Drammatico incidente a Roma: auto contro chiosco, un morto

incidente-roma-tuttacronacaDramma a Roma dove, poco dopo le 11, un’auto è finita fuoristrada in via della stazione di Ottavia, nella zona nord-ovest. Il veicolo è finito contro un chiosco, investendo un anziano che si trovava sotto il gazebo ed è morto nell’impatto. L’incidente è avvenuto all’altezza del civico 85, dove i vigili del fuoco stanno lavorando per estrarre il cadavere schiacciato dall’auto.  Sul posto sono in corso gli interventi della Polizia e dei Vigili del Fuoco. Ancora da chiarire le cause dell’incidente anche se si pensa che il guidatore, una donna, possa esser stato colto da un marore.

Roche e Novartis: l’accordo per spartirsi i miliardi a scapito dei malati

novartis-roche-antitrust-tuttacronacaAvastin e Lucentis. Due nomi diversi per indicare farmaci che sono identici tra loro ma, nonostante questo, vengono venduti a prezzi diversi. Questo per dire che Big Pharma non ha come priorità quella di guarire i malati ma di fare cassa. E non da poco: si parla infatti di miliardi. Coinvolti sono i due colossi mondiali del farmaco, Roche e Novartis, che si sono messi d’accordo per spartirsi i miliardi dalla vendita dei due farmaci identici. Il tutto a danno dei malati, del servizio sanitario pubblico, delle assicurazioni private. A danno di tutti gli altri, insomma. L’Antitrust italiano, tuttavia, non è rimasto a guardare e ha sanzionato con una multa esemplare: 180 milioni di euro. Roberto Mania, su Repubblica, ripercorre la vicenda:
All’inizio c’è la scoperta di uno scienziato italiano, Napoleone Ferrara, che nei laboratori della California della Genentech (prima che questa venisse rilevata al 100% dalla Roche) individua un principio che blocca il fattore della crescita dei vasi sanguigni. Un principio attivo che con Avastin serve, senza però portare risultati, per la cura di alcuni tumori molti gravi, mentre con Lucentis serve per guarire dalla degenerazione maculare senile, malattia che conduce alla cecità e che nei Paesi industrializzati minaccia un over 60 su tre. Il farmaco è lo stesso ma mentre una dose di Avastin ha un prezzo tra i 15 e gli 80 euro, Lucentis costa più di 900 euro a dose. Cosa fanno Roche e Novartis? Si mettono d’accordo per spartirsi il mercato. La Roche (che controlla Genentech) non registra il farmaco per la cura della malattia agli occhi e incassa alte royalties dalla Novartis per la commercializzazione del Lucentis. E siccome Novartis controlla oltre il 33% del capitale di Roche incassa, oltre ai proventi dalle vendite, la propria quota di utili.

Uno scandalo senza esclusione di colpi: le due multinazionali (ci sono incontri, scambi di mail, telefonate collusive che lo documentano) si sono spartite i compiti per creare l’allarme presso i pazienti sull’uso di Avastin nelle cure oftalmiche, e per  sabotare il valore di ricerche indipendenti che dimostrano invece l’assoluta equivalenza terapeutica dei due farmaci. Poi c’è il lavoro di lobby sulla stampa specializzata, sulle commissioni parlamentari, sugli organismi del ministero. Per il servizio sanitario nazionale tutto questo si è tradotto, per il solo 2012, in una maggiore spesa di 45 milioni di euro. La Regione Emilia Romagna ha calcolato che con il costo sostenuto per acquistare dosi di Lucentis avrebbe potuto assumere 69 medici, oppure 155 infermieri, oppure 193 ausiliari, oppure, infine, effettuare 243.183 visite specialistiche. E ancora: secondo la Società oftalmologica italiana (Soi) ci sono circa 100 mila pazienti che, a causa dei costi elevatissimi di Lucentis spesso non compatibili con i budget dei singoli ospedali, non riescono ad avere accesso alla cura.

Se Avastin dovesse essere del tutto sostituito da Lucentis il costo potenziale per il servizio sanitario pubblico sarebbe, per il 2014, di 678,6 milioni contro i 63,5 stimati in mancanza di sostituzione. La Francia, Paese simile all’Italia, ha adottato esclusivamente il Lucentis e il costo per le casse pubbliche è stato non inferiore ai 700 milioni di euro. Queste sono le regole di Big Pharma. Che però, per una volta, potrebbe non farla franca.

La replica alla notizia è arrivata di buona mattina da Novartis, che “respinge in maniera decisa le accuse relative a pratiche anti-concorrenziali messe in atto assieme alla Roche in Italia” e annuncia la presentazione del ricorso in appello dinanzi al Tar contro la decisione dell’Antitrust di sanzionare l’azienda con una multa da 92 milioni di euro. Anche Roche “respinge con fermezza” le conclusioni del procedimento condotto dal Garante. L’azienda ribadisce in un comunicato che “le accuse sono prive di qualsiasi fondamento” e che “ricorrerà in appello presso tutte le sedi deputate, a tutela della propria immagine e dei propri diritti, certa delle proprie ragioni”.

Allarme ambientale ad alta quota: l’Everest trasformato in discarica

everest-spazzatura-tuttacronacaDal mese di aprile chi scalerà l’Everest dovrà ricordarsi della nuova regola che proprio il mese prossimo entrerà in vigore. Madhu Sudan Burlakoti, funzionario del ministero del turismo del governo nepalese, ha infatti deciso che gli scalatori dovranno tornare a valle con almeno otto chili di spazzatura raccolta, oltre ai propri rifiuti. Non si conoscono ancora le sanzioni previste, ma le autorità sono pronte a intraprendere azioni legali contro chi non rispetterà la nuova regola. La decisione è stata presa perchè, a causa delle tonnellate di immondizia abbandonata negli anni dagli alpinisti, l’Everest sta diventando la più alta discarica del mondo.

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L’assurda bravata: si filma mentre guida dal lato passeggero

guida-lato-passeggero-tuttacronacaPuò costare fino a due anni di carcere una bravata alla guida e lo sa bene il ventenne spagnolo Eric B. Il giovane si è infatti accomodato al posto passeggero e da là ha guidato la vettura della madre tenendo una sola mano sul volante e premendo l’acceleratore con il piede sinistro. Il ragazzo ha pensato bene di filmare l’impresa e condividerla in rete, attraverso la quale la bravata è arrivata fino all’atttenzione della polizia di Barcellona. A quel punto al giovane non è rimasto che consegnarsi agli agenti che lo hanno incriminato per guida pericolosa. Ora rischia due anni di carcere

Prima lo shopping con Icardi, poi la multa: Wanda la straccia!

wanda-Mauro-Icardi-tuttacronacaShopping per le vie di Milano per Mauro Icardi e Wanda Nara. Ma al ritorno alla loro Lamborghini, parcheggiata in maniera irregolare, l’amara sorpresa: ad attenderli sul cruscotto c’era infatti una multa, anche se fortunatamente hanno scampato il carro attrezzi. Evidentemente però non valeva la pena rovinarsi la giornata per una sanzione e così la modella argentina ha optato per l’indifferenza: la multa è finita accartocciata!

