Inconvenienti della diretta: lo spazzaneve travolge il reporter

reporter-neve-tuttacronacaIl maltempo è tornato a colpire la costa orientale degli Usa e il giornalista di Fox29 Steve Keeley è sceso in strada per mostrare la situazione. In diretta da Philadelphia, però, si è imbattuto nel classico “inconveniente”: durante il suo servizio sul maltempo, infatti, è stato sepolto dalla neve spostata da un mezzo che stava pulendo le strade. Il giornalista ha proseguito tuttavia la sua diretta, apparendo anche divertito. 

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L’inverno infinito degli Stati Uniti: Washington D.C. paralizzata dalla neve

neve-usa-tuttacronacaGli Stati Uniti stanno ancora combattendo contro il gelo mentre nuove bufere di neve imperversano sulle coste del nord est. Tra le zone messe a dura prova, anche quella di Washington D.C, dove sono previsti oltre 20 centimetri di neve. Nella capitale sono già stati chiusi uffici e scuole mentre il traffico aereo ha subito enormi disagi: oltre duemila i voli cancellati, con ripercussioni su tutti gli aeroporti a livello nazionale. Per questa volta “salve” New York e Boston, dove sono caduti solo pochi fiocchi. Abbondanti nevicate sono previste anche in New Jersey e in Pennsylvania, mentre il ghiaccio sarà il problema principale del Midwest con la circolazione stradale resa particolarmente pericolosa a causa del manto stradale scivoloso. E il ghiaccio è responsabile della morte di una 13enne in Missouri, dopo che il veicolo su cui viaggiava è sbandato e si è ribaltato. Diverse decine di migliaia anche i residenti rimasti al buio, in particolare in Ohio il blackout ha interessato oltre 40mila abitazioni.

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I Grandi laghi ghiacciati: non c’è tregua per gli Stati Uniti

laghi-ghiacciati-tuttacronacaGli Stati Uniti non riescono a liberarsi dall’incubo del maltempo e una nuova ondata di gelo sta aggredendo vaste zone. La nuova offensiva ha portato con sè temperature rigide che in queste ore fanno tremare gli stati centrali e orientali degli States. I Grandi laghi sono nuovamente ghiacciati per il 90% della loro superficie.

Eroina nell’Happy Meal, l’ultima frontiera dello spaccio!

Happy-Meal-tuttacronaca

Ce ne vuole davvero molta di “creatività” per spacciare droga all’interno delle confezioni di Happy Meal, cioè quei pasti che McDonald’s destina ai bambini. Peccato che Shantia Dennis, 26 anni, dipendente della nota catena di fast food di Pittsburg, in Pennsylvania, abbia deciso di usare questa “creatività” per compiere un reato. Bastava avvicinarsi al mac drive e chiedere  ‘i’d like to buy a toy’ cioè “vorrei comprare un giocattolo” per avere uan confezione di Happy Meal arricchito con l’eroina. La donna, 26 anni, è stata incastrata da agenti in incognito i quali hanno trovato confezioni di Happy Meal con all’interno una decina di bustine di eroina della grandezza di un francobollo. Altre cinquanta erano in possesso della dipendente. Ora si attende una dichiarazione ufficiale da parte dell’azienda che probabilmente si dichiarerà estranea e attribuirà la colpa alla dipendente la quale ha usato i “pasti felici” per lo spaccio di eroina.

Nuova ondata di gelo in Usa: a New York bufera di neve

polar-blast-tuttacronacaTorna il gelo polare sugli Stati Uniti con una nuova ondata dopo il Polar Vortex, che ha colpito il Paese all’inizio del mese, ora arriva il Polar Blast, pronto a flagellare il Midwest e la costa orientale. Si prevede che verranno raggiunte temperature fino a 20 gradi sotto lo zero in molte aree urbane mentre abbondanti nevicate si sono già verificate in molte città, tra cui New York. Non sono mancati disagi  al traffico e paralisi dell’attività pubblica, con uffici e scuole chiuse in parecchi centri. Anche a Washington sono rimasti tutti a casa per il maltempo, con il presidente Barack Obama che ha dovuto annullare alcuni appuntamenti alla Casa Bianca. Così come il maltempo ha stravolto il programma del giuramento del governatore del New Jersey, Chris Christie.

