Forconi vicino a Montecitorio a Roma: cori contro il Governo e il Parlamento

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I Forconi sono arrivati nei pressi di Montecitorio, sventolando bandiere tricolori e si sono elevati cori contro il governo e il Parlamento. Il leader del  coordinamento 9 dicembre, Danilo Calvani, si è dissociato dal blitz, spiegando che quegli attivisti non fanno parte del suo coordinamento. “Ci dissociamo assolutamente da quel sit-in – dice al telefono – non ci rappresentano”. Probabilmente, secondo quanto sin apprende, si tratta di un’altra ala dei Forconi, più vicina ai movimenti di estrema destra. A questo punto una manifestante si è messa da sola a fronteggiare la polizia. La donna ha cominciato ad urlare agli agenti “voi da che parte state?”

 

Lazio-Roma: sugli spalti lo striscione per ricordare Nino Cutrì

nino-cutri-tuttacronacaDurante il derby della Capitale, oggi ha fatto la sua apparizione uno striscione che non poteva non catturare l’attenzione. Due ragazzi hanno infatti steso un telone bianco con la scritta: “R.I.P. Nino Cutrì”, riferendosi ad Antonino Cutrì, fratello dell’ergastolano Domenico, arrestato oggi dai carabinieri non distante da Inveruno, nell’Alto milanese. Il 30enne Antonino ha perso la vita durante il conflitto a fuoco con gli agenti della Polizia penitenziaria che ha avuto luogo quando, con un comando, il giovane ha assalto il furgone per permettere l’evasione al fratello.

Sparatoria in una cattedrale russa: perdono la vita una suora e un fedele

sparatoria-russia-tuttacronacaE’ stata la polizia a rendere noto che un uomo di 25 anni ha aperto il fuoco nella cattedrale dell’isola russa di Sakhalin. Durante la sparatoria, hanno perso la vita una suora e un fedele mentre altre sei persone sono rimaste ferite. L’uomo, un dipendente di una società di sicurezza, è già stato arrestato. Secondo quanto riferito dalla Bbc, le sei persone rimaste ferite non sono in gravi condizioni. Mosca ha rafforzato le misure di sicurezza su tutto il suo vasto territorio in occasione dei Giochi olimpici invernali inaugurati venerdiì scorso a Sochi che si trova a circa 7.500 km ad ovest dell’isola nell’Estremo oriente russo. La minaccia principale per il Cremlino è costituita dai militanti islamici del Caucaso.

Termina la caccia all’uomo: catturato l’ergastolano evaso

arresto-cutrì-tuttacronacaL’ergastolano fuggito dal tribunale di Gallarate, in provincia di Varese, ha terminato la sua fuga: Domenico Cutrì è stato catturato dai carabinieri. L’evasione era avvenuta dopo una sanguinosa sparatoria in cui ha perso la vita il fratello Antonino. Cutrì è stato preso non distante dalla zona in cui è verificata l’evasione. Era lunedì 3 febbraio, intorno alle 15, quando un gruppo armato era entrato in azione davanti al tribunale di Gallarate dove l’ergastolano doveva sostenere un processo. Cutrì e l’uomo che si trovava con lui, Luca Greco, sono stati catturati dalle teste di cuoio dei carabinieri del Gis (Gruppo intervento speciale). Il covo era stato invece individuato grazie alle indagini dei carabinieri di Varese, Milano e del Ros (Raggruppamento operativo speciale). La pistola 375 magnum che Mimmo Cutrì aveva con sè aveva il colpo in canna, ma gli investigatori lo hanno sorpreso nel sonno e non è stato in grado di usarla. Cutrì si trovava in una palazzina in ristrutturazione di due piani in via Villoresi, poco lontano dal centro di Inveruno (Milano) e dalla casa dove vivono i genitori, e dove viveva in condizioni di degrado, e per cucinare utilizzava un fornelletto da campeggio. Il cortile dove si trova la palazzina è circondato da altre case ma, come raccontano alcuni residenti, nessuno si sarebbe accorto di movimenti sospetti. Domenico Cutrì, 32 anni, era stato condannato in appello all’ergastolo come mandante dell’omicidio di un polacco che aveva insidiato la sua fidanzata. I carabinieri hanno accertato che del comando che ha permesso l’evasione facevano parte Raffaella Zappatini e i fratelli dell’evaso, Antonino, 30 anni, ucciso nel conflitto a fuoco con gli agenti della Polizia penitenziaria, e Daniele, 23 anni, fermato due giorni fa. Altri quattro componenti del commando erano stati fermati a Cellio (Vercelli) dove era stato allestito un covo e un quarto a Napoli. Carlotta Di Lauro, fidanzata di Antonio Cutrì, è a sua volta in carcere perchè accusata di aver fornito supporto logistico all’evasione. La donna è stata trovata ieri sera in casa dei genitori dopo tre giorni in cui era stata irriperibile con il figlio di cinque anni avuto da una precedente relazione.

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Una madre e i suoi due figli muoiono in un rogo: l’ha appiccato un 13enne

rogo-amburgo-tuttacronacaDifficile ribattere se le prove arrivano dalle telecamere: il rogo che lo scorso mercoledì ha provocato la morte di una madre di nazionalità pachistana e dei suoi due figli è stato un 13enne, arrestato la scosa notte. L’incendio era stato appiccato nel fabbricato di una casa.comunità dove si era propagato rapidamente avvolgendo l’intero fabbricato. Oltre alle tre vittime, si sono contati 27 feriti, ricoverati in ospedale per ustioni e intossicazioni da fumo. La polizia ha anche scoperto che il giovane che ha appicato l’incendio fa parte del corpo giovanile dei pompieri, una sorta di ‘scuola’ per futuri vigili del fuoco. Andreas Schoepflin, un portavoce della polizia, ha riferito che il ragazzino era stato identificato attraverso il racconto di alcuni testimoni e soprattutto dalle immagine registrate da una telecamera di sorveglianza. Il giovane, in seguito all’arresto, è stato interrogato ed ha confessato, pur senza fornire spiegazioni sul suo gesto. La polizia ha detto solo di poter escludere un movente legato alla xenofobia. Il giudice ha disposto il ricovero del ragazzo per accartamenti di natura psichiatrica.

Stop agli inseguimenti, ora si blocca la benzina!

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L’Europa non vuole più gli inseguimenti che richiamano le fughe del noto telefilm americano Hazzard dei primi anni ’80 e così è stato costituito un gruppo di lavoro di cooperazione tra i diversi Stati per mettere a punto auto che si possibile bloccare da parte della polizia con un solo click. Sarà possibile attraverso la tecnologia bloccare il flusso della benzina a partire da 2020. In tale modo l’auto si bloccherà immediatamente e la polizia potrà catturare i criminali con più facilità… sempre che i malviventi non trovino il modo di bloccare a loro volta il click della polizia!

