Shock e giallo a Pescara: 70enne si suicida per Equitalia, l’ente smentisce, il sindaco conferma

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L’ennesimo anziano che preferisce la dignità, al pignoramento della propria abitazione e così il 70enne Mario Pingiotti, pensionato di Elice, nel Pescarese, si è ucciso sparandosi in faccia nella camera da letto dell’abitazione. Questa era almeno la prima versione di una vincenda che ha sconvolto l’intero paese.  Ma Equitalia si difende «Con riferimento al tragico episodio di oggi avvenuto a Elice in provincia di Pescara – è scritto nella nota di Equitalia – si precisa che la notizia del pignoramento da parte di Equitalia è priva di ogni fondamento. Equitalia, nell’esprime cordoglio per l’accaduto, precisa che non ha pignorato alcuna abitazione nè ha inviato di recente cartelle o avvisi al contribuente». A questo punto è il sindaco di Elice, Gianfranco De Massis, a confermare invece che il problema c’era «Aveva una casa e dei terreni in Liguria e la casa gli era stata pignorata per dei vecchi pagamenti mancati: conoscevo il problema da 4/5 anni. So che aveva provato a vendere l’appartamento, ma non posso dare altri giudizi»

Rischio frane a Pescara, sgomberate alcune famiglie

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Il maltempo continua a imperversare a Pescara dove sei famiglie hanno ricevuto l’ordinanza di sgombero delle loro abitazioni, che rischiano di essere travolte dalle frane. Inoltre si è aperta una voragine, profonda circa un metro, su via Vallelunga, nella zona in cui il rischio esondazione del fiume Fosso aveva portato all’evacuazione di centinaia di famiglie.

Delusione d’amore, a 16 anni s’impicca

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Un biglietto e poi il gesto estremo dopo una delusione d’amore che un ragazzo di 16 anni ha saputo superare. Secondo le prime informazioni il ragazzo si sarebbe impiccato nella sua stanza, in un’abitazione di Pescara.

Rissa in strada: lei viene palpeggiata, gli amici la difendono, in 5 denunciati

pestaggio-pescara-tuttacronacaUna ragazza si trovava in compagnia di alcuni amici in un locale di Pescara quando un giovane di Castel di Sangro, in provincia de L’Aquila, l’ha palpeggiata e infastidita mentre gli amici della sua vittima erano distratti. Lei ha reagito aggredendo e schiaffeggiando il suo molestatore, dopo di che si è allontanata dal locale. Più tardi, circa alle 5.45, il gruppo di giovani, tutti di Melfi (Potenza), hanno rintracciato il palpeggiatore in strada e l’hanno aggredito, procrandogli lesioni guaribili in 7 giorni. Alcuni testimoni hanno provveduto ad allertare la sala operativa del 113: le forze dell’ordine hanno raggiunto il luogo della rissa e provveduto a bloccare i cinque che sono stati portati in Questura per ricostruire i fatti. In seguito sono scattate le denunce a piede libero: per la ragazza e i tre amici per lesioni aggravate dolose, per il molestatore per violenza sessuale, in quanto trascorsa la flagranza di reato.

Nella notte si rovescia un’autocisterna: fiume di benzina in A25

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Nella notte, verso le 3,20, si è rovesciata un autocisterna sull’A25, un fiume di benzina ha invaso l’autostrada tra i caselli di  Scafa-Alanno e Chieti-Pescara. Nell’incidente sono rimaste coinvolte anche 3 vetture: i guidatori e i passeggeri hanno riportato solo ferite lievi. Quasi illeso anche il conducente dell’autocisterna. L’autocisterna trasportava 10mila litri di benzina e 15mila di gasolio, nell’incidente si è girata completamente e dai boccaporti è uscito un fiume di combustibile. L’autostrada è rimasta chiusa al traffico in entrambi i sensi di marcia e il traffico stato deviato sulla Tiburtina fino al termine delle operazioni, in tutto circa otto ore. Alle 11,25 è stata riaperta la carreggiata nord, mentre alle ore 13,05 sono terminate le operazioni di rimozione dell’autocisterna.

 

Giallo nel pescarese… cadavere in strada!

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Il corpo di un 32enne è stato rinvenuto ieri sera in via Lazio a Montesilvano, Pescara. Il cadavere è stato notato alle 20.30 da una donna che stava rincasando. Dai primi accertamenti l’uomo non vive nelle abitazioni della zona, le cosiddette case parcheggio del Comune di Pescara, anche se il cranio fracassato farebbe presumere che l’uomo sia caduto da un altezza di oltre 15 metri. Il giovane lavorava in quella zona come pasticcere. I carabinieri hanno aperto un’indagine per far luce su quanto può essere avvenuto, al momento tutte le ipotesi sono al vaglio degli inquirenti.

 

Furto con katana al supermarket!

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Casco integrale e katana alla mano, così un ladro ha minacciato una cassiera al supermercato Eurospin di via Aldo Moro, a Pescara, intorno alle 14,30. Il bottino è stato di circa 300 euro e appena il malvivente si è allontanato sono scattati gli allarmi. La Questura ha immediatamente avviato le indagini, anche perché il supermercato aveva già nel mese di agosto subito una rapina in cui due persone avevano rubato 800 euro. Due furti in meno di un mese!

 

Fotografa i ladri romeni e li fa rintracciare dalla polizia.

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Una donna di Pescara ha consentito alle forze dell’ordine di arrestare due ladri che stavano rubando un’auto. La donna li ha prima notati armeggiare n via Aremogna, poi li ha inseguiti quando loro l’hanno notata e hanno desistito dal furto, quindi ha scattato le foto con il cellulare e poi ha chiamato il 113, consentendo così di farli arrestare. I due giovani, erano due romeni, C.G. e G.F., di 37 e 24 anni, che sono stati ora denunciati per  reato di tentato furto aggravato in concorso.

Sfonda il garage della ex, arrestato!

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Un 38enne di Cepagatti, Pescara, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia. L’uomo ha tentato di introdursi in casa della ex convivente: a bordo della sua auto ha prima sfondato il garage, danneggiando alcuni veicoli parcheggiati al suo interno, e poi si è lanciato contro la porta dell’abitazione. Il 38enne, che non ha rispettato la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, è stato trasferito nel carcere di San Donato.

Altre scosse in Italia: nel modenese 12.34 e Sulmona alle 17.07

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E stato registrato alle 12.34 un sisma avvenuto a una profondità di 29.2 e di intesità pari a magnitudo 2.6, che ha visto coinvolto il distretto sismico di Prignano. La scossa a riguardato anche i comuni di Polinago e Montefiorito, tutte località in provincia di Modena. Il sisma data la lievità non ha procurato danni a cose o a persone.

Alle 17.07 è stato invece registrato un terremoto di intensità 2.1 che ha riguardato il distretto sismico di Sulmona. Interessati i comuni di Campo di Giove, Cansano e Pacentro in provincia dell’Aquila e Caramanico Terme e Sant’Eufemia a Maiella in provincia di Pescara.

Tempo di vacanze, tempo di abbandoni: cani lanciati in un canile!

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Non ci sono parole per descrivere l’atto “sconsiderato” di un padrone che, probabilmente stanco degli animali, ha lanciato, all’interno di un recinto protetto da una rete alta due metri, due cuccioli nel canile di Pescara, in via Raiale. Uno dei volontari si è accorto dei nuovi arrivati, quando si è reso conto che uno dei due era ferito. Uno dei due, infatti, durante il lancio è rimasto incastrato e per questo si era ferito. I volontari li hanno accolti, curati e medicati, quando saranno ripresi dallo choc si procederà per l’adozione responsabile. Tempo di estate, tempo di abbandoni… e anche quest’anno non è immune da atti scellerati.

Lite matrimoniale si trasforma in dramma, sfiorata la tragedia.

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Lui prova a impiccarsi al lampadario, della camera da letto, nella sua abitazione di Pescara, con il filo della canna da pesca che cede. Lei, dopo qualche, orma sola che il marito è uscito dopo il tentato suicidio, si conficca un coltello cucina nel petto, la lama si ferma a meno di un millimetro dal cuore. La madre, sente dei rumori s’insospettisce e si accorge della tragedia che si sta consumando e chiama il 118. Trasportata d’urgenza in ospedale la giovane è stata operata e poi ricoverata in Rianimazione; ora è fuori pericolo. Sull’episodio i carabinieri hanno rimesso un rapporto all’Autorità Giudiziaria.

Il dramma di Pescara nella difficile ricomposizione dei cadaveri

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Si cercano nei boschi, nei pressi della zona dove è avvenuta la tragedia, gli arti che mancano ai cadaveri di Mauro, Roberto e Federico Di Giacomo, vittime dell’esplosione nel deposito di fuochi d’artificio a Villa Cipressi di Città Sant’Angelo (Pescara). Un medico legale sta perlustrando da questa mattina l’area, mentre di attendono le autopsie sui cadaveri.

