984 a Grottaferrata, fu uccisa nell’ambito dello stesso scontro di potere. È tale narrazione circostanziata e minuziosissima, seppure mai suffragata da chiamate in correità, che induce la Procura all’ottimismo?”.

Le contraddizioni di Papa Francesco?

papa-bergoglio-tuttacronaca

“La gente oggi ha bisogno certamente di parole, ma soprattutto ha bisogno che noi testimoniamo la misericordia, la tenerezza del Signore, che scalda il cuore, che risveglia la speranza, che attira verso il bene”, dice Bergoglio. I giovani che si accingono ad iniziare una vita dedicata alla fede, ricorda il Papa, sono “scelti e mandati da Dio e non attraverso campagne pubblicitarie o appelli al servizio e alla generosità”. La diffusione del Vangelo, sottolinea ancora, “non è assicurata né dal numero delle persone, né dal prestigio dell’istituzione, né dalla quantità di risorse disponibili”. A seminaristi, novizi e novizie, Francesco ricorda che “Gesù manda i suoi senza “borsa, né sacca, né sandali”. E però a Lampedusa c’è già chi ha pronte, magliette, cuscini e portachiavi… La visita del Papa nell’isola degli sbarchi si preannuncia come un grande evento mediatico. Ad iniziare da lunedì mattina quando Papa Francesco celebrerà la messa a Lampedusa con un pastorale e un calice di legno ricavati dalle barche degli immigrati affondate vicino all’isola. Non è forse uno spot pubblicitario? Eppure lo stesso Francesco I non aveva annunciato che “non servono spot pubblicitari” per la Chiesa conta solo la testimonianza e l’esempio di vita?  

A messa con i buttafuori per allontanare i mendicanti!

parroco-mestre-san-lorenzo-tuttacronaca

Hanno stazionato fuori dal Duomo di San Lorenzo a Mestre i “buttafuori” che hanno evitato ai barboni e mendicanti di infastidire i fedeli con continue richieste di obolo. L’iniziativa è piaciuta ai parrocchiani che hanno espresso il loro supporto  a monsignor Fausto Bonini che ha atteso i suoi fedeli fermo davanti al portone dell’ingresso. C’è stato solo un uomo che è entrato in chiesa e ha gridato contro il parroco “razzista”.

Braccio di ferro tra chiesa e cultura sul matrimonio… lo stato tace!

gay-wedding-matrimonio-gay-enciclica-tuttacronaca

Esce oggi l’enciclica ‘Lumen Fidei’ firmata da Papa Francesco e all’interno c’è un ampia sezione dedicata alla famiglia in cui si legge:

“Essa (la famiglia, ndr) nasce dal riconoscimenti dell’accettazione della bontà della differenza sessuale e, fondata sull’amore di Cristo, promette un amore che sia per sempre e riconosce l’amore creatore che porta a generare figli. Il primo ambito in cui la fede illumina la città degli uomini si trova nella famiglia: penso anzitutto all’unione stabile tra uomo e donna nel matrimonio”.

 Quindi, come era logico pensare, si ribadisce nella chiesa il concetto che il matrimonio ci possa essere solo tra uomo e donna. Secondo Francesco il matrimonio può essere  una “sinfonia” della fede.

E come mai questa “sinfonia” può suonare solo e unicamente tra uomo e donna? Come si può affermare che questo “suonare insieme” possa nascere solo tra uomo e donna? Come è possibile che la fede, proprio perché non la si può imporre, come la stessa enciclica recita in un’altra parte, possa essere innalzata a livello di sinfonia solo se il matrimonio viene contratto tra un uomo e una donna? Come si spiegano i drammi famigliari? Come si spiegano i femminicidi? Sono solo deviazioni dalla retta via o possiamo iniziare ad ammettere che quella sinfonia auspicata nel matrimonio tra uomo e donna si trasformi invece in inferno se nascono contrasti? Dove è la formula scientifica che ci impone che il rito debba essere impartito solo tra uomo e donna?