 

L’arresto di Justin Bieber: spunta il video della perquisizione

justin-bieber-tuttacronacaE’ stato diffuso, dal dipartimento di polizia di Miami, un filmato ripreso dalle telecamere di sicurezza nel quale appare Justin Bieber alle prese con la pequisizione, da parte di un agente, immediatamente dopo il suo arresto avvenuto a fine gennaio. Non è la prima volta che l’idolo delle teenager finisce nei guai, come quando ha laciato uova sulla casa di un vicino assieme ad amici ed è stato fermato per atti vandalici, oppure a quando ha picchiato un autista e sputato addosso a un altro vicino. In merito al lancio di uova gli investigatori che stanno indagando sul caso hanno perquisito la casa di Bieber in cerca di filmati di sorveglianza o di altre prove sugli episodi risalenti al 14 gennaio. Se troveranno nuovi indizi, per Justin i problemi con la giustizia potrebbero farsi seri.

Dal 10 febbraio poliziotti armati… di spray al peperoncino!

polizia-spray-peperoncino-tuttacronacaDal 10 febbraio al 10 agosto i poliziotti dei reparti di Milano, Roma e Napoli saranno “armati” di spray al peperoncino. Si tratta di una sperimentazione per il personale delle forze di polizia. Recita una nota del Viminale: “Dopo una attenta analisi intrapresa con le Direzioni centrali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, tra cui la Direzione Centrale di Sanità, è emerso il comune intendimento di far utilizzare dispositivi spray al personale delle Forze di Polizia impegnate in attività di controllo del territorio. Al fine del corretto utilizzo il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha emanato un disciplinare per il maneggio, l’impiego, la custodia e lo stoccaggio degli strumenti di dissuasione che nebulizzano principi attivi naturali a base di `oleoresin capsicum´, già in libera vendita e porto. Il documento delinea le linee operative, i presupposti per l’utilizzo, le norme di sicurezza, le precauzioni e i luoghi di impiego, oltre alle misure di decontaminazione. E’ uno strumento di autodifesa dell’operatore impegnato nei servizi di controllo del territorio, che non può essere usato in via preventiva o intimidatoria, ma a cui si può far ricorso a fronte di una azione minacciosa o violenta per evitare conseguenze ulteriori, e solo dopo il fallimento della fase di mediazione e negoziazione; sempre nel rispetto della proporzione tra offesa e difesa».

Ergastolano evaso: fermate quattro persone

evaso-gallarate-tuttacronacaA seguito dell’evasione di Domenico Cutrì, sono state prima interrogate e poi fermati dai carabinieri di Gallarate, in provincia di Vare, tre residenti nell’hinterland milanese che sono sospettati di aver fatto parte del commando in azione lunedì. Una quarta persona è stata invece fermata a Napoli. Si tratta di un pregiudicato di origini napoletane che da tempo abitava nel milanese. L’interrogatorio delle tre persone è durato tutta la notte e i fermati hanno negato qualsiasi addebito. Contro di loro, tuttavia, i Cc hanno raccolto “gravi elementi di colpevolezza”. Sono stati quindi trasferiti nel carcere di Busto Arsizio. Uno di loro ha importanti precedenti pensali. I tre hanno cercato di coprirsi il volto per non farsi fotografare e riprendere dalle telecamere. Uno di loro si è coperto il volto con l’ordinanza di fermo.

Vietato mostrare le forme: blitz anti jeans in Indonesia

jeans-stretti-indonesia-tuttacronacaNella provincia indonesiana di Banda Aceh, l’unica del Paese ad aver adottato la Sharia, legge islamica che richiede che le donne utilizzino il velo e proibisce di indossare jeans troppo stretti che rivelino le forme, la polizia religiosa ha compiuto un’azione proprio contro questo capo di abbigliamento. Le ragazze sono infatti state fermate in strada mentre gli agenti controllavano la misura dei loro pantaloni.

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La caccia all’evaso Cutrì si espande in tutta Italia

cutrì-evasione-tuttacronacaIeri a Gallarate, in provincia di Varese, un commando ha fatto evadere l’ergastolano 32enne Domenico Cutrì mentre il fratello minore, il 20enne Antonino, è morto in ospedale a causa delle ferite riportate nello scontro a fuoco con gli agenti della Polizia penitenziaria durante l’assalto armato al furgone della polizia. Ora le ricerche si sono estese in tutta Italia e carabinieri e polizia, oltre all’evaso, cercano altri due o tre uomini.

Come in un poliziesco… assalto a un furgone della polizia nel Varesotto!

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Sembrava un poliziesco, ma invece a Gallarate, intorno alle 15, un furgone della polizia penitenziaria è stato assaltato da un commando armato in via Milano, vicino al Tribunale. Un detenuto, Domenico Cutrì, 32 anni, è scappato e due poliziotti  aggrediti dal commando, sono stati feriti in modo lieve. Uno dei due agenti, spinto dalle scale ha riportato un trauma cranico. L’altro ha dei problemi agli occhi perchè i malviventi hanno usato uno spray urticante. Non è stato ancora precisato il numero degli assalitori, arrivati su due auto, una delle quali abbandonata, con a bordo armi. La polizia ha comunque diramato le caratteristiche dell’auto usata per la fuga dai banditi: una C3 di colore nero targata EM 197 ZE. E’ morto invece uno dei banditi, il fratello di Cutrì, che aveva partecipato all’evasione. Il corpo è stato “scaricato” davanti all’ospedale di Magenta, nel Milanese. Cutrì, calabrese residente a Legnano, era detenuto nel carcere di Busto Arsizi, condannato all’ergastolo per l’omicidio di un polacco, Luckasz Kobrzeniecki, ucciso a colpi di pistola nel 2006 a Trecate (Novara).