Sono già oltre 7mila i voli cancellati e per i prossimi due giorni si prevedono ulteriori enormi disagi per chi viaggia. Sono 17 gli Stati nel quale è emergenza riscaldamento, con i rifornimenti di gas resi difficili dalle strade ghiacciate e innevate, soprattutto nelle aree rurali. Secondo il servizio meteorologico nazionale, la neve, che potrebbe raggiungere precipitazioni record in queste ore,  sarà seguita da un fronte di aria gelida proveniente dall’Artico che porterà venti freddi che faranno percepire temperature fino a 40 gradi sotto lo zero.

Freddo record in Canada e Usa: 16 morti

gelo-usa-tuttacronacaNon si placa il gelo negli Stati Uniti mentre anche in Canada scatta l’emergenza con il vento polare che, dal centro alla costa orientale, sta mettendo in crisi anche gli Stati abituati a inverni freddi. Il gelo si estenderà anche a Stati tradizionalmente più caldi, come Tennessee e Alabama. Nel frattempo, da quand’è iniziata la perturbazione, meno di una settimana fa, sono già sedici le persone che hanno perso la vita.  In Illinois, la scorsa notte 500 persone sono rimaste bloccate su un treno ad alta velocità dell’Amtrak con una temperatura esterna di 20 gradi sotto lo zero. Il convoglio ferroviario era diretto a Chicago e si è arenato su un cumulo di neve: per liberarlo ci sono volute ore e i passeggeri sono stati evacuati in autobus. Un altro treno con destinazione Chicago, ma proveniente dal Michigan, è rimasto bloccato a causa del maltempo: le 300 persone a bordo hano dovuto aspettare nove ore prima di raggiungere Chicago. Problemi anche per il trasporto aereo, con 6mila voli cancellati negli ultimi due giorni mentre 6.500 hanno subito ritardi. Nel frattempo il governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo, ha dichiarato lo stato di emergenza in 14 contee.Disagi si sono registrati anche in Canada, con l’aeroporto internazionale Pearson di Toronto che ha annunciato in un tweet: “Il freddo estremo sta provocando il congelamento delle attrezzature e problemi per la sicurezza degli impiegati. Il blocco a terra resterà effettivo almeno fino alle nove di stamattina (15 ora italiana, ndr)”.

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Gelo record negli Usa: -53 gradi!

freddo-usa-tuttacronacaE’ uno tra i peggiori inverni degli ultimi 20 anni quello con cui stanno facendo i conti gli Stati Uniti. Gli esperti stimano che dalle prossime ore negli Stati del centro-nord si raggiungeranno i -53 gradi di temperatura percepita. E mentre sono numerose le scuole che rimarranno chiuse, sono già stati cancellati oltre 4mila voli soprattutto da e per l’aeroporto di Chicago. In Michigan, un faro colpito dalle onde appare così:

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La cover dei Coldplay… passa per l’ukulele

AUSTIN-CRISWELL-tuttacronacaAustin Criswell, giovane musicista della Pennsylvania forse non colpisce per l’aspetto fisico ma ha una voce strepitosa e gli utenti di youtube lo sanno bene, visto che il suo canale conta oltre 90mila iscritti. L’ultimo brano caricato in ACMusic7, dove le sue cover sono state ascoltate 10 milioni di volte, è una cover di Fix You dei Coldplay. Se in genere Austin si accompagna con la chitarra, in questo caso ha scelto l’ukulele e il risultato è assolutamente da non perdere:

Hercules, il monster storm, sotterra di neve gli Usa

hercules-usa-tuttacronacaE’ salito a 16 il bilancio delle vittime di Hercules, il monster storm che si è abbattuto sul nordest degli Stati Uniti. Tra queste ci sono un operaio sepolto da sacchi di sale scioglighiaccio, che gli sono caduti addosso in un deposito a Philadelphia, e una donna malata di Alzheimer che è assiderata vagando senza meta nello Stato di New York. Nel New England sono stati registrati -23 gradi e secondo le previsioni oggi la situazione potrebbe peggiorare. Ad essere maggiormente colpiti sono Michigan, Kentucky, Indiana, Illinois, New York e Pennsylvania, anche se sono una ventina gli Stati interessati. I voli cancellati sono stati, finora, circa 4 mila, mentre il Servizio meteorologico nazionale ha emesso un avvertimento per bufere di neve a Cape Cod, le zone costiere a nord e a sud di Boston, Maine e Long Island. Le scuole resteranno chiuse anche lunedì in tutto il Minnesota e in Nord Dakota. Nel frattempo è stata prevista una breve pausa per domani, con le temperature che dovrebbero salire, ma già a partire dalla settimana prossima arriverà un’altra corrente di aria gelida nel Midwest, questa volta dal Canada. Le quantità maggiori di neve sono cadute a nord di Boston a Boxford, in Massachusetts, con 61 centimetri. A Central Park, New York, dove è stato dichiarato lo stato di emergenza, e a Philadelphia la coltre bianca ha raggiunto i 15 centrimetri e i -25 gradi. Nelle città squadre di vigili del fuoco stanno controllando le strade per mettere in salvo le persone senzatetto che rischiano la vita restando all’aperto. “Se non avete bisogno di uscire, per favore non fatelo: state lontano dalle strade e non prendete la macchina”, ha dichiarato il sindaco della Grande Mela, Bill De Blasio.

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Il nordest degli Usa e la tempesta d’inizio anno: 9 morti

tempesta-neve-usa-tuttacronacaLa tempesta invernale che si è abbattuta sul nordest degli Stati Uniti avrebbe, stando alle ultime informazioni, causato già nove morti: per incidente stradale in Michigan, Kentucky, Indiana e Illinois, per congelamento e cedimento di strutture edilizie. Il Servizio meteorologico nazionale ha fatto sapere che entro ieri sera 53 centimetri di neve erano caduti a Boxford, poco più a nord di Boston, mentre in altre parti del Massachusetts le precipitazioni nevose hanno raggiunto tra 43 e 45 centimetri.

Anche in alcune zone dello Stato di New York sono caduti 45 centimetri di neve, mentre nella Grande Mela sono attesi intorno a 20 centimetri. Alcune scuole nello Stato di New York e nella regione del New England, che comprende gli Stati di Massachusetts, Maine, New Hampshire, Vermont, Rhode Island e Connecticut, già ieri sono rimaste chiuse per precauzione. La notte scorsa sono state chiuse inoltre alcune autostrade, le scuole e gli uffici goernativi sono stati chiusi e le autorità hanno aumentato gli sforzi mirati a garantire che tutte le persone senzatetto trovino un rifugio.

Il sindaco di New York Bill De Blasio, che nel 2010 aveva criticato Bloomberg per la gestione di una tempesta che colpì la città dopo il Natale, ha assicurato ieri che centinaia di spazzaneve e spargisale sarebbero stati dispiegati nelle strade per far fronte all’emergenza. “Dobbiamo farlo bene, non c’è alcun dubbio. Siamo concentrati come un laser per proteggere questa città e mettere tutti all’erta”.

Il nordest degli Stati Uniti sotto assedio del maltempo

new-york-tempesta-tuttacronacaIl nordest degli Stati Uniti flagellato dal maltempo. Lottano con le intemperie gli americani, con 3mila voli cancellati e un’allerta di tempesta dichiarata negli Stati di New York, New Jersey, Pennsylvania e parte del New England. Per quel che riguarda la Grande Mela, sono stati annunciati dai 10 ai 20 centimetri di neve, con venti che dovrebbero raggiungere fino ai 56 chilometri orari.

