Obiettivo rimettersi in forma… ma con le novità!

palestra-blue-fitness-tuttacronacaSe tra maggio e giugno ci s’inizia a “preoccupare” per la prova costume, quando l’estate finisce è tempo di pensare a rimettersi in forma dopo gli stravizi estivi oppure si cercano valide alternative agli sport all’aria aperta. Ecco allora che in molti iniziano a cercare qualche allenamento nuovo, per non cadere nella routine. Blue Fitness, convention promossa dalla Federazione Italiana Fitness dal 30 agosto al 1 settembre all’Acquafan di Riccione, ha presentato diverse novità. Tra i tanti istruttori, il greco Marios Meletis, il francese Mathias Dauve e il russo Taras Klimov, curatori di masterclass che spaziano dall’aerobica danzata all’esercizio olistico, dalla tonificazione al fit cycle e fit walking. Ma cosa possiamo aspettarci dall’autunno che sta per iniziare? Per chi ama “pedalare” anche in uno spazio chiuso, il Fitcycle è una delle attività più coinvolgenti ed entusiasmanti. Chi è in cerca di un’alternativa allo spinning potrà provare il Real Ryder, che simula una vera corsa su strada. Per gli appassionati del tapis roulant arriva invece il Fitwalk, un metodo rinnovato per l’allenamento sul walking che, con le sue tecniche di camminata e le sue varianti, è una disciplina adatta a tutti, facile, naturale e di grande gradimento nei fitness club. Per dimagrire e tonificarsi ecco l’allenamento metabolico, mix di sequenze cardiovascolari anaerobiche e aerobiche ad alta intensità integrate a fasi di condizionamento muscolare ad elevato consumo energetico. Perchè non provare il One Side Condition? Si tratta di un  allenamento cardio-tone globale composto da un circuito che comprende: sequenze cardiovascolari e di condizionamento muscolare globale caratterizzate da esercizi bilaterali e unilaterali oltre a esercizi simmetrici per gli arti inferiori coordinando movimenti e unilaterali per gli arti superiori. Si effettuano quindi transizioni al suolo che stimolano l’apparato vestibolare e attivano in agilità/stabilizzazione le due grandi catene cinetiche principali anteriore e posteriore. E ancora un set di lavoro con piccoli attrezzi con esercizi bilaterali e unilaterali, sovraccarico asimmetrico, esercizi diversi mantenendo una frequenza cardiaca media utilizzando transizioni semi-pliometriche prevalentemente sul piano frontale. La Flex Core Routine è invece un allenamento a corpo libero caratterizzato da variazioni di frequenza cardiaca. Lo scopo è allungare le principali catene cinetiche attivando costantemente il controllo del Core e della postura. Dimitris Gourgos, uno dei più popolari trainers greci, presenta invece la “rielaborazione” del classico allenamento funzionale: il Funcional Playground è molto più coinvolgente e divertente. Per chi proprio non sopporta allenarsi da solo, invece, arriva il One On One Circuit: un allenamento in coppia che si svolge con l’ausilio di tubi o elastici e a tempo di musica. Si tratta di un allenamento che potenzia la forza ed è molto popolare tra i giocatori di calcio, tennis o anche tra chi pratica atletica e nuoto. Per chi invece desidera risvegliare la memoria corporea, la risposta metabolica dell’organismo, l’equilibrio mente-corpo, la concentrazione e l’ascolto di sé, arriva infine il Natural Body Art che riunisce diverse discipline del mondo orientale e occidentale; dalla più antica arte marziale indiana – il Kalarypaiattu – ai sistemi di allenamento posturali del Gyrotonic e Gyrokinesis; dalla consapevolezza attraverso il movimento del Metodo Feldenkrais, al metodo di allenamento ad alta intensità Hirt. Si esprime attraverso quattro aree: acqua, aria, fuoco e terra.