Scoperta shock, insegnate tiene in casa 300 pitoni

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Un insegnante di scuola elementare William Fredrick Buchman, docente presso Mariners Elementary School di Newport Beach, è stato arrestato mercoledì nella sua residenza a Santa Ana, nel Southern California, dopo che i vicini si sono lamentati di un cattivo odore proveniente dalla casa. La polizia entrando in casa ha trovato 300 pitoni che strisciavano in giro nell’abitazione e altri serpenti morti. L’uomo è quindi accusato di crudeltà sugli animali. Il Comandante Bill Nimmo del Dipartimento di Polizia di Santa Ana ha dichiarato in conferenza stampa che i serpenti per lo più erano vivi, ma ce ne erano anche di morti. Inoltre nell’appartamento sono stati rinvenuti anche topi e ratti, probabilmente questi servivano per l’alimentazione dei serpenti. Alcuni pitoni poi non erano liberi di circolare nell’abitazione perché tenuti in gabbia. Al momento non si sa se nell’abitazione l’uomo viveva da solo o se ci fossero altre persone. Un supervisore dei servizi di polizia presso il Dipartimento poi ha dichiarato che all’interno della casa sono state rinvenute “tutte le forme di degrado” dei pitoni morti, dagli scheletri ad altri morti da pochi giorni. In casa è stata ritrovata anche una stanza piena di gabbie con pitoni all’interno probabilmente pronti per essere venduti dallo stesso Buchman. I serpenti superstiti sono stati portati dalla polizia in un ospedale veterinario dove saranno curati e alimentati. 

Oltre 80 km contromano in autostrada: terrore nella notte

autostrada-contromano-tuttacronacaE’ riuscito a percorrere oltre ottanta chilometri contromano in autostrada prima che la polizia, sotto la pioggia battente, fosse in grado di fermarlo. Un cittadino dominicano, afflitto da pesanti disturbi psichici e che abita a Genova con la madre e un fratello, è entrato in A12 imboccando in contromano il casello di Genova-Sestri aeroporto ma è stato bloccato dalla polizia stradale solo a Brugnato, nello spezzino, ottanta chilometri più a ponente. Per fermarlo, si sono rese necessarie due auto della polizia e due tir messi di traverso sulla carreggiata. L’uomo, spiega Repubblica, ha evitato due blocchi stradali della Polstrada e sfiorato decine di macchine che gli venivano contro e, per bloccarlo, una pattuglia ha sbandato ed è finita contro il guard rail. “E’ stato un miracolo se non ci sono dei feriti”, hanno ripetuto gli agenti fradici a causa della pioggia. “Non era né drogato né ubriaco”, spiegano alla Stradale. “Un certificato medico in macchina spiegava che è un malato grave”. L’uomo, al quale è stata ritirata la patente, è stato ricoverato in ospedale. Ora rischia una denuncia ed una pesantissima sanzione amministrativa. Spiegano gli agenti: “E’ entrato in autostrada intorno alle 3 di notte e subito abbiamo iniziato l’inseguimento”. Una folle corsa, l’auto in contromano spinta a tutta velocità, e la macchina della polizia, che correva parallela sulla corsia opposta. Il primo posto di blocco è stato predisposto a Genova Est, qualche chilometro più avanti, ma l’auto in contromano l’ha evitato e ha proseguito. Secondo posto di blocco a Sestri Levante, 50 chilometri più avanti, ma anche questa volta la macchina in fuga non ha rallentato. “Di certo l’automobilista era cosciente di percorrere l’autostrada in contromano – spiegano i poliziotti – perchè di macchine ne ha incrociato molte ed è stato un miracolo che non c’è finito contro.” L’automobilista ha fatto un tentativo per giustificarsi con gli agenti: “Volevo andare a Milano per prendere un aereo e tornare a Santo Domingo dove c’è mio padre. Portatemi là, non portatemi in ospedale”, ha implorato.

Aggressione a Scampia: una baby gang riduce in fin di vita un 21enne

baby-gang-tuttacronacaUna baby gang composta da 10 ragazzi, tutti di un’età compresa tra i 14 e i 18 anni, hanno aggredito un giovane ieri sera a Scampia, attorno alle 23, colpendolo con pugni in faccia e calci fino a ridurlo a fin di vita. Agli arresti, con l’accusa di tentato omicidio, finisce un quindicenne di Secondigliano accompagnato nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei. E’ stato l’intervento di una pattuglia intenta a un giro di controllo a fermare l’aggressione, quando la vittima era già accovacciata a terra, chiedeva aiuto e cercava disperatamente di ripararsi dalla furia degli aggressori. Non solo i suoi aguzzini non hanno avuto pietà ma uno di loro ha anche estratto un coltello con il quale ha iniziato a colpirlo. Solo grazie all’immediato intervento degli agenti, il giovane è riuscito a salvarsi. Alla vista dell’auto della Polizia, infatti, gli aggressori si sono dati alla fuga. I poliziotti sono riusciti a bloccare il ragazzino mentre uno dei complici, nel frattempo, ha fatto sparire il coltello.  Accompagnato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Cardarelli – dove è stato ricoverato in chirurgia d’urgenza per le numerose ferite al torace – il ragazzo è ancora in prognosi riservata.

Il killer dei lupi non si ferma, macabro ritrovamento sull’Aurelia

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Il killer dei lupi non si ferma e l’ennesimo macabro ritrovamento sconvolge di nuovo il confine tra Lazio e Toscana, dove la carcassa di un lupo sgozzato a testa in giù è stata rinvenuta su un cavalcavia dell’Aurelia all’altezza di Riva dei Tarquini. Ormai sono mesi che nella bassa Toscana si assiste a ritrovamenti di lupi uccisi e si ritiene che possa essere un gesto dimostrativo degli allevatori che negli ultimi mesi hanno subito attacchi alle loro greggi. Una sorte di messaggio per far fronte ad una emergenza che ha provocato il dimezzamento degli allevamenti, costretti alla chiusura. Un gesto tuttavia considerato ingiustificato tanto che la Polizia è al lavoro per capire chi possa essere stato l’autore. A giudicare dalla portata del massacro e dalle dimensione degli animali, si valuta la possibilità che siano più persone ad aver agito.

 

La sentenza shock: assolti poliziotti e servizi sociali che trascinarono Leonardo

bambino-conteso_tuttacronacaEra l’ottobre 2012 e Leonardo, un bimbo di Cittadella, in provincia di Padova, veniva prelevato con la forza dalla scuola, trascinato via da polizia e assistenti sociali mentre invano tentava di liberarsi. Tutto per applicare l’ordinanza di allontanamento dall’ambiente materno. Il video di quella scena fece il giro d’Italia e se ne discusse molto. Le scuse di sua madre per aver offeso la polizia, il ritorno del bimbo a scuola, la decisione definitiva del tribunale: Leonardo deve tornare da suo padre. Poi non se n’è più parlato, ma la giustizia non si è fermata e oggi il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Padova, Domenico Gambardella, ha archiviato il procedimento a carico degli agenti di polizia e dell’ex capo settore dei servizi sociali di Padova che il 10 ottobre 2012 hanno operato per l’allontanamento di Leonardo.  Gli agenti di polizia e il dipendente comunale erano stati denunciati dalla madre del bambino di Cittadella per lesioni e violenza privata in concorso dopo che la stessa madre aveva ripreso con una telecamera i momenti il cui il ragazzino è stato prelevato da scuola.