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Clamorosa multa a Napoli: sanzione al pedone che non attraversava sulle strisce!

multa-pedone-napoli-tuttacronacaSi trovava in centro a Napoli, alla fine di via Toledo, in direzione di piazza Trieste e Trento, il pedone che si è visto bloccare, identificare e multare dagli agenti della Municipale. La sua infrazione? Non aveva utilizzato le strisce pedonali per attraversare la strada. Il giovane era convinto di trovarsi su “Scherzi a parte” invece la motivazione della contravvenzione è stata puntualmente ribadita anche nel verbale redatto dall’agente.  Multato “perché, quale pedone, attraversava la suddetta piazza (Trieste e Trento, ndr) al di fuori dello spazio dell’attraversamento pedonale”. E poco importa che altre decine di pedoni stessero facendo le stesse cose o, soprattutto, non si vedessero strisce per l’attraversamento pedonale all’orizzonte. Il vigile non ha cambiato idea ma ha comunque annotato le rimostranze del multato trascrivendole nello spazio dedicato alle controdeduzioni: “Il trasgressore dichiara che nessuno attraversa sulle strisce…”.  Certo, ammirevole la solerzia delle forze dell’ordine ma… che dire di tutti gli altri pedoni e, soprattutto, di tutti gli scooter che, nella stessa zona, sciamano guidati da giovani centauri senza casco mentre i sensi di marcia sono solo un fastidioso optional; qui l’ambulantato abusivo resta la regola quotidiana. Però, forse, riverniciare le strisce pedonali aiuterebbe…

Il video del camion che semina il panico in autostrada: contromano sulla A7

camion-contromano-a7-tuttacronacaHa dell’incredibile quanto accaduto sulla A7 Milano-Genova dove il conducente di un camion, dopo aver dormito qualche ora in un parcheggio presente lungo l’autostrada, quando ha ripreso la sua corsa ha imboccato la corsia sbagliata trovandosi così a procedere per quasi quattro chilometri contromano. Il fatto ha seminato il panico tra gli automobilisti che non hanno esistato ad allertare la Polizia stradale. A quel punto una pattuglia ha raggiunto il camion a Bolzaneto, nella periferia nord di Genova, costringendo il camionista a ripercorrere in retromarcia l’intero percorso. Del resto non era possibile fare diversamente: impossibile pensare a un’inversione di marcia viste le dimensioni del tir e della carreggiata. Il camionista dovrà ora pagare una multa di 2mila euro.

Se il detenuto non ha lo spazio vitale, risarcito con 100 euro al giorno

carcere-sovraffollamento-tuttacronacaI magistrati degli uffici di sorveglianza di Venezia, che hanno parzialmente accolto i reclami giurisdizionali presentati da una quindicina di detenuti veneziani (all’esame c’è anche quello di un trevigiano), hanno stabilito che il carcere di Venezia Santa Maria Maggiore dovrà trovare celle più ampie, assicurando a ciascun detenuto almeno 7 metri quadri di spazio vitale. Qualora non lo facesse, dovrà risarcire i carcerati con 100 euro al giorno. Il pronunciamento dà applicazione a quanto previsto dal “decreto svuotacarceri”, il 146 del dicembre 2013. I dirigenti del tribunale di sorveglianza sottolineano: “Queste ordinanze sono tra le prime in Italia in materia”. Il reclamo può essere presentato quando inosservanze dell’amministrazione comportano “attuale e grave pregiudizio” ai diritti dei detenuti. Primo fra tutti il pregiudizio derivante dal sovraffollamento delle carceri, riconosciuto dalla Corte europea e dalla Corte Costituzionale. La Sorveglianza ha quindi accolto i reclami dei detenuti e ora il ministero può impugnare le ordinanze tramite l’Avvocatura dello Stato, entro il termine di 15 giorni. Se non lo farà la decisione “passerà in giudicato”.

Aggredisce i vigili per una multa, A Roma ormai c’è il Bronx?

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Una storia allucinante accaduta sulla Circonvallazione Ostiense a Roma dove due vigili sono stati aggrediti per una multa che contestava all’uomo il parcheggio in doppia fila. Uno dei vigili è stato aggredito ed è caduto a terra riportando un trauma cranico, mentre una una vigilessa, intervenuta in suo soccorso, ha riportato la frattura del polso dopo che l’uomo l’ha afferrata e aggredita. Solo l’arrivo di un’altra pattuglia ha fermato l’aggressore, arrestato in attesa del processo per direttissima fissato per domani. L’episodio di violenza nei confronti dei vigili urbani viene denunciato dall’Ospol, il sindacato della polizia locale che dice «basta con questa storia infinita fatta di tantissime sofferenze di agenti municipali che continuano ad essere aggrediti, nell’adempimento del proprio dovere, da automobilisti intemperanti che non disdegnano di usare la violenza contro agenti che operano senza nessun strumento di difesa e senza alcuna tutela». L’Ospol chiede al sindaco Marino «che vengano attuati immediatamente le norme riguardanti la sicurezza sul posto di lavoro e vengano forniti agli agenti strumenti di autodifesa come il Keydefender a getto balistico e lo sfollagente, mentre mette in mora l’amministrazione comunale per inosservanza alle norme riguardanti la salute e l’integrità fisica degli agenti Municipali in servizio esterno di sicurezza locale, considerati delicati e pericolosi».

La droga di Icardi? I social network

icardi-tatoo-tuttacronacaE’ Style che intervista l’attaccante dell’Inter Mauro Icardi, da settimana nell’occhio del ciclone per la sua relazione con la modella argentina Wanda Nara, ex di Maxi Lopez. Il calciatore parla delle sue passioni: “I miei sogni nel calcio li ho già realizzati giocando in club importanti e in nazionale. Mi sento fortunato”. E se non parla della nuova fiamma, non scorda l’altra sua grande passione: i social. “Mi son sempre piaciuti. Per me sono una droga” confessa e non meraviglia nessuno, vista l’assidua frequentazione. Ma non si tratta dell’unico hobby dell’argentino: “Quando ho del tempo libero lo passo in giro per negozi e locali e guardo qualche film in tv. Prima uscivo con i compagni argentini all’Inter, ora sto molto con Kovacic che ha la mia stessa età e ci capiamo bene”. Non ruota tutto intorno al calcio però: “Mi piace la caccia, che in Italia ho sospeso, e la pesca subacquea. Ho una casa alla Gran Canaria, poi sarà la volta di Buenos Aires. A Barcellona ho comprato un hammer di seconda mano tutto dorato, di sicuro non passavo inosservato”. A che altro shopping si dedica? “Orologi, cappellini, smartphone e tablet. Mi piace Milano perché è il top per lo shopping, ma non c’è il mare come a Barcellona e Genova”. Infine un piccolo riassunto di sé: “Ho scelto l’Argentina perché mi sento sudamericano. Messi è grandioso, ma il mio mito è Batistuta. Vorrei essere come lui”.

I vigili girano armati… di Pos!

polizia-pos-tuttacronacaEbbene sì, ora i vigili girano armati non di pistola, manganello o spray al peperoncino ma di Pos. E’ la svolta dei vigili di Adria, in provincia di Rovigo, che da qualche settimana, per i controlli di rito, oltre a palette, telelaser e alcol-test, sono dotati di un apposito Pos portatile. Questo perchè gli automobilisti sanzionati possono pagare con le card elettroniche le sanzioni in caso di violazioni al Codice della strada. Questo per agevolare gli utenti della strada vista che dal 21 agosto chi viene multato ha diritto a una riduzione pari al 30 a patto però che il pagamento della contravvenzione venga effettuato immediatamente.