“Non siamo nati per lavorare incessantemente, …

rabbia-lavoro-tuttacronaca… carichi di rabbia, senza fermarci mai, con la sensazione che ci manchi qualcosa, come se avessimo buttato via la nostra vita, mentre ci affrettiamo verso la morte in preda a un senso di inadeguatezza.”

-Banana Yoshimoto- (Un viaggio chiamato vita, 2006)

Un impero che va in fumo per le tasse: ascesa e crollo dell’e-Cig!

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Sembrava un impero florido quello delle sigarette elettroniche che viaggiava su fatturati di tutto rispetto, ma poi, il governo al servizio dei cittadini, ha deciso di equiparare le sigarette elettroniche alle “bionde” e ha mandato in fumo il settore. Il crollo del fatturato è stato sensibilissimo, i negozi hanno iniziato a chiudere e sono in migliaia i disoccupati che avevano trovato lavoro proprio grazie all’e-Cig. Senza naturalmente contare il danno all’editoria per il mancato incasso pubblicitario.

“E’ con notevole stupore che leggiamo sulla stampa della possibilità che si possa anticipare l’entrata in vigore della tassazione al 58,5% (oltre al 21% Iva) sulle sigarette elettroniche con l’obiettivo di trovare ulteriori fondi per la copertura della seconda rata Imu. In sintesi si vuole anticipare la data dell’omicidio premeditato di un intero settore, che negli ultimi 6 mesi ha visto un crollo del fatturato del 70% a causa del terrorismo mediatico rinfocolato da alcune lobby interessate a distruggere ogni tipo di novità”. E’ quanto scrive Massimiliano Mancini, presidente di Anafe (Associazione nazionale fumo elettronico) in una lettera aperta al ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni.

Massimiliano Mancini aggiunge :“Ricordiamo che la tassazione totale sul prodotto, gia’ decisa nel Decreto ‘Iva Lavoro’, ammonterà a circa l`80% del prezzo finale di vendita, il che vorrà dire la fine di un settore – in cui l’Italia e’ leader in Europa per esportazioni – con conseguenti mancate entrate fiscali per lo Stato, a cominciare dai 117 milioni di euro attesi ma esistenti solo sulla carta, come confermato dal servizio Bilancio del Senato e persino dalla nota tecnica al Decreto, piena di se e ma. Se poi si aggiunge la decisione di sottoporre il sistema alla burocrazia Aams e l’estensione del divieto di pubblicità dei marchi delle sigarette alle e-cig, diventa quantomeno incomprensibile pensare di ottenere fondi da un settore che nella pratica si sta distruggendo”. Inoltre, sottolinea  Mancini, “mentre si perdono 1,4 miliardi di entrate a causa del contrabbando di sigarette, esploso a seguito dell’ultimo aumento di Iva e accise, come confermato dal recente rapporto Nomisma. Un’evidente conferma che il punto piu’ alto della ‘curva di Laffer’ e’ stato superato, mentre ancora oggi si parla incredibilmente di aumentare le accise e non di tagliare le spese”.

Mancini cita l’ex presidente degli Stati Uniti, Ronald Reagan: “Se qualcosa si muove, tassala; se continua a muoversi, regolala; e se si ferma, sussidiala. Ecco, le preannunciamo che ci stiamo avviando già verso la terza fase, con almeno 3.000 persone che avranno probabilmente bisogno di sussidi, dato che già molti stanno perdendo lavoro e investimenti. Il nostro è un settore che nel 2012 ha realizzato un fatturato di circa 350 milioni di euro con l’apertura di circa 3.000 punti vendita e l’impiego di un totale di circa 4.000 persone (escluso l’indotto), ma che nel 2014 possiamo tranquillamente prevedere sarà ridotto a meno di un quarto. Di conseguenza siamo qui a preannunciarle che oltre al buco derivante dalle minori entrate previste per il 2014 (e ora, sembra, anche per il 2013), si aggiungeranno le mancate entrate da Iva, Ires, Irpef, contributi pensionistici, cedolare sugli affitti e dazi doganali che oggi i negozianti versano, ma che domani, un volta chiusi, non verseranno più”.

