Salvini “massacrato” su Facebook: tutta colpa di una pizza fatta in casa!

pizza_salvini_tuttacronacaIl segretario della Lega Nord Matteo Salvini ieri sera si è gustato una pizza fatta in casa con la famiglia ma, prima, ha voluto condividere una foto della sua creazione su Facebook. E il popolo della rete non ha fatto attendere la sua reazione, insultando l’improvvisato pizzaiolo. Tra i commenti alla pizza che ha una forma non definita, il condimento che sembra crudo e un aspetto non invitante si legge: “fa proprio schifo come a te salvi!!”, “Un reato chiamarla pizza” e anche: “Contiunate con la polenta che nn è arte vostra!!! mi hai rovinato il sonno”. Ma non manca neanche un: “Se governi per come cucini siamo rovinati”, l’epilogo di un suo sostenitore.

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In Finlandia celebrano la “Pizza Berlusconi”

kotipizza-pizza-berlusconi-tuttacronacaNel mese di febbraio sulle tv finlandesi ha fatto la sua apparizione uno spot celebrativo della Pizza Berlsuconi, una specialità della catena in franchising Kotipizza, che la creò nel 2008 aggiudicandosi il primo premio all’America’s Plate International. Lo spunto arrivò da una polemica che era impazzata tre anni prima, nel 2005, quando l’allora premier Berlusconi, in occasione di una visita a Helsinki, fece irritare i finlandesi con una battuta in cui disse che in un confronto tra il culatello di Parma e la renna affumicata, avrebbe sempre vinto il culatello. A distanza di nove anni sembra che quello “sgarbo” non sia ancora stato digerito ed ecco che arriva lo spot: girato in Italia e in lingua italiana con i sottotitoli in finlandese:

Pizza per tutti: dura tre anni e non ha bisogno di frigo

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Mangereste una pizza che dura tre anni e non ha bisogno di frigo o congelatore per essere conservata? Ebbene i militari americani ne vanno pazzi e sono felici che finalmente la pizza sia stata introdotta nelle cosiddette razioni K cioè nei Meals ready to eat, pasti pronti da mangiare, che vengono distribuiti nelle zone di guerra dove non è possibile attrezzare una cucina da campo. Prima dell’introduzione della pizza erano gli spaghetti la portata più richiesta nelle razioni K, ma al confronto con la pizza hanno dovuto cedere il passo:   «La pizza è la pietanza più richiesta – ha detto Michelle Richardson, esperta di alimentazione presso la U.S. Army Natick Soldier Research, Development and Engineering Center – ma ci sono voluti anni prima di trovare la ricetta giusta, perchè nel tempo la mozzarella e il pomodoro penetrano nell’impasto facendolo ammuffire».  Il problema è stato risolto usando ingredienti cosiddetti umettanti come zucchero, sale e sciroppi che si legano con l’acqua e non fanno arrivare i condimenti all’impasto. Buon appetito?

Italia = mafia! Anche Praga sfrutta lo stereotipo

al-capone-pizzeria-praga-tuttacronacaLa scorsa estate il deputato regionale del Pd Fabrizio Ferrandelli aveva scoperto, a Copenaghen, il ristorante Mama Rosa, dove abbinano la Sicilia con Cosa Nostra sfruttando i soliti stereotipi mafiosi. Prima ancora dilagava lo scandalo di Don Panino, ristorante viennese che utilizza i nomi dei boss di Cosa Nostra, ma soprattutto delle vittime della lotta alla mafia, per dare il nome ai suoi panini. In Italia continuiamo a lottare contro la mafia, omaggiamo e ricordiamo i nostri eroi, organizziamo anche feste in occasione di ricorrenze importanti come il 15° anniversario dell’arresto di Totò Riina. Perchè il Belpaese è anche molto altro. Perchè c’è chi crede e lotta per una Nazione migliore, in grado di risollevarsi, dove la legalità la faccia da padrone e ci siano prospettive per il futuro. Eppure anche le nostre eccellenze vengono ricollegate alle pagine più oscure, al lato nero. E la nostra cucina, giustamente famosa in tutto il mondo, diventa un modo facile per sfruttare un “marchio” diffamatorio e stereotipato. L’ennesimo esempio arriva da Praga. Qui non solo ci si può imbattere nel ristorante e music club La Mafia, c’è anche una pizzeria Al Capone. Dov’è possibile consumare un intero pasto che “omaggia” questa figura. Gnocchi, insalata e l’immancabile pizza. E non manca il dessert. Un altro Paese dell’Unione Europea che dimostra di non conoscere i “Paesi amici”. Un altro esempio di come il razzismo scorra sotterraneo e diventi un modo per farsi pubblicità. E che gioca facile. Quanti saranno i locali che, per promuovere la propria presunta italianità, oltre a Rialto, Vesuvio e BelPaese, utilizzano nomi come Mafia, Camorra o altri facili riferimenti? Quando, magari con un po’ di nostalgia di casa perchè apparteniamo al gruppo “cervelli in fuga”, potremo gustarci un piatto italiano in un locale con un nome che davvero ci ricordi l’orgoglio di appartenere a questa Nazione? Quando ci sentiremo a “casa” in Europa?

