Cala il sipario su Sochi: l’Italia 22/a nel medagliere

sochi-chiusura-tuttacronacaSi è svolta oggi la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Invernali di Sochi, con gli atleti delle 88 nazioni in gara che hanno sfilato al ‘Fisht Stadium’. Il Tricolore è stato sorretto da Arianna Fontana, che in quest’edizione ha emozionato vincendo un argento e due bronzi nello short track. Non sono mancati momenti d’ironia nel corso della cerimonia, con i 700 danzatori impegnati nella coreografia dei cinque cerchi olimpici che, ricordando l’inghippo alla cerimonia d’apertura, hanno ritardato nel ricreare il quinto. Al termine di queste Olimpiadi la Russia ha ottenuto il primo posto nel madagliere con 33 medaglie complessive di cui 13 d’oro. A seguire Norvegia e Canada, rispettivamente con 26 e 25 medaglie. Quarti gli Stati Uniti che hanno conquistato 28 medaglie, ma solo 9 ori, uno in meno del Canada e due in meno della Norvegia. Non è andata oltre il 22esimo posto l’Italia con otto medaglie: due argenti e sei bronzi, ma nessun oro. Al riguardo, “Sono soddisfatto, ma non mi accontento” ha commentato il presidente del Coni, Giovanni Malagò. “Ho detto che avremmo fatto meglio di Vancouver e ci siamo riusciti, anche se c’è dispiacere per la mancanza della medaglia d’oro che non è stata vinta per tanti motivi. In Corea – ha aggiunto Malagò guardando già al futuro – l’Italia dovrà raccogliere fra le 10 e le 13 medaglie, possibilmente 3-4 d’oro. E’ questo che valiamo”.

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Quota 4! Un nuovo caso di doping a Sochi

Vitalijs-Pavlovs-tuttacronacaNella serata di sabato 22 febbraio è stato escluso dalle Olimpiadi Invernali di Sochi 2014 l’ohockeista lettone 24enne Vitalijs Pavlovs. L’atleta, il 19 febbraio, è risultato positivo per la methylhexaneamina, uno stimolante. A renderlo noto, il Cio. Si tratta del quarto caso di doping in questa edizione dei Giochi Olimpici: in precedenza sono stati esclusi dalle competizioni il bobbista azzurro William Frullani, la biathleta tedesca Evi Sachenbacher-Stehle e la fondista ucraina Marina Lisogor.

Doping olimpico: esclusa anche una fondista ucraina

marina-lisogor-tuttacronacaSalgono a tre gli atleti esclusi dai Giochi di Sochi a causa del doping. Se nella giornata di ieri esclusione aveva colpito il bobbista azzurro William Frullani e la biathleta tedesca Evi Sachenbacher-Stehle, oggi è stato il turno della fondista ucraina Marina Lisogor, 30 anni, risultata positiva alla trimetazidina. L’atleta, che aveva preso parte alla 10 km classica arrivando al 58° posto, in commissione disciplinare ha spiegato di aver assunto un farmaco senza sapere che conteneva la sostanza vietata e senza quindi violare le regole anti doping, stando al comitato olimpico nazionale, secondo il quale tuttavia “la decisione sul suo futuro sarà presa in conformità alle regole del Cio”. Della Lisogor si era già parlato nei giorni scorsi. L’atleta, infatti, non si era presentata al via del team sprint assieme alla compagna Kateryna Serdyuk. La motivazione ufficiale del comitato ucraino è stata “infortunio”, ma i media avevano collegato il forfait della coppia con il no del Cio alla richiesta del comitato olimpico Ucraino di indossare il lutto per le vittime degli scontri di Kiev.

A Sochi c’è un lupo in hotel? Ma anche no! Svelato lo scherzo

kate+hansen-lupo-tuttacronacaIl video presumibilmente girato dalla slittinista americana Kate Hansen, che era rimbalzato ovunque in rete e mostra un lupo che si aggira in un albergo a Sochi… altro non è che uno scherzo ben congegnato dalla tv Usa Abs. A rivelare che il filmato postato dall’atleta su Twitter accompagnato dall’hashtag ‘SochiProblems and SochiFail’, sui problemi riscontrati dai giornalisti al loro arrivo a Sochi è stato lo stesso Jimmy Kimmel. Il presentatore ha dialogato in in diretta via Skype con Kate, svelando che si trattava di una messinscena, realizzata in uno studio di Los Angeles, dove gli interni dell’hotel dell’atleta erano stati ricostruiti grazie ad alcune foto inviategli dalla sua complice. Nel corso della trasmissione ha quindi mostrato  lo studio e anche il lupo impiegato nelle riprese, di nome Rugby.

La conferma di Carolina Kostner! Per lei è bronzo alle Olimpiadi

kostner-carolina-tuttacronacaCarolina Kostner  ha conquistato la medaglia di bronzo nel pattinaggio artistico ai Giochi olimpici invernali di Sochi. L’oro, contestato, è andato all’atleta di casa, la  russa Adelina Sotnikova, l’argento alla campionessa uscente, la coreana Yuna Kim. La 27enne azzurra, già qualificatasi terza ieri nel libero, ha pattinato sulle note del ‘Bolero’ di Ravel aggiudicandosi anche il suo primo podio in carriera in una rassegna a cinque cerchi. Non solo, per Carolina c’è anche il nuovo record personale (216,73). Quella conquistata dall’atleta di Bolzano è la seconda medaglia olimpica italiana nel pattinaggio di figura. La prima era stata sempre di bronzo, quella di Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio nella danza a Salt Lake 2002.

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A Sochi non manca nulla: c’è pure un lupo in hotel!

lupo-sochi-tuttacronacaSta rimbalzando ovunque, in Rete, il video diffuso dalla campionessa Usa Kate Hansen che ritrae un lupo passeggiare tranquillamente lungo un corridoio dell’hotel delle Olimpiadi di Sochi. La slittinista chiede un parere al popolo del Web: si tratta di un lupo oppure di un cane, magari un husky? Mentre si attende la risposta… non resta che guardare il video!

Scontri a Kiev: alcuni atleti ucraini abbandonano i Giochi Olimpici

bogdana-matsotska-tuttacronacaSi fa sempre più incandescente la situazione a Kiev, martoriata dai feroci scontri tra le forze dell’ordine e i manifestanti antigovernativi. E anche a Sochi, dove si stanno disputando le Olimpiadi Invernali, se ne risentono gli effetti. Alcuni dei 43 atleti che formano la delegazione ucraina, infatti, hanno deciso di lasciare i Giochi dopo le violenze e i morti negli scontri in patria. Mark Adams, portavoce del Comitato olimpico internazionale, ha spiegato: “Alcuni di loro hanno deciso di ritornare a casa. Sergei Bubka (presidente comitato olimpico ucraino, ndr) rispetta la loro decisione”. Nel frattempo la sciatrice Bogdana Matsotska ha annunciato su Facebook la propria decisione come forma di protesta contro il presidente Ianukovich e per solidarietà con i manifestanti di Kiev. “Mi rifiuto di gareggiare ancora”, ha scritto l’atleta, accusando il presidente di “irresponsabilità”.