Video Shock: uomo nudo a -10 gradi. Tortura?

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Video shock che viene dall’Ucraina dove un uomo nudo è stato costretto dalla polizia a rimanere sotto la neve per farsi fotografare. Le “teste di cuoio lo hanno circondato” e lasciato per diversi minuti al gelo! In un’altra foto pubblicata su internet si vedono tre arrestati costretti a rimanere in ginocchio sulla neve.

Non resiste alla tentazione di condividere la sua foto segnaletica: arrestato!

foto-segnaletica-tuttacronaca“L’orgoglio” di vedere la sua faccia tra le foto segnaletiche è stato fatale ad Anthony James Lescowitch Jr, che era riuscito a sfuggire alle forze dell’ordine ma non ha resistito alla tentazione di condividere l’immagine su Facebook, aggiungendovi una frase di scherno nei confronti degli agenti che non riuscivano a prenderlo dallo scorso luglio. Autogol per lui: 45 minuti più tardi, infatti, il malvivente è finito in manette. L’uomo dopo il post è stato contattato da una donna molto bella che gli chiedeva informazioni e gli chiedeva di incontrarlo. In realtà era un falso profilo della polizia ed James è caduto nel tranello finendo in carcere.

Il biglietto dei poliziotti al giovane ubriaco: “per favore, non farlo più”

uomo-ubriaco-tuttacronacaDue poliziotti dell’Hertfordshire, in Inghilterra, hanno trovato un ragazzo, David, chiaramente ubriaco, che barcollava in strada e l’hanno soccorso, accompagnandolo a casa. Gli agenti non gli hanno fatto una multa, optando per scrivergli un biglietto che poi, pubblicato sul web, ha fatto rapidamente il giro della rete. “Ti abbiamo scoperto barcollante in mezzo alla strada mentre tornavi a casa da Watford. Abbiamo avuto paura per te, non saresti arrivato a casa tutto intero quindi ti abbiamo dato un passaggio, per favore non ti ubriacare così di nuovo”. I poliziotti si sono firmati Cagney e Lacey, evidentemente non i loro veri nomi ma più probabilmente in riferimento ad un vecchio telefilm con protagonisti dei poliziotti.

Fermato per un normale controllo, tradito dal pappagallo “è ubriaco!”

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Un normale controllo sulla strada che stava per concludersi nel migliore dei modi per il 49enne Guillermo Reyes quando invece la polizia di Città del Messico ha sentito una voce provenire dal fondo dell’auto “è ubriaco, è ubriaco!”. Ma non era una persona bensì il pappagallo che Reyes porta sempre con sè. Così i poliziotti hanno deciso di far effettuare l’alcol test al 49enne il quale è risultato positivo confermando quindi l’affermazione del pappagallo. In un primo momento gli agenti avevano pensato di portare l’uccello al dipartimento di sorveglianza per gli animali, ma Reyes ha detto loro che avrebbe sofferto troppo. Così è finito in prigione insieme a lui. Forse una piccola vendetta del padrone?

Festa scatenata per Morgan… e arriva la polizia

morgan-tuttacronaca1In Toscana i modelli sfilano in passerella per Pitti Uomo e anche Morgan, il giudice di XFactor, ha voluto presenziare. Così una sera, prima di recarsi alle sfilate, o nei backstage, ha voluto organizzare una festa a cui hanno preso parte anche Luca Tommasini, Francesca Sarcinà e Paola Maugeri. Ma Novella2000, che pubblica le foto, ha fatto sapere che il party sarebbe stato troppo rumoroso dato che i vicini hanno chiamato la polizia: ad accoglierli Daria, fidanzata di Morgan, che ha assicurato totale silenzio alle forze dell’ordine… morgan-tuttacronaca

Ancora guai per Justin Bieber! Uova sulla casa dei vicini

justin-bieber-arresto-tuttacronacaOltre 20mila dollari di danni per aver trascorso una serata in compagnia… ingannando il tempo lanciando uova contro la casa di un vicino. Nella residenza di Calabasas di Justin Bieber è così giunta la polizia che ha perquisito l’abitazione della pop star e ha fermato otto persone presenti, tra le quali anche il cantante.

A riportare la notozia i media americani, che hanno riferito che gli agenti sono intervenuti dopo che Bieber era stato denunciato da un vicino per aver lanciato delle uova contro la sua casa. il cantante, sottolineano i media locali, si è spesso scontrato con i suoi vicini, che lamentano la confusione provocata dai numerosi party organizzati dalla giovane pop star.

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A Milano si blocca il tram: c’è un suv parcheggiato sulle rotaie

suv-tram-milano-tuttacronacaGli italiani non saranno degli esempi di virtù quando si tratta di parcheggiare (e ne sa qualcosa la grillina Paola Taverna che in un video girato proprio dal M5S sale sulla sua auto lasciata in sosta sulle strisce), ma a volte riescono proprio a superarsi. Domenica mattina, alla stazione centrale di Milano, il proprietario di un suv ha pensato bene di lasciare il suo mezzo sui binari, ostruendo il passaggio ai tram. Quando il primo si è trovato a transitare lungo il percorso, ormai quasi a fine corsa, si è ritrovato il percorso sbarrato dal Touareg. Il tramviere ha dovuto stoppare il mezzo a pochi metri dal capolinea e ha chiamato la polizia locale. l’auto è stata quindi rimossa mentre il mezzo pubblico è rimasto bloccato per circa un quarto d’ora. Il suo proprietario si dovrà preparare a pagare un conto salato: oltre alla multa per divieto di sosta, dovrà pagare 15 euro per ogni minuto di interruzione della circolazione del tram.

Avvistato un Ufo a Brema, la polizia conferma. VIDEO!

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Un oggetto non identificato ha attraversato  i cieli proprio nei pressi dell’aeroporto di Brema, nel nord della Germania. Stavolta a parlare di Ufo non sono i cittadini o un turista, ma la notizia è stata confermata dalla polizia e dai radar dell’aeroporto.   Il traffico aereo nella città tedesca è stato sospeso e molti voli cancellati.

Guarda il video:

GB, la polizia chiede l’aiuto dei cittadini: mandate video girati in auto!

