La casa Vittoriana… che cela una sorpresa “futuristica”

casa-vittoriana-tuttacronacaSi trova a sud di Londra una casa Vittoriana che è in vendita per 3.8 milioni di euro e che nasconde un’incredibile sorpresa: l’attico, infatti, sembra arrivare direttamente da un film di fantascienza. Nonostante l’aspetto gotico esterno, infatti, nei piani alti si trova la ricostruzione di quella che sembra una navicella spaziale, probabile sala giochi per bambini (o adulti mai cresciuti) ricchi e fortunati. E proprio questa particolarità ha permesso che l‘annuncio della vendita della casa impazzasse negli ambienti nerd della rete.

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La Soyuz è decollata: Parmitano è nello spazio!

soyuz_parmitano

E’ iniziata l’avventura nello spazio per l’astronauta italiano Luca Parmitano: partita alle 22.31 dalla base russa di Baikonur, in Kazakhstan, la Soyuz ha completato il suo secondo viaggio “rapido” verso la stazione orbitale, alla quale è arrivata in meno di sei ore anziché in due giorni e si è così agganciata alla Stazione spaziale internazionale (Iss). Il primo a entrare nella stazione è stato il comandante della Soyuz, Fyodor Yurchichin. Quindi è stata la volta dell’astronauta italiano, sorridente e felice di essere a bordo, poi è entrata l’americana Karen Nyberg. I tre sono andati a completare l’equipaggio della Stazione spaziale, unendosi a Pavel Vinogradov, Aleksandr Misurkin e Christopher Cassidy. La Souyz è partita dalla stessa rampe dalla quale decollò, nel 1961, la Vostok con a bordo il primo cosmonauta della storia, Yuri Gagarin. Quello della navicella è stato un viaggio record, un vero e proprio inseguimento rapido che ha permesso agli astronauti per la seconda volta, di agganciarsi alla Stazione spaziale poche ore dopo il decollo.

166 giorni a spasso nello spazio: al via domani la missione di Luca Parmitano

Parmitanoastronauta

Countdown a -1 per Luca Parmitano, l’astronauta 36enne di Paternò, che domani salirà a bordo della navicella Soyuz, dal cosmodromo di Baikonour, in Kazakistan, diretto verso la Stazione spaziale internazionale.  Il siciliano è sposato con Kathy e ha due figlie, di 3 e 6 anni. Diplomato al liceo scientifico Galilei di Catania e laureato in Scienze Politiche a Napoli frequentando al tempo stesso l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, nell’Arma azzurra ha raggiunto il grado di maggiore e conta oltre 2.000 ore di volo con abilitazione al pilotaggio di 20 modelli tra aerei ed elicotteri ed è, dal 2009, nel novero degli astronauti dell’Agenzia spaziale europea. Ma soprattutto, sarà il primo italiano a poter vantare una passeggiata nello Spazio. In missione, però, Parmitano troverà un po’ d’Italia, considerato che ormai più della metà dei moduli abitativi pressurizzati del laboratorio è “made in Italy” dalla progettazione alla costruzione. E’ lui stesso a raccontarlo: “Mi ritroverò in orbita circondato da tecnologia italiana, segno che il nostro settore della ricerca e dell’industria e il coordinamento dell’Agenzia spaziale italiana hanno sempre più crediti nel ristretto club dei paesi che si occupano di spazio. Il ruolo dell’Italia, evidente anche nell’ideazione degli esperimenti, è importante sia nella realizzazione dall’A alla Z di parti della stazione, sia quale paese guida di molti progetti dell’Agenzia spaziale europea, ad esempio la Cupola, il luogo più spettacolare dell’Iss”.

Ma gli astronauti non avranno troppo tempo per godersi la bow window, la più grande finestra mai costruita nello spazio. Dovranno infattti “seguire oltre 150 esperimenti sceintifici, curare e sviluppare la parte tecnologica della stazione e infine ci sono compiti legati ai futuri scenari esplorativi che già adesso creano i presupposti per raggiungere nei prossimi anni altri pianeti”. Gli investimenti sono ingenti, per questa missione che prende il nome di “Volare”, ma sono tutti giustificati. “Con queste missioni contribuiamo a costruire un futuro migliore e non solo perché con il lavoro di oggi qualcuno domani potrà andare su Marte. Grazie agli esperimenti sulla Stazione spaziale si stanno raccogliendo importanti risultati ad esempio per la medicina, vedi le cure per l’osteoporosi, dato che in assenza di peso le ossa si indeboliscono. E poi si lavora per migliorare la lotta all’inquinamento, per scoprire nuovi carburanti ecologici con test che possono essere eseguiti solo in assenza di gravità. Per i frutti di tanti di questi esperimenti sarà necessario attendere anni, forse decenni, ma è questo il modo di procedere della ricerca che non si può fermare”. Iss, la Stazione spaziale internazionale, è in orbita, con il suo nucleo primario, dal 1998. Dal 2000 è abitata senza soste (fino a 8 astronauti) e l’anno prossimo dovrebbe essere completata per restare in esercizio fino al 2028. Visibile a occhio nudo dalla Terra, viaggia a una velocità media di quasi 28mila chilometri orari ad un’altezza che varia tra i 278 e il 460 chilometri. Compie 16 volte al giorno un’orbita completa. Alla realizzazione e al funzionamento del grande laboratorio di ricerca scientifica contribuiscono Nasa (Usa), Rka (Russia), Esa (Europa, ovvero Italia, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Norvegia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Svizzera), Jaxa (Giappone) e Csa (Canada). I costi stimati dell’Iss sono di circa 100 miliardi di euro nei 30 anni di attività.

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Che la forza sia… con i Lego! Star Wars invade Times Square

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L’X-Wing Starfighter, astronave simbolo dell’alleanza ribelle nell’universo di Guerre Stellari, è atterrata a Times Sqaure. Dallo spazio mirano a invadere New York? No, solo ad accelerare i battiti del cuore degli amanti dei Lego. L’enorme navicella, infatti, è costruita interamente con i mattoncini più famosi del mondo ed è apparsa sulla piazza della Grande Mela acccompagnata dalla colonna sonora della saga Star Wars. L’astronave, infatti, è la replica perfetta del famoso velivolo spaziale ed è 42 volte più grande rispetto al modellino in vendita. E’ stato necessario un anno, e il lavoro di 32 modellisti, per progettarla e costruirla, per un totale di oltre 17 mila ore, ed è composta da più di 5 milioni di pezzi, per un peso di circa 21 tonnellate e 13,1 metri di lunghezza.

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“Proprio come i bambini amano sperimentare e affinare le loro abilità nelle costruzioni Lego, i nostri esperti amano mettere alla prova le proprie capacità creative”, ha spiegato Michael McNally, Brand Relations Director dell’azienda, che ha aggiunto: “Costruire una navicella 42 volte più grande del nostro modellino era una sfida a cui non potevano resistere”. L’evento, di per sè… “stellare”, è stato inoltre arricchito da uno spezzone, proiettato sui maxi-schermi della piazza, della prossima serie di Cartoon Network ‘Lego Star Wars: The Yoda Chronicles’, la cui premiere si terrà mercoledì prossimo. L’astronave da record resterà ora a Times Square fino a sabato 25 maggio per un’esposizione interattiva. Dopo di che, decollerà alla volta delLegoland California Resort, vicino a San Diego, per stazionarci fino alla fine del 2013.

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