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Una casa da hobbit? Eccola!

casa-hobbit-tuttacronacaE’ in perfetto stile hobbit quella creata nel 2004 dall’architetto Peter Archer in Pennsylvania, negli Stati Uniti. L’ispirazione, non è difficile capirlo, l’ha presa dalle opere di J.R.R. Tolkien e la casa serve proprio per riporvi tutte gli oggetti legati ai volumi dell’autore collezionati nel corso di 30 anni. “Quando ho cominciato il progetto avevo letto Lo Hobbit e guardato il Signore degli anelli ma soprattutto mi ero studiato gli scritti di Tolkien, compresi alcuni disegni incredibili che aveva fatto per illustrare il suo lavoro”, ha raccontato Archer. “Volevamo che fosse senza tempo. E’ stata costruita nel 2004 ma a guardarla si potrebbe pensare che sia del 1904 o addirittura del 1604”.

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Arrestati per delle saponette: la polizia pensava fosse droga

saponette-droga-tuttacronacaUna 26enne ispanica di New York è stata arrestata in Pennsylvania insieme al suo compagno 30enne, Alexander Bernstein, per spaccio di cocaina. Era il 13 novembre quando la donna veniva fermata per aver superato i limiti di velocità con la sua Mercedes. A quel punto, sono state trovate delle saponette all’interno dell’auto, che l’agente che effettuava la ricognizione di routine ha scambiato per droga. L’esito delle analisi ha dato esito positivo e a nulla sono valse le ripetute affermazioni della 26enne che ripeteva si trattava soltanto di sapone. I due sono rimasti in carcere fino al 10 e all’11 di dicembre, non potendo permettersi di pagare la cauzione eccessivamente alta: per lui 500mila dollari, per lei 250mila, nonostante la aggravante di possesso di marijuana (quando era stata fermata in auto la Cruz ha ammesso di aver fumato uno spinello e di possedere dell’erba all’interno del suo reggiseno). Sono state le analisi richieste dalla difesa a dimostrare l’errore della polizia: si trattava veramente di semplici saponette. L’avvocato della ragazza, Josh Karoly, ha affermato: “Bisognerebbe fare dei test più accurati se hanno il potere di portare in prigione degli innocenti o forse gli agenti hanno avuto dei pregiudizi razziali perché non hanno mai visto una donna ispanica guidare una Mercedes?”.

Luna di miele… con omicidio! Presi gli amanti killer

miranda_barbour-tuttacronacaNessuna pietà. E’ stato questo l’atteggiamento di una giovane coppia, il 22enne Elytte Barbour e la moglie 18enne Miranda, nell’uccidere un 42enne, Troy La Ferrara, dopo averlo attirato in trappola grazie a un annuncio in rete in cui si prometteva “compagnia e comprensione” in cambio di soldi. La coppia appena sposata aveva deciso: “Tu lo strangoli, mentre io l’accoltello” e dopo aver fatto salire la vittima sull’auto di Miranda, dopo un po’ di giri per farla rilassare, il marito che si era nascosto nel sedile di dietro lo ha stretto alla gola con un filo di ferro mentre la neo sposa lo accoltellava con 20 pugnalate. Dopo l’omicidio, hanno festeggiato l’evento in un locale a luci rosse, non senza essersi prima liberati del cadavere. Al momento dell’arresto, Elytte ha dichiarato che sua moglie “non è una prostituta” e in effetti negli annunci si chiariva che veniva offerta solo compagnia, niente sesso ma solo la possibilità di chiacchierare e trovare comprensione per uomini soli, magari divorziati e bisognosi di affetto. L’omicidio risale al 12 novembre e ora la coppia è stata arrestata. Il corpo di La Ferrara venne trovato massacrato in un vicolo della cittadina di Sunbury a 160 chilometri a nord-ovest di Filadelfia, in Pennsylvania. durante le indagini, la polizia ha rintracciato l’ultima telefonata di Troy, fatta a Miranda. Quindi, grazie alle telecamere di sicurezza di vari negozi e terminali bancomat, è riuscita a ricostruire il giro in auto con la donna. Le spese compiute da Elytte con la carta di credito per una serie di prodotti di pulizia, chiaramente utilizzati per ripulire la loro auto del sangue della vittima, sono state “l’elemento decisivo” ha commentato il capo della polizia di Sunbury, Steve Mazzeo.  Elytte e Miranda erano sposati da appena tre settimane. Sembrerebbe che i due, sposati da tre settimane, non fossero nuovi a questa pratica, anche se in precedenza non erano riusciti a “concludere” l’esperienza. Forse però il capitolo non è chiuso: la polizia sta indagando sulla possibilità che Miranda avesse già ucciso. La ragazza era stata insieme a un altro uomo, dal quale aveva avuto un bambino. L’uomo è stato ucciso e la sua morte è ancora un giallo.

