La scandalosa Miley e la faccia di Will Smith.

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La sorpresa c’è stata e la polemica è seguita dopo la performance sexy e scandalosa della 20enne attrice e cantante americana agli MTV Video Music Awards, Miley Cyrus che ha lasciato il pubblico senza fiato. Costumi, gesti e ballo studiato per attirare l’attenzione e far parlare di sé, tanto, che probabilmente anche Will Smith, presente con la famiglia, si è trovato in imbarazzo. Miley si è esibita anche in un  “twerking”,ossia una danza che ha come protagonista il lato B, con Robin Thicke che molti hanno definito volgare.

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Quando una performance non è più espressione libera di arte, ma solo mancanza di buon gusto? Perché dall’America arrivano sempre più prepotentemente modelli che non sono più trasgressivi, ma che rispecchiano solo una banale e gratuità volgarità? Dove è finita quella ribellione ironica che caratterizzava le bad girls a iniziare da Madonna che della sessualità ne ha sempre fatto il suo leit-motiv senza scadere nella banale trivialità? Quello che si è visto agli MTV Video Music Awards è tutto ciò che in una concezione moderna di spettacolo che dovrebbe puntare anche su un modello di donna che non sia solo merce sessuale, è quello che ci si augura di non vedere mai su un palco, soprattutto su quelli in cui ci sono gli occhi puntati delle generazioni future e non per lo scandalo, ma per la qualità così indecente del prodotto offerto. Ci possiamo ancora stupire su un lato B o su un gestaccio? Forse è tempo di fare arte, ma trovare gli artisti è sempre più difficile in una macchina commerciale che esalta solo i personaggi.

Tanti su twitter i commenti sulla faccia di Will Smith e della famiglia di fronte all’esibizione della Cyrus. Forse l’interpretazione della famiglia è da Oscar!

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Ai Teen Choice Awards trionfano i 1D, Bieber, Lovato. Spazio a Twilight

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Per la musica non ci sono dubbi, gli idoli degli adolescenti sono  i One Direction, che hanno inaugurato la serata con il loro ultimo singolo “Best Song Ever”, che sono riusciti a battere una concorrenza agguerrita e ben organizzata. Ai ragazzi inglesi il premio per la  miglior band, miglior singolo di una band, miglior canzone d’amore e miglior tour estivo. Bieber si deve accontentare del riconoscimento di miglior artista maschile e anche Demi Lovato ne esce con un solo premio quello riservato alla miglior artista femminile.

Per il cinema ci sono invece i vampiri di Twilight.  L’ultimo capitolo “Breaking Dawn – Parte 2” ha infatti fatto incetta di premi (7 in totale ) imponendosi nelle categorie più importanti come: miglior film romantico, miglior film fantasy/fantascientifico, miglior attrice (Kristen Stewart) e miglior attore (Robert Pattinson).

A tenere banco nella sezione dedicata alla televisione il cast di “Glee”, premiato come miglior comedy. Protagonista indiscussa della serata Lea Michele (miglior attrice), che ha ringraziato commossa la platea e ha dedicato il premio al fidanzato scomparso Cory Monteith. Trionfo anche per la serie dell’ABC Family “Pretty Little Liars”, vincitrice del prestigioso titolo di miglior serie drammatica.

King Krule grida il disagio delle periferie e si appresta a diventare star!

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L’America non rinuncia al suo “Sogno” nemmeno in tempo di crisi, anzi sembra che tutti i nuovi idoli debbano, ora più che mai incarnare quell’immagine di vincenti, “bravi ragazzi molto esuberanti”, uno dei tanti che però ce l’ha fatta. E’ il caso di Justin Bieber e Selena Gomez, belli e patinati, icone per quel pubblico, per lo più femminile, che si esalta a sognare canzoni romantiche e melodiche. Poi c’è invece l’altra medaglia che invece viene dall’Inghilterra, non quella dei One Direction che si situano sulla stessa linea di Bieber e Gomez, ma quella delle voci ‘arrabbiate’ che gridano il disagio delle periferie. Dai Clash di Joe Strummer fino ai Libertines di Carl Barât e Pete Doherty, che con le loro canzoni combattono per far emergere le problematiche sociali e non raccontano di realtà edulcorate. Ma oggi più che mai il rock britannico si affida a Archy Marhsall, in arte King Krule cantautore e produttore che per il suo diciannovesimo compleanno – il prossimo 24 agosto – si regala la pubblicazione del primo album, 6 Feet beneath the moon (Sei piedi sotto la luna). 

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Ma chi è King Krule?

Figlio di un art director della BBC, nipote di un musicista ska (lo zio era uno dei Top Cats).  A otto anni Archy già scrive canzoni. A 11 riceve in regalo dal padre un registratore a otto piste. Poi, adolescente, si concede ad alcune band del suo quartiere, nel sud-est londinese. Infine prende coraggio e inizia a esibirsi da solista, con moniker fantasiosi: DJ JD Sports, Edgar the Beatmaker, e a sedici anni si autobattezza Zoo Kid. È l’alias che lo sbatte per la prima volta sulle pagine dei magazine. Archy ha una bella voce baritonale, profonda, scura, cavernosa, l’esatto contrario di quanto ti aspetteresti dal suo aspetto fragile e sagaligno. Canta la delusione, il disorientamento sociale, la frustrazione e la rabbia della sua generazione con la personalità dell’autore di carattere. 

Viaggio all’inferno per andare nel lato oscuro della musica giovanile! 

Testa a testa tra Katy Perry e Lady Gaga su iTunes e nelle radio

katy-perry-prism-lady-gaga-artpop-tuttacronacaE’ sfida a suon di Pop tra Katy Perry e Lady Gaga nelle Radio e nelle classifiche dei singoli digitali. Era prevedibile, Roar e Applause sono da poco disponibili e già si sono conquistati le vette delle classifiche. A poche ore dal loro rilascio, il singolo della Perry sembra resistere alla numero uno di iTunes America e di molti altri paesi, ma in meno di 24 ore Lady Gaga si è già arrampicata alla numero 2 e non è detto che presto non scalzi la Perry dal trono. Stesso discorso per le radio statunitensi, che al momento hanno abbracciato meglio “Roar” con 89 adds ufficiali nelle stazioni, su le 64 ottenute da Gaga, ma si tratta solo di dati provvisori: Roar è uscita prima di Applause e il vantaggio potrebbe derivare solo da questo. Per conoscere il responso, bisognerà quindi attendere la settimana prossima, con le classifiche ufficiali dei singoli.

 

Kate Perry e il suo nuovo video #Roar. L’attesa è finita!

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A 3 anni di distanza dal successo da record di “Teenage Dream”, Katy Perry torna con un nuovo album dal titolo “Prism” atteso per il 22 ottobre e anticipato dal brano “Roar” nelle radio e negli store digitali di tutto il mondo dal 12 agosto. Per il lancio del nuovo singolo Katheryn Elizabeth Hudson (questo il suo vero nome) ha postato su youtube (utilizzando twitter e l’hashtag #Roar) una serie di video vignette che sembrano raccontare cosa i fan dovranno aspettarsi dalla nuova Katy Perry.

Uno di questi video vignette è “Burning Baby Blue”  dove è lei stessa a bruciare la sua famosa parrucca viola (quella del successo “California Gurls”):

Poi l’altra dal titolo “Ashes to ashes, dust to dust, a new beginning is a must”, dove Katy sembra partecipare al suo stesso funerale con tanto di lecca lecca sulla bara:

A seguire è uscito “From A Meow To A Roar”:

E per ultimo Satin cape postato venerdì scorso:

Ma ora l’attesa è finita e il video è disponibile:

Delirio in Twitter: nuovo brano degli One Direction in arrivo!

One-Direction-tuttacronaca_Delirio in Twitter da quando si è scoperto che il brano Just Can’t Let Her Go, che potrebbe essere una canzone contenuta in Where We Are, il nuovo album dei One Direction, è trapelato in rete. Divise le directioners: alcune arrabbiate per il furo della proprietà artistica, altre estasiate dalla scoperta. Il brano trapelato, in realtà, non è altro che la ripetizione di 30 secondi della canzone, non l’intero pezzo. La canzone, comunque, non è stata rilasciata ufficialmente e manca perciò la certezza che compaia nel prossimo album della band inglese. Non è noto chi abbia pubblicato Just Can’t Let Her Go anche se qualcuno sospetta dei 5 Seconds Of Summer, la band che apre i concerti degli One Direction.

Madonna torna il 10 settembre con MDNA, quasi Marilyn?

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Torna l’icona della pop music e lo fa con un evento che già sta facendo parlare di sé come sempre avviene per le grandi star americane. Lei, poi, è Madonna e quello che annunciato non sarà solo un tour ma un vero evento che partirà il 10 settembre quando in tutto il mondo uscirà in versione DVD, Blu-ray, doppio CD, edizione Deluxe 2CD+DVD, e altri formati il ‘MDNA World Tour’ di Madonna su etichetta Live Nation/Interscope Records. Due ore non stop con le canzoni dell’ultimo album ‘MDNA’ come ‘Girl Gone Wild’ e ‘Gang Bang’ e con brani amati dai fan come ‘Hung Up’, ‘Express Yourself’, ‘Open Your Heart’, ‘Like A Prayer’ e ‘Celebration’, per festeggiare insieme il compleanno della signora Ciccone che compirà 55 anni il 16 agosto. Madonna intramontabile come il mito di Marilyn sembra aver fermato il tempo, con la sua capacità di rinnovarsi e porsi all’attenzione del pubblico in una veste sempre originale… nonostante la concorrenza giovanile sia tanta, lei punta sulla sua esperienza, ma anche su un’immagine che non lascia trasparire il tempo che passa. 

 

Arriva il nuovo video dei MGMT: Your Life Is a Lie, c’è anche Fonzie!

