Petkovic: “L’allenatore della Lazio sono ancora io”

petkovic-tuttacronacaLo scorso sabato a Petkovic era stato inoltrato un addebito disciplinare per aver negato un fatto che era accaduto, ossia la firma del contratto con la Svizzera. L’ex allenatore della Lazio, i cui ex giocatori hanno ripreso oggi gli allenamenti sotto lo sguardo vigile di Edi Reja, con un giorno di anticipo rispetto ai programmi del creato, ha alimentato la polemica con un comunicato stampa, con il quale viene così esclusa una risoluzione consensuale del contratto. Il comunicato è stato diramato dal legale del futuro ct della Svizzera, Paco D’Onofrio: “Il Mister Petkovic ha appreso con sorpresa ed amarezza la notizia di una contestazione della Lazio nei suoi confronti, così come dei suoi più stretti collaboratori, per l’impegno dallo stesso assunto regolarmente con la Federazione Svizzera solo a partire dalla prossima stagione 2014-2015. Subito dopo aver firmato il contratto il 23 dicembre 2013, è stato un suo impegno morale, poiché non c’è alcuna norma sportiva o statale che imponga un obbligo in questo senso, avvertire subito il Pres. Lotito, prima che la notizia diventasse pubblica, ribadendo allo stesso l’ovvia ferma intenzione di portare avanti il progetto già avviato con la Lazio fino alla fine della stagione, come avviene sempre nel mondo del calcio, per allenatori e calciatori in scadenza di contratto. In tutta questa vicenda Petkovic si è comportato rispettando tutte le norme vigenti, poiché è stata sempre sua ferma intenzione non creare alcun problema sia alla Società, alla quale, così come al suo Presidente, sarà sempre grato per aver creduto in lui, sia ai suoi calciatori, che in queste settimane di risultati sportivi poco soddisfacenti, hanno sempre rappresentato attestati di stima e fiducia nei confronti del loro allenatore. Poiché, al momento, non c’è stato alcun esonero nei termini previsti dai regolamenti sportivi, il Mister si sente orgogliosamente ancora l’allenatore della Lazio e chiederà un leale confronto diretto con il Pres. Lotito, al fine di chiarire l’assurdo equivoco insorto, per il bene dei tifosi, dei calciatori e soprattutto della Società, che solo qualche mese fa festeggiava unita e compatta lo storico trionfo in Coppa Italia, nell’ambito di un vincente progetto tecnico (una sola sconfitta in Europa nelle ultime 20 partite) che può e deve andare avanti, fino alla fine della stagione, proprio come concordato. Il pensiero di Petkovic, in questo momento, è quello di augurare a tutta la Società, ai suoi calciatori ed ai calorosi ed appassionati tifosi laziali, un magnifico 2014, insieme”. Per la società biancoceleste, la risposta arriva tramite l’avvocato Gentile: “Prendiamo atto del comunicato, ma noi aspettiamo le giustificazioni ufficiali che non devono arrivare a mezzo stampa. Sabato abbiamo inviato la nostra lettera di contestazione e lui ha 5 giorni per rispondere dal momento della ricezione. Quale è il significato di questo comunicato? Probabilmente è un’anticipazione della sua linea difensiva, in cui comunque si evince che il fatto sussiste. Se fondata o no, la analizzeremo comunque solo quando ci arriveranno comunicazioni ufficiali. Quando accadrà o se non accadrà entro il termine prestabilito allora ci muoveremo di conseguenza prendendo una decisione che sarà immediatamente esecutiva. Quale? Può essere un licenziamento per giusta causa, ma anche una sanzione inferiore. Dipende dalle giustificazioni. Per quanto riguarda i tempi, per i contratti di lavoro vige il principio dell’immediatezza della contestazione e della decisione”.

