Alì cerca moglie! La storia dell’annuncio apparso a Bologna

proposta-matrimonio-tuttacronacaPoteva essere scambiato per uno scherzo, quel biglietto affisso a un muro nel centro di Bologna, in mezzo a tanti altri annunci: “Cercasi una ragazza per sposare”. Invece l’autore del messaggio esiste: si chiama Alì, ha 26 anni ed è un pakistano giunto in Italia tre anni fa mentre fuggiva da un paesino vicino a Islamabad dove il terrorismo dei talebani riempie ogni giorno le strade e le piazze di morti innocenti. Alì ha prima trascorso sei mesi in un centro di accoglienza siciliano per poi chiedere e ottenere l’asilo politico. Nel capoluogo emiliano il giovane lavora come fattorino ma si trova a fare i conti sia con la burocrazia che con la lingua, quindi ha cercato una soluzione: trovare moglie. Che dev’essere una brava ragazza, tassativamente italiana e possibilmente non grassa. Il giovane, offre alla candidata cinquemila euro. Insomma un certificato di cittadinanza ottenuto con uno di matrimonio anche se in Italia non funziona proprio così… E l’amore??? Alì è sicuro che anche quello arriverà.

I talebani uccidono un volontario: fuga dei vaccinatori dalla zona

talebani-uccidono-vaccinatore-tuttacronacaIl Pakistan è, insieme ad Afghanistan e Nigeria, uno degli unici tre paesi al mondo a non aver ancora debellato la polio e proprio per questo ci sono diversi volontari impegnati nei programmi di vaccinazione. Nella Khyber Agency, territorio tribale nel nordovest del Pakistan, tuttavia,  nelle ultime ore i volontari hanno abbandonato in massa l’impegno. La decisione è stata presa dopo che, sabato, uno di loro è stato ucciso dai talebani. Lo riferisce Geo Tv.

Pompei agli stranieri e l’Italia restaura

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Pompei sarà restaurata dagli stranieri molto probabilmente a causa della mancanza dei fondi per investire in cultura, ma invece l’Italia ha aiutato un importante museo archeologico della valle di Swat, nel nord del Pakistan, a riaprire i battenti a fine ottobre. Certo i capitoli di spesa sono diversi e i fondi destinati all’estero “sorprendentemente” si trovano sempre. La ricostruzione è stata possibile grazie alla Cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Esteri nell’ambito del Programma italo-pachistano per l’annullamento del debito (Fidsa) e di un progetto della Farnesina chiamato Archaeology-Community-Tourism (Act) – Field School Project, che ha il supporto dell’università di ingegneria di Peshawar. La struttura, che ospita una ricca collezione di sculture Gandhara provenienti dai numerosi siti buddhisti della zona, era stata danneggiata durante la guerra con i talebani e dal terremoto del 2005.

I lavori erano stati già completati a dicembre. Alcune gallerie erano state demolite e sostituite con strutture in acciaio anti sismiche. ”Ora tutti i reperti sono stati riportati al loro posto – ha detto Luca Olivieri, che guida il programma Act – e il museo è finalmente completo e pronto per essere riaperto al pubblico”. Secondo l’esperto, che da 26 anni lavora nella valle di Swat – teatro di cruenti combattimenti tra i talebani e la coalizione occidentale – la spesa totale per la ristrutturazione è stata di circa un milione di euro. Inoltre, ha proseguito Olivieri, ”l’Italia ha donato al museo di Swat una importante collezione di oggetti etnografici, tra cui un modello originale di una Fiat Campagnola usata dal professor Giuseppe Tucci (un famoso storico e archeologo italiano che lavorò in queste terre nel 1956, ndr) quando esplorava la valle di Swat nel 1955”.

Fughe di gas sull’isola nata dal terremoto, rischia di esplodere

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La nuova isola emersa dall’acqua dopo il forte terremoto che ha colpito il Pakistan sta attirando frotte di persone ed esperti per essere studiata.
La lingua di terra spuntata dal nulla appare a meno di un chilometro dalla costa ed è perlopiù formata da fango, rocce e sabbia.

I detriti rilasciano forme di gas metano, come confermato dal test del fiammifero. L’isola è frutto di una reazione del sottosuolo al sisma di magnitudo 7.8 di mercoledì scorso, con epicentro a circa 400km da Gwadar. La lunghezza è di circa 70 metri a forma ovale mentre l’altezza superava di poco i 6/7 metri. In molti stanno cercando di raggiungere l’isola per analizzare cause, effetti e possibili conseguenze. L’isola è stata dichiarata “infiammabile” per le perdite di gas individuate. A confermarlo anche la presenza di pesci morti in superficie.

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Terrore in Asia, altra scossa sismica, oltre 500 morti dal 24 settembre

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Ancora una scossa di terremoto in Asia, di magnitudo 6.8. Una nuova scossa sismica ha colpito stamani il Pakistan nel distretto di Awaran, la stessa zona del sisma di martedì scorso che ha causato oltre 500 morti. Lo rende noto l’Istituto di geofisica americano Usgs. La scossa di magnitudo 6.8 si è verificata alle 12.34 locali (le 9.34 in Italia) con epicentro a 96 km a nordest della città di Awaran, nella provincia pachistana del Baluchistan. Martedì 24 settembre un terremoto di magnitudo 7.7-7.8 ha colpito la stessa regione. Il bilancio ancora provvisorio è di almeno 515 morti.