“Peccato”, conclude Mancini, “che al ministero dell’Economia nessuno si sia degnato di fare alcuna valutazione analitica di queste cifre, che renderanno quelle inserite nell’Iva e Lavoro e nel prossimo rinvio Imu semplicemente dei numeri su carta”.

Niente più “pazienti”: si chiameranno “persone assistite”

persone-assistite-medici-tuttacronacaNella bozza del codice deontologico dei medici è stato introdotto un nuovo termine: non si parlerà più di “paziente” ma di “persona assistita”. La Fnomceo, la federazione nazionale degli ordini dei medici, tornerà ad esaminarla a settembre per poi approvarla entro l’autunno. Rispetto alla versione del 2006, il testo è stato aggiornato in alcune parti e sottoposto a un restyling semantico mentre sono previste delle piccole modifiche. La nuova terminologia ha messo d’accordo tutti. Come spiega Amedeo Bianco, presidente di Fnomceo e senatore Pd, parlare di persona assistita è meglio perchè “trasmette il significato immediato di chi ha diritto a ricevere cure e assistenza senza passività. Anzi deve essere più che mai al centro del sistema. È un cambiamento importante. C’è stato un ampio dibattito, non va considerato un esercizio accademico”. Resta da capire se, nella pratica quotidiana, la nuova definizione verrà utilizzata, sia nel linguaggio tra colleghi che per iscritto. La probabilità, infatti, è che il termine paziente mantenga il predominio in quanto entrato ormai a far parte della professione. Questo non toglie che sia stato compiuto un tentativo di emancipazione, un nuovo passo avanti rispetto a quando il malato veniva identificato col numero del letto. A storcere la bocca è l’ematologo Franco Mandelli, che ha trascorso una vita a combattere le leucemie in corsia:  “Preferisco dire paziente perché si addice a un malato che deve avere pazienza nell’accettare le cure e aspettare di guarire. Il concetto legato ad assistito non mi piace perché si può avere bisogno di un medico ma non della sua assistenza. Penso ad esempio a chi ha un valore sballato di globuli bianchi e non ha necessità di restare in ospedale. Continuerò a esprimermi come sempre ho fatto”. A favore della nuova scelta linguistica si schiera Giuseppe Lavra, segretario generale della Cimo, la confederazione dei medici ospedalieri: “Trovo felice la nuova definizione in quanto richiama alla nostra funzione e al rapporto con il malato. Paziente non mi è mai piaciuto però ha scontato i pregiudizi generati da un equivoco. Ricordo la celebrazione del centenario della Fnomceo da parte del ministro della Giustizia con il governo Prodi, Giovanni Maria Flick. Criticò il termine facendo riferimento al pazientare”. Roberto Lala, presidente dell’Ordine dei medici di Roma e provincia, il più grande d’Europa per numero di iscritti, è a sua volta favorevole al cambiamento: “Ogni passaggio che agevola il processo verso la centralità del cittadino che ha bisogno di cure è benvenuto. A volte in ospedale si sentono espressioni che fanno rabbrividire. La peggiore è utente. Ne approfitto per lanciare una proposta a chi fa le leggi. Perché non ritornare all’antico termine di primario? Oggi sul camice veniamo identificati come dirigenti medici e il paziente, pardon, la persona assistita, fa confusione”.