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Gli americani MGMT hanno pubblicato su VEVO il videoclip di ‘Your Life Is a Lie’, primo singolo estratto dal loro prossimo album, l’omonimo ‘MGMT’. In uscita il prossimo 17 settembre per Columbia Records, ‘MGMT’ è il terzo lp per il duo rock psichedelico. A dirigere la clip il regista Tom Kuntz, nel cast anche l’attore Henry Winkler, familiare al pubblico televisivo nelle vesti del personaggio di Fonzie in ‘Happy Days’.

Forse anche gli Happy Days erano una bugia?

Nuovo video per Beyoncé? C’è chi non ha dubbi, ma solo indizi!

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Gli indizi ci sono tutti a iniziare da un tweet lanciato da  Janice Piccioni, una ballerina newyorkese che sembrerebbe ben informata e che parla di un possibile nuovo video da parte di Beyoncé. I fan si scatenano mentre si apprende una nuova news: la cantante starebbe facendo delle audizioni per un nuovo video musicale, e tutti sperano arrivi una conferma per un nuovo singolo.

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Per confermare ciò che dice, la ballerina, pubblica poi tramite Instagram una foto, dove si segnala la sala del  One on One di New York dove si stanno svolgendo le audizioni.

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Se tutto fosse confermato nei prossimi mesi si assisterebbe a novità nel panorama della musica pop di grande rilievo: Gaga, Katy e probabilmente anche  Britney Spears. Certo che se la notizia del nuovo video di Beyoncé fosse confermata sembra proprio un fatto inaspettato dopo le voci che erano iniziate a circolare sull’album che la cantante sembrava aver deciso di ricominciare da zero.

Un giorno nella vita del “Naked Cowboy”

naked-cowboy-tuttacronacaRobert Burck, in arte “Naked Cowboy”, si aggira per Times Square con addosso solo slip, stivali e cappello da cowboy. E’ dal 1998 che l’eccentrico musicista si esibisce a New York e la sua professione, da quanto racconta, gli permette di guadagnare mance per circa 150 mila dollari l’anno. Forte del suo successo, il chitarrista ha ora assoldato due donne e un uomo che, per 500 dollari al mese, replicano il suo show nella Grande Mela. Burck ha anche una sua etichetta discografica e, nel 2010, aveva annuciato di volersi candidare come presidente degli Stati Uniti.

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Polemiche su Jennifer Lopez e l’ “Happy Birthday” al presidente turkmeno

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J.Lo ha innescato una serie di polemiche cantando nel  corso di un evento organizzato dalla China National Petroleum Corp, in Turkmenistan. Durante l’evento la cantante ha anche intonato il classico ‘Happy Birthday’ a Gurbanguly Berdimuhamedow, leader dell’ex repubblica sovietica e ora presidente turkmeno accusato di non rispettare i diritti umani. Immediata la risposta dell’agente della Lopez che ha affermato che l’evento non era di natura politica e inoltre la cantante non era a  conoscenza delle accuse sollevate da alcune organizzazioni per i diritti umani nei confronti di Berdimuhamedow.

Ecco il video dell’evento che ha suscitato la bufera su J. Lo:

San Siro sold out… curiosità di vedere Bon Jovi senza Sambora?

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John Bon Jovi fa sold out a San Siro, ma su questo non c’erano grandi dubbi, mentre c’è molta curiosità di vedere la band come interpreterà alcuni brani storici senza Richie Sambora. L’alter ego di John Bon Jovi, non sarà sul palco dopo l’uscita (volontaria?) del chitarrista-playboy con quel grande problema di alcol che tuttavia era una presenza importante nella band. Su chi si accenderanno i riflettori quando non saranno sulla star indiscussa della serata? Chi è ora il numero 2?  Già nel 2011 Sambora era stato costretto a saltare alcuni show americani per una rehab, ma poi si era riunito al gruppo giusto in tempo per il varo a Zagabria del tour europeo. Stavolta invece, dall’aereo sono scesi solo Jon, il batterista Tico Torres e il tastierista David Bryan.

Jon sul caso ha tagliato corto: “Richie rientrerà nei Bon Jovi quando sarà in condizione di salire sul palco ogni sera”.

Ma Sambrora non ci sta: “Al momento non ho grosse difficoltà. Amo i fans e mi dispiace molto per loro. La mia opinione è che Jon voglia vedere se ce la fa a reggere da solo gli stadi. Faccia quel che crede ma la smetta di parlar male di me; sto bene e attualmente sono molto impegnato dalla mia azienda di moda Nikki Rich, tutto il resto è roba privata”.

Botte e risposte… ma stasera la vera risposta Jon Bon Jovi la dovrà al suo pubblico!  

Sotto la pioggia per Paul… Verona, l’arena e McCartney

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Ombrelli ovunque fuori l’arena di verona dove tra poco salirà sul palco Paul McCartney per l’unica data italiana del suo “Out There! Tour”.

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A comporre la band dell’ex Fab Four ci saranno i chitarristi Rusty Anderson e Brian Ray, il tastierista Paul Wickens e il batterista Abe Laboriel. Naturalmente grande attesa per la sua rivisitazione dei brani storici della band di Liverpool.

Mohammed Assaf: il palestinese che ha trionfato ad Arab Idol

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La seconda edizione del più popolare talent show del mondo arabo, Arab Idol, ha visto trionfare un 22enne palestinese: Mohammed Assaf. La vittoria del giovane, originario di Khan Younis, Gaza, ha fatto esplodere la gioia notturna dei palestinesi in Cisgiordania e a Gaza. E’ stato con la popolarissima canzone “Alli al-Kuffyeh”, Fai sventolare alta la tua kefiah, che il ragazzo cresciuto in un campo profughi nella Striscia di Gaza, ha sbaragliato la concorrenza e ora, secondo l’agenzia Màan, diventerà il primo ambasciatore palestinese dell’Onu. In tutte le maggiori città della Cisgiordania e della Striscia, in migliaia sono scesi in strada per seguire assieme la finale del talent per poi festeggiare la vittoria a forza di clacson, bandiere e fuochi d’artificio. Le autorità israeliane, inoltre, hanno reso noto che permetteranno a Mohammed di recarsi nei territori occupati per incontrare i propri fan.

Assaf è nato in Libia da genitori palestinesi con i quali si è poi trasferito nel campo profughi di Khan Younis, nella striscia di Gaza. La sua storia ad Arab Idol sembra un film: il cantante riesce solo all’ultimo minuto a uscire da Gaza per recarsi ai provini, a causa delle difficoltà create prima da Hamas e poi dall’Egitto. Ma quando raggiunge l’hotel dove si svolgono le selezioni, i cancelli sono chiusi. Non gli resta che scavalcare e raggiungere i banchi per le iscrizioni dove, non avendo il giusto numero di prenotazione, viene rifiutato. E’ in questo momento che il ragazzo con la voce meravigliosa e il sorriso smagliante gioca il tutto per tutto e inizia a cantare, davanti a tutta la sala, che resta sorpresa e conquistata da quella voce. Uno dei concorrenti gli cede il posto. Il resto è storia. Ora Assaf ha vinto, la sua storia personale ha conquistato il cuore di molti ed è diventato il simbolo dell’unità palestinese.

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Bieber cacciato da un locale… per i suoi 19 anni!

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Dura la vita delle star! Bieber, dopo la rottura con l’ex fidanzatina Selena Gomez e con una sua guardia del corpo sotto accusa per aggressione a un fan, sarebbe stato bloccato all’ingresso  Lure night club di Hollywood. Il motivo sarebbe stato che la star ha solo 19 anni e per entrare occorre invece aver compiuto i 21. Justin non si sarebbe dato per vinto e avrebbe tentato di entrare dalla porta di servizio, ma appena dentro è stato cacciato e messo alla porta. Sembra che comunque la star sia poi rietrata in hotel in compagnia di due ragazze.

 Intanto non si placano le voci su un possibile disco tra Bieber e Miley. L’Audi R8 leopardata di Justin, scortata da tre Cadillac Escalade guidate dalle guardie del corpo, è stata filmata da alcuni paparazzi mentre si allontanava dalla casa di Miley a Toluca Lake, nei dintorni di Los Angeles. A un mese di distanza da quando le due star sono state filmate mentre uscivano insieme da uno studio di registrazione e si era vociferato di una possibile canzone interpretata da entrambi, ora sembra esserci la conferma dopo questo ennesimo incontro. Miley aveva anche confidato: “So che stanno circolando delle foto, ma sono brava a mantenere segreti. Per un anno ho dovuto tenere la bocca chiusa sul mio singolo e continuerò a non rivelare altri dettagli.”

Come ti “suono” la Tour Eiffel

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La Tour Eiffel compie 125 e, per festeggiare l’evento, il compositore Joseph Bertolozzi ha deciso di trasformare il monumento in strumento musicale. Il progetto, che porta avanti con il suo team, si chiama “Tower Music” e prevede la realizzazione di un concerto celebrativo per l’anniversario della torre. Per effettuarlo, sono stati realizzati campioni sonori registrando i vari suoni emessi dalla torre sotto lo stimolo di martelli di varie dimensioni e materiali.