Cane senza guinzaglio: Equitalia chiede i soldi della multa dopo 9 anni

cagnolino-tuttacronacaLa signora Laura Golo, di Milano, nel 2004 era stata multata die volte nello stesso giorno per 100 euro perchè il suo cane non era al guinzaglio e lei non aveva con sè il sacchetto per raccogliere le deiezioni. Trascorsi nove anni, il 10 dicembre 2013, ha ricevuto da Equitalia una cartella esattoriale per i mancati pagamenti delle due multe per un importo complessivo di 357,91 euro: 152,47 euro per il guinzaglio, 199,56 per il sacchettino e 5,88 di diritti di notifica, da pagare in unica rata entro 60 giorni. A denunciare il fatto è il Codacons, “da sempre contrario a condoni che premiano i furbi che evadono il fisco”, ma che chiede al governo “di farne uno su tutte le cartelle che giungono dopo troppi anni dall’infrazione e che, privando il cittadino dei suoi inviolabili diritti di difesa sanciti dall’articolo 24 della Costituzione, producono un’ingiustizia assai maggiore rispetto alla stessa violazione originariamente commessa”. “Anche se 100 euro per una stessa uscita con il cane sono una bella stangata, era tutto regolare, ossia nella norma. Quello che invece non va è che a distanza di ben nove anni, ossia il 10 dicembre 2013, la signora ha ricevuto da Equitalia una cartella esattoriale per i mancati pagamenti delle due multe” con “una prescrizione interrotta nel 2009, quatto anni fa, con una letterina”. L’avvocato Marco Donzelli, presidente del Codacons, ha commentato: “E’ una vergogna che dopo nove anni le multe non siano prescritte. Non è possibile che al cittadino giunga una cartella esattoriale dopo così tanto tempo dal fatto. Non importa se è effettivamente un trasgressore oppure no. Ricevere una cartella dopo nove anni vuol dire veder violato il proprio diritto alla difesa e far venir meno il principio cardine della certezza del diritto”.

Icardi e Wanda Nara: giornata di shopping… con multa!

icardi-wandanara-tuttacronacaNon c’è tregua per la coppia formata dal nerazzurro Mauro Icardi e la showgirl argentina Wanda Nara. Da quando hanno reso pubblica la loro relazione sono costantemente braccati dai paparazzi. L’ultimo avvistamento li vuole a Milano, durante una sessione di shopping. In quest’occasione, però, a pizzicarli non sono stati solo i fotografi: la loro Lamborghini bianca ha infatti catturato l’attenzione di qualche vigile. Ed ecco che la giornata dei due è terminata con una multa sul parabrezza.

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A Napoli i vigili multano l’amuleto portafortuna!

corno-napoli-multa-tuttacronacaEssere scaramantici a Napoli… non porta bene! Ne sa qualcosa “Il Corno”, tradizionale amuleto portafortuna che gli artisti di strada Pippo La Capruccia e Alessando Barone hanno costruito in gesso e cartapesta per poi portarlo in giro per le strade del centro cittadino fino a quando, in piazza Trieste e Trento, sono stati fermati da un presidio di vigili urbani che ha elevato una multa per occupazione di suolo pubblico. Gli artisti spiegano: “È un’opera mobile, non vi è nessun scopo di lucro ma solo scaramantico e folkloristico per i nostri concittadini”. La vicenda è riportata dal Corriere del Mezzogiorno che spiega che l’appuntamento con la fortuna era fissato per le ore 12 del 31 dicembre, proprio in piazza Trieste e Trento. Voleva essere un modo per augurare un buon anno a cittadini e turisti, invece è arrivata una multa per il corno rosso posizionato orizzontalmente su un carrello movibile. Gli artisti hanno ribadito: “La nostra opera è mobile è realizzata per transitare ma non sostare per le strade. Non ha scopo di lucro, è solo un atto scaramantico e folkloristico per i nostri concittadini”. La spiegazione non è bastata, però, a convincere i vigili che hanno elevato agli artisti di strada regolare multa per occupazione di suolo pubblico.Le polemiche, ovviamente, non sono mancate e i passanti sono intervenuti animatamente a sostegno del mega- corno. Qualcuno ha inveito contro i vigili per il loro “accanimento” verso un’opera d’arte che posizionata su ruote non intralciava il passaggio, mentre qualcun altro è corso subito nel vicino tabacchi a giocare i numeri al lotto: 86 il corno, 24 ‘e gguardie, 44 la multa.

Passa con il semaforo rosso: maxi multa per un ciclista e -6 punti sulla patente

ciclista-multato-tuttacronacaDisavventura per un ciclista che si è visto elevare una multa di 336 euro nonchè togliere 6 punti dalla patente per non essersi fermato a un semaforo rosso. L’infrazione era avvenuta a giugno a Prozzolo, nel Veneziano, dove un uomo di Camponogara, sempre in provincia di Venezia, stava percorrendo la strada che collega Campagna Lupia a lapese quando, all’approssimarsi del semaforo del centro del paese, ha notato la lanterna semaforica proiettare la luce verde e poi quella arancione. Il ciclista ha attraversato il crocevia, ma nel frattempo il semaforo era diventato rosso e, alle sue spalle, si trovava una gazzella dei carabinieri in attesa del verde. L’uomo è stato così rincorso dai militari che gli hanno comunicato che, per una simile infrazione,  è prevista la sanzione di 78 euro. “Io ho risposto – dice l’uomo – di non essermi accorto che il semaforo era diventato rosso. I carabinieri mi hanno chiesto di consegnargli la patente di guida comunicandomi che mi sarebbero stati decurtati sei punti con sospensione del permesso di guida in caso di reiterazione entro due anni dell’infrazione”.  L’uomo si è quindi visto notificare la sanzione, ma ha provveduto ad impugnarla di fronte al Prefetto. Ora è arrivata la risposta, amara sorpresa per il ciclista imprudente: non solo il Prefetto ha confermato la contravvenzione, anzi l’ha più che raddoppiata infliggendo al ciclista una multa di 324 euro oltre 12,20 di notifica per un totale di 336,20 euro, senza però dire nulla in merito ai punti. “Ho avuto la sensazione di essere un fuorilegge e questo mi ha lascia paralizzato e sgomento”, dice l’uomo. Ora resta aperta l’eventuale percorso dell’impugnazione davanti al Giudice di Pace.

Parcheggia il motorino: multa perchè non ha messo il disco orario!

disco-orario-tuttacronacaPuò il proprietario di uno scooter venir multato perchè non ha messo il disco orario? Ebbene sì! Una 20enne si è infatti trovata a fare i conti con una multa da 41 euro dopo aver lasciato le sue due ruote in una piazzola normalmente usata dalle auto senza il cronosegnale. La giovane era certa di aver sistemato a dovere il proprio ciclomotore al parcheggio scambiatore di via Marza, a Montegrotto Terme, in provincia di Padova, prima di andare a prendere il treno. Il comandante della polizia locale, Roberto Ponchio, ha spiegato: “Se ha preso il posto di un veicolo la moto è soggetta allo stesso trattamento di un veicolo a quattro ruote. Obbligatoria era quindi l’esposizione del disco orario”. La domanda a cui i proprietari di due ruote, a questo punto, dovranno rispondere è: dove apporre il cronosegnale? Sul sellino? Sul manubrio?”Non è colpa dei ragazzi che raggiungono la stazione in motorino per andare a scuola – spiega l’esponente della civica Giampaolo Tibaldi – se il progettista del nuovo parcheggio di via Marza, ha incredibilmente dimenticato gli spazi di sosta destinati alle due ruote. Voler fare cassa con multe a dir poco originali nei confronti dei pendolari, è davvero odioso. Dica allora il primo cittadino dove i nostri ragazzi debbono andare a parcheggiare, per non finire nel mirino dei vigili”.

Quando la sportività… perde a tavolino! Birindelli beffato dal giudice!