 

L’esplosione nel Pescarese ha avuto origine in un deposito giudiziario di botti illegali

esplosione-pescara-tuttacronacaStando ai testimoni e alle prime ipotesi d’indagine, la violenta esplosione nel Pescarese avrebbe avuto origine non nella fabbrica di fuochi d’artificio Di Giacomo ma nella casamatta, il deposito giudiziario di botti illegali. La zona ieri è stata colpita da due esplosioni che hanno devastato la collina a Villa Cipressi e provocato quattro morti. La prima si è verificata nel deposito autorizzato nel quale le forze dell’ordine conservavano in deposito giudiziario tutti i botti sequestrati illegalmente nelle varie indagini in Abruzzo. La seconda esplosione, che è costata la vita al 22enne Alessio Di Giacomo, è avvenuta nella fabbrica. Un testimone oculare, l’unico, il 66enne Sergio, ha raccontato: “Stavo arando il terreno quando mi sono dovuto fermare e spegnere perchè avevo appena ricevuto una telefonata – inizia il racconto Sergio, ex militare nel genio pionieri dei paracadutisti – stavo proprio guardando in quella direzione, quando all’improvviso si è scatenato l’inferno. Sotto di me il terreno ha cominciato a sollevarsi, fumo, polvere e un rumore incredibile, ma il ricordo più forte è la pioggia di macerie incandescenti. Tutti gli incendi dei terreni circostanti – prosegue – è stava dovuta proprio a questi blocchi di cemento o altro materiale che sono caduti sul terreno dopo l’esplosione, come palle di fuoco”.

Alessio Di Giacomo: una morte da eroe

esplosione-pescara-tuttacronacaAlessio Di Giacomo avrebbe compiuto 22 anni a settembre, ma è andato incontro alla morte nel tentativo di salvare il padre Mauro, titolare della ditta di fuochi d’artificio esplosa oggi nel Pescarese, e lo zio. Non era al lavoro con i familiari al momento dell’esplosione ma è voluto correre per prestare aiuto, senza che i soccorritori potessero fermarlo. La seconda esplosione l’ha centrato in pieno, fermandolo per sempre. “Siamo arrivati sette minuti dopo il primo lo scoppio – ha confermato il responsabile del 118 pescarese – è stato come vedere una scena di guerra con lapilli e materiale ricaduto fino a quattro chilometri. Ho visto dopo l’esplosione un ragazzo che mi è corso vicino e gli ho detto di allontanarsi. Dopo non l’ho visto più”.

Esplosione in fabbrica: nessuna speranza di trovare i 3 dispersi

esplosione-fabbrica-fuochi-tuttacronacaSi continua a lavorare a Villa Cipressi di Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara, dove questa mattina ha avuto luogo un’esplosione di materiale pirotecnico. Emanuele Cherubini, responsabile provinciale del 118 di Pescara impegnato nel coordinamento dei soccorsi in collaborazione con le forze dell’ordine sul luogo dell’esplosione ha dichiarato: “Purtroppo non abbiamo più speranze che trovare solo i resti dilaniati dei corpi dei tre dispersi”. Enzo Marinelli, capitano della compagnia di Montesilvano ha spiegato: “la situazione può cambiare di momento in momento però è accertato che il morto è un giovane della famiglia Di Giacomo di circa 20 anni, che in totale ci sono 6 feriti e che risultano tre dispersi”. Si tratta del titolare dell’azienda, Mauro Di Giacomo, di Federico Di Giacomo (che dovrebbe essere il nipote) e di Roberto Di Giacomo anche lui parente del titolare. Ad aver perso la vita nell’esplosione è stato Alessio Di Giacomo. Adriano, fratello di Mauro e Federico, oggi non era con ifratelli per via di una visita medica: “Non avevamo operai, era un’azienda familiare la migliore d’Abruzzo”. L’uomo non riesce a capacitarsi di quanto accaduto, non trova motivazioni: “Era il miglior laboratorio d’Abruzzo, avevamo rifatto tutto da capo, era tutto nuovo. Belle coperture, tutte coibentate, muri da 40 centimetri”. Cosa può dunque essere accaduto? “So che Mauro si stava preparando perchè doveva andare a Chieti, stava lavorando sulle ‘bombè già chiuse, ma il nostro era un ambiente fresco e all’avanguardia. Non so proprio darmi una spiegazione”. Anche il genero di Federico Di Giacomo, Loris, è arrivato sul luogo della tragedia ed ha confermato che “la fabbrica era tra le più in regola per perfezione e pulizia. Anche io ho fatto questo lavoro, e tutti sappiamo che i discorsi sulle tragedie sono all’ordine del giorno: sai quando inizi non sai se finisci”.

esplode-fabbrica-artificio-tuttacronacaTra le persone disperse, risultava anche una donna di 85 anni che è stata ritrovata illesa. L’anziana è stata in seguito trasferita all’ospedale di Penne (Pescara). A causa della seconda esplosione, anche un Vigile del Fuoco era rimasto ferito in maniera grave: l’uomo è stato trasferito con l’elisoccorso all’ospedale civile di Pescara. L’uomo è stato investito dalle macerie di una seconda esplosione della fabbrica mentre si trovava con la camionetta a 20 metri dal fabbricato. Secondo una prima ricostruzione ha riportato fratture e un trauma grave all’ addome. In zona stanno operando un centinaio di uomini con mezzi aerei e terrestri. In alcune zone limitrofe la fabbrica di fuochi d’artificio ci sono ancora fuoco e fiamme su cui stanno lavorando i Vigili del Fuoco. A Villa Cipressi sono arrivati i vertici provinciali delle forze dell’ordine con a capo del questore di Pescara Paolo Passamonti.

Esplosione in una fabbrica di fuochi d’artificio nel Pescarese: un morto

esplosione-fuochiartificio-tuttacronacaSono al lavoro con cinque squadre e un elicottero i vigli del fuoco a Villa Cipressi di Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara per una violenta esplosione che ha coinvolto la fabbrica di fuochi d’artificio della ditta ‘Di Giacomo’. Un primo scoppio è avvenuto alle 10.30 ma poi c’è stata una seconda esplosione che ha colpito anche una squadra dei vigili del fuoco che era intervenuta sul posto per i soccorsi. Gli effetti dell’esplosione avrebbero coinvolto anche due abitazioni e innescato un incendio molto vasto. Si parla di 6 persone disperse.Paolo D’Angelo, funzionario responsabile della comunicazione del comando provinciale dei vigli del fuoco pescaresi. ha spiegato: “E’ divampato un grosso incendio e stiamo cercando di domarlo, abbiamo richiesto l’intervento di un elicottero e di un altro mezzo aereo, ma dobbiamo provvedere con cautela perché vi sono già state altre due esplosioni mentre intervenivamo e un nostro vigile è rimasto ferito”. E aggiunto: “Dobbiamo usare estrema cautela nell’avvicinarci alle fiamme in quanto nella fabbrica c’è ancora parecchio materiale inesploso”. Nel frattempo è stato allestito, in una zona di sicurezza non lontana dal luogo dell’esplosione, un posto medico avanzato. Sul posto otto ambulanze, due elicotteri, medici e infermieri. La zona è stata interdetta al traffico privato, macerie e calcinacci intorno all’area, campi in fiamme stanno bruciando intorno alla fabbrica.

Aggiornamento

Stando ai primi bilanci, una persona ha perso la vita nell’esplosione mentre tre sono i feriti gravi.

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Del Turco: la condanna, il cancro e il Pd che teme i giudici

ottaviano-del-turco-cancro-tuttacronacaIeri è arrivata la condanna a 9 anni e 6 mesi per tangenti nella Sanità privata abruzzese, oggi l’ex governatore abruzzaese Ottaviano Del Turco annuncia di essere malato. “Da 3 mesi so di avere un tumore, da 2 sono in chemioterapia. Domani andrò a Roma a chiedere al professor Mandelli di darmi 5 anni di vita, 5 anni per dimostrare la mia innocenza e riabilitare la giunta della Regione Abruzzo che ho guidato. Ho preso la stessa condanna di Tortora, e questo mi dà sgomento”. A Repubblica spiega: “Mi hanno condannato senza una prova applicando in maniera feroce il teorema Angelini. Oggi in Italia molti presidenti di corte sono ex pm che si portano dietro la cultura accusatoria. Il risultato, spaventoso, sono 9 anni e 6 mesi basati sulle parole di un bandito.”. Il Pd? “Ha così paura dei giudici che non è neppure capace di difendere un suo dirigente innocente”.

“Sanitopoli”: nove anni e nove mesi a Ottaviano Del Turco

ottaviano-del-turco-condanna-tuttacronacaIl primo grado del processo “Sanitopoli”, a Pescara, si è concluso con la condanna a nove anni e nove mesi per l’ex ministro ed ex governatore della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco. Al centro dell’inchiesta ci sono presunte tangenti nella sanità privata abruzzese. Il pm aveva chiesto 12 anni per Del Turco, che era stato arrestato il 14 luglio 2008. La reazione dell’ex goverantore abruzzese è stata secca: “Per ora non dico nulla. Sulle sentenze prima si riflette poi si parla”. Quel che è certo è che l'”Appello è sicuro”.