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Il comico scandalo di Bill De Blasio… ecco servito il “forkgate”

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Un vero e proprio scandalo ne è nato da una sera in pizzeria e al centro c’è il piatto italiano più famoso nel mondo: una classica pizza. A mangiarla è stato il sindaco di New York Bill De Blasio e da qui ne è scaturita una polemica che ha dato poi il via a un vero e proprio “forkgate”. Il primo cittadino di New York, che non perde occasione per rivendicare le sue origini italiane, ha infatti “osato” mangiare la pizza con la forchetta, cosa che ha destato l’ira di molti americani. Non si era mai visto nessuno che mangiasse la pizza usando le posate, ma solo e unicamente le mani. La risposta del sindaco è stata immediata e De Blasio ha affermato di aver mangiato la pizza come si fa in Italia che di solito si inizia con le posate e gli ultimi pezzi si prendono con le mani. Perfino il New York Times è dovuto intervenire a sostegno del sindaco affermando che in Italia la pizza si mangia con la forchetta. Su twitter però si sono susseguiti una serie di commenti che hanno alimentato ancor di più la polemica:

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La pizza è diventata una questione politica!

Giappone shock! Pesticidi in pizza, crocchette e surgelati: 420 intossicati

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Si tratterebbe, ma le notizie sono ancora da verificare, di un possibile piano di sabotaggio ai danni di nove prodotti  di Aqlifoods, società controllata da Maruha Nichiro Holdings, molto attiva in Giappone nella produzione di cibi surgelati, ma anche crocchette e parti di pollo fritti, nonché pizze. In base a quanto riferito dai media locali, in un campione sono state misurate circa 26.000 parti per milione di fosfato organico malatione, utilizzato più comunemente come pesticida, pari a livelli più che doppi di quelli stimati in precedenti controlli. Secondo la tv pubblica, le tracce sono più concentrate in superficie che internamente, facendo ipotizzare che le sostanze chimiche siano state aggiunte a fine produzione e non durante la lavorazione: la polizia della prefettura di Gunma, infatti, ha detto di sospettare che qualcuno abbia volutamente contaminato i prodotti visto che il pesticida non è funzionale al normale processo di produzione.

Quella pizza che vale il bilancio della Capitale! Gaffe del M5S?

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Cena delle beffe? Una pizza che costa un bilancio? Il pasto indigesto per molti romani?  Chiamatelo come volete ma ciò che è successo nell’Aula Giulio Cesare durante l’approvazione del bilancio di Roma è surreale. La notte scorsa infatti durante la votazione finale il gruppo M5S ha lasciato l’aula per andarsi a mangiare una pizza, facendo “involontariamente” o volontariamente ( secondo coloro che han voluto pensare male) decadere i 35 emendamenti che avevano presentato. Un grande favore per la giunta Marino che ha trovato così il terreno spianato per chiudere le votazioni prima della mezzanotte e approvare un bilancio tra i più sofferti della storia della Città Eterna. Marchini, Alemanno e il gruppo del Nuovo Centrodestra non mollano e preparano l’assalto finale con due ricorsi al Tar. Intanto sui romani arriva una manovra “depressiva” che prevede una diminuzione degli investimenti nel triennio, la metà dei quali recuperati attraverso la tassazione.