 

birindelli-tuttacronacaAveva riportato negli spogliatoi i suoi giocatori, una squadra di Esordienti, a causa di una lite scoppiata tra genitori sulle tribune. L’Italia intera ha applaudito il gesto… punito invece da Federcalcio: sconfitta a tavolino per 3-0, un punto di penalizzazione in classifica e una multa di 100 euro, dovuta però al comportamento tenuto dai genitori sugli spalti. Non sono invece stati presi provvedimenti nei confronti dell’ex terzino bianconero, anche se il suo comportamento è ancora sotto osservazione. Il Giudice Sportivo ha prose la decisione in linea con il regolamento, il quale prevede che, in caso di abbandono della partita, prevede sconfitta e penalizzazione: “Il giudice sportivo territoriale – si legge nel comunicato della Federcalcio provinciale – esaminati gli atti ufficiali da cui si rileva che la gara è stata sospesa al 14’ del 2º tempo in quanto il Pisa 1909 ha rinunciato al proseguimento della disputa della stessa, visto l’articolo 53 comma 2 delle norme federali, decide di infliggere al Pisa 1909 la punizione della perdita della gara per 0-3, nonché la penalizzazione di 1 punto in classifica”. La multa inflitta alla società è invece simbolica, ma significativa: “per intemperanze dei propri sostenitori”, soprattutto perché nei confronti dell’allenatore non è stato preso alcun provvedimento. Multa e penalizzazione erano inevitabili, ma il valore del gesto di Birindelli, che ha fatto discutere e riflettere tutto il nostro calcio, è stato riconosciuto, mentre sono stati indirettamente puniti i genitori protagonisti della lite.

Il salasso pre-natalizio per circa 2 mln di italiani: Tares e Imu

tares-tuttacronacaDomani, 16 dicembre, scadono i termini per pagare il saldo dell’Imu e della Tassa sui rifiuti, la Tares, tasse da cui lo Stato si aspetta d’incassare 16 miliardi di euro e che colpiscono non solo seconde e terze case, ma che costeranno agli italiani due milioni per le ‘pertinenze’, garage e posti auto. La combinata delle due tasse, per come sono state costruite le aliquote, rappresenta una patrimoniale in piena regola. A pagare saranno i proprietari di prime abitazioni dotate di più di una pertinenza: ovvero cantine, solai, ballatoi, lavatoi. Ma soprattutto, nel 75% dei casi, garage e posti auto coperti o scoperti. La prima pertinenza è considerata parte integrante della prima casa, dunque zero Imu per quest’anno. Dalla seconda in poi, si paga, con un’aliquota che è quella delle seconde case. Per quel che riguarda la Tares, entrata in vigore solo nel 2013, è basata sulla superficie dell’immobile di riferimento, il numero dei residenti, l’uso, la produzione media dei rifiuti e altri parametri e ha come obiettivo la copertura economica, per intero, del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti del Comune. Anche in questo caso la seconda rata scade domani.

La nuova beffa della politica: in fila all’alba per colpa della Tares

tares-tuttacronacaA Torino e provincia gli uffici postali sono presi d’assalto. La ressa e le proteste hanno un’unica motivazione: i cittadini si sono messi in coda all’alba per poter pagare la Tares, il cui bollettino è appena arrivato e che sta per scadere. E se non si paga entro il 16, scatta la moratoria. La Stampa di Torino ha parlato con alcune delle persone in fila. Tra questi anche Giovanni Loiacono, un cameriere 47enne che si è dovuto far dare un permesso dal titolare del bar per recarsi all’ufficio postale e pagare il bollettino che il Comune ha spedito a lui – e ad altre 400 mila capifamiglia – più o meno all’inizio della settimana. “Guardi qui il timbro postale e guardi qui l’altra data: ci hanno dato 72 ore per pagare questa maledetta tassa. E sotto Natale poi. Sapete che vi dico? Gente come questa se li merita i forconi”.  E continua: “E il bello è che non riuscirò a pagare niente, perchè guardi qui, sono il numero 367. Dovrei stare qui fino alle sei di sera, ma alle tre devo rientrare al lavoro”. Non è il solo, perchè molti a casa non hanno un computer per pagare o preferiscono comunque una ricevuta di carta. Una pensionata, Laura Gandelli, con il suo numero in mano lamenta: “Queste sono tasse e a Roma non aspettano altro che arriviamo in ritardo per infliggerci pure una mora”. E si mostra determinata: “Non mi muovo sino a quando non l’ho pagata, non m’importa che il Comune dica che c’è tempo fin oltre il 16 dicembre. Con le tasse non si sa mai”. La Tares si è rivelata essere un problema, non solo perchè il conteggio in base al numero dei componenti della famiglia ha prodotto somme pesanti ma anche perchè il bollettino è arrivato in ritardo a causa del continua balletto politico che a Roma ha cambiato cento volte la prospettiva fiscale. Ovviamente, chi si ritrova a fare i conti con le conseguenze sono i cittadini e il Comune. Paolo Lubbia, dirigente della Soris, alla Stampa ha spiegato che ieri nei loro uffici ha dovuto affrontare un centinaio di persone per spiegare loro come si è calcolato questo conguaglio, perchè 30 centesimi a metro quadro si versano in più quest’anno, che succede ai single o a chi ha cinque figli. Le novità in questa rata di dicembre, infatti, sono molte e a queste si somma la beffa di vedersi recapitare i bollettini a pochi giorni dalla scadenza di pagamento. Il Comune ha già eliminato la mora. Ma intanto ieri, in coda, da corso Racconigi all’ufficio postale più sperduto non lo sapeva nessuno.

Offre ripetizioni: multato per i volantini

volantini-tuttacronacaEra l’ottobre 2011 quando un 20enne di Osio Sopra, in provincia di Bergamo, veniva sanzionato dalla polizia locale di Dalmine. La colpa di Andrea era di aver violato il regolamento di polizia urbana appendendo volantini in cui si offriva come aiuto compiti fuori da una scuola. Sulla multa si leggeva: “Collocava e/o faceva collocare numero due locandine pubblicitarie su inferriata della scuola elementare Carducci, senza la prescritta autorizzazione”. L’avvocato del ragazzo ha inviato lettere al Prefetto e alle diverse istituzioni, mentre il 20enne riceveva attestati di solidarietà dalla rete, ma a nulla è valsio: la sanzione, a due anni di distanza, è stata confermata: 114 euro di multa.

Nessuna multa per i ritardatari, lo decide la Cassazione!

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Non saranno più multati gli automobilisti che arrivano in ritardo alla propria autovettura dopo aver pagato il parcheggio. Nessuna sanzione sarà applicata a chi ha esposto un tagliando che poi è scaduto. A stabilirlo sono stati i giudici di pace che, in numerose sentenze, hanno dato ragione agli automobilisti ritardatari. Il comma 6 dell’articolo 157 del Codice della strada, tuttavia, stabilisce: “Nei luoghi ove la sosta è permessa per un tempo limitato è fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l’orario in cui la sosta ha avuto inizio. Ove esiste il dispositivo di controllo della durata della sosta è fatto obbligo di porlo in funzione”. Non si parla, però, di eventuali ritardi. Finora l’ipotetico illecito amministrativo veniva sanzionato con una multa di importo inferiore rispetto a quella necessaria a impugnare il provvedimento. Per questo gli automobilisti preferivano non fare ricorso, sebbene il Codice della Strada non contempli ritardi. Stando alla nota del 22 Marzo 2010, protocollo 25783 dei Ministero dei Trasporti, la multa è legittima se il ticket per il parcheggio a pagamento non è stato acquistato o esposto.