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Demi Lovato, la “guerriera” in Italia

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Ieri a radio Kiss Kiss, oggi a un fan party all’Alcatraz di Milano: non si nega ai supporters italiani l’attrice e cantante Demi Lovato, ora in Italia per presentare il suo ultimo album “Demi”. Ed è pronta a mettersi in gioco, senza filtri: “Sono stata vulnerabile e sincera, la mia vita è cambiata moltissimo, volevo essere onesta con me stessa e con gli altri, potevo farlo mi sentivo pronta. Il nero del mio video sta a rappresentare i dolori passati, la mia è una rinascita e una risalita dall’oscurità”. L’album è seguito a un periodo di rehab, dopo un’adolescenza segnata dal bullismo, dalla bulimia e da un precocissimo successo: “È stato molto terapeutico per me scrivere quest’album, buttare fuori tutte le mie sensazioni, sono una guerriera adesso” spiega. E cita Warrior, una delle canzoni dell’ultimo cd: “ne ho passate tante, è stato difficile trovare il coraggio di scrivere questa canzone e trovare anche qualcuno la fuori che fosse in grado di capire il mio messaggio. Il punto è che da quando ho raggiunto il successo ho avuto attorno a me persone che mi consigliavano su cosa sarebbe stato giusto fare. Ma io invece vedevo divertimento, distrazioni… e tentazioni, e probabilmente a causa di queste sono finita in riabilitazione a 18 anni. O magari ci sarei finita ugualmente, chi lo sa?” Non può saperlo, ma quello che è noto è che Demi ha rivelato la sua battaglia con la bulimia nel 2011, anno in cui ha lasciato la serie tv Sonny tra le stelle perché le risultava difficile vedersi in tv e ha spiegato che voleva dedicarsi alla musica perché in studio di registrazione non si vede il suo corpo. A due anni di distanza invece afferma: “sono più sicura di me stessa… se la sicurezza è sexy allora sono sexy”. Però per ora è da escludere un ritorno sulle scene: “ancora non sono pronta, per ora mi voglio dedicare solo alla musica e magari fare un cd country e poi a settembre torno a X Factor come giudice”.

Bruce Springsteen: un Boss per San Siro

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Dopo Napoli e Padova, il Boss ha conquistato, per la quinta volta, San Siro, dove mancava da un anno. L’ultima volta aveva suonato per quasi quattro ore senza pause, dopo che nel 2008 con ‘Magic’ il suo show finì anche in Tribunale per venti minuti di sforamento dell’orario imposto dal Comune. Prima, nel 2003, con The rising, in una notte di pioggia incessante, ha fatto quello che ha personalmente inserito nei suoi dieci migliori concerti di sempre. Per lui 60mila fan, per una notte inserita nel tour mondiale di Sringsteen iniziato oltre un anno fa. Ma il rapporto tra l’artista e San Siro è iniziato molto prima, il 21 giugno 1985. Quello di oggi è un Boss molto diverso rispetto ad allora, ma non certo perché sia invecchiato. L’energia con il passare degli anni sembra moltiplicarsi e la lunghezza dei concerti, anziché contrarsi, si dilata, con il Boss che sembra godere della resistenza del maratoneta. Ancora quattro ore di musica e un intero stadio che ha ballato scatenato sull’infinito rock’n’roll finale di Twist & Shout e Shout. Alle sue spalle la E Street Band, che ha perso Danny Federici e Clarence Clemmons e che quasi “si perde” nel gruppo allargato che affolla il palco, tra sezioni fiati, coristi e violiniste, lasciando ai membri storici quasi un ruolo più di presenza e coreografico. Ma questo è solo un dettaglio di un concerto non è un semplice greatest hits: la gente balla e si esalta di fronte ai brani dell’ultimo album, Wrecking Ball, o di quelli, sempre recenti, della riscoperta folk, così come The River e Born To Run. La chiusura, poi, è di quelle che lascia i brivi impressi sulla pella. Lo stadio che si ammutolisce con Thunder Road, suonata in solitaria dopo aver congedato la band. Il Boss, il pubblico, la musica. Non serve altro.

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Raduno di star: tempo di Wind Music Awards

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Al Centrale del Foro Italiaco va in scena un raduno di star stasera. L’occasione è la nuova edizione del Wind Music Awards. E’ dal 2007 che gli Oscar della musica ospitano tutti coloro che hanno avuto il maggior successo discografico, che hanno vinto un Disco d’Oro, un Disco di Platino o di Diamante, più alcuni special guest e un gruppo di giovani in gara al concorso Wind Music Award Next Generation, dedicato agli artisti emergenti. Sul palco, presieduto da Carlo Conti e Vanessa Incontrada, sfileranno dunque gli artisiti, in una staffetta rapida: il tempo di qualche chiacchiera e un po’ di buona musica, anche se non tutti si esibiranno, prima di passare il testimone. Ad aprire ci sarà Claudio Baglioni con il suo E vai, ma la lista è lunga: Renato Zero, Biagio Antonacci, Francesco De Gregori, Malika Ayane, Mario Biondi, Emma Marrone, i Club Dogo, Tiziano Ferro, i Negramaro, Emis Killa, Fedez, Fiorella Mannoia, Max Gazzè, Marco Mengoni, i Modà, Gianna Nannini, Max Pezzali, Eros Ramazzotti, Antonello Venditti, Chiara Galiazzo e così via. Non solo Italia però. La musica non conosce barriere e quindi a Roma arriveranno anche gli inglesi Bastille, il cantautore e pianista britannico Jamie Cullum e Olly Murs, nuova scoperta dell’X Factor UK  (anche lui inglese e diventato famoso grazie a X Factor UK. Ma ricordiamo anche i dieci emergenti che, grazie al voto in rete, si sono conquistati il diritto di giocasi “la finale”: Daniel Adomako, Niccolò Agliardi & Bianca Atzel, Caponord, Marco Castelluzzo, Arianna Cleri, Coez, Donatella, Erica Mou, Le Rivoltelle e Renzo Rubino. Buon divertimento.

Si fingeva Harry Styles e convinceva le ragazzine a spogliarsi.

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Si fingeva Harry Style se cercava di adescare ragazzine in rete e poi costringerle a spogliarsi. John Eastman, si collegava a skype usando il nickname Harry.Styles888 e esibiva, come foto profilo, il viso del celebre cantante.  A volte offriva biglietti per accedere ai concerti se le ragazzine accettavano di posare nude davanti alla webcam o simulavano atti sessuali. Sicuramente un modo molto ingenuo che però sulle ragazzine aveva una notevole presa, tanto che nell’archivio pedopornografico di Eastman figurano oltre 500 immagini di cui alcune anche di bambine di appena 5 anni. La polizia lo interrogò nel 2012, Eastman fu collaborativo e consegnò il computer, ma, poi, tentò anche di scappare in Virginia, ma la sua fuga durò poco e fu ricondotto nel Connecticut e arrestato. Ieri finalmente si è presentato davanti alla corte e a dichiarato che:

“La mia speranza era che la ragazza si facesse vedere in webcam e poi assumesse pose sensuali o eseguisse qualche tipo di atto sessuale a cui farmi assistere”

L’uomo non era la prima volta che era incriminato per queste accuse, per 10 anni il suo nome, infatti, era stato inserito nel registro dei colpevoli di reati sessuali, per un caso di violenza.

 

Muore la madre di Bruno Mars… #StayStrongHernandezFamily

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#StayStrongHernandezFamily questo messaggio è in vetta al TT italiano per essere vicini al cantante e produttore discografico statunitense Bruno Mars a cui è venuta a mancare la madre, Bernadette Hernandez, deceduta ieri sera per un aneurisma cerebrale al Queens Medical Center di Honolulu. La donna aveva 55 anni ed era una cantante e ballerina di hula emigrata dalle Filippine negli Stati Uniti. Fu proprio la madre a educare il figlio alla musica sin dall’infanzia. Per capire quanto Peter Gene Hernandez in arte Bruno Mars fosse legato a sua madre basta ricordare che si era fatto tatuare il nome della donna sul braccio e le aveva dedicato una canzone dal titolo inequivocabile: ‘I love you mom’, in cui la definiva una “superstar” e “la mia ragazza preferita”. E’ lutto per il mondo della musica.

 

The sound of change: la musica che dice NO alla violenza sulle donne

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Si chiama The Sound of Change il Live Aid al femminile che si è svolto al Twickenham Stadium di Londra, promosso dalla fondazione Chime for Change e benedetto da uno speech del principe Harry, che è il presidente di questo tempio del rugby. L’evento, che ha per scopo raccogliere fondi e creare consapevolezza affinché donne e bambine possano godere in questo mondo di pari opportunità, vanta l’organizzazione di tre donne d’eccezione: Frida Giannini, Beyoncé e Salma Hayek Pinault. Cast di grandi nomi che sono sfilati sul palco, tra gli altri Madonna, Jennifer Lopez, John Legend e Simon Le Bon. Unica italiana Laura Pausini che, prima di salire sul palco ha commentato: “Una delle ragazze ammazzate negli ultimi giorni era iscritta al mio fan club. Non voglio rivelare il suo nome per rispetto alla famiglia”. Racconta anche la sua esperienza con l’evento: “Non riuscivo a credere che avessero pensato a me. Non ho esitato un attimo, immediatamente conquistata da uno degli impegni della fondazione, l’educazione dei piccoli. La maternità mi ha resa più sensibile di fronte a queste problematiche; non è facile fare delle scelte per un figlio e se sono qui è perché mi piace pensare che Paola fra vent’anni possa essere in mezzo a un pubblico come questo a far casino per una giusta causa. Ho una fiducia totale nelle madrine di questo evento; con Salma Hayek ho già partecipato a Los Angeles a una raccolta di fondi per l’iniziativa Colombia Sin Minas”. Poi confessa: “Mia figlia è stata concepita proprio qui a Londra, dopo il concerto alla Royal Albert Hall  –  una bambina molto rock; questa serata è la chiusura di un periodo magico della mia vita e della mia carriera”. La Pausini ha deliziato il pubblico con Io canto, in italiano, incredibilmente ben accolta dalla platea, e It’s not goodbye, la versione inglese di In assenza di te. “Ce n’è voluto di coraggio!”, esclama Laura. “Non è mica facile affrontare la platea cantando nella nostra lingua. Ma l’ho voluto fare per ribadire chi sono, non ho partecipato a questo evento con l’ambizione di aprirmi un nuovo mercato ma con l’entusiasmo di appoggiare un progetto in cui credo fermamente. Ne conosco di donne sfortunate, tante ragazze che mi scrivono e che non denunciano le violenze subite perché non hanno fiducia nella giustizia  –  cosa succede dopo? ci sono pene adeguate per chi commette questi reati? le donne che denunciano sono tutelate da ulteriori ritorsioni? Non credo, come dicono, che la violenza sulle donne sia aumentata negli ultimi anni. Per decenni, secoli, questa è stata una realtà sommersa, non se ne parlava, le famiglie facevano muro affinché nulla trapelasse all’esterno  –  e in molti casi è ancora così; un problema di educazione, dunque”.