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Verona fatale per Petkovic: si va verso l’esonero

petkovic_lazio_tuttacronacaEsonerato. La sconfitta contro l’Hellas Verona è stata fatale per Petkovic e l’allenatore di Sarajevo s’incontrerà oggi con Lotito per prendere atto della decisione. La squadra, contestata dai tifosi ieri sera all’arrivo all’aeroporto di Fiumicino, tornerà ad allenarsi il 30 dicembre nel quartier generale di Formello, ma chi troverà? Due sono i nomi in ballo per la sua successione: Murat Yakin ed Edy Reja. L’obiettivo principale è lo svizzero, con il quale c’è già un accordo per la prossima stagione, quando scadrà il suo contratto (fino al giugno 2014) con il Basilea. Il tentativo ora è di accelerare i tempi, facendo perno sulla volontà dell’allenatore che il 26 dicembre avrà un nuovo incontro con il presidente del club svizzero. Chiederà di liberarsi già adesso, senza che la società biancoceleste debba pagare alcun indennizzo. In caso di risposta negativa, si virerà verso Reja, per arrivare almeno a fine stagione sperando in una rispresa. Come ricorda Repubblica, il goriziano ha già salvato una volta la Lazio da una situazione drammatica (stagione Ballardini) e accetterebbe di buon grado un contratto a tempo determinato. Ha recentemente rifiutato il Bologna e ha due offerte dall’estero che però riguardano in entrambi i casi la prossima stagione. Ecco perché l’opportunità di rianimare la Lazio e sfruttare la vetrina dell’Europa League non dispiace affatto al tecnico di Gorizia. Nei prossimi giorni arriverà la decisione definitiva.

Il Milan non decolla… e i tifosi si vendono Allegri!

allegri-ebay-tuttacronacaGalliani continua a difendere Allegri ma la situazione dell’allenatore toscano si fa sempre più traballante. Secondo indiscrezioni riportate dall’Ansa, ieri sera Berlusconi si sarebbe incontrato con lo stato maggiore del club dando un ultimatum: sei punti nelle due gare contro Lazio e Fiorentina oppure sarà lui stesso ad allontanare il ct e mettere al suo posto uno dei tecnici già a libro paga Milan: l’attuale vice di Allegri, Mauro Tassotti, e Filippo Inzaghi, allenatore della Primavera per il quale tutto l’ambiente stravede. Oggi l’allenatore, in conferenza stampa, si è detto tranquillo e ottimista circa il futuro sottolineando che “Sono il tecnico di una squadra importante e mi assumo tutte le responsabilità. Che poi io sia a rischio lo trovo normale non essendoci i risultati, giusto quindi che io sia messo in discussione. Ma io ai ragazzi ci credo: sono convinto che il Milan supererà questo momento e farà una grande stagione”. Ma il mister ha anche i tifosi contro che non si limitano a contestarlo: l’hanno messo all’asta su eBay a partire da un euro. Si legge nell’inserzione:

Vendesi Allegri Ormai Senza Idee E Senza Carattere. Ci pregiamo di poterVi offrire un inutile allenatore che non sa allenare, non sa motivare i giocatori, riesce a fare dei cambi assurdi e solo al 70 minuto della partita. Specializzato solo in partite col Barcellona. A pagamento immediato, riceverete un Tassotti in omaggio. Vero affare!!!! Non si risponde per difetti di fabbrica.

E ancora:

Nuovo con difetti: Oggetto nuovo, non usato e non indossato con alcuni difetti. Le imperfezioni cosmetiche possono essere variazioni naturali del colore, graffi, tagli o tacche, sfilacciamenti, bottoni mancanti o altri difetti che si possono verificare durante il processo di produzione o di trasporto. Gli abiti possono presentare irregolarità o etichette errate. L’oggetto potrebbe non essere contenuto nella confezione originale (scatola o borsa). Gli oggetti di seconda scelta e/o gli oggetti irregolari potrebbero essere inclusi in questa categoria. Le etichette originali potrebbero anche non essere attaccate. Vedi l’inserzione del venditore per maggiori dettagli e la descrizione di eventuali imperfezioni.

Milan, Lazio e un giocatore tra loro: 3.5 mln per risolvere i problemi?

NocerinoMilan-tuttacronacaIl Milan cerca di sfoltire il libro paga, la Lazio è alla ricerca di “piedi” che possano aiutare a cambiare le sorti in campionato. Le due squadre potrebbero quindi decidere di andarsi reciprocamente incontro: a fare da perno, Antonio Nocerino. I rossoneri, che attendono a gennaio Rami e Honda, sono infatti intenzionati a salutare almeno quattrogiocatori, mentre la squadra di Petkovic ha bisogno dei piedi del centrocampista che a Milano non si trova a suo agio già da tempo. Stando a fonti vicine al giocatore, la Lazio sarebbe disposta a garantirgli il medesimo contratto che ha in rossonero, a patto che il Milan accetti 3 milioni più un piccolo bonus a rendimento (massimo 500mila euro). Ad Adriano Galliani l’idea non dispiace: Nocerino è tra i cedibili anche se in cima alla lista dei giocatori a cui trovare una sistemazione ci sono Zaccardo e Amelia. Del resto il calciatore è arrivato a poco prezzo quando l’orologio scandiva le ultime ore del mercato 2010 quindi la cessione si trasformerebbe in una plusvalenza che potrebbe tornar utile in una stagione non semplice.