Insulta la suocera via sms: dovrà sborsare 2mila euro

SMS-offese-tuttacronacaUn Giudice di pace di Treviso ha inflitto a un 24enne marocchino residente a Conegliano, nel Trevisano, la sanzione di 500 euro condannandolo anche a pagare le spese processuali, a risarcire la 45enne con 350 euro e a rimborsarle le spese legali per 1.200 euro. Questo a seguito del dibattimento nato dalla querela presentata da una 45enne nata in città e ora residente in Calabria, costituita parte civile nei confronti di Walid Ouai, accusato di ingiurie. Il giovane, nel giugno dell’anno scorso e ripetutamente, avrebbe offeso la madre della sua compagna. Tali ingiurie, spiega il Gazzettino, si sarebbero succedute prima via messaggio sul telefono cellulare («falsa di m…, p…»), sia nel corso di incontri ai quali avrebbero assistito anche altre persone. Le frasi contestate al 24enne appaiono minacciose («ti spezzo le gambe, ti mando alla tomba, non ho mai conosciuto una p… come te, se eravamo in un altro Paese ti avrei già sistemata»), ma ad Ouai erano contestate solo le ingiurie. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna dell’imputato a 600 euro di multa.

Il sindaco denunciato per usura da un automobilista multato

semaforo-multa-tuttacronacaLo scorso aprile a Montalenghe, in provincia di Torino, un avvocato era passato con il rosso a un semaforo monitorato da telecamera venendo così sanzionato per 162 euro. Non avendo pagato la multa, questa è passata a 323 euro, più 10 di spese di notifica. L’automobilista ha presentato un esposto alla procura di Ivrea commentado che si tratta di “Un aumento con tassi da usura”. Valerio Grosso, il sindaco denunciato per usura, ha replicato: “Il Comune ha applicato l’aggravio previsto dal Codice della strada”.

Multa da 7.600 euro: gli era squillato il cellulare in cabina elettorale

cellulare-elezioni-tuttacronacaDurante la consultazione elettorale politica della primavera scorsa, un cittadino di Feltre, nel Bellunese, si era dimenticato di lasciare il cellulare prima di entrare nella cabina elettorale. Ma proprio mentre stava votando, il telefono ha iniziato a squillare e subito sono scattati i controlli. Anche se l’uomo ha tentato di spiegare che si trattava di una semplice dimenticanza, una specifica legge pone il divieto al fine di evitare il cosiddetto voto di scambio, ovvero “tu dai il voto a me, poi mi provi con una foto che l’hai fatto, e io ti pago” e così è stato denunciato. Ieri l’uomo ha scelto di patteggiare, ottenendo così uno sconto di pena: 1 mese e dieci giorni di reclusione, convertiti poi in pena pecuniaria pari a 7.600 euro. Il suo difensore ha ora invocato la sospensione della pena, disposta dal giudice per l’udienza preliminare.

La multa no! Una donna colpisce un vigile con un pugno!

multa-tuttacronacaUna Fiat 500 parcheggiata male lungo una strada nel centro di Sanremo, in provincia d’Imperia. Un vigile urbano, notatola, ha estratto il taccuino per staccare una multa ma in quel momento la proprietaria, una giovane brasiliana, è sopraggiunta. Prima ha tentato di strappargli dalle mani il taccuino, poi l’ha colpito con un pugno violento in faccia. Il vigile, caduto a terra, è stato allora soccorso dai suoi colleghi. La donna, e un’amica che si trovava in sua compagnia, sono state invece portate al comando, dove la prima è stata denunciata, per l’identificazione.

“Grazie vigili per la sensibilità”: multa per assistere al funerale della madre

multa-funerale-tuttacronacaLe multe non guardano in faccia nessuno, neanche un figlio in lutto per la morte della madre. E così Franco Dani, fiorentino di nascita ma riese per adozione, ha dovuto pagare 50 euro per aver ignorato il codice della strada mentre si trovava al funerale della madre. La vicenda, accaduta a Rio nell’Elba, nell’Isola d’Elba, lo scorso 31 ottobre, è riportata da il Tirreno che spiega come l’uomo “aveva pensato a tutto in occasione del funerale della sua madre Iliana Berrettima non aveva fatto i conti con il codice stradale.” E così, mentre accompagnava il feretro nella chiesa parrocchia dei santi Giacomo e Quirico martire non ha fatto caso al divieto di sosta che vige nel sagrato e ha parcheggiato la sua utilitaria accanto al carro funebre. Ma la polizia municipale gli ha sottolineato questa mancanza e “al dolore per la dipartita della madre si è aggiunta adesso la multa per divieto di sosta”. Dice Franco Dani: “Ho pagato quanto mi si richiedeva, oltre 50 euro. Ringrazio i vigili per la sensibilità”.

Rami ancora non è arrivato a Milano… ma già se ne parla!

adil-rami-tuttacronacaIeri il Valencia ha comunicato ufficialmente l’arrivo al Milan di Adil Rami e il giocatore fa già parlare parecchio. Il quotidiano sportivo spagnolo oggi ha reso noto che il francese dovrà infatti pagare alla sua quasi-ex società una multa di 250mila euro. Il motivo? A settembre il difensore ha rilasciato a Cadena Ser delle dichiarazioni con le quali si è scagliato non solo contro il tecnico Djukic ma anche contro alcuni suoi compagni, definiti “lecchini che non ci mettono la faccia”. “Da quando abbiamo perso Soldado, Costa e Albelda lo spogliatoio è nel caos. Djukic non dice le cose in faccia. Vedremo che fine faremo in questa stagione. Non mi trovo bene con lui”, ha aggiunto. Un primo passo che l’ha portato all’addio al Valencia. Di certo un “bel caratterino” da gestire per Allegri, che ha già le sue preoccupazioni con Balotelli…

“Non ho fiducia di uno Stato forte con i deboli e debole con i forti”

scontrino-agenziaentrate-tuttacronacaSe gli attestati di solidarietà che si ricevono in Facebook fossero stimati a peso d’oro, probabilmente un piccolo commerciante di Rotondi, in provincia di Avellino, non avrebbe problemi a versare 156 euro all’Agenzia delle Entrate. Ma purtroppo la difesa sui social non aiuta a cancellare una multa comminata per non aver battuto sul registratore di cassa un acquisto del valore di 35 centesimi. “È stata una distrazione”, si è difeso il commerciante Giuseppe Mainolfi. Ma la sanzione dei finanzieri della Compagnia di Avellino non è riuscito comunque ad evitarla, anche se è stata ridotta rispetto agli iniziali 561 euro. L’uomo si è poi sfogato sul suo profilo Facebook, dove ha raccontato la vicenda e commentato: “Non ho fiducia di uno Stato forte con i deboli e debole con i forti”.

Scrive il proprio nome su Ponte Vecchio: obbligata a ripulire e multata

benvenuto-cellini-pontevecchio-tuttacronacaI vigili di Firenze hanno notato una turista turca 27enne intenta a scrivere il proprio nome con lo smalto per le unghie su uno dei muri di Ponte Vecchi, vicino alla statua di Benvenuto Cellini. La donna è stata così obbligata dalla polizia municipale a comprare l’apposito solvente e a ripulire la parete, dopo di che si è ritrovata a pagare una multa di 160 euro. Non è la prima volta che accade: due settimane fa una bimba tedesca aveva dipinto nello stesso tratto delle stelline. In quell’occasione era stato sanzionato il padre, al quale era stato imposto di cancellare l’imbrattamento.

Per l’auto di Lapo… scatta la multa e impazziscono i flash!

lapoelkan-500-tuttacronacaSe ad essere parcheggiata in divieto di sosta è l’auto di Lapo Elkan, difficilmente il fatto non desta scalpore. E non tanto perchè si tratta di un vip, ma perchè la sua 500 non passa certo inosservata. L’auto del rampollo di casa Fiat, infatti, è personalizzata con una cromatura pied de poule. E così, se è scattata la multa, non sono mancati i molti flash che hanno immortalato la scena, con molte persone di passaggio che hanno estratto i loro cellulari. Il tutto mentre Lapo si godeva una passeggiata lungo la famosa via milanese Montenapoleone.

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Corte di Strasburgo: sono i gestori dei siti web i responsabili dei commenti

commenti-internet-tuttacronacaLa Corte europea dei diritti umani, in una sentenza con cui ha assolto l’Estonia per aver multato uno dei maggiori siti d’informazione del Paese, ha stabilito che multare un sito d’informazione per non aver censurato i commenti offensivi anonimi postati dai lettori è “giustificato e non viola la libertà d’espressione”. La Corte, nella sentenza, ha sottolineato che la responsabilità dei commenti pubblicati è dei gestori del sito, in quanto sono gli unici a poter impedire o cancellare i commenti, azione impossibile per gli utenti o per la parte offesa. Per quel che riguarda il sito, affermano ancora i giudici, sono stati gli stessi gestori ad aver fissato le regole per pubblicare i commenti: considerato che permettono agli utenti di rimanere anonimi, si sono di fatto assunti la responsabilità dei contenuti. Il caso è nato dopo che il portale aveva pubblicato un articolo riguardante le controverse scelte operate da una compagnia di navigazione. Gli utenti hanno poi postato commenti che sono stati ritenuti estremamente offensivi e diffamatori, arrivando anche a minacciare i proprietari della compagnia di navigazione.

La bambina tedesca disegna stelline su “Ponte Vecchio”, multa al padre

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A Firenze, sul muro di Ponte Vecchio, proprio di fronte al busto di Benvenuto Cellini, una bambina tedesca “armata” di pennarello arancione stava disegnando stelline. I vigili urbani sono immediatamente intervenuti a fermare la piccola turista e il padre, un cittadino di Amburgo, è stato multato di 160 euro e obbligato a ripulire il muro.

Le idee “originali” e un po’ populiste del governo Letta

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Dimmi il reddito che hai e ti dirò la multa che devi pagare! Questa sembra essere l’ultima idea molto “originale” e un po’ populista, che ha proposto il sottosegretario ai Trasporti Erasmo D’Angelis. All’opinione pubblica piace e lo dice il sondaggio effettuato durante la  trasmissione Report dove l’82% di coloro che hanno partecipato si è dichiarato a favore della sanzione secondo il reddito.

Quale è il principio? se la multa è un fattore di deterrenza, lo è in misura decrescente in ragione dell’aumentare del reddito.

E fin qui il ragionamento non ha falle, ma se poi pensiamo che si finirebbe con un auto di grande cilindrata multata per un divieto di sosta con una somma superiore a una fiat utilitaria in seconda fila che ha impedito il trasporto pubblico allora qualcosa nella sanzione sembrerebbe non funzionare. Se è vero che la multa è un fattore di deterrenza, infatti, è anche vero che la sanzione deve essere proporzionale all’infrazione sanzionata.

 

Un drink salatissimo: oltre 6000 euro

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Stavolta non è uno scontrino folle, ma la multa a un gestore reo di aver servito un drink alcolico dopo le 3 di notte. Il titolare di un bar di Ancona, nel quartiere Archi, se pagherà i 6.667 euro di multa  entro 60 giorni non vedrà raddoppiare l’importo, altrimenti la somma potrebbe diventare davvero stratosferica. Il controllo è arrivato nella notte tra venerdì e sabato e gli agenti sono entrati nel locale, alle 3.30, dal quale provenivano rumori molesti e musica che disturbavano i residenti. Un drink da oltre 6000 euro che sicuramente ha rovinato il weekend al gestore e alla sua clientela, ma ha anche restituito il sonno a quanti abitano nella zona.

Giudice condannato a pagare 6mila euro: il processo era durato 9 anni

giudice-condanna-multa-tuttacronacaUn giudice del Tribunale di Firenze, Sabina Gallini, è stato condannato dalla Corte dei Conti della Toscana al pagamento di 6mila euro in favore del Ministero della Giustizia. La causa: la durata eccessiva, ben nove anni, di un processo per risarcimento danni legato ad una piscina. E’ Il Tirreno che ha ricordato oggi come il processo fosse iniziato davanti alla pretura di Castelfiorentino il 12 maggio 1997 e finito in primo grado il 29 maggio 2006, davanti al tribunale di Empoli, sezione distaccata di quello di Firenze.  Alla luce dei tempi troppo lunghi, una delle parti coinvolte aveva presentato ricorso alla corte d’Appello di Genova e aveva vinto, ottenendo un risarcimento danni di 6 mila euro dal Ministero della Giustizia. La Corte dei Conti ha ora condannato il giudice a restituire quella cifra allo Stato: “La lunghezza del processo – è scritto nella sentenza toscana, in cui si cita quella ligure – è principalmente ascrivibile a ritardi cagionati dai tempi troppo lunghi intercorrenti tra la fissazione di un’udienza e quella successiva, ed alla stasi della stessa per cinque anni imputabile all’ufficio giudicante”. La Corte dei Conti ricorda anche che “in conseguenza dei ritardi e delle inadempienze rilevate” anche in “tanti altri processi”, in passato il giudice è stato oggetto di sanzioni pure da parte del Csm.

Non solo lo stop per 3 giornate: super multa per SuperMario!

balotelli-multa-stop-tuttacronacaAria tesa in casa rossonera mentre i giocatori si preparano a salire, nel pomeriggio, sul treno che li condurrà a Bologna per la giornata infrasettimanale di campionato. Dopo l’espulsione per tre giornate che il giudice ha inflitto a SuperMario, Allegri ha dichiarato pubblicamente: “Sono contro gli attacchi isterici”. Abate ha invece offerto un consiglio: “Deve imparare a controllarsi”. Tassotti soggiunge: “Gli arbitri sono stati chiari: i giocatori devono essere più educati quando si rivolgono a loro. Bisogna essere più rispettosi”. Matri chiosa: “Questi sono episodi che dovremmo evitare”. Al momento non sono state rilasciate da Berlusconi dichiarazioni ufficiali ma, riporta calciomercato.com, una fonte interpellata al riguardo avrebbe prosaicamente descritto il presidente onorario come  “incaz***o come un puma”. Nel frattempo la società ha chiarito la sua posizione in merito alla doppia decisione inflitta dal giudice Tosel, annunciando che si appellerà solo contro la sanzione alla Curva Sud. “AC Milan comunica che presenterà ricorso avverso la chiusura della Curva e non coltiverà il ricorso avverso la squalifica di Mario Balotelli”. Ma l’attaccante sta per essere colpito anche da una sanzione che, osservano in Via Turati, in base al regolamento interno di disciplina, sarà particolarmente pesante. C’è chi parla di 80mila euro a giornata, per un totale di 240mila euro per le tre partite alle quali non potrà partecipare.

Strage di auto durante Atalanta – Fiorentina: 80 multe

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Una vera e propria strage di auto si potrebbe definire quella che si è verificata a Bergamo dove i vigili urbani, durante la partita Atalanta – Fiorentina hanno notificato 80 multe e ritirato con il carroattrezzi due auto. La zona intorno allo stadio comunque sembra essere particolarmente soggetta a multe e non è certo una novità il blitz dei vigili. I residenti infatti affermano:

“La mia via è sempre presa d’assalto dai tifosi che cercano parcheggio in una zona dove, tra l’altro, ce n’è poco – dice uno dei residenti all’Eco di Bergamo-: certo, bisogna anche dire che lo stadio in questa zona non è l’ideale e che i vigili passano, fanno le multe, ma poi se ne vanno senza fare un vero e proprio servizio al quartiere».

«Ci troviamo a fare i conti – dice un altro abitante della zona – con moltissime macchine messe selvaggiamente sul marciapiede e, cosa ben peggiore, davanti al cancello delle nostre palazzine per cui non riusciamo neppure ad uscire con la nostra macchina».

La passeggiata in bici si trasforma in incubo per una bimba di 10 anni

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Una passeggiata in bicicletta a Bologna che si è trasformata in un incubo per una bambina di 10 anni che ha perso il controllo del suo veicolo e cadendo è andata a sbattere contro un auto danneggiando il lunotto posteriore. Il proprietario vede tutta la scena e chiede le generalità del padre ritenendolo responsabile dei danni procurati dalla figlia: circa 400 euro. Inoltre è arrivata anche la contravvenzione di 44 euro se pagate immediatamente altrimenti di 52 euro. Il padre sconvolto ha raccontato sconvolto quanto gli è accaduto e le somme che dovrà versare per riparare i danni.

 

Non si ferma al semaforo rosso: è colpa del Viagra!

semaforo-rosso-viagra-tuttacronacaI giornali locali riportano l’originale giustificazione di un automobilista pizzicato a transitare con il semaforo rosso: colpa del Viagra. Un 50enne della Val di Magra, nei giorni scorsi, si è infatti recato al tribunale di Sarzana, presentandosi davanti al Giudice di Pace, per farsi togliere una decina di multe elevate dalla polizia municipale di Lerici per aver “bucato” il semaforo situato lungo la provinciale.  Secondo la versione dello spezino, la ‘pillola blu’ gli aveva provocato uno stato confusionale tale da non consentirgli di distinguere i colori. Anche la sua difesa ha puntato sull’improvviso attacco daltonico raggiungendo, almeno in parte, l’obiettivo: ha ottenuto uno sconto sul salatissimo conteggio che la polizia municipale di Lerici gli ha inviato, ma non ha potuto salvare i punti sulla patente.  Le contravvenzioni erano tutte e dieci del valore di 170 euro, sono rimaste, ma ha pagato solo mille euro in tutto.

L’amore costa… 166 euro di multa per un bacio in auto

bacio-auto-tuttacronacaE’ il Mattino che riporta la lettera di un suo lettore che racconta come ha ricevuto una multa di 166 euro per un bacio che la sua ragazza tentava di rubargli mentre lui si trovava alla guida. Questo il testo:

Caro Mattino sono un vostro lettore  vi scrivo xkè ieri mi è accaduto un episodio alquanto strano che vorrei portare a tutti. Mi trovavo all altezza dello svincolo di Capua (parliamo dell autostrada A1 Napoli-Milano in direzione Roma) quando trovandomi in seconda corsia senz’altra auto sia a destra che a sinistra, vengo intercettato da una pattuglia. Ero con la mia ragazza la quale cercava di darmi un bacio. Eravamo felicii xke era il nostro anniversario di fidanzamento e stavamo andando a farci un giro fuori porta.  La pattuglia ci invita ad accostare a mostrare i documenti e ci “verbala” di 166 euro dichiarando sul verbale.
1- che la mia ragazza mi abbracciava e impediva il regolare svoglimento della circolazione…( da precisare che nn amo correre e se andavo sui 80 ero piu che sicuro dei miei mezzi), 2- ero sulla corsia centrale quando quella di dx era libera ( tutta l’autostrada a quell ora era libera) 3- e non avevo i fari di posizione attivati ( e qua ci puo stare… erano le 12 30 ieri gran bella giornata di sole).  Ora mi chiedo ma è tutto vero o sono vittima di una candid camera? E dimenticavo posso far ricorso… al giudice di pace di Caserta io sono di giugliano dovrei andare a Caserta …ma anche giudice d’amore!?  nb se pago entro 5 giorni ho uno sconto vado a pagare sui 111 euro ma un bacio di questi tempi costa caro …c’è crisi c’è crisi!!! e se ver!!!  dimenticavo ho i verbali!!!  TUTTO SCRITTO CARTA CANTA!!!

Yogurt amaro: multati perché mangiano sui gradini del Battistero

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Lui ha 15 anni e lei 14, sono stati multati perché mangiavano yogurt sui gradini del Battistero di Parma, contravvenendo così all’ordinanza del sindaco Federico Pizzarotti (M5S). La norma, in vigore dal  5 agosto, vieta il consumo di alimenti e bevande all’ombra dei monumenti cittadini più significativi.
L’ordinanza, che vale in via provvisoria fino al 31 ottobre, vieta nello specifico di “bivaccare, sedersi, sdraiarsi e fermarsi per consumare alimenti e/o bevande” sotto i Portici del Grano e del Teatro Regio, al Palazzo della Pilotta e al Battistero.
La sanzione va da 25 a 500 euro, “con pagamento in misura ridotta pari a 50 euro”. Nelle prime settimane di entrata in vigore della disposizione la Polizia municipale aveva avuto l’ordine di controlli ‘soft’, mirati più a informare che a sanzionare. “Non ne sapevo nulla, ci siamo rimasti male – ha commentato il ragazzino – Non abbiamo gettato carte a terra, né sporcato con lo yogurt. Abbiamo avuto il tempo di gustare due cucchiai. Ma non ho ribattuto, non volevo peggiorare le cose”.

 

Il cartello con l’orario di apertura e chiusura è incompleto: mille euro di multa!

negozianti-multati-ciclopizza-tuttacronacaMultato perchè “non rendeva noto al pubblico l’orario di effettiva apertura e chiusura dell’esercizio mediante cartelli o altri mezzi idonei di informazione”. E’ quanto recita il verbale stilato dai vigili urbani di Mestre, nel Veneziano, che hanno multato per mille euro il titolare della “Ciclopizza” di piazzale Leonardo Da Vinci. I titolari dell’attività, Michele Pirredda e Adriano Marchiori, spiegano: “Mamma mia, non aver scritto gli orari vale esattamente 1.032 euro più 28 euro e 40 centesimi di spese per un totale di 1.060,40. Se si paga subito.” E quindi una domanda: “Ma non sarebbe meglio in un caso come questo che il vigile ci avesse fatto notare che ci eravamo dimenticati del cartello? Così ci spezzano la schiena. Tra l’altro il cartello c’era, ma non era completo”.

Il suo zaino ha la targa: multato!

-targa-zaino-tuttacronacaA Genova, via Garibaldi è zona off limits per i mezzi. Ma nella zona pedonale, anche un ragazzo a piedi è stato multato. Questo perchè le telecamere, dopo averlo rilevato, lo hanno segnalato come mezzo non autorizzato”. E’ accaduto perchè il giovane, per decorare il suo zaino, aveva utilizzato una vecchia targa, sospesa nel 2007, che apparteneva allo scooter della madre. Cosa che non va contro la legge, visto che è concesso conservare la vecchia “piastra” con il numero di riconoscimento. Inizialmente la madre, Virginia Biglia, “stimata addetta in Procura – come scrive il Corriere Mercantile – e intestataria della targa”, non appena ha letto il verbale arrivato a casa, ha pensato a una bravata del giovane. Poi, la verità e il ricorso in Comune con la prova “della totale mancanza di controllo dei dati della sanzione che ha traformato in macchina un essere umano”.