Frida Giannini farà invece il suo ingresso sul palco con Salma Hayek prima dell’esibizione di Beyoncé, il gran finale. “Siamo qui per urlare le nostre istanze. Questa è l’emergenza e l’opportunità di oggi”, dice direttore creativo di Gucci e dell’intero progetto, co-fondatrice di Chime for Change. “Ci troviamo in un momento storico importante per quanto riguarda la situazione delle bambine e delle donne, ed è giunta l’ora di un cambiamento. Penso sia essenziale per noi vedere e celebrare le nostre possibilità. La mia speranza è che attraverso Chime si possano aiutare le voci che rivendicano il cambiamento a diventare così forti da non poter più essere ignorate”. Come lei la pensano anche i presentatori della serata, che ricordano i numeri dell’emergenza. Tra loro ci sono Madonna e James Franco, Jessica Chastain e Freida Pinto, Desmond Tutu e Blake Lively: “Vogliamo un mondo dove ogni bambina abbia diritto alla scolarità, poiché i due terzi degli analfabeti del mondo sono donne; il 60 per cento dei bambini che non frequentano le scuole dell’obbligo sono donne; il 70 per cento delle donne ha subito almeno una volta nella vita violenze fisiche o sessuali; solo il 21 per cento delle donne occupa in politica ruoli prominenti; 800 donne al giorno muoiono di parto o di gravidanza; l’80 per cento degli 800mila esseri umani che ogni anno vengono venduti o scambiati come schiavi sono donne; ogni anno 10 milioni di ragazze sotto i 18 anni devono accettare un matrimonio combinato”. Anche la Hayek ha dato il suo contributo: “Nell’era dell’informazione nessuno può essere spettatore disinteressato. La tecnologia ci connette come mai prima d’ora. Ciò significa che abbiamo l’opportunità, la responsabilità di fare qualcosa. Non è solo ciò che sappiamo che ci definisce ma anche quel che facciamo, questa è la filosofia di Chime for Change”. Infine parola alla “single lady”, Beyoncé: “Sono sempre stata una fiera sostenitrice delle pari opportunità. Le ragazze devono imparare da giovani che sono forti e in grado di ottenere ciò che vogliono dalla vita. E’ nostro compito cambiare le statistiche che riguardano le donne di tutto il mondo. Sono onorata di far parte di questa campagna insieme ad altre donne che vivono la vita in modo coraggioso e danno l’esempio alle nuove generazioni”. Sperando che sia solo il primo passo di un lungo cammino.

Harry Styles testimone di nozze al matrimonio di Anne: Isn’t She Lovely?

Anne Cox and Harry Styles

Giornata importantissima oggi per uno degli One Direction, Harry Styles. Il ricciolino del gruppo è stato il testimone alle nozze di sua madre, Anne Cox. I suoi genitori si sono separati quando Harry aveva solo 7 anni e oggi la donna, legatissima al figlio che la definisce “la mia roccia”, si è unita in matrimonio con Robin Twist, suo compagno già da anni e che il ragazzo considera un secondo padre.Ecco i tre, qualche anno fa… prima dei famosi ricci!

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E per onorare in pieno il matrimonio, ha accettato di essere il “best men” di Robin, ossia uno dei suoi testimoni. Accanto a lui anche Mike, il figlio che l’uomo ha avuto da una precedente relazione. Giornata importantissima quindi, fa festeggiare nel migliore dei modi. Tanto che Harry ha dedicato alla madre, lei che ha sempre sostenuto la sua passione per la musica, sin da prima del suo debutto a X Factor, la canzone “Isn’t she lovely”. Ovviamente le directiones sono impazzite al solo pensiero, ma noi abbiamo fatto di più ed abbiamo scovato il provino del cantante al Talent britannico… indovinate un po’ che brano ha presentato?

Bieber padre? La bimba ha 3 anni? Speculazione o verità?

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Sarà l’ennesima speculazione ai danni di una star oppure la pura e semplice realtà? L’idolo di milioni di ragazzine potrebbe essere padre di una bimba di quasi 3 anni. A incastrare la star ci sarebbe una ragazza statunitense di 25 anni, che ha preferito rimanere anonima, che sostiene di aver incontrato Justin nel febbraio del 2010 in un ristorante a Miami in Florida. Dopo una notte di passione, la ragazza avrebbe scoperto di essere rimasta incinta. Ora afferma di essere sicura che Bieber sia il padre  “Secondo me – ha aggiunto la donna riferendosi a sua figlia – assomiglia moltissimo a come era Justin alla stessa età”. Il portavoce del cantante 19enne afferma che quanto dichiarato dalla ragazza è “completamente falso ed è triste che qualcuno possa perdere tempo con queste s*******e”. E’ la seconda volta che il cantante viene colpito dalle dichiarazioni di presunte paternità da parte di una fan. la prima fu Mariah Yeater che aveva affermato che Justin era il padre del figlio di 4 mesi. Solite speculazioni da star?

 

Fiori bianchi, auto d’epoca e tanta commozione: i funerali di Little Tony

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“Nei meravigliosi lidi dove ora stai scorrazzando, avrai tutto il tempo, la giovinezza che mai tramonta, e soprattutto la bellezza, per affinarti in un rock superiore, che fra le tribolazioni terrene non è dato ad alcuno di conoscere e che, da lassù invece, è tutta un’altra storia.”  E’ stato questo l’ultimo saluto di Adriano Celentano per l’amico Little Tony, di cui oggi si sono celebrati i funerali presso il santuario del Divino Amore, una cerimonia semplice e sentita a cui sono accorsi parenti, amici e centinaia di fan, alcuni partiti da lontano per portare il loro ultimo saluto.

La chiesa era gremita e nel parcheggio vicino è stato allestito un maxischiermo. Sui primi banchi in chiesa gli amici conosciuti durante la lunga carriera: Bobby Solo con cui ha condiviso 35 anni di carriera, Al Bano, Mara Venier commossa dietro occhialoni neri e Pippo Baudo. All’esterno, varie auto d’epoca, sua passione, tra le quali spiccano le Ferrari.

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Abbey Road: l’album che salva la vita!

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La copertina di Abbey Road, con i quattro Beatles in fila che attraversano la strada, è uno dei simboli dei ruggenti Sixties e rimane ben impressa nell’immaginario collettivo. Quello che nessuno si aspettava, però, è che un giorno una copertina di un albun potesse diventare una sorta di Pubblicità Progresso che dà esiti positivi. Eppure a Calcutta, in India, è esattamente quello che è accaduto. L’amministrazione comunale, infatti, ha deciso di piazzare a tutti gli incroci della città l’immagine del disco con la scitta: “Se loro ci riescono, perché non ci puoi riuscire tu?”. Perchè in questo Paese il tasso di mortalità per incidenti stradali è il più alto del mondo: 140.000 all’anno. Il responsabile della viabilità di Calcutta, Supratim Sarkar, ha spiegato che “I Beatles hanno toccato migliaia di persone con la loro musica: stiamo semplicemente cercando di utilizzare il loro fascino universale per salvare delle vite”. E sembra che i quattro di Liverpool abbiano mietuto un nuovo successo: gli incidenti si sono ridotti del 20%.

I saluti a Luttle Tony: i ricordi degli amici

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Avranno luogo giovedì, al Divino Amore, i funerali di Little Tony, l’Elvis italiano, in forma privata, come ha sottolineato la figlia Cristiana:”Sono stata con lui fino all’ultimo. Ha chiesto di non avere la camera ardente, ma solo una cerimonia privata”. Oggi sono molti quelli che lo ricordano, amici, colleghi, ammiratori. Perchè Little Tony ha caratterizzato una stagione musicale e ci ha lasciato grandi successi che hanno fatto ballare intere generazioni. “E’ stata la colonna sonora del pop nostrano, da quando io mi ricordo. Con lui se ne va davvero un mondo”, afferma un dispiaciuto Arbore, che con lui condivideva la passione del “rock’n’roll della prima ora”.
“Alcune volte è anche venuto a casa mia per fare rock&roll, per divertirci – continua -, perché condividevamo la grande passione per l’America di Elvis. Lui si divertiva a vestirsi, così, con quelle frange… abbiamo scherzato spesso sulla ‘vestizione di Little Tony’… Ma lui faceva tutto con grande ironia, dicendo sempre ‘io sono italiano’, questa era la sua grande cifra”. Anche Nino D’Angelo ha parlato di lui, non come un compagno di viaggio ma come di un modello a cui guardare: “E’ stato un personaggio direi storico per quelli che, come me, hanno iniziato la carriera girando ‘musicarelli’, anzi sono il piu’ ‘piccolo’ di quella generazione che ha realizzato film di successo partendo da una canzone”.

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Sono stati in molti a parlare del cantante anche sui social, con Twitter che proponeva l’hashtag #littletony. Saluti, ricordi, un po’ di malinconia tutti per lui. Morandi ha invece scelto Facebook per un ultimo saluto e son bastate poche parole per far percepire il dolore per la perdita del cantante con cui ha condiviso sia i palchi che gli schermi: “Ciao Tony, compagno di tante avventure e amico di sempre”. Ad accompagnarle, una foto di lui assieme a Little Tony, ragazzi degli anni 60, in tuta da baseball, uno dei loro film. E’ passato invece direttamente per l’Edicola l’ultimo saluto di Fiorello al “ragazzo col ciuffo”, di cui ha reinterpretato Riderà, perchè, in fin dei conti, sorrideremo sempre riascoltando le sue canzoni.

Justin Bieber ha fatto un regalo alle sue fan: una stella per loro!