Terremoto nelle Marche: danneggiata la basilica di Loreto

loreto-terremoto-tuttacronacaSi contano i primi danni causati dalla forte scossa di terremoto che questa notte ha colpito le Marche: si è aperta una crepa nella Basilica della Santa Casa di Loreto, nella sagrestia del Santuario. Sono anche caduti dei calcinacci. Chiuso il locale a titolo precauzionale, così come i camminamenti per i turisti che portano alla cupola della Basilica. Non ha subito danni, invece, il sacello di marmo che custodisce la Santa Casa, la reliquia che secondo la tradizione sarebbe la casa di Gesù a Nazareth. Le verifiche hanno escluso danni alle scuole e all’ospedale.

La terra continua a tremare nelle Marche

terremoto-marche-tuttacronacaDopo la forte scossa di questa notte, di magnitudo 4.9, e le successibe, tutte tra i 2 e i 4 gradi della scala Richter, continuano a tremare le Marche. Una nuova scossa, ancora una volta in mare, è stata registrata dalle strumentazioni dell’Ingv alle 14:19. Stando ai rilevamenti l’evento ha avuto magnitudo 2.8 e una profondità di 8.8 km. I comuni vicini all’epicentro sono Numana, e Sirolo (AN) e Porto Recanati (MC).

Terremoto nelle Marche: continuano i controlli

terremoto-controlli-tuttacronacaSi sta verificando la presenza di eventuali danni causati dalla forte scossa di terremoto, di magnitudo 4.9, che questa notte ha colpito le Marche. I vigili del fuoco sono al lavoro per verifiche di stabilità su uno degli edifici più alti dell’area interessata dal sisma, l’Hotel House di Porto Recanati, in provincia di Macerata, un grattacielo di 16 piani. Sinora non sono stati riscontrati cedimenti.

Forte scossa di terremoto nelle Marche: gente in strada

terremoto-marche-tuttacronacaAlle 3:23 una forte scossa di terremoto di magnitudo 4.9 è stata registrata alle 3:32 nelle Marche, in prossimità delle province di Ancona e Macerata. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), l’epicentro è stato in mare, non lontano dalla costa, nel distretto sismico di Monte Conero. Successivamente si sono verificate almeno altre 8 scosse con magnitudo tra i 2 e i 4 gradi. I comuni più vicini all’epicentro sono stati quelli anconetani di Numana e Sirolo e di quello maceratese di Porto Recanati. L’Ipocentro è stato registrato a 8,4 km di profondità. L’orario della scossa di terremoto di magnitudo 4.9, le 3:32, è lo stesso di quella che il 6 aprile 2009 devastò L’Aquila. Una coincidenza che non è passata inosservata agli abruzzesi, che anch’essi stanotte, da Pescara a Chieti, hanno chiaramente avvertito il sisma marchigiano. La scossa di terremoto è stata chiaramente avvertita dalla popolazione, che si è riversata nelle strade. Secondo diverse testimonianze, il sisma è stato relativamente lungo e percepito in diverse località della regione, fino in Abruzzo. I centralini dei Vigili del fuoco e della Protezione civile sono stati presi d’assalto, ma non sono stati segnalati danni a persone o cose.

Patryk Skretkowicz: morire a 19 anni per un incidente d’auto

ragazzo_polacco-incidente-tuttacronacaAveva solo 19 anni Patryk Skretkowicz, il ragazzo di origine polaccca residente a San Salvo, in provincia di Chieti, coinvolto in un incidente stradale la scorsa notte e deceduto nell’ospedale di Pescara a causa delle gravi ferite riportate. Patryk era seduto al fianco del conducente su una Lancia Ypsilon che, dopo essere andata fuori strada, è finita contro un albero. L’incidente ha avuto lungo la strada provinciale che collega il centro abitato di San salvo alla marina. Si trovavano in quattro sull’auto, tutti tra i 18 e i 19 anni, ma da subito è apparso chiaro che il più grave fosse proprio Skretkowicz.

Massaggi a luci rosse a Pescara

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Un mal di schiena un po’ troppo insistente quello del marito della donna che si è insospettita per i continui appuntamenti dell’uomo in un centro di massaggi gestito da cinesi… così una moglie gelosa scopre che il centro di terapie è invece un vero e proprio locale a luci rosse.  Un altro esposto era arrivato da un anziano che voleva risparmiare sulle cure mediche e si era rivolto al centro massaggi sperando in un sollievo dai dolori e si era trovato invece di fronte a delle prostitute. Da queste due denunce si sono mossi i carabinieri che hanno perquisito i centri massaggi di Montesilvano, in provincia di Pescara, gestiti da cinesi. I militari hanno così eseguito nove misure cautelari – tutte donne cinesi – con il sequestro di cinque attività che ufficialmente si presentavano come centri benessere ed erano casa casa d’appuntamenti e favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Il giro di affari, rigorosamente al nero, è stimato intorno a un milione di euro.

 

Tragico incidente nel Pescarese

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Ha trovato  la morte mentre era in sella alla sua Honda rossa il 22enne Massimiliano Pelusi, rimasto vittima di un incidente questa mattina, attorno alle 8.30, a Rosciano, in provincia di Pescara. Sono ancora in corso di accertamento le cause del violentissimo impatto auto-moto che non ha lasciato scampo al ragazzo, deceduto praticamente sul colpo a causa delle profonde lesioni riportate. I sanitari del 118, giunti immediatamente sul posto, non hanno potuto far altro che dichiarare il decesso di Massimiliano che definiva, sulla sua pagina Facebook, la sua Honda rossa carenata “il mio amore”.

Viene pestato dal gruppo a cui aveva negato una sigaretta

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Aveva negato una sigaretta a un diciottenne e ad altri quattro minorenni e per questo è stato selvaggiamente picchiato. L’episodio era avvenuto il 20 aprile scorso e la vittima, un ragazzo di 17 anni di Pescara, è stata costretta ad un intervento chirurgico. Oggi i poliziotti della Squadra Mobile della città hanno arrestato un 18enne gravemente indiziato come autore del gesto. Per l’identificazione dei colpevoli, è stata determinante l’opera di due amici della giovane vittima che, anche attraverso internet, si sono improvvisati investigatori.

Primo week-end estivo: tra spiagge e caldo assassino

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Si sono riversati all’aperto questo week-end, il primo realmente estivo, gli italiani. Ma se caldo e sole equivalgono a spiagge e tuffi in mare, l’innalzamento delle temperature ha portato anche non pochi disagi e due persone sono morte. A Villareia di Cepagatti, nel Pescarese, un pensionato di 67 anni è deceduto mentre andava in bicicletta, a causa di un malore provocato dall’afa. Anche il 63enne Vincenzo Romito è rimasto vittima del caldo improvviso. Originario di Torre del Greco, in provincia di Napoli, ma residente a Termoli, è morto mentre faceva footing vicino alla spiaggia. Ma oltre agli italiani, che si sono suddivisi tra mare e montagne, anche molti stranieri hanno scelto il Belpaese, recandosi nelle città d’arte. Per ora, sembra anche scongiurato il “caro-spiaggia”, con le tariffe di lettini e ombrelloni in discesa e tanti sconti, promozioni e offerte. Ma visto il grande viavai, non potevano mancare le code di rito: il traffico intenso è stato registrato sulle varie vie d’accesso al mare.

10 minuti di “bombardamento” dal cielo: grandine nel Pescarese e nel Teramano

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Hanno raggiunto anche i diversi centimetri di diametro i chicchi che hanno violentemente investito la del Pescarese e del Teramano nella tarda mattinata. Automobili ammaccate, vetri in frantumi, grondaie, tettoie e gazebo danneggiati, orti e coltivazioni distrutti: sono questi i danni che hanno lasciato dopo 10-15 minuti di bombardamento costante che ha rapidamente imbiancato la zona provocando anche un brusco calo della temperatura.

Dilagano i viola, ma non basta: Pescara-Fiorentina 1-5

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All’Adriatico i ragazzi di Montella hanno un unico obiettivo: i tre punti che potrebbero portarli in zona Champions: anche se a distanza, è questa la grande sfida dell’ultima giornata di campionato. Il cuore in campo quindi, ma antenne indirizzate verso siena, dove il Milan si giocherà il tutto per tutto. Nettamente sfavorito, stando ai pronostici, il Pescara di Bucchi che è pronto a salutare la Serie A. Per il Delfino in campo una batteria di giovani: si confida sulla loro voglia di emergere.