I nostri 7 giorni: a volte ci vorrebbe un po’ di zucchero…

7giorni-tuttacronacaLa verità è che ogni tanto ci vorrebbe un po’ di zucchero. Come cantava Mary Poppins. Per mandare giù la pillola. Perchè di amare ce ne sono state molte questa settimana. Tra quelle che hanno più colpito, la deriva razzista in Facebook, con gli insulti alla Kyenge. Perchè se è vero (e giusto) che ognuno abbia una propria opinione e se gli italiani che si vedono ogni giorno più messi alle strette e strozzati da crisi, tasse e aumento dell’Iva hanno il giusto diritto di chiedere che i politici pensino a loro, è anche vero che a volte, semplicemente, rabbia e frustrazione fanno sbagliare la scelta dei vocaboli. E’ così sottile il confine tra ragione e torto… Del resto non tutti hanno la possibilità di fare come Crozza e mandare le risposte agli attacchi via Rai. Il fatto è che a volte le cose si possono dire anche pacatamente, come ha dimostrato Michelle Bonev ospite di Santoro: in fin dei conti quando cade una bomba non fa molto rumore, la detonazione arriva dopo. E infatti la reazione è stata quella di generare panico e attacchi. Sicuramente, ha fatto molto discutere. Anche se il più discusso della settimana, non c’è dubbio, è stato SuperMario. Non il suo periodo migliore, prima l’infortunio, poi l’influenza, quindi quel prendersela con i giornalisti e rispondere per le rime a chi lo chiama “simbolo anticamorra”. Non c’è uscito bene con la sua irruenza e forse non è neanche più possibile cercare una giustificazione nell’età: perchè a 23 anni non sei un bambino e la vita ti dovrebbe già aver insegnato tante cose. E quello che non si prova sulla propria pelle lo si conosce tramite i media. Ma la palla gira. E Balo resta sempre nel cuore dei tifosi. Che gli perdonano tutto. In cambio di un gol. Chi non trova perdono è Erich Priebke, il boia delle Fosse Ardeatine: ora sembra si sia trovato un posto per la sua salma, ma quante discussioni si sono succedute in questa settimana, con tanto di assalto al feretro. Perchè 335 vite sono molte, sono troppe. E tuttavia sono solo il culmine: perchè in fin dei conti se l’ex generale si era macchiato di un crimine che definire orribile è poco, in lui si vedeva anche il sistema in cui era immesso. E soprattutto questa settimana, con il 70° anniversario del rastrellamento degli ebrei di Roma, la memoria fa ancora urlare di dolore. Quelle ferite, quei numeri sulle braccia, non andranno via. C’è da sperare che non tornino. Che il domani sia un po’ più dolce, appunto. E che ci sia sempre un fiore per non dimenticare.

7giorniFiori in vista però sembra non ce ne siano per il popolo italiano: arriva la nuova Legge di Stabilità e sono le spine quelle che saltano all’occhio, con troppe domande inevase. E ovviamente, nuovi scontri, recriminazioni, critiche. Potranno aver da poco votato la fiducia, ma quello che è sempre più palese è che ormai è il popolo a non averne più. Monti si è dimesso da presidente di Scelta Civica (e ha dato il via libera agli attacchi e ai giudizi negativi), Fassina ha minacciato a sua volta di lasciare la sua poltrona. Chi davvero si è alzato è stato sono stati gli italiani, scesi a Roma per manifestare contro quello che non va. Si è riusciti ad evitare il peggio, ma il livello di pericolo era alto. Del resto, quando basta connettersi in un social network per rendersi conto di quanta furia respiriamo ogni giorno, non ci si può attendere molto di diverso. Quello che è difficilmente comprensibile è perchè si voglia distruggere anche quello che resta di positivo: come lo skatepark di Ostia. Sembra quasi che non si voglia più nulla di bello. Meglio poter prendersela con qualcosa o qualcuno. Fosse anche una squadra di calcio che fallisce l’ennesimo obbiettivo: giocatori della Lazio a piedi e la testa di Petkovic che cade. Siamo davvero diventati così cinici? In fin dei conti no. Tant’è che ancora ci appassioniamo, ci preoccupiamo, abbiamo abbastanza buonumore per pensare anche ad Halloween e a far fotomontaggi che strappano sorrisi. Questa settimana ci siamo preoccupati per la salute di Battistuta (forse per nulla, ma significa che la memoria l’abbiamo anche per i nostri campioni) e abbiamo dato il bentornato a Maradona. Ma ci siamo concessi anche un po’ di svago con il gossip: perchè ogni tanto la nostra mente dev’essere come una casa in grado di prendere il volo. E portarci ovunque vogliamo. Magari in un luogo dove, tra le altre cose, ci sia anche un po’ di dolcezza…

