Suicida a 17 anni, si butta sotto il treno nel Padovano

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Un 17enne di Este, ha aperto le braccia sui binari e ha atteso che il treno, un Freccia Bianca, lo investisse. Non si conoscono i motivi del gesto del giovane, am sembra che avesse già tentato di togliersi la vita in passato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Este e la Polfer di Rovigo. Gravi disagi su tutta la linea da Bologna a Mestre essendo l’incidente avvenuto fra Monselice e Rovigo. Solo dopo le 17 il traffico lentamente è tornato alla normalità.

In mille ai funerali di Nadia, la 14enne suicida

funerali-14enne-tuttacronacaEra il 9 febbraio e la 14enne Nadia, stanca dei numerosi insulti che le arrivavano sul suto Ask.fm, ha deciso di compiere un gesto estremo gettandosi nel vuoto dal tetto dell’hotel Palace di Cittadella, nel Padovano. Oggi si sono tenuti i funerali della giovane e non sono mancati momenti di tensione anche durante la funzione. Mentre un’amica della ragazzina stava leggendo un messaggio, infatti, un parente di Nadia le ha urlato contro di stare zitta e di andarsene. La giovane è stata portata via sotto shock. La contestazione è giunta perchè i parenti della 14enne accusano gli amici di non aver segnalato quel che stava accadendo a Nadia. Tanti amici e compagni di scuola, compresi quelli delle medie, erano presenti oggi, i vecchi compagni con in mano una rosa bianca. La presidente della Camera Laura Boldrini ha inviato una corona di fiori non potendo partecipare alle esequie per impegni istituzionali a Roma.  Da parte sua il Vescovo di Vicenza, Beniamino Pizzol, ha inviato a don Gianni, parroco di Fontaniva, in occasione dei funerali, una lettera in cui si legge: “Vi invito a vivere la vita in pienezza, gustandone gioie e consolazioni, affrontando con coraggio e realismo le fatiche e le sofferenze, come anche le inevitabili sconfitte che tutti incontriamo nel faticoso cammino dell’esistenza”.

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Si lancia nel vuoto a 14 anni! Shock nel Padovano

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Per togliersi la vita, una ragazzina di 14 anni ha scelto l’ex hotel Palace di Borgo Vicenza a Cittadella. l’hotel è chiuso da tempo ed è diventato rifugio per sbandati e senza tetto. Sembrerebbe che il nome dell’hotel sia comparso in alcuni biglietti che la teenager aveva lasciato in casa. Sono stati i genitori, stando alle prime indiscrezioni a ritrovare il corpo della ragazza. Già nel 2008 dalla terrazza dell’hotel, che era ancora aperto al pubblico, precipitò un altro minorenne.

 

Rubi dei melograni? Aspetti tre anni per essere assolto!

melograno-tuttacronacaUn minorenne moldavo aveva rubato, per festeggiare il suo compleanno, dei melograni dall’orto del vicino nel Padovano. Scoperto dal proprietario, è finito dai carabinieri e da là è partita la trafila di bolli, udienze, perizie psicologiche e parcelle degli avvocati. Tutto l’iter ha condotto, dopo tre anni, alla sentenza pronunciata da un giudice del tribunale dei minori di Venezia: assolto per “fatto irrilevante”. Un periodo di tempo incredibile per una bravata poi riconosciuta come, appunto, “fatto irrilevante”.

Quel misterioso cerchio apparso sull’erba nel Padovano

cerchio-erba-tuttacronacaMario Bellucco è un pensionato di 74 anni che dove vive, a Mezzavia, una frazione di Due Carrare, nel Padovano, tutti considerano una persona seria e affidabile. E che non crede ai marziani. Eppure qualche sospetto gli è venuto quando, nel terreno adibito a frutteto, si è visto apparire un misterioso disegno nel terreno: un cerchio perfetto del diametro di sette metri. “All’inizio credevo che fosse stato mio cognato, dal momento che di mestiere fa il geometra, ma appena l’ho chiamato a vedere anche lui è rimasto stupito. Lì per lì abbiamo pensato persino che fosse uno scherzo degli operai che in quei giorni ci stavano facendo dei lavori, ma loro non sono stati. Insomma, proprio non so spiegarmelo, c’è chi dice che sia un fungo, ma un fungo di sette metri così perfetto io non l’ho mai visto”. Il mistero s’infittisce perché, stando al racconto che Bellucco ha fatto al Mattino di Padova, la terra scavata dal cerchio aveva uno spessore di circa trenta centimetri e un colore tendente al rossastro. “Non credo agli ufo o a cose strane, ma ripeto che non so spiegarmi quella figura così perfetta e persino colorata. Abbiamo portato un campione di terra ad analizzare e a questo punto siamo curiosi di sapere cosa sia. Di certo prima lì non c’era niente, perché guardo sempre il frutteto e me ne sarei accorto”. Così ricorda il giorno della scoperta: “Avevo sentito dei forti rumori provenienti dal giardino ma pensavo che fossero gli operai impegnati a ristrutturare una parte delle mia casa. Quando sono uscito, non ho visto nessuno. Se non un perfetto cerchio dal diametro di sette metri sul prato. L’erba aveva assunto un colorito diverso dal verde circostante. Sembrava che il “tondo” fosse stato riempito di un’ocra smagliante. Né il più bravo dei geometri, né il più abile dei verniciatori sarebbero sicuramente stati in grado di compiere un’opera del genere”.