Il Pescara tenta il gol già al primo minuto con Sforzini, ma Rodriguez non si fa cogliere impreparato. Per l’entrata in partita dei viola bisogna attendere qualche minuto, ma diventano presto dirompenti. Se nel primo quarto d’ora c’è parità tra le due squadre, al 16′ la Fiorentina passa in vantaggio: Borja Valero passa raso terra per Cuadrado che crossa in mezzo dalla destra per Ljajic che non sbaglia. 0-1! Il raddoppio arriva otto minuti doppio: dribbling e ottimo gol per l’attaccante viola, servito alla perfezione da Mati: 0-2! Magica doppietta di Ljajic che arriva proprio mentre il Siena passa in vantaggio sul Milan. Per fugare ogni paura in vista della Champions si attende il 28′: questa volta è Fernandez che centra lo specchio di Perin. 0-3! Ma i viola non vogliono smettere di sorprendere e continuano a giocare in attacco, mentre i Delfini cercano in tutti i modi di colmare la distanza anche se per loro è sempre più difficile. Si continua a giocare all’Adriatico anche se parte del pubblico sta iniziando a lasciare gli spalti, deluso da una squadra che la scorsa stagione aveva regalato un sogno. Al termine di un primo tempo combattuto il parziale è di 0-3.

Alla ripresa, la Fiorentina continua a gestire il gioco ed al 9′ Jovetic mette la firma sul quarto gol dei viola: Mati sale in area avversaria, serve Jovetic che spara a colpo sicuro. 0-4! Al 14′ è nuovamente il momento di Ljajic: sale indisturbato da centrocampo e si libera di Perin: 0-5! La sua gare, ottima, ed il suo campionato termina qui, per lasciare spazio al debutto di Wolski. Al 32′ moto d’orgoglio per i Delfini che approfittano di una punizione che Vittiglio manda in rete: 1-5! La Fiorentina non può però festeggiare l’ottima prova giocata: il Milan prima pareggia a Siena e poi passa in vantaggio. Dopo due minuti di recupero, nonostante l’ottima prova, i viola rientrano in spogliatoio con una grande amarezza: il sogno Champions sfuma, ingiustamente. Per il Pescara spalancate le porte della Serie B: ci riproveranno l’anno prossimo a risalire.

Il saluto dei catanesi al Massimino: Catania-Pescara 1-0

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Il Catania gioca in casa questa penultima sfida di un campionato entusiasmante che l’ha portato ai margini della zona europea ed accoglie un Pescara che non vede l’ora, probabilmente, che termini una stagione da dimenticare.

Con questi presupposti, non meraviglia che l’incontro abbia un avvio ad un ritmo blando che viene interrotto per un attimo solo al 16′ con Borghessio che mette in difficoltà Perin, costringendolo a parare in due tempi. Poco dopo, in uno scontro di testa contro Sforzini, Legrottaglie ha la peggio e l’urto lo costringe ad uscire prima ed a lasciar la partita poco dopo. Al 22′ è il Pescara che si fa avanti e guadagna un angolo, allontanato dalla difesa del Catania che riparte in un contropiede che sfuma quando Gomez calibra male l’apertura per Bergessio. Dopo qualche minuto una punizione per la squadra di casa, calciata da Lodi, finisce tra le braccia di Perin, giocatore importante in questa frazione di gioco. Negli ultimi minuti è ancora una volta la squadra di Maran ad attaccare: al 42′ Biagianti apre a destra per Barrientos, sinistro a giro troppo facile per impegnare Perin. Un minuto dopo, Scambio Almiron-Barrientos, sinistro di Almiron e grande parata di Perin, che respinge in corner. Quando Pasqua fischia il termine del parziale, le squadre sono ancora sullo 0-0.

Alla ripresa, con le squadre invariate, sono i ragazzi di Maran a partire all’attacco e concludere in rete. Al 6′, su contropiede, Almiron apre a destra per Bergessio, cross basso sul secondo palo per Gomez che di sinistro batte Perin sul primo palo: 1-0! Al 12′ la risposta del Pescara con Sforzini che gira di testa ma la parata è facile per Andujar, il 33 ci riprova poco dopo, ma l’esito è lo stesso. Dieci minuti dopo Barrientos sfiora il raddoppio, ma la palla colpisce il palo. Il catanese ci riprova, supera diversi difensori e mette al centro per Bergessio che però mira troppo centrale. La partita inizia lentamente a sfumare, con tentativi di affondo da parte di entrambe le squadre che non convincono e vengono intercettati facilmente. Pasqua fischia tre volte dopo 2 minuti di recupero: 1-0.

Contro un Pescara demotivato, partita facile del Milan: 0-4

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All’Adriatico il Pescara, già matematicamente retrocesso, non aveva nulla da perdere. Storia diversa per il Milan che deve difendere il vantaggio di quattro punti sulla Fiorentina per approdare ai preliminari di Champions League.

Dopo un minuto di silenzio in ricordo di Andreotti, la palla è stata subito del Milan e Balotelli ha lasciato il segno fin dal 2′ con una traversa. L’inizio equilibrato si spezza al 9′ quando Cosic stende Nocerino in area: Balotelli dal dischetto non sbaglia. 0-1. Il Pescara ci prova anche se dopo qualche minuto già si vede la difficoltà della squadra che cede agli avversari il possesso di palla. Per una buona azione bisogna aspettare però il 17′ quando Robinho serve Niang in posizione sospetta e che comunque non trova la palla per la conclusione e fa sfumare l’azione. Il francese però non demorde e ci riprova qualche minuto dopo con un tiro in diagonale che finisce fuori non di molto alla destra della porta di Perin. Arriva al 27′ la prima azione pescarese, con Sculli che scivola dietro la linea difensiva ma conclude in maniera non pericolosa. Al 33′ arriva il raddoppio del Milan con Muntari che batte Perin di sinistro. 0-2

Il primo tempo si chiude senza recupero, con un Milan che ha avuto gioco facile su un Pescara demotivato.

Alla ripresa, Nobili sostituisce Sculli con Celik ma fin da subito si prospettano diversi cambi da parte di entrambe le squadre visto il movimento sulle panchine. Il Pescara ci prova ma ancora una volta il Milan trova l’occasione: cross di Robinho da sinistra, Flamini irrompe al centro dell’area e di destro supera Perin: 0-3. Passano solo sei minuti quando la sfera arriva a Balotelli mentre si trova sotto porta: 0-4. Il possesso di palla quasi costante del Milan porta ad una buona occasione per Pazzini, che però l’estremo difensore riesce a bloccare. Per il resto della ripresa gioco relativamente vivace, ma ormai i giochi sono stati fatti ed i rossoneri mantengono un buon vantaggio sulla Fiorentina.

Genoa – Pescara 4-1 nella parte bassa della classifica

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Il Pescara è già retrocesso e non ha nulla da perdere, può solo giocare per abbandonare con dignità la massima serie, mentre il Genoa è sulla via della salvezza quindi lotta per scongiurare ogni pericolo.

Già al 2′ si ha il primo tiro del match, ci prova Balzano, palla ampiamente fuori. Al 6′ dal calcio d’angolo, Borriello prova la rovesciata: palla fuori non di molto. La partita si accende già nei primi minuti. Girata di Bertolacci dal limite,  al 12′, ma la palla viene deviata in angolo. Arriva il goal di Floro Flores, al 19′, che sfrutta una torre di Manfredini e infila perin di testa. Esplode il Ferraris. Il Pescara, nei minuti successivi al gol, non sembra in grado di reagire, il Genoa controlla. Al 30′ il raddoppio del Genoa. Borriello riceve un lancio di Rigoni, si gira e dal limite dell”area lascia partire un sinistro che si infila sotto l’incrocio. Due minuti più tardi Floro Flores vicino al terzo goal, si salva il Pescara.  Al 35′ Sculli accorcia le distanza segna su cross di Zanon e chiede scusa al suo vecchio pubblico. Finisce così la prima frazione dove le due squadre si sono affrontate a viso aperto per tutto il primo tempo e sul finale il Pescara è stato capace di riorganizzarsi, di essere pericoloso e trovare il gol così da riaprire la partita. Al 55′ arriva il 3-1. Borriello di sinistro trafigge Perin con una botta micidiale sotto la traversa. A venti minuti dalla fine arriva il 4-1. Bertolacci insacca dalla distanza raccogliendo una respinta di Perin.

Il Genoa batte il Pescara che ha provato a lungo a reagire, ma con scarsa possibilità tecnica. Alla fine il 4-1 premia il Genoa che ha saputo interpretare al meglio questa gara.

Il Torino è la prossima squadra che dovrà incontrare il Genoa mentre sull’orizzonte del Pescara c’è il Milan.