Ma chi invece non si arrende è il capogruppo della Lista Marchini, Alessandro Onorato: “Non abbiamo partecipato al voto di un bilancio che è la perfetta sintesi della catastrofica abbinata Alemanno-Marino. Nei prossimi giorni presenteremo ricorso perché solo i tribunali potranno ripristinare la democrazia e la legalità persa in Aula Giulio Cesare. Questo bilancio – ha aggiunto Onorato – svela le false promesse fatte in campagna elettorale da Marino. Non c’è tutela dei più deboli che pagheranno i tagli drastici ai servizi sociali. Per non parlare dei municipi, che vedono le loro risorse praticamente azzerate alla faccia del decentramento e della tanto sbandierata centralità dei territori. Dopo l’immobilismo dei primi sei mesi – ha concluso – questa manovra conferma l’inadeguatezza di Marino, che non è assolutamente in grado di affrontare i problemi della città”.
Ricorso al Tar annunciato anche da Gianni Alemanno, Sveva Belviso presidente del gruppo consiliare Nuovo Centro Destra; il consigliere di Forza Italia Giovanni Quarzo; Fabrizio Ghera, presidente del gruppo consiliare Fratelli d’Italia e il consigliere Ncd Marco Pomarici: “Abbiamo presentato ricorso al Tar per difendere l’Assemblea capitolina da un abuso del potere di maggioranza che ha violato il regolamento consiliare. Non avremmo voluto giungere a un gesto così forte, ma non si era mai visto in Campidoglio un azzeramento così immotivato e brutale degli ordini del giorno presentati dall’opposizione. In totale carenza di qualsiasi capacità di proposizione politica ed economica la giunta Marino e la maggioranza che la sostiene, sta cercando una via inaccettabile per uscire dal vicolo cieco in cui si è cacciata dopo sei mesi di immobilismo. Non solo le istituzioni consiliari, ma tutta la città deve essere salvata da questo mix di arroganza di potere e immobilismo amministrativo”.

Ma quali sono le cifre?

Nelle macrocifre, ecco il bilancio: contiene investimenti per l’anno in corso pari a 540 milioni, prevedendone 133 per il 2014 e 25 per il 2015, per un totale di 699 milioni di euro. Quasi metà delle entrate fanno leva sulla parte tributaria – 2,9 miliardi di entrate tributarie che l’amministrazione conta di far salire nei prossimi due anni a 3,265 e 3,276 miliardi. La spesa corrente per l’anno in corso e’ di 5,1 miliardi, che scenderanno prima a 4,8 e poi a 4,5. Nei prossimi anni, secondo il bilancio pluriennale legato alla delibera, il valore previsto della manovra passerà dai 6,5 miliardi del 2013 ai 5,3 del 2014 e ai 4,6 del 2015.

Tutto a carico dei romani che davvero la ripresa non la vedranno di certo!

In Danimarca un succo di frutta rende immuni da Berlusconi!

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Berlusconi sbarca in Danimarca. Una lettrice del blog Nonleggerlo ha trovato sugli scaffali dei supermercati danesi un succo di frutta che promette più “barriere immunitarie” di Silvio Berlusconi. Inevitabile che la foto venisse ripresa dai media italiani. La scritta sulla bottiglietta, per l’esattezza recita “più immunità di Berlusconi”.

Non è la prima volta che in Danimarca l’Italia finisce su prodotti alimentari. E’ il caso della pizzeria che a Copenaghen vende la “pizza mafioso” o “pizza Al Capone”. Il nome scelto per le due pizze, lo scorso agosto fece indignare Fabrizio Ferrandelli, deputato del Pd vicepresidente della Commissione Antimafia all’Assemblea regionale siciliana.

In Italia, è stata invece Ryanair ad utilizzare Berlusconi in un suo spot che nel luglio 2011 recitava “ho 560 milioni di motivi per scappare”. Berlusconi è poi sbarcato in India: qui la Ford locale  a marzo ha realizzato uno spot, poi ritirato, in cui l’ex premier partiva facendo il segno di vittoria a bordo di una “Figo”. Nel bagagliaio c’erano Nicole Minetti e Ruby legate e imbavagliate.

Da pizza e mandolino a “si vive alla grande e ci si innamora”!

La Speranza che risolleva l'Amore ferito Zilda -tuttacronaca

Da pizza e mandolino a “si vive alla grande e ci si innamora”! Sarebbe stata l’occasione giusta per dare un tono internazionale a Napoli, ma forse ci è sfuggita di mano ancora una volta. De Magistris parlando davanti a una platea di giornalisti provenienti dai cinque continenti in occasione della  giornata conclusiva del X Forum internazionale dell’informazione per la salvaguardia della natura, organizzato da Greenaccord e dal Comune di Napoli a Castel dell’Ovo, invece sembrerebbe puntare l’accento sui luoghi comuni e su quelle frasi che all’estero poi diventano stereotipo e vengono strumentalizzate «A Napoli si sta bene, guardate me…». Poi rilancia con una battuta: «Qui si mangia sano, si vive alla grande e ci si innamora. Tornate a trovarci. Specie a Natale». Sull’emergenza rifiuti poi De Magistris afferma «Napoli è la città più bella del mondo e sui rifiuti ha già voltato pagina». E di battuta in battuta, tra un luogo comune e l’altro, i napoletani (e anche gli italiani) all’estero sono costretti sempre a sentirsi dire…