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Terremoto in Pakistan: l’isola che non c’era… per quanto resterà?

isola-pakistan-tuttacronacaE’ lungo un centinaio di metri e ha le linee frastagliate l’isolotto apparso davanti alla costa di Gwadar dopo il violento terremoto di magnitudo 7.7 che ha scosso il Pakistan. In molti si sono recati in visita alla “montagna del sisma”, com’è stato battezzato. Geologi compresi, interessati a studiare la nuova formazione rocciosa. Sono proprio loro, adesso, a mettere in guardia i pescatori e invitarli a non avvicinarsi eccessivamente all’isola:  potrebbe scomparire altrettanto velocemente come è apparsa. Si tratta di una formazione estremamente instabile che, come ha spiegato a GEO TV Mohammed Danish, geologo della Marina del Pakistan, “è fatta di pietre e fango”. Lo scienziato ha anche sottolineato che il terreno della nuova isola continua a esalare gas in quantità tale da provocare notevoli fiammate ogni volta che qualcuno si accende una sigaretta. L’isola potrebbe cambiare forma senza preavviso o, addirittura, collassare completamente sotto la superficie marina. Il geologo americano Bill Barnhart spiega: “È un fenomeno piuttosto comune dopo i terremoti che si scatenano in questa parte del mondo. Scompaiono perché non sono altro che cumuli di fango che spuntano dal fondale e si innalzano oltre il livello del mare. Le tempeste, semplicemente, le spazzano via abbastanza in fretta. Visto che nemmeno questa è fatta di roccia solida, ci aspettiamo che scompaia entro un paio di mesi”. Gli esperti hanno anche spiegato che il meccanismo di formazione non è molto differente da un’eruzione vulcanica sottomarina: invece di lava incandescente, dal fondale marino emerge il fango, spinto in alto dalla pressione dei gas. Per i geologi “la montagna del sisma” non sembra essere nulla di speciale, ma raccomandano comunque di evitare di camminarcisi sopra: le sacche di gas intrappolate nel fango potrebbero esplodere senza preavviso.

Ecco “La montagna del sisma”: l’isola sorta dopo il terremoto

nuovaisola_terremoto_pakistan_tuttacronacaIl terremoto che ha sconvolto il Pakistan provocando olte 320 vittime, ha fatto sorgere anche un’isolotto di fango e sassi nel mare Arabico, a poca distanza dalle coste del Baluchistan.  Alto circa 20 metri e lungo una settantina, ha fatto la sua comparsa, davanti agli occhi esterefatti dei pescatori e dei residenti di Gwadar, a 400 chilometri di distanza dall’epicentro del sisma. Il sismologo Gianluca Valensise, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha spiegato che a far emergere l’isolotto, da una profondità di soli 6-7 metri, sarebbe stato “un effetto indiretto del terremoto”: la scossa potrebbe avere generato pressioni elevate che avrebbero causato la liquefazione dei sedimenti sottomarini, emersi in superficie attraverso una frattura.

Ai media locali, gli esperti dell’Istituto nazionale di Oceanografica del Pakistan hanno riferito che la zona è ricca di gas: “Il nostro team ha trovato bolle che risalgono dalla superficie dell’isola e che hanno preso fuoco con un fiammifero. Si tratta di gas metano”, ha detto a Geo tv Mohammad Danish, un biologo marino dell’Istituto.  La montagna del sisma, come i locali hanno battezzato l’isolotto, ha attratto subito molti curiosi, alcuni dei quali non solo vi si sono avvicinati con le barche, ma vi sono anche sbarcati. I più anziani ricordano ancora il terremoto nella zona di Makran nel 1945: in quell’occasione apparvero quattro nuovi isolotti, poi spariti nel giro di un anno. Anche in Italia si era verificato un fenomeno simile: era il giugno 1831 quando un vulcano sottomarino, tra Sciacca e Pantelleria, eruttò emergendo dalle acque del Canale di Sicilia. L’Isola Ferdinandea ebbe però breve vita, scomparendo lentamente fino a inabissarsi per sempre nel gennaio 1832.

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Si aggrava il bilancio delle vittime in Pakistan: 327 morti

terremoto-pakistan-tuttacronacaAumenta il bilancio delle vittime causate dal devastante terremoto che ieri ha colpito la provincia del Beluchistan, in Pakistan. Secondo fonti locali, avrebbero perso la vita almeno 327 persone a causa della scossa di magnitudo 7.7, alla quale hanno fatto seguito almeno  nove repliche, di magnitudo compresa tra i 5.9 e i 4.3 gradi della scala Richter.