Se la chiesa detta legge, la cultura propone un cambiamento. In particolare Walter Siti, vincitore del premio Strega 2013, fa sentire la sua voce sull’argomento in una intervista:

Credo che sia giusto che venga introdotto il matrimonio tra persone dello stesso sesso e anche che venga data loro la possibilità di adottare dei bambini, ovviamente questo sposta i confini tradizionali della famiglia. La famiglia tradizionale è in ogni caso destinata ad un tramonto piuttosto rapido e il fatto che nascano nuovi tipi di famiglia lo trovo decisamente positivo. Penso che le divisioni di barricate politiche davanti a questioni del genere siano destinate a cadere: ognuno, al di là del partito d’appartenenza, ha delle sue storie private nelle quali magari si incontra con questi problemi e ragiona con la sua testa.

Alla base della religione non c’è forse il concetto di uguaglianza? Non siamo tutti uguali di fronte a Dio?  Perché quindi alle soglie del 2013 ribadire in un’enciclica il matrimonio fra uomo e donna? Non sarebbe stato meglio tacere? Forse brucia ancora la dura lotta intrapresa e  persa in Argentina, dall’attuale Papa contro il matrimonio gay? Sono molti i dubbi, ma forse c’è un unica certezza: è davvero cambiata la chiesa con Papa Francesco o ha puntato solo a riavvicinare le folle che si stavano allontanando per gli scandali dei preti pedofili e dello Ior?  

In tutto questo il governo di larghe intese al servizio dei cittadini cosa fa? Tace?

L’operazione trasparenza di Papa Francesco: pubblicati i file di Milwaukee

dolan-abusi-tuttacronaca

Prosegue l’operazione trasparenza da parte del Vaticano con alla guida Papa Francesco: sono stati pubblicati infatti, dall’Arcidiocesi di Milwaukee, in Wisconsin, migliaia di documenti relativi allo scandalo degli abusi sessuali che i preti hanno commesso ai danni di minori. Nella documentazione, in cui sono presenti anche dozzine di file personali, compaiono anche i file relativi a Dolan, attualmente arcivescovo di New York ma all’epoca dei fatti arcivescovo di Milwaukee. Il cardinale avrebbe spostato infatti, in un periodo in cui l’arcidiocesi si dirigeva verso la bancarotta, un totale di 56,9 milioni di dollari in un fondo fiduciario destinato alla manutenzione dei cimiteri. “Se vogliono trasferire denaro lo fanno rapidamente, se vogliono mantenere un prete, e la sua storia, segreta, lo spediscono in una località glaciale” ha dichiarato Jeff Anderson al Wall Street Journal. Secondo il legale di 350 vittime degli abusi commessi in ambito ecclesiastico nello stato americano, infatti, si tratterebbe di frode visto che Dolan avrebbe effettuato il trasferimento per proteggere il denaro da rivendicazioni e responsabilità legali. Immediata la replica di Dolan che ha negato tutto in un comunicato ufficiale nel quale spiega che tale fondo è stato creato secondo le leggi statali e non “era uno scudo al processo di bancarotta” in corso. Ma il nome del cardinale appare anche su alcune lettere dirette al vaticano per richiedere punizioni più severe nei confronti di preti che hanno commesso abusi sessuali. Dolan avrebbe invitato la santa sede a revocare un permesso di tornare in servizio concesso a un prete, sostenendo che “la nostra credibilità verrebbe fortemente danneggiata”.

Saltano le teste allo IOR: si dimettono il direttore e il vice

cipriani-ior-dimissioni-tuttacronaca

La bufera era nell’aria e il vento si era alzato da quando un mese fa  monsignor Nunzio Scarano, il prelato contabile dell’Apsa indagato per riciclaggio e arrestato per corruzione e truffa, era stato sospeso in via cautelativa. Poi c’era stata la nomina del nuovo prelato dello Ior e l’istituzione della commissione «referente» d’inchiesta, una mossa per cercare trasparenza e limitare i danni di possibili nuovi terremoti all’interno del Vaticano, già ampiamente provato dagli scandali sessuali e da quelli finanziari.