A De Blasio Napoli dedica una pizza… quasi perfetta!

pizza-deblasio-tuttacronacaUna pizza speciale realizzata dalle sapienti mani del maestro pizzaiolo Gino Sorbillo in onore di Bill De Blasio. Così Napoli ha festeggiato il nuovo sindaco di New York, “Un sindaco democratico e soprattutto espressione della nostra terra proprio come la pizza così apprezzata dagli americani”, come l’ha definito il pizzaiolo. Tutto bene quindi, con una pizza che i presenti muniti di telefonino non hanno mancato d’immortalare. Peccato solo per quella “s” che è sfuggita nella scritta! Molti sono stati i commenti dei clienti della pizzeria al vedere la prelibatezza appena sfornata, alcuni si sono complimentati con il neoeletto, altri hanno fatto dell’ironia. Ma il migliore, riportato da Il Mattino è stato quello di un anziano signore che, forse volendo augurare alla città partenopea miglior futuro, ha così sintetizzato il momento di gemellaggio tra le due città “Viva De Blasio sindaco di Napolì”.

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Se anche questo è sport… la pizzeria offre lo sconto se fai un coro razzista

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Volantino shock in internet dove una pizzeria pugliese offre per questa sera uno sconto se durante la partita Juventus-Catania si intonano cori razzisti. Come si legge sull’annuncio “virtuale”: «All’interno del locale sono graditi cori di discriminazione territoriale se fatti contro i napoletani. Sconto di 1 euro sulla pizza».

Non ci restano parole per commentare la notizia!

Un robot al servizio della pizza!

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Lui si chiama RoDyMan, acronimo di Robotic Dynamic Manipulation, ovvero manipolazione robotica dinamica. Al di là dei termini difficili, si sta parlando di una cosa all’apparenza davvero rivoluzionaria, che non era mai stata tentata e cioè affidare la pizza nei bracci meccanici esperti di un robot capace di effettuare davvero tutte le operazioni: da impastare, stendere, condire e quindi cuocere la pizza secondo la vera tradizione napoletana. Il progetto parte proprio da un partenopeo, Bruno Siciliano, esperto di robotica e a capo del laboratorio di Robotica noto in tutto il mondo ‘Prisma Lab.’ «…è un robot di servizio che sarà in grado di replicare attività umane con un livello di destrezza e mobilità mai visto prima – ha spiegato il professor Siciliano in occasione della Giornata informativa del Consiglio Europeo della Ricerca in corso a Napoli – Finora la manipolazione di oggetti non rigidi e deformabili, come cibo e abiti nella vita di tutti i giorni, oppure tessuti molli come i muscoli e la pelle negli interventi chirurgici, non è stata studiata in modo approfondito e rappresenta una sfida per il settore della robotica». RoDyMan avrà un torso, due braccia leggere e mani con dita multiple. Privo di gambe, sarà invece montato su una piattaforma omnidirezionale su ruote. Il capo sarà dotato di videocamera stereoscopica e di un sistema strutturato di luci. Avrà sensori di prossimità e di campo e sensori tattili. «L’interazione con gli umani è al centro del progetto. Per questo la sicurezza è un aspetto fondamentale del nuovo sistema – afferma Siciliano – Questo robot autonomo deve essere in grado di controllare il flusso degli eventi in una data attività, reagire e imparare dall’ambiente circostante. Sarà in grado di affrontare rapidamente situazioni inaspettate, come la presenza di umani o di ostacoli».

Ma le pizze saranno buone come quelle fatte dagli esperti pizzaioli napoletani?

«È quasi impossibile! Però coinvolgeremo uno dei migliori pizzaioli della città per imparare direttamente da lui l’arte di questi abilissimi movimenti. Come? Gli faremo indossare una tuta biocinetica dotata di sensori e di un sistema di cattura del movimento 3D».

Buon appettito!

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Rotonda a forma di pizza!

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Le rotonde facilitano il traffico e regolano la circolazione, ma oggettivamente vanno abbellite e così a via Annibale da Bassano a Padova sorge la rotonda a forma di pizza Margherita. Si intravede il bianco del formaggio, il rosso del pomodoro, il verde del basilico. A pochi metri c’è una pizzeria vera, ma è solo coincidenza, nessuna pubblicità occulta.

Pizza e salse a suon di musica: video del concerto!