Quell’uva in cui si annidano le vedove nere, peggio di un horror

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Non è l’ultimo horror targato Stephen King, non è l’ultimo trash movie o il kolossal catastrofico uscito da Hollywood… le vedove nere nell’uva sono purtroppo una realtà. E’ successo a un ragazzo di Brighton, nel Michigan, Collum Merry, che ha avuto il sangue freddo di chiamare la madre e insieme a lei sono riusciti a mettere il ragno in un barattolo prima di chiamare l’ufficio d’igiene che ha confermato le loro ipotesi. Il ragazzo ha affermato «Non ne avevo mai visto uno, ma ho subito riconosciuto cos’era, per quella macchia rossa sul dorso». Ma l’orrore è stato scoprire che il loro caso non è nè unico nè raro.

Anche in altri supermercati in altri Stati – Pennsylvania, Wisconsin, Missouri, Illinois, Minnesota – i clienti hanno trovato lo stesso tipo di ragno micidiale, nascosto nei grappoli d’uva. Alla signora Yvonne Duckhorne è successo mentre stava facendo la spesa a Wauwatosa nel Wisconsin, insieme alla figlioletta di quattro anni: «Stavo studiando un sacchetto di uva rossa. L’ho rigirato per guardare se c’era muffa sul fondo, e ho notato queste zampe che si agitavano frenetiche. Non avevo mai visto un ragno così grosso».

Non tutte le vedove nere trovate in questi giorni nei supermercati Usa sono adulte come quella che ha spaventato la signora Duckhorne. In genere gli altri erano piccoli, appena visibili. La signora Yvonne Whalen stava tirando l’uva fuori dal sacchetto, a casa, per lavarla, quando ha sentito qualcosa di viscido sotto i polpastrelli: «Ho creduto che fosse un acino marcio, invece guardando meglio ho notato che c’era qualcosa che si muoveva. Per lo shock ho fatto cadere tutto per terra».

Ma proprio i ragni piccoli possono essere più pericolosi perché negli acini dell’uva rossa o nera potrebbero passare inosservati e finire in bocca, se non ci si prende la cura di lavare i grappoli bene, sotto acqua corrente.

Gli entomologi hanno spiegato che il fenomeno è la diretta conseguenza del fatto che gli agricoltori usano sempre meno insetticidi. Queste uve poi provengono da Paesi caldi, del sud-America, dove le vedove nere sono comuni e fanno le loro tele nei vigneti, per cui possono essere trascinati via durante la vendemmia e rimanere nascosti fra gli i grappoli accatastati nei magazzini in attesa di esportazione. E’ vero che quando arrivano negli Usa le uve vengono ispezionate, ma è anche vero che è difficile identificare qualche piccolo ragno nero fra acini scuri in una montagna di uva.

Il morso di una vedova nera di questo genere è mortale solo nel 5 per cento dei casi, se la vittima è un adulto. Ma può causare disturbi molto seri che vanno dalla febbre alla nausea, al vomito, a forti dolori addominali, oltre a un acuto dolore sul luogo della puntura. Ed è molto più pericoloso nel caso che la vittima sia un bambino o una persona sofferente di cuore.