Oggi sono volate le teste, il direttore generale dello Ior Paolo Cipriani e il suo vice Massimo Tulli hanno rassegnato le dimissioni, accettate oggi dalla Commissione dei cardinali e dal board di sovrintendenza. Le funzioni di dg dell’Istituto sono state assunte `ad interim´ dal presidente Ernst von Freyberg. Lo rende noto la sala stampa vaticana.  Von Freyberg nei giorni scorsi aveva annunciato un’indagine interna a partire dal caso Scarano e aveva incominciato a rendersi conto della situazione e della necessità di un cambiamento radicale. Per aiutarlo nel suo compito, il presidente sarà affiancato da nuovi consulenti, in attesa della nomina dei nuovi manager.

 

Il viaggio del Papa fra gli immigrati

papa-francesco-migranti-lapedusa-tuttacronaca

Andrà  a Lampedusa, in mezzo agli immigrati Papa Francesco a celebrare la messa. Il viaggio è stato previsto per l’8 luglio. Il Pontefice, spiega il portavoce della sala stampa vaticana, padre Lombardi, toccato dalle tragedie dell’immigrazione, lancerà una corona nelle acque dell’isola. Ma pagare l’Imu e dare risorse allo Stato da destinare anche ai migranti? Una messa e una corona possono donare speranza, ma non dare un futuro!

Cartoon Pope: Francesco diventa un cartone!

cartoon-pope-tuttacronaca

L’idea è stata del sito Catholic-Link.com, il portale di catechesi “alternativa” ha infatti lanciato su YouTube un cartoon in cui si ripercorre la vita di Francesco in 4 minuti. Dalla culla al Vaticano, tra aneddotti e curiosità i piccoli saranno guidati nella conoscenza dell’odierno Papa. Naturalmente non potevano mancare le passioni calcistiche dell’argentino, come non poteva mancare la sua predilezione per la metropolitana. Lo stile del cartoon però, e questo può sembrare “politically incorrect, è tratto da South Park. L’abbinamento stride, ma sicuramente il video avrà un forte richiamo mediatico ora che è stato diffuso su YouTube e pubblicizzato sulla pagina del sito.

Sconvolgenti rivelazioni sull’Orlandi: quanto è attendibile Accetti?

gregori-orlandi-marco-fassoni-accetti-tuttacronaca

Convocato ieri nuovamente a Piazzale Clodio, Marco Fassoni Accetti, il fotografo che ha raccontato di aver partecipato al sequestro Orlandi e di essere stato uno dei telefonisti  (la perizia fonica è in corso), ha raccontato i motivi che, secondo lui, avrebbero portato il gruppo che sequestrò la ragazza a non liberarla subito. Ci furono dei fatti «non preventivati» che fecero «precipitare la situazione». Doveva tornare presto a casa ma fu «trattenuta», con il risultato di trasformare un «finto sequestro» in un giallo infinito.

Interrogato per ore dal   procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo alla presenza dell’avvocatessa Maria Calisse, nel confronto di ieri il magistrato ha cercato di avere nomi “sicuri” di complici e avversari del gruppo. Un gruppo «formato da laici ed ecclesiastici, con il supporto di fiancheggiatori della Stasi» che lo stesso Accetti ha coinvolto nelle dichiarazioni di maggio scorso, quando sostenne che l’accordo firmato dallo Ior sul crack Ambrosiano nel 1984 fu dettato dal ricatto dei sequestratori.

«Io non faccio chiamate in correità – insiste il superteste – fornisco il contesto e numerosi riscontri». Un quadro dettagliato, questo è certo. Il «nucleo di controspionaggio» avrebbe rapito la Orlandi e Mirella Gregori (46 giorni prima) per compiere pressioni per conto di ecclesiastici «orientati in senso progressista». Due gli obiettivi: indurre Alì Agca a ritrattare le accuse ai bulgari di complicità nell’attentato al papa (in cambio di una sua futura liberazione) e colpire lo Ior di Marcinkus.