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Come fare a dimostrare tutto il suo amore per migliaia di fan sparse in tutto il mondo? Semplice! Prendendo qualcosa che tutte possano vedere: una stella! E così Justin ha speso un milione di dollari, devolvendolo alla Nasa, per avere un astro tutto suo da intitolare alle supporters. Ecco allora che tutte aspettano di conoscere le coordinate per poter ammirare la Belieber (come altro chiamarla altrimenti?). I suoi colpi di testa, i piccoli problemi quotidiani e le voci più cattive non hanno mai scalfito l’amore delle beliebers neanche per un solo istante. Justin lo sa e le ringrazia così. Chissà se anche la stella lo supporterà da lassù difendendolo a spada tratta! La notizia, che ha fatto impazzire di gioia il web, è stata data dall’account Twitter @JeliebersINArmy . Quanta strada ha fatto Justin: dal Canada alle stelle!

Addio al “cuore matto” della canzone italiana: è morto Little Tony

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Little Tony è mancato oggi, all’està di 72 anni, nella clinica Villa Margherita a Roma, dove era ricoverato da tre mesi. Antonio Ciacci, così all’anagrafe, si è spento a causa di un tumore. Tra gli interpreti più celebri della musica leggera italiana, reinterpretò in chiave nostrana il rock’n’roll, grazie a cui si assicurò l’appellativo di “Elvis Presley italiano”. Tra i suoi cavalli di battagli, gli intramontabili Cuore Matto e Riderà. Ma gli inizi risalgono a molto prima, grazie ad una famiglia di musicisti e la gavetta nei paesi dei Castelli Romani, nelle balere e nei teatri d’avanspettacolo. Nel 1958 si trasferisce in Inghilterra, assieme ai fratelli, dopo esser stato notato, durante uno spettacolo al Teatro Smeraldo di Milano, dall’impresario inglese Jack Good. E’ all’estero che nasce il gruppo Little Tony and his brothers, con un nome ispirato da Little Richard. Il successo che viene tributato al gruppo trattiene i ragazzi all’estero per alcuni anni durante i quali produce numerosi singoli come Lucille, Johnny B. Good, Shake rattle and roll. Alcuni suoi brani entrano a far parte della colonna sonora di alcuni film, da Blue Monday a Il gangster cerca moglie, da Che tipo rock a I teddy boys della canzone.

Bisogna attendere il 1961 per rivederlo in Italia, sul palco dell’Ariston, in compagnia di Adriano Celentano. Assieme cantano  24 mila baci,  aggiudicandosi il secondo posto del Festival di Sanremo ma destinata ad diventare uno dei maggiori successi della discografia di quegli anni, che sono anche quelli delle canzoni per i film, 5 marines per 100 ragazze, Rocco e le sorelle, Nerone ’71, La bella americana e Pugni pupe e marinai. Il primo, vero successo disografico per lui arriva con Il ragazzo col ciuffo: la vetta della classifica è sua. L’hanno successivo prova inutilmente a bissare il successo con So che mi ami ancora, ma deve attendere il 1963 per  ottenere il secondo posto al Cantagiro con Se insieme a un altro ti vedrò (scritta da suo fratello Enrico). Nello stesso anno  incide con successo T’amo e t’amerò, già presentata da Peppino Gagliardi. E’ anche il periodo in cui inizia la carriera di attore, in numerosi musicarelli. Torna a Sanremo nel 1964 con Quando vedrai la mia ragazza e ottiene un buon successo estivo con Non aspetto nessuno, portata al Cantagiro, e col retro La fine di agosto.  Ma Little Tony otterrà la consacrazione solo nel 1966, quando partecipa al Cantagiro con Riderà. Dopo di che un’altra hit infiamma il cuore degli italiani: Cuore matto, prima in classifica e poi fra i primi posti per dodici settimane consecutive.

Nel 1968 la quarta partecipazione a Sanremo con Un uomo piange solo per amore mentre in autunno arrivano Lacrime e La donna di picche. Little Tony  arriva anche a fondare una propria etichetta, la “Little Records”, con cui esce E diceva che amava me/Nostalgia e nel 1970 c’è il grande successo di La spada nel cuore, che conquista il quinto posto finale a Sanremo e lui esegue in coppia con Patty Pravo. Meno fulgida è la seconda metà degli anni Settanta, dopo che nel ’74 partecipa di nuovo a Sanremo con Cavalli e a Saint Vincent, semifinalista di “Un disco per l’estate” con Quando c’eri tu. Nel 1975 incide l’album Tony canta Elvis, omaggio al suo idolo, in cuiu ne interpretanda vari classici. Gli anni successivi sono quelli delle partecipazioni alle trasmissioni televisive di revival, in cui ripropone un personaggio che il pubblico non ha mai smesso di amare. Negli anni Ottanta, insieme a Bobby Solo e Rosanna Fratello, forma il supergruppo Ro. Bo. T. (dalle loro iniziali) che riscuote un certo successo. Nel 1981 incide Profumo di mare, celebre sigla della serie televisiva Love Boat.

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Addio a “lo straniero”: Georges Moustaki

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Aveva 79 e aveva lasciato le scene nell’ottobre del 2011, dopo aver rivelato di soffrire di una malattia “irreversibile” e che non avrebbe più potuto cantare, il cantante greco di nascita e francese di adozione George Moustaki. Nato ad Alessandria d’Egitto il 3 maggio 1936, all’anagrafe Giuseppe Mustacchi, aveva trasformato il nome in omaggio a Georges Brassens, che aveva conosciuto a Parigi negli anni Cinquanta. Appassionato agli studi e all’arte, cresciuto in un ambiente multiculturale, Moustaki ha studiato in Francia, dove ha maturato, sin fa giovane, la passione per la musica, grazie anche alle canzoni di Charles Trenet ed Edith Piaf. Ancora 15enne, si traferì a Parigi e lavorò come giornalista, cameriere, pianista di piano bar.

1958 la svolta della sua vita: l’amico Henri Crollo gli presenta uno dei suoi miti, Edith Piaf, per la quale scrisse numerose canzoni, tra le quali Milord: suo il testo, su una musica di Marguerite Monnot. E’ l’inizio di una carriera da autore prolifico, 300 canzoni interpretate anche dai grandi della musica francese. Tra i suoi testi, tradotti in tutto il mondo, anche Ma solitude, Ma libertè e La dame brune. In Italia è ricordato per Lo straniero, originariamente scritto in francese, con il titolo Le métèque e tradotto da Bruno Lauzi che lo trasformò in una perla romantica  che lo stesso Moustaki interpretò con successo. I versi della canzone, che raggiunse il primo posto delle classifiche italiane nell’ottobre del ’69, restano impressi nella memoria: “Il nostro amore durerà/ per una breve eternità/ finché la morte non verrà”, e ancora “Metà pirata metà artista/ un vagabondo un musicista/ che ruba quasi quanto dà”). Ma sua è anche una versione in francese di Marche de Sacco et Vanzetti, cover della memorabile Here’s to you di Ennio Morricone e interpretata da Joan Baez per la colonna sonora del film “Sacco e Vanzetti”. Ma sua è anche Il rischio, storica sigla del “Rischiatutto” presentato da Mike Buongiorno. Moustaki fu anche attore e, nello sceneggiato televisivo “Il conte di Montecristo”, interpretò il ruolo dell’Abate Faria.

Aspettando Milano… gli One Direction hanno fatto sognare le fan a Verona!

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Twitter ribolle dei ricordi delle directioners presenti ieri sera all’Arena di Verona per la prima delle due tappe italiane del Take Me Home Tour. E’ bastato che Harry dicesse “Questa è la città di romeo e giulietta. io sono Romeo, e voi siete tutte le mie Giuliette” per infiammare i cuori delle ragazzine presenti, che a loro volta hanno riversato “imperituro amore” sui cinque della bando anglo-irlandese. Posti in piedi in Paradiso? Ieri è stato così, un concerto che in migliaia ricorderanno come la notte più bella della loro vita, in cui hanno vissuto una passione travolgente ed inarrestabile che è volata in alto, sorretta dalle note e dalle voci di cinque ragazzi che sanno quello che fanno. X Factor è stata la loro palestra e la lezione è stata appresa: riempiono il palco e comunicano, giocano a far innamorare chi li ascolta e riescono a divertire. Niente effetti speciali, niente cori di meraviglia, nessun balletto predefinito: puntano sulla spontaneità e come effetti speciali spruzzano ogni tanto un po’ di fumo. E in tutto questo, l’attenzione è tutta per loro, il pubblico è incantato e canta con loro, tanto che durante Moments le uniche voci che si sono udite, ad un certo punto, sono state solo quelle delle directioners. Giocano facile gli One Direction: parlano d’amore e amicizia e riescono a far ballare ed urlare a squarciagola i presenti, senza interruzione. Questi 5 che potrebbero benissimo essere i ragazzi della porta accanto o i compagni di classe, che appaiono semplici e spontanei, sono riusciti anche a cacciare la pioggia e a Verona la nota stonata è stata solo una: in molte non sono riuscite a varcare i cancelli dell’Arena: proteste per per voucher non validi o problemi con i biglietti regolarmente acquistati. Pop, rock, dance, il tutto condito da amicizia e tanto amore: questa è stata l’Arena e, c’è da scometterci, a Milano, questa sera, si replicherà. Il gruppo sa di non essere solo:  “Voi avete reso possibile questo”, dicono di continuo, ringraziando, leggendo i tweet dal pubblico e rilanciandoli sugli schermi, scherzando in una “chicken dance” dal sapore improvvisato, seguita da una That’s amore abborracciata, dovuto omaggio all’Italia. E quando la festa finisce, gli occhi sono pieni di tutti quei momenti, i cuori saturi di gioia, la vita reale lontan anni luce. Perchè non saranno i Beatles, ma con le adolescenti di oggi ci sanno comunicare, eccome!