London_Police_Officers-tuttacronacaLe telecamere da auto “dashbord”, che molti guidatori della Gran Bretagna istallano sulle loro vetture soprattutto per la protezione contro i falsi sinistri o relativi premi assicurativi, hanno suggerto un’idea alla polizia del Regno Unito, che ha sollecitato gli automobilisti a inviare filmati che riprendono azioni pericolose alla guida o comunque non a norma. Alcuni di essi sono già stati utilizzati per catturare conducenti spericolati e molti di questi girati sono anche su Internet. Paul Marshall, dell’Associazione dei capi di polizia, ha spiegato al Times che “aumentare l’uso delle fotocamere digitali è stato fatto dal pubblico per provare anche eventuali reati commessi dalla polizia in servizio, utilizzabile come prove in un eventuale processo penale”. “Siamo semplicemente un tramite che aiuta il pubblico a lavorare con  polizia. Gli incidenti che riportiamo alla polizia sono provenienti da utenti che hanno catturato per caso atti di guida sconsiderati o pericolosi. E’ la gente che riconosce la necessità di proteggere se stessi, il loro veicolo, i costi di assicurazione e la patente di guida”, ha invece spiegato Matt Stockdale di PoliceWitness.com, sito che aiuta i conducenti a presentare filmati alla polizia.

A Padova presi di mira i fedeli: multe dopo la messa

basilica-del-santo-padova-tuttacronacaE’ tradizione, a Padova, recarsi a messa il primo gennaio al Santo. La funzione inizia alle 17 e in Prato della Valle, nell’area a davanti alla pizzeria Zairo, c’è la sbarra del parcheggio aperta. Si tratta di area pedonale ed è presente il cartello di divieto d’accesso, che tuttavia non viene rispettato nei giorni di mercato. Un giorno di festa forse potrebbe godere dello stesso privilegio. Se si arriva e si vedono già altre auto, senza tante domande si parcheggia. Peccato che i fedeli, al termine della funzione, hanno trovato la multa di 40 euro, che può scendere a 28 euro se si paga entro tre giorni. Sono stati un centinaio a trovare la sorpresa che ha rovinato il primo giorno dell’anno e c’è stato, spiega il Gazzettino, chi l’ha persa. Anche perché non è al lavoro la solita pattuglia appiedata. Gli automobilisti notano ben 4 auto della Polizia municipale con almeno 7-8 agenti in azione, praticamente tutti quelli in servizio in città. Nascono discussioni, una madre con un bambino piccolo attacca: “Ieri ho lavorato per tutto il giorno per prendere questi soldi”. La rabbia sale. I cittadini, molti quelli venuti da fuori, dal Veneziano soprattutto, contestano la modalità. “Questo è un agguato. Se c’erano così tanti agenti, perché non ne potevano mettere solo due prima, davanti alla sbarra, per segnalare che non si poteva entrare? Oppure tenere la sbarra abbassata?” Dalla centrale operativa la sola replica è che il segnale stradale c’è, e si vede, che quella è area pedonale e che l’intervento è stato effettuato proprio a seguito di segnalazioni di cittadini che avevano visto il Prato della Valle intasato di macchine.

Ucraino litiga con la ex moglie e danneggia un’auto in sosta

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Si tratta di un 33enne ucraino che dopo aver litigato con la sua ex moglie, nella notte tra mercoledì e giovedì, ha preso a testate e a calci un auto in sosta. Quando la Polizia è arrivata sul posto, sono occorsi diversi minuti per bloccare l’ucraino e renderlo inoffensivo. L’uomo poi è stato portato in questura.

La nostra sicurezza è a rischio, la polizia è in crisi!

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Tagli e la “macchina” della polizia va in crisi. Il problema parte proprio dalle auto, quelle destinate a rimanere parcheggiate perché non ci sono i soldi per la riparazione, ma poi si arriva anche negli uffici in particolare quelli dell’intelligence dove le risorse sono pochissimi e molti mezzi di prevenzione del crimine non posso essere più usati. Ma come afferma l’Huffington Post il paradosso è anche nelle centinaia di   milioni di euro del Fondo Unico Giustizia, che dovrebbero servire anche alla riqualificazione della polizia e invece non si sa dove sono e perché sono “intoccabili”. La lunga intervista a Nicola Tanzi, segretario sap rilasciata all’Huff apre finestre inquietanti sulla polizia italiana e sulla sicurezza dei cittadini. Ne riportiamo uno stralcio:

Di fronte alla scarsità di risorse, quali sono le vostre proposte? Da dove si inizia?

Sono sei anni che il sindacato chiede una razionalizzazione delle forze in campo. Non è più possibile avere cinque corpi di polizia sul territorio nazionale. È giunta l’ora di studiare un meccanismo di razionalizzazione che miri a ottimizzare le risorse. Come è successo in Francia, anche in Italia è arrivato il momento di mettere tutte le forze di polizia alle dipendenze del ministero degli Interni. Non ci possiamo più permettere nessuno spreco. Cinque sale operative nelle diverse città sono troppe.

Cosa vi aspettate dal governo? Quali sono le mosse che vi hanno infastidito di più nel 2013?

Siamo stanchi della mancanza di coraggio da parte della politica. Dal governo ci aspettiamo più coraggio. Soprattutto, siamo stanchi di finte soluzioni. Le faccio un esempio eclatante. La Corte di giustizia europea ha condannato l’Italia per inadempienza sull’attivazione del numero telefonico d’emergenza europeo 112. E l’Italia cosa fa? Invece di attrezzarsi per risolvere la questione, sperimenta una soluzione che affida a un call center privato lo smistamento delle telefonate d’emergenza, con evidenti problemi per la privacy dei cittadini e mettendo a rischio la capacità delle forze dell’ordine di garantire la sicurezza.

Ci spieghi meglio. Se io chiamo il 112 per denunciare un reato mi potrebbe rispondere l’operatore di un call center?

Esatto. In alcune città è in corso una sperimentazione che affida a delle società private lo smistamento delle telefonate al numero d’emergenza. Questo vuol dire che se un cittadino in difficoltà chiama il 112 a rispondergli è un altro cittadino, dipendente (o magari collaboratore) di una società privata che ha vinto l’appalto. Le criticità di un sistema del genere sono moltissime. Come la mettiamo, ad esempio, con i reati perseguibili d’ufficio? Se a rispondere al telefono è un pubblico ufficiale ha il dovere di comunicare il tutto all’autorità giudiziaria, altrimenti compie il reato di omissione d’atto d’ufficio. Il cittadino normale, invece, non è obbligato a riferire il fatto costituente reato. Ma è solo uno dei problemi. Sulla privacy, ad esempio, si aprono punti interrogativi enormi. Se ad esempio chiamo per denunciare una violenza sessuale, non è forse lecito aspettarsi che dall’altra parte del telefono ci sia un pubblico ufficiale, e non l’operatore di un call center di cui non so neanche il nome? Infine, non sono neanche sicuro che con questa soluzione si finisca con il risparmiare davvero. Bisogna considerare i soldi per l’appalto privato.