Carolina Kostner a Sochi scivola leggera verso la medaglia

carolina-sochi-tuttacronacaUno spettacolo che incanta, quello a cui ha assistito ieri il pubbblico dell’Ibeberg Skating Palace di Sochi, dove sono in corso le Olimpiadi Invernali 2014. In pista anche l’azzurra Carolina Kostner che, grazie a una prestazione perfetta nel programma libero e sulle note dell’Ave Maria di Schubert, si è aggiudicata il terzo posto segnando anche il suo nuovo record personale con un punteggio di 74.12.

Prima di lei si sono classificate la coreana Yuna Kima (74,92) e la russa Adelina Sotnikova (74,64). Appuntamento per oggi con il programma libero con il quale la 27enne di Bolzano tenterà di conquistare la sua prima medaglia olimpica.

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Bronzo! La staffetta mista di Biathlon regala la settima medaglia azzurra!

biathlon-sochi-tuttacronacaAncora festa a Casa Azzurri: l’Italia ha conquistato la sua settima medaglia, un bronzo, alle Olimpiadi di Sochi grazie alla staffetta mista di Biathlon. Per gli azzurri, classificatisi terzi alle spalle di Norvegia e Repubblica Ceca, hanno partecipato Dorothea Wierer, Karin Oberhofer, Dominik Windish e Lukas Hofer. Era il 1998 l’ultima volta in cui l’Italia non raggiungeva il podio in questa disciplina. All’epoca fu Pieralberto Carrara e vincere l’argento.

I benefattori dei cani randagi a Sochi: NON sono “rifiuti biologici”!

ecani-sochi-tuttacronacaUno dei dieci imprenditori più ricchi del mondo secondo la classifica annuale della rivista Forbes, Oleg Deripaska, si è aggiunto alla schiera dei molti che stanno lottando contro lo sterminio dei cani randagi di Sochi ordinato dalle autorità russe. Deripaska ha infatti deciso d’investire parte della sua fortuna per la creazione di un rifugio per animali a Baranovka, un paesino vicino Sochi. Per ora il centro ha appena 40 posti disponibili, con recinzione e cucce, ma, aspetto ancora più importante, ha iniziato a promuovere diversi progetti di adozione presso la popolazione della città russa. Intanto, mentre le autorità di Sochi continuano a negare ogni tipo di soluzione violenta al problema dei cani randagi, la comunità animalista russa continua le sue proteste: a Mosca, nella Piazza Rossa, è stata issata una bandiera con la scritta “Olimpiadi di sangue”, per ricordare la strage di cani perpretata dalle autorità di Sochi. Alla Bbc ha raccontato: “Il mio primo cane l’ho trovato nelle strade del piccolo villaggio nel quale ho vissuto da bambino. Ed è stato il mio migliore amico per 5 anni. I randagi sono stati attirati a Sochi dall’incredibile numero di lavoratori edili che ci sono stati in città. Dopo che uno di loro ha disturbato durante la narrazione della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici e un altro ha morso un bambino, è stata chiamata una ditta affinché venissero sterminati. Il direttore di tale ditta ha descritto i cani come ‘biological trash’, cioè rifiuti biologici. E’ stato un oltraggio.”

cagnoloni-tuttacronacaL’imprenditore non è l’unico. Si legge sul Fatto Quotidiano:

Per quanto il tuo Suv possa andare veloce ci vuole poco meno di un giorno per percorrere i 1800 chilometri che separano Sochi da Mosca. Igor Ayrapetyan da qualche tempo li percorre in auto con a bordo una decina di cani per volta. Il quarantenne ha allestito un rifugio per randagi nel giardino di casa sua, nei pressi della capitale russa, e ha messo su una squadra di volontari coordinati tramite Facebook. Igor si è improvvisato benefattore e si è messo in testa di salvare quanti più animali possibili dal massacro diventato orribile prassi quando un grande evento internazionale raggiunge quelle latitudini. Due anni fa, durante gli Europei di calcio, si calcola che a Kiev 30mila quattrozampe siano stati uccisi per strada dai “dog hunter”.

Esulta l’Italia a Sochi: la staffetta femminile di short track va a medaglia!

sochi-staffetta-tuttacronacaAncora soddisfazioni che arrivano dalla spedizione azzurra in questi giorni impegnata nei Giochi Olimpici Invernali di Sochi. A far esultare è ancora una volta lo short track femminile. Dopo due medaglie, un argento e un bronzo, Arianna Fontana sigla la sua tripletta guidando la staffetta femminile verso il bronzo nei 3000 metri. Le altre tre azzurre sono Martina Valcepina, Lucia Peretti ed Elena Viviani. Il medagliere italiano di questa edizione raggiunge così quota sei medaglie. Corea del Sud, argento al Canada. L’Italia, quarta al traguardo, sale sul podio, nonostante una caduta, grazie alla penalizzazione inflitta alla Cina a fine gara per una scorrettezza all’ultimo cambio. Il bronzo azzurro va diviso per cinque: a far parte della squadra anche Cecilia Maffei, riserva designata, preziosa nel percorso che ha portato a Sochi.

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Solidarietà a Luxuria: manifestazione pro-gay davanti all’ambasciata russa

Vladimir-Luxuria-protesta-roma-tuttacronacaMentre Vladimir Luxuria viene fermata, e rilasciata, per ben due volte a Sochi, dove sono in corso i Giochi Olimpici Invernali, in Italia va in scena una manifestazione davanti all’ambasciata russa a Roma. In piazza si sono ritrovate le associazioni gay della capitale, che hanno manifestato la loro solidarietà all’ex parlamentare. Presenti anche l’attrice Eva Grimaldi e la deputata Sel Ileana Piazzoni.

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Luxuria ci ricasca! Nuovo fermo a Sochi: con lei anche due iene!

 

vladimir_luxuria_sochi-tuttacronacaEra da poco tornata in libertà Vladimir Luxuria, arrestata ieri a Sochi per aver sventolato una bandiera arcobaleno con la scritta “Gay è ok”, quando oggi si è presentata allo stadio di hockey vestita in versione arcobaleno. Nonostante fosse munita di regolare biglietto e pass, è stata fermata da poliziotti e agenti in borghese all’ingresso. Con lei sono stati fermati anche gli inviati delle Iene Pio D’Antini e Amedeo Grieco. I tre sono stati caricati in auto dalle forze dell’ordine e portati via. Fino a qualche minuto prima, Luxuria aveva sfilato per il parco olimpico, con i flash che la accerchiavano: “Ma qui in Russia non conoscono molto il significato dell’arcobaleno e molte bambine mi hanno scambiato per una fatina e mi hanno chiesto di essere fotografate insieme a me”, ha raccontato la transgender italiana. Secondo le autorità diplomatiche italiane dispiegate a Sochi, le autorità russe, in base alla convenzione di Vienna, hanno 24 ore di tempo per comunicare un eventuale fermo di un cittadino straniero.