Paziente sottoposta a intervento a Padova: al posto dell’anestesia, l’ipnosi!

intervento-ipnosi-padova-tuttacronacaE’ l’ipnosi la nuova frontiera della sala operatoria. Utopia? No, realtà! A Padova si è già provato ad effettuare un intervento utilizzando questa tecnica al posto dell’anestesia e dell’evento, destinato a far scuola, si parlerà sul numero di settembre della rivista “Anaesthesia”, firmato da chi, durante quell’intervento, l’ipnosi l’ha indotta: Enrico Facco, docente di Anestesia e rianimazione del Dipartimento di neuroscienze dell’Università di Padova. Il caso è quello di un intervento, della durata di mezz’ora, è stato eseguito su una paziente affetta da tumore alla pelle alla coscia destra, a cui è stata praticata un’incisione rimuovendo il tessuto adiposo sotto il tumore stesso, ma preservando la fascia profonda. L’ipnosi si era resa necessaria in quanto la paziente, una 42enne, presentava diverse allergie a sostanze chimiche e reazioni allergiche anche all’anestesia locale. Il professor Facco ha spiegato: “Alla paziente è stato rimosso un tumore alla coscia destra con la sola ipnosi come anestesia-. L’ipnosi è stata indotta facendo chiudere gli occhi e contemporaneamente suggerendo verbalmente la realizzazione di uno stato di rilassamento e senso di benessere”. Prima della sala operatoria, la donna si è sottoposta a due sedute, durante le quali il docente ha testato il grado di ipnotizzabilità della donna; in sala operatoria Facco ha detto poche parole alla paziente che “dopo l’operazione, si è alzata ed è uscita con le proprie gambe”. A confermare che la donna non ha percepito dolore ci sono anche i parametri vitali, pressori e cardiaci, rimasti perfettamente stabili. Riguardo la nuova frontiera, Facco commneta: “Una frontiera nuova, ma anche vecchia come il mondo. L’ipnosi è una tecnica che può essere applicabile in diversi campi: per curare gli attacchi di panico, fobie, altri disturbi. C’è chi ha la fobia del dentista, e non riesce nemmeno a entrare in clinica: l’ipnosi è adatta anche in quei casi, perché oltre ad avere una funzione analgesica (e senza analgesico), poi aiuta il paziente a superare il suo problema, la sua fobia”. Come funziona quindi? “Il dolore è un fenomeno funzionale molto complesso: ci hanno insegnato che in un danno periferico, per esempio una ferita, il neurone lo segnala al cervello e noi sentiamo male. Non è così” spiega il docente. “Non dobbiamo pensare sia come un filo che unisce le parti, ma piuttosto un circuito integrato molto complesso, possiamo paragonarlo a un sofisticato pc, una serie di strutture celebrali che possono portare il dolore a dismisura, oppure attenuarlo. Pensiamo agli atti di eroismo, ai soldati al fronte, che con una gamba rotta riescono ancora a combattere: qui il dolore è attenuato. È accentuato invece nell’esempio della più riprovevole azione umana, la tortura. L’ipnosi, come l’agopuntura, non fa altro che modulare il dolore attraverso le aree celebrali inconsce”.

Crollata una casa nell’Agrigentino

crollo-casa-agrigentino-tuttacronacaCrollo nella notte a Favara, in provincia di Agrigento, in via Brancati, una traversa di via Capitano Callea. Sia i vigili del fuoco di Agrigento che i carabinieri hanno iniziato nella notte gli scavi tra le macerie per scoprire se vi siano rimaste coinvolte persone. Stando alle prime ricerche sembrerebbe di no. Il comune di Favara ha già vissuto il dramma di un crollo di un’abitazione nel 2010. All’epoca persero la vita le sorelle Bellavia.