Sfida tra poli opposti della classifica! Pescara-Napoli 2°t: 0-3

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Il Napoli non perde tempo nella ripresa: al primo minuto, Inler calcia un sinistro da fuori, Capuano devia leggermente e spiazza Pelizzoli: 0-1. Al 4′ ci prova anche Pandev, ma l’estremo difensore pescarese para a terra. Prova a reagire la squadra di casa ma un colpo di testa di Sforzini sfiora la traversa. Ancora Napoli con Pandev, che non dà forza al tiro e rende facile la parata. Dopo un tentativo di Sculli parato a terra da De Sanctis, il raddoppio del Napoli al 13′. Cross basso di Maggio, Pandev aggancia e gira stretto mandando a vuoto Cosic e calcia di sinistro da distanza ravvicinata battendo Pelizzoli: 0-2. Al 19′ Nobili è costretto a sostituire Pelizzoli che non sta bene: tra i pali entra Perin. Al 19′ i pescaresi guadagnano due calci d’angolo in rapida successione che il Napoli non ha problemi a gestire. Nella seconda metà della ripresa il ritmo è già notevolmente calato, evidentemente la squadra di Mazzarri è già soddisfatta del risultato fin qui ottenuto. Lo stesso non si può dire per il Pescara: al 29′ cross di Balzano, direttamente in mano a De Sanctis. Al 32′ Perin effettua la sua prima parata, spedendo in angolo un tiro di Arnero. Al 35′ Calaiò, appena sceso in campo, ruba palla a Capuano e lancia lungo, Insigne ci si avventa ma calcia sul fondo. Passa un minuto e Insigne passa al centro per Armero, velo per Dzemaili che tira una stecca dai venti metri, Perin è impotente: 0-3. Il Pescara prova ancora a reagire ma Cascione, di testa, tira sul fondo. Al termine dei tre minuti di recupero, arriva il triplice fischio. La settimana prossima i pescaresi saranno in trasferta a Genova mentre il Napoli ospiterà l’Inter nel posticipo serale.

Sfida tra poli opposti della classifica! Pescara-Napoli 1°t: 0-0

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All’Adriatico di Pescara scendono in campo due squadre diametralemnte opposte per quanto riguarda le zone in classifica. Il Napoli, con un degli attacchi più prolifici di questo campionato, vuole centrare il più presto posssibile il secondo posto definitivo che gli asicurerebbe l’ingresso diretto in Champions. Il Pescara, la difesa più trafitta della Serie A, è praticamente già in Serie B pur essendo riuscito a strappare un punto alla Roma all’Olimpico.

Dopo un inizio a ritmi alti da parte di entrambe le squadre, con due corner consecutivi per il Pescara che la difesa partenopea gestisce senza problemi, verso il 10′ la partita sembra ristagnare un po’. Al 15′ l’arbitro Romeo annulla un gol a Insigne per fuorigioco: Dzemaili in pressing su un centrale del Pescara gli ruba palla, la sfera schizza dalle parti di Insigne che in diagonale batte Pelizzoli. L’azione serve però al Napoli per prendere coraggio e già al 19′ Pelizzoli è costretto a deviare in angolo una conclusione da fuori di Inler. E’ sempre il Napoli in attacco e dopo quattro minuti diventa nuovamente pericoloso: Pandev batte corto, Inler mette al centro, Insigne fa una gran girata di testa costringendo Pelizzoli a fare il miracolo: si tuffa e vola a deviare in corner.Al 26′ l’estremo difensore pescarese para a terra anche un calcio sulla lunga distanza di Pandev. Le squadre restano sempre nella metà campo del Pescara. Hamsik fa la barba al palo prima che la squadra guadagni una punizione: rasoterra violento di Dzemaili, Pelizzoli respinge, poi arriva Capuano che anticipa Insigne e spazza. Al 38′ ci prova il Pescara: Caprari riceve al limite dell’area e apre a sinistra per Sculli che, pressato da Cannavaro spara alto. Subito dopo ci prova Di Francesco ma Sculli blocca con un tuffo. Mazzarri è sulle spine e protesta: l’arbitro va da lui per intimargli la calma. Il Pescara sembra iniziare a reagire, di certo non si è concesso errori in difesa e meritano una lode due ottime parate di Pelizzoli. Si va agli spogliatoi sullo 0 a 0.

Agguantato il pareggio… Roma-Pescara 1-1 Risultato Finale

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Nervosismo all’Olimpico, i giallorossi chiedono il rigore per un fallo di Zanon su Destro, contatto dubbio. Poi viene ammonito Torosidis per un brutto fallo. Ammonito anche Destro, era diffidato.

Continua il parallelismo tra la partita della Roma e quella del Napoli. Entrambe le squadre vanno in gol nei primi minuti di gioco.

All’Olimpico a risollevare le sorti dei giallorossi è Destro, al 51′Corner per la Roma dalla destra, il Pescara non riesce a liberare l’area, il pallone finisce tra i piedi di De Rossi che trova Destro tutto solo a pochi passi dalla porta, metterla dentro è facilissimo. Ora è di nuovo parità con tutto il secondo tempo da giocare.

Al 66′ grande occasione per De Rossi, il centrocampista colpisce quasi a colpo sicuro, Pellizzoli è formidabile. Al 72′ Andreazzoli inserisce Bradley al posto di Pjanic. All’81 la Roma schiera tutti i suoi attaccanti in campo alla disperata ricerca della vittoria. All’84 viene annullato un gol a Osvaldo, l’attaccante era in posizione di fuorigioco. Ammonito intanto Di Francesco. La partita finisce in parità.

Una gara partita veramente male che è riuscita a raddrizzare grazie a Destro che ha trovato il gol del pareggio, ma rimane l’amarezza perchè il Pescara era sicuramente una squadra da battere. Tuttavia i biancocelesti oggi hanno interpretato una grande gara, prima passando in vantaggio e poi lasciando pochi varchi ai giallorossi che solo con il fantasista Destro sono riusciti a portare a casa il punto.

Nella 34/a giornata di campionato la Roma incontrerà il Siena e il Pescara, il Napoli.

La sorpresa dell’Olimpico: Roma -Pescara 0-1

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Si inizia con il Pescara all’attacco con Sforzini, l’ex Grosseto parte sul filo del fuorigioco e si ritrova davanti a Stekelenburg ma spara alto. Dopo quattro minuti di gioco c’è il colpo di testa di Cascione dopo un cross proveniente dalla destra, ancora un brivido per Stekelenburg. Il gol arriva per il Pescara al 14′. Tiro da fuori area di Cascione, la respinta di Stekelenburg è difettosa e Caprari, ex giallorosso, di testa può sfruttare il tap in vincente. Una sorpresa, ma anche meritata, visto che il Pescara è all’attacco dai primi minuti di gioco su una Roma addormentata.  E’ il 18′ quando Totti pesca  Florenzi in area, il centrocampista solo davanti a Pellizzoli spara sul portiere. Inizia l’assedio della Roma sotto la porta avversaria e, al 23′, Lamela ci prova con il suo classico tiro a giro, la palla è alta. Quattro minutidopo è Totti a cercare il colpo da maestro, con un  tiro al volo. Poi chiede l’angolo, ma  per Massa si tratta di semplice rimessa dal fondo. Scocca il 36′ con De Rossi che spreca una ghiotta occasione, il centrocampista viene servito da Totti in verticale, potrebbe concludere ma sceglie di servire al centro dove stava arrivando Florenzi, ma la difesa del Pescara è riuscita a liberare.

Una Roma che si è lasciata sorprendere nei primi minuti di gara e poi ha dovuto giocare tutto il primo tempo all’attacco cercando di trovare il pareggio che non è arrivato. Ci ha provato Florenzi, poi Totti e Lamela, ma la porta del Pescara è rimasta inviolata.

Il Pescara – Siena… per i toscani potrebbe ancora essere salvezza: 2-3

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Il Pescara è reduce dalla sconfitta 2-1 in casa della Juventus, mentre il Siena ha pareggiato 0-0 contro il Parma nel turno precedente. All’andata si impose il Siena per 1-0. Il Pescara in campo con il 4-2-3-1 con Sforzini punta centrale, alle sue spalle agiranno Sculli, Cascione e Caprari. Iachini si affida al trio offensivo con Sestu e Rosina a supporto di Emeghara.

Al 4′ c’è la prima occasione importante: un calcio di punizione per il Siena e Rosina calcia a giro sopra la barriera, ma non trova lo specchio della porta. Ma c’è sempre il Siena davanti e al 9′ ha la grande occasione: Vergassola salta un avversario e calcia da appena dentro l’area, pallone fuori di pochissimo alla destra di Pelizzoli. Passano 3 minuti ed di nuovo il Siena a stare sotto la porta avversaria: Sestu calcia a giro sul secondo palo, grande riflesso di Pelizzoli che salva i suoi con la complicità della traversa. Basta attendere due minuti per avere però il gol del Siena. Respinta corta di Capuano, Angelo smarcato al centro dell’area insacca di testa nell’angolo in basso a destra. Al 17′ ancora Siena pericoloso: Emeghara calcia sopra la traversa dopo il cross rasoterra in area di Angelo. Un minuto più tardi  c’è il contatto in area tra Capuano e Emaghara che cade a terra, l’arbitro fa proseguire il gioco. Al 21′ il cross di Modesto sul secondo palo per Caprari che non riesce a coordinarsi bene e calcia alto. Poi il lancio di Paci per lo scatto di Rubin, esce Pelizzoli e blocca il pallone. E’ il 25′ quando c’è il corner per il Pescara. D’Agostino crossa sul primo palo, spizzicata di Sculli verso il centro, colpo di testa di Krøldrup e grande risposta di Pegolo che respinge con gran riflesso. Al 28′ il tiro di Caprari dal limite dell’area, Pegolo si distende alla sua sinistra e blocca la sfera. Un minuto più tardi Capuano, smarcato sul primo palo, spedisce alto di testa sul corner di Vegassola. Al 33′ c’è il raddoppio per il Siena. E’ un autogol di Zanoni. Il giocatore del Pescara devia nella propria porta dopo il cross dalla destra di Sestu. Passano due minuti e ci prova D’Agostino con una conclusione al volo dal limite dell’area, Pegolo di rifugia in corner. nell’azione D’agostino resta infortunato e deve abbandonare il campo, al suo posto entra Celik. A 5′ dalla fine del primo tempo c’è un duro intervento di Capuano su Rosina che rimane a terra, poi si rialza e può riprendere il gioco. Al 45′ arriva l’ottima chiusura di Pegolo in anticipo su Sforzini e l’arbitro decreta un minuto di recupero.