Vladimir Luxuria arrestata in Russia? Alla polizia non risulta

vladimir-luxuria-sochi-tuttacronacaIeri si è fatto un gran parlare in Italia dell’arresto e del rilascio-lampo di Vladimir Luxuria, finita in manette a Sochi per aver sventolato una bandiera con la scritta “Gay è ok”. Ma per la polizia russa l’arresto non ha mai avuto luogo. In un briefing mattutino del Cio al Main Press Center, il capo della comunicazione dei Giochi Invernali Sochi 2014, Aleksandra Kosterina, ha riferito: “Abbiamo parlato con la polizia e secondo le forze dell’ordine non vi è traccia di alcun fermo o arresto. Se ci saranno aggiornamenti li renderemo noti, ma finora la polizia non ha informazioni sull’accaduto”. Mark Adams, portavoce del Cio, ha aggiunto: “Più in generale come abbiamo detto molto spesso, sono sicuro che i Giochi non saranno utilizzati come vetrina per qualsiasi manifestazione, e speriamo che ciò continui”. La transgender Luxuria ha tuttavia riferito all’Ansa: “Ieri sera la polizia mi ha fermato e portato in caserma per un controllo, poi mi ha chiesto di non esibire scritte legate alla propaganda gay”. Ha inoltre aggiunto di non aver ricevuto “alcuna contestazione formale”. E ha concluso: “Sto bene e sono in un hotel a Sochi”.

Luxuria è stata liberata: ora assisterà ai Giochi!

Vladimir-Luxuria-arresto-tuttacronaca“Gay è ok”. Era questa la scritta, in russo, che campeggiava su una bandiera che Vladimir Luxuria, a Sochi per assistere ai Giochi Invernali, ha portato con sè in Russia, dov’è stata arrestata. In seguito, lo staff del ministro degli Esteri Emma Bonino aveva annunciato, tramite un Tweet: “L’Unità di crisi è già attiva per il fermo di Vladimir Luxuria“. Missione compiuta. Come annuncia Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, Luxuria è stata liberata e gli ha inviato un sms per comunicargli che: “Sono stata liberata e assisterò ai Giochi”.

Per Luxuria si attiva l’unità di crisi della Farnesina! Ecco il tweet della Bonino

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“L’Unità di crisi è già attiva per il fermo di Vladimir Luxuria“. Così lo staff del ministro degli esteri Emma Bonino, in un tweet dopo che l’Arcigay ha annunciato il fermo a Sochi della transgender italiana.

Michela Moioli: sfiora l’impresa a Sochi ma conquista solo una rottura del crociato!

michela-moioli-caduta-tuttacronacaContinuano gli infortuni sulle piste innevate di Sochi e ora anche l’Italia deve fare i conti con i problemi di una sua atleta. La 18enne bergamasca di Nesè, Michela Moioli, è caduta all’Extreme Park di Rosa Khutor mentre gareggiava nella finale di snowboard cross. L’azzurra aveva appena superato la bulgara Alexandra Jekova e si era guadagnata il terzo posto. Ora l’attende un’operazione appena rientrata in Italia a causa della rottura del crociato che ha riportato. L’oro è andato alla ceca Eva Samkova, dominatrice fin dal primo turno, davanti alla Maltais (Can) e alla Trespeuch (Fra). Dopo l’incidente, arrabbiatissima e in lacrime, la Moioli ha commentato: “Avevo la medaglia in tasca”. Nella caduta si è infortunata al ginocchio sinistro ed è stata portata nella clinica del Villaggio atleti dove le hanno diagnosticato la rottura del legamento crociato. Michela è la seconda atleta più giovane della spedizione italiana ed era partita bene nei quarti assicurandosi in seguito il posto in finale. Nell’ultima manche era partita male ma ha saputo recuperare lo svantaggio lungo la stessa pista che questa mattina si è rivelata fatale per la statunitense Hernandez e la norvegese Olafsen.

Vladimir Luxuria arrestata a Sochi, colpa di una bandiera!

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Vladimir Luxuria è stata arrestata a Sochi mentre assisteva alle Olimpiadi con una bandiera con la scritta, in russo, “Gay è ok”. Lo rende noto Imma Battaglia, presidente onorario Di Gay Project. “L’atteggiamento degli agenti – riferisce Battaglia – è stato brutale e aggressivo. Nessuno parla inglese. Ora si trova da sola in una stanza con luci al neon sulla faccia, presumibilmente in stato di fermo. Chiediamo un intervento immediato del ministro Bonino”.  Le autorità diplomatiche italiane dispiegate a Sochi stanno verificando ma per ora, secondo quanto appreso dall’Ansa, del fermo non risulta riscontro alle autorità consolari locali.

Anche Sochi ha la sua foto virale! Oltre 27.300 re-tweet!

sochi-selfie-tuttacronaca1Sembrerebbe un selfie, anche se a chiunque sorge il dubbio che possa trattarsi di uno sbaglio (o, perchè no, anche di un montaggio). Limmagine, che ritrae una donna che stava seguento la partita di hockey Russia-Slovenia a Sochi, è diventata rapidamente virale in rete. Quello che si vede, o quello che sembra, è una donna che si sta scattando un selfie all’occhio, anche se l’idea che tutti se ne fanno è che la signora volesse scattare una foto alla pista e si sia confusa. E’ stato l’utente di Twitter Bryan Wood a catturare il momento. Condiviso lo scatto sul sociale, ha ricevuto oltre 27.300 retweet in appena tre giorni!

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Pista maledetta? Nuovo incidente a Sochi: brutta caduta per la Hernandez

sochi-incidente-tuttacronacaDopo il drammatico incidente occorso ieri all’atleta russa del freestyle Maria Komissarova, oggi un nuovo incidente è avvenuto lungo lo stesso tracciato. Vittima della caduta sulle pieste dei Giochi di Sochi è stata questa volta l’americana Jacqueline Hernandez, caduta durante il primo run della prova olimpica di snowboard cross femminile. La statunitense, 21 anni, decima nel ranking della stagione, si è sbilanciata su uno dei salti ed è caduta, battendo la testa sulla pista. Sono trascorsi alcuni istanti prima che la Hernendez riprendesse conoscenza. L’atleta è stata quindi portata via con il toboga. In precedenza, era caduta anche la norvegese Helene Olafsen, anche lei soccorsa e trasferita fuori dalla pista in barella.