Terremoto in Pakistan: si spara sui soccorsi

pakistan-terremoto-tuttacronacaLa scossa di terremoto che ieri ha colpito il Pakistan, nella provincia del Baluchistan, ha provocato la morte di almeno 208 persone mentre il numero di feriti è di 350. Sono almeno nove le repliche, di magnitudo compresa tra i 5.9 e i 4.3 gradi della scala Richter, che hanno fatto seguito al primo evento di magnitudo 7.7 registrata alle 16.29 ora locale. Asad Gilani, sottosegretario del ministrero degli Interni, ha spiegato, parlando a DawnNews Tv, che i soccorsi sono stati rallentati a causa delle lunghe distanze da percorrere e il cattivo stato delle strade. Inoltre, un commando di uomini armati ha attaccato, ieri sera, un gruppo di medici e infermieri. L’incidente è avvenuto nell’area di Mashkay, nei presi del distretto di Awaran, l’epicentro del sisma. Il team medico è riuscito a scappare e a mettersi in salvo grazie all’intervento del corpo paramilitare di frontiera Fc. La fonte ha spiegato che “hanno sparato dei razzi e proiettili contro i soccorritori”. I medici facevano parte di un convoglio di 13 camion giunto sul posto con tende, cibo e ospedali da campo per dare assistenza ai senza tetto. All’alba di oggi, l’opera dei soccorritori è ripresa con l’intervento di reparti dell’esercito e delle Guardie di frontiera. Si provvede a estrarre i numerosi feriti rimasti intrappolati fra le macerie delle case dei villaggi dove per lo più si trovano precarie abitazioni di pietre tenute insieme dal fango. L’emergenza disastri è stata decretata ad Awaran, epicentro del sisma e dove migliaia di case sono crollate, ed in altri cinque distretti.

La scossa di terremoto in Pakistan crea una nuova isola. Almeno 50 i morti

nuova-isola-terremoto-pakistan-tuttacronacaCome riporta l’Express Tribune, la forte scossa di terremoto di magnitudo 7.7 che ha colpito il Pakistan ha creato una nuova isola al largo di Geadar. I media locali riportano che “si temono migliaia di vittime” mentre una prima stima parla di almeno 50 morti, molti di più i feriti. Il forte evento ha avuto una durata di 8 secondi. Nel distretto di Balochistan Awaran molte sono le case crollate. Il terremoto, che è stato percepito anche in alcune zone dell’India, con i suoi 23 km di profondità  è stato superficiale. “Il sisma è avvenuto alla profondità di poche decine di chilometri ed è quindi potenzialmente dannoso, ha colpito una zona vasta, ma molto poco popolata”, ha osservato il sismologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Ganluca Valensise che ha anche spiegato che quella colpita oggi in Pakistan “è una delle zone più complesse della Terra poichè è il punto di incontro della placca Indiana, a Sud-Est, la placca Araba a Sud-Ovest e la placca Eurasiatica a Nord”. Ha poi aggiunto: “Abbiamo scoperto che il terremoto è stato generato da una struttura tettonica nota, chiamata faglia Kirthar, orientata in direzione Nord-Est”. Stando alle prime stime, la rottura della faglia potrebbe avere un’estensione notevole, fino a 200 chilometri, e tocca la regione montuosa e deserta del Belucistan, affacciata sull’Oceano Indiano. Spiega ancora Valenise: “In questa zona si trova una catena montuosa con molti sistemi di pieghe, generati dal movimento di compressione causato dall’incontro delle tre placche”. In questa zona, infatti, sia la placca Indiana sia quella Araba spingono contro la placca Eurasiatica e scivolano progressivamente sotto quest’ultima al ritmo, rispettivamente, di 4 e 2 centimetri l’anno.

Terremoto di magnitudo 7.7 in Pakistan!

terremoto-pakistan-tuttacronacaIl Servizio geologico degli Stati Uniti ha stimato di magnitudo 7.7 la scossa di terremoto che ha colpito il Pakistan alle 16:29 locali (13:29 ora italiana). L’epicentro è stato localizzato nella regione del Beluchistan, a un centinaio di chilometri dalla città di Khuzdar. L’ipocentro è stato registrato a una profondità di 23 kilometri. Al momento non sono stati ancora segnalati danni a persone o cose. Forti scosse sono state avvertite a Karachi, città della provincia del Sindh, e in altre zone del Paese. La scossa è stata così intensa che è stata avvertita anche in India a Nuova Delhi, dove gli edifici sono stati visti oscillare.

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Aggiornamento ore 16:04

Inizia la conta dei danni provocati dalla forte scossa di terremoto che ha interessato l’area che si trova tra Awaran Turbat e Khuzdar. Sono molte le persone ferite e molte le case danneggiate nel distretto di Balochistan Awaran a causa del terremoto. La scossa è stata avvertita in molte città pachistane (Karachi, Hyderabad, Larkana, Quetta) e in gran parte delle province del Baluchistan e di Sindh. Danni sono segnalati nei distretti di Khuzdar ed Arawan, in Baluchistan. In quest’ultimo distretto i tetti di due scuole sono crollate ed alcune persone ferite sono state trasportate in ospedale.