Gli One Direction sono arrivati: doppia data a Verona e Milano

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Sono arrivati gli One Direction in Italia e le directioners non stanno più nella pelle: due tappe tutte per loro, oggi a all’Arena di Verona e domani al Forum di Assago di Milano. Biglietti sold out in dodici minuti dall’apertura delle vendite per il concerto della boy band che raggruppa Louis Tomlinson, Harry Styles, Liam Payne, Zayn Malik e Niall Horan. Il Take Me Home Tour, che in Europa è partito il 23 febbraio a Londra e terminerà il 29 maggio a Istanbul, emigrerà poi in Nord America, Oceania e Asia e sarà seguito, l’anno prossimo, da Where We Are Tour, che porterà il giovane gruppo anglo-irlandese, che ha iniziato la sua avventura nell’X-Fractor inglese, nei più grandi stadi di tutto il mondo. Ma le directioners made in Italy, dopo queste date, non rimarranno orfane a lungo: entro la fine dell’anno arriverà infatti anche il terzo album, caratterizzato da “un sound più rock ed estremo” nochè “il più maturo e personale” della carriera degli One Direction. Ma non è tutto: i cinque approderanno anche nei cinema il 5 settembre con This Is Us, film in 3D diretto da Morgan Spurlock: per scoprire chi sono davvero questi ragazzi da 12 milioni di copie.

E aspettando stasera? Le adolescenti italiane si accalcano ed i loro idoli twittano:

Liam: Verona are you ready for tonight though 🙂 exciteddd 🙂

Harry: Can’t wait to play Verona tonight. It could rain. Which would make things interesting.

Niall posta anche una foto sul suo profilo: The best scenes I’ve seen! Oh my god! Best fans on the planet is an understatement

Le directioners li amano? Questa è la prova!

 

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Justin Bieber aggredito durante il concerto!

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Justin si stava esibendo al piano durante il concerto a Dubai quando un fan impazzito è salito sul palco e l’ha afferrato alle spalle. Il ragazzo è stato bloccato dagli uomini della sicurezza, ma Bieber era comunque riuscito a sottrarsi alla sua presa, defilandosi poi verso la zona laterale del palco per continuare il suo show mentre le guardie trattenevano l’aggressore. Mentre le ragazze presenti al concerto continuavano a gridare il nome del loro idolo, come impazzite dall’idea che qualcuno potesse fargli del male, la popstar, scossa ma illesa, ha fatto sfoggio di disinvoltura cantando Boyfriend’ e ‘Baby’. Non smette quindi di stupire con colpi di scena il tuor Believe, iniziato lo scorso aprile. Bieber era stato criticato per aver aggredito un paparazzo e, in seguito, per una battuta infelice su Anna Frank quando si trovava ad Amsterdam. Però è stato anche in grado di stupire positivamente durante i suoi spettacoli in Medioriente, quando ha deciso di fare un intervallo per permettere ai ragazzi di pregare nonchè di lasciare fuori dalla scaletta le canzoni che avrebbero potuto offendere i musulmani.

Justin tra Selena e… Maria!

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Se c’erano ancora dubbi sul ritorno di fiamma tra Justin e Selena, il cantante canadese li ha definitivamente rimossi: ha postato infatti una sua foto che lo ritrae al computer, a torso nudo, mentre Selena alle sue spalle lo abbraccia. Subito il web si è infiammato: prima le bielebers si sono divise in due schieramenti, chi dichiarandosi felice per il cantante, chi dando contro al ritorno di Selena “rea” di averlo ridotto in lacrime quando aveva interrotto la loro relazione. Poi nel dibattito si sono intromesse anche le directioner accusando le fan del canadese di egoismo e invitandole ad essere felici per lui, eventualmente continuando a godere della sua musica evitando d’intromettersi nella vita privata del ragazzo. Bieber però appare sereno, tanto da sfoggiare un tattoo che ritrae un angelo che assomiglia molto a Selena. Lei nel frattempo, impegnata nella promozione del suo nuovo album, ai microfoni di “Elvis Duran and the Morning Show” ha spiegato: “Sono nei miei vent’anni. Voglio divertirmi. Voglio essere felice nella mia vita e non dovermi preoccupare di ogni singola cosa” non entrando molto nel merito del suo rapporto con Justin. Se la Gomez la prende “alla leggera”, Bieber non smette di far parlare di sè anche in negativo. Il portavoce della polizia di Stoccolma, Lars Bystrom, ha riferito che degli agenti hanno perquisito l’autobus di Bieber per un forte odore di marjuana che ne proveniva. All’interno del veicolo è stato trovata trovata non solo una modica quantità di marijuana, ma anche un taser senza licenza.

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Panic Station… ovvero quando l’idiozia è intelligente!

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You won’t get much closer
Until you sacrifice it all
You won’t get to taste it
With your face against the wall

Estimatori o no del genere, bisogna ammettere che ci sono video che trascendono dalla canzone e diventano opere d’arte a se stanti… i Muse riescono a superare tutto ciò e a fare un capolavoro dentro a una canzone che si innesca all’interno degli effetti visivi e sonori come se fosse il pezzo perfetto per finire il puzzle. Versi che si rincorrono fra le immagini e l’ironia che diventa metafora di riflessione profonda.

Doubts will try to break you
Unleash your heart and soul
Trouble will surround you
Start taking some control

Justin a letto con una fan… e Selena?

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Sembra Justin Bieber si stia specializzando nel far parlare di sè il popolo del web: cosa si fa per attirare un po’ di attenzione e non lasciare alle fan il tempo di “guardarsi attorno”? Il dibattito ora si è aperto su una foto che il cantante ha postato nel suo profilo Instagram e che lo ritrae a letto con una fan, come se non fosse altro che una maledetta rockstar. Verrebbe da urlare allo scandalo a parlare del canadese completamente nudo mentre abbraccia una sconosciuta… se non che si tratta di una vignetta, un disegno che fa parte della serie “Danger” dedicata alla popstar dalle fan che lo immaginano come pericoloso seduttore. Dov’è quindi il problema? Bieber ha ripreso l’immagine apponendovi due scritte: “Justin” e “Belieber”. Ecco allora che i commenti subito si fanno contrastanti: chi sogna di essere un giorno al posto di quella fan e chi lancia l’appello: “Non pubblicare le foto di noi nel letto”. Non manca neanche chi suggerisce che effettivamente Justin potrebbe essere andato a letto con una fan (ovviamente una della quale sarebbe follemente innamorato, non si accettano eccezioni!). Un’opzione che, stando ai recenti gossip, sarebbe destinata a crollare visto che il cantante avrebbe recentemente incontrato, in Norvegia, Selena Gomez.

Conto alla rovescia terminato: arriva Gentleman, il nuovo video di Psy!

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Dopo l’anteprima al concerto da poco terminato al Seul World Cup Stadium, Psy lancia in rete il videoclip del suo nuovo singolo Gentleman. Il rapper sudcoreano ci riprova con una uptempo dal beat elettronico sulla falsariga del tormentone Gangnam Style, il cui video pubblicato lo scorso luglio su YouTube ha ricevuto 1,5 miliardi di visualizzazioni. Semplice e ripetitivo, adatto ad “entrare in testa”, il brano, e con esso il video, nel ritornello, il cui testo è in inglese, si gioca sul doppiosenso. La coreografia richiama le danze tradizionali della Corea del Sud: riuscirà ad entrare “nei piedi” di tutti?

In arrivo il nuovo tormentone? Psy presenta Gentleman!

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Psy ci riprova! Dopo il successo planetario di Gangnam Style, il performer sudcoreano è pronto per il lancio del nuovo singolo, Gentleman, e della nuova danza che, c’è chi ci scommette, bisserà l’impresa di far ballare l’intero pianeta. Non manca molto al debutto: oggi alle 18:30 locali (domani alle 10:30 ora italiana) il cantante proporrà testo e coreografia al Seul World Cup Stadium mentre la performance sarà diffusa in tutto il mondo in livestreaming su YouTube. Questo il video dell’annuncio con un’anticipazione di quello che ci aspetta!

Liti fra boy band… è solo marketing? I tweet cancellati di Tom e Louis

Erano amici fino a qualche tempo fa, poi ci furono le prime liti fra le boy band più famose d’Inghilterra e gli One Direction e The Wanted entrarono in competizione fra loro. Fans schierati e fidanzate in prima linea pronti a invadere Twitter per difendere i loro idoli. A novembre vi era stata la prima avvisaglia di baruffa tra  Zayn Malik dei One Direction e Max George dei The Wanted, appoggiati rispettivamente da Louis e Tom. Era stato Zayn a innescare la miccia quando era apparsa la foto di Max in compagnia di Usher e si era scatenata la guerra a suon di tweet.

Ora è Tom (The Wanted) ad aver preso di mira Louis (One Direction) con una provocazione abbastanza banale e insulsa:

Tu parli sempre della nostra band ai tuoi concerti. Sei arrabbiato di non farne parte?

Tu parli sempre della nostra band ai tuoi concerti. Sei arrabbiato di non farne parte?

Louis l’ha presa decisamente male e ha risposto per le rime:

Sappiamo entrambi che avrei perso solo tempo a partecipare all'autizione per la tua band. Mi fai ridere con il tuo atteggiamento da cattivo ragazzo.

Sappiamo entrambi che avrei perso solo tempo a partecipare all’autizione per la tua band. Mi fai ridere con il tuo atteggiamento da cattivo ragazzo.

E da qui è scoppiata la vera e propria guerra, con la risposta di Tom a Louis:

Io non ho bisogno di pregare i produttori con un brano sui "miei amici". Tu sei troppo impegnato ad "accontentare i giudici" con questo:

Io non ho bisogno di pregare i produttori con un brano sui “miei amici”. Tu sei troppo impegnato ad “accontentare i giudici” con questo:

E mostrava il video dell’audizione di Louis a XFactor:

Pronta la risposta del One Direction:

Perchè non facciamo con il vostro prossimo singolo la colonna sonora del nostro film? A te interessa intrattenere i tuoi tanti followers con le bugie. Io ritengo che tu sia, attualmente, la più grande twat (organo genitale femminile) su Twitter

Perchè non facciamo con il vostro prossimo singolo la colonna sonora del nostro film? A te interessa intrattenere i tuoi tanti followers con le bugie. Io ritengo che tu sia, attualmente, la più grande twat (organo genitale femminile) su Twitter.