GOOD NIGH, AND GOOD LUCK!

Juve e Lazio verso la Supercoppa… ma c’è l’incognita dei Nazionali

-supercoppa-juventus-lazio-tuttacronacaE’ in ritiro a Fiuggi fino a venerdì la Lazio, che il 10 agosto sfiderà a Londra il Crystal Palace, squadra neopromossa in Premier League, allo stadio Selhurst Park alle ore 15 locali, le 16 in Italia. E gli avversari ne danno l’annuncio in rete:  “Verrà festeggiato l’inizio della Premier League in grande stile con l’arrivo in città della Lazio, vincitrice della Coppa Italia, per un’amichevole allo stadio Selhurst Park che si preannuncia affascinante”. Il club invita poi tutti i sostenitori ad acquistare il biglietto, promettendo “una giornata memorabile, una settimana prima dell’inizio della Premier League”. Per quel che riguarda la Juventus, che questa notte, alle 00.30 italiane, sfiderà l’Inter a Miami, domenica 11 giocherà a Villar Perosa per la classica amichevole in famiglia nella tenuta degli Agnelli. Sono questi gli ultimi due impegni delle squadre che il 18 agosto scenderanno in campo per contendersi la Supercoppa all’Olimpico. Ma la preoccupazione per gli allenatori sono gli impegni delle nazionali. Petkovic vedrà partire Marchetti, Cana, Biglia, Onazi, Gonzalez, Lulic, Candreva, Hernanes, Klose e forse Kozak e Cavanda. A permettere un respiro di sollievo è il fatto che proprio a Roma si giocherà l’amichevole Italia-Argentina, quindi alcuni giocatori non dovranno risentire anche del viaggio. E’ il caso del portiere, dell’esterno destro e del regista argentino per i biancoazzurri, menre la convocazione degli uomini di Conte riguarda Buffon, Chiellini, Barzagli, Bonucci, Ogbonna, Marchisio, Pirlo e Giovinco. Ma per gli altri si tratta di viaggi in gran parte lontani e dispendiosi in termini di energie fisiche e mentali. E anche di ritorni nell’immediata vigilia della partita come Gonzalez e Caceres che faranno il giro del mondo (Giappone-Uruguay e ritorno). Ma ci sono anche voli in Germania, Albania, Svizzera (Hernanes contro Lichtsteiner), Sudafrica per la Nigeria di Onazi e la partita in onore di Nelson Mandela, Serbia per la Bosnia di Lulic contro gli Usa.

“Candreva? L’ho voluto io!”, così Edy Reja.

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Parla Edy Reja, ex tecnico biancoceleste, ai microfoni di Radio Manà Sport, durante la trasmissione “La Lazio siamo noi”: “Ho fatto meglio di Petkovic. Candreva? L’ho voluto io”.

“Petkovic ha avuto un buon impatto con la serie A e bisogna fagli i complimenti per il suo primo anno in Italia. Tuttavia, nonostante abbia usato il mio lavoro e la mia squadra, poteva e doveva centrare l’obiettivo terzo posto. L’organico che ha avuto a disposizione era di gran lunga superiore al mio – sottolinea Reja -, soprattutto a livello numerico, ma io ho fatto meglio di lui, compiendo un mezzo miracolo in due stagioni e mezza nella Lazio, ricevendo però critiche del tutto immeritate. Ricordo i numerosi infortuni che ci hanno penalizzato nell’ultimo campionato, per non parlare delle cessioni nel mercato di gennaio dopo le quali mi son ritrovato praticamente senza uomini. Per fortuna arrivò Candreva all’ultimo minuto dopo una mia assidua insistenza, acquisto che si è rivelato poi fondamentale per le sorti della squadra biancoceleste”.