Quei bambini e quelle donne morti in chiesa

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Ha scelto la giornata più affollata, quella della funzione domenicale, il kamikaze che si è fatto esplodere all’interno di una chiesa a Khoati Bazaar a Peshawar, in Pakistan, uccidendo 72 persone e ferendone molte altre. Tanti i ricoverati in gravissime condizioni all’ospedale Lady Reading Hospital.

Il capo della polizia di Peshawar ha detto all’Ansa che ”nell’attacco in chiesa sono stati usati dai 6 agli 8 chili di esplosivo”. Al momento stavano partecipando alla messa della domenica un centinaio di persone.

L’aquilone: da gioco innocente ad arma mortale

guerra-degli-aquiloni-tuttacronacaSi nominano gli aquiloni e la mente corre a giochi tra bambini, innocenti e spensierati, che riempiono il cielo di colore. Ma non sempre è così. Ci sono luoghi dove anche quest’oggetto può trasformarsi in arma, per una competizione. In Pakistan e in Afghanistan, ad esempio, sono una specie di sport nazionale e, tra gli altri, spicca il gioco il cui scopo è quello di abbattere l’aquilone avversario servendosi solo del proprio. Ma a questo scopo gli aquiloni vengono modificati, vuoi con della carta abrasiva sugli angoli, vuoi arrivando a utilizzare corde di metallo per controllarli e dotandoli di lame. In Pakistan, in occasione del Basant Festival, fino a qualche anno fa si svolgeva una manifestazione di combattimento tra aquiloni a cui prendevano parte centinaia di migliaia di persone. Ma, a causa dell'”elaborazione” di quelli che dovrebbero essere dei giocattoli innocenti, diversi erano gli incidenti che si verificavano a causa di aquiloni fuori controllo che potevano ferire anche in modo grave decine di persone. Nel solo 2004, quando poi venne abolita la manifestazione, ci furono 9 morti mentre nel 2007, quando la gara riprese, ben 10 persone persero la  vita e circa cento rimasero ferite. Questo nonostante le autorità avessero proibito l’uso degli strumenti più pericolosi come i cavi di acciaio, in grado di decapitare i presenti.  Anche l’abolizione della gara parò non ha avuto successo, dato che sono state organizzate competizioni abusive, che nel 2009 hanno portato a undici morti e circa cento feriti. Nonostante il rischio per l’incolumità, però, molte sono le lamentele, visto che il mercato degli aquiloni è anche una fonte di lavoro e guadagno.

Bin Laden fermato per eccesso di velocità e dettagli della sua vita privata

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Sta facendo discutere tutto il mondo, il fermo di Bin Laden nel 2002 su una  strada della valle dello Swat, in Pakistan. Un agente intimò l’alt all’auto su cui viaggiava insieme con due uomini e una donna, tra cui il suo guardaspalle, Ibrahim a-Kuwaiticon.

Questo retroscena inedito è uno dei tanti contenuti in un dossier di 336 pagine, elaborato dalla cosiddetta “Commissione Abbottabad” messa in piedi dal Pakistan all’indomani del raid segreto Usa della notte del 2 maggio 2011 che costò la vita a Bin Laden e quattro uomini del suo clan. Il report cartaceo della Commissione è stato bruciato ed è rimasto segreto fino a una manciata di ore fa quando Al Jazeera non lo ha pubblicato in formato Pdf sul suo sito. Sono molte le fonti che poi hanno raccontato, anche atteggiamenti privati della vita di Bin Laden, come ad esempio il portare sempre un cappello da cowboy all’esterno per evitare che i droni spia Usa lo identificassero. Sembra anche che l’uomo più ricercato al mondo avesse solo 6 vestiti, 3 estivi e 3 invernali.

Turisti uccisi in Pakistan… paura ad alta quota.

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Attacco notturno in Pakistan dove un commando ha ucciso dieci stranieri (di nazionalità cinese, ucraina e russa) che stavano trascorrendo le ferie presso un hotel della regione del Kashmir, nella regione che i pakistani chiamano Gilgit-Baltistan. Gli uomini armati sono fuggiti prima dell’arrivo della polizia. Secondo le fonti locali «l’incidente è avvenuto subito dopo la mezzanotte, quando sconosciuti terroristi hanno fatto irruzione nell’hotel sparando ai turisti che vi si trovavano». Un atto di terrorismo in piena regola, che getta ancora una volta il panico in Pakistan. L’attacco è poi stato rivendicato dai talebani e in particolare dal movimento estremista islamico Jandullah. Il portavoce del movimento, Ahmed Marwat, ha detto: «Abbiamo realizzato l’attacco perchè i turisti erano degli infedeli e nemici dei musulmani». Ancora un atto di intolleranza nei confronti dei turisti che ogni anno vanno in vacanza in Pakistan per scalare le vette più alte del mondo. Un danno anche economico all’industria alberghiera che sempre più spesso subisce atti di terrorismo che allontanano i clienti da uno dei luoghi che potrebbe davvero essere un paradiso per alpinisti e appassionati di trekking.