Il primo tempo finisce con il Siena in netto vantaggio per 2 a 0 contro un Pescara che è sembrato molto appannato. Anche il possesso palla è nettamente a vantaggio della squadra toscana. Peccato per quell’autogol di Zanoni che ha regalato il raddoppio agli ospiti.

Le squadre rientrano in campo dopo il riposo e c’è subito il cross di Sestu in area per Rosina che schiaccia di testa, Pelizzoli ben posizionato blocca la sfera.

Al 48′ la conclusione centrale di Rosina dai 25 metri viene bloccata senza problemi da Pelizzoli.

E’ il 51 quando il tiro di Sculli respinto da Pegolo fa andare il pallone tra i piedi di Celik che calcia di potenza dal centro dell’area, il pallone si insacca nell’angolo in alto a destra dopo la deviazione di un difensore. E’ 1 a 2 per il Siena. Ora serve un altro gol al Pescara per pareggiare.

Al 56′ tiro di Cascione defilato sulla destra dell’area di rigore, Pegolo non si fa sorprendere e blocca la sfera.

Dopo due minuti vengono ammoniti Terzi e Sculli che vanno al faccia a faccia dopo un contrasto aereo. 59′ Calcio di punizione stupendo a scavalcare la barriera di Togni, nulla da fare per Pegolo, tiro angolatissimo. Ed è il pareggio per il Pescara che sembra un’altra squadra in questo secondo tempo. Giallo a Togni che prolunga i festeggiamenti in occasione del gol.  Al 65′ Pegolo deve fare il miracolo per non mandare in vantaggio il Pescara sul tiro incrociato in area di Cascione. Al 73′ sostituzione Siena: Pozzi per Sestu. Al 76′ sostituzione in casa Pescara Bianchi Arce per Modesto. Si infiamma la partita al 78′ con lo spunto di Agra in fascia: salta un uomo e crossa rasoterra al centro per Angelo che calcia incrociando il destro, Pelizzoli si distende alla sua destra e devia in corner. Una grandissima occasione per Pescara, all’80’, su cross di Cascione e colpo di testa in tuffo di Sforzini fuori di un soffio. Poteva essere il vantaggio. All’86’ contropiede del Siena che culmina con il passaggio di Togni in area per Emeghara, Pelizzoli battuto con un piatto destro che si insacca nell’angolo in basso a sinistra.

Una bella partita giocata su buoni ritmi. Nel primo tempo in campo si è visto solo il Siena, mentre nel secondo è stata la squadra di casa a prendere le redini del gioco e a cercare il pareggio che puntualmente è arrivato.  E poi come accade spesso c’è il colpo di fortuna del Siena, un vantaggio negli ultimi minuti che stronca le speranze di un Pescara che oggi comunque può uscire a testa alta dal campo di gioco. C’è solo l’amarezza di quell’autogo di Zenoni nel primo tempo.

Nella prossima giornata il Pescara sarà impegnato a  Roma contro la squadra della capitale e il Siena, in casa, incontrerà il Chievo.

Juve-Pescara: l’anticipo del testa-coda! S.T: 2-1

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Nel corso del primo tempo la Juventus ha attaccato a testa bassa ma Pelizzoli è riuscito a difendere egregiamente la sua porta concludendo il primo tempo con la sua rete inviolata. Quello che però, probabilmente, preoccupa maggiormente Conte allo stato attuale delle cose è l’infortunio di Giovinco, una forte botta al ginocchio destro che si è anche leggermente girato. Il problema non dovrebbe essere grave al punto di impedirgli la presenza nell’incontro contro il Bayern che, è stato reso noto nel frattempo, ha vinto il campionato tedesco.

Il secondo tempo inizia senza cambi nelle formazioni e con un brutto errore di Vucinic che, a porta sguarnita, sbuccia e sbaglia tutto. Al 6′ la prima ammonizione dell’incontro che colpisce Bonucci. Tre minuti dopo ancora un’ottima opportunità per la Juve ma Quagliarella viene parato da Pelizzoli che devia in un calcio d’angolo. L’azione si conclude con un nulla di fatto. E’ sempre la squadra di casa ad attaccare ma, tra pasticci in area e un portiere pescarese in piena forma, la rete resta inviolata. Al 13′ nobili effettua la sua prima sostituzione: fuori un Quintero mai entrato in partita e dentro Bjarnason che pochi minuti dopo prova l’azione personale, fermato da Bonucci che regala un angolo al Pescara che non impensierisce i bianconeri. Dopo due tentativi andati a vuoto di Giaccherini, arriva la seconda sostituzione per i delfini pescaresi: Cascione entra al posto di Caprari. La squadra ospite prova ad alzare la testa con Sforzini che non trova la porta mentre Bjarnason viene ammonito: diffidato, sarà squalificato. Al 25′ ultimo cambio per il Pescara: fuori Kroldrup, che non regge i novanta minuti, e dentro Bianchi Arce. Al 27′ la svolta: Giaccherini dentro per Vucinic che di tacco smarca Vidal, steso da dietro da Rizzo, espulso per fallo da ultimo uomo. Rigore per i bianconeri, Vucinic realizza con un destro imprendibile: 1-0. Il montenegrino viene ammonito il minuto successivo e poco dopo va ancora in gol: fischiato il fuorigioco. I bianconeri iniziano ad esaltarsi e Vucinic riesce a beffare nuovamente Pelizzoli al 33′. Stava per lasciare il posto in campo a Matri quando ha salutato tutti con un pallonetto che sancisce il 2-0. Tre minuti dopo Conte effettua la sua terza sostituzione: fuori Bonucci, entra Isla. Al 38′ il Pescara torna in partita con un gran sinistro da fuori Cascione, imparabile per Storari. Accorciate le distanze: 2-1. Quagliarella tenta di chiudere l’incontro ma prima viene parato e subito dopo, in rovesciata, supera la traversa. Al 43′ scatta l’ammonizione per Modesto mentre la Juve sta soffrendo nonostante la superiorità numerica e rallenta il ritmo. Dopo tre minuti di recupero Peruzzo fischia il termine dell’incontro. I bianconeri, che la settimana prossima affronteranno la Lazio all’Olimpico, sono sempre più vicini ad agguantare un altro scudetto dopo quello dell’anno scorso. Il Pescara, che nella 32a giornata ospiterà il Siena, si sente scivolare verso la serie B.

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Juve-Pescara: l’anticipo del testa-coda! P.T: 0-0

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L’ultima squadra in classifica raggiunge lo Juventus Stadium per una partita che potrebbe rappresentare l’ennesimo passo di avvicinamento dei bianconeri allo scudetto. I delfini di Nobili, con un piede ormai in serie B e che solo un miracolo potrebbe salvare dalla retrocessione, sono arrivati a Torino come chi non ha niente da perdere, decisi a giocarsi la partita mettendo il più possibile in difficoltà gli avversari. Dal canto loro, i ragazzi di Conte devono lasciarsi alle spalle la brutta sconfitta contro il Bayern e riconquistare fiducia in vista del prossimo incontro con i tedeschi.