Si toglie i sassolini dalle scarpe e spiega che le sue successive dimissioni furono dovute al  “disaccordo con la società dopo le partenze di Cissè, Sculli, Cavanda, Stendardo, Foggia a fronte di nessun arrivo, a parte l’ex centrocampista del Cesena che in quel momento nemmeno giocava”. Reja aggiunge che “bastava la permanenza di Floccari o il rientro di Klose un mese prima e saremmo giunti al nostro traguardo, la qualificazione in Champions League che anche la Lazio nella prossima stagione può e deve assolutamente centrare. Spero sia la volta buona”.

Infine anche un pensiero su Zarate: “Ha bisogno di un esame di coscienza e di recitare il ‘mea culpa’ per quanto gli è accaduto negli ultimi quattro anni. La colpa – conclude – non può essere di tutti gli allenatori che ha avuto…”.

In Serie A va di scena… il valzer delle panchine!

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Con una sola partita prima della chiusura del campionato, è tempo d’iniziare a guardare al futuro, anche delle varie panchine. Se Antonio Conte, dopo il colloquio con la dirigenza e Agnelli può mettersi comodo, così come Guidolin, che piace al Napoli ma resta all’Udinese, per molti altri è tempo di prendere (o subire) decisioni. Stramaccioni saluta l’Inter e, secondo le indiscrezioni, Walter Mazzarri è pronto per insediarsi alla guida dei nerazzurri, forte di un contratto triennale che gli frutterà 3.5 milioni netti a stagione. Per lui niente Roma dunque, che potrebbe aprire le porte ad Allegri, al momento ancora a bordocampo del Milan. E’ stato lo stesso Berlusconi ad anticipare la scelta: “Allegri andrà alla Roma dopo la partita col Siena”. Al riguardo non ci sono ancora state conferme, ma nemmeno smentite. Al riguardo Allegri non si sbilancia e preferisce guardare alla prossima sfida, il match contro i toscani: “La posta in palio è talmente alta. Tutti vogliamo giocare i playoff di Champions l’anno prossimo”. E riguado il passaggio alla squadra della capitale? “Non so se il presidente ha detto o no quella frase. Se dovesse averla detta, spero mi abbia fatto da procuratore e mi abbia fatto anche un buon contratto”. Allegri forse è più concentrato sul futuro prossimo, ma c’è chi già pensa di sostituirlo con Seedorf, attualmente impegnato, come giocatore, con la squadra brasiliana Botafogo, ma impegnato con un corso online della Fifa per prendere il patentino da allenatore. Ma il presidente rossonero ha anche un’altra grande passione: Montella della Fiorentina, che però è marcato stretto anche dal Napoli proprio in vista della sostituzione di Mazzarri. Ma la squadra partenopea ha pronta una rosa di alternative, tra cui spicca Benitez, fresco di successo in Europa League con il Chelsea. Potrebbero però rappresentare un problema le richieste elevate per il suo staff. Al suo posto potrebbe quindi essere considerato Di Matteo, che con il Bayern Monaco ha alzato la Champions. Ma un’opzione potrebbe essere rappresentata anche dal laziale Petkovic, che piace ma l’affare è difficile.

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A questo punto, a Stramaccioni non resta che consolarsi con i Tapiri d’Oro che gli ha consegnato l’inviato di Striscia Valerio Staffelli che gli ha chiesto  “Cosa sta succedendo a questa Inter? Ha battuto tutti record negativi”. “Però abbiamo fatto il record storico delle vittorie consecutive in trasferta – la risposta di Strama -. Finché siamo stati tutti sani… poi l’unico che non si è fatto male sono stato io. Moratti? Lui non si è infortunato, sta benissimo!”.