 

Attimi di paura in volo per George W. Bush

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L’emittente Cnn ha reso noto che il jet sul quale viaggiava l’ex presidente degli Stati Uniti, George W.Bush è stato costretto a un atterraggio di emergenza a Dallas, in Texas, dopo che il pilota ha sentito odore di fumo nell’abitacolo. Attimi di paura in volo quindi, ma la manovra è andata a buon fine e l’ex presidente sta bene.

Attacco terrostico in Pakistan: preso di mira un autobus di studentesse

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Un attacco terroristico ha seminato morte e disperazione a Quetta, in Pakistan, provocando almeno 23 morti oltre ai quattro quattro militanti uccisi dalle forze di sicurezza. Nella mattinata un ordigno, collocato su un autobus dell’Università femminile Sardar Nahadur Khan, è stato fatto detonare provocando una strage fra le studentesse a bordo, uccidendone 14 e ferendone gravemente altre 19. Il forte scoppio ha causato anche gravi danni nelle vicinanze e provocato un incendio che ha distrutto il mezzo. “Le vittime – ha confermato il capo della polizia di Quetta, Mir Zubair – sono tutte studentesse che stavano tornando a casa”. Subito è scattato un piano d’emergenza, sono intervenute le forze di sicurezze e i soccorritori e i feriti sono stati trasportati nel vicino ospedale, il Bolan Medical Complex. Poco dopo, un commando armato di cui facevano parte anche due kamikaze ha fatto irruzione nei locali dell’ospedale, iniziando a sparare per raggiungere l’area della rianimazione. In questo frangente, un attentatore si è fatto esplodere nei pressi di alcuni militari della sicurezza. Le unità speciali pachistane hanno nel frattempo circondato l’edificio posizionandosi anche sui tetti, mentre un elicottero sorvolava la zona. Anche il secondo kamikaze si è poi fatto esplodere, uccidendo quattro militanti e catturandone vivo un quinto. Infine, le teste di cuoio sono riuscite ad avere la meglio. A rivendicare il gesto i guerriglieri del Lashkar-e-Jhangvi, movimento legato ad Al Qaida che ha ripetutamente colpito in Pakistan la comunità sciita di etnia Hazara.

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Rehana e Sobia: le lesbiche musulmane convolate a nozze in GB

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Nessun imam ha acconsentito a celebrare le loro nozze, ma Rehana Kausar, 34 anni, e Sobia Kamar, 29, si sono sposate in una cerimonia civile, probabilmente la prima di una coppia lesbica musulmana in Gran Bretagna. Le due donne, che si sono incontrate tre anni fa mentre studiavano a Birmingham, e hanno vissuto insieme per un anno nello Yorkshire meridionale, hanno pronunciato le loro promesse davanti ad un funzionario comunale di Leeds alcune settimane fa, e immediatamente dopo hanno chiesto asilo politico visto che hanno già ricevuto minacce di morte, soprattutto in Pakistan, dove le relazioni omosessuali sono considerate illegali. La loro scelta, come ha spiegato Rehana al termine della cerimonia, dipende dal fatto che “Questo Paese ci consente di avere diritti, e noi abbiamo preso una decisione personale. Non è un problema di nessun altro che cosa decidiamo di fare con le nostre vite. Il problema con il Pakistan, invece, è che ognuno crede di avere il diritto di decidere delle vite altrui e di poter imporre la propria morale agli altri. Ma questo non è l’approccio giusto. Noi siamo in questa condizione a causa del nostro clero, che ha sequestrato la nostra società una volta tollerante e rispettosa dell’individuo”.

Mettere in comunicazione India e Pakistan: il discusso spot della Coca-Cola

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Il nuovo obiettivo del colosso della Coca Cola è risolvere uno dei più spinosi conflitti politici nel mondo? Questo è il messaggio che passa vedendo il nuovo video della campagna “Open Happiness”, realizzato in collaborazione con Leo Burnett. “Small World Happiness Machine”, che a prima vista sembra un semplice distributore di lattine, in realtà è un “portale” di comunicazione diretta per avvicinare le persone dell’India e del Pakistan e dimostrare che “ciò che ci unisce è più forte di ciò che ci distingue”. Due sono infatti le macchine, collegate tra loro e collocate in sue diversi centri commerciali, uno a Nuova Delhi, in India e l’altro a Lahore, in Pakistan. Dotate ambedue di webcam e monitor touch screen, che permette la trasmissione in streaming di quello che accade dall’altra parte, mettono in comunicazione e permettono di “fare amicizia” a persone delle due diverse nazionalità spingendole ad interagire. Insomma, si vuole far passare l’idea che le piccole cose uniscono quando ci si sente divisi e che le persone si assomigliano più di quanto credono. Ma quando una pubblicità fa discutere c’è sempre un’altra interpretazione, e i detrattori sono convinti che la campagna sia un meschino sfruttamento di un grave conflitto solo a fine commerciale.