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250mila fan su Facebook è un traguardo sicuramente da festeggiare e così Pizza Hut canada ha deciso di organizzare un concerto a suon di pizza e salse!  Ma come si è potuta generare musica attraverso pizza e salse? Semplice con la tecnologia attraverso MaKey MaKey un circuito stampato e dei cavi di conduzione, puoi trasformare qualunque oggetto in un controller touch… Ed ecco che magicamente le note “golose” sono partite!  Naturalmente non poteva mancare il videoclip per immortalare l’impresa.

Il giocatore che festeggia il gol… mangiando la pizza a bordo campo!

calciatore-pizza-tuttacronacaC’è chi balla, chi corre a ricevere gli applausi della curva, chi mostra una maglia con la scritta o allarga le braccia come se volesse volare. Mille e più modi per esultare dopo aver segnato un gol. Alcuni poi sono particolarmente originali. Come quello di Dominic Oduro, attaccante ghanese dei Columbus Crew autore della rete dell’1-0 segnata ai Chicago Fire. Un festeggiamento così non s’era mai visto: il numero 11 insacca con un un potente destro nell’angolino basso e poi… si concede una fetta di pizza!

Tranquillante nella pizza per rubare la pensione a un anziano

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Un anziano aveva invitato a cena due “amici”, Enrico Pagano e Alberto Buono rispettivamente di 29 e 42 anni. I due uomini però hanno aggiunto alcune gocce di un potente tranquillante sulla pizza così che il 73enne dopo pochi morsi si è addormentato e i due hanno rubato la pensione di 800 euro ritirata appena qualche giorno prima. La polizia ha rintracciato i due uomini in un appartamento di Nola, dove è stato anche rinvenuto il sonnifero usato per far addormentare l’anziano. 

 

La nuova mania degli italiani: lo street food

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Negli altri paesi è già un must da tempo, in Italia invece il mercato dello Street Food non aveva mai trovato il grande pubblico, anche se abbiamo una tradizione millenaria che tuttavia era radicata in pochi territori. Complice l’estate e la crisi, gli italiani hanno scoperto i cibi del territorio e i prodotti tipici, mescolati sempre di più con la cucina etnica. 3 italiani su 4, circa il 73% hanno infatti acquistato in vacanza cibo su chioschi o negozi da poi consumare in strada. Il sondaggio lo ha portato avanti la coldiretti rilevando che lo Street Food è stato consumato nelle città d’arte, in montagna e al mare determinando una diminuzione pari all’11% di affluenza per ristoranti, trattorie e pizzerie.

Cosa hanno mangiato gli italiani in estate?

Il 45% ha preferito la piadina, gli arrosticini e gli arancini, il 24% si è invece indirizzata su prodotti internazionale come gli hot dog e solo il 4% sceglie i cibi etnici come il kebab, in netto calo rispetto al passato.

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Il Campionato torna a Napoli al Pizza Village

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Il campionato Mondiale del pizzaiuolo, il Museo itinerante sul prodotto e la sua storia, musica, spettacolo, laboratori per bambini e incontri tematici al centro dell’evento promosso da APN

I campioni della Pizza quella con P sono pronti a scatenarsi nel campionato Mondiale del Pizzaiolo. Da martedì 3  a domenica 8 settembre 2013 ci sarà la terza edizione di Napoli Pizza Village che quest’anno vedrà 40 pizzerie storiche, il museo itinerante e il Campionato Mondiale del Pizzaiolo.

Per sei giorni dunque il lungomare partenopeo si trasformerà nella pizzeria all’aperto più grande del mondo, grazie ai suoi oltre 25mila mq di allestimento, con ben 4000 posti a sedere complessivi. Con i suoi 40 forni, rigorosamente a legna, il Napoli Pizza Village tenterà di superare il record di pizze realizzate la scorsa edizione quando ne furono sfornate ben 75.000.

Piatti alla mafia, lo scandalo ora è a Copenaghen! Altro fango sull’Italia?

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Altro fango sull’Italia e soprattutto sulla Sicilia? Il deputato regionale del Pd Fabrizio Ferrandelli ha scoperto a Copenaghen il ristorante Mama Rosa dove abbinano la Sicilia con Cosa Nostra sfruttando i soliti stereotipi mafiosi.