Con entrambe le squadre che giocano con il lutto al braccio per la scomparsa di Ivan Ruggeri, per 14 anni presidente dell’Atalanta, l’arbitro fischia l’inizio di un incontro che sembra partire in modalità “risparmio energetico”. Poche azioni della Juve nella metà campo avversaria non impensieriscono la squadra di Nobili. In mancanza di falli, all’11’ si assiste al primo calcio d’angolo a favore dei delfini del Pescara guardagnato grazie ad una buona azione di Sculli che porta via la palla a Bonucci nell’area juventina andando in un cross respinto da Marrone. Un minuto dopo la Juventus, che sta iniziando ad alzare il ritmo, ci prova con un cross di Lichtsteiner e girata al volo di Giaccherini: Pelizzoli para. Il numero 26 bianconero riprova il cross ma Kroldrup mette fuori di testa. Lichtsteiner allora prova a giocarsela da solo, ma il pallone finisce tra le braccia di Pelizzoli. Al 16′ Giovinco effettua un perfetto inserimento centrale ma ancora una volta si mira al portiere avversario. Due minuti dopo, l’arbitro Peruzzo soprassiede ad un’entrata piuttosto dura di Sculli su Lichtsteiner: il gioco prosegue. Al 23′ ed al 25′ Pelizzoli compie due miracoli, bloccando prima Giovinco e poi Vidal. E’ sempre la Juve ad andare all’attacco e Storari, che oggi sostituisce Buffon reduce da una lieve influenza, non viene mai messo in difficoltà. Qualche minuto dopo Giovinco resta a terra dolorante dopo uno scontro con Capuano che lo anticipa in un tentativo di destro al volo: il bianconero esce in barella, sostituito da Quagliarella. Al 34′ Caprari finisce a terra al limite dell’aria, per l’arbitro non c’è fallo. Quattro minuti dopo, Giaccherini spreca una buona giocata di Vucinic e Lichtsteiner mentre al 39′ è Quagliarella ad impensierire la difesa avversaria: Pelizzoli tocca quel tanto che basta per deviare il pallone sul palo. Al 43′ arriva il primo calcio d’angolo per i padroni di casa ma i pescaresi non si lasciano sorprendere e provano il contrattacco: il cross di cerca Sculli ma Bonucci allontana. Giaccherini riporta la palla nella metà campo pescarese e tenta un destro da fuori che l’estremo difensore devia in calcio d’angolo che Pogba non riesce a trasformare. Al minuto successivo, brutto fallo di Asamoah su Zanon, una ginocchiata alla schiena per il difensore del Pescara che però poi si riprende.Dopo tre minuti di recupero, le squadre tornano agli spogliatoi con un nulla di fatto.

Il testa-coda Juventus-Pescara… Formazioni!

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Il risultato della gara d’andata a Pescara non sembra lasciare troppe speranze ai biancazzurri, che furono travolti in casa per 6-1 da una Juventus trascinata dalla tripletta di Quagliarella. Le ultime indiscrezioni dello staff juventino parlano di un Conte, logicamente, proiettato, sul Bayern.  In casa Pescara invece si allunga la lista degli infortunati. Ai già indisponibili Balzano e Weiss che continuano il loro programma differenziato, si sono aggiunti per la gara di oggi Gaetano D’Agostino, alle prese con un fastidio all’adduttore, e Luciano Zauri, che ha riportato una lesione di secondo grado del flessore della gamba destra. Problemi al polpaccio anche per Antonio Bocchetti che è rientrato negli spogliatoi qualche minuto prima della fine dell’allenamento.

Queste le probabili formazioni della 31/a giornata di campionato:

Juventus (3-5-2): Storari; Bonucci, Marrone, Peluso; Lichsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Giovinco, Vucinic.A disp.: Buffon, Rubinho, De Ceglie, Isla, Caceres, Padoin, Marchisio, Giaccherini, Matri, Quagliarella. All.: Conte Squalificati: Barzagli (1), Chiellini (1) Indisponibili: Bendter, Pepe
Pescara (4-3-3): Pelizzoli; Zanon, Kroldrup, Cosic, Modesto ; Togni, Blasi, Cascione; Sculli, Sforzini, Quintero. A disp.:  Perin, Vittiglio, Rizzo, Bianchi Arce, Bjarnason, Caprari, Abbruscato, Caraglio, Di Francesco. All.: Bucchi

Devastazione a Popoli, Pescara… troppo alta l’acqua!

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Atto vandalico con dedica e tanto di spiegazioni. Devastato il Comune di Popoli, per protestare contro il considerevole aumento delle bollette per la fornitura dell’acqua. Uffici messi a soqquadro con documenti e fotografie mandate in frantumi.
Gli ‘insoliti’ ignoti hanno lasciato un biglietto in cui lanciano pesanti accuse nei confronti degli ex amministratori comunali colpevoli, secondo loro di aver provocato con il loro comportamento, l’aumento delle bollette relative alla fornitura dell’acqua. Della lista incriminata fanno parte l’ex sindaco Emidio Castricone e il suo vice, oltre a dirigenti che percepirebbero dalla società che gestisce il servizio idrico integrato, considerevoli stipendi.
«Sono gesti che non ci intimidiscono – afferma l’attuale sindaco Concezio Galli – un’azione che non trovo giusta, perchè rivolta contro le istituzioni. Se ci sono responsabilità riguardo alle situazioni lamentate dai cittadini saranno accertate nelle sedi opportune. Anche perchè da tempo, sono stato io stesso a sollecitare l’intervento della magistratura affinchè sia fatta totale chiarezza sugli atti amministrativi relativi alla vicenda Aca». Solo tre giorni fa nella stessa provincia di Pescara un guasto all’acquedotto Giardino aveva messo in ginocchio oltre 200 mila abitanti che sono rimasti a secco per oltre 24 ore: l’Ato ha successivamente aperto una inchiesta per verificare quanto accaduto.

 

La senatrice comprava abiti senza pagare! Condannata per 13mila euro.

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Paola Pelino, non ha usato i rimborsi elettorali per pagarsi i vestiti, ma è stata condannata a rimborsare 13mila euro di abiti non pagati. La parlamentare del PDL è stata condannata dal tribunale di Pescara a pagare 13mila 136 euro, spese legali comprese, per alcuni  vestiti acquistati nel 2009 ma mai pagati alla boutique “Le Gabrielli”. La senatrice si è difesa dicendo di non aver pagato la merce perchè “mi è stata consegnata senza scontrini fiscali”, poi smentita dai titolari dall’attività. Forse si aspettava che il partito li pagasse per lei?

Ultima spiaggia per Pescara… Pescara – Chievo 0-2

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Ultima spiaggia per il Pescara per cercare di continuare a sperare in una salvezza che ad oggi pare davvero impossibile da centrare. Fanalino di coda con soli 21 punti, la squadra di mister Bucchi ospita il Chievo. Sicuramente uno scontro salvezza per entrambe, ma se per il Pescara una vittoria potrebbe non bastare alla fine, il Chievo di Corini, reduce dalla bella vittoria con il Napoli, ha l’occasione giusta per staccare definitivamente la zona calda della classifica.

Nei primi minuti di gioco il Chievo fa la partita mentre il Pescara attende. Al 10′ è Thereau che si mangia clamorosamente un gol. Solo contro Pelizzoli lo centra in pieno, avrebbe potuto fare qualunque cosa. Al 18′ è Cascione ad anticipare tutti,  ma Puggioni riesce ad opporsi. Dopo 20′ dal fischio d’inizio il Pescara sta amministrando meglio del Chievo in questa fase, Casione ci prova per l”ennesima volta di testa, ma la palla finisce alta. Al 25′ c’è lo stupendo tiro a giro di Cofie che si stampa sulla traversa. Bello anche l’assist di Paloschi. Partita nervosa: giallo per proteste a Sculli che reclamava un fallo di mano in area di Andreolli e a seguire ammonizione per Cosic, per gioco scorretto. Al 36′ bella iniziativa personale di Caprari, che però tocca corto al momento di servire il filtrante. Al 40′ clamorosa occasione per Thereau: il suo colpo di testa sfiora il palo ma finisce a lato.

Grande equilibrio in campo, anche se il Chievo sicuramente ha spinto di più. Una partita vivace che si è accesa sul finale del primo tempo.

Le squadre rientrano in campo per disputare la seconda parte della partita senza effettuare sostituzioni.

E’ il 49′  quando Dramé pasticcia e spreca una buona occasione: con tutte le torri in area, non arriva il cross in mezzo. In questo inizio di secondo tempo è il Chievo che spinge di più, mentre il Pescara è chiuso in difesa.

Mistero al 54: Hetemaj crolla in maniera sospetta in area di rigore del Chievo, ma c”è stata solo una spinta e l”arbitro non prende provvedimenti. Quella di Hetemaj in ogni caso non era una simulazione.  Un’azione da rivedere al replay. Al 60′ Cascione trova ancora il colpo di testa, ma non riesce a dare forza e Puggioni la fa sua.

Serie di sostituzioni: entra Celik, esce Sculli; entra Seymour, esce Hetemaj; entra Stoian, esce Paloschi; entra Quintero, esce Togni.

E’ 88′ quando c’è il grandissimo gol di Stoian, che entra in area dal lato sinistro, converge al centro e fa partire un tiro a giro imparabile sul secondo palo. Vantaggio Chievo!

E poi il raddoppio del Chievo al terzo minuto di recupero con un bel diagonale in contropiede di Thereau.

Incredibile finale di partita per una partita che invece non aveva emozionato.

Il prossimo turno sarà Pescara contro Parma e Chievo contro Milan.

Chi si salva? Atalanta- Pescara a caccia dei tre punti-salvezza! 2-1

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Scontro salvezza in quel di Bergamo. L’Atalanta vuole tirarsi definitivamente fuori dalla zona calda della classifica, mentre gli ospiti del nuovo corso Bucchi sono all’ultima spiaggia: servirà solo un successo ai ‘Delfini’ per continuare a sperare. Colantuono conferma  Livaja al fianco dell’ariete Denis; il neo-tecnico abruzzese vara invece il tridente Sculli-Vukusic-Weiss.