Dove è in corso questa sperimentazione?

In alcune città soprattutto della Lombardia. È stata voluta dal presidente della Regione Roberto Maroni, uno dei politici che in questi anni hanno più insistito sulla sicurezza. Un paradosso, non le pare?

 

Foto apocalittiche dal Messico: il sisma e le piogge fanno crollare un’autostrada

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Neppure in un film hollywoodiano si sarebbero viste queste scene apocalittiche, ma purtroppo non si tratta di un set, ma del Messico, in particolare la zona intorno alla città di Tijuana.

La polizia ha infatti diffuso le foto di un’autostrada distrutta.Le abbandonanti piogge e le scosse sismiche di questi giorni infatti hanno creato diversi disagi alla popolazione fra cui alcune vetture che percorrevano la strada sono rimaste bloccate dalla rete stradale dissestata.

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Le cade la sigaretta: incendio in salotto

incendio-sigaretta-tuttacronacaDrammatico incidente nel pomeriggio di sabato 28 dicembre nel ponente di Genova. Una donna di 75 anni, stava fumando una sigaretta che però le è caduta sul divano sul quale era seduta e che si è incendiato. La pensionata, che è rimasta gravemente ustionata, è stata salvata dall’intervento di due poliziotti dell’ufficio volanti che allertati dai vicini hanno sfondato la porta dell’abitazione e tirato fuori l’anziana dal salotto in fiamme.

Follia a New Orleans: uccide tre persone prima di togliersi la vita

omicidio-neworleans-tuttacronacaLa moglie, l’ex suocera e l’ex datore di lavoro: sono le vittime del 38enne Ben Freeman, che ha anche ferito altre tre persone prima di togliersi la vita. Gli omicidi sarebbero avvenuti a più riprese e in luoghi a decine di km di distanza l’uno dall’altro. Alla base del gesto dell’uomo, stando alle prime ricostruzioni degli inquirenti, ci sarebbe una battaglia legale per la custodia dei figli. Freeman, infermiere licenziato nel 2011, ha attaccato prima i genitori e la sorella della prima moglie, in una cittadina a circa 70 km a sud-ovest di New Orleans, in Louisiana, Usa, uccidendo la suocera e ferendo gli altri due, che ora si trovano in ospedale. L’uomo ha avuto quattro figli dalla prima moglie e contro di lui erano stati emessi dei provvedimenti restrittivi per molestie, poteva quindi vedere i figli solo sotto supervisione. Dopo il primo omicidio, l’uomo è andato verso l’abitazione del suo ex datore di lavoro, amministratore di un ospedale, e lo ha ucciso con un colpo a distanza ravvicinata, mentre ha colpito la moglie alle gambe.Nel corso della notte, la polizia ha poi rinvenuto nell’abitazione della coppia il cadavere dell’attuale moglie. Non è ancora chiaro come sia stata uccisa. Poco dopo Freeman è stato trovato morto sull’autostrada. Si era sparato un colpo alla testa.

Chi si è travestito da Babbo Natale?

babbo-natale-tuttacronacaBabbo Natale ascolta i desideri dei bimbi in fila in un centro commerciale, parla con loro, li prende in braccio. Almeno fino a quando non lo raggiunge una persona che gli fa notare “Babbo Natale, dobbiamo andare a lavorare. E’ ora, ci stanno aspettando”. A questo punto “Babbo” saluta i piccoli amici e si allontana e, tra effetti speciali e musiche calibrate, inizia a togliersi di dosso vestito, barba e parrucca. Ed è in questo momento che si scopre che è un poliziotto. Il video termina quando l’agente parte in auto e con la scritta “Sempre vicino a te e ai tuoi cari”. L’idea è della polizia spagnola, che ha pubblicato il video sul suo canale Youtube.

Far west a Roma: quando i poliziotti accerchiati sparano in aria

san_lorenzo-tuttacronacaScene di violenza urbana nella notte di sabato a San Lorenzo, a Roma, dove oltre venti persone hanno accerchiato una pattuglia della polizia in piazza dell’Immacolata. La vicenda è così raccontata dal Messaggero: Gli agenti sono stati umiliati, offesi e anche picchiati. Si è sfiorato il dramma con i poliziotti che sono rimasti per qualche minuto ostaggio dei criminali. L’unica soluzione è stata quella di chiedere in modo rapido i rinforzi ma intanto i due agenti sono stati costretti anche ad estrarre la pistola di ordinanza ed esplodere due colpi in aria. Colpi di arma da fuoco che hanno avuto come risultato il disperdersi del piccolo ma agguerrito esercito di criminali e di rendere possibile la cattura di un tunisino di 27 anni che si era dato la fuga al momento del fermo. Tutto è iniziato, verso l’1.30, proprio dal controllo dello straniero. Era in programma uno dei tanti presidi voluti dal questore per arginare la criminalità che sta assillando i residenti.

Ecco che due agenti fermano il tunisino per un normale controllo. Il giovane invece fugge nella piazza inseguito dalle forze dell’ordine. In pochi secondi la pattuglia è stata aggredita da una folla di persone. Qualcuno aveva in mano cocci di bottiglia e voleva colpire gli uomini in divisa: sono volati calci, pugni e sputi. Non c’è stata altra soluzione per gli agenti del commissariato di zona se non quella di sparare. Per fortuna è bastato premere il grilletto esplodendo i colpi in aria. Nel giro di pochi minuti sono accorsi altri equipaggi e hanno riportato la calma in piazza dell’Immacolata. Il tunisino arrestato non solo deve rispondere di lesioni a pubblico ufficiale ma anche danneggiamento dei beni dello Stato avendo preso a calci un’auto della polizia.

«E’ sotto gli occhi di tutti – racconta un residente – quello che accade a San Lorenzo. La notte il quartiere diventa ostaggio di bande di stranieri – probabilmente guidate da italiani – che spacciano a ogni angolo di strada. C’è anche un’impennata delle rapine ai passanti». Gli agenti del commissariato arrestano giornalmente spacciatori che poco dopo tornano a spacciare. Ultimamente la polizia ha arrestato cinque persone che avevano picchiato a sangue il titolare di un bar per un misero bottino.