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La lotta per il sogno: Lazio-Fenerbahce. S.T.: 1-1

Lazio-Fenerbahce 1-0 - tuttacronaca

Il secondo tempo si apre su una costante azione offensiva dei biancocelesti che al 3′ hanno un’ottima occasione con un cross di Candreva per Kozak che colpisce di testa mandando la sfera alta di poco. Petkovic incita all’azione offensiva ed esegue il primo cambio al 10′ con Klose che sostituisce Biava. Al 15′ Candreva prova un altro cross, questa volta a favore di Lulic che stacca di testa superando la disorganizzata difesa turca: 1-0. Il gioco inizia a farsi teso le ammonizioni fioccano: al 16′ cartellino giallo per Caner Erkin falloso su Candreva, due minuti dopo è il turno di Lulic per fallo in area su Yobo. I turchi cercano di farsi avanti e la partita si gioca su un maggiore equilibrio di possesso di palla attorno al 23′ mentre Klose viene ammonito per un fallo di foga mentre Petkovic manda in campo forze nuove sostituendo Ederson con Floccari. Al 28′ il Fenerbahce raggiunge il gol che cerca dal primo minuto: realizza Caner Erkin complice una pessima copertura di Ciani. 1-1.  La Lazio deve assolutamente recuperare: ci provano Radu e Floccari che mandano fuori di poco mentre Rozzi scende in campo in sostituzione a Kozak. Al 33′ è Webò che sciupa un’occasione partita dal contropiede: poco dopo cede il posto in squadra a Topuz. I biancocelesti si spostano in avanti e Cana tenta il colpo di testa, deviato da Volkan. Al 38′ il Fenerbahce sfiora l’autogol con Yobo che cerca di anticipare Floccari al limite dell’area. Lulic tenta il raddoppio ma la palla vola alle stelle. La squadra di casa, stremata, sbaglia tantissimo nei minuti conclusivi ma Ledesma e Candreva continuano a provarci fino all’ultimo. Dopo tre minuti di recupero il sogno laziale sfuma, il Fenerbahce conquista per la prima volta una qualificazione per una semifinale di coppa europea.

La lotta per il sogno: Lazio-Fenerbahce. P.T.: 0-0

Lazio-Fennerbahce-Olimpico-tuttacronaca

Ritorno dei quarti di finale di Europa League in un Olimpico vuoto: l’ha deciso l’Uefa per punire il ’saluto romano’ di un piccolo gruppo di ultrà della Curva Nord, rivolto proprio nei confronti del delegato inviato a Roma per controllare il comportamento dei tifosi nel ritorno dei sedicesimi contro i tedeschi del Borussia Moenchengladbach. Arbitrata da Pavel Kralovec, Lazio-Fenerbahce è l’ultima opportunità per i biancocelesti di continuare la loro corsa nel torneo europeo dopo aver perso, la settimana scorsa, per 2-0 ad Istanbul. Le squadre scendono in campo così schierate: la Lazio di Petkovic prova con un 4-4-1-1 con Marchetti estremo difensore, Ciani, Biava, Cana, Radu; Candreva, Ledesma, Hernanes, Lulic; Ederson; Kozak. All. Petkovic. Il Fenerbahce di Kocaman solca l’Olimpico con un 4-2-3-1 composto da Volkan Demirel; Gonul, Korkmaz, Yobo, Ziegler; Sahin, Meireles; Kuyt, Cristian, Erkin; Webò. All. Kocaman. Anche se gli spalti sono vuoti, i tifosi seguono l’incontro su un maxischermo appena fuori dallo stadio.

Anche se è Candreva a provare il primo tiro al 3′, calciando la sfera direttamente tra le braccia del portiere, è chiaro che il Fenerbahce è arrivato a Roma con l’idea di chiudere presto i giochi segnando un’altra rete: la squadra non ci sta a difendersi, parte forte in attacco. Dal canto loro, i biancocelesti non sono disposti a lasciar loro gioco facile: al 7′ ci prova Ederson dal limite dell’area mentre, pochi minuti dopo, è Hernanes a mettere in difficoltà l’estremo difensore turco. Dopo qualche lotta al centrocampo, che mostrano chiaramente gli errori di impostazione di entrambe le squadre, un’azione della Lazio sfuma per un cross sballato di Radu. Al 27′ Candreva sfiora il gol: tiro al volo dal limite dell’area e palla che sfreccia di poco sopra la traversa. Il minuto successivo ci prova Hernanes, ma Yobo rimpalla. Al 31′ Kralovec estrae il primo cartellino giallo per Ziegler che cercava di ritardare la ripresa del gioco: i turchi cercano di ricompattare le fila. Subito dopo la stessa sorte tocca a Cristian: fallo su Ederson al limite dell’area. Tocca ad Hernanes battere la punizione subito respinta, ma il laziale non aspetta molto per riprovarci: al 34′ tira a giro: sfera fuori di poco. E’ sempre la squadra di casa a farsi sotto in questo frangente ma sembra che la fretta di recuperare porti a sprecare ottime palle. Al 41′ Ederson si fa pericoloso: Volkan riesce a respingere con il piede destro. Al 44′ è Hernanes a mettere in difficoltà il portiere turco: para in due tempi e viene calciato al piede da Kozak che cercava di raggiungere la palla. L’estremo difensore cerca di prender tempo rimanendo a terra. Dopo 2 minuti di recupero le squadre vanno agli spogliatoi. Ottima prova fin’ora dei biancocelesti che però non sono riusciti a concretizzare.