Da qualche giorno – spiega Ferrandelli – ero a Copenhagen con mia moglie e la piccola Bruna. Un po’ di relax con la mia famiglia, per poi tornare sabato a Palermo. Ieri sera un veloce boccone che però è andato di traverso. Sapete perché? Perché mentre anche in Danimarca arrivano gli echi di una sorta di gara, di sfida in salsa siciliana a chi è più antimafioso dell’altro, come se alla fine in palio ci fosse una medaglia, una patente, un documento valido per l’espatrio, in Europa la Sicilia è ancora stampata, immaginata, non nelle brochure turistiche ma nei menù di locali vergognosi che propongono ai turisti pizze mafiose. Insomma, da noi l’antimafia litiga e all’estero la Sicilia è sempre e solo mafia- Ieri sera io e mia moglie Claudia ci siamo trovati davanti all’ennesima vergogna: la ‘pizza mafioso’ di Copenhagen e tanto per rimanere in tema la ‘pizza Al Capone’. Specialità del ristorante Mama Rosa di Copenhagen.

Guardando sul sito del ristorante nel menù si trova infatti “pizza Al Capone”. Per trovare la “pizza mafioso” bisogna invece andare sulla sezione “Lunch Specials” sulla pagina Menu Main Courses.

Questa la foto del menu del ristorante che indica la “prelibatezza” fra le sue portate:

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Come riportato da BlogSicilia:

Risale a pochi mesi fa il caso del ristorante viennese Don Panino, che ironizzava sul proprio menu su vittime di mafia come il magistrato Giovanni Falcone e il giornalista Peppino Impastato.

“Per uno strano scherzo del destino, – continua Ferrandelli – avevo già preparato un dossier da presentare la prossima settimana in Commissione regionale Antimafia dove racconto con numeri e foto il modo distorto con il quale in tanti posti del mondo si rappresenta l’immagine della nostra Sicilia e del nostro Paese all’estero. Perché quello di Don Panino non è un caso isolato”.

Il dossier è stato predisposto dal deputato Pd grazie alle segnalazioni dell’associazione “MafiaContro” e del suo portavoce Renato Campisi che, all’iniziativa in ricordo dell’assassinio del giudice Costa, hanno consegnato a Ferrandelli una documentazione dettagliata e una lettera rivolta al ministro dell’Interno, Angelino Alfano, nella quale si segnalano tanti ristoranti, e non solo all’estero, con insegne che inneggiano le gesta mafiose (Pizza Connection, Il Padrino, Don Vito Corleone, etc.).

“Ieri sera in Danimarca – ribadisce Ferrandelli – l’ennesima vergogna che allegherò al fascicolo. Sono veramente sdegnato e dobbiamo sdegnarci tutti per i tanti che hanno combattuto e combattono la mafia. Il rispetto della memoria di chi ha sacrificato la vita in nome della legalità e della libertà e il rispetto di chi, in silenzio, pratica quotidianamente la legalità e si batte contro ogni forma di criminalità devono prevalere sempre su dibattiti sterili e sulle contrapposizioni che servono solo a dividere un fronte che dovrebbe stare unito per il bene della Sicilia e dei siciliani”.

Bimba con il cancro scrive sulla finestra perchè le portino la pizza: ne arrivano 20

1bimba_cancro_pizzaE’ ricoverata al Children’s Hospital di Los Angeles la piccola Hazel Hammersley, bimba di due anni malata di cancro e ghiotta di pizza. La madre, per giorco, ha utilizzato la finestra come se fosse una lavagna scrivendo:   “Portateci una pizza”. Un passante, dopo aver visto la scritta, ha scattato una foto diffondendola poi in rete sui canali della zona. E l’appello è stato colto! Alla reception dell’ospedale sono infatti arrivate 20 pizze e si è provveduto a bloccare l’arrivo di altre. La madre ha poi scritto un nuovo messaggio con cui ha ringraziato l’uomo che ha scattato la foto chiedendogli di scrivere “Non abbiamo più bisogno di pizza”.

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E la chiamano… pizza?

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La pizza è un’arte, non c’è molto da dire. Improvvisarne la ricetta o “sperimentare” non è forse l’idea più brillante che possa attraversare il pensiero. Eppure c’è chi ci prova, come dimostrano queste immagini che, gli improvvisati pizzaioli, condividono in rete. C’è chi esagera con salse strane e irriconoscibili, chi tenta una versione su fette di pan carrè, chi prova a usare la pita come impasto e perfino chi fa un “calzone” con dentro un hamburger. Ma non possono certo passare inosservate neanche la pizza senza base o quella decorata con caramelle gommose… Buon appetito? 