Corteo contro il lusso a Firenze: scontri tra antagonisti e polizia

scontri-firenze-tuttacronacaScontri a Firenze nel pomeriggio dove 200 antagonisti erano intenzionati a svolgere un corteo nelle strade del centro. Il bilancio, stando a quanto viene riportato, parla di cinque poliziotti rimasti feriti o contusi. Secondo quanto appreso uno è rimasto colpito al volto da un corpo contundente durante uno dei tafferugli mentre un agente è stato ustionato ad una mano da un candelotto fumogeno acceso dai manifestanti. Un altro si è fatto curare al pronto soccorso per un colpo al collo. Nessuno, comunque, risulta aver avuto bisogno di un ricovero in ospedale. La protesta contro il lusso ha portato ai contatti più intensi in via Cavour, all’altezza di piazza San Marco.

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Yogurt avvelenato a scuola: 19 bimbi ricoverati

yogurt-tuttacronacaNella provincia cinese dell’Hunan, secondo quanto riferisce l’agenzia Nuova Cina, diciannove alunni di una scuola elementare sono finiti in ospedale dopo aver ingerito dello yogurt avvelenato. Ad aver messo il velono, per poi consegnare l’alimento alla scuola, sarebbe stata una donna di 34 anni che pare soffra di disordini mentali. La polizia ha reso noto che la donna ha confessato di aver aggiunto allo yogurt del veleno per topi e dell’erbicida.  Tre dei bimbi sono in gravi condizioni, ma i medici hanno fatto sapere che non sono in pericolo di vita. Sono in corso ulteriori indagini per chiarire le motivazioni del gesto della donna.

L’inseguimento della polizia che termina con un incidente

Polizia-stradale-tuttacronacaMercoledì sera, sulla A/3, la Napoli-Pompei-Salerno, ha avuto luogo un inseguimento protrattosi per oltre 90 km e terminato con un incidente: l’auto inseguita dalla polizia si è infatti ribaltata. Mentre tre dei quattro occupanti sono riusciti a fuggire, l’uomo che era alla guida è rimasto gravemente ferito. L’incidente è avvenuto nei pressi dell’uscita di Angri dopo che l’auto con quattro persone sospette a bordo era stata segnalata alla Polizia nei pressi di Sicignano degli Alburni (Salerno) dove è stata intercettata dalle pattuglie.  In quel momento è scattato l’inseguimento sulla Salerno-Reggio Calabria che è poi culminato nell’incidente. Il ferito è un uomo di nazionalità straniera che ora è ricoverato in gravi condizioni nell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore.  Nell’auto, da quanto si è appreso, pare che vi fosse refurtiva. Secondo gli investigatori i quattro farebbero parte di una banda di ladri. Le indagini proseguono per catturare i tre fuggitivi.

Il ladro goloso che svaligia la dispensa: bottino di torrone e focaccine

torrone-ladro-tuttacronacaA Milano un ladro si è introdotto in un appartamento in via Tommei e, forse non soddisfatto per il poco contante racimolato o perchè non ha saputo resistere alla tentazione, ha portato via anche due stecche di torrone e un sacchetto con pane e focaccine. Alla polizia la vittima dell’insolito furto, una donna di 67 anni, ha riferito di essere uscita di casa alle 16 per rientrare 45 minuti dopo. Al suo ritorno, però, si è accorta che il topo d’appartamento le aveva rubato 120 euro custoditi in un cassetto e la cena: pane, focacce e torrone.

La fontana di Milano tinta di rosso sangue

fontana-colorata-milano-tuttacronacaGiornata calda oggi a Milano, dove ha avuto luogo la manifestazione degli studenti per il diritto allo studio. Ma se davanti al Pirellone si sono avuti scontri tra i manifestnati e le forze dell’ordine con tanto di lancio di vernice, i colori hanno fatto la loro apparizione anche a largo Cairoli. Qui, nella fontana, gli studenti hanno versato della vernice rossa contro “il dissanguamento della scuola pubblica”. I giovani sono scesi in piazza contro i tagli alla scuola pubblica.

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Scontri a Milano tra studenti e polizia

scontri-milano-tuttacronacaScontri tra studenti e polizia a Milano, dove il bilancio è di quattro agenti medicati in ospedale, come dice la questura, e sei ragazzi contusi, come rispondono i manifestanti. La tensione è esplosa davanti alla sede del Consiglio regionale,  dove gli studenti sono giunti dopo aver attraversato le vie del centro. Il culmine di un corteo di protesta per il diritto allo studio si è avuto davanti al Pirellone, in piazza Duca d’Aosta, protetto da un cordone di polizia. Qui è partito un lancio di uova e bottiglie piene di vernice, con i giovani che hanno provato a forzare il blocco delle forze dell’ordine protetti dai libri-scudo di gommapiuma e che sono ripartiti in corteo dopo due cariche delle forze dell’ordine. Dopo aver ripercorso  via Vittor Pisani ed essersi diretti verso Porta Venezia, hanno bloccato al loro passaggio le vie del centro. Qui, in circa 300, hanno gridato slogan (“né Maroni né forconi” e “Maroni e forconi tutti fuori dai c…”) e inscenato un sit in al centro della carreggiata, mandando in tilt il traffico già messo a dura prova in mattinata dallo sciopero dei mezzi pubblici. Ma anche il Pirellone è stato coinvolto nella protesta. Qui, come spiega Repubblica, quattro studenti dell’associazione ‘Non uno di meno’ e due insegnanti, che si trovavano all’interno del palazzo con regolare autorizzazione, hanno interrotto i lavori del Consiglio regionale urlando dalla tribuna del pubblico all’indirizzo dei consiglieri. Come all’esterno del palazzo, anche all’interno, la protesta era contro “i soldi alle scuole private e i tagli alla scuola pubblica”. La seduta è stata sospesa. I consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno abbandonato i loro banchi in segno di solidarietà.

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“I nostri figli non si drogano”: la polizia mostra loro le foto in Facebook…

festine-droga-tuttacronacaAlcuni ragazzi delle città a sud di Ancona ricevevano in regalo, da parte di amici in gita in Olanda, dosi di stupefacenti acquistate nei coffee shop. Il fatto è finito la centro dell’inchiesta dei regalini alla droga da Amsterdam, che presenta interessanti retroscena. Come racconta il Messaggero, tra questi, anche il fatto che i genitori non credano che i figli adolescenti facciano uso di droghe e si convincano solo quando la polizia mostra loro le immagini postate dai ragazzi su Facebook che li ritraggono in pieno sballo, mentre fumano hashish e marijuana. I giovani erano convinti, sostengono gli stessi, che essendo sostanze in libera vendita il loro comportamento non fosse reato. Spiega ancora il quotidiano:

L’inchiesta è destinata ad allargarsi e coinvolgere studenti di altre città a sud di Ancona. Ai cinque universitari di Osimo e Castelfidardo di 21 anni denunciati per spaccio, potrebbero affiancarsi nuovi indagati. La Polizia sta mettendo in controluce la ragnatela di rapporti che il quintetto aveva intessuto con i coetanei. Il gruppo è, infatti, composto da un trentina di studenti, residenti in varie città della Valmusone. I cinque raggiunti da avviso di garanzia sono tutti ragazzi benestanti, di buona famiglia. Ma nei mesi scorsi anche i loro altri amici erano partiti in mini comitive di 5 o 6, alla volta di Amsterdam.