Un passo verso la meta: Fenerbahce-Lazio. 2°t: 2-0

Fener-Lazio 1-0 tuttacronaca

Al 3′ della ripresa Onazi vede terminare la sua gara: doppia ammonizione per lui dopo essere entrato duro da dietro a Baroni. Dopo un minuto Meirelles ci prova dal limite, batte Marchetti ma la palla colpisce il palo. Subito dopo è Hernanes che ci prova, ma Demirel è pronto e blocca a terra. L’arbitro Kocaman continua ad estrarre cartellini gialli per i laziali: al 6′ è il turno di Ederson per proteste e al 9′ di Marchetti per perdita di tempo dopo una giocata di Sow. Per rompere il momento sfavorevole, Hernanes calcia dalla lunghissima distanza: supera la traversa per poco. Subito dopo Meireles ci riprova, costringendo Marchetti a mettere in angolo. I turchi attaccano a spron battuto con la Lazio che fa fatica a contenerli fino al 15′ quando inizia a reagire anche se l’inferiorità numerica si fa sentire. Candreva prova una giocata che termina per un soffio fuori porta. Al 18′ Petkovic fa uscire Ederson mentre entra Ledesma per rafforzare la mediana. I biancocelesti continuano ad occupare la metà campo avversaria, anche se senza risultati se non quello di dimostrare la propria determinazione. Il Fener effettua la prima sostituzione con Erkin al posto di Topal, mentre la Lazio schiera Klose per Kozak, anche in vista del derby di lunedì prossimo. Al 29′ Radu ci prova, mandando la palla alle stelle imitato il minuto successivo da Kuyt: palla sugli spalti. Al 31′ seconda sostituzione nelle fila del Fener: Baroni cede il posto a Ucan. Al 32′ Radu in area va su una palla alta con la mano: viene concesso il penalty anche se la volontarietà della devizione con il braccio è dubbia. Ammonizione per Radu e calcio di rigore per Webò: 1-0. Il giocatore viene ammonito subito dopo per essersi dilungato troppo nell’esultanza. La squadra di casa acquista fiducia mentre i laziali devono continuare a tenere il match aperto in vista dell’incontro all’Olimpico. A 4′ dal termine, sostituzione per entrambe le squadre: fuori Sow ed Hernanes, dentro Topuz e Mauri, quest’ultimo ammonito dopo soli 4′. Al 45′ la squadra di casa raddoppia con Kuyt che gioca su una cattiva respinta di Marchetti su punizione di Erkin. I 5′ di recupero servono solo ad assicurare un’ammonizione per Meireles. Triplo fischio e l’andata dei quarti termina 2-0.

Un passo verso la meta: Fenerbahce-Lazio. 1°t: 0-0

fenerbahce lazio - marchetti - tuttacronaca

Sono dieci anni che la Lazio non riesce ad agguantare una semifinale europea e la sua missione per stasera, ad Istanbul, è proprio questa: uscirne indenni per assicurarsi il pass all’Olimpico di Roma, forti anche del capocannoniere della competizione: Libor Kozak. Dal canto loro i turchi sono una squadra forte e compatta e particolarmente agguerriti in quest’occasione.