A punti anche le patenti per motorini e minicar

motorini-patente-punti-tuttacronacaIl ministro dei Trasporti Maurizio Lupi ha parlato delle novità in fatto di patenti per motorini e minicar. “Sinora ai minorenni – ha spiegato – non potevano venire applicate le sanzione in cui incorre l’adulto con la patente a punti. Con il nuovo codice queste patenti sono in tutto uguali a quelle a punti, e potranno venire sospese e ritirate”. Per la sicurezza delle strade, da cui dipende ancora il 15% dei morti per incidente, bisognerà intervenire sulla progettazione, la manutenzione e la segnaletica soprattutto per tutelare gli utenti più deboli: motociclisti e ciclisti. Ma anche i guard rail: “andranno ripensati nella forma sia quelli in cemento sia quelli in ferro, causa spesso di lesioni gravissime per i guidatori delle due ruote”. Una nota anche sulle multe. Oltre a inserire un criterio di premio per gli automobilisti virtuosi e di severità per i recidivi diventerà strutturale quanto già contenuto nel Decreto del fare sullo sconto del 30% per chi paga subito), il ministro delle Infrastrutture ha detto che bisognerà armonizzare gli iter per i ricorsi: “È un pò strano che chi oggi fa ricorso al prefetto e se lo vede respinto si veda anche raddoppiata la multa, cosa che non succede per chi fa ricorso al giudice di pace. Bisognerà chiarire, eliminando condizioni vessatorie, per quali ricorsi ci si debba rivolgere all’uno e per quali agli altri”.

Be more dog: la pubblicità che spinge ad abbracciare il nuovo

Be-more-dog-tuttacronacaE’ diventato rapidamente virale in rete il nuovo spot per la compagnia di telecomunicazioni inglese O2, ideato dall’agenzia VCCP. Lo slogan recita “be more dog” mentre nelle immagini si assiste alla “trasformazione” di un pacioso felino che, ad un tratto, decide di vivacizzare la sua vita: inizia a inseguire le macchine, strappa un giornale, gioca col frisbee e corre con gli altri cani. Il video vuole comunicare il messaggio d’impegnarsi ad essere più entusiasti rispetto alle novità, di cui ovviamente fanno parte anche i nuovi prodotti e servii digitali di O2. Il direttore marketing dell’azienda, Gary Booker, ha spiegato al Guardian: “Stiamo vivendo in una delle epoche più interessanti per quanto riguarda gli sviluppi tecnologici … ma in qualche modo  ci siamo un po’ stancati di tutto.” “Be more dog” vuole quindi essere un incitamento ad abbracciare il nuovo e gettarsi a capofitto nell’ignoto.

Bieber padre? La bimba ha 3 anni? Speculazione o verità?

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Sarà l’ennesima speculazione ai danni di una star oppure la pura e semplice realtà? L’idolo di milioni di ragazzine potrebbe essere padre di una bimba di quasi 3 anni. A incastrare la star ci sarebbe una ragazza statunitense di 25 anni, che ha preferito rimanere anonima, che sostiene di aver incontrato Justin nel febbraio del 2010 in un ristorante a Miami in Florida. Dopo una notte di passione, la ragazza avrebbe scoperto di essere rimasta incinta. Ora afferma di essere sicura che Bieber sia il padre  “Secondo me – ha aggiunto la donna riferendosi a sua figlia – assomiglia moltissimo a come era Justin alla stessa età”. Il portavoce del cantante 19enne afferma che quanto dichiarato dalla ragazza è “completamente falso ed è triste che qualcuno possa perdere tempo con queste s*******e”. E’ la seconda volta che il cantante viene colpito dalle dichiarazioni di presunte paternità da parte di una fan. la prima fu Mariah Yeater che aveva affermato che Justin era il padre del figlio di 4 mesi. Solite speculazioni da star?

 

Justin tra Selena e… Maria!