«Nostra controparte – specifica Accetti – erano persone legate all’avvocato Ortolani (poi condannato per il crak Ambrosiano) e altre vicine a Thomas Marcinkus». La guerra all’ombra del Vaticano, quindi, troverebbe nuovi spunti. Emanuela «doveva tornare a casa in 24 ore», ma ciò fu impedito «prima perché il 23 giugno non avevamo in mano la denuncia di scomparsa da produrre in fotocopia ad Agca». E questo trova riscontro: la famiglia fu invitata a non sporgere subito denuncia al Collegio romano, nella speranza di una «scappatella».

In un secondo momento – e siamo al 24-25 giugno – «perché ci arrivò voce che la commissione bilaterale tra Stato vaticano e italiano per esaminare la situazione dello Ior, fissata al 30 giugno, non sarebbe arrivata a un accordo». «E’ bene tenerle», sarebbe stato l’ordine impartito da non meglio precisati ambienti agli esecutori dei sequestri.

Poi avvennero due eventi deflagranti secondo Accetti: l’appello del 3 luglio di papa Wojtyla, che diede al caso rilievo planetario, e il rilancio delle accuse ai bulgari da parte di Agca, l’8 luglio, al grido di «Sono lo strumento del Kgb!».

Terrorismo,scandali finanziari e fazioni politiche in Vaticano che si sarebbero intrecciate con il destino delle due ragazza scomparse ai tempi della guerra fredda. Ora lo Ior, nelle cronache degli ultimi giorni, è ancora nella bufera, ma sulla verità dell’Orlandi e della Gregori ancora non si vede la luce a 30 anni dalla scomparsa.

 

Il “pericolo di pensare in modo mondano”, così il Papa

papa-francesco-scandalo-ior-tuttacronaca

Celebrata a San Pietro la messa durante la quale ha imposto il “pallio a 34 arcivescovi metropoliti, di cui tre italiani:  Carlo Roberto Redaelli, Lorenzo Ghizzoni e Giuseppe Petrocchi, rispettivamente arcivescovi di Gorizia, Ravenna-Cervia e de L’Aquila.

In tale occasione il Papa ha ricordato “Nella Chiesa  la varietà, che è una grande ricchezza, si fonde sempre nell’armonia dell’unità, come un grande mosaico in cui tutte le tessere concorrono a formare l’unico grande disegno di Dio. E questo deve spingere a superare sempre ogni conflitto che ferisce il corpo della Chiesa”.

Nessun riferimento di Papa Bergoglio sullo scandalo Ior, ma invece un chiaro riferimento a non cedere alla logica del potere umano: 

“Il ruolo, il servizio ecclesiale di Pietro ha il suo fondamento nella confessione di fede in Gesù il Figlio del Dio vivente, resa possibile da una grazia donata dall’alto”, ha ricordato ancora Papa Francesco, denunciando il “pericolo di pensare in modo mondano”.

Pedofili al Vaticano… solo falsità.

preti-pedofili-vaticano-tuttacronaca

E’ stato arrestato Patrizio Poggi, l’ex religioso che aveva denunciato l’esistenza di un’organizzazione criminale dedita a reclutare ragazzi, anche minorenni, per farli prostituire con esponenti del clero romano.

Le indagini hanno però dimostrato una versione molto diversa dove Poggi Poggi avrebbe «concepito e attuato un piano calunnioso, prospettando circostanze non veritiere o, comunque, basate su mere dicerie – si legge nella nota -, in quanto animato da risentimento per motivazioni personali nei confronti di alcuni dei prelati da lui accusati di fruire di prestazioni sessuali omosessuali a pagamento con minorenni».

Poggi era convinto, secondo i carabinieri, «che l’esito positivo delle indagini da lui stimolate sul fenomeno dei cosiddetti ‘preti pedofilì potesse incidere positivamente, anche con iniziative ricattatorie, sul suo tentativo di ottenere dal Vaticano la revoca del provvedimento di dimissione dallo stato clericale e su un’eventuale revisione del processo con cui era stato condannato, in passato, per atti sessuali con minorenni».