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Louis: Diverti la stampa con tutto questo.
Tom: Sarà tanto più divertente la stampa quando tu verrai fuori chiaramente (per quello che sei)

E molti hanno visto in questa frase di Tom, una rivelazione del fatto che Louis sarebbe gay ma ancora non ha fatto il coming out. O forse Tom voleva solo mettere in guardia i fans da come Louis si comporta in atteggiamenti che non sono poi quelli reali. Accuse pesanti in ogni caso.

Tu passi molto tempo su Twitter. E' divertente che poi faccia a faccia ti comporti come una bambina. Buonanotte vecchio amico.

Tu chiaramente passi molto tempo su Twitter. E’ divertente che poi faccia a faccia ti comporti come una bambina. Buonanotte vecchio amico.

Tom: A me è piaciuto realizzare la colonna sonora di Mean Girls 3
Louis: Non è una cattiva idea, forse al momento potresti chiedere a Lindsay (attraverso Max)

Quindi Louis tira nella discussione anche l’ex della Lindsay, Max, componente dei The Wanted, il quale non fa attendere la sua risposta.

Scusa, ma che vuoi da me?

Scusa, ma che vuoi da me?

A questo punto interviene anche Liam nella discussione:

Liam: Twitta quando hai qualcosa di cui parlare oltre al nostro batterista che ha più followers di te

Liam: Twitta quando hai qualcosa di cui parlare oltre al nostro batterista che ha più followers di te. Hey, Tom, lascia che a parlare sia il tuo canto strepitoso che trafigge le mie orecchie a ogni nota.  Resta calmo a fare le tue cose e credi in te stesso 🙂 Buona fortuna. 

Dopo il commento della ragazza di Liam che aveva commentato il tweet con:

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La guerra si sposta, quindi, tra le relative fidanzate: Kelsey Hardwick, fidanzata di Tom, e Eleanor Calder, la ragazza di Louis.

Louis spende così tanto tempo a twittare di Tom che si capisce che è proprio il suo benemerito fan

Kelsey: Louis spende così tanto tempo a twittare di Tom che si capisce che è proprio il suo benemerito fan

A questo punto interviene Jay dei The Wanted:

si prega di fermarci menzionare nei tuoi concerti, certamente non più menzioniamo voi ed è il momento di lasciare i cani morti bugia. Il tuo stile passivo-aggressivo di parlare mi fa rabbrividire, e mi auguro che ci sia avere le palle di alcuni dei tuoi colleghi di dire la verità, o la classe della maggior parte di loro di tacere. Non sono sicuro di quello che è successo da quando abbiamo visto al XFactor, ma ti ho fatto un ottimo lavoro di diventare uno dei più sopravvalutati, arrogante e per non parlare di persone insincere intorno. Il tuo scioccante mancanza di talento sarà perdonato solo da un sacco di umiltà e di amicizia no-strings-attached tra la tua band. Luigi, non misura il vostro valore in seguaci o denaro, perché sono volubile, e quando vanno si potrebbe anche sentire inutile.

Per favore smettetela di menzionarci nei vostri concerti, certamente noi non parleremo più di voi. E’ il momento di lasciar morire le bugie.  Il tuo stile passivo-aggressivo di parlare mi fa rabbrividire, e mi auguro che qualcuno dei tuoi colleghi abbia le palle per dire la verità, o almeno che la maggior parte abbia la classe di voler tacere. Non sono sicuro di quello che è successo fin da quando ti abbiamo visto a XFactor, ma  di sicuro hai fatto un ottimo lavoro per diventare uno dei più sopravvalutati e più arroganti, per non parlare delle persone false che ti circondano. La tua completa mancanza di talento sarà perdonato solo da un sacco di umiltà e senza alcun vincolo di amicizia con la tua band. Louis, non misurare il tuo valore in followers o denaro, perché sono volubili, e quando se vanno potresti anche sentirti inutile.

Sembrano molto dei litigi organizzati per far marketing, d’altra parte le case discografiche non sono nuove a utilizzare ogni mezzo per sponsorizzare le proprie boy band. non stupirebbe quindi che il litigio, nato veramente sul nulla non sia altro che l’ennesima trovata pubblicitaria… O forse no?

 

#italianbelieberslovenewjustinscut! Nuovo taglio, parliamone!

Justin Bieber - nuovo taglio - tuttacronaca

Le fan di Justin ce l’hanno fatta di nuovo: il loro idolo ha cambiato look e subito si è creato un nuovo trend in twitter. Non solo un taglio grazie al quale è ancora più bello… OMG! Ieri indossava anche la felpa grigia! Insomma, è iniziato un nuovo week-end e in twitter già impazza il dibattito: meglio prima o dopo? Per le beliebers non c’è dubbio: bellissimo, amano il taglio alla follia e offendono chi non condivide l’opinione. Qualcuno, nel mezzo, si ricorda di dire che ama anche la sua musica…

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Come avranno reagito le fan che hanno potuto ammirare il look del loro idolo in anteprima alla nuova tappa del tour? Di certo non sono mancati i telefonini per “immortalare il momento”!

Ed ecco il momento più atteso di ogni concerto: la ragazza che incarna il sogno di tutte: la OLLG!

Bieber lancia la maglietta… è il delirio a Francoforte! VIDEO!

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E’ accaduto al concerto di Francoforte, dove il Believe Tour di Justin Bieber ha fatto tappa mercoledì sera. Come ormai in ogni concerto del tour, Justin si è ripresentato sul palco per i bis, cantando Boyfriend e Baby. Proprio nel corso della canzone che gli ha regalato il successo, Justin si è tolto la maglietta e l’ha lanciata sul pubblico.
Nel video qui sotto puoi vedere chiaramente,  il delirio che si è creato nel punto dove è atterrato l’indumento. Tra spinte e sgomitate per poter afferrare un lembo della canottiera sudata di Justin, diverse fan si sono ritrovate a contendersi l’oggetto del desiderio. Si è sfiorata la tragedia?

 

Ciao Kurt… 19 anni dopo!

Mi piace infiltrarmi nell’ingranaggio di un sistema fingendo di farne parte e poi lentamente far marcire tutto l’impero da dentro.

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Non c’è frase migliore per spiegare il fenomeno Cobain, ma se forse Kurt può avere una frase, che se pur limitante lo rappresenta, non c’è aforisma o parola per spiegare la rivoluzione che i Nirvana hanno operato. Artefice del grunge, figlio del rock, nipote stretto del punk rock e fratello dell’heavy metal che si incontra, e a volte si scontra, con l’hardcore punk e l’hard rock. Il grunge che supera il garage rock, che si ibrida, si contamina fino a diventare unico… un suono che è una città, che è quella Seattle di metà anni ’80, di quei camicioni di flanella, i capelli lunghi e i jeans strappati… è quel sapore tipico della birra dello stato di Washington, che le veniva dall’acqua prelevata dai pozzi artesiani. Quella stessa birra che ha segnato la cultura pop, che si era impressa sul paracadute attaccato al suo dragster. Quella città smeraldo, che si ghiaccia d’inverno, dove c’è un senso di sospeso, di mistico… di quelle note che vibrano e poi lentamente si trasformano per seguire il dolore dell’anima, quelle note che ti conoscono nel profondo, che sanno sviscerare la tua inadeguatezza a vivere… Kurt Cobain che travalica i confini di quello Stato sconosciuto a gran parte degli europei, di quella città che non è New York o Los Angeles… che non è neppure la ribelle San Francisco, che non è Chicago o Detroit… è la città in cui una piccola etichetta indipendente,  la Sub Pop di Jonathan Poneman e Bruce Pavitt, scova il nuovo fenomeno musicale e produce i primi dischi di band come Mad Season, Green River o Mudhoney. E poi arriva il 1991 e nulla sarà più lo stesso. Il mondo capisce immediatamente che i Nirvana stanno a Seattle come i Beatles stanno a Liverpool… che quella sonorità viene generata da quel “freddo” dell’anima che si rispecchia nelle montagne che circondano la città, che quei due album cambieranno per sempre la storia della musica a livello mondiale. E’ il 1991 è Ten dei Pearl Jam e Smells Like Teen Spirit dei Nirvana. E’ il 1991 quando alcuni stati proclamano la loro indipendenza all’Unione Sovietica, è l’anno della Guerra del Golfo che, almeno a parole volge al suo termine. Quel secondo Vietnam, celato da vittorie che hanno il sapore di sconfitte… è l’anno in cui Kurt Cobain urla in un microfono il suo disagio e quell’urlo diventa la voce di milioni di adolescenti… come me! Quell’urlo che ti spacca l’anima e ti tira fuori il dolore e la rabbia che hai dentro, che ti fa sentire forte nel tuo essere vulnerabile, quell’inadeguatezza che diventa unicità…

A 19 anni dalla tua morte… GRAZIE KURT per avermi regalato l’URLO!

Tiziano e Kekko: i fan dicono NO alla collaborazione. Ma si farà?

