OccupyEsquilino contro la pedonalizzazione dei Fori

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Sono state molte decine di persone tra residenti e commercianti che vivono e lavorano all’Esquilino a scendere su via Merulana per protestare contro la pedonalizzazione dei Fori Imperiali. I manifestanti, armati di fischietti e mascherine, hanno attraversato di continuo le strisce pedonali poste di fronte il teatro Brancaccio, bloccando così il traffico.

«Noi non siamo contro la pedonalizzazione ma contro la gassificazione». Si lamentano dell’aumento del traffico e soprattutto dello smog. «Noi che abitiamo nei quartieri Esquilino, Monti e Celio – spiega Nicola Tripodi, portavoce del comitato Trappola per Fori – non siamo disponibili ad essere avvelenati dall’inquinamento acustico e atmosferico provocato da 3.500 mezzi l’ora dirottati dal Colosseo nella nostra area. Per questo chiediamo al sindaco Marino – aggiunge – un tavolo di confronto con i cittadini e soprattutto che ascolti chi vive qui da oltre 60 anni».
«Questa è la vera pedonalizzazione», commenta un residente che ha aderito alla manifestazione. «Marino: grazie per il traffico», «meno magheggi più parcheggi», «meno velocità più umanità», «No smog», questi alcuni degli striscioni e dei cartelli esibiti dai residenti in protesta. Per agevolare le mamme e le famiglie che volevano partecipare alla manifestazione, è stata ingaggiata un’animatrice che, tra palloncini, filastrocche e giochi, intrattiene i loro figli.

La protesta in via Merulana è durata diverse ore, la strada poi è stata riaperta al traffico verso le 18. «Per oggi è finita, solo per oggi, faremo di via Merulana un’altra piazza Tienanmen», commenta un’anziana signora che si è unita alla protesta dei residenti dell’Esquilino contro la pedonalizzazione dei Fori Imperiali. «Perché devo morire di smog per colpa sua? O mentre attraverso la strada?», dice concitata una donna con il bastone. «Possiamo parlare con cognizione di causa il fallimento del progetto di pedonalizzazione dei Fori – afferma Fabrizio Sequi ex consigliere Municipio Centro Storico e portavoce dell’Associazione Ripa – Se l’amministrazione non farà un passo indietro, i cittadini metteranno in ginocchio la città. Chiederemo al sindaco di aprire un tavolo».

All’arrivo dell’ex sindaco Gianni Alemanno, la folla si è indignata e ha gridato: «Vattene all’Eur», «Questa è una manifestazione di residenti, non dei vecchi sindaci trombati». «Devi andartene, questa non è una protesta politica».

 

#OccupyFori: se la pedonalizzazione non funziona… ci pensano i ciclisti!

#occupyfori-tuttacronacaUn recente sondaggio dell’assessorato alla Mobilità del Campidoglio ha dimostrato che la maggior parte dei cittadini è favorevole alla pedonalizzazione, ma l’aver chiuso l’accesso alle auto in via dei Fori Imperiali sembra essere stata comunque una mossa che ha lasciato, per ora, tanto amaro in bocca. Ad essere maggiormente penalizzati sembrano coloro che, almeno in teoria, avrebbero dovuto maggiormente beneficiare della decisione: ciclisti e pedoni. Come riporta Repubblica, sono tre i problemi principali: “nel tratto non pedonalizzato, da Piazza Venezia a Largo Corrado Ricci, in cui si è attuata una semplice (forse troppo, semplice) moderazione del traffico a mezzo di segnaletica verticale, il limite di velocità a 30 km/h viene bellamente ignorato. Gli autovelox, dopo aver registrato 1600 infrazioni solo nell’arco della prima settimana, sono stati rimossi (evidentemente funzionavano troppo bene). Il secondo problema è che nel tratto ufficialmente pedonalizzato, da Largo Corrado Ricci al Colosseo, transitano irregolarmente veicoli di tutti i tipi: auto blu, NCC, taxi, auto dell’esercito e dell’aeronautica e mezzi pubblici. Il terzo problema è che la pista ciclabile di via Labicana (divenuta a senso unico), promessa dal sindaco per facilitare i ciclisti che altrimenti dovrebbero percorrere vie alternative e più scomode, non è stata realizzata e non se ne sa più nulla.” Quindi non solo la situazione non è cambiata molto per i ciclisti ma, anzi, è diventata più pericolosa: il sopraggiungere dei veicoli nel tratto pedonalizzato non è contemplato e coglie i ciclisti di sorpresa. Marino ha risposto via Twitter alle numerose lamentele dei cittadini spiegando che si tratta solo di una prima fase e che le auto non possono circolare nel tratto pedonalizzato, senza rendersi conto che la regola viene trasgredita puntualmente. A questo punto hanno deciso di mettersi all’opera gli stessi ciclisti. Venerdì 20 settembre, alle ore 17, prenderà il via l’azione dimostrativa #OccupyFori che prevede il presidio della strada e la realizzazione al lato della carreggiata di una “pista macchinabile” destinata ai veicoli a motore. “Noi invece ci prendiamo le strade”, fanno sapere i ciclisti, molti dei quali già attivisti del movimento #salvaiciclisti.

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