Neymar single… ma non per molto! Ecco chi ha conquistato il campione

laryssa-oliveira-tuttacronacaErano felici e innamorati la stella del Barcellona Neymar e la fidanzata Bruna Marquezine. Fino a quando… Stando a quanto riportano i giornali di gossip, l’attaccante brasiliano avrebbe avuto una scappatella con Laryssa Oliveira per la quale avrebbe perso la testa. Il giocatore avrebbe lasciato la fidanzata proprio per gettarsi tra le braccia della modella che nelle foto che seguono appare, tra gli altri scatti, anche in un servizio per la rivista “Feito para Homens” (“Fatta per gli uomini”):

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I calciatori più pagati: Vidal primo della Serie A

arturo-vidal-tuttacronacaLo studio brasiliano di Pluri Consultoria ha stilato la classifica dei giocatori più costosi al mondo e al primo posto, per il terzo anno consecutivo e con un valore stimato di 138 milioni di euro, appare Lionel Messi. Come spiega Calcioblog, si tratta in buona sostanza di un fantamercato, nel quale tramite un algoritmo (PLURI Sportmetric) vengono calcolati i valori dei più forti 10 calciatori al Mondo. A inseguire l’argentino, al secondo posto si trova il pallone d’oro 2013 Cristiano Ronaldo, 107 milioni di euro per lui. Terza posizione per Gareth Bale, il cui valore stimato è di 71,3 milioni di euro (nonostante sia stato pagato al Tottenham quasi 100 milioni). Quarto il brasiliano Neymar, appena infortunatosi alla caviglia e a rischio per i Mondiali casalinghi di giugno 2014: l’ex Santos varrebbe 67,4 milioni di euro. In tutto, nella top 100 troviamo calciatori da ben 26 Paesi diversi, anche se giocano tutti in Europa, il continente nel quale si pagano più cari i calciatori, nonostante la crisi e gli investimenti di Paesi emergenti dal punto di vista sportivo. Per quel che riguarda la Serie A, bisogna scendere fino al 20° posto dove si trova Arturo Vidal, valutato 42,1 milioni di euro. Solo 41° Gonzalo Higuain, con un valore di 32,4 milioni, mentre il primo calciatore italiano è Claudio Marchisio (Juventus), 52° con un valore di 29,3 milioni. Marchisio vale anche più di Mario Balotelli (28,3) e Giorgio Chiellini (27,8). Più staccati Paul Pogba (25,8 milioni), Tevez (25,1) e Marco Verratti (23,1).

Tegola per il Barcellona: vince la partita ma perde Neymar!

neymar-tuttacronacaNon solo la gioia per la vittoria e gli occhi che ancora brillano al pensiero dell’incredibile gol siglato da Messi, ieri il Barcellona, che prosegue la sua corsa nella Coppa del re, ha visto fermarsi il suo gioiellino brasiliano. Neymar infatti, con le squadre ancora sullo 0-0, al 23′ del primo tempo del match contro il Getafe valido per gli ottavi di finale della competizione spagnola, è stato costretto ad uscire dal campo per un infortunio alla caviglia destra. La prima diagnosi parla di una distorsione con interessamento dei legamenti mentre è previsto uno stop di un mese, il che significa che tornerà in campo per gli ottavi della Champions 

Balotelli amico di Neymar? Vorrebbe esserlo della sua ragazza…

balotelli-fidanzata-neymar-tuttacronacaEl Grafico, giornale cileno, è stato protagonista di uno scambio di battute a distanza tra l’asso del Barcellona Neymar e il rossonero Balotelli. Il brasiliano ha più volte manifestato l’intenzione di diventare amico del 45 del Milan che, interpellato al riguardo, ha dribblato in maniera provocatoria con un “A me piacerebbe essere amico della sua ragazza”, ossia Bruna Marquezine. Che fosse solo uno scherzo o ci sia un fondo di verità nelle parole che sono rimbalzate dal Cile alla Catalogna non è dato sapere così come s’ignora la reazione di Fanny, l’attuale fidanzata di SuperMario. Quello che è certo è che in campo e via Twitter i due campioni hanno sempre dimostrato di avere un buon rapporto!