Le indagini hanno poi portato alla luce come Poggi avrebbe «pianificato – e costruito – false prove testimoniali concernenti abusi su minori commessi dalle persone da lui denunciate, al fine di suffragare ulteriormente le sue dichiarazioni; cercato di influire su alcuni soggetti da lui citati quali testimoni affinchè, convocati dall’autorità giudiziaria per essere sentiti quali persone informate sui fatti, fornissero una versione coerente con il quadro da lui delineato in sede di denuncia».

L’ex sacerdote si trova ora a Regina Coeli.

Vaticano nel caos: primi arresti

nunzio scarano vescovo-tuttacronaca

Il Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza, ha arrestato questa mattina un alto prelato, Nunzio Scarano, un religioso con un ruolo di spicco all’Apa (Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica, l’organismo che gestisce i beni della Santa Sede). Insieme a lui sono stati arrestati anche un funzionario dei Servizi Segreti, Giovanni Maria Zito, un funzionario dell’Aisi, e un broker finanziario italiano che lavora soprattutto all’estero, Giovanni Carenzio. Tra i reati contestati, oltre alla truffa ed alla corruzione anche la calunnia, all’interno di una indagine che riguarda ingenti somme che sono rientrate dalla Svizzera. L’ammontare sarebbe di circa 20 milioni cash di proprietà di alcuni amici del monsignore a bordo di un jet privato. Per questo «servizio», Zito avrebbe ricevuto 400 mila euro. Gli arresti arrivano il giorno seguente allo shock per le accuse di pedofilia che ieri avevano interessato il cerimoniere pontificio: Don Franco Camaldo

 

Shock in Vaticano: accusato di pedofilia il cerimoniere pontificio

mons-camaldo-cerimoniere-tuttacronaca

Franco Camaldo, 61 anni, di Lagonegro (Potenza), decano dei cerimonieri pontifici (cioè dei prelati che assistono il Papa nelle funzioni religiose da lui presiedute) è stato coinvolto nello scandalo dei presunti preti pedofili e gay in Vaticano. Il suo nome sarebbe stato fatto dall’ex l’ex sacerdote, Patrizio Poggi, che si è presentato davanti ai carabinieri di Roma per raccontare di un giro di ragazzi romeni che sarebbero stati adescati per soddisfare sessualmente alcuni religiosi.

Certo che qualcosa non andasse per il verso giusto lo avevano notato in molti. A Lagonegro dove 10 giorni fa don Camaldo si era recato per venerare la protettrice del luogo ed era stato quasi disarcionato dal suo mulo. Secondo alcuni credenti locali quel segno non era per nulla buono. E la bufera non è tardata ad arrivare. Secondo Poggi uno dei responsabili delle violenze sarebbe proprio l’attuale cerimoniere del Papa, ma non sarebbe certo il solo che figura nella ricostruzione dell’ex sacerdote.

L’elenco comprende, tra gli altri, anche l’attuale vescovo di Tivoli, mons. Mauro Parmeggiani, mons Nicola Tagliente, cappellano della Polizia di stato e don Domenico Repice, già arrestato nel 2006 nell’operazione «Fiori nel fango 2». Sui gravi episodi denunciati da Poggi che vedono coinvolti esponenti del clero anche di alto livello, come il religioso lucano, la Procura di Roma mantiene il massimo riserbo e fa sapere che al momento non ci sarebbero indagati.

Don Franco Camaldo non è la prima volta che cade sotto la lente della giustizia. Nel 2010, infatti, era stato coinvolto nell’inchiesta sulla «cricca» Balducci–Anemone (gli appalti dei grandi eventi), per la storia un prestito di 280 mila euro. Prima ancora, nel 2006, era stato coinvolto in u n’inchiesta del pm di Potenza Henry John Woodcock , che lo ascoltò, in qualità di testimone, anche in relazione alla vicenda di Emanuela Orlandi in quanto segretario particolare del cardinale Ugo Poletti (vicario di Paolo VI e di Wojtyla fino al ’91), dal 1984 al 1997, anno della morte di Poletti. Le domande vertevano sui motivi della tumulazione nella basilica di Sant’Apollinare del boss della Banda della Magliana Enrico De Pedis.