Gli investigatori sospettano, pertanto, che non siano stati i soli ad aver escogitato il trucco di utilizzare la Posta per recapitare il “fumo” a casa degli amici. Il Commissariato di Osimo per ora ha intercettato alcuni plichi, sequestrando 6-7 dosi e risalendo ai mittenti della lettere olandesi grazie anche agli elementi di prova forniti dai social network. Certo la vicenda ha lasciato un retrogusto di amarezza ai genitori dei 21enni: disorientati ma scettici alle parole dei poliziotti, si sono dovuti ricredere davanti alle foto postate su facebook che ritraevano i loro ragazzi supini intenti a fumare un narghilè.

Ragazza investita dai Vigili del Fuoco davanti alla caserma di Polizia

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A Modena,  una ragazza di 20 anni è stata investita, oggi intorno alle 13, da un camion dei vigili del fuoco che, a sirene spiegate, si stava dirigendo su un intervento. L’incidente è avvenuto in via Giardini, all’incrocio con via Barozzi, di fronte alla sede della polizia stradale che ha rilevato l’incidente. La giovane è stata ricoverata in condizioni gravissime all’ospedale di Baggiovara. I pompieri si sono subito fermati a prestare i primi soccorsi e in pochi minuti è poi sopraggiunta un’ambulanza del 118 che l’ha portata all’ospedale.

Feriti a Francoforte, si abbatte una gru su un supermercato!

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Una gru è crollata su un supermercato a Bad Homburg, vicino a Francoforte. Secondo le prime informazioni ci sarebbero molte persone ferite sotto le macerie.  La grande gru è caduta sul tetto del supermercato, che sarebbe in parte crollato. Lo ha reso noto la polizia locale, secondo cui ci sarebbero diversi feriti rimasti sotto le macerie. Il crollo ha creato il panico tra i clienti.

Ecco il video della tragedia:

Quando la polizia provoca l’incidente

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A Londra si è assistito a un incidente fuori dalla norma. Una auto della polizia infatti avrebbe tamponato una Ferrari 458 Spider. Immediatamente si è aperta un’indagine per accertare di chi fossero le responsabilità ma alcuni testimoni oculati hanno dichiarato di aver visto l’auto della poliziafare inversione a U su   Edgware Road. L’agente alla guida ha sostenuto di non essersi accorto dell’arrivo della Ferrari, che ha riportato danni per almeno 2500 sterline (circa 3000 euro).

Questo il video filmato da alcuni passanti subito dopo l’incidente:

 

Maxi-rissa e spari: gli spalti dello stadio si trasformano in un ring

rissa-brasile-stadio-tuttacronacaSi stava disputando l’incontro di calcio tra l’Atletico Paraenense e il Vasco da Gama all’Arena Joinville, nell’ultima giornata del campionato brasiliano, quando si è scatenata una mega rissa e sono stati sparati dei colpi.

La gara è stata sospesa al 17′ del primo tempo per permettere ad un’eliambulanza di atterrare sul campo per soccorrere i tre feriti più gravi.

Dopo un’ora e mezza di sospensione, la gara è ripresa. L’Atletico che era in vantaggio per 2-1, ha vinto 5-1 facendo retrocedere il Vasco.

In Italia ci sono i cori in curva… all’estero spogliano i tifosi avversari!

tifoso-nudo-tuttacronacaIn Italia fioccano multe e vengono chiuse le curve per i cori razzisti o di discriminazione territoriale, ma anche in Bulgaria i tifosi non scherzano. Durante il match tra Botev Plovdiv e Cska Sofia, infatti, i supporters del Cska hanno denudato un tifoso rivale, che poi si è visto costretto a cgirare per gli spalti senza un vestito addosso. La polizia era presente, peccato sia intervenuta solo alla fine…

Assolti i poliziotti nel processo Cucchi, querelano la sorella

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Sono stati assolti i tre agenti della Polizia penitenziaria, Nicola Minichini, Corrado Santantonio e Antonio Domenici, per la morte di Stefano Cucchi, ora hanno presentato querela per diffamazione nei confronti della sorella, Ilaria. I tre contestano alla sorella del giovane alcune dichiarazioni rese al Tg3 Lazio e su un blog dell’Huffington Post.

 

Polizia in sciopero e assalto ai supermercati: un morto e 135 feriti

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La polizia e le forze di sicurezza sono entrate in sciopero e gli sciacalli hanno preso di mira i supermercati della città. Nel caos più totale che si è generato nella provincia argentina di Cordoba, c’è stato anche un morto e 130 feriti. Il governatore locale ha ordinato la chiusura delle scuole e la sospensione dei trasporti pubblici, dopo che nella notte diversi gruppi di giovani hanno infranto le vetrine di numerosi negozi per saccheggiarli.

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Alla Basilica di San Paolo crolla una trave in testa a un operaio!

basilica-san-paolo-roma-tuttacronacaGrave incidente sul lavoro a Roma dove, attorno alle 11.30, un operaio, del quale non si conosce ancora l’identità, che stava lavorando all’esterno del campanile della basilica di San Paolo sarebbe stato colpito alla testa da una trave. Le sue condizioni sono apparse subito critiche: sono stati i colleghi a chiamare il 118 e l’uomo è stato trasportato in codice  rosso al pronto soccorso del Cto della Garbatella, dove ora si trova ricoverato. Essendo l’incidente avvenuto in territorio vaticano, la polizia sta contattando la gendarmeria vaticana per sapere più particolari possibili.

Bambola gonfiabile insanguinata a piazza Duomo. Protesta shock!

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Protesta shock al Duomo di Milano dove, per protestare contro la violenza sulle donne, è stata appesa -vicino al Museo del Novecento – una bambola gonfiabile insanguinata.   La performance contro i femminicidi è opera di Cristina Donati Meyer, giovane artista, e di “M’Arte”. La bambola sembrava impiccata e intorno alle 16 è stata rimossa dalla polizia.

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