Sparatoria a Pittsburg, 3 feriti davanti a un liceo

tuttacronaca- Brashear High School

Tre persone sono rimaste ferite durante una sparatoria davanti al Brashear High School, un liceo di Pittsburg,  Pennsylvania.

I feriti sarebbero tutti studenti, uno dei quali, un 17enne, colpito alla testa. La polizia avrebbe subito scatenato una caccia all’uomo per prendere il killer ma, al momento, senza risultati.

Esiste il Bigfoot? Le foto che fanno il giro del web!

bigfoot-tuttacronaca

Il Bigfoot esiste? Secondo un team di veterinari e scienziati sì! E’ stato infatti diffuso un comunicato stampa attraverso il quale sostengono di averne la prova dell’esistenza. A scattare le foto della “creatura” che fa discutere la rete è stato un escursionista della Pennsylvania, John Stoneman. L’uomo viaggiava in auto all’interno del Kinzua State Park quando ha notato ben due creature nel bosco, che ha subito provveduto a immortalare. Quello che appare è una creatura gigantesca, simile a un’enorme scimmia. “Sono uno scettico, non sono un credente, ma non era un orso e si può vedere dalla pelliccia … È diverso dagli orsi, ha spalle più larghe e stava in piedi come un uomo”. Le foto non sono state ancora verificate e al momento restano le parole di Stoneman che sostiene di non avere mai visto niente di simile prima.

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L’80enne italiano espulso dagli Usa: per 21 giorni bloccato a Fiumicino

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Antonio Pipitone, 80 anni. E’ partito dall’Italia 55 anni fa e in Pennsylvania ha trovato il suo sogno americano prima muratore poi cameriere, poi si è occupato sempre di edilizia e ristorazione dando lavoro a decine di persone, crescendo i figli e i nipoti offrendo un futuro a tutti… ma sempre da clandestino: «per trent’anni sono stato un clandestino – dice Antonio – ho sempre pagato le tasse, non ho mai avuto problemi con la legge, e so di aver sbagliato».

Poi il sogno di tornare in Italia, nella sua terra natia. Di tornare come un vincitore, perché lo è. Perché Antonio è un uomo che ce l’ha fatta… ma arriva l’espulsione e così il 25 aprile arriva a Fiumicino. In tasca ha solo 17 dollari, un cellulare non abilitato in europa, la patente americana… in America non può tornare, in Italia non può entrare il suo passaporto italiano è scaduto molti anni fa. Si trova intrappolato a Fiumicino, proprio come nel film The Terminal. Qui passa 21 giorni intrappolato nei corridoi dell’aeroporto romano. Per distrarsi un giorno ha preso un autobus ed è arrivato fino a San Pietro… ogni sera Antonio, per questi lunghissimi 21 giorni, ha pregato che un angelo lo salvasse… lui vittima innocente della burocrazia: «Avevo trovato un posto pulito dopo riposare, un angolo dove prendere un caffé». A fargli compagnia le chiacchiere con i turisti americani appena atterrati: «Hello» un sorriso e le foto dei nipotini da mostrare.
Antonio non ha mai completato la procedura per regolarizzare la sua posizione con l’ufficio immigrazione Usa: non l’ha fatto mentre lavorava «sette giorni su sette» con il cuore sempre rivolto all’Italia. Poi un giorno un contenzioso legale e le forze dell’ordine Usa scoprono che Antonio è clandestino. Succede tutto molto velocemente, Pipitone, racconta, ha due scelte: «Stare in una camera di sicurezza per trenta giorni o tornare in Italia». Antonio non ha dubbi: «Ho voluto tornare in Italia, avevo già deciso di tornare nel paese dove sono nato. Il cellulare non funzionava più, i miei figli mi avevano inviato soldi in un’agenzia per il trasferimento di denaro, ma non potevo ritirarli perché i documenti italiani non erano più validi» racconta Antonio. Passano i giorni e nonno Antonio continua a sostare dentro l’aeroporto, ormai conosce ogni angolo di quella città nella città: gli orari di apertura dei negozi, i bagni più accoglienti, sa dove poter riposare, chiudere per qualche minuto gli occhi, pensando che domani andrà meglio. I dollari, intanto, stanno per finire. «Ho pregato, ho chiesto che gli angeli mi aiutassero e alla fine sono arrivati». E arriva quindi la Polizia di Frontiera, a capo della V sezione c’è Antonio Del Greco. Gli agenti si mettono alla ricerca dell’80enne lo trovano e gli offrono da mangiare, lo aiutano a ricostruire la sua storia e a ottenere la documentazione necessaria per tornare nella sua Sicilia. Fanno anche una colletta per far dormire Antonio in un albergo fino a quando anche la situazione economica non si sblocca. «Ringrazio quegli agenti, la polizia dell’aeroporto, l’Italia: sono stati gentilissimi».