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Pizza “larghe intese” e “pari opportunità”

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Domani apre la Festa Democratica di Lavaiano, nel Comune di Lari, e tutto è pronto anche il menù della pizzeria della Bandana gestita dall’Associazione Bhalobasa. In questo particolare menù c’è la pizza “larghe intese”, quella delle “pari opportunità”, ma anche quella “l’Italia sono anch’io” e la “Nord Sud”. Dopo la pizza che irrideva benevolmente a Silvio Berlusconi, nel periodo successivo alla celebre vacanza in Sardegna con Tony Blair, arrivano, in questa ormai nota pizzeria per le sue stravaganti proposte, anche le pizze delle “larghe intese”: con sapori che richiameranno “dall’entroterra toscano alle fredde acque del Nord, dai mari ai monti, dalla tradizione al cambiamento”.  In pratica, “una pizza che mette insieme sapori contrastanti per palati e persone che amano le sfide” a base di “metà pomodoro e mozzarella, con fette di rigatino toscano e metà mascarpone con fette di salmone norvegese”. Il ricavato della vendita delle pizze sarà destinato alla realizzazione di un ostello in Burkina Faso.

Pizza calda dal… cielo!

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Il dramma di quando si ordina una pizza a domicilio è che spesso viene recapitata fredda, ma da adesso le cose potrebbero cambiare.

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La seconda più grande catena di pizzerie degli Stati Uniti, la Domino’s, sta sperimentando la consegna della pizza tramite drone, in modo da evitare il traffico e farla arrivare sempre calda… che ne sarà dei fattorini? Altri posti di lavoro persi o riconvertiti per far volare i droni?

La solidarietà di Napoli… La pizza a credito!

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Mangia la pizza oggi e paghi tra otto giorni. Contro la crisi a Napoli si rispolvera il vecchio ma collaudato sistema del ‘finanziamento a breve’ per soddisfare la voglia di gustare il tipico prodotto gastronomico partenopeo pur in un momento difficile dell’economia. A rilanciare il meccanismo per la gente del quartiere di Via Tribunali che ricorda i tempi duri della guerra e del periodo post-bellico ma anche il fascino della Loren nel celebre ‘Oro di Napoli’ è il pizzaiolo Gino Sorbillo, noto, tra gli altri motivi, anche per diverse iniziative di solidarietà e di denuncia. “E’ il momento di essere solidali e di credere nella città e nei napoletani – spiega Sorbillo – In questo periodo di grande crisi economica e di collasso del sistema economico nazionale e internazionale come al solito al Sud si soffre più degli altri”. E cita un episodio: “Mi ha molto colpito la vicenda del ladro con il volto scoperto e la pistola in pugno che ha sorpreso qualche giorno fa un utente all’uscita di una pizzeria a Casoria, alle porte della città, derubandolo soltanto delle quattro pizze che l’uomo aveva in mano… ‘Stasera mangeranno i miei figli’ ha detto il ladro e poi si è dato alla fuga”. Una storia emblematica, afferma, per rispolverare un’antica usanza proprio napoletana: la famosa ‘pizza oggi a otto’, la pizza, cioé che si faceva, fritta, nei bassi la mattina presto e che veniva prelevata e consumata con la promessa di pagarla la volta successiva (a 8 giorni), essendo il credito, sulla pizza, puntualmente pagato da tutti”. “Ormai – sottolinea con amarezza – la gente non ricorre più al finanziamento per un telefonino o un pc, ma per mangiare…”. Da domani, dunque, la pizzeria Sorbillo accetterà dalla gente del quartiere che non ha immediata disponibilità (una per abitante, presentandosi nel locale personalmente) il pagamento ‘differito’ del prodotto. “E’ un atto di fiducia verso i napoletani, una nuova scommessa sulla città che siamo certi non ci deluderà” dice il giovane pizzaiolo sostenuto, come in altre occasioni, dal commissario regionale dei Verdi Ecologisti, Francesco Emilio Borrelli.

Pizza per i poveri fatta dai ragazzi a rischio!

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Farina, acqua, lievito e voglia di riscatto: è la ricetta che porterà 15 giovani dei quartieri difficili di Napoli a cucinare pizze per i bisognosi. Oltre alla soddisfazione, per i migliori ci potrebbe essere un lavoro in una grande catena di ristorazione.
Dopo l’inaugurazione, lo scorso 8 gennaio, la Pizzeria dell’Impossibile sara’ domani in attività, dalle 13, nei locali in via De Blasiis, dove verranno servite le prime pizze ai cittadini in gravi difficoltà socio-economiche.

Ruba le pizze con la pistola in pugno!

