Liberati i due operai edili italiani rapiti in Libia

Operai-scomparsi-in-Libia-rientro-tuttacronacaE’ stato il ministro degli Esteri Emma Bonino a rendero noto che Francesco Scalise e Luciano Gallo, i due operai italiani rapiti in Libia a gennaio, sono stati liberati. In una nota della Farnesina, si fa riferimento a un’operazione “frutto di attività congiunte tra autorità libiche e italiane”. Il ministro ha sottolineato:”Desidero esprimere un sentito ringraziamento a tutte le donne e gli uomini della Farnesina e delle altre istituzioni che hanno consentito di giungere a un esito favorevole della vicenda in un contesto ambientale difficile”.I due operai sono giunti a Roma con un Falcon 900.  Grandi la gioia e l’emozione a casa di Luciano Gallo, a Feroleto Antico, dopo l’annuncio della liberazione. Il sindaco, Pietro Fazio, ha incontrato i familiari i quali hanno espresso la loro gioia. “Oggi è un giorno di festa. Siamo contenti”.  “C’è grande gioia. Siamo veramente contenti”. Così i familiari di Francesco Scalise dopo aver appreso la notizia della liberazione del loro congiunto. Il figlio in una conversazione telefonica all’ANSA ha affermato: “siamo davvero contenti. Siamo felicissimi”.

I due operai edili scomparsi in Libia: cresce la preoccupazione

libia_italianiscomparsi-tuttacronacaVenerdì 17 non sono rientrati alla base e da allora cresce l’apprensione per la sparizione di due operai edili italiani scomparsi in Libia, nella zona di Derna. “Non abbiamo alcuna notizia. E in ogni caso intendiamo attenderci al riserbo assoluto che una vicenda così delicata impone”, ha detto la figlia di Francesco Scalise, di 63 anni, che è scomparso insieme ad un suo collega, Luciano Gallo, di 52. L’autista dei due operai ha raccontato ai media libici che i due italiani sarebbero stati rapiti da un gruppo armato, che li avrebbe costretti a scendere dal furgone con gli attrezzi di lavoro sul quale viaggiavano ed a salire su un’automobile a bordo della quale si sarebbero poi allontanati. “Sono in contatto costante con la famiglia di Luciano Gallo – dice all’Adnkronos il sindaco di Feroleto, Pietro Fazio – Ieri sono stato a casa loro, c’è molta preoccupazione per le notizie circolate ieri sulla stampa di un presunto rapimento da parte di un gruppo armato”. Il primo cittadino prosegue: “C’è da aspettare purtroppo” e spiega: “È partito per la prima volta il 9 gennaio. L’ultima volta l’ho incrociato durante le feste di Natale. A quanto mi ha detto sua moglie, non sembrava preoccupato per questo viaggio. Purtroppo l’esigenza di andare in Libia a lavorare è stata dettata dalla mancanza di lavoro”. Dopo il rapimento in Libia dei due operai edili, Francesco Scalise e Luciano Gallo, alla General World non è ancora arrivata alcuna richiesta di denaro, come accade di frenquente in sequestri di questo genere. A quanto apprende l’Adnkronos, in queste ore gli altri dipendenti dell’impresa di Crotone che si occupa di lavori stradali hanno espresso la volontà di rientrare in Italia.

Due operai edili italiani scomparsi in Libia

operai-scomparsi-libia-tuttacronacaSi chiamano Francesco Scalise e Luciano Gallo i due operai edili che sono scomparsi ieri in Libia, mentre si trovavanonella zona della località Terna della Cirenaica. Entrambi di origini calabresi, residenti nella provincia di Catanzaro e da  4-5 mesi in Libia per un’impresa edile che si occupa della costruzione di strade ed altre opere edili, erano sul luogo per eseguire dei lavori con una società edile.Nella mattinata di ieri venerdì 17 gennaio, i due erano usciti con il loro furgone per eseguire dei lavori e non hanno fatto più rientro. Il loro furgone con gli attrezzi da lavoro è stato trovato, abbandonato, in una zona isolata. Il ritrovamento è stato effettuato da alcuni operai della General World, l’impresa edile per la quale lavorano Scalise e Gallo. I colleghi li hanno cercati nella zona adiacente a quella del ritrovamento del furgone, ma al momento non hanno trovato alcuna traccia. I familiari degli operai stanno tentando da ieri di mettersi in contatto con loro, ma al momento ogni tentativo è risultato vano.

Crolla un palazzo in costruzione in Brasile: dispersi

brasile-crollo-tuttacronacaIn Brasile, a San Paolo, è crollato un edificio ancora in costruzione di cinque piani. I vigili del fuoco, impegnati sul posto, hanno riferito che potrebbero esserci diversi dispersi: tra le persone intrappolate tra le macerie, in particolare, operai edili impegnati nel cantiere. Sul luogo sono già stati portati dei cani da ricerca, nella speranza che sia possibile individuare eventuali sopravvissuti. In base alle prime informazioni fornite dalla polizia militare, almeno 15 persone erano abitualmente al lavoro nel cantiere, delle quali due abitavano dentro l’immobile. Tuttavia non è ancora possibile stabilire se si trovavano al suo interno al momento della frana, avvenuta attorno alle 22:20 di lunedì ora italiana. Il Comune di San Paolo sta verificando se l’opera possedeva regolare licenza e anche la Protezione civile ha inviato suoi specialisti nella zona.

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