Sabato Antonio è partito per la Sicilia, è tornato nella sua Castellammare del Golfo ed è sereno: «Ringrazio gli Stati Uniti per i cinquant’anni vissuti meravigliosamente, sono stato io a compiere un errore e la legge va rispettata. I love Italy, I love America».

Justin ce l’ha fatta… è vivo!

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Justin è un gattino di 5 mesi è stato vittima di una violenza inutile. Prima è stato cosparso di una sostanza infiammabile a cui successivamente è stata data fuoco. Un passante si è accorto del gattino in fiamme e ha gettato la sua giacca sul povero animale, spegnendo le fiamme ed evitando il peggio.  Justin è stato portato in condizioni disperate presso Animal Alliance, un’associazione animalista del vicino New Jersey.   a Kensington, in Pennsylvania, luogo in cui il gattino è stato dato alle fiamme è stata anche messa una taglia per chi aiuterà a rintracciare il colpevole di questo crimine che ha lasciato l’America sotto shock. Purtroppo fino ad ora le immagini riprese da una telecamera, sulle quali si sperava di potere rintracciare il colpevole, non hanno fornito gli esiti sperati, ma molti americani, indignati dall’inutile violenza del gesto si sono messi a disposizione per cercare il colpevole, mentre altri hanno provveduto a pagare, tramite contribuzioni volontarie, le spese veterinarie del gattino.

 Il dottor Wendy Ross, a capo dell’equipe che lo assiste, ha commentato: “Fare del male a un animale innocente è molto, molto inquietante… Le punte delle orecchie sono state bruciacchiate e quindi rimosse. Senza un soccorso tempestivo sarebbe morto”. Invece Justin è riuscito a salvarsi miracolosamente e grazie alla solidarietà di tante persone che hanno voluto contribuire  a non far calare l’interesse sul caso, perchè atti del genere non si verifichino mai più.

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Ragazzina di 11 vs Arcivescovo di Filadelfia… per il football!

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Caroline Pla, una ragazzina di 11 anni, ha lanciato una petizione online contro l’arcivescovo di Filadelfia. La ragazza che fa parte della squadra giovanile di football si è vista negare la possibilità di seguitare a giocare al suo sport preferito, proprio perchè di sesso femminile.  Così ha lanciato l’appello  su change.org raccogliendo oltre 100 mila firme.

Ma non ha fatto cambiare idea ai commissari cattolici che non hanno voluto esporre la bambina, e con lei altre coetanee e teenager, a ”contatti inapproprati” durante il gioco con i maschi. Caroline gioca a football da quando aveva 5 anni ed era considerata fino alla scorsa stagione una piccola star dei Romans, una squadra della Catholic Youth Organization League. La ragazzina contava di tornare per una nuova stagione ma i responsabili della lega hanno pensato altrimenti. I fan di Caroline vengono dalla Pennsylvania, dall’Illinois, dal Colorado ma anche dalla Turchia, Spagna, Belgio. Bambini e adulti, e anche qualche celebrità come l’anchorwoman Ellen DeGeneres che l’ha portata in tv. ” E’ un altro esempio della discrimazione della Chiesa Cattolica contro le donne”, ha commentato un dei firmatari, Gordon Clay, di Hillsboro nell’Oregon.