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La discoteca Sugar Reef distrutta dalle fiamme

incendio-sugar-reef-tuttacronacaE’ il Mattino di Padova a riportare la notizia di un incendio devastante che, la scorsa notte, ha completamente distrutto la discoteca Sugar Reef di Piombino Dese. Il pericolo era che le fiamme si propagassero a un vicino supermercato e a un bar: per scongiurarlo, sono intervenuti vigili del fuoco anche da Castelfranco e da Mestre che hanno preso parte all’intervento durato 40 minuti. Stando a una prima stima, i danni ammonterebbero a due milioni di euro. Era la mezzanotte quando le fiamme si sono sprigionate, si pensa a causa di un corto circuito, nella parte centrale della discoteca, dietro le cucine. Spiega il quotidiano che “Paradossalmente, proprio la cucina è l’unica parte del locale di mille metri quadrati che si è parzialmente salvata.”

A dare l’allarme per primi, dei ragazzi che si trovavano nel bar vicino. Il locale, che ieri era chiuso, avrebbe ospitato questa sera una festa per Halloween. “E’ il locale numero uno del Veneto, il più grande di tutta la zona – dice Cristian Simioni, uno dei quattro soci – potete ben immaginare il nostro stato d’animo”. Un altro socio, Fabio Volpato, racconta: “Mi hanno avvisato poco dopo che l’incendio si era sprigionato e sono subito accorso da Padova mentre vedevo mezzi dei vigili del fuoco diretti verso la discoteca. Non sappiamo quali possano essere le cause, lasciamoli lavorare”. Il bar che sorge vicino alla discoteca ha subito a sua volta dei danni, essendo stato parzialmente allagato dall’acqua impiegata dai vigili del fuoco per spegnere l’incendio.

La mala-amministrazione a Padova: indagini e arresti a tutto campo

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L’operazione si chiama “Pantano” ed erano mesi che si indagava su funzionari pubblici e imprenditori in provincia di Padova. Le amministrazioni pubbliche interessato sono: Comune, Provincia, Ater ed Esercito italiano. Nella bufera anche l’ex deputato pdl Filippo Ascierto,  la sua compagna, e il sindaco di Villafranca Padovana Luciano Salvò (ex assessore provinciale di Padova) e funzionari del Comune, della Provincia, dell’Ater, un ufficiale dell’Esercito e numerosi imprenditori edili, tra questi anche Roberto Unizzi, Andrea Caporello, Manuel Marcon.  L’ipotesi di reato è associazione a delinquere finalizzata a numerosi reati contro la Pubblica amministrazione.

 

Sindaco vs patto di stabilità: piuttosto che alzare le tasse ai cittadini si dimette

renato_modenese-tuttacronacaRenato Modenese, sindaco di Casale di Scodosia, in provincia di Padova, chiede che venga modificato il patto di stabilità, che gl’impone di aumentare le tasse impedendogli di attingere alle risorse comunali. Per non infierire sui suoi concittadini, nel frattempo ha preferito rinunciare all’incarico: si è infatti dimesso durante il Consiglio comunale. “Ora ho venti giorni di tempo per ritirare le mie dimissioni: lo farò solo se mi arriveranno altri trasferimenti dallo Stato o se sarà decisa una modifica del patto di stabilità. Ho 500 mila euro di avanzo di amministrazione 2012 e non ho intenzione di alzare le imposte ai miei cittadini solo perché una regola assurda mi impone di non toccarli”. 20 giorni quindi, ma tornerà sui suoi passi solo in caso a Roma cambino rotta: è il suo modo di protestare contro una tassazione che in Italia è decisamente eccessiva. Ha continuato il sindaco: “Nel mio territorio ho 400 aziende piccole e medie che già soffrono per la crisi economica. Con che coraggio aumento l’Imu, i rifiuti e l’addizionale Irpef sapendo che ho da parte dei soldi che non mi permettono di spendere? Io non ci sto e a queste condizioni preferisco non fare più il sindaco”.