Tiziano Ferro Modà - tuttacronaca

Ieri Kekko dei Modà ha “lanciato una bomba” in diretta su RTL 102.5. Durante l’intervento per promuovere il nuovo album del gruppo Modà, Gioia, e il tour italiano,  ha infatti spiegato di attendere una telefonata di Ferro, per il quale avrebbe scritto una canzone bellissima. I fan di Tiziano hanno accolto la notizia con una certa diffidenza, abituati ad ascoltare i brani che lui stesso si scrive e cuce addosso e che immancabilmente li colpiscono. L’appello via Facebook non si è fatto così attendere: un secco NO alla collaborazione che minerebbe la vera essenza di Ferro, autore di testi strappalacrime. Tanto più che è stato riscontrato un certo astio nei confronti dell’autore prescelto. Non è poi mancato chi ha fornito i retroscena della vicenda: Tiziano, durante una serata in compagnia del gruppo, avrebbe chiesto a Kekko di scrivergli un testo e i due si sarebbero scambiati i numeri per discuterne in futuro i dettagli. Da parte sua, Kekko si sarebbe subito messo al lavoro sul brano, una volta terminato il quale si è affrettato a contattare il cantautore. Tiziano avrebbe quindi chiesto un nuovo appuntamento telefonico che però non ha mai rispettato spingendo così Kekko ad aprofittare dei microfoni radiofonici per comunicare con lui. Che Ferro abbia cambiato idea nel frattempo? Di certo molti dei suoi fan se lo augurano di tutto cuore!

Bieber e il suo amore…

Justin+Bieber+selvaggia-lucarelli

E’ di pochi minuti fa l’ultimo twitter di Justin Bieber

Does she love me?

Dopo le polemiche nate ieri in rete, scatenate da Selvaggia Lucarelli che insultava pesantemente le fan di Bieber,  oggi la blogger passa al secondo round querelando l’autore di un messaggio che l’apostrofava come “bagascia gossippara” che  “dice cose serie sulle bagasce minorenni”. Secca la risposta della conduttrice:

A scanso di equivoci, vorrei informare che io ho cominciato a querelare, quindi rammento a quelli come il signorino qui sotto, che a dare della bagascia a me estendendo il complimento a minorenni, poi si paga. In senso pecuniario e facendo una gran figura di merda pubblicamente. Sono molto paziente, ma deve essere chiaro che il web non è la cloaca massima e non è luogo in cui tutto è lecito. Se non mi dai della bagascia sulla metro perché non si fa, non si fa manco qui, bello mio. E fossi la fidanzatina ritratta in foto con te, poverina, ti prenderei per un orecchio e proverei a spiegarti cosa sia il rispetto per le donne, volpe.

Intanto cinque scuole norvegesi hanno deciso di spostare gli esami di metà corso per colpa di Justin Bieber. Temendo infatti che la maggioranza dei 500 alunni delle scuole secondarie impegnati nei test del 16 e 17 aprile prossimi non si presentasse alle prove, vista la loro concomitanza con due dei tre concerti che il cantante canadese terrà alla Telenor Arena di Oslo cinque istituti di Aalesund hanno preferito variare le date degli esami, così da non dare scuse agli studenti colpiti dalla «Bieber Fever».

Forse meglio continuarsi a vedere il filmato di Bieber?

 

 

Un’attesa di 44 anni…

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I Rolling Stones tornano ad Hyde Park, a distanza di 44 anni da quando organizzarono il noto concerto del 5 luglio 1969 considerato uno degli eventi più rappresentativi nella storia della musica. Quel concerto a Londra, gratuito, che si svolse solo due giorni dopo la morte del membro della band Brian Jones, segnò l’esordio del chitarrista Mick Taylor e vide la partecipazione di centinaia di migliaia di fan. Il 6 luglio i Rolling Stones ritornano sul palco che fece storia. Ma non è finita qui perché la band sarà presente anche al festival di Glastonbury a fine giugno, che arriva dopo numerose date del loro tour in Stati Uniti e Canada, a 50 anni dalla loro nascita.

Rihanna & Chris Brown: ultimo atto?

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Il 29 marzo, stando alla stazione radio ‘Power 106’ di Los Angeles, il cantante 23enne avrebbe rivelato la definitiva separazione da Rihanna. Durante l’emissione radiofonica infatti, alla domanda del presentatore se lui e Rihanna formassero ancora una coppia, Brown ha affermato: “No, non stiamo più insieme, questa è la mia risposta”. Questa separazione, però, non dovrebbe avere ripercussioni sul piano professionale, almeno stando alle parole del cantante: “In questo momento ho un paio di canzoni che ho scritto per il suo album, e un paio di canzoni del mio album a cui parteciperà anche lei. Una delle track si intitola ‘Put it up’ “.

Mally resta in quarantena, Bieber prosegue il tour!

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Mally, la scimmietta di 14 settimane che Justin Bieber ha ricevuto in regalo per il suo diciannovesimo compleanno, dovrà restare in quarantena almeno finchè il cantante non avrà presentato tutta la documentazione sanitaria necessaria per introdurla nel Paese. E’ da giovedì, giorno in cui Bieber è atterrato a Monaco con il suo jet privato in vista delle ultime tappe del suo tour Believe, che Mally è stata confiscata dagli agenti della dogana. Il paortavoce della struttura, però, si è affrettato a comunicare che sta bene e le hanno fornito un luogo adeguato dove stare. E Mally come passa il tempo aspettando il ritorno del cantante? Gioca e si prendono cura di lei, certo… ma non manca mai il suo fedele orsacchiotto ed un paio di cuffie, con cui ascoltare la voce del suo amico!

Ciao Enzo, nell’abbraccio di Milano!

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Il suono degli strumenti di una banda ha accompagnato l’uscita della bara di Enzo Jannacci dalla Basilica di Sant’Ambrogio dove si sono appena conclusi i funerali. L’uscita del feretro, come l’ingresso, è stata accompagnata anche da un lungo applauso e da momenti di commozione. La salma del cantautore sarà sepolta al Famedio al cimitero monumentale di Milano.
Fra i primi ad arrivare anche l’amico Roberto Vecchioni: «Nessuno è mai riuscito a dare la dimensione di Milano come ha fatto lui». «Enzo era una persona che quando non c’era si faceva sentire ugualmente perché quando era presente dava un senso diverso alla serata. È lui che mi ha fatto cambiare carriera, è lui che mi ha fatto diventare un artista», le parole con cui Teo Teocoli ricorda l’amico Jannacci. «Era il vero collante tra di noi – ricorda il comico arrivato ai funerali con il collega Massimo Boldi -, tant’è vero che i suoi primi pazienti siamo stati io, Massimo Boldi, Cochi e Renato».

Ha preso le mosse da una una delle più famose canzoni di Enzo Jannacci ‘Vengo anch’io, no tu no’ l’omelia di Don Roberto Davanzo, direttore della Caritas ambrosiana che sta celebrando i funerali del cantautore nella basilica di San’Ambrogio a Milano. «Si potrebbe andare tutti quanti al tuo funerale… cantavi anni fa caro Enzo – ha esordito Don Davanzo – ebbene ora ci siamo al tuo funerale e siamo in tanti e siamo tutti».
«Ma nella canzone precisavi il motivo, la curiosità – per vedere se la gente poi piange davvero – ha proseguito il sacerdote durante l’omelia -. E anche questo te lo possiamo garantire: la gente ti voleva bene, ti vuole bene, perchè non si può non voler bene a chi con la sua arte ha dato voce a quelli che la voce non ce l’hanno, ai tanti anonimi sconfitti della storia».

Ma c’è anche chi rinuncia alla cerimonia… Adriano Celentano e la moglie Claudia Mori non riescono ad entrare nella Basilica di Sant’Ambrogio.  La coppia si è quindi soffermata fuori dalla Chiesa per alcuni minuti e poi si è allontanata: «Avrei preferito poter assistere alla cerimonia – ha spiegato il Adriano – ma c’era troppa gente ed è giusto così».

Pom Poms, il video che segna il ritorno dei Jonas Brothers

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Era il 2009 quando è uscito l’ultimo album di inediti di Joe, Nick e Kevin, aka Jonas Brothers, “Lines, Vines and Trying Times”. Pom Poms è il loro nuovo singolo e li riporta sotto i riflettori. La canzone, presentata oggi da Ryan Seacrest nel suo programma radiofonico, verrà pubblicata ufficialmente il prossimo 9 aprile 2013 ed anticipa l’uscita del quinto album, attualmente senza titolo e per la prima volta auto-prodotto con l’etichetta Jonas Records. Il video, dove i tre fratelli cercano di stupire lo loro fans con le coreografie delle cheerleader dei New Orleans Saints e supportato dalla sezione di fiati della banda della Southern University New Orleans, è stato realizzato lo scorso febbraio nella città della Louisiana famosa per il suo carnevale e per i riti voodoo. I Jonas Brothers, reduci da una breve tournée in America centrale e meridionale, renderanno noto a breve il nuovo tour mondiale, che sarà il trampolino di lancio del loro nuovo album che dovrebbe contenere, oltre a Pom Poms, anche “Let’s Go”, “First Time” e “Wedding Bells”, le tre canzoni inedite che la band ha proposto durante il concerto di New York, lo scorso ottobre.

Ritirato il “palazzo di Jabba” di Star Wars

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La Lego, storica azienda danese di giocattoli, ha deciso di ritirare dalla produzione il “Palazzo di Jabba”, dopo le proteste sollevate dalla comunità islamica austriaca che riteneva offensivo il prodotto. La polemica era nata a gennaio, dopo che un padre austriaco di fede islamica aveva scoperto come sua sorella avesse regalato il prodotto al figlio. Il gioco, rivolto a bambini di età compresa tra i 9 e i 14 anni, era stato così accusato di essere anti-islamico. Il personaggio protagonita del giocattolo, “Jabba the Hutt” viveva nella sua tana intergalattica, una cupola orientale dotata di razzi e mitragliatrici molto simile a una moschea. E si mostrava anche la Principessa Leia in catene, come sua schiava personale.

La Lego non aveva acconsentito al ritiro del gioco perché riteneva di aver immesso sul mercato solo la riproduzione del palazzo del film, quindi nessuna allusione all’Islam.

Poi, la società costruttrice del gioco ha cambiato idea: a partire dal 2014, il prodotto verrà ritirato. La decisione è arrivata dopo un incontro a Monaco di Baviera tra i leader della comunità turca e alcuni dirigenti della Lego.

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