La fidanza di Neymar e la promessa: “per ogni gol segnato…”

neymar-promessa-tuttacronacaNeymar giocherà con il Barcellona e la sua fidanzata, Bruna Marquezine, fa di tutto per offrirgli il suo supporto e spronarlo a far meglio. Per dare all’attaccante ex Santo una nuova motivazione, la brasiliana ha promesso ora di farlo divertire dopo ogni gol che segnerà con il suo nuovo club: “Per ogni gol segnato da Neymar, lo farò contento quando tornerà a casa”.

I calciatori si danno all’industria del sesso?

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Ronaldo sembra proprio che vorrebbe acquistare la rivista Playboy e sta pensando di far un’offerta per ottenere  l’esclusiva in Brasile del magazine erotico. D’altra parte Ronaldo appena si è ritirato dal calcio ha aperto un’agenzia di marketing, la 9INE, che ha già sotto contratto numerose stelle brasiliane, a cominciare da Neymar, quindi il pallino per gli affari è nel suo Dna. Oltre all’agenzia, è anche proprietario di palestre, cliniche e immobili, che ogni anno gli fruttano guadagni invidiabili. Playboy è la decima rivista più venduta in Brasile è chiaro quindi l’interesse del giocatore verso un business sicuro.

Ma sicuramente non è l’unico giocatore che vuole investire nell’industria del sesso, anni fa Pele è stato testimonial di una campagna rivolta a chi ha problemi di erezione, mentre Ronaldinho firma una linea di preservativi.

 

Messi contro Neymar: vince Lionel, ma il brasiliano fa gol da centrocampo

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Un incontro di beneficenza in sui le star erano Messi e Neymar. Stravince la squadra degli ‘Amici di Messi’, allenata da  Fabio Capello, per 8 a 5 contro  la formazione ‘Resto del mondo’, nella quale giocavano anche Cannavaro e Materazzi. Sia Messi sia Neymar – ora compagni di squadra nel Barcellona – hanno segnato due reti a testa, ma l’attaccante della Selecao, fresca vincitrice della Confederations Cup, ha sbagliato un rigore dopo aver segnato uno splendido gol da centrocampo.

Quella vittoria che vale la Confederation Cup: Brasile-Spagna 3-0

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Brasile e Spagna sono scese in campo con due formazioni determinate a vincere la Confederation Cup. Il Brasile ha schierato il suo 4-2-3-1: Julio Cesar; D. Alves, D. Luiz, T. Silva, Marcelo; Paulinho, L. Gustavo; Hulk, Neymar, Oscar; Fred. La Spagna risponde con il suo 4-3-3 mettendo sul terreno di gioco: Casillas; Arbeloa, S. Ramos, Piquè, J. Alba; Xavi, Busquets, Iniesta; Mata, Torres, Pedro.

Parte alla grande il Brasile e al 4′ su cross dalla destra di Hulk nasce un batti e ribatti in area spagnola risolto da Fred da terra con un tocco di destro in anticipo su Casillas in uscita. E’ gol per il Brasile con Fred che porta in vantaggio la sua squadra a pochi minuti dal fischio d’inizio.

Prova a reagire la Spagna, ma il Brasile è attento e preciso. Al 12′ Paulinho tenta il pallonetto dai 22 mt: Casillas si oppone con una mano sotto la traversa e blocca in due tempi. Nulla di fatto, il risultato resta sul 1-0 per il Brasile. Tre minuti più tardi arriva la prima ammonizione della partita. Arbeloa prende un cartellino giallo per un fallo a centrocampo ai danni di Neymar lanciato in contropiede.

Al 19′ è Iniesta che prova il destro dai 25 mt: J. Cesar vola sulla destra e devia in angolo! Va detto che, comunque, la palla sarebbe uscita. Al 24 il lancio al limite è per Fred che prova il destro in diagonale: un rasoterra che si perde 3-4 mt a lato alla destra di Casillas.