In tempo di crisi… il sindaco si raddoppia lo stipendio! E’ bufera

roberto-beggiato-tuttacronacaTempo di crisi, ma non per tutti. A Solesino, nel Padovano, la giunta comunale ha infatti deciso di raddoppiare l’indennità mensile del primo cittadino, Roberto Beggiato. Al sindaco, come si legge nella delibera pubblicata nell’albo pretorio del Comune, visibile on line, verrà un nuovo stipendio mensile di 2.509,98 euro lordi, ossia il massimo consentito dalla normativa. E’ stato Orfeo Dargenio, che nelle scorse amministrative ha sostenuto il candidato sindaco Elvis Bentani correndo nella lista Insieme per Solesino, il primo a commentare la notizia tramite Facebook, postando la delibera della giunta. “È bello sapere che ci sono bravi amministratori come il sindaco di Solesino, sindaci che sanno cosa è la crisi e in questo momento di problemi economici si raddoppiano lo stipendio. 1300€ non bastavano, come succede al 90% delle famiglie Italiane, ed allora portiamoli a 2600€ e così facciamo tornare i conti. Questa è la sana politica che vogliamo? Vergogna”. Lo stesso Beggiato ha risposto, stroncando le critiche che ritiene fatte a fini propagandistici e che reputa essere basate su informazioni non corrette.  “In seguito alla riduzione del numero di assessori e consiglieri comunali previsto dalla spending review, al conseguente aumento di deleghe di diretta responsabilità in capo al sindaco e per garantire un servizio migliore ai cittadini con la presenza quotidiana del sindaco in comune, la scelta effettuata è stata quella di prevedere per il sindaco un impiego a tempo pieno all’interno della struttura comunale”. Per tale motivo il primo cittadino, dipendente di Poste Italiane, ha fatto richiesta di aspettativa senza percepire nel frattempo alcuna retribuzione.  “Il compenso annuale è in linea con la retribuzione annuale percepita da Poste Italiane e facilmente verificabile dalla denuncia dei redditi degli anni precedenti – recita una nota – si fa notare che il compenso da sindaco non prevede tredicesima, quattordicesima e premio di produttività. Importante sottolineare che nessuno degli amministratori usufruisce dei rimborsi per spese di carburante, spese telefoniche e che sempre ha utilizzato i propri mezzi per le missioni amministrative”.  Nonostante le parole del primo cittadino, resta un fatto: gli assessori hanno, al contrario, deciso di dimezzarsi le indennità spettanti per legge e di ridurre ulteriormente, quindi di oltre il 50%, l’importo mensile lordo: 475,00 euro invece di 1.129,49.

Rocambolesco inseguimento termina con un’aggressione ai poliziotti

inseguimento-autostrada-fano-rimini-tuttacronacaUn 35enne padovano, F.D., è stato arrestato al termine di un inseguimento che si è svolto lungo l’autostrada A14 da Rimini a Fano, che ha reso necessaria la chiusura delle tre corsie della carreggiata sud. Quando la folle corsa è terminata, l’uomo ha picchiato  la donna che era con lui in macchina. Il tutto è iniziato al km 130 nel territorio del Comune di Rimini, quando una Toyota Yaris ha sfiorato la parte sinistra dell’auto di una pattuglia della sottosezione polizia stradale di Forlì, obbligandolo a una brusca sterzata a destra. L’auto, ignorando l’alt degli agenti, ha proseguito a zig zag, accelerando e passando repentinamente da una corsia all’altra dell’autostrada. Poco prima di Fano, è stato quindi organizzato un rallentamento stradale, con un autoarticolato posto a chiudere la corsia d’emergenza e la prima di marcia. Le altre due sono state bloccate da un’auto della polizia stradale di Fano. Una volta formatasi una coda, anche la Toyota è stata costretta allo stop nella corsia centrale. A questo punto, il conducente è sceso, si è tolto i pantaloni e ha trascinato con sè la donna, catturata per i capelli e colpita al volto e all’addome. L’uomo si è poi scagliato anche contro i poliziotti presenti, colpendo con i pugni il comandante della pattuglia di Forlì e rendendo necessario l’intervento non solo di altri agenti ma anche di alcuni automobilisti presenti. E’ quindi stato arrestato e si attende il processo per direttissima. Due gli agenti di polizia feriti, con prognosi di 15 giorni per il capo pattuglia e di cinque giorni per l’altro. Per quel che riguarda la donna, ha rifiutato di essere accompagnata al pronto soccorso ed è stata medicata dal personale del 118 giunto sul posto. La 33enne, anch’essa padovana, ha riportato varie escoriazioni.

Nubifragio nel Padovano: allagamenti e viabilità in tilt

allagamenti-pd-maltempo-tuttacronacaScantinati allagati, strade isolate e in qualche caso anche 30-40 centimetri d’acqua nelle abitazioni: è il risultato del violento nubifragio che si è abbattuto ieri sera nel Padovano colpendo in particolar modo la zona di Abano e quella dei colli, che va da Selvazzano a Teolo, verso Bastia e Rovolon. E se a Selvazzano non sono stati riscontrati molti danni, a Saccolongo le situazioni si sono rivelate critiche a causa di vistosi allagamenti. Anche sui Colli Euganei la pioggia persistente ha provocato disagi mandando in tilt la viabilità, in particolar modo all’inizio della salita per villa dei Tigli dove uno smottamento del circuito ciclabile ha richiesto l’intervento di pompieri e della Protezione civile.

Commerciante spara a direttore della banca… aveva un fido!

Un commerciante padovano ha sparato al direttore della sua banca dove aveva un fido. Il fatto e’ avvenuto nella filiale di Campodarsego della Banca di Credito Cooperativo. Il commerciante ha reagito durante un litigio per la ricontrattazione. Il dirigente e’ grave, ricoverato in ospedale, ma non in pericolo di vita.spara a direttore banca

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