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Il dramma di Sochi: l’atleta russa che rischia la paralisi sottoposta a intervento

MariaKomissarova-tuttacronacaHa avuto successo il delicatissimo intervento, durato sei ore, al quale è stata sottoposta l’atleta russa Maria Komissarova a seguito del gravissimo incidente occorsole ieri durante un allenamento di skicross a Sochi. La sciatrice ha riportato una frattura alla dodicesima vertebra dorsale e l’intervento è servito per inserirle una placca stabilizzante. Si sa solo che l’operazione ha avuto esito positivo, ma per conoscere le reali condizioni della Komissarova, che rischia la paralisi, i bollettini medici spiegano che bisognerà attendere tre o quattro giorni. Scrive il sito OlympiaLab:

La portavoce della Federazione internazionale ha rivelato che l’incidente è avvenuto nella serie di salti in avvio di percorso dove la Komissarova è caduta in uscita dal terzo salto. Soccorsa sul posto la russa è stata portata all’arrivo in toboga e da lì all’ospedale di Krasnaya Polyana dove si è deciso di procedere all’intervento in emergenza. Nei prossimi giorni, Maria Komissarova dovrebbe essere trasportata in una struttura specializzata a Mosca.

Sochi shock: Maria Komissarova rischia la paralisi dopo un’orribile caduta

komissarova-tuttacronacaDramma a Sochi dove oggi la 23enne Maria Komissarova, detta Masha, è incorsa in una terribile caduta. L’atleta, il cui motto è “Chi non prende rischi non beve champagne”, si stava allenando all’Extreme Park di Rosa Khutor nello skicross, spettacolare nuova disciplina che in passato è costata anche la vita ai suoi campioni. Lo staff medico del sito olimpico si è subito allarmato per quella violenta caduta, che le ha provocato un durissimo colpo alla schiena. La russa di San Pietroburgo è stata immediatamente sottoposta a intervento chirurgico: volevano trasportarla a Mosca, in strutture maggiormente attrezzate rispetto all’all’ospedale di Krasnaya Polyana, ma la situazione è apparsa subito disperata. Spiega Repubblica che l’atleta ha riportato la frattura della spina dorsale. Il rischio di paralisi è altissimo, allunga un’ombra sulle Olimpiadi di Sochi e sulle gare di skicross che stanno per cominciare nel solito scenario di salti, cadute ed alta velocità. Quattro sciatori uno contro l’altro su un percorso accidentato, lungo seicento metri con pendenze del 33 %, i contatti intenzionali sono puniti con la squalifica ma l’aggressività è necessaria per prendere spazio e vincere. C’è chi ha perso la vita, come il canadese Zoricic.

Maria non è un’atleta ammessa alle Olimpiadi come rappresentante del paese ospitante, è rispettata nel mondo dello skicross per essere finita seconda in una prova di Coppa del mondo a Grindelwald nel 2012. Prima russa a imporsi, ovviamente, e decorata come Face of the year dalla sua federazione. Il suo volto, oltretutto, è conosciuto per la sua bellezza, che ne fa una delle donne più ammirate alle Olimpiadi. Sulla sua pagina Facebook appare alternando immagini da shooting fotografico a flash da atleta professionista, dai trasferimenti in van con le compagne ai selfie di lei in ospedale quando si è fratturata una gamba nel 2013.

Incidente che l’ha fermata per sei mesi, ma non l’ha spinta ad abbandonare il suo sogno olimpico. un sogno costruito nel tempo, da quando ha messo gli sci per la prima volta a cinque anni, passando per le prime gare e l’incoraggiamento della famiglia a fare sul serio. Prima lo sci alpino, di cui ha disputato i Mondiali juniores, poi nel 2011 il salto verso quella specie di combattimento simile a una gara di motocross che le dava una carica incredibile. Questi dovevano essere i suoi giorni, il destino ha deciso diversamente. Tutti gli atleti, di tutte le nazioni e discipline, incrociano le dita per lei, la bella, coraggiosa, sfortuna Masha.

Salgono a 5 le madaglie degli azzurri a Sochi: Arianna fa il bis!

arianna-fontana_tuttacronacaDopo l’argento conquistato il 13 febbraio, Arianna Fontana si è aggiudicata oggi una seconda medaglia, questa volta salendo sul gradino più basso del podio, nei 1500 di short track. La 23enne pattinatrice valtellinese ha chiuso la finale al terzo posto col tempo di 2’19”43 alle spalle della cinese Yang Zhou, oro in 2’19”14, e della coreana Suk Hee Shim, argento in 2’19”24. Non solo ha portato alti i colori dell’Italia ma anche dell’occidente in una disciplina che deve la dominazione asiatica.

Sochi si riempie d’amore!

Sochi-sanvalentino-tuttacronacaNel giorno di San Valentino, nonostante la concentrazione per le imminenti gare, gli atleti presenti a Sochi non si sono privati di un tocco di rosso, grazie agli organizzatori che, al villaggio atleti, hanno distribuito un gadget a tema a tutti gi sportivi presenti: un cuore che diventa anche un cappello in pile, con la scritta in bianco “olympian” e gli immancabili cerchi. Del resto, i cuori sono stati il tratto distintivo della giornata: dai palloncini ai disegni sui volti degli sportivi.

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Innerhofer fa capriole di gioia: seconda medaglia per lui a Sochi!

innerhofer-tuttacronaca-bronzoChristof Innerhofer non si è accontentato dell’argento nella discesa libera e oggi ha raddoppiato aggiudicandosi il terzo posto nella supercombinata con il tempo di 2’45″67. Partito dall’ottavo posto della discesa, il 29enne di Brunico ha compiuto una rimonta mozzafiato nella prova di slalom: solo lo svizzero Sandro Viletta e il croato Ivica Kostelic sono riusciti a stargli davanti. Il clima, 13° al traguardo, che ha reso molle la pista, ha favorito lo svizzero Viletta, che in discesa si era classificato quattordicesimo, ma è stato in grado di disputare una grande manche chiudendo col tempo complessivo di 2’45″20; alle sue spalle si è piazzato il croato Kostelic, che ha preceduto l’azzurro Innerhofer di soli 13 centesimi. Il bronzo di oggi è storico per l’Italia: solo ad Albertville, nel 1992, erano arrivate le medaglie d’oro per Josef Polig e d’argento per Gianfranco Martin in combinata. Si tratta della quarta medaglia della spedizione azzurra a Sochi 2014, forse quella che nessuno s’aspettava, dopo i risultati della prima manche.

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Fumare in libertà? Il no della Consulta alla Fini-Giovanardi… che era nelle Olimpiadi di Torino 2006

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Ci saranno le droghe leggere e le droghe pesanti, distinte e separate. Così la Corte Costituzionale ha bocciato la legge Fini-Giovanardi e ha ripristinato quindi la legge Iervolino-Vassalli come modificata da referendum del ’93, che prevede pene più basse per le droghe leggere.

