Una delle Bocche cucite al Cie esce e devasta 19 moto

bocche-cucite-cie-tuttacronacaEra la Vigilia di Natale quando un palestinese 31enne prendeva parte alla prostesta delle bocche cucite all’interno del Cie di Ponte Galeria a Roma. La notte scorsa, libero e ubriaco, ha scaraventato a terra 19 motocicli (5 moto e 14 motorini) a calci, ribaltato 16 bidoni dei rifiuti e danneggiato alcune centraline elettriche. E’ stato quindi sorpreso da una gazzella in transito in viale Guglielmo Marconi dov’è stato arrestato per danneggiamento continuato, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo, con precedenti e irregolare sul territorio italiano, aveva anche tentato di fuggire e ha opposto una violenta resistenza all’arresto scagliandosi contro gli uomini dell’Arma. Grazie ad alcune testimonianze raccolte sul posto, i militari hanno eseguito un’ispezione nella zona constatando che il cittadino palestinese, prima di prendersela con le moto, aveva buttato a terra e ribaltato in strada 16 bidoni dei rifiuti in ghisa e altri 14 motocicli. Non solo, aveva anche danneggiato in più parti alcune centraline della rete elettrica. Il 31enne è stato ammanettato dai carabinieri e portato in caserma, in attesa di essere sottoposto al rito direttissimo.

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Soldati israeliani ballano a un matrimonio palestinese: sospesi

Israeli soldiers dancing in a Palestinian wedding-tuttacronaca

Il filmato documenta i soldati israeliani che ballano a un matrimonio palestinese. Secondo i superiori questa è stata una grande offesa, tanto che i soldati che avevano preso parte al ballo in discoteca in occasione di un matrimonio sono stati sospesi. Non è la prima volta che i militari israeliani danno scandalo: qualche mese fa erano state le foto di alcune soldatesse in biancheria intima e armi in pugno a far scoppiare la polemica.

Mohammed Assaf: il palestinese che ha trionfato ad Arab Idol

Mohammed-Assaf

La seconda edizione del più popolare talent show del mondo arabo, Arab Idol, ha visto trionfare un 22enne palestinese: Mohammed Assaf. La vittoria del giovane, originario di Khan Younis, Gaza, ha fatto esplodere la gioia notturna dei palestinesi in Cisgiordania e a Gaza. E’ stato con la popolarissima canzone “Alli al-Kuffyeh”, Fai sventolare alta la tua kefiah, che il ragazzo cresciuto in un campo profughi nella Striscia di Gaza, ha sbaragliato la concorrenza e ora, secondo l’agenzia Màan, diventerà il primo ambasciatore palestinese dell’Onu. In tutte le maggiori città della Cisgiordania e della Striscia, in migliaia sono scesi in strada per seguire assieme la finale del talent per poi festeggiare la vittoria a forza di clacson, bandiere e fuochi d’artificio. Le autorità israeliane, inoltre, hanno reso noto che permetteranno a Mohammed di recarsi nei territori occupati per incontrare i propri fan.

Assaf è nato in Libia da genitori palestinesi con i quali si è poi trasferito nel campo profughi di Khan Younis, nella striscia di Gaza. La sua storia ad Arab Idol sembra un film: il cantante riesce solo all’ultimo minuto a uscire da Gaza per recarsi ai provini, a causa delle difficoltà create prima da Hamas e poi dall’Egitto. Ma quando raggiunge l’hotel dove si svolgono le selezioni, i cancelli sono chiusi. Non gli resta che scavalcare e raggiungere i banchi per le iscrizioni dove, non avendo il giusto numero di prenotazione, viene rifiutato. E’ in questo momento che il ragazzo con la voce meravigliosa e il sorriso smagliante gioca il tutto per tutto e inizia a cantare, davanti a tutta la sala, che resta sorpresa e conquistata da quella voce. Uno dei concorrenti gli cede il posto. Il resto è storia. Ora Assaf ha vinto, la sua storia personale ha conquistato il cuore di molti ed è diventato il simbolo dell’unità palestinese.

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Palestinese=terrorista. Peccato che il palestinese è candidato all’Oscar!

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ERRORE GRAVE, GRAVISSIMO DEGLI AGENTI AMERICANI ALL’AEROPORTO DI LOS ANGELES.

Il primo regista palestinese ad essere nominato all’Oscar e forse l’unico ad essere arrestato perchè scambiato per un terrorista. Gli agenti di polizia di Los Angeles, dove era atterrato con la sua famiglia, gli contestano la validità dell’invito agli Academy Awards.

Emad Burnad ci ha messo 5 anni a realizzare il suo “5 Broken Cameras” e per poco rischiava di non poter partecipare alla Notte degli Oscar.

Questo il twitter di Michael Moore indignato per quanto successo: “A quanto pare i funzionari dell’Immigrazione e Dogane non riuscivano a capire come un palestinese poteva essere candidato all’Oscar. Emad mi ha mandato un messaggio chiedendomi aiuto,dopo un’ora e mezza, hanno deciso di liberare lui e la sua famiglia. Ora può restare a Los Angeles per tutta la settimana e partecipare agli Oscar. Benvenuti in America.”

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