L’amministrazione Obama e i droni: uccisi 4 americani

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Mentre si attende il discorso di Obama sul controverso programma che prevede l’uso di droni per colpire sospetti terroristi, anche se di nazionalità statunitesnta, la stessa amministrazione del Presidente ha ammesso che,  dal 2009 al 2011, i droni Usa hanno ucciso quattro cittadini americani in Yemen e Pakistan. La notizia è stata rivelata dal New York Times, entrato in possesso di una lettera inviata dal capo del dipartimento di Giustizia, Eric Holder, ai leader repubblicani e democratici al Congresso. Nello scritto vengono rese note le identità delle vittime: oltre ad Anwar al-Awlaki – l’imam radicale leader dell’Aqap, il ramo yemenita-saudita di al Qaida, nel corso della stessa operazione in Yemen fu ucciso Samir Khan. Il figlio di al-Awlaki, Abdulrahman, fu invece uscciso in una diversa operazione, mentre Jude Moahmed venne colpito in Pakistan. Nel suo intervento odierno alla National Defense University, Obama ha intenzione di ribadire che i droni hanno funzionato e non si toccano ma anche che sono necessarie maggiori chiarezza e trasparenza sul loro impiego. Stando a indiscrezioni giornalistiche, inoltre, ribadirà anche l’intenzione di arrivare alla chiusura definitiva del carcere speciale nella baia di Guantanamo, a Cuba, dove da settimane è in corso uno sciopero della fame di quasi tutti i sospetti terroristi detenuti. E’ tempo quindi per lui di attuare alcuni dei punti dell’agenda del suo secondo mandato, proprio a partire dal ricorso ai droni armati per colpire sospetti terroristi ovunque si trovino all’estero. Programma nel mirino fin dall’inizio del suo precedente mandato, con feroci le polemiche, sia sulla moralitò che sulla legalità di un simile modo d’agire nella lotta al terrorismo, che da sempre, al di là dei risultati, accompagnano questa strategia. Il New York Times, che ha dato la notizia, scrive che in questo modo Obama, per la prima volta, cercherà di fare del suo meglio per giustificare le tante uccisioni provocate dai droni – con vittime in alcuni casi del tutto innocenti – innanzi tutto snocciolando i dati sul successo di questa strategia per togliere di mezzo pericolosi nemici dell’America e senza che soldati americani abbiano rischiato la vita. Ma il presidente tenterà anche di tracciare la strada per disegnare una vera “cornice legale” che definisca una volta per tutte quali bersagli scegliere e in quali occasioni e condizioni intervenire. E’ lo stesso New York Times che sottoline che, al riguardo, una delle proposte potrebbe essere quella di trasferire il comando delle operazioni con i droni dalla Cia alle forze armate. Perchè – sarebbe uno dei passaggi chiave dell’intervento – “i presidenti dovrebbero essere tenuti più a freno nell’esercitare poteri letali”.

Altra scossa di terremoto in Iran… magnitudo 5.7!

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La terra continua a tremare in Iran, dove il paese è già in ginocchio per la scossa di terremoto di magnitudo 7.8 avvenuta ieri. Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 5.7 è stata registrata alle 7:45 ora locale (le 5:15 in Italia) nel sudest del paese, al confine col Pakistan. Secondo i rilievi del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs), il sisma ha avuto ipocentro a 68,3 km di profondità ed epicentro 107 km a est di Khash.

Nella notte, alle 3:20 ora locale (00:50 in Italia), anche il sudovest dell’Iran è stato interessato da un terremoto di minore entità: magnitudo 4, con ipocentro a 10 km di profondità ed epicentro 93 km a ovest-sudovest di Firuzabad, capoluogo dell’omonima provincia.

Devastante! Sale di minuto in minuto il numero di vittime in Iran, ora sono 81

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Sale tragicamente il bilancio delle vittime per il potente terremoto che ha devastato il sud est dell’Iran: fonti locali citate dai siti dell’area parlano al momento di almeno 81 morti e migliaia di edifici crollati. La zona colpita “e’ un’area rurale, con la gran parte delle case costruite con mattoni di fango”, scrive l’agenzia semi-ufficiale Fars, parlando di “terremoto devastante nel sud-est dell’Iran”. Khash, la città colpita, è una delle più popolose,  conta più di 56.000 abitanti ed è la capitale della provincia di Sistan e Baluchistan, una delle più povere dell’Iran. Un’altra città da 1000 abitanti, Hiduch, è stata rasa al suolo.

DILANIATO L’IRAN… TERREMOTO BOMBA, Magnitudo 7,8

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Un violento sisma, di magnitudo pari a 7,8 gradi sulla scala Richter, ha scosso l’Iran. Lo riferisce l’Usgs, l’istituto geofisico statunitense, che registra continuamente i movimenti tellurici sulla crosta terrestre. Il tremore, riferiscono testimoni locali, e’ stato avvertito in tutto il Golfo Persico, e anche in Qatar, India e Pakistan.

Il bilancio provvisorio è di 40 morti accertati.