Don Camaldo poi non ha solo amicizie pontificie, ma vanta frequentazioni anche al di fuori dei religiosi. Tra i suoi amici compare anche lo stilista Gai Mattiolo. Il religioso ha poi un proprio sito Internet con il quale intrattiene rapporti con molte persone e si presenta pubblicamente.

Per approfondimenti sullo scandalo IOR vedi:

Vaticano nel caos: primi arresti

Luci rosse in Vaticano… orge con minori?

preti-pedofili-festini-party-orge-gay-vaticano-tuttacronaca

I video che incastrano il Vaticano sarebbero nelle mani di un notaio di Lugano, questa è la notizia shock di Francesco Zanardi, presidente di “Rete Abuso”, sulle presunte orge nella Santa Sede. Nei video, girati dalle vittime degli abusi, ci sarebbero alti prelati che molesterebbero i minorenni. Francesco Zanardi, noto blogger in lotta contro la pedofilia, essendo lui stesso stato vittima di molestie sessuali da piccolo, ha “confessato” la sua verità al settimanale ticinese “Il Caffè”.

 

Emanuela Orlandi è morta? Questa sera una fiaccolata per lei

emanuela-orlandi

Presente a un incontro della terza edizione del Festival Trame a Lamezia, il procuratore aggiunto di Roma, Giancarlo Capaldo, parla della scomparsa della 16enne romana di cui si sono perse le tracce il 22 giugno 1983: “Emanuela Orlandi è morta, ma il caso della sua scomparsa potrebbe risolversi. Finora ci sono state molte false piste e molti depistaggi”. E aggiunge: “La verità sulla fine di Emanuela non si è trovata per molto tempo perché troppi temevano che dietro questa storia si nascondesse una verità scomoda… Che Emanuela Orlandi sia morta è evidente. Che altro si può pensare di una persona scomparsa che non s’è fatta mai viva con nessuno per ben 30 anni di fila?”. Intanto oggi ci sarà una fiaccolata organizzata per lei. Spiega il fratello della ragazza Pietro Orlandi: “Sarà un po’ come riportarla a casa”. La manifestazione si terrà alle 19.30, la stessa ora in cui Emanuela uscì per l’ultima volta dalla scuola di musica che si trovava vicino alla chiesa di Sant’Apollinare a Roma. E proprio da questa piazza si metterà in moto la fiaccolata che raggiungerà il Vaticano. “Abbiamo denominato l’iniziativa Ritorno a casa – dice il fratello di Emanuela – e vorremmo entrare in piazza San Pietro: la mia speranza è che possa arrivare un segnale dal Papa, che papa Francesco possa essere presente in piazza”. Pietro Orlandi e Bergoglio si sono visti, rapidamente, in un’occasione, pochi giorni dopo l’elezione del pontefice:  “Mi disse: ‘Lei sta in cielo’. Una frase che mi ha fatto gelare il sangue”, ha ammesso Pietro. “Stiamo organizzando la marcia per sabato 22 giugno e abbiamo ricevuto tantissime adesioni”, aggiunge Pietro, che continua a promuovere la sua petizione per chiedere verità e giustizia sulla vicenda di Emanuela, a cui hanno aderito in oltre 153 mila. “E sono centinaia anche le persone che in queste settimane mi hanno comunicato la loro partecipazione alla marcia del 22 – aggiunge Pietro -. Ho ricevuto adesioni da 30 città, dalla Sicilia a Lugano. Una volta a San Pietro, libereremo in aria delle lanterne cinesi e poi inizierà una veglia di preghiera e per ricordare che siamo ancora in attesa di risposte e di collaborazione anche da parte del Vaticano. La mia speranza che anche il Papa vorrà pregare con noi”.

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: