Quando l’ “ironia” diventa sfregio contro un morto… imbrattato il murales di Giuliani

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Doveva essere uan portesta di alcune “mamme” contro la presenza del centro sociale Zam, ma si trasforma in polemica per quel naso rosso inflitto sulla faccia del murales che ricorda Carlo Giuliani. Dove è l’ironia? Eppure per queste donne l’agghiacciante imbrattamento di un murales che ricorda un ragazzo morto al G8 è ironico… “Questa mamma ha dileggiato un morto per protestare contro un centro sociale. Non ci si può dimettere da mamma, ma ci si può però preoccupare per i suoi figli”, dice Mirko Mazzali, consigliere comunale di Sel. Ma le mamme hanno anche inviato una missiva al sindaco con tanto di filastrocca “All’osteria delle Bierre – Senza sbirri fra le pa**e – Mica si vendono dietorelle – Qui si vendono le canne”. Il riferimento alla Br è per via di una disegno sul muro del ristorante dello Zam, un autonomo degli anni Settanta. Forse bisognerebbe ritornare a capre il senso dell’ironia e soprattutto l’arma potente che nelle mani sbagliate può uccide anche il ricordo di un ragazzo morto e il simbolo che oggi è diventato Carlo Giuliani. Forse bisognerebbe come genitori anche avere la sensibilità per rispettare il dolore della perdita di un figlio e non asfaltare un ricordo facendo “ironia”.

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I nostri 7 giorni… in maschera!

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Quella appena trascorsa è stata la settimana del “ballo in maschera” della politica italiana. Chi poteva pensare che Letta venisse sfiduciato da suo partito che non si è fatto scrupoli a rottamare il suo Governo? Renzi, più abile del Conte Riccardo, nell’opera verdiana, è riuscito a sfilare non una donna, ma un “regno” al suo compagno di partito al quale aveva sempre giurato fedeltà e non appagato della vittoria ha anche brindato a spriz e noccioline, mentre Letta si avviava a dare le dimissioni. Neppure Shakespeare in uno dei suoi drammi sarebbe stato capace di ordire una tela così complessa e dai mille risvolti psicologici, forse davvero l’unica similitudine possibile è che Letta sia stato sacrificato proprio come Marius, la giraffa dello zoo di Copenaghen e poi sbranato dai leoni. Ma non si doveva  smacchiare il giaguaro? Come si è arrivati ad anticipare le idi di marzo a febbraio? Forse si è risaliti all’antico simbolismo del Carnevale e la carne che si è levata è stata quella di Letta? In ogni caso se Renzi pensa di poter manovrare lo scettro di Re del Carnevale si sbaglia… i giochi di Palazzo sono complicati a Roma da gestire, tanto che la sua nomina è slittata, e c’è chi ha trovato il tempo per lanciare i suoi ultimatum e alzare il tiro! Ma se Alfano ruggisce, Berlusconi indossa le vesti dell’Invincibile e sulla rete scoppia la lite attraverso i tweet al veleno! Ma se la rete divide Viareggio unisce ed ecco la sfilata alla quale non manca davvero nessuno dal sindaco di Firenze alla Merkel, da Obama a Putin! Può forse essere un simbolo che le grandi alleanze si possono ancora allargare? Dopo il no di Baricco a diventare ministro della cultura e di Farinetti che rimane saldo a Eataly, Renzi può cercare all’estero l’elenco dei Ministri?

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A carnevale ogni scherzo vale… ma i tifosi giallorossi non hanno certo gradito che il murales di Totti sia stato imbrattato, come i giovani non hanno gradito la frase di John Elkann, per fortuna che poi sia intervenuto Della Valle a prendere le difese di tutti quei disoccupati che da anni si sentono dare dei mammoni e dei nullafacenti. Sembra proprio che chi dovrebbe dare lavoro preferisce invece concedere la Cassa Integrazione, forse si pensa che davvero nessuno si accorga che in Italia vige la regola che la colpa è sempre degli altri? Perfino Seedorf arrivato in Italia ha preso il “vizietto” e ha incolpato Allegri! Davvero servirebbero i “bagni d’umiltà per tutti” a iniziare dai nostri politici. Naturalmente le eccezioni ci sono e lo ha dimostrato Letta nella sua passeggiata di sabato, il primo giorno in cui è “tornato cittadino” e, insieme al figlio, ha fatto il giro di tutto il quartiere… tanto che poi il circolo di Testaccio ha deciso di ringraziarlo con un lenzuolo! Forse a volte è necessario davvero stendere un lenzuolo per non vedere gli orrori, la sofferenza e l’incertezza… ma quel lenzuolo alla fine non sarà mai abbastanza grande a coprire i mali del mondo che invece è necessario guardare in faccia e magari cercare di sconfiggerle con degli esempi di eccellenza di cui il nostro Paese, nonostante la crisi finanziaria e di valori, è sempre un protagonista indiscusso sulla scena internazionale a iniziare dalle medaglie di Innerhofer e della Fontana a Sochi per terminare con la conquista del Bafta della Grande Bellezza di Sorrentino a Londra. E proprio grazie a questi riconoscimenti che questa sera possiamo gridarvi con entusiasmo:

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

Imbrattato il murales di Totti a Roma: il capitano chiazzato con vernice colorata

murales-per-francesco-totti-roma-tuttacronacaAppena comparso, già imbrattato. Il timore dei romanisti si è trasformato in realtà quando il murales in onore di Totti è stato sfregiato da dei vandali che hanno scagliato delle secchiate di vernice contro il dipinto. Ora il ritratto del Capitano è macchiato con chiazze colorate. Il murales, voluto da Nike e per il quale il Comune aveva dato la sua autorizzazione, non era stato digerito dai tifosi laziali: “Perché proprio Totti? Mica è Garibaldi”, si legge su uno dei blog più in voga tra i tifosi biancocelesti. “Il murales verrà ripulito”, fanno sapere dal municipio. Ma quanto durerà?

Nel frattempo, in rete spopolano i fotomontaggi:

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Roma celebra il capitano giallorosso: nuovo murales per Totti

murales-monti-tuttacronacaIl murales storico di Francesco Totti si trova a rione Monti, a Roma, ma ora il capitano giallorosso ha una nuova opera dedicata a lui. Questa volta il suo volto dipinto è apparso a San Giovanni, su una facciata della scuola Pascoli, tra Via Sibari e Via Apulia, non lontano da Via Vetulonia, dove il numero 10 e capitano giallorosso è nato e cresciuto.

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Papa Francesco cancellato: l’Ama rimuove il graffito per “decoro”

superpope-tuttacronacaLa sua foto ha fatto il giro del mondo via web, turisti e romani l’hanno fotografato, il Vaticano l’ha diffuso tramite l’account Twitter del pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali. Eppure Superpope, il murales che ritraeva Papa Francesco in versione supereroe, apparso a Borgo Pio per opera dell’artista di strada Mauro Pallotta, è stato cancellato. Stamattina, a 24 ore dalla sua comparsa, nella zona di fronte alla città leonina sono intervenute le squadre dell’Ama, l’azienda municipalizzata dei rifiuti, che per motivi di decoro hanno ripulito la facciata del palazzetto “imbrattato”. In un paese dove al governo litigano, urlano, non si rispettano tra loro, il “decoro” equivale a cancellare un’immagine che era piaciuta a tutti da un muro macchiato, sporco e rovinato. Ma se il Papa è stato cancellato, dalle parti del Vaticano circola la voce che il writer sarebbe pronto a raffigurare Francesco in versione ancora più grande sulla parete di un altro edificio, i cui inquilini avrebbero dato la disponibilità ad ospitare l’opera che aveva attirato l’attenzione di tutti, come dimostrano alcuni scatti circolati in rete (e ripresi dalle maggiori testate mondiali).

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Superpope: il graffito di Francesco in veste supereroe fa il giro del mondo

graffito-papa-superman-tuttacronacaHa fatto rapidamente il giro del mondo la foto che ritrae Papa Francesco nei panni del supereroe. Si tratta di un graffito, su carta e amovibile, realizzato da Mauro Pallotta, pittore per professione e street artist per passione. Il disegno, intitolato Superpope è apparso su un muro di via Plauto angolo Borgo Pio, a Roma, a due passi dal Vaticano. La Stampa ha intervistato l’artista che ha spiegato: “Per l’empatia che riesce a creare intorno a sé, il Papa è molto pop, e pop come un fumetto l’ho voluto disegnare. I superpoteri di cui l’ho dotato rappresentano l’enorme potere di cui dispone, che lui usa, unico leader al mondo, per fare del bene… L’idea mi è venuta una sera di qualche settimana fa: stavo sfogliando un giornaletto di supereroi quando alla tv hanno cominciato a parlare del Papa”.

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Il murale di Francesco-Superman! Il Vaticano lo condivide su Twitter

papa-superman-tuttacronacaE’ stato il profilo Twitter del Vaticano a condividere in rete un murale apparso nei pressi di San Pietro. Ad accompagnare la fotografia, il cinguettio: “Ecco cosa abbiamo visto su una strada di Roma vicino al Vaticano”. Nel graffito, Papa Francesco appare in versione Superman con una valigetta stretta nella mano sinistra con la scritta “Valores”. Il Vaticano ha apprezzato, infatti.l’opera non è stata letta come “atto vandalico” ma come il segno che i giovani stanno accogliendo, nel loro mondo il Papa della rivoluzione.