Perchè è stata bocciata la legge? In relatà ci sarebbe da chiedersi come si possano inserire nuove norme in materia di droga, in un emendamento, che all’epoca era in fase di conversione, nel decreto legge sulle Olimpiadi invernali di Torino del 2006. Dorghe e Olimpiadi? Quanto di più sconveniente eppure in Italia non ci ferma davanti a nulla e anche le Olimpiadi di Torino diventarono un lascia passare per alcune normative che probabilmente avrebbero richiesto una maggiore riflessione.

A sollevare la questione di legittimità era stata la terza sezione penale della Cassazione. Con  tale decisione viene cancellata la norma con cui si erano parificate “ai fini sanzionatori” droghe pesanti e leggere e si erano elevate le pene, prima comprese tra due e sei anni, per chi spaccia hashish, prevedendo la reclusione da sei a venti anni con una multa compresa tra i 26mila e i 260mila euro.

Di certo, la pronuncia della Consulta avrà notevoli ripercussioni sia sul numero degli attuali detenuti arrestati per reati legati agli stupefacenti, sia sui procedimenti in corso per questi stessi reati.

Il centrosinistra esulta e Sandro Gozi (Pd), vicepresidente dell’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, afferma: “Anche se per ragioni formali, dalla Consulta è arrivata la bellissima notizia della bocciatura della legge Fini-Giovanardi: una normativa adottata non solo attraverso le forzature nelle procedure ma, soprattutto, a scapito del comune buon senso” e gli fa eco Danilo Leva, deputato dem, “il pronunciamento della Consulta fa chiarezza su una legge, la Fini-Giovanardi, che ha prodotto più carcere e discriminazione. Ora intervenga il parlamento e faccia una normativa che distingua tra droghe pesanti e droghe leggere in grado di prevedere pene adeguate alle circostanze abbandonando l’uso simbolico del diritto penale”.

Ma a detsra invece si sollevano le polemiche e se Giovanardi tace al suo posto parla Maurizio Gasparri “la Consulta non è più organo di garanzia” ma che, anzi, è organo “di demolizione”.

I primati di Sochi: record di preservativi distribuiti!

sochi-preservativi-tuttacronacaE’ stato battuto un primato davvero originale alle Olimpiadi Invernali di Sochi, almeno stando a quanto riporta il quotidiano Izvestia, che spiega che i 3mila atleti che prendono parte ai Giochi hanno ricevuto in totale circa 100mila preservativi: in media, circa 35 a testa. A Londra, nel 2012, erano stati circa 150mila: ma il numero di partecipanti era molto più alto (oltre 10mila), dunque nel rapporto il primato va alle Olimpiadi russe. E’ stata l’Aids healthcare foundation, Ahf, a organizzare una simile iniziativa, sotto il marchio ‘Love Condom’. In un primo momento la fondazione aveva pensato di regalarli anche ai 25mila volontari che lavorano a Sochi, ma il comitato organizzatore ha posto il veto. “Alle reception degli alberghi – hanno scherzato alcuni atleti -, non ci offrono caramelle ma preservativi”: un altro singolare primato per le Olimpiadi in Russia.

Sochi 2014: la pattinatrice e quel giudizio che proprio non le va giù

Ashley Wagner-tuttacronacaSe n’è uscita con un “mer..” la pattinatrice americana Ashley Wagner, per nulla soddisfatta dal punteggio assegnatole dai giudici al termine del suo esercizio di pattinaggio artistico. Il suo 6,10 l’ha posizionata infatti alle spalle della giapponese Mao Asada, terza con 64,07. Al primo posto, invece, Yulia Lipnitskaya, con 72,90, e la nostra Carolina Kostner, con 70,84. Sports Yahoo spiega che l’atleta ha spiegato così la sua frustrazione: “So perfettamente quanto faccio un buon esercizio e merito un buon punteggio, ragione per cui una valutazione così bassa è stata molto deludente. Puntavo a un punteggio vicino al mio miglior personale. Ecco come la Wagner è passata dall’allegria alla delusione in una manciata di secondi:

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Questa invece la reazione dei suoi compagni di squadra:

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Airport Love: contro l’omofobia russa arriva lo spot norvegese per Sochi 2014

xxl-airport-love-tuttacronacaSe Google ha proposto, in occasione dell’apertura dei Giochi Olimpici di Sochi, un doodle arcobaleno, anche la norvegese Xxl All Sports United si è voluta aggiungere alla lista delle aziende gay-friendly e l’ha fatto con un video, Xxl Airport Love, che vuole essere un grido contro la violenza ai danni delle persone omosessuali. Lo spot, realizzato in occasione delle tanto discusse Olimpiadi di Sochi 2014, richiama l’articolo 6 della carta olimpica: “Non importa per quale squadra giochi, lo sport è per tutti”

A Sochi spopola… il nightclub gay!

sochi-bar-gay-tuttacronacaSi stanno svoltengo a Sochi, in Russia, le XXII Olimpiadi Invernali, delle quali si è molto discusso, tra le altre cose, dell’omofobia. Ma se Putin ha sottolineato che gli omosessuali “sono i benvenuti purchè non tocchino i bambini”, nelle notti della località russa spopola un nightclub gay, il Cabaret Maryat. I media stranieri ne hanno parlato, mostrando immagini variopinte e l’altra faccia di questi Giochi. E ovviamente la notizia ha fatto il giro dei social network. Ecco alcuni scatti:

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Immenso Zoeggeler: il portabandiera regala un bronzo all’Italia

zoeggeler-tuttacronacaSeconda medaglia per l’Italia alle Olimpiadi di Sochi 2014: dopo l’argento nella discesa libera di Innerhofer, il portabandiera degli azzurri, Armin Zoeggeler, ha conquistato il bronzo nello slittino dopo aver chiuso la quarta manche al terzo posto, preceduto dal tedesco Felix Loch, oro, e del russo Albert Demchenko, argento. Ottimo sesto posto per l’altro italiano Dominik Fischnaller. Per Zoeggeler si tratta della sesta medaglia in sei edizioni delle Olimpiadi invernali (2 ori, un argento e tre bronzi). Nessuno al mondo come l’azzurro nella storia delle Olimpiadi, nè ai Giochi Estivi nè ai Giochi Invernali. Altri atleti, come il tiratore tedesco Ralf Schumann, la judoka giapponese Ryoko Tamura, lo slittinista tedesco Georg Hackl e la pattinatrice tedesca Claudia Pechstein si erano fermati a quota cinque che sembrava un muro invalicabile. Ora esiste un unico atleta in grado di eguagliare il campione: si tratta di Valentina Vezzali che nel fioretto individuale donne va sul podio ininterrottamente da cinque edizioni. Per eguagliare Armin, la fiorettista azzurra dovrà qualificarsi per Rio 2016 e salire sul podio in Brasile.