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Se c’erano ancora dubbi sul ritorno di fiamma tra Justin e Selena, il cantante canadese li ha definitivamente rimossi: ha postato infatti una sua foto che lo ritrae al computer, a torso nudo, mentre Selena alle sue spalle lo abbraccia. Subito il web si è infiammato: prima le bielebers si sono divise in due schieramenti, chi dichiarandosi felice per il cantante, chi dando contro al ritorno di Selena “rea” di averlo ridotto in lacrime quando aveva interrotto la loro relazione. Poi nel dibattito si sono intromesse anche le directioner accusando le fan del canadese di egoismo e invitandole ad essere felici per lui, eventualmente continuando a godere della sua musica evitando d’intromettersi nella vita privata del ragazzo. Bieber però appare sereno, tanto da sfoggiare un tattoo che ritrae un angelo che assomiglia molto a Selena. Lei nel frattempo, impegnata nella promozione del suo nuovo album, ai microfoni di “Elvis Duran and the Morning Show” ha spiegato: “Sono nei miei vent’anni. Voglio divertirmi. Voglio essere felice nella mia vita e non dovermi preoccupare di ogni singola cosa” non entrando molto nel merito del suo rapporto con Justin. Se la Gomez la prende “alla leggera”, Bieber non smette di far parlare di sè anche in negativo. Il portavoce della polizia di Stoccolma, Lars Bystrom, ha riferito che degli agenti hanno perquisito l’autobus di Bieber per un forte odore di marjuana che ne proveniva. All’interno del veicolo è stato trovata trovata non solo una modica quantità di marijuana, ma anche un taser senza licenza.

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Bieber e il tattoo!

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Le Beliebers lo sanno che il loro idolo non sta attraversando un periodo facile. Litiga con i paparazzi, rompe con Selena e un tour in Europa non proprio al top. Forse troppa stanchezza o la voglia di staccare la spina per un po’ da una vita di grandi successi, ma troppe rinunce.  Così chiede aiuto a colei che solo qualche giorno fa, affettuosamente (ma forse neppure così tanto), lo prendeva in giro in tv al David Letterman Show. Così Justin prende l’auto e va dalla sua ex a Casablancas…

La sua auto è stata notata di fronte all’ingresso dell’abitazione dell’attrice, casa in cui Justin sarebbe rimasto per oltre un’ora. Non ci è dato sapere se si sia trattato di un chiarimento, di un semplice incontro tra amici o di qualcosa di più, fatto sta che Justin ha cercato sollievo proprio nella sua ex e non nell’attuale fidanzata, o presunta tale, Ella Paige Robert Clarke. E questo è un segnale che il loro legame, a dispetto di ciò che avrebbero provato a far credere, non è ancora del tutto spezzato. Se così fosse, Justin avrebbe rivolto altrove la sua attenzione e invece, nei momenti di sconforto, continua a cercare ancora Selena.

Il web impazzisce tra le ipotesi di un ritorno di fiamma, le frasi “cattivelle” per Selena, la voglia di vederli ancora insieme e una soap che sembra continuare all’infinito. Migliaia di Twitter e tanta voglia di parlare della pop star più amata dalle teenagers!

Intanto l’ultima dichiarazione di Bieber è stata “Sto pensando al mio prossimo album e al mio prossimo tour, o forse prenderò una pausa. Sto cercando di capire. Ed è quello che deve fare un 19enne no?”.

Intanto spunta un altro gossip sul cantante. Un tatuatore Guy Sahar, afferma di essere stato contattato per fare il tatuaggio sul braccio di Justin, ma dopo vari ripensamenti da parte della star e una notte passata ad attendere di essere chiamato, sembra che il tatuatore si sia recato nella stanza di Bieber alle 7 del mattino e che per 4 ore abbia inciso il tattoo sul braccio della star. Alla fine del lavoro ha chiesto 1000 sterline e lì sono arrivate le contestazioni. La guardia del corpo di Bieber, dopo una lunga discussione avrebbe pagato solo la metà al tatuatore. Sicuramente Guy non è tra i fans della pop star tanto che sembra aver dichiarato anche che mentre era a lavoro Justin si sarebbe comportato con un “bambino viziato” e avrebbe lanciato anche un attacco al suo assistente personale. Queste le parole di Guy, ma l’agente di Bieber preferisce mantenere il massimo riserbo sulla questione. Ma è la madre di Bieber ad affermare che suo figlio, con il quale si sente attraverso messaggi e al telefono, non è più un bambino, ma un 19enne che sta cercando la sua identità, che compie azioni istintive come qualsiasi altro adolescente.

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