La Parigi sconosciuta negli scatti di Giuliano Ottaviani

angoli-franci-tuttacronacaSi trova da quattro anni a Parigi il fotografo italiano Giuliano Ottaviani, che ora presenta queste foto che ci portano in una Parigi sconosciuta perchè lontana dai soliti tragitti turistici. E scopre orticelli, murales e scorci della Ville Lumière sorta attorno alla ‘Petite ceinture’, la vecchia ferrovia di metà Ottocento che  circondava la città e che ormai è chiusa da decenni. ”Quello che colpisce oggi di quest’area”, spiega Ottaviani, “è la sua multiformità. Camminando per la Petite ceinture si possono trovare alcuni dei migliori esempi della street art francese e poi oasi naturalistiche, orti biologici e isole-rifugio per senzatetto”

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Quando la street art… si tinge d’amore!

alex-senna-tuttacronacaParla d’amore, amicizia ed emozioni la street art del brasiliano Alex Senna, che porta i suoi cuori in giro per i muri del mondo. Coppie che si baciano, abbracciano, tengono per mano, momenti tra amici o di relax. Questi sono i temi preferiti dell’artista che ha realizzato nuove e romantiche illustrazioni a Miami in occasione dell’Art Basel 2013.

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La città è troppo grigia? Ci pensa un murales a portare il verde!

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Tre anni di lavoro per dipingere il più grande murales al mondo: 22mila metri quadrati. Il murales è stato realizzato dagli artisti dell’associazione culturale francese Citécréation sulle facciate di tre palazzi di Berlino abitati da 3mila persone. Ora la città sembrerà molto più verde e meno grigia grazie agli alberi e agli uccelli che donano un tocco di originalità agli edifici anonimi della capitale tedesca.

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Upfest: sulle orme di Bansky

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Nei giorni scorsi si è tenuta a Bristol, in Inghilterra, la sesta edizione dell’Upfest, il più grande festival europeo che riunisce street artist da tutto il mondo. La reunion degli “imbratta muri” nella città di Banksy è ormai una parte importante della vita cittadina: “Gli abitanti ci ospitano molto volentieri – spiega Stephen Hayles, uno degli organizzatori dell’Upfest – con tutta questa gente che entra nei negozi e spende…”. 342 street artist provenienti da tutto il mondo e oltre 20mila visitatori, tutti radunati in North street, cuore pulsante della manifestazione, per fare arte in piena libertà. Ma non è l’unica manifestazione cittadina, ad agosto, poco distante, si terrà il See No Evil, un evento simile e parimenti apprezzato dal pubblico. “Le istituzioni? Qui non creano troppi problemi quando le cose sono organizzate – spiega Stephen – il sindaco di Bristol, George Ferguson, ha fatto dipingere sui muri della Tobacco Factory, un palazzo che è di sua proprietà”. Anche gli italiani accorrono e come spiefa Frode, writer milanese in trasferta: “Venire qui per noi è come respirare aria pulita e basta guardarsi intorno per vedere che i muri non sono imbrattati, ma anzi sono più belli. Credo che la repressione che c’è in paesi come il nostro in realtà finisca per aumentare le tag”. Ovvero le “firme” che si diffondono di notte sui muri. Qui non corrono questo rischio: in giro solo i nomi più celebri della street art, con in vetta Bansky, di cui ancora si possono ammirare una decina di lavori. Ecco cos’è successo a l’ultimo Upfest!

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In Germania si testano i droni anti-graffiti

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La lotta ai writers, in Germania, inizia nelle stazioni ferroviarie, che subiscono danneggiamenti per 7 milioni di euro l’anno. L’idea è di testare dei droni, muniti di telecamere ad infrarossi, che spiino gli “artisti della bomboletta” e registrino prove che inchiodino chi la notte imbratta i treni. La notizia è stata data da un portavoce delle Deutsche Bahn, che ha spiegato che i droni “intelligenti” saranno utilizzati esclusivamente nelle grandi stazioni, per poter raccogliere prove suffi cienti per citare in giudizio i grafittari. I droni saranno consentiti solo nelle aree di proprietà delle ferrovie tedesche, senza ledere il diritto alla privacy delle persone che transitano al di fuori della proprietà privata di “Deutsche Bahn”. Ma vediamo in giro per il mondo che accade…

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‘Esprimere la propria opinione e’ una forma di difesa civile…

… voglio insegnare alla gente in questo paese a distinguere le bugie dalla verita’, il bene dal male, ancora non sono in grado di farlo”

-P183-

p183 - tuttacronaca

E’ morto l’artista di strada russo “P183”, noto anche come il Bansky russo. Pavel, di lui si conosceva solo il nome di battesimo, non aveva ancora compiuto 30 anni ma già era famoso per le sue opere, tutte create nei dintorni di Mosca, e per il messaggio politico che contenevano. A rendere nota la sua morte è stata la sua casa di produzione, che però non ha aggiunto dettagli.

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