“Offshoreleaks”: lo scandalo fiscale di rilevanza mondiale

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Lo “scandalo fiscale planetario”, come lo definiscono alcune fonti giornalistiche francesi, coinvolge personaggi di vertice in tutto il mondo, Italia inclusa. Se le rivelazioni sui conti esteri di alcuni politici francesi sono stati resi noti, questa è solo la punta dell’iceberg di Offshoreleaks, e già i potenti tremano. Alcuni giorni fa l’ex ministro del Bilancio francese, Jerome Cahuzac, aveva ammesso, durante un interrogatorio davanti ai giudici, di avere trasferito fondi ‘neri’ per 600mila euro circa su un conto in Svizzera. Ora il quotidiano d’oltralpe Le Monde ha già reso noto che Jean-Marc Augier, uomo d’affari nel mondo dell’editoria nonchè tesoriere di Hollanda durante l’ultima campagna elettorale, è azionista di due società offshore alle isole Cayman. Nel frattempo, nel rapporto del consorzio investigativo Icij sui paradisi fiscali si legge che che ”Funzionari governativi e loro familiari e associati in Azerbaijan, Russia, Canada, Pakistan, Filippine, Thailandia, Canada, Mongolia e altri Paesi si sono uniti per l’uso di compagnie private e account bancari”. E ancora: “I super-ricchi hanno usato strutture offshore per possedere ville, yacht, capolavori artistici e altri beni guadagnando vantaggi fiscali nell’anonimato non disponibile per la gente comune”. Sempre grazie alle prime indicazioni dell’Icij, si scopre anche che “Molte delle grandi banche – incluse Ubs, Clariden (Credit Suisse) e Deutsche Bank – hanno lavorato aggressivamente per fornire ai propri clienti compagnie coperte dal segreto alle Virgin Islands e altri paradisi fiscali”.

Se nei prossimi giorni verranno pubblicati i risultati dell’investigazione, in Italia L’Espresso renderà noti venerdì duecento nome di italiani a cui appartengono conti bancari sospetti in Paesi fiscalmente opachi e “clementi” con i propri correntisti. La prima parte dell’inchiesta del settimanale vede al centro del mirino Gaetano Terrin, ex commercialista dello studio Tremonti; Fabio Ghioni, hacker dello scandalo Telecom; un sistema finanziario che coinvolge tre famiglie di imprenditori e gioiellieri lombardi e un trust diretto da Oreste e Carlo Severgnini, i commercialisti milanesi che hanno incarichi professionali nei principali gruppi italiani.

E’ stato il quotidiano svizzero Le Matin a ricostruire la genesi dell’inchiesta, che ha coinvolto anche 86 giornalisti di tutto il mondo, iniziata quando l’Icij di Washington è entrato in possesso di oltre 2,5 milioni di file che rivelano i conti segreti e le transazioni nascoste nei “forzieri” dei grandi ricchi del mondo tra cui 4mila americani, ma anche oligarchi russi, uomini d’affari orientali e politici di tutto il mondo. Alcuni nomi presenti nelle liste sono quelli del presidente dell’Azerbaijan Ilham Aliyev e sua moglie Mehriban, la moglie del vicepremier russo Igor Shuvalov e due top executive di Gazprom, la ex first lady filippina Imelda Marcos nonchè collezionista d’arte spagnola baronessa Carmen Thyssen-Bornemisza, oltre a decine di americani, tedeschi e svizzeri.

Il terremoto colpisce al confine tra Afghanistan e Pakistan

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I media di Islamabad hanno riferito di una scossa di magnitudo 5,4 registrata al confine tra Afghanistan e Pakistan nella regione dell’Hindu Kush e che ha avuto riflessi anche nel Kashmir. I rilevamenti della Rete geologica statunitense riportano che il sisma è avvenuto alle 11,01 ora locale (7,31 ora italiana) a 34 km a ovest-sud-ovest di Ishkasham, città della provincia afghana di Badakhshan, a una profondità di 233,7 km.

Chi ha ucciso Bin Laden? E’ giallo fitto!

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Sull’uccisione di Osama bin Laden spunta una terza versione. In un articolo dal titolo: ”Chi uccise realmente Bin Laden?”, la Cnn online ripercorre il racconto di uno dei 23 Navy Seal, che nel maggio 2011 hanno compiuto il raid in Pakistan. Secondo il militare a entrare nella stanza dove c’era lo sceicco furono in tre. La sua versione e’ diversa da quella di un commilitone che invece si era vantato sull’Esquire di essere stato lui a entrare per primo nella stanza e avere sparato.

Esplode il pakistan a Peshawar

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Sono stati presi di mira gli uffici governativi. I feriti sarebbero sei feriti di cui almeno due guardie della sicurezza. Nella zona è avvenuta anche una sparatoria. Intanto gli sciiti pakistani si sono rifiutati di seppellire le 81 vittime dell’attentato che ha colpito sabato la loro comunita’ a Karachi, dando vita a manifestazioni di piazza in tutto il Paese per chiedere maggiore tutela. In particolare, oltre quattromila donne hanno iniziato un sit-in a Quetta in ricordo degli 81 morti, tra cui nove donne e due bambine di sette e nove anni. Le donne hanno bloccato le strade e si sono rifiutate di seppellire i morti fino a quando le autorita’ non agiranno contro gli estremisti responsabili dell’attentato, che ha anche portato anche al ferimento di 178 persone, ha spiegato il leader sciita Qayyum Changezi.