Calcioscommesse: Mauri squalificato per 6 mesi

mauri-squalifica-tuttacronacaLa Commissione disciplinare della Figc, in merito alla vicenda del Calcioscommesse relativa alle partite Lecce-Lazio del 22 maggio 2011 e Lazio-Genoa del 14 maggio 2011, ha squalificato il capitano della Lazio, Stefano Mauri, per sei mesi mentre ha deciso un’ammenda di 40.000 euro per il club biancoceleste. Prosciolti il Genoa e il giocatore Omar Milanetto; due anni si squalifica ad Alessandro Zamperini e 20.000 euro di ammenda al Lecce. Altre squalifiche hanno colpito Gervasoni (due mesi), Mario Cassano (quattro mesi) e Ferrario (sei mesi). Il capitano laziale è stato prosciolto per i capi d’imputazione che gli contestava il procuratore federale Palazzi e che riguardavano slealtà sportiva e illecito sportivo: per questi si erano chiesti una pena di 4 anni e 6 mesi di squalifica e 3 anni e 6 mesi per Milanetto. La Commissione disciplinare ha invece derubricato l’illecito a omessa denuncia. Nell’ambito della stessa sentenza, la Disciplinare ha prosciolto lo stesso Mauri, Milanetto, Benassi, Rosati, Zamperini e il Genoa relativamente alla gara Lazio-Genoa del 14 maggio 2011. Palazzi aveva chiesto pene durissime anche per i club: 6 punti di penalizzazione per la Lazio (più 20mila euro di ammenda), 3 punti di penalità al Genoa e al Lecce. Ma la decisione finale lascia comunque amarezza, come spiegano i legali di Mauri: “Siamo in presenza di una decisione, che lascia comunque un inevitabile fondo di amarezza, perche’ ingiusta la sanzione comminata per circostanze, le quali, analogamente all’illecito principale, non sono assistite da alcuna obiettiva fonte di prova”. Nel comunicato diffuso da Barabino&Partners si legge inoltre: “Anche in ordine all’omessa denuncia proporremo giusta impugnazione, per cancellare ogni addebito a carico del capitano. Resta, infatti, un incomprensibile errore di valutazione della Commissione Disciplinare, atteso che nessuna prova del benche’ minimo coinvolgimento di Stefano Mauri nella supposta combine delle partire risulta allegata”.

Il turista che parcheggia il suv… in spiaggia!

suv-spiaggia-olbia-tuttacronacaUn turista emiliano, in vacanza in Sardegna con la fidanzata, vuoi per aggirare il problema del parcheggio o per non camminare sotto il sole, ha parcheggiato il suo Suv nero proprio in spiaggia, nell’arenile di Pittulongu, a Olbia. Centinai di bagnanti, che non riuscivano a credere ai loro occhi e indignati dal comportamento del turista, hanno avvertito la Polizia municipale. All’arrivo degli agenti il giovane, irritato, ha dichiarato che era un suo diritto lasciare l’auto sulla spiaggia. Gli inflessibili vigili, dopo aver spiegato le normative vigenti, hanno elevato una multa di 2mila euro al turista che, alla fine, si è dovuto arrendere e spostare il fuoristrada.

Il centro storico di Lipari diventa off limits per i costumi da bagno

divieto-bikini-tuttacronacaDopo Vietri sul Mare, ora il divieto di bikini scatta anche a Lipari, nelle Eolie. Da questa mattina chi passeggia nel centro storico in costume da bagno rischia infatti una multa fino a 500 euro. L’ordinanza del sindaco Marco Giorgianni è giunta in seguito a numerose proteste, sia di abitanti che di turisti, per la presenza nelle strade di donne in bikini e uomini in costume succinto. Il primo cittadino ha fatto affiggere manifesti e dato disposizioni ai vigili urbani di sanzionare chi non rispetta l’ordinanza.

La tassa da 1 miliardo per le carceri piene

carceri-italiani-multa-strasburgo-tuttacronaca

Saranno gli italiani a pagare la maxi multa da 1 miliardo ai quasi 67 mila detenuti, per violazione dei diritti umani se la situazione nelle nostre carceri non verrà sistemata entro maggio 2014. L’ultimatum è arrivato dalla Corte di Strasburgo la quale richiama l’Italia sulle condizioni base delle carceri: una cella da almeno 4 metri,  sufficientemente illuminato e pulito; bisogna inoltre assicurare, tramite le attività sociali all’interno del carcere, che il detenuto passi un buon numero di ore fuori dalla cella.

 Cosa succede se il governo Letta non corre ai ripari?

Con una sentenza dell’8 gennaio 2013, la “sentenza Torreggiani“, la Corte di Strasburgo ha condannato l’Italia a pagare 100.000 euro di risarcimento a 7 detenuti che avevano fatto ricorso perché costretti a dormire in troppi in celle minuscole, nelle quali dovevano passare quasi 20 ore su 24 per mancanza di attività sociali nel carcere. Questa somma moltiplicata per tutta la popolazione carceraria è appunto di un miliardo di euro.

Ecco perché il Guardasigilli Anna Maria Cancellieri, auspica un colpo di spugna: una bella amnistia che riporterebbe in equilibrio le carcere italiane. Ma l’impunità quanto la pagherebbero gli italiani tra furti, rapine, omicidi, prostituzione, droga? Ogni decisione sarà sempre a carico dei cittadini?

 

Il coniglio Babò invade la Capitale… ma a caro prezzo!

babò

Chi è quel coniglio che osserva e incuriosisce abitanti e turisti della Capitale? Il mistero dei manifesti che sono apparsi per le strade di Roma è stato svelato: il coniglio Babò non è altro se non il nuovo marchio di una catena d’abbigliamento. L’idea è stata di Simone Chistolini, 24enne aspirante stilista che per promuovere la sua linea nascente, già venduta in sei negozi della Città Eterna e che presto arriverà anche a Milano, ha inventato il marchio e, per diffonderlo, ha affisso banner pubblicitari. Peccato che la creatività dimostrata sarebbe costata al ragazzo una mega multa visto che, nella maggior parte dei casi, si tratta di affissione abusiva e che oltre ad imbrattare la città, danneggia sia i regolari inserzionisti, i cui manifesti regolarmente pagati vengono coperti, che i competitor della linea d’abbigliamento che si fanno pubblicità in maniera legale. E se il manifesto di Babò si trova ovunque, ora Chistolini dovrà versare al Comune di Roma 400 euro di multa per ciascuna di quelle affissioni abusive. La notizia è stata resa nota dal blog “Roma fa schifo”. La polizia locale e il personale dell’Ama Decoro stanno già provvedendo a rimuovere i manifesti a partire dal I Municipio.

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“Se avete cuore niente multa”: l’appello del maturando ai vigili!

maturita

Gli studenti italiani, quando si tratta di esami di Maturità, si rivolgono proprio a tutti in cerca di aiuto. Oltre a portafortuna e preghiere varie, c’è anche chi lancia un appello ai vigili. Del resto, tra ansia e apprensione, sarebbe un problema aggiungere anche lo stress di arrivar tardi in aula a causa di un parcheggio che non si trova. Ecco che uno studente livornese dell’Itc Attias ha lasciato un biglietto in bella vista sul cruscotto della propria auto pregando i vigili di non multarlo: “Ho la maturità all’Itc Attias, non c’è posti per parcheggiare. Se avete cuore niente multa”. E’ Quilivorno a renderlo noto.

Il bambino viene investito fuori dalle strisce: multa per i genitori!

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Un bambino di 7 anni è ricoverato all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure per una lieve frattura dovuta all’essere stato investito da un motociclista sul lungomare di Cristoforo Colombo ad Albenga, nel Savonese. La moto procedeva a una velocità moderata ma l’urto, avvenuto davanti al padre del piccolo, è stato inevitabile. Stando alle ricostruzioni degli agenti, il bimbo, appena sceso dall’auto, avrebbe attraversato la strada al di fuori delle strisce pedonali, motivo per il quale i genitori si sono visti consegnare una multa dai vigili urbani. Per aver permesso al figlio di attraversare lontano dal passaggio pedonale, la polizia municipale ha infatti contestato loro la violazione dell’articolo “Comportamento dei pedoni” del Codice della strada.
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