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Prima medaglia per l’Italia a Sochi: Innerhofer è argento!

innohefer-argento-tuttacronacaCasa Italia festeggia la sua prima medaglia alle Olimpiadi invernali di Sochi per merito di una strepitosa prova di Christof Innerhofer, che si è piazzato secondo nella discesa libera maschile di Rosa Khutor col tempo di 2’06″29. Il 29enne di Brunico si è piazzato secondo a soli 6 centesimi dalla medaglia d’oro dell’austriaco Matthias Mayer, alla prima vittoria in carriera. Terzo il norvegese Kjetil Jansrud, alla seconda medaglia olimpica dopo l’argento nel gigante a Vancouver. L’altoatesino, con il pettorale numero 20, è stato in vantaggio per buona parte della gara arrendendosi solo al termine di fronte alla giornata di grazia di Mayer. E’ la terza medaglia italiana alle Olimpiadi nella discesa libera, dopo l’oro di Zeno Colò nel 1952 a Oslo e il bronzo di Herbert Plank nel 1976 a Innsbruck. Buona prova anche per Peter Fill, sceso col 14 e piazzatosi in settima posizione a 49 centesimi di scarto. Dietro di lui un deludente Bode Miller, che dopo una prima parte di gara a tutta si perde e giunge ottavo. Finiscono 11esimo e 12esimo gli altri azzurri Dominik Paris e Werner Heel.

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Carolina incanta Sochi: secondo posto nel programma corto a squadre

carolina-tuttacronacaE’ scesa sulla pista di Sochi, sabato 8 febbraio, Carolina Kostner, per il programma corto della gara a squadre di pattinaggio di figura. Dopo aver incantanto i presenti, l’azzurra ha chiuso in seconda posizione staccata di 2,06 punti dalla russa Lipnitskaya. Con 70,84 la Kostner, che nell’occasione ha anche festeggiato il suo 27° compleanno, ha realizzato il nuovo primato personale nel programma corto pattinato sulle note dell’Ave Maria di Schubert.  Domenica tornerà a Oberstdorf per preparare al meglio la gara individuale.

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Quelle strane palme di Sochi…

palme-tuttacronaca

A Sochi ne abbiamo viste e sentite di ogni tipo, ma quello delle palme probabilmente supererà tutto l’inimmaginabile che sta”purtroppo” accadendo a Sochi. Che ci fanno le palme alle Olimpiadi invernali? Alcune sono vere e servono di abbellimento al villaggio olimpico costiero, altre invece sono “nascondigli” di stazioni wireless poste vicino al villaggio poiché si ritiene che questa sia l’Olimpiade dei dati prima che dei risultati. Atleti che si fotografano, record che vengono dati in rete in tempo reale e profili Facebook che si aggiornano. Ecco quindi che le palme hanno il compito di ampliare il segnale che in Russia non è dei migliori. MegaFon , il secondo più grande operatore di telefonia mobile in Russia ha assicurato la copertura mediante le palme!

L’atleta americano bloccato nei bagni a Sochi: sfonda la porta per uscire!

Johnny Quinn-tuttacronacaSi è molto parlato delle strutture di Sochi, la località che ospita l’edizione dei Giochi Olimpici, e già arrivano le prime foto che raccontano le disavventure degli atleti che si trovano a fare i conti con gli impianti. Johnny Quinn, membro della nazionale americana di bob, ha pubblicato sul suo profilo Twitter una foto che mostra il modo originale (e necessario) che ha trovato per uscire dal bagno dov’era andato per farsi una doccia: sfondarla dopo che era rimasta bloccata. L’atleta non aveva con sè il cellulare e quindi si è visto costretto a far ricordo alle maniere forti. Per Quinn, 30enne ex giocatore di football dei Buffalo Bills e dei Green Bay Packers nella NFL,si tratta della prima Olimpiade invernale: difficile da dimenticare!

Letta incontrerà Napolitano per una nuova iniziativa: “Era ora”

letta-sochi-tuttacronacaEnrico Letta, presidente del Consiglio, ha annunciato da Sochi: “Mi sono preso qui 24 ore di ossigenazione. C’è bisogno di un forte impegno per sbloccare la situazione politica e dalla settimana prossima ho intenzione di prendere un’iniziativa dopo essermi consultato con il Capo dello Stato”.

tweetIl premier nega però “paralleli” tra le staffette dei tedofori dei Giochi di Sochi e quelle politiche: “Nessun parallelo, mi sono preso 24 ore di ossigenazione, il clima è perfetto, ottimo”, ha spiegato da Casa Italia. Ne approfitta però per lanciare un messaggio al segretario del suo partito, Matteo Renzi: “So quanto il gioco di squadra sia fondamentale nello sport e nella sua organizzazione,ed è per questo che faccio il mio in bocca al lupo a Malagò”, sotolineando inoltre come “lo sport non sia un ‘one man show’ ma un gioco di squadra dove tante professionalità e persone giocano insieme”.Rapida anche la risposta del sindaco fiorentino: Letta da Napolitano? Benissimo, era ora. Adesso non ci rimane che aspettare”.

“Letta crede forse di essere Obama?”: il portavoce del Gay Center vs il premier

letta-sochi-saluti-tuttacronacaIeri il premier Enrico Letta ha assistito alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Sochi 2014 parlando di una grande emozione nel vedere sfilare la delegazione italiana e affermando che l’Italia è “alfiere della lotta contro le discriminazione”. Ma la sua presenza alla cerimonia disertata, proprio in difesa dei diritti degli omosessuali, da Barack Obama e Angela Merkel ha fatto indignare Fabio Marrazzo, portavoce del Gay Center che ha attaccato il premier: “Letta crede forse di essere Obama? In Italia non ci sono leggi sui gay. Non il matrimonio non le unioni civili non leggi anti omofobia. Letta torni in Italia e faccia decreto anti omofobia e per il riconoscimento delle coppie lesbiche e gay. Se no le sue sono solo parole da cerimonia”.

“Come nelle Olimpiadi sono incoronati non i più belli e i più forti, …

sochi-2014-tuttacronaca… ma quelli che partecipano alla gara (e tra di essi infatti vi sono i vincitori), così nella vita chi agisce giustamente diviene partecipe del bello e del buono.”

Aristotele, Etica Nicomachea, IV sec. a.e.c.

Sochi e l’incubo dello spionaggio

kozak-tuttacronacaI Giochi Olimpici sono iniziati oggi con la cerimonia d’apertura, ma già da tempo sono sotto stretta osservazione mediatica, anche a causa delle notizie che arrivavano dalla struttura olimpica. Bagni con due wc, strani divieti, strutture non ancora pronte all’accoglienza e cani randagi destinati alla morte. Ad alimentare le cronache, sono poi arrivate le parole pronunciate ieri da Dmitry Kozak, vice primo ministro russo con delega sull’organizzazione dei giochi, rimbalza ancora sui siti dei giornali anglosassoni e sui social network, alimentando lo spettro dello spionaggio.Si legge in Rassegna Est:

Questo, Kozak, aveva detto nel corso di una visita con i giornalisti al media centre di Sochi. “Le telecamere di sicurezza negli alberghi rivelano che gli ospiti aprono l’acqua della doccia, rivolgendo l’erogatore verso il muro. Poi lasciano la stanza e stanno fuori tutto il giorno”.