Fin dall’inizio, i biancocelesti non sono per nulla intimoriti dall’atmosfera dello Sukru Saracoglu e dei suoi 55mila spettatori e già al 2′ Candreva prova a rompere il ghiaccio finendo alto sopra la traversa. Il Fenerbahce ci prova a sua volta, ma trova la difesa laziale a bloccare la strada. I padroni di casa iniziano a loro volta a riscaldarsi e, se i primi minuti hanno visto il pressing dei biancocelesti , i turchi trovano il coraggio per continuare a spingere mettendo a dura prova Marchetti che ha la meglio su Sow dopo che il turco aveva già cercato il gol colpendo un palo. La squadra di Petkovic non sembra patire la bolgia di Instabul. Sow prova ad approfittare di uno splendido pallone verticale mettendo in difficoltà il portiere biancoceleste, un prodigioso intervento da dietro di Ciani chiude l’azione. Anche Ederson viene servito in verticale e prova il pallonetto mancino dal limite, la palla finisce in corner. Gli uomini di Kocaman provano a mantenere il possesso di palla ma la Lazio gioca un pressing alto e non facilita l’impresa. Al 27′ Marchetti prende una botta all’anca e solo un minuto di massaggi e ghiaccio lo rimette in piedi. Al 31′ primo cartellino giallo per la squadra ospite: ammonito Onazi per fallo tecnico su Webò. Al 35′ entrambe le squadre iniziano ad essere un po’ sofferenti ma la Lazio non demorde: Ederson ci prova ma la palla si spegne sul fondo grazie al contrasto difensivo dei turchi. Hernanes, che ancora non è entrato in partita, ha una buona opportunità con un calcio di punizione, cerca Ederson ma la retroguardia turca si salva regalando un corner. Prima Candreva e poi Ederson ci provano dalla lunga distanza, ma sembra che in questo frangente ci sia poco da fare contro la difesa avversaria. Al 2′ di recupero Korkmaz viene ammonito per un fallo su Candreva un attimo prima del fischio finale. La partita fino ad ora è stata equilibrata anche se c’è un po’ di rammarico per un rigore negato alla Lazio per un fallo su Ederson. Se i padroni di casa hanno avuto l’appannaggio del possesso di palla, sono stati però i laziali ad impensierire maggiormente in attacco. Una lode a Ciani, onnipresente quando Marchetti si è trovato in difficoltà.

La Lazio festeggia l’ingresso ai quarti di Europe League in un Olimpico vuoto

petkovic lazio stoccarda - tuttacronaca

La crisi biancoceleste è ufficialmente alle spalle! Dopo aver sconfitto lo Stoccarda all’andata, ha definitivamente chiuso i giochi con una tripletta di Kozak passata però nel silenzio: l’Olimpico era vuoto a causa della decisione della Uefa che ha inflitto alla società due turni a porte chiuse unitamente ad una multa di 40mila euro.

I laziali hanno subito mostrato la loro faccia aggressiva allo Stoccarda: dopo un tiro di Onazi che non ha impensierito il portiere tedesco, al 6′ Kozak va in rete e dopo due soli minuti raddoppia partendo in contropiede e lanciando di poco sotto la traversa. La Lazio, come all’andata, domina e se anche i tedeschi si avvicinano alla rete avversaria, Marchetti non si lascia cogliere impreparato. Lo Stoccarda non diventa mai pericoloso se non al 36′, ma l’azione si conclude con un nulla di fatto. Dopo soli tre minuti la Lazio rischia però per un pasticcio di Onazi che costringe Marchetti ad un’uscita: il portiere salva la rete ma viene colpito da Ibisevic e viene così sostituito da Bizzarri.

Il fischio dell’arbitro sancisce la fine del primo tempo: Lazio 2, Stoccarda 0.

Il secondo tempo inizia con uno Stoccarda che inizia a mostrare un po’ di combattività ma le offensive vengono sempre bloccate da Bizzarri fino al 62′ quando Hajnal mette in rete a conclusione di una bella azione partita da metà campo con Holzhauser su Sakai. E’ il 2-1. Al 66′ ed al 75′ Petkovic opta per delle sostituzioni ed entrano in campo Ledesma ed Ederson al posto di Mauri ed Hernanes. La stanchezza batte sulle gambe dei biancocelesti ed i tedeschi provano ad approfittarne, ma la Lazio chiude. All’87’ i giochi sono definitivamente chiusi: Kozak infila di testa, ed i quarti sono assicurati. 

Al triplice fischio, Lazio-Stoccarda: 3-1

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Real Life Monsters

Serial killers and true crime

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"Solo quando amiamo, siamo vivi"

Vagenda Vixen

*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

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