Per vivere… sempre più in alto!

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Presto non sarà più il Burj Khalifa di Dubai il grattacielo più alto del mondo! Due magnati delle costruzioni, uno pachistano e l’altro di Abu Dhabi, investiranno 45 miliardi di dollari in Pakistan in diversi progetti edilizi. Tra questi, un grattacielo a Karachi, un’isola davanti alla costa, che superarà in altezza gli 828 metri della costruzione di Dubai!

Pakistan, sempre più violenza contro le donne!

Una 15enne pakistana cristiana è stata sequestrata, violentata e torturata da due influenti musulmani. Fouzia Bibi, proviene da una famiglia povera e lavora come operaia. E’ stata barbaramente violentata e quando ha chiesto assistenza e giustizia alla polizia se l’è vista negare. I violentatori sono “potenti” e a loro è consentito anche di abusare di un’adolescente. Storie del Pakistan, storie universali, storie di dolore e di ordinaria follia. Quando l’uomo imparerà a rispettare le donne forse imparerà a rispettare anche se stesso… ora è solo un oggetto animato da violenza e odio incapace di provare sentimenti se non la brutalità di un crimine indelebile!

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30 morti! In Pakistan violenti scontri

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Uccisi 2 volontari impeganti in campagna antipolio in Pakistan!

Perché non si sospende la campagna? Lo si è fatto per pochi mesi l’anno scorso… ma bisognerebbe dare un segnale forte! I VOLONTARI SONO LI’ PER PREVENIRE MALATTIE INVALIDANTI ALLA POPOLAZIONE NON PER PRENDERSI PALLOTTOLE MORTALI!

NON E’ UNA DIMOSTRAZIONE DI DISSENSO POLITICO UCCIDERE I VOLONTARI E’ SOLO UN CRIMINE EFFERATO!

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Scontri in Pakistan almeno 90 morti!

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Morte in Pakistan: 50 vittime negli scontri tra militanti islamici

Bambina sgozzata da filo dell’aquilone in Pakistan, andava in moto con il papà

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Cellulari turn off… E’ la festa di Maometto!

 

Per paura di attentati il Pakistan fa sospendere i servizi di cellulari. s-EID-MILAD-UNNABI-large640-1

Ucciso deputato e guardie del corpo in Pakistan

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Continua in Pakistan il sitin anti corruzione davanti al Parlamento

In piazza con le bare! Protesta macabra in Pakistan.

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Il Pakistan ha paura e ritira i suoi atleti di hockey che giocano in India

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Pakistan: leader musulmano vs governo: scioglimento per combattere corruzione

Il giorno prima dell’arresto del Premier, un leader mussulmano, a testa di una folla, ha marciato chiedendo lo scioglimento di entrambi i Parlamenti.

Confronta anche: Primo Ministro pakistano arrestato

Accade in tutto il mondo! Primo Ministro Ashraf arrestato per corruzione in Pakistan

Con lui, altri 15 ministri.

Stop alla protesta di Quetta, mentre l’India diventa “aggressiva” sui confini pakistani

 

Il generale Bikram Singh, ha dato oggi il via libera alle sue truppe a reagire in modo ”aggressivo” in caso di ”provocazione” da parte delle forze pachistane.
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L’attentato di ieri sera a Quetta, Pakistan, ha fatto 84 morti

L’attentato e’ stato rivendicato dal gruppo terrorista pachistano, Lashkar-e-Janghvi, affiliato ad Al Qaida. Nella giornata di ieri ci sono stati nel paese un totale di 120 morti.

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La morte viene dal cielo! Attacco di drone Usa in Pakistan

Tra i militanti uccisi ci sarebbero anche tre influenti capi talebani.

Raid aerei e scontri in Pakistan: distrutti 5 presunti covi talebani

Uccisi 20 militanti islamici e feriti 14 ribelli.

Usa attacca il Pakistan con i droni: ucciso capo talebano

Mullah Nazir

Fine d’anno tra morti e guerre! Speriamo che il nuovo inizi meglio.

Pakistan: trovati 9 cadaveri talebani

India: al nord almeno 100 morti per il freddo

Iraq: serie esplosioni, molti morti e feriti

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Salta in aria una scuola femminile in Pakistan: 70 in 4 anni

Gli integralisti islamici si oppongono così all’istruzione femminile. MA PERCHE’ GLI UOMINI HANNO COSI’ TANTA PAURA DELLE DONNE?

Aftermath of attack on Malala Yousafzai

FINE ANNO DI SANGUE!!!

Yemen: uccisi 3 membri di al Qaida con un drone americano.

Pakistan: autobomba al sud fa 19 sciiti morti.

Siria: 32 vittime tra cui 11 bambini e 3 donne.

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Pakistan: cercano di “sballarsi” con lo sciroppo e muoiono.

Hanno cercato di “sballarsi” con uno sciroppo per la tosse addizionato di stupefacenti e sono morti circa 24 pakistani tossicodipendenti. La polizia locale sta ora cercando di rintracciare la sostanza del composto che ha provocato la morte.

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