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Casoria, provincia di Napoli. Comune disastrato della Campania, dove la crisi qui si sente più che altrove. Dove mangiare è diventato un incubo… dove davvero c’è chi non si può permettere una pizza e impugna una pistola. Così un uomo a volto scoperto ha atteso un professionista che usciva da una pizzeria con  quattro pizze, due margherite, una capricciosa e una quattro formaggi. Bottino: 19 euro.
Gli si è avvicinato il ladro, puntando la pistola sull’uomo gli ha intimato di dargli le pizze. «Stasera mangeranno i miei figli», ha detto, poi la fuga. «Avevo qualche decina di euro e il cellulare, ma lui voleva le pizze – dice la vittima – Meglio così, ho pensato, se per una sera ho aiutato a sfamare una famiglia».

Benvenuti a Mozzarella-Land!

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Countdown Paestum: con l’avvicinarsi dalla tre giorni dedicata alla Mozzarella di Bufala Campana DOP, dal 6 all’8 maggio nella localita’ campana, ‘Le Strade della Mozzarella’ fa tappa a Roma, con una conferenza stampa in uno dei nuovi indirizzi cult per i per i gourmet capitolini, Romeo.

La sezione ‘pizza’ delle Strade della Mozzarella diventa un evento nell’evento per raccontare uno dei prodotti più amati dagli Italiani, e una assoluta protagonista della ristorazione nazionale e internazionale. Tre testimonial d’eccellenza, insieme a Domenico Raimondo e Antonio Lucisano, rispettivamente Presidente e Direttore del Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana Dop, hanno infatti presentato il programma del focus interamente dedicato alla pizza. Ed e’ cosi’ che maestri dell’arte bianchi come Franco Pepe, Lello Ravagan e Pierluigi Roscioli, coadiuvati dalla chef Cristina Bowerman, hanno raccontato tre storie differenti di pizza e tradizione, legate da un denominatore comune, la mozzarella, con omaggi allo street food di tradizione romana.

In programma per i giorni 6, 7 ed 8 maggio, ‘Le Strade della Mozzarella, si svolgera’ all’interno della tenuta Le Trabe, a Paestum e vanta un calendario ricco di eventi che si concludera’ proprio con un approfondimento su farine, lieviti, impasti e cotture di uno dei prodotti simbolo della cultura partenopea prima e italiana poi. Tre sessioni specifiche (impasto, farcitura e cottura) ripercorreranno, nell’arco dell’intera giornata, tutta la filiera produttiva della pizza, dal campo di grano sino al forno della pizzeria.

Cappuccino da record… il più grande al mondo!

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Due mila litri di latte e 400 di caffé. E’ Daviano, il cappuccino più grande del mondo. La megabevanda, servita in un tazzone alto 150 centimetri e  decorata con polvere di cacao, è stata preparata negli stand della fiera di Rimini. E per gli chef della Nipfood di Forlì, gli stessi che ottennero il primato mondiale per la pizza più grande, è di nuovo record. Il nome, Daviano, è stato scelto in onore di padre Marco D’Aviano beatificato dieci anni fa da papa Giovanni Paolo II. Insieme alla conquista del Guinnes, un’azione solidale: la maggior parte del cappuccino verrà divisa in taniche da 25 litri e distribuita ai Padri Cappuccini ed altri enti benefici.

Uno sguardo a La Pergola… Carpaccio di cappesante…

…su amaranto al mais nero, con olio allo zenzero di Heinz Beck!

La ricetta puoi trovarla QUI!
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La Balduina sulla scena di… l’ora di religione di Marco Bellocchio

l'ora di religione

La Balduina sulla scena di… il sorpasso di Dino Risi

Il sorpasso

La Balduina sulla scena di… Roma città aperta di Roberto Rossellini

Roma città aperta

Gente di… LA PERGOLA, HEINZ BECK!

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Uno sguardo a Rome Cavalieri… il vino!

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Uno sguardo al Rome Cavalieri… l’acqua!

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Uno sguardo a… ROME CAVALIERI, WALDORF ASTORIA

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Yoda pizza!

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Lecca lecca pizza!

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Fish Pizza!

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Monster pizza!

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Mummy Pizza!

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Aracnopizza!

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Ghost Pizza!

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Vendola copia Obama?

Vendola a Napoli incontra gli elettori e offre la pizza…

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Ma non l’avevamo già vista?

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Vendola copia Obama? CHE VERGOGNA!

Uno sguardo a New Haven… Pepe’s Style White Clam

La ricetta puoi trovarla QUI! 

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Uno sguardo a New Haven… Foxon Park

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New Haven sulla scena di… Mystic Pizza

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New Haven sulla scena di… Indiana Jones and the Kingdom of Crystal Skull

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New Haven sulla scena di… Mona Lisa Smile

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Gente di New Haven… Dr. Harvey William Cushing

Pioniere della neurochirurgia. cushing

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