Al 4′ bello scambio traWeiss e Vukusic al limte dell”area, Biondini atterra la slovacco: punizione per il Pescara. Batte D”Agostino: palla sulla barriera.

Al 9′ Giorgi trova Denis in area, il ”Tanque” prova la conclusione, ma il tiro è da dimenticare.

Al 14′ Radovanovic ci prova da lontano: conclusione deviata in corner

Al 24′ il fantasista del Pescara, D’Agostino, raccoglie palla al limite dell”area e con un tocco di punta mette alle spalle di Consigli: Pescara in vantaggio.

Al 29′ ammonizione per Biondini per il fallo che ha commeso su Weiss

Al 33′ Viene decretato il rigore per l”Atalanta. Bonaventura, smarcato splendidamente da Denis, viene atterrato da Zanon in area di rigore. Denis, dal dischetto, lascia immobile Pelizzoli e insacca il gol dell’1-1.

Al 39′ doppia ammonizione: D”Agostino e Stendardo hanno un battibecco a muso duro, l”arbitro Celi mostra ad entrambi il cartellino giallo.

Al 42′ Vukusic ruba palla a Radovanovic,e tenta la conclusione da 25 metri: murato da Lucchini.

A metà partita tra Atalanta e Pescara: vantaggio, un po” a sorpresa, per gli ospiti grazie a D”Agostino, bella reazione dei padroni di casa che con il rigore di Denis hano rimesso in equilibrio le

Ad inizio della ripresa D’Agostino deve abbandonare per un problema muscolare, al suo posto Bucchi manda in campo Togni. Poi è solo uno studio fra le due squadre, tra tiri improbabili e azioni che si perdono nella metà campo avversaria senza mai concretizzare azioni veramente pericolose.

Al 58′ Weiss crolla a terra dopo un contatto con Stendardo e si tocca il ginocchio. E’ subito chiaro che il giocatore non riesce a continuare così viene sostituito da Celik.

Al 58′ Colantuono toglie Giorgi e manda in campo Brienza.

La svolta è al 66′ quando la difesa abruzzese si dimentica dell”argentino Denis, il quale, tutto solo al limite dell”area piccola, controlla di petto e fredda Pelizzoli per la seconda volta: 2-1.

Al 70′ Livaja lascia il posto a De Luca.

Al 79′ Bonaventura cade in area dopo un contatto con Zanon, Celi lo ammonisce. Il giallo sembra un po’ eccessivo.

E’ l’80’ quando l’ex attaccante del Varese, De Luca, colpisce di testa in maniera imprecisa da ottima posizione. Poteva essere veramente il 3-1.

Al 90′ vengono concessi 5 minuti di recupero.

Al 91′ viene fatto allontanare il preparatore dei portieri atalantino e al 95′ viene cacciato anche Colantoni e ammonito Sculli.

Un finale bollente di partita che rovina un incontro svolto in correttezza.

Partita nel complesso molto vivace, soprattutto nel primo tempo. Calo nel secondo, ma con qualche bella azione soprattutto nel finale. Soprattutto il bellissimo gol di Denis. Nel finale il Pescara ha provato a spingere, ma non con la lucidità necessaria per creare qualche azione veramente rilevante.  Su entrambe le squadre forse c’era lo spettro della serie B, ma se l’Atalanta sembra ormai in una zona tranquilla, adesso la strada per il Pescara è davvero molto dura. Una sconfitta pesante che forse ha compromesso la sua permanenza in serie A.

Nella 29/a giornata di campionato per l’Atalanta s’incontrerà con il Napoli, in un match che già sulla carta sembra decretare la vittoria della squadra partenopea, ma sicuramente i bergamaschi scenderanno in campo senza nulla da perdere e allora potrebbero anche sorprendere il Napoli e i loro tifosi. Per il Pescara invece c’è la partita in casa con il Chievo.

Finisce in manette il padre del calciatore: associazione mafiosa.

giuseppe sculli-pescara- tuttacronaca

Francesco Sculli,  padre del calciatore del Pescara Giuseppe Sculli e capo dell’ufficio tecnico del comune di Bruzzano Zeffirio, è stato arrestato questa mattina durante l’operazione “Metropolis”,  contro la ‘Ndrangheta a Reggio Calabria. Francesco Sculli è imparentato con il boss di Africo Nuovo, Giuseppe Morabito, detto “U Tiradrittu”. In manette, oltre al padre del calciatore Sculli, sono finiti boss ed imprenditori italiani e spagnoli. Compreso Rocco Morabito, figlio di “U Tiradrittu”, e Rocco Aquino, nonché imprenditori reggini, campani e spagnoli. C’è anche un uomo legato all’Ira, al quale sono stati contestati diversi reati, come l’associazione mafiosa, l’intestazione fittizia di beni e il reimpiego di capitali illegali. Insieme all’operazione Metropolisi, sono state portate avanti anche una sessantina di perquisizioni tra Calabria, Sicilia, Campania, Lazio. Ma anche in Inghilterra e Spagna.

150 per Di Natale e ora l’Udinese sogna l’Europe League

udinese- pescara- tuttacronaca

Di Natale segna la rete numero 150 con la maglia bianconera. In soli 8 minuti, il miracolo si compie e regala una vittoria importante a Guidolin nella corsa all’Europa League. Sempre più giù la squadra di Bergodi che non riesce più a vincere: un punto nelle ultime sette partite. Ora per il Pescara è tutto in salita e la salvezza sembra lontana. La festa di Di Natale fa sprofondare il Pescara che perde la quarta partita di fila in casa: nelle ultime sette giornate ha messo insieme la miseria di un punto. Così diventa impossibile pensare alla salvezza anche perché le scelte di Bergodi non convincono. Una su tutte: Weiss tenuto in panchina e messo in campo solo nella ripresa.

Ora il Pescara incontrerà l’Atalanta, mentre l’Udinese dovrà combattere contro la Roma.

 

Maltempo in Italia… Campionato a rischio!

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A Bologna la neve era prevista, ma non così forte: 6-7 centimetri di precipitazioni. La partita di domenica alle 15 al Dall’Ara contro la Fiorentina è stata quindi rinviata. La decisione è arrivata al termine della riunione del GOS. Il derby dell’Appennino si giocherà quindi martedì alle ore 20 sempre che le condizioni meteo non peggiorino ulteriormente. Nessun problema, invece, per Inter-Milan: si giocherà nonostante la neve.

LA SITUAZIONE METEO DELLE ALTRE PARTITE

SAMPDORIA-CHIEVO (ore 12:30)
A Genova dovrebbe nevicare sia sabato che domenica, la Protezione Civile ha già diramato l’allerta. Partita a forte rischio.

ATALANTA-ROMA (ore 15)
La neve a Bergamo peggiorerà nella notte ma il problema non è il campo, riscaldato e coperto da teloni, quanto la situazione delle tribune scoperte. Altro match a rischio.

CAGLIARI-TORINO (ore 15)
Nonostante temperature più basse della media, ad Is Arenas al massimo pioverà. Nessun rischio di rinvio.

JUVENTUS-SIENA (ore 15)
La neve scenderà su Torino, debole ma per tutta la giornata. Comunque lo Juventus Stadium è attrezzato, non ci dovrebbero essere rischi.

PARMA-CATANIA (ore 15)
Leggermente meglio di Bologna ma non al sicuro. A Parma nevica da giovedì, il campo del Tardini è coperto da teloni e si lavorerà per spalare la neve con un trattorino messo a disposizione dal presidente Ghirardi. Già predisposto lo spargimento del sale sulle tribune per evitare la formazione del ghiaccio. Ma almeno domenica la neve dovrebbe smettere. Rischio di rinvio medio-alto, ma la decisione finale verrà presa solo domenica mattina.

UDINESE-NAPOLI (Lunedì ore 19)
Nè pioggia, nè neve: solo freddo al Friuli, partita che si giocherà regolarmente.

LAZIO-PESCARA (Lunedì ore 21)
A Roma prevista pioggia debole, nessun rischio di rinvio.

Pescara perde in casa… Prende il volo il Cagliari 0-2

pescara

Il Cagliari passa a Pescara, vittoria meritata sotto il segno di Sau. Durante il secondo tempo, i tifosi contestano la squadra di casa. Una partita tra tensioni  e goal. La settimana era stata turbolenta, anche per le accuse mosse al presidente Cellino. Oggi la vittoria. Il Cagliari batte in trasferta 2-0 il Pescara e inguaia gli abruzzesi contestati dai propri tifosi. Primo tempo noioso in cui Weiss colpisce il palo, succede tutto nella ripresa: Sausfutta un assist di Cossu, elude il fuorigioco e segna di testa al 53′. Il Pescara accusa il colpo e l’attaccante si ripete al 61′, stoppa al centro dell’area, si gira e trafigge Perin.

Occhio per occhio… Palermo – Pescara 1 a 1

Nonostante l’assalto alla porta del Pescara negli ultimi minuti di gioco, il risultato non cambia.

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