Va da sé che in molti sono stati indotti a credere che nelle strutture ricettive di Sochi si spii. Immaginatevi del resto la scena descritta da Kozak. Sembra come un’ammissione che nelle docce ci siano telecamere nascoste e che qualcuno l’abbia capito. Aggiungete a questo il modo brusco con cui un assistente del vice primo ministro ha impedito a un giornalista, pronto a insinuare una scivolosa domanda sul tema, di avvicinarsi al politico.

Kozak, tramite la sua comunicazione, ha spiegato tuttavia che si riferiva ai sistemi di sorveglianza rimasti attivi durante i lavori di preparazione di questi anni e di questi mesi, che sono stati enormi e hanno visto la partecipazione di migliaia e migliaia di operai. Adesso quei sistemi, ha fatto sapere l’ufficio di Kozak, sono stati smantellati. Ma la precisazione non è servita a molto, se è vero che la discussione sul web è impazzata, con una conclusione abbastanza univoca: Mosca, a Sochi, vuole spiare.

E pensare che Kozak, ieri, aveva iniziato il suo incontro con la stampa parlando delle recriminazioni che i cronisti stranieri stavano facendo sulla qualità, a loro dire un po’ così, dell’ospitalità ricevuta a Sochi. Su Twitter, in questi giorni, s’è udito di camere d’albergo con toilette non funzionanti, allarmi scattati alle luci dell’alba e branchi di cani randagi che ciondolano nella notte. Si sta cercando di danneggiare l’immagine della Russia, aveva detto Kozak, prima dell’uscita sulle docce.

E comunque la faccenda dello spionaggio era venuta fuori già da tempo. Il sito dell’emittente americana Abc l’ha rilanciata nei giorni scorsi, con un lungo articolo in cui si spiega che in base alle norme russe l’intelligence di Mosca può intercettare i dati delle telefonate e delle comunicazioni informatiche, senza limiti, nei confronti di tutti. Che siano cittadini russi, stranieri residenti o di passaggio. Insomma, la tesi è che tutti, a Sochi, possono essere spiati. Compresi gli inviati della stampa occidentale. I loro telefoni e i loro portatili sono potenzialmente nel mirino dei servizi.

Si dice sempre: ormai la guerra fredda è alle spalle. È così, in effetti. Solo che, quando da Washington si guarda a Mosca, i vecchi retaggi – un assaggio si trova nei cablogrammi di Wikileaks – ritornano sempre a galla. Tra questi c’è l’ossessione che i russi non facciano che spiare. Tanto che qualcuno, al Congresso, è arrivato a formulare che Edward Snowden, il più grande spione degli ultimi tempi, un cittadino americano, attualmente esule a Mosca, è stato comprato dai russi.

L’Italia sfila a Sochi… e Letta si sbraccia per salutare!

Italia-sochi-tuttacronacaCerimonia inaugurale di Sochi 2014 e la delegazione Italiana sfila in tuta blu sventolando il Tricolore e seguendo il portabandiera Zoeggeler sulla pista del Fisht Stadium.Enrico Letta, in tribuna, saluta calorosamente gli atleti agitando vistosamente la mano e scendendo un gradino della sua posizione. Il premier in seguito ha parlato di applausi dal “mondo intero” all’Italia che sfila ai Giochi di Sochi. Enrico Letta ha anche raccontato le sue sensazioni: “E’ stata per me una grande emozione vedere la nostra squadra sfilare ed essere applaudita da tutto il mondo”, ha detto il premier a Casa Italia, dopo la cerimonia inaugurale. L’Italia è “alfiere della lotta contro le discriminazione”, ha aggiunto. “Sposo in pieno le parole di Ban Ki-moon”.

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A Sochi i cerchi olimpici… si fermano a quattro!

sochi-cerchi-olimpici-tuttacronacaCinque stelle luminose che, assieme a una luna, ricreano il cielo notturno. Poco dopo, gli astri “sbocciano” a comporre i cinque cerchi olimpici. Era questa una delle coreografie create in occasione della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Sochi 2014. Ma l’inizio non è dei migliori: uno dei cinque cerchi, infatti, non si è acceso.

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Aereo dirottato su Sochi! Lo bloccano a Istanbul

sochi-aereo-dirottato-tuttacronacaSono i media ucraini a rendere noto che un aereo turco, partito da Kharkiv, in Ucraina, sarebbe stato costretto ad atterrare ad Istanbul dopo un tentativo di dirottamento da parte di un passeggero ucraino che, secondo fonti non confermate,  avrebbe voluto dirottare il volo a Sochi dove oggi si sono aperte le Olimpiadi invernali e dov’è in corso la cerimonia d’apertura. E’ stata l’aeronautica militare turca a costringere il velivolo ad atterare. I media turchi hanno riportato che il passeggero avrebbe minacciato di far esplodere una bomba se l’aereo, con a bordo 110 persone, non si fosse diretto a Sochi, in Russia. Anche in questo caso non ci sono conferme ufficiali

Nel giorno in cui iniziano le olimpiadi, Google celebra i diritti umani

 

doodle-sochi-tuttacronaca“La pratica dello sport è un diritto dell’uomo. Ogni individuo deve avere la possibilità di praticare lo sport senza discriminazioni di alcun genere e nello spirito olimpico, che esige mutua comprensione, spirito di amicizia, solidarietà e fair-play.” E’ questo il brano della Carta Olimpica che Google ha tradotto e riportato sotto il doodle apparso oggi sulla sua homepage, in concomitanza dell’apertura delle Olimpiadi invernali di Sochi 2014. Il doodle, che rappresenta discipline olimpiche quali Sci e Hockey, Curling e Slittino, Pattinaggio e Snowboard, ha i colori dell’arcobaleno che ricordano le bandiere simbolo della lotta per i diritti degli omosessuali, al centro della polemica dopo le leggi promulgate da Vladimir Putin che vietano la “propaganda dell` omosessualità”. Nei risultati della ricerca cui rimanda il doodle nessun riferimento a Sochi 2014 ma solo ai principi della Carta: una presa di posizione anche da parte di Mountain view sui diritti gay, un attacco esplicito alle discriminazioni di cui la Russia si sta macchiando. Google, a modo suo e con raffinatezza e senza riferirsi direttamente alla cronaca recente, porta quindi avanti lo stesso messaggio lanciato dai potenti della terra che non assisteranno alla manifestazione inaugurale e degli atleti che potrebbero approfittare della loro visibilità per rincarare il messaggio di libertà di cui questi Giochi si fanno portatori.