Al 28′ Ammonito Ramos per un fallo al limite ai danni di Oscar. Sugli sviluppi della punizione calciata da Hulk la palla finisce a lato dello specchio della porta difesa da Casillas.

Buona intuizione, al 34, quando il lancio in area sulla destra per Hulk, mette il giocatore in condizione di  tentare il cross in girata, peccato, per i brasiliani,  che la  palla finisca direttamente tra le braccia di Casillas.

Sul finire del primo tempo al 41′ c’è il pallone per Mata libero sulla tre quarti, il giocatore del Chelsea serve Pedro dall’altra parte: tiro di quest’ultimo, palla che sembra lentamente entrare in rete, ma uno strepitoso David Luiz salva sulla linea di porta. Il pareggio non arriva e la porta del Brasile resta inviolata.

Al 44′ c’è il raddoppio del Brasile con Neymar triangola al limite con Oscar e, entrato in area sulla sinistra, scarica un gran sinistro sotto la traversa che fredda Casillas. Brasile – Spagna 2-0.

 

Dopo due minuti di recupero le due squadre vanno a riposo con un risultato pesante da parte della Spagna e con la speranza nel cuore dei giocatori giallo oro.

Il primo tempo finisce con un Fred che sembra onnipresente in campo e con un possesso di palla sterile a favore della Spagna che nel primo tempo non ha saputo reagire dopo il gol subito nei primi minuti. I brasiliani sono stati bravi a imporre il loro ritmo di gioco a livelli vertiginosi che hanno impedito alla Spagna di costruire azioni pericolose ad eccezione di quella occasione mancata da Pedro.

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Il secondo tempo inizia con un cambio per la Spagna rimane negli spogliatoio Arbeloa,  già ammonito e in difficoltà nel primo tempo contro l’attacco brasiliano, al suo posto entra Azpilicueta.

Al 3′ minuto della ripresa il Brasile mette in rete il 3° gol, a firmarlo è Fred. Oscar, infatti, lancia sulla sinistra in area per l’attaccante brasiliano che dopo un velo di Neymar calcia a giro di prima intenzione sul secondo palo e infila la porta con un preciso destro rasoterra. E’ 3-0 e la Spagna sembra fuori dalla corsa alla conquista della coppa.

Lo stadio esulta e il Brasile vola tra gli ‘olè’ del proprio pubblico, Spagna frastornata.

La serata per gli spagnoli è decisamente da dimenticare. Al 9° l’arbitro concede un calcio di rigore per un fallo di ingenuità di Marcelo su Navas… Dal dischetto Sergio Ramos sbaglia il rigore.

Al 14° lancio in contropiede per Hulk che tenta il pallonetto di sinistro sull’uscita di Casillas: il portiere iberico di salva respingendo di petto fuori area. A fine azione si procede alla sostituzione nelle file spagnole: esce Torres ed entra Villa.

La Spagna a metà del secondo tempo perde la testa e Piqué, al 23° della ripresa, si fa espellere per un fallo su Neymar lanciato in contropiede.

Al 28° con la partita in mano c’è anche il tempo di far esordire in Confederation Cup Jadson che entra al posto di Hulk. Intanto continuano gli “olè” dello stadio e si attende solo il fischio finale per dar vita alla festa.

Al 34′ esce Fred, per il Brasile ed entra Jo. Ed è proprio il neo entrato che sin dai primi minuti del suo ingresso in campo si mostra pericoloso con un tiro dopo un contropiede, bravo Casillas a respingere.

Al 42′ ancora un cambio per il Brasile dentro Hernanes e fuori Paulinho.

La partita si chiude in un tripudio che è tutto per i brasiliani che hanno saputo costruire una partita perfetta. Ora la festa è tutta per i giocatori e tifosi.

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Durante la finale si sono verificati alcuni tafferugli tra manifestanti e la polizia fuori dallo stadio Maracanà di Rio de Janeiro.  Le forze dell’ordine hanno usato gas lacrimogeno e spray al peperoncino per disperdere la folla.

I nostri 7 giorni: una settimana all’insegna del terremoto

7-giorni

Settimana all’insegna delle scosse. E quando raggiungono una simile intensità è difficile non volerne sapere di più, farsi domande, scoprire dove siano avvenute. Talmente tanta curiosità che, in occasione della scossa di venerdì di magnitudo 5.2 il sito dell’Istituto nazionale di vulcanologia e geodinamica è collassato per le troppe visite. Ma non solo la forte scossa in Lunigiana, dove ancora si registrano eventi, in settimana hanno tremato anche l’Umbria e la Basilicata, ha destato paura una scossa nel veronese, così come il Canale di Otranto. E non è solo l’Italia ad essere “vittima” di questi momenti di paura: anche il Cile ha osservato i palazzi tremare e brividi di paura sono scivolati anche sulla Grecia, dove al largo di Creta si è verificata una scossa di magnitudo 6.1. La Terra trema dunque, forse sta provando a lanciarci dei messaggi, forse si sta semplicemente assestando, forse è stato il suo modo di “salutare” la Superluna che abbiamo ammirato nel cielo. E proprio nel mezzo di tutte queste scosse che hanno portato molti a dormire nei rifugi o in auto, a temere il ripetersi di tragedie come quelle degli anni passati (primi tra tutti gli abitanti dell’Emilia, che venerdì si sono riversati in strada temendo che l’incubo stesse ricominciando), un articolo ci ha colpiti in particolar modo. Parla di un terremoto che “potrebbe essere distruttivo” e che minaccia l’Italia. A parlarne è stato  Marco Mucciarelli, direttore del Centro Ricerche Sismologiche dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, laureato in fisica e professore universitario di Sismologia Applicata presso l’Università della Basilicata, che ha spiegato la sua teoria nel suo blog. Ma se ci si preoccupa di quello che accade “nel centro della Terra”, anche dal cielo può arrivare il pericolo che non guarda in faccia nessuno, non risparmia neanche i luoghi di culto. Infatti in questi giorni il santuario di Lourdes ha fatto le spese dell’alluvione che ha colpito la Francia, con tanto di grotta chiusa ai pellegrini. Ora il momento peggiore è passato e, ieri, il luogo dove la Vergine Maria sarebbe apparsa a Bernardette è stata riaperta. A ricordarci che tutto scorre, cambia, si evolve. A volte si ristabilisce la normalità, a volte si evolve, in un modo o nell’altro. E anche chi dorme è destinato a svegliarsi.

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Ma a volte terremoto è anche quella scossa personale che ti fa deviare dai binari della vita che hai sempre conosciuto. Ti colpisce all’improvviso e scombina piani e progetti. A volte si rivela implacabile anche sul piano fisico. E’ il caso della campionessa di motociclismo Alessia Polita, che ora dovrà fare i conti con la sua nuova vita, quella del dopo, quella che segue l’incidente che l’ha lasciata paralizzata. Altre volte, ancora, il terremoto è talmente potente da sbalzarti via dalla strada, dalla pista, dalla tua stessa vita. Com’è accaduto al pilota Allan Simonsen, che ha trovato tragicamente la morte durante la 24 Ore di Le Mans. Ma c’è anche chi quella scossa la provoca, la cerca, la desidera. E vorrebbe fosse l’ultima. Allora prende in mano una pistola e spara, contro se stesso o contro la vittima designata. Può essere un ex marito che non accetta la vita della donna prosegua senza di lui, o due ignoti su uno scooter che mirano al capo degli Irriducibili della Lazio Fabrizio Toffolo. Ma a privare dell’equilibrio immaginato sono anche quegli scossoni da calciomercato, come quello che aveva portato, ancora due anni fa, Neymar ad un passo dalla Juve per poi strapparglielo all’improvviso. Ed è anche quel batticuore che ti coglie quando la squadra per cui tifi potrebbe iniziare ad  avere un aspetto chiaro, le formazioni vengono dichiarate e tutto è pronto per la prossima stagione. E anche se ci saranno dei cambiamenti, tutto è previsto, l’importante è che ci siano quelle 11 magiche maglie in campo. Alla fine, l’importante è non aver paura di andare verso il futuro. E se anche un po’ d’apprensione si facesse sentire… ora Google ci promette l’immortalità. Forse dovremmo ancora aspettare un po’, ma nel frattempo rincuoriamoci: i miracoli sono sempre possibili. Anche quello di Papa Giovanni Paolo II è stato riconosciuto e ora Wojtyla si avvia per la strada della santità. Andiamo avanti senza paura dunque, ricordandoci che… a volte la realtà non è così come appare!

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK! 

Clamoroso! Era tutto pronto, in casa Juve, per acquistare Neymar

neymar

Il procuratore Franco Zavaglia, parlando a Tuttosport, ha fatto delle rivelazioni davvero clamorose: l’agente era stato incaricato dal club bianconero di acquistare Neymar, da poco approdato al Barcellona, già nella primavera del 2011. Lui stesso racconta: “Sono andato a Torino per prendere l’incarico e stabilire una strategia di massima con i dirigenti della Juventus, poi sono subito partito per San Paolo con il mandato nella borsa. Non ricordo se la Juventus aveva già scelto l’allenatore, che poi diventò Conte, ma avevano le idee chiarissime su Neymar. Il ragazzo guadagnava poco al Santos, che in quel momento viveva un momento di crisi finanziaria, quindi non ci furono problemi a convincerlo. Parlai a lungo con il padre, che gli faceva da procuratore, ma anche con lo stesso Neymar per cercare di conoscerlo meglio. Trovai un ragazzo già maturo e con una spiccata personalità, insomma aveva lo spessore del campione autentico. Riferivo tutto a Marotta, rassicurandolo: non si sarebbe fatto un salto nel buio, il giocatore non era un bluff. Il calcio brasiliano iniziava a essere più ricco, ma il Santos aveva bisogno di monetizzare, quindi non stavano certamente alzando barricate per impedire a Neymar di andarsene. Ci accordammo per 35 milioni di euro, una cifra importante, ma che era il valore del giocatore in quel momento. Avevano un piano per riuscire a incrementare gli introiti con operazioni di marketing legate al personaggio, che molti sponsor stavano già corteggiando”. Ma è bastata una clausola per far saltar tutto: “Il vicepresidente del Santos fu chiaro: se andiamo avanti in Libertadores l’accordo non è più valido, perché non posso cedere l’idolo in questo momento, ci sarebbe una rivolta dei tifosi e non possiamo permettercelo. Purtroppo per la Juventus, quell’anno il Santos non solo andò avanti nella Libertadores, ma riuscì pure a vincerla. Non capitava da 48 anni! A quel punto, il Santos riuscì a trovare la forza e i soldi per blindare Neymar: gli fece firmare un nuovo contratto che per metà era pagato dagli sponsor, tant’è che il giocatore iniziò a girare una serie infinita di spot, e fissò la clausola di rescissione intorno ai 60 milioni di euro. Quelli che poi sono stati pagati dal Barcellona quest’estate».

Neymar vola al Barcellona!

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Neymar, il giovane astro nascente del calcio brasiliano, ha già firmato un accordo privato con il Barcellona che, a sua volta, ha versato 10 milioni dei 45 pattuiti. Neymar vestirà la maglia blaugrana nel 2014; in caso di rescissione dell’accordo è prevista una penale di 80 milioni.  L’interessamento del Barca per il ventunenne attaccante del Santos era noto e lo aveva manifestato lo stesso presidente della società catalana, Sandro Rosell, il quale aveva detto che l’asso brasiliano faceva parte della lista di possibili ingaggi. Invece il 21 novembre l’accordo era già stato sottoscritto. Secondo il quotidiano, l’accordo tra Barcellona e Neymar non influirebbe in alcun caso su quello che il calciatore ha con il suo club attuale.

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