E indubbiamente per la arcidiocesi di Filadelfia, uscita di recente dalla crisi degli abusi sessuali, la controversia rappresenta una dose di pubbliche relazioni negativa e non necessaria. Tanta attenzione ha fatto di Caroline una piccola star: oltre che dalla DeGeneres la ragazzina è stata intervistata da Abc, Cnn, Nbc. L’interesse dei media ha irritato l’arcivescovo Charles Chaput a cui tre settimane fa, col permesso dei genitori, la bimba ha scritto chiedendo un incontro: ”Alla fine di marzo sarò cresimata e considerata adulta dalla Chiesa. E come adulta vorrei che Lei ascoltasse quel che ho da dire”.

L’alto prelato, a cui spetterà in marzo l’ultima parola, ha risposto con cortese freddezza alle implorazioni della campioncina: ”Mi stupisce esser stato contattato per ultimo dopo che hai pubblicizzato il tuo caso sui mass media. Forse questo è il modo con cui problemi del genere sono stati affrontati in passato, ma questo tipo di approccio non ha alcuna influenza sulle mie decisioni”, ha replicato Monsignor Chaput ricordando alla bimba che ”far pressioni non è il modo di mostrare rispetto a chi svolge semplicemente il suo dovere di proteggere i giovani negli sport”.

 

Sandy – LXIV

SANDY E’ ARRIVATA IN PENNSYLVANIA

Sono le 2 p.m. in Pennsylvania e Sandy la sta attraversando. Ci vorrà qualche ora per capire  cosa lascerà dietro di sè. Più che la pioggia qui si teme il vento che da due giorni  sta imperversando sull’intero Stato e che sta ancora correndo a circa 70 miglia orarie mentre l’ondata di freddo intenso  sta trasformando la pioggia in neve. Il Governatore dello Stato Tom Corbett ha specificato che la Pennsylvania è interessata  da Sandy nella sua completa estensione (300 miglia). Più di un milione sono gli abitanti da ieri privi di elettricità  e tre persone sono morte nei giorni scorsi, rispettivamente nella Contea di Susquehanna, di Berks e di Lancaster, a seguito della caduta di alberi. Nella Contea del Delaware si temevano le esondazioni, ma sia il Chester Creek che il Brandywine Creek sono finora in sicurezza. Nell’incertezza della situazione si è provveduto  all’evacuazione degli abitanti dalle zone a maggior rischio. A Elizabeth Township, Contea di Lancaster, la Fish and Boat Commission ha rivolto ai residenti di  circa 80 case l’invito ad allontanarsi, a nord di Philadelphia, a Bensalem Township l’invito è stato rivolto a 100 residenti, mentre a sud della città, a Derby Borough sono stati evacuati altri 200 residenti circa.

 

 

Nella città di Philadelphia, mentre il Sindaco parla di circa 10.000 persone a rischio, molte delle quali hanno trovato ospitalità presso parenti e amici, circa 600 persone sono ospiti in Presidi di emergenza e altri 14 analoghi Presidi, secondo i dati della Croce Rossa, sono stati attivati in tutto lo Stato della Pennsylvania. Altri 58 centri per l’evacuazione sono  in stand by e pronti ad attivarsi in caso di necessità.

Uffici pubblici chiusi come nel resto degli Stati interessati dall’uragano, nell’aeroporto di Philadelphia i voli sono sospesi e anche  molte autostrade non sono percorribili. Le autorità hanno attivato un numero verde per aggiornare in tempo reale tutti gli automobilisti in transito riguardo la situazione che può essere in continua evoluzione e, nel contempo, hanno previsto multe severe per i trasgressori. A titolo precauzionale e fino al termine dell’emergenza sono state vietate le vendite di alcoolici.

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