I Giochi Olimpici sono sempre stati un po’ gay

Canadian-Institute-of-Diversity-and-Inclusion-Olympic-Games-Gay-tuttacronacaVladimir Putin ha spiegato che gay e lesbiche sono i benvenuti ai Giochi olimpici, purchè si tengano distanti dai bambini. Ma quelle che stanno per iniziare sono anche le Olimpiadi dove il tema dell’omofobia è forte tanto da far sì che diversi capi di stato non intervengano. Ma all’omofobia russa risponde un bellissimo video, “I giochi olimpici sono semrpe stati un po’ gay”, creato dal Canadian Institute of Diversity and Inclusion (CIDI). Lo spot gioca con i movimenti dei partecipanti alle gare di bob ed è accompagnato dalla canzone del gruppo The Human LeagueDon’t you want me.

Le Olimpiadi di Sochi si tingono di gossip?

carolina-tomas-tuttacronacaE’ la pattinatrice artistica su ghiaccio Carolina Kostner, giunta a Sochi per prendere parte alle gare a squadre e dove tornerà per le competizioni individuali, ad aver pubblicato su Facebook una foto con il compagno di allenamenti e collega Tomas Verner.E già c’è chi vocifera di una love story dell’azzurra, nonostante la campionessa non si sia mai lasciata con il compagno Alex Schwazer, colpito dalla bufera del doping. Ad accompagnare la foto, la didascalia:

“Eccomi con il mio compagno di allenamenti Tomas… il tempo vola e siamo quasi in partenza per Sochi! La prima gara sarà il Team Event, in cui l’Italia si è qualificata come una delle migliori 10 nazioni al mondo nel pattinaggio di figura. Solo le prime 5 squadre classificate dopo il corto prenderanno parte al programma libero, quindi mi raccomando fate il tifo per la squadra italiana e incrociate le dita per tutti noi! Carolina” 

A Sochi… vietato pescare nel wc! E altre strane indicazioni…

regole-sochi-tuttacronacaNon solo a Sochi gli atleti andranno in bagno in due, ma non dovranno “pescare nella toilette”. Almeno è quanto prescrive un cartello che indica le regole di comportamento e si trova affisso fuori dai bagni degli alberghi della località russa dove si terranno le Olimpiadi Invernali. A testimoniarlo una foto postata sul proprio profilo Twitter dallo snowboarder canadese Sebastien Toutant, accompagnata da questo ironico commento: “Queste sono cose interessanti…le regole di Sochi per andare in bagno”. Tra le altre indicazioni: “Non sedersi a cavalcioni sul water”, “Non drogarsi in bagno”, addirittura “Non urinare in piedi davanti alla toilette”. Per gli atleti che albergano nella città delle Olimpiadi invernali, un nuovo corollario di regole da seguire. Sicuramente per farsi una risata!

Verso Sochi 2014: le autorità ordinano lo sterminio dei cani randagi

sochi-cani-tuttacronacaA giorni prenderanno il via le Olimpiadi Invernali 2014 e nella città russa di Sochi, che ospiterà l’edizione 2014, le autorità locali hanno dato incarico a una società che da anni si occupa di sterminare i cani randagi di intensificare i suoi sforzi. L’annuncio è stato dato da Alexei Sorokin, responsabile della società, che si è tuttavia rifiutato di specificare quale metodo viene utilizzato per sopprime i cani randagi o quanti ne saranno uccisi. L’uomo ha spiegato: “Facciamo un lavoro importante perché a Sochi di questi animali ce ne sono a migliaia e sono pericolosi visto che spesso mordono i bambini”. Negli anni scorsi per evitare questa strage di cani da più parti è stata proposta una campagna di sterilizzazione, ma le autorità russe si sono sempre rifiutate di prendere in considerazione questa alternativa e, nonostante le campagne degli animalisti, continua ad essere una pratica comune la soppressione di randagi in molte regioni della Federazione. Come ricorda Repubblica, c’è un precedente legato allo sport, quello della strage di cani randagi compiuta in Ucraina prima degli Europei di calcio del 2012. Un evento che suscitò indignazione e proteste a livello internazionale.

La compagna di Putin sarà l’ultima tedofora a Sochi

teodoforo-tuttacronacaSarà la compagna del presidente russo Valdimir Putin, da cui avrebbe perfino due figli, l’ultima tedofora alle Olimpiadi Invernali di Sochi 2014. La 30enne Alina Kabaeva, campionessa olimpica di ginnastica ritmica a Sydney 2000 e Atene 2004, accenderà il braciere olimpico nella cerimonia d’apertura dei Giochi.

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Come i Giochi Olimpici modificano il territorio: architettura a Sochi

sotchi-tuttacronacaIl 6 febbraio prenderanno il via i Giochi Olimpici Invernali di Sochi, in Russia, e grazie alle immagini satellitari siamo in grado di osservare come, dal momento dell’assegnazione dei Giochi Olimpici, nel 2007, a oggi l’area abbia subito importanti cambiamenti che ne hanno pressoché sconvolto le sembianze. E’ stato Google, in collaborazione con Digital Globe, a diffondere la gif animata che ci mostra tale evoluzione che ha visto via via scomparire i campi che hanno lasciato il posto agli impianti sportivi.

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Sochi 2014: gli atleti Usa non indosseranno la divisa per rischio-attentati

La-divisa-ufficiale-per-Sochi-tuttacronacaIl Comitato olimpico statunitense teme per l’incolumità dei suoi atleti: la preoccupazione per possibili attacchi terroristici durante Sochi 2014 crese e la preoccupazione è che proprio cittadini americani possano essere dei bersagli. Per questo motivo, lo stesso Comitato ha messo in guardia gli gli sportivi, invitandoli ad evitare il più possibile di indossare le uniformi ufficiali del team statunitense al di fuori delle zone di gara, dove potranno accedere solo le persone accreditate. Gli osservatori hanno sottolineato che si tratta di un’allerta senza precedenti, cosa confermata dagli stessi atleti. Del resto l’allarme e’ grande, nonostante che il premier russo Medvedev, parlando alla Cnn, abbia tentato di rassicurare gli americani sul fatto che le minacce che incombono su Sochi non sono diverse da quelle che sempre riguardano i grandi eventi internazionali. Il Wall Street Journal ha appreso che l’avvertimento si basa su un memo del Dipartimento di Stato: “Indossare al di fuori dell’area delle gare capi di abbigliamento che rendano evidente l’appartenenza ai team statunitensi può mettere fortemente a rischio la sicurezza personale”. Non solo: il Dipartimento di Stato ha diramato una serie molto ampia e dettagliata di indicazioni e suggerimenti agli atleti per limitare al minimo i pericoli e non diventare un bersaglio per potenziali terroristi ‘a caccia’ di americani.

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