Gli scatti del primo concerto dei Beatles vanno in mostra in New Mexico

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Loro erano destinati al successo, e sarebbero stati conosciuti come i Fab Four. Lui, allora 18enne, era Mike Mitchell che poi diventò un famoso fotografo. Il luogo era il Coliseum di Washington. L’anno era il 1964 e quello il primo concerto della band che poi sarebbe diventata la più famosa del mondo e che cambiò per sempre la musica mondiale.  Ora le foto,  svelate nel 2011 durante un’asta di Christie’s a New York, andranno in mostra alla David Anthony Fine Art gallery di Taos in New Mexico. Sono documenti di un concerto mitico che per decenni non sono stati visibili. In quell’occasione Mitchell infatti non aveva con sé un flash e le scattò utilizzando solo la luce offerta dai riflettori dell’area.  Sui negativi rimasero impresse solo delle ombre evanescenti e scie di luce. Ora quei negativi sono diventati  un’interpretazione artistica di uno dei momenti che hanno definito la cultura pop, con l’aiuto delle tecnologie moderne e quasi mille ore di postproduzione al computer. Il passato icona e la tecnologia più moderna al servizio dell’arte in una mostra che ha il sapore di un viaggio onirico tra luci, scie e ombre.

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Perchè è sconsigliabile fare sesso al volante: la storia di Luis Briones

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Causa un incidente e fugge ma la polizia riesce ad acciuffarlo: arrestato il 25enne Luis Briones, del New Mexico. Fin qui tutto normale. Peccato che i retroscena dell’incidente sembrino tratti da un film. Il ragazzo ha attraversato un incrocio con il rosso mentre stava guidando il suo Suv, ubriaco e facendo sesso al volante con una sua amica 21enne che, nell’impatto, è stata sbalzata fuori finendo nuda sull’asfalto. Briones l’ha abbandonata sulla strada e si è dato alla fuga, lanciandosi in un boschetto di cactus sul bordo della strada, con una scarpa e un paio di pantaloncini infilati al contrario. La polizia ha poi rinvenuto una bottiglia di vodka mezza vuota nella sua auto. Il ragazzo, su cui pendono diversi capi d’accusa, è ora nel carcere della contea di Bernalillo, con una cauzione fissata a 22mila dollari. La ragazza ha riportato ferite al volto e alla testa.

Skype cinese sarebbe… monitorato!

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“SKYPE è uno strumento di controllo e censura nelle mani del Governo di Pechino”. Non è una voce di corridoio, o una mera ipotesi, ma il risultato di uno studio svolto dall’informatico americano Jeffrey Knockel. Il ricercatore dell’Università del New Mexico è riuscito, in anni di analisi del software (quello che in gergo informatico si chiama reverse engineering) a decifrare il sofisticato sistema di sorveglianza incluso in Skype. Ed è riuscito a individuare una lista completa di termini, qualche migliaio in tutto, che, se utilizzati all’interno delle chat, innescano il controllo da parte del governo cinese. Digitare parole come Amnesty International, Tienanmen, Medici senza Frontiere o BBC News, innesca il meccanismo di sorveglianza: Skype invia una copia del messaggio ai propri server, insieme al nome utente del mittente, la data e l’ora della conversazione. La lista di parole da controllare è inclusa in parte in Skype, ma si arricchisce di nuovi termini giorno dopo giorno, grazie a un sistema di aggiornamento che permette al governo cinese di tenere sempre sotto controllo i temi più caldi.

È importante precisare come non si tratti esattamente del programma di proprietà da Microsoft, che noi italiani e tanti utenti in tutto il mondo usano, bensì di una versione modificata di Skype denominata TOM-Skype.  Microsoft, infatti, rende disponibile in Cina il software attraverso una joint venture con TOM Online, operatore mobile di Hong Kong a cui il colosso di Redmond ha concesso di modificare a proprio piacimento il programma. Nella guida online di Skype viene chiaramente spiegato che cosa sia TOM-Skype e perché il software venga modificato: “TOM Online fornisce l’accesso a Skype ai clienti in Cina, usando una versione modificata che si attiene alle normative cinesi, denominata TOM-Skype”.

Nonostante le modifiche apportate al software non siano riconducibili a Microsoft, l’azienda fondata da Bill Gates non fa certo una “bella figura” come ha evidenziato Knockel in una recente intervista pubblicata da BusinessWeek: “Mi sarei aspettato di più da Microsoft. Vorrei che dichiarassero pubblicamente perché consentono che TOM-Skype sorvegli i propri utenti”.

Ma Microsoft come risponde alle accuse di controllo e censura? Contattata da Repubblica sull’argomento, l’azienda, per bocca di un portavoce di Skype, ha rilasciato questa dichiarazione: “In Cina, il software Skype è reso disponibile tramite la joint venture con TOM Online. In qualità di partner maggioritario di questa joint venture, TOM Online ha stabilito le procedure necessarie conformi agli obblighi stabiliti dalle leggi locali. Anche se siamo un partner minoritario, ci rendiamo conto di avere comunque delle responsabilità. Microsoft sta lavorando per mettere in atto i cambiamenti più appropriati necessari per risolvere questa criticità. Siamo consapevoli di quanto gli utenti Skype amino il nostro servizio, per questo ci impegniamo ad attuare azioni concrete per aumentare ulteriormente la nostra trasparenza e responsabilità”.

E venne il giorno in cui la Chiesa PATTEGGIO’!

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L’arcidiocesi cattolica di Los Angeles ha accettato di pagare quasi 10 milioni di dollari (e poi è la Chiesa dei deboli e dei poveri?) per chiudere per vie extragiudiziarie 4 casi di abusi sessuali di un prete su minori. Si tratta del caso dell’ex sacerdote Michael Baker, di cui fu investito a suo tempo l’allora arcivescovo Roger Mahony, ora impegnato nel Conclave.

La notizia è stata confermata dall’avvocato della diocesi, Michael Hennigan, che ha sottolineato che il patteggiamento è stato deciso per tutti i casi in cui è accusato l’ex sacerdote Michael Baker: due di questi sarebbero dovuti andare presto sotto processo. Secondo l’autorità giudiziaria, in 26 anni di ministero l’ex sacerdote avrebbe molestato almeno 23 ragazzini. Solo nel 2007, messo sotto processo, aveva ammesso in tribunale abusi su due minori ed era stato condannato a 10 anni di carcere. Nel 2011 è stato rilasciato sulla parola.
Il caso Baker rientra nei documenti recentemente pubblicati dalla diocesi di Los Angeles da cui emerge che il prete incontrò nel 1986 l’allora arcivescovo Roger Mahony e confessò di aver molestato due fratellini per quasi sette anni. Mahony, che si trova a Roma per eleggere il nuovo papa, ordinò a Baker di sottoporsi a terapia psichiatrica in New Mexico ma alla fine il prete fu reintegrato nel suo ruolo sacerdotale e tornò a molestare di nuovo.

L’hotel ecologico costruito con materiali riciclati

Earthship Phoenix in New Mexico è costituito da alloggi separati ma autosufficienti realizzati con materiali riciclati!

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“The Hole”! genitori chiudono in gabbia la bimba di 8 anni

In gabbia, al buio: cosi’ gli agenti hanno trovato una bimba di 8 anni, lasciata dietro le sbarre mentre la madre adottiva e il suo fidanzato, insieme ai tre figli naturali, andavano al cinema.

BENVENUTI a LAS CRUCE, NEW MEXICO!

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Ancora sangue! 15enne uccide famiglia di 5 persone ad Albuquerque, New Mexico

La strage è avvenuta ieri, oggi il minorenne è stato arrestato.

Dove mi piacerebbe andare?

Le rocce della tenda di Kasha Katuwe, Cochilti, New Mexico.

Dove mi piacerebbe andare?

Grotte di Lechuguilla, New Mexico.

Taser contro bambino: poliziotto “spara” a chi si rifiuta di lavargli l’auto di servizio

E’ successo a Santa Fe (New Mexico). Il poliziotto aveva chiesto ad un gruppo di ragazzini di lavargli l’auto di servizio. Uno di loro, scherzando, si è rifiutato ed è stato investito dalla scarica elettrica dell’arma. La piccola vittima, svenuta sul posto, è ora in cura da uno psicolo per stress post traumatico.

Bieber salvo per miracolo? Forse sì. Un ergastolano complottava contro di lui.

La polizia dello stato del New Mexico ha svelato un piano contro la pop star, orchestrato da Dana Martin, 41 anni, detenuto con una condanna a vita per aver stuprato e ucciso una quindicenne nel 2000. Martin si sarebbe scambiato dei messaggi con dei sicari per mette a punto un piano per torturare, castrare